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Reti e Internet

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L'indirizzo IP

L'indirizzo IP identifica univocamente un host su una Inter-Net TCP/IP.

Con il termine host si intende genericamente un computer, un terminale, un router, un hub.

Gli indirizzi IP su Internet sono assegnati da un comitato il cui compito proprio quello di gestire tali indirizzi.

In genere per non ci si rivolge a tale ente (IANA - Internet Assigned Number Authority) ma al proprio provider (ISP - Internet Service Provider) che ha precedentemente provveduto a richiedere un insieme di indirizzi.

Di conseguenza l'assegnazione di un indirizzo IP non un processo arbitrario, ma deve essere autorizzato dallo IANA (direttamente o indirettamente).

Questo non strettamente valido nel caso delle cosiddette Intranet aziendali, che non hanno accesso diretto alla rete Internet mondiale.

In questo caso si pu utilizzare teoricamente qualsiasi indirizzo, anche se nella pratica anche per le Intranet esistono delle raccomandazioni.

Oggi l'IP pu essere dinamico o statico (fisso): dinamico vuol dire che al computer viene assegnato un indirizzo IP differente ogni volta che si collega al server ISP; mentre l'IP fisso o statico si ottiene tramite un accordo speciale con il proprio fornitore di servizi internet, il quale acconsente, in cambio di un compenso aggiuntivo, ad assicurare che il nome dell'utente che si collega venga associato a un indirizzo IP specifico.


Rappresentazione binaria e dot notation

L'indirizzo IP notoriamente rappresentato nella forma:

x.y.z.w

dove x, y, z e w sono dei numeri comresi tra 0 e 255.

In pratica un indirizzo IP composto dalla sequenza di 32 bit (quindi un long integer) anche se esso viene sempre rappresentato nella cosidetta dot notation.

Per esempio il numero 2.130.706.433

in rappresentazione binaria

01111111 00000000 00000000 00000001

ed in dot notation

127.0.0.1

che il cosiddetto indirizzo di loopback.

Come si vede dall'esempio precedente l'indirizzo in dot notation rappresenta il valore di ciascuno dei quattro byte componenti l'indirizzo IP.

In teoria, essendo l'indirizzo IP codificato su 32 bit, possibile avere fino a 232 - 1 possibili indirizzi (4 miliardi e rotti).

In pratica non cos, in quanto esistono degli indirizzi riservati.


Classi di indirizzi IP

Gli indirizzi IP si suddividono in cinque classi di appartenenza, identificate con le lettere da A ad E.

Classe A

Un indirizzo di classe A riserva il primo byte all'indirizzamento della rete, e gli altri tre byte all'indirizzamento degli host. Il primo bit del byte che individua la rete imposto essere 0, di conseguenza possibile indirizzare teoricamente solo 127 reti, ciascuna con un massimo teorico di 16.777.216 host.

In pratica le reti sono 126 in quanto la rete 127 riservata per gli indirizzi di loopback, e gli host sono 16.777.214, in quanto gli indirizzi x.0.0.0 e x.255.255.255 non sono ammessi.

Classe B

Gli indirizzi di classe B riservano 16 bit alla rete e 16 agli host. Dei 16 bit riservati alla rete, i primi due sono obbligatoriamente 1 e 0, e questo di conseguenza implica che il primo byte possa avere valore tra 128 e 191. Il numero di reti ammesso in questa classe quindi 16.384, e gli host 65.534 (non essendo ammessi anche in questo caso gli host x.y.0.0 e x.y.255.255.

Classe C

La classe C riserva i primi tre byte alla rete ed il quarto agli host.

Poich i primi tre bit del primo byte sono fissati a 110, il numero di reti univoche in questa classe e superiore a 2 milioni. Il primo byte pu assumere valore tra 192 e 223. Il numero di host per ciascuna rete di 254.

Classe D

Sono riservati ai gruppi multicast e non possono essere utilizzati per sigoli host. I primi quattro bit sono obbligatoriamente 1110.

