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nikzeno
15-12-2005, 18.51.16
E Pannella digiunò di nuovo...

Nuova battaglia per Marco Pannella dei Radicali/Rosa nel Pugno.
Viene riproposta con forza la quastione dell'amnistia per i detenuti e per i processi in corso.

Pannella chiede che venga organizzata una grande marcia per l'amnistia il giorno di Natale a Roma. Per questo ha invitato entrambe le parti politiche ed i sindacati ad occuparsi dell'organizzazione dell'evento.

Molti si sono dichiarati favorevoli all'amnistia, 6 senatori a vita, politici di destra (pochi) e di sinistra, sindacalisti, presidenti della corte costituzionale, ecc... Lista completa (http://www.radicali.it/view.php?id=47806), ma prendono tempo i pezzi grossi, cioè BerlusconiCasiniFini e ProdiFassinoRutelli.

Questi ultimi hanno risposto solamente ieri proponendo l'indulto (http://www.radicali.it/view.php?id=47741).

Perchè Pannella chiede l'amnistia?

L'amnistia rimetterebbe in libertà molti detenuti per crimini minori e cancellerebbe molti processi in corso.

I NUMERI CHE MOTIVANO L’AMNISTIA

[...] Ci pare debba essere conosciuto e riconosciuto un dato di fatto: l’attuale sistema delle pene e dei luoghi preposti alla loro esecuzione non risarcisce nessuno ma costituisce invece una gigantesca farsa, una drammatica messa in scena, una simbolica e ridondante punizione che serve a nascondere il vuoto della giustizia.

Come definire diversamente il fatto che – per limitarsi solo agli ultimi 5 anni, dal 2000 al 2004 – ben 865.073 persone hanno beneficiato della prescrizione dei reati per i quali erano state inquisite?

A fronte, vanno invece valutate le cifre della detenzione: 60.000 persone sono in carcere (un record nella storia della Repubblica), altre 50.000 sono in misura alternativa alla detenzione, ulteriori 70-80.000, già condannate a pene inferiori ai 3 anni (4 nei casi di tossicodipendenza), sono in attesa delle decisioni del giudice circa la possibilità di scontare la condanna in misura alternativa: totale 180-190.000 persone, che significa una crescita esponenziale di 6 volte nel breve volgere di 15 anni. Crescono le carcerazioni ma crescono ancora di più le prescrizioni: da 66.556 nel 1996 a 94.181 nel 2000 a 221.880 nel 2004.

Non è dunque vero che aumentando le carcerazioni si riducono i reati: è vero esattamente il contrario.

Questi opposti numeri, queste linee che crescono all’infinito e in parallelo senza mai incrociarsi, indicano le due facce incomunicanti dell’amministrazione della giustizia: da una parte, l’amnistia strisciante, crescente e nascosta delle prescrizioni e quella di classe ora introdotta dalla approvazione definitiva della legge “Cirielli”; dall’altra parte, il popolo e le cifre dell’esclusione sociale, dei senza avvocati e senza difesa, degli immigrati e dei tossicodipendenti, iperpenalizzati e verso i quali si scarica per intero e inesorabilmente la mano pesante della macchina della giustizia.

Una macchina cieca e ingolfata, stante la mole dei processi pendenti: 8.942.932, di cui 5.580.000 penali. Tra la data del delitto e quella della sentenza la durata media è di 35 mesi per il primo grado del processo e di 65 mesi per il grado di appello.

Ma se molti sono i reati che vengono prescritti (1.066.069 dal 2000 al 2004), assai di più sono quelli neppure perseguiti: nel 2003 le persone denunciate sono state 536.287 e i delitti denunciati per i quali è iniziata l’azione penale sono stati 2.890.629 (erano 2.842.224 nell’anno precedente), ma nell’80,8% (2.334.883) l’autore del reato era ignoto.



CENTRALITÀ DELLA LEGALITÀ

Coloro che finiscono in carcere sono insomma una piccolissima parte degli autori di reato. Il problema della sicurezza e della legalità è questione che riguarda la società libera, ben più che il carcere, ed è lì che va affrontata. Evidenziando altresì quanto le vittime del reato abbiano interessi non dissimili da quelli delle vittime di un sistema della giustizia forte coi deboli e debole con i forti: una giustizia che sia efficace ed efficiente e soprattutto equa è necessità comune, e comunemente dovremmo essere capaci di porla.

Va poi considerato quanto il carcere stesso sia illegale, luogo e sistema dove le leggi spesso sono non applicate, come ad esempio lo stesso Regolamento penitenziario, varato nel 2000 e rimasto in buona parte lettera morta.

O come, viceversa, siano leggi sbagliate e inique a indurre criminalità: basti osservare come sia risibile il numero degli immigrati regolari in carcere, mentre è crescente quello degli immigrati privi di permesso di soggiorno. L’impossibilità di ingresso legale produce illegalità e reati, mentre chi ha possibilità di regolarizzazione dimostra di essere del tutto esente da pratiche illegali e criminali. [...]
Fonte (http://www.radicali.it/view.php?id=46997)

Link per una serie di articoli comparsi sulla stampa italiana (http://www.radicali.it/cerca_exec.php?fields=1&type=7&titolo=tutti+gli+articoli+di+rassegna+stampa)

Cosa ne pensate?

