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ADSL: più banda per tutti gratis

ADSL: più banda per tutti gratis

Cari utenti Internet, finalmente anche noi abbiamo alcuni importanti diritti. Li hanno imposti, agli operatori telefonici e ai governi, le autorità del settore: l’AGCOM (Autorità Garante delle Comunicazioni, www.agcom.it) per l’Italia e l’Unione Europea. Il più interessante per l’utente finale è quello che impone la pubblicazione di offerte ADSL più trasparenti grazie all’indicazione delle caratteristiche minime di qualità. Altri arriveranno nel corso del 2012, a più riprese. È dunque importante conoscerli, se abbiamo una connessione Internet a casa, per difenderci da eventuali abusi del nostro operatore e scegliere meglio l’offerta ADSL più adatta alle nostre esigenze. Facciamo un esempio. L’ADSL va lenta: che fare? Fino all’anno scorso non c’era che da tentare qualche inutile protesta e poi probabilmente fare disdetta, pagando anche un centinaio di euro di penale. Negli ultimi mesi, AGCOM ha invece imposto agli operatori di concedere la disdetta gratis per le ADSL che non rispettano alcuni parametri minimi di qualità, iscritti di recente nei contratti. Gli utenti possono verificare il loro mancato rispetto testando la propria linea con il software Nemesys (www.misurainternet.it), fornito dalla stessa Autorità garante e realizzato dalla FUB (Fondazione Ugo Bordoni, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, www.fub.it), ma entro dicembre AGCOM ne pubblicherà un altro molto più rapido che, a differenza di Nemesys (il cui test dura 24 ore) non consentirà di ottenere la disdetta gratis, ma farà capire se la propria linea ha qualche problema, invogliando le persone ad eseguire poi il test “ufficiale”.

 

Rimborsi più semplici
Per capire quello che sta succedendo, dobbiamo alzare il capo e guardare più in là dell’orizzonte. Si tratta di un procedimento europeo, infatti, emanato dall’UE, che spinge verso una maggiore trasparenza delle offerte e diritti più forti per il consumatore. Un passo importante in tal senso viene dalla direttiva europea 136/2009 (“Telecoms Package”), che introduce nella legislazione dei Paesi membri un gran numero di nuove norme per Internet. Un altro passo avanti importante, per i diritti dell’utente, scatterà il primo gennaio 2012. AGCOM ha infatti imposto agli operatori, a partire da questa data, di applicare indennizzi automatici agli utenti che subiscono alcuni disservizi, che saranno accreditati sulla prima bolletta utile. L’utente dovrà limitarsi a segnalare il disservizio all’operatore per vedersi rimborsare:

• 7,50 euro per ogni giorno di ritardo nell’attivazione di una linea o nella portabilità del numero fisso;
2,50 euro se il numero è mobile;
5 euro al giorno per ingiustificata sospensione del servizio;
5 euro per ogni giorno di ritardo nella riparazione di un numero telefonico fisso;
1 euro per ogni giorno di ritardo nel rispondere ai reclami.

C’è anche un “indennizzo per malfunzionamento del servizio”, che però a differenza dei precedenti non è automatico (l’utente dovrà aprire una procedura di conciliazione con l’operatore). Il rimborso sarà di 5 euro al giorno in caso di completa interruzione per motivi tecnici e di 2,5 euro al giorno per discontinua erogazione o mancato rispetto degli standard qualitativi stabiliti nella carta dei servizi di ciascun operatore. Non rimane dunque che sperare in una rapida approvazione da parte del governo e del parlamento italiano del cosiddetto Pacchetto Telecom: sarebbe un ottimo passo avanti nella soluzione dell’annoso problema del digital divide che attanaglia il nostro Paese!

 


Approfondimento:

Contratti ADSL: ecco i nostri diritti


La direttiva europea 136/2009 (Telecoms Package) rivoluzionerà le norme che regolano la rete Internet in Europa, garantendo tre nuovi diritti a tutela dell’utente. Occorrerà però attendere che il governo italiano recepisca la direttiva europea per avere maggiori dettagli per scoprire come questi diritti saranno trasposti nella normativa italiana. Al momento, il disegno di legge n. 2322 recante “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2010” è stato assegnato lo scorso 15 settembre alla XIV Commissione permanente per le politiche dell’Unione Europea.

1 - Sarà finalmente possibile cambiare operatore (fisso o mobile) in un solo giorno, con al massimo poche ore di blackout della linea fissa, mentre il passaggio sarà istantaneo per quella mobile (adesso ce ne vogliono 5 per la telefonia fissa e 3 per la mobile, e gli operatori possono causare un blackout di massimo 24 ore).

2 - Gli operatori dovranno fare contratti più trasparenti e specificare un maggior numero di dettagli per le loro offerte: qualità del servizio e tempi di riparazione guasti, ad esempio. Ma anche indicare, ad esempio, quali servizi (leggi Peer to Peer) verranno rallentati o filtrati?

3 - I contratti potranno durare al massimo 24 mesi, mentre ora in Italia alcuni arrivano anche a 30.



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