Classe E

Riservato per usi futuri. I primi cinque bit sono obbligatoriamente 11110.


Maschere di sottorete

Le maschere di sottorete servono ad individuare quali byte dell'indirizzo IP indirizzano la rete e quali gli host.

Le maschere di sottorete utilizzate dalle varie classi sono:

Classe A 255.0.0.0

Classe B 255.255.0.0

Classe C 255.255.255.0


Indirizzi di rete locale

La RFC 1918 ha riservato una serie di indirizzi IP come dedicati all'uso su reti locali, all'interno di firewall e server proxy.

Questi indirizzi sono

Da

A

10.0.0.0

10.255.255.255

172.16.0.0

172.31.255.255

192.168.0.0

192.168. 255.255

Questa raccomandazione intende fornire alle reti non collegate ad Internet un set di indirizzi che non siano in conflitto con quelli utilizzati su Internet.


Telnet

Il protocollo telnet permette di aprire una sessione di comunicazione bidirezionale tra due host.

Il sistema chiamato deve fornire un servizio di server telnet in esecuzione su TCP/IP.

Una volta connesso si pu lavorare sulla macchina remota come se fosse direttamente collegata al proprio computer.

La sessione aperta dal telnet consente di utilizzare solo comandi richiamabili da linea di comando, o che comunque non necessitano di interfaccia grafica.

Risulta molto pi arduo lavorare su macchine Windows che supportano sempre meno interazione da linee di comando, privilegiando interazione grafica.

Su macchine Windows, tra l'altro, non previsto un servizio di server telnet, che deve quindi essere procurato ed installato a propria cura.


FTP

Il File Transfer Protocol sicuramente uno dei protocolli pi usati in assoluto.

L'FTP consente di trasferire dati, tra host remoti in una rete TCP/IP.

Il protocollo FTP utilizza due processi distinti per il trasferimento dei dati:

     il Data Transfer Process (DTP) utilizzato per la vera e propria trasmissione dei dati ed

     il Protocol Interpreter (PI) che usato per trasmettere i comandi tra client e server.

     Una sessione FTP in effetti costituita da due sessioni separate:

     la prima si effettua tra i servizi PI di client e server, e serve a stabilire tutti i meccanismi della connessione (quali il nome dell'utente, la verifica della password). In questa fase viene anche concordata le modalit per effettuare la connessione dati tra il DTP del server e quello del client.

     nella seconda avviene l'effettivo scambio dei dati tra i due processi DTP.

Generalmente per poter collegarsi ad un client FTP bisogna essere autorizzati, cio possedere una username ed una password per poter accedere al servizio FTP fornito dal server.

Questo tipo di connessione, che potrebbe a prima vista apparire sicuro, presenta l'inconveniente di far viaggiare sulla rete, in chiaro la password di accesso al server, con la conseguenza che uno sniffer presente sulla rete potrebbe catturarla ed usarla in maniera abusiva.

L'inconveniente maggiore deriva dal fatto che su macchine UNIX le username e le password per accedere al server FTP sono quelle effettivamente utilizzate per accedere al sistema in una sessione di lavoro normale. Questo significa che un eventuale sniffer pu accedere al sistema con tutti i privilegi che quella username possiede.


Lo stesso inconveniente si verifica per server FTP poste su stazioni di lavoro Windows NT.

Un modo per evitare questi inconvenienti, quello di utilizzare, laddove il server FTP lo metta a disposizione, l'FTP anonimo.

Con l'FTP anonimo si utilizzano due username standard, anonymous o ftp, e la password da fornire il proprio indirizzo di posta elettronica.

Questo metodo di accesso evita di far viaggiare in rete delle password in chiaro, ed ha l'ulteriore vantaggio che, nel caso di macchine UNIX, il server FTP prima di consentire l'accesso effettua una chroot, impedendo di fatto all'utente collegato di vedere la reale strutturazione del file system della macchina.

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