Gigi75
15-12-2005, 18.54.30
mmm argomento molto complesso che non creso possa trattarsi con argomentazioni tipo "anche il carcere è illegale".
E' un questione di convenienza per la società: questo è il punto focale.
Diciamo che non sono affatto contrario a priori, anzi :)

nikzeno
15-12-2005, 18.57.11
Originariamente inviato da Gigi75
mmm argomento molto complesso che non creso possa trattarsi con argomentazioni tipo "anche il carcere è illegale".
E' un questione di convenienza per la società: questo è il punto focale.
Diciamo che non sono affatto contrario a priori, anzi :)
Quando dice che "anche il carcere è illegale", intende che la situazione attuale è illegale, infatti l'Italia ha ricevuto 108 "richiami ufficiali" (non ricordo il termine esatto, forse erano addirittura condanne) in 10 anni da parte dell'Unione Europea a riguardo dello stato delle nostre carceri

Gigi75
15-12-2005, 19.00.31
si certo l'avevo capito, ma trovo illogico che come motivazione per l'amnistia si dica che i carceri non sono a norma :)
Il carcere è una necessità perentoria:)

In una valutazione generale in cui c'è anche ad es la spesa per la ristrutturazione/ingrandimento delle carceri rispetto alla gravità dei reati commessi.. allora certo si valuta tutto :)

nikzeno
15-12-2005, 19.13.34
Originariamente inviato da Gigi75
si certo l'avevo capito, ma trovo illogico che come motivazione per l'amnistia si dica che i carceri non sono a norma :)
Il carcere è una necessità perentoria:)

In una valutazione generale in cui c'è anche ad es la spesa per la ristrutturazione/ingrandimento delle carceri rispetto alla gravità dei reati commessi.. allora certo si valuta tutto :)
Si, sono d'accordo. L'amnistia è una misura illegale che serve a porre fine in maniera istantanea ad una situazione di illegalità ancora maggiore :)

Poi ovvio che a nessuno piace l'idea di vedere scarcerati 15 mila delinquenti, ed è anche ovvio che il problema si ripresenterà tra qualche anno se nel frattempo non vengono approntate le necessarie misure.

E' un provvedimento di emergenza

Thor
15-12-2005, 20.00.38
contrario nel modo più assoluto.

Flying Luka
15-12-2005, 20.16.11
Assolutamente contrario. Solo da Pannella poteva venire un'idea così geniale.

Immagino che ci sarà il solito appoggio irresponsabile dai soliti "buonisti" che lo accompagneranno nella "sfilata" natalizia con le loro belle bandierine in technicolor!

Di questo passo daremo una vacanza premio alle Baleari a chiunque commetta un crimine. Crimini "minori" per carità, ma semnpre crimini.

Bravo Pannella! :rolleyes:

P.S. Quand è che fa un altro sciopero della fame così ce lo leviamo definitivamente di torno? :mad:

dave4mame
15-12-2005, 20.18.26
io! io! ce l'ho l'idea.
condanniamo i carcerati presenti ai lavori forzati.
gli facciamo costruire carceri nuove...

Gigi75
15-12-2005, 20.21.22
Originariamente inviato da nikzeno

Si, sono d'accordo. L'amnistia è una misura illegale che serve a porre fine in maniera istantanea ad una situazione di illegalità ancora maggiore :)

Poi ovvio che a nessuno piace l'idea di vedere scarcerati 15 mila delinquenti, ed è anche ovvio che il problema si ripresenterà tra qualche anno se nel frattempo non vengono approntate le necessarie misure.

E' un provvedimento di emergenza

No no..io la trovo una misura corretta e del tutto normale da quando mondo è mondo.
Anzi, direi che è una misura "onesta" perchè non butta fumo negli occhi ai forcaioli accaniti ma, SE USATA IN MODO CORRETTO, è più incisiva nell'esecuzione delle pene.

Il punto critico è sapere quali sono i reati sottoposti ad amnistia, quanti vantaggi si hanno dalla liberazione di n posti e valutare se tra questi condannati ci sono casi "particolari".
:)

Flying Luka
15-12-2005, 20.26.47
Come no!

Già l'italia è grottescamente famosa per avere delle pene ultramiti: sappiamo benissimo quanti criminali incalliti sono a piede libero per cavilli vari, balzelli e difetti processuali.

Ci mancava giusto questa cigliegina sulla torta per coprirci di ridicolo di fronte al mondo.

Vuoi compiere un reato? Fallo in Italia, tanto non ti succede praticamente nulla. (Y)

Thor
15-12-2005, 20.31.17
ora esco fuori e sciolgo 2-3 persone (meglio bambini, così fa più scena) nell'acido solforico. poi mi pento.

oh già, accidenti, non sono mafioso :rolleyes:

Robbi
15-12-2005, 20.33.20
Eppure, se non ho letto male, con la riforma del codice penale appena approvata, nel primo anno la popolazione carceraria, esplodera' letteralmente, passando dalle 60.000 unita'attuali alle 80.000 unita'!

Gia' sono troppe rispetto alla capienza complessiva delle carceri.
O si inventano qualcosa, o son dolori :(
Vedrai che che una sorta di amnistia la debbono fare per forza.

nikzeno
15-12-2005, 20.35.31
Tanto per mettere le cose in chiaro, si sta parlando di una cosa che ovviamente non si farà, di sicuro non in questa legislatura cmq.

