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BlackICE Defender

a cura di Casper

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La personalizzazione del funzionamento di BlackICE Defender comincia cliccando con il tasto destro del mouse sull'icona che il programma visualizza nel systray, accanto all'orologio di Windows. Dal menù che si apre, selezionate innanzitutto la voce Edit BlackICE Settings.

Impostare il livello di protezione

La scheda Protection consente di configurare il livello di protezione. Per impostazione predefinita troverete selezionate le caselle Cautious ed Enable Auto-Blocking. Spostate la protezione su Paranoid e lasciate selezionato Auto-Blocking: in questo modo, il sistema respingerà tutto il traffico in entrata non espressamente richiesto da applicazioni funzionanti sul vostro PC. In caso di attacchi gravi, Auto Blocking si occuperà di filtrare qualsiasi cosa provenga dall'indirizzo IP dell'intruso, impedendogli di interferire con l'integrità del sistema. Se il vostro PC è collegato in LAN sarà opportuno selezionare anche la casella Allow NetBIOS Neighborhood. Passate quindi alle schede Packet Log ed Evidence Log, lasciando deselezionata in entrambi i casi la casella Logging enabled.

Tracciamento automatico in caso di attacco

La scheda Back Trace merita qualche attenzione supplementare. I valori numerici che vedete indicano il livello di gravità che farà scattare l'identificazione della macchina che ha generato il traffico sospetto. Con Indirect Trace si intende un tracciamento indiretto, che fornisce informazioni senza contattare direttamente la postazione avversaria. Direct Trace si riferisce invece a un rilevamento più approfondito, che il programma utilizzerà solo in caso di aggressioni dichiaratamente preoccupanti. Il valore di default in quest'ultima casella è tuttavia a mio avviso troppo basso, perchè il tracciamento diretto può essere rilevato dalla postazione avversaria e rivela potenzialmente la vostra esistenza. In sostanza, se in condizioni normali il firewall agisce da schermo per il vostro sistema e lo nasconde in Rete, scatenare un tracciamento diretto equivale ad accendere un fiammifero nel buio: qualcuno sufficientemente attento sarà in grado di vedervi, anche se questo non gli servirà granchè, considerato che tutte le porte di comunicazione della vostra workstation continueranno a risultargli inesistenti. Portate quindi a 75 il valore relativo a Direct Trace e non fatevi scrupoli di portarlo addirittura più in alto se al dettaglio delle informazioni sul vostro aggressore, in caso di attacchi gravi, preferite l'assoluta e ostinata invisibilità. Lasciate selezionate le caselle DNS lookup e NetBIOS nodestatus.

Configurazione dell'interfaccia utente

Attraverso la scheda Preferences è possibile ottimizzare il funzionamento dell'interfaccia utente. Deselezionate la casella Enable checking nella sezione Update notification e soffermatevi sulla sezione Attack notification: qui si decide se, quando e come il programma vi informerà nel caso vengano rilevate attività di rete sospette. Suggerisco di abilitare sia Visible indicator che Audible indicator, ed entrambi a livello dell'indicatore rosso e arancione, altrimenti non avrete più un attimo di pace durante le vostre connessioni a Internet. Con queste impostazioni, BlackICE Defender farà il suo lavoro in silenzio, attirando la vostra attenzione solo quando necessario e opportuno. Fatto questo, cliccate sulla scheda Detection e avrete davanti a voi un riquadro vuoto. Se siete in rete locale, avete bisogno di accedere regolarmente a un server FTP, oppure alcuni servizi di messaggistica non riescono a penetrare le difese del vostro sistema, dovrete cliccare su Add e aggiungere l'indirizzo IP del servizio o della macchina che intendete lasciar passare.

Permessi di accesso

Siate prudenti ed estremamente selettivi nel concedere permessi di accesso: gli indirizzi IP che aggiungerete devono essere assolutamente fidati. Compilate il riquadro come nell'immagine qui sopra, verificando che l'indirizzo inserito sia corretto. Se non avete particolari esigenze, è molto probabile che possiate tranquillamente saltare questa fase e passare alla successiva, di particolare importanza. Cliccate nuovamente sull'icona del programma nel systray e dal menù selezionate la voce Advanced Firewall Settings.

Schermare le porte 113 e 139

Scegliendo la scheda Port e cliccando sul tasto Add verrà visualizzato una quadro di configurazione come quello raffigurato qui sopra. Si tratta ora di informare BlackICE Defender che le sue impostazioni predefinite riguardanti le porte di comunicazione 113 (Ident) e 139 (NetBIOS) non sono di nostro gradimento: il programma infatti filtra dinamicamente il traffico in entrata da queste porte, proteggendole senza renderle invisibili. Inserite dunque Ident nel campo Name,il valore 113 nel campo Port Number, tipo di protocollo UDP, e infine selezionate le caselle Reject e Perpetual. Cliccate su OK e ripetete la procedura, questa volta inserendo l'etichetta NetBIOS nel campo Name e il valore 139 in Port Number. Anche questa volta, tipo di protocollo UDP e caselle Reject\Perpetual. Si tratta ora di fare lo stesso anche per il protocollo TCP, seguendo lo stesso procedimento sia per la porta 113 che per la 139, avendo cura di scegliere questa volta TCP nel campo Type. Eseguirlo è molto più semplice che spiegarlo.

Quadro riassuntivo delle porte riconfigurate

Terminata la riconfigurazione delle porte 113/139 e cliccando su Applica, il quadro riassuntivo Port avrà l'aspetto schematizzato qui sopra. Come potrete notare, sarà visualizzata solo la personalizzazione relativa al protocollo UDP, mentre per qualche misterioso motivo non compariranno le analoghe voci riguardanti il protocollo TCP. Nonostante questo, la configurazione è stata registrata, come confermerebbe un'occhiata nel file di configurazione firewall.ini contenuto nella cartella di installazione del programma. Tutte le opzioni fin qui impostate attraverso l'interfaccia utente di BlackICE Defender possono essere inserite anche manualmente nei files blackice.ini e firewall.ini, anche se i relativi dettagli non rientrano nello scopo di questo tutorial.

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