Mi sembrava solo importante dare risalto alla notizia, che non fa altro che evidenziare l'ennesima situazione di illegalità presente in Italia.

E su questo credo che non ci sia da discutere, cioè che carceri sovraffollate non siano degne di un paese che vuole definirsi civile e che la lentezza della giustizia italiana di fatto la rende una non-giustizia, ed una vera tortura per tutti quelli che devono investire tempo e denaro in processi lunghissimi per far valere le loro ragioni per liberarsi dei torti subiti.

Gigi75
15-12-2005, 20.35.33
Originariamente inviato da Thor
ora esco fuori e sciolgo 2-3 persone (meglio bambini, così fa più scena) nell'acido solforico. poi mi pento.

oh già, accidenti, non sono mafioso :rolleyes:

Scusa manu, ma francamente non c'entra una beneamata ;)

Articolo 151 del Codice Penale (Amnistia)



L’amnistia estingue il reato (129, 531, 578 Codice Procedura Penale) e, se vi è stata condanna (648 Codice Procedura Penale) fa cessare l’esecuzione della condanna e le pene accessorie (672 e succ. Codice Procedura Penale).

Nel concorso di più reati, l’amnistia si applica ai singoli reati per i quali è conceduta.

L’estinzione del reato per effetto dell’amnistia è limitata ai reati commessi a tutto il giorno precedente la data del decreto, salvo che questo stabilisca la data diversa.

L’amnistia può essere sottoposta a condizioni o ad obblighi.

L’amnistia non si applica ai recidivi, nei casi preveduti dai capoversi dell’articolo 99 Codice Penale, né ai delinquenti abituali, o professionali o per tendenza (102, 103, 105, 108 Codice Penale) (http://www.studiocelentano.it/codici/cp/codicepenale001.htm), salvo che il decreto disponga diversamente.


__________________
Oltre ai limiti di legge generalmente l'amnistia si applica a reati minori o a reati che mentre al momento della condanna erano reputati gravi, poi nel sentire comune non corrispondono ad esigenze primarie.

nikzeno
15-12-2005, 20.38.24
Scusa Gigi, chi ha il potere di decretare l'amnistia (per una singola persona dico, non per le 15.000 di cui si parla)?

Thor
15-12-2005, 20.39.22
Originariamente inviato da nikzeno
Tanto per mettere le cose in chiaro, si sta parlando di una cosa che ovviamente non si farà, di sicuro non in questa legislatura cmq.

Mi sembrava solo importante dare risalto alla notizia, che non fa altro che evidenziare l'ennesima situazione di illegalità presente in Italia.

E su questo credo che non ci sia da discutere, cioè che carceri sovraffollate non siano degne di un paese che vuole definirsi civile e che la lentezza della giustizia italiana di fatto la rende una non-giustizia, ed una vera tortura per tutti quelli che devono investire tempo e denaro in processi lunghissimi per far valere le loro ragioni per liberarsi dei torti subiti. d'accordissimo!

Gigi75
15-12-2005, 20.40.05
Originariamente inviato da nikzeno
Tanto per mettere le cose in chiaro, si sta parlando di una cosa che ovviamente non si farà, di sicuro non in questa legislatura cmq.

In questa non c'è tempo eppoi con quelli che fanno sparare ai ladri..

Ma non è una cosa così infrequente: l'ultima è del 1990 (http://www.ristretti.it/areestudio/amnistia/documenti/ultima.htm)

:)

Gigi75
15-12-2005, 20.41.14
Originariamente inviato da nikzeno
Scusa Gigi, chi ha il potere di decretare l'amnistia (per una singola persona dico, non per le 15.000 di cui si parla)?

no l'amnistia si riferisce ai reati, è concessa con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera :)

Flying Luka
15-12-2005, 20.41.43
Scusate ma snellire un attimino il pesante, burocratico e costoso sistema processuale non sarebbe un'idea migliore, anzichè rimettere in libertà criminali "minori"?

Gigi75
15-12-2005, 20.42.58
Originariamente inviato da Flying Luka
Scusate ma snellire un attimino il pesante, burocratico e costoso sistema processuale non sarebbe un'idea migliore, anzichè rimettere in libertà criminali "minori"?

Ma il sistema non è affatto pesante e burocratico. (parlo con cognizione del civile, del penale non conosco la situazione)
Semplicemente non ci sono soldi (così dicono.. ) per altri magistrati e altre aule e cancellerie.

Flying Luka
15-12-2005, 20.49.30
rinuncio a capire.... secondo me è follia allo stato puro.

nikzeno
15-12-2005, 21.02.59
Noto ora che i mod non hanno trovato divertente la quarta opzione che avevo inserito nel sondaggio.
Chiedo scusa (D)

Flying Luka
15-12-2005, 21.04.19
Qaul era la quarta, scusa?

nikzeno
15-12-2005, 21.12.13
Originariamente inviato da Flying Luka
Qaul era la quarta, scusa?
"Scusate, ho sbagliato thread"
Assolutamente irrilevante Luka :) (D)

Flying Luka
15-12-2005, 21.26.45
(Y) Era solo una curiosità! ;)

nikzeno
15-12-2005, 21.33.20
Mi par di capire che la differenza tra l'amnistia e l'indulto sia che l'amnistia libererebbe del posto nelle carceri e alleggerirebbe il lavoro della magistratura, cancellando dunque molti processi in corso.

L'indulto invece, avanzato dall'Ulivo, si limita solo a liberare posto nelle carceri.

E qui c'è secondo me una sostnziale differenza, perchè mentre con l'amnistia, la magistratura troverebbe il tempo di occuparsi dei processi gravi (Fiorani Ricucci Tanzi Cragnotti...) e cioè di occuparsi di tutti quei processi che tipicamente finiscono in prescrizione perchè questi ricconi della malora hanno soldi da investire negli avvocati e riescono spessissimo a farla franca, l'indulto sarebbe solo un palliativo per dare momentaneo sollievo ai carcerati.

Il punto focale della questione forse è:
Fanno più danno 100-200 tossicodipendenti in circolazione o uno come Callisto Tanzi, che ha truffato 100.000 risparmiatori?
Il pesce grosso o molti pesci piccoli?

Robbi
15-12-2005, 21.44.43
Originariamente inviato da nikzeno
Mi par di capire che la differenza tra l'amnistia e l'indulto sia che l'amnistia libererebbe del posto nelle carceri e alleggerirebbe il lavoro della magistratura, cancellando dunque molti processi in corso.

L'indulto invece, avanzato dall'Ulivo, si limita solo a liberare posto nelle carceri.



Non mi ricordo perfettamente, :mm: prego di correggere nel caso, ma dovrebbe essere così:
L'indulto si limita ad estinguere in tutto od in parte la pena, mentre l'amnistia estingue il reato.

nikzeno
15-12-2005, 21.48.20
PROCESSI PRESCRITTI: UN’AMNISTIA DI CLASSE STRISCIANTE CON 865.073 BENEFICIARI IN 5 ANNI

· Il ‘no’ a ogni atto di clemenza (l’ultima amnistia e indulto concessi in Italia risalgono al 1990!) e la lotta dura contro i “recidivi reiterati”, tossicodipendenti e altri soggetti deboli, che avrebbero bisogno di ben altro che non anni e anni di galera, è la foglia di fico che nasconde una realtà scandalosa, quella di una “amnistia” di massa, clandestina e di classe che è quella di cui beneficiano i potenti che si possono permettere avvocati strapagati in grado di fare ricorsi, chiedere proroghe e rinvii dei processi per far scattare i termini della prescrizione.

· Le cifre degli ultimi anni sono impressionanti. Secondo il Ministero della Giustizia “I dati del periodo 1996 – 2004 mostrano che il fenomeno è in progressivo aumento e sembra logico attendersi che continui in questo modo a motivo del crescente carico di lavoro degli uffici giudiziari (come è noto, il numero delle pendenze è crescente)”. Le due tabelle che seguono sintetizzano la situazione per numero dei reati prescritti e numero dei beneficiari.

Per tabella vedi link (http://www.radicali.it/view.php?id=46031) (che è anche la fonte del testo)

Mentre si nega un’amnistia legale, al “mercato nero” della prescrizione si “risolvono” centinaia di migliaia di casi ogni anno.

nikzeno
15-12-2005, 21.50.43
Originariamente inviato da robbi


Non mi ricordo perfettamente, :mm: prego di correggere nel caso, ma dovrebbe essere così:
L'indulto si limita ad estinguere in tutto od in parte la pena, mentre l'amnistia estingue il reato.

Ci serve Gigggi!!

Illuminaci, sommo!

Noi miserrimi poveri ignoranti semi-analfabeti!

:D:D

nikzeno
15-12-2005, 22.27.21
Originariamente inviato da Flying Luka
Assolutamente contrario. Solo da Pannella poteva venire un'idea così geniale.

P.S. Quand è che fa un altro sciopero della fame così ce lo leviamo definitivamente di torno? :mad:
Però scusa eh... ce ne fossero di politici come Pannella!

Per quanto possa essere insopportabile ed avere le idee distanti dalle tue, per quanto nemmeno io riesco a seguirlo quando parla in tv perchè è incomprensibile, non viene mai al sodo, apre ottocentomila parentesi senza chiuderne mezza...

però, dico, è uno dei pochissimi politici coerenti, l'unico che non si fa problemi a prendere a cuore cause impopolari, anzi... l'unico che apre dibattiti nuovi e moderni nello stantio della nostra politichetta da perpetue... che si è opposto al finanziamento pubblico dei partiti, l'unico che ci obbliga a riflettere un po', anche quando propone cazzate :)

Lunga vita a Pannella :)
( La mia modesta opinione eh )

Flying Luka
15-12-2005, 22.47.02
Originariamente inviato da nikzeno

Però scusa eh... ce ne fossero di politici come Pannella!

Per quanto possa essere insopportabile ed avere le idee distanti dalle tue, per quanto nemmeno io riesco a seguirlo quando parla in tv perchè è incomprensibile, non viene mai al sodo, apre ottocentomila parentesi senza chiuderne mezza...

però, dico, è uno dei pochissimi politici coerenti, l'unico che non si fa problemi a prendere a cuore cause impopolari, anzi... l'unico che apre dibattiti nuovi e moderni nello stantio della nostra politichetta da perpetue... che si è opposto al finanziamento pubblico dei partiti, l'unico che ci obbliga a riflettere un po', anche quando propone cazzate :)

Lunga vita a Pannella :)
( La mia modesta opinione eh )

Su questo non ci piove. Devo ricooscerlo, senza ironia, che Pannella è coerente, non è doppio e viscido come molti (direi tutti o quasi) i ns. politici, non è un voltagabbana.... peccato che, per l'appunto, al 90% delle volte spari c@zz@te.

Dav82
15-12-2005, 22.52.58
Ecco appunto :p
Peccato che si metta a digiunare per ogni cosa... perde in credibilità, imho :o

infinitopiuuno
16-12-2005, 00.10.44
Non sono informato sui problemi dei carcerati in Italia. So che non se la passano bene ma dovrebbe essere una cosa normale.

Digiunare per protestare su queste questioni molto delicate, a mio avviso è un atto altamente civile ma di recente ha digiunato perchè mancavano alcuni magistrati alla corte di non so che; quindi da un lato lo ammiro ma se ripetuti, questi gesti virtuosi, scivolano facilmente in barzelletta.

Inoltre chi volesse emulare Pannella per altre questioni importanti si troverebbe già etichettato come "un altro pirla",imho.

nikzeno
16-12-2005, 00.25.49
Normalmente non cito fonti di giornali estremisti ma questa volta faccio un'eccezione. L'articolo mi sembra davvero (Y) Soprattutto per la frase in grassetto segnata giù in fondo :D

Amnistia col trucco

• da Il Manifesto del 15 dicembre 2005, pag. 1

di Andrea Colombo

Hanno perfettamente ragione Prodi, Fassino e Rutelli nel chiedere alla destra di assumere una posizione chiara sull'amnistia, senza creare per l’ennesima volta tra i detenuti aspettative destinate a sfociare in cocente delusione. Dovrebbero però rivolgere lo stesso invito a se stessi. Alla limpida amnistia invocata da Pannella hanno infatti contrapposto un fumoso e limitatissimo ”indultino-bis”, oltretutto congegnato in modo tale da risultare inaccettabile per la destra

. È un gioco delle parti già visto: si ripete ogni volta che i politici si trovano alle prese con un provvedimento di clemenza. Consiste nel cercare non di affrontare il problema bensì di scaricare ogni responsabilità sulle spalle degli avversari. La fine è nota: un nulla di fatto o, peggio, una presa in giro, un provvedimento svuotato di ogni impatto reale. A salvare la situazione ci penserà il senso di responsabilità dei detenuti, decisamente superiore a quello del ceto politico.

Complimenti anche al segretario della Cgil Epifani. Con una lunga e vibrata lettera, ha aderito alla manifestazione indetta da Pannella per il prossimo 25 dicembre. Presa di posizione encomiabile, ma sarebbe stata più credibile se il leader avesse annunciato la disponibilità della Cgil a collaborare all'organizzazione dell'appuntamento.

I silenzi e le ambiguità del centrodestra, i pavidi giochini del centrosinistra, le omissioni della Cgil suonano tutti come conferma della medesima realtà. In qusto paese pochissimi hanno il coraggio di affrontare sul serio il collasso sia delle carceri che dell' amministrazione della giustizia. Lo ha fatto Giovanni Paolo II, e nel modo più solenne, ma persino lui è rimasto inascoltato: chiedere di santificare subito Wojtyla è molto più facile che non sfidare le ire dell’elettorato forcaiolo dando seguito al suoi appelli.

Quello che i leader del centrosinistra stanno inviando è un pessimo segnale, e il peggior viatico per la campagna elettorale. Se 1’Ulivo non è politicamente in grado di sostenere, senza ipocrisie e senza trucchi, una vera amnistia, farebbe meglio ad ammetterlo e ad affrontare con qualche coraggio il tabù che da anni blocca ogni tentativo di rendere meno inumana la condizione delle carceri e meno paralizzata l'amministrazione della giustizia: l’aver cavalcato scioccamente le paure dei cittadini e l'aver creato infondate emergenze sicurezza al solo scopo di raggranellare voti inseguendo la destra sul suo terreno.

È noto che parlare di programmi in casa dell'Unione è inopportuno e volgare come discutere di corda in casa dell'impiccato. Resta inevitabile, tanto più di fronte alla cinica manovra propagandistica di ieri, invitare i forse futuri governanti a mettere da parte i giochini politici, incluso quello «del cerino», per ribadire con massima chiarezza l'intenzione di affrontare sul serio - con la depenalizzazione dei reati minori, con l'incremento delle misure alternative al carcere e con una vera anmistia - l'emergenza giustizia. Che riguarda i politici, non i criminali.

afterhours
16-12-2005, 06.53.06
contrario

Flying Luka
16-12-2005, 07.23.33
Dunque, se non ho letto male, mi sembra di capire dall'articolo postato da nikzeno, tratto dal Manifesto, che tutta questa faccenda dell'amnistia si possa riassumere in 2 punti salienti:

1) giochettino elettorale "acchiappavoti" sia per
1a - la destra "forchista" : sei cattivo, hai fatto del male ed in carcere ci rimani finchè non marcisci;
1b - sia per la sinistra "buonista": sei cattivo, ma ti sei redento, hai delle potenziali inespresse, ti premio, esci, ma fai il bravo e d'ora in avanti comportati bene.

2) Le carceri sono sovraffollate, tutto il sistema per questi reati e delinquenti minori costa un'occhio della testa e quindi, poveri detenuti - anime sante e vittime della società che non ha saputo capirvi - siete liberi, vi facciamo uscire.

Ribadisco, spero sia uno scherzo di qualche giornalista o che Pannella si sia semplicemente preso la sbronza di capodanno in anticipo.

:rolleyes::rolleyes::rolleyes:

Poi, sarei davvero curioso di sapere, nella RIDICOLA e BLANDA giustizia (?) italiana (chiamiamola così giusto per semplice definizione grammaticale), quali sono i reati "minori" e quali sono le "durissime ed interminabili" pene che vengono applicate.

Rido per non piangere... stiamo davvero dando uno spettacolo triste, indecoroso... da perfetti clowns da circo, as usual... :(

nikzeno
16-12-2005, 10.52.14
Originariamente inviato da Flying Luka
Dunque, se non ho letto male, mi sembra di capire dall'articolo postato da nikzeno, tratto dal Manifesto, che tutta questa faccenda dell'amnistia si possa riassumere in 2 punti salienti:

1) giochettino elettorale "acchiappavoti" sia per
1a - la destra "forchista" : sei cattivo, hai fatto del male ed in carcere ci rimani finchè non marcisci;
1b - sia per la sinistra "buonista": sei cattivo, ma ti sei redento, hai delle potenziali inespresse, ti premio, esci, ma fai il bravo e d'ora in avanti comportati bene.
Mi sa che hai letto proprio male :D
Non è assolutamente un giochino acchiappavoti, anzi l'opposto. Se non era Pannella a tirarla fuori, la cosa sarebbe passata sotto silenzio, perchè siamo sotto le elezioni, e proporre una cosa così impopolare all'elettorato è praticamente un suicidio politico.
Di fatti, la destra assolutamente non ne vuole sentire parlare e non si esprime a riguardo; da sinistra sono invece pervenute molte adesioni, ma solo a titolo individuale. Dopo più di due settimane di silenzio ProdiFassinoRutelli hanno approntato la strategia dell'indulto, formulato in modo tale che la destra lo rifiuti, così da fare scaricabarile e non doversi probabilmente impegnare in qualcosa di serio quando avranno vinto le elezioni...
Allo stesso modo Epifani della CGIL si dice assolutamente favorevole ma non alzerà un dito per organizzare la marcia di Natale...


2) Le carceri sono sovraffollate, tutto il sistema per questi reati e delinquenti minori costa un'occhio della testa e quindi, poveri detenuti - anime sante e vittime della società che non ha saputo capirvi - siete liberi, vi facciamo uscire.
Se lo stato non è in grado di adempiere ai suoi doveri, non è colpa dei detenuti. Anche i detenuti hanno dei diritti, che oggi come oggi sono calpestati. Da un punto di vista "tecnico" l'amnistia non fa una piega. Poi ovvio, anche io preferirei che Castelli si mettese al microfono e dicesse: "No, che amnistia del cavolo, domani chiedo a tremonti i solti per 3 nuove carceri, dopodomani lanciamo i progetti, e nei 5 anni in cui verranno pronte i detenuti possono aspettare!" Ma non lo può fare, i soldi non ci sono! Forse potremmo esportare, così come l'immondizia, anche i detenuti all'estero :rolleyes:



Ribadisco, spero sia uno scherzo di qualche giornalista o che Pannella si sia semplicemente preso la sbronza di capodanno in anticipo.

:rolleyes::rolleyes::rolleyes:
Il fatto che gran parte della stampa (da destra a sinistra, Corriere, Repubblica, il Foglio, il Riformista, Manifesto, l'Unità, la Stampa) sia a favore dell'amnistia non ti fa balenare il minimo dubbio che possa essere una risposta sensata?

Poi, sarei davvero curioso di sapere, nella RIDICOLA e BLANDA giustizia (?) italiana (chiamiamola così giusto per semplice definizione grammaticale), quali sono i reati "minori" e quali sono le "durissime ed interminabili" pene che vengono applicate.
Questo è il testo dell'amnistia fatta nel 1990 (http://www.ristretti.it/areestudio/amnistia/documenti/ultima.htm), già postato da Gigi. Leggilo. Soprattutto l'articolo 3, dove indica i reati esclusi da amnistia.

Rido per non piangere... stiamo davvero dando uno spettacolo triste, indecoroso... da perfetti clowns da circo, as usual... :(
Su questo sono d'accordo :)

nikzeno
16-12-2005, 10.58.01
QUesto è ottimo, spiega molto bene la situazione ed anche l'uso dell'amnistia in passato. Da "La Stampa" ;)


Amnistia sconfitta necessaria

• da La Stampa del 15 dicembre 2005, pag. 1

di Carlo Federico Grosso

Il tema dell’amnistia è sicuramente scomodo. Non è un caso che l’ultimo provvedimento risalga ad oltre quindici anni fa. Ne aveva insistentemente parlato Giovanni Paolo II, che auspicava che il Giubileo del 2000 diventasse festa anche per i carcerati. E, due anni dopo, invitato a Montecitorio, aveva rilanciato il suo appello al Parlamento. Si ritorna a parlarne oggi, sull'onda della iniziativa «amnistia per Natale 2005» sottoscritta da politici, intellettuali, giuristi e operatori sociali di diversa connotazione culturale e politica.

I promotori ammettono che sollevare il problema della amnistia e dell’indulto comporta «silenzi imbarazzati» o «considerazioni di inopportunità» da parte di quasi tutte le forze politiche, e obiezioni da parte dei tecnici e dell’opinione pubblica preoccupati dall’emergenza criminalità. Amnistiare alcuni reati e condonare una parte delle pene già comminate attraverso l'indulto è sempre una forma di rinuncia, di lesione del diritto dei cittadini e delle vittime dei reati a vedere riconosciute le proprie ragioni.

Non tutto ciò che è giusto in astratto, essi sostengono, lo è tuttavia anche in concreto. Oggi il funzionamento della giustizia penale e il sistema delle pene carcerarie non risarciscono in realtà nessuno, o risarciscono le vittime in modo casuale. Negli ultimi cinque anni 865.073 persone hanno beneficiato della prescrizione. Le cifre della detenzione sono ugualmente allarmanti: 60.000 detenuti, 50.000 persone sottoposte a misure alternative, 70/80.000 che attendono la decisione del giudice sulla possibilità di utilizzare l’alternativa al carcere. Per altro verso, la mole dei processi penali pendenti raggiunge il numero di 5.580.000 unità. Ecco, allora, che la questione amnistia e indulto, da semplice provvedimento umanitario, si è trasformata in risposta necessitata ad una emergenza giudiziaria e sociale che deve essere per forza affrontata. Questo ragionamento è suggestivo. Prima, eventualmente, di condividerlo, mi preme tuttavia chiarire quale uso si sia fatto nel passato dell’amnistia e dell'indulto, e perché nel 1992, allo scopo di circoscriverne la utilizzazione, si sia deciso di modificare la Costituzione subordinando l’approvazione delle leggi di amnistia e indulto al voto favorevole di 2/3 dei componenti di ciascuna Camera.

Originariamente l’amnistia e l'indulto erano concepiti come benefici eccezionali, concessi in occasione di rilevanti eventi nazionali, quali il matrimonio del principe o la nascita del primogenito del re. L'istituto si è poi trasformato, diventando strumento ordinario di controllo del funzionamento della giustizia e degli istituti di pena: nel secondo dopoguerra, ogni due o tre anni si cancellavano con l’amnistia i reati puniti con la reclusione fino a tre anni, e si condonavano con l'indulto uno o due anni di pena. In questo modo si assicurava da un lato l’eliminazione delle pendenze minori, e si consentiva pertanto ai magistrati di non essere soffocati dai processi in corso; si garantiva dall'altro uno sfoltimento automatico delle carceri, e quindi agli istituti di pena di non essere a loro volta soffocati dal numero dei detenuti.

In questo modo lo scopo pratico di fare funzionare la macchina giudiziaria e di gestire il carcere era bene o male raggiunto. Il mezzo usato era tuttavia inaccettabile. Un’intera fascia di criminalità minore risultava di fatto impunita, con gravi conseguenze sulla efficacia preventiva delle norme penali che prevedevano i relativi reati. Un numero elevato di detenuti riceveva periodicamente il regalo della scarcerazione anticipata senza nessuna valutazione della loro personalità, con il rischio di rimettere in circolazione soggetti pericolosi che appena liberati ritornavano a delinquere. Di qui la necessità di un radicale cambiamento di rotta.

In effetti il cambiamento è stato tentato. Con la menzionata legge del 1992 si è subordinata la decisione di concedere l’amnistia e l'indulto ad una valutazione ampiamente condivisa dalle forze politiche. Nel 1989 è stato approvato un nuovo processo penale che prevedeva patteggiamenti della pena e riti abbreviati che avrebbero dovuto garantire, secondo le intenzioni, un elevato sfoltimento dei processi. Sono state contemporaneamente previste norme penitenziarie che assicuravano liberazioni anticipate dei detenuti e forme di esecuzione penale alternativa al carcere avendo riguardo alla specifica personalità dei detenuti, e che subordinavano pertanto il premio alla valutazione individualizzata della avvenuta risocializzazione. In astratto il nuovo sistema appariva più razionale del precedente. In concreto, per svariate ragioni, non è riuscito tuttavia ad impedire che gli uffici giudiziari si ingolfassero e le carceri si affollassero ulteriormente. Di qui l'emergenza giudiziaria, penitenziaria e sociale denunciata dai promotori del documento «amnistia per Natale 2005». Una emergenza penitenziaria che rischia addirittura di ingigantire a cagione degli effetti perversi della ex Cirielli.

E' questo il contesto nel quale deve essere valutata la menzionata pressante richiesta di amnistia ed indulto. Non ritengo, con i promotori della iniziativa, che la clemenza costituisca premessa indispensabile delle riforme organiche che il nuovo Parlamento dovrà affrontare per cercare di rendere efficiente la giustizia penale e gestibili le carceri. Le emergenze già presenti, e quelle che rischieranno di verificarsi in caso di mancato tempestivo intervento, rendono tuttavia, forse, ineludibile il provvedimento. Se esso sarà assunto, dovrà tuttavia esserlo senza soddisfazione, piuttosto con la consapevolezza che non costituisce affatto una vittoria della giustizia, ma il riconoscimento del suo fallimento.

Billow
16-12-2005, 10.59.08
posso agiungere al sondaggio un

ne so troppo poco .. dovrei approfondire ??


spiegaz:
non è che non interessa, ma bisogna valutare QUALI siano le amnistie da applicare...

1 voto lo riceve di sicuro ;)

nikzeno
16-12-2005, 11.03.09
Originariamente inviato da Billow
posso agiungere al sondaggio un

ne so troppo poco .. dovrei approfondire ??


spiegaz:
non è che non interessa, ma bisogna valutare QUALI siano le amnistie da applicare...

1 voto lo riceve di sicuro ;)
Questa discussione serve proprio per approfondire. Puoi votare una delle tre tra una settimana quando ti sarai informato per bene ;)

nikzeno
16-12-2005, 12.22.49
Intervista doppia delle Iene a Daniele Capezzone ed Antonio Di Pietro sul tema dell'amnistia (e non solo)

N.B. 21 APRILE 2005!!

Link ADSL (mms://video.jumpy.it/iene/C_11_video_1062_videoadsl.wmv)
Link 56Kb (mms://video.jumpy.it/iene/C_11_video_1062_videomodem.wmv)

Flying Luka
16-12-2005, 13.33.39
Originariamente inviato da nikzeno


Se lo stato non è in grado di adempiere ai suoi doveri, non è colpa dei detenuti. Anche i detenuti hanno dei diritti, che oggi come oggi sono calpestati.


Quali diritti "avrebbero" i detenuti, se non quello di pagare il loro debito con la società ?
Penso che questo sia l'unico diritto che dovrebbe essere loro riconosciuto.

Oppure vogliamo aggiungere qualcosa d'altro agli sconti di pena, alle licenze, alle pseudo "buone condotte" ed alle vacanze a casa?

infinitopiuuno
16-12-2005, 14.01.17
Forse non è il momento adatto per l'amnistia dato i recenti accadimenti in finanza.

In generale sono profondamente garantista.

Far uscire la persona che ha rubato un'auto, per esempio, non mi sembra un azzardo considerando la questione "carceri".

Ma ora c'è troppa fame di "pulizia", di vedere il capro espiatorio impiccato in piazza, imho.

nikzeno
16-12-2005, 14.17.19
Originariamente inviato da Flying Luka


Quali diritti "avrebbero" i detenuti, se non quello di pagare il loro debito con la società ?
Penso che questo sia l'unico diritto che dovrebbe essere loro riconosciuto.

Oppure vogliamo aggiungere qualcosa d'altro agli sconti di pena, alle licenze, alle pseudo "buone condotte" ed alle vacanze a casa?
Il diritto ad essere considerati persone e non bestie, per esempio
il diritto ad una pena che dovrebbe essere rieducativa, non solo punitiva, per dirne un'altra

Guarda Luka che anche a me sembra una cosa obrobriosa, è tutto il sistema giudiziario e penale che funziona in modo indegno. D'altra parte non si può fingere di non vedere il problema, come tutta la classe dirigente ha fatto finora. Per il momento di soluzioni migliori non ne ho sentite. E se scoppia una rivolta in un carcere? Il livello di sicurezza è garantito per un tot di detenuti, se c'è n'è di più come li controlli?

nikzeno
16-12-2005, 14.29.34
Originariamente inviato da infinitopiuuno
Forse non è il momento adatto per l'amnistia dato i recenti accadimenti in finanza.
Sei matto!? Quei bastardi non godrebbero di amnistia!!


Far uscire la persona che ha rubato un'auto, per esempio, non mi sembra un azzardo considerando la questione "carceri".

Ma ora c'è troppa fame di "pulizia", di vedere il capro espiatorio impiccato in piazza, imho.
(Y) C'è fame di pulizia perchè si vede che i "probabili" (eufemismo) colpevoli non vengono condannati. Vedi Franzoni e i prescritti Andreotti, Berlusconi...
Perchè sta giustizia fa schifo.
Non penso, anzi ne sono certo, che l'amnistia possa correggere queste storture, è solo un modo per riportare l'attenzione su qualcosa che sta soffocando l'Italia, dove i colpevoli coi soldi per gli avvocati ci sguazzano e gli onesti e i poveracci affogano.
Dove i ladri di galline entrano ed escono di galera a ripetizione e dove gli Arsenio Lupin vanno in giro con lo yacht

Flying Luka
16-12-2005, 14.45.24
Originariamente inviato da nikzeno

Il diritto ad essere considerati persone e non bestie, per esempio
il diritto ad una pena che dovrebbe essere rieducativa, non solo punitiva, per dirne un'altra

Guarda Luka che anche a me sembra una cosa obrobriosa, è tutto il sistema giudiziario e penale che funziona in modo indegno. D'altra parte non si può fingere di non vedere il problema, come tutta la classe dirigente ha fatto finora. Per il momento di soluzioni migliori non ne ho sentite. E se scoppia una rivolta in un carcere? Il livello di sicurezza è garantito per un tot di detenuti, se c'è n'è di più come li controlli?

Tutto quello che vuoi, ma non è certo il madarli a casa loro che risolve il problema. Cioè non è l'amnistia la soluzione.

Sbavi
16-12-2005, 17.35.13
Votato contrario.

Nel momento in cui ti macchi di un reato devi essere conscio che potrai finire in una cella di mt 2x2 in compagnia di altri 3-4 aguzzini. Non è disumano, ma semplicemente equo.

E per liberare un paio di posti il rimedio ci sarebbe.

Tom Sawyer
16-12-2005, 17.37.53
Originariamente inviato da sbavi
Votato contrario.

Nel momento in cui ti macchi di un reato devi essere conscio che potrai finire in una cella di mt 2x2 in compagnia di altri 3-4 aguzzini. Non è disumano, ma semplicemente equo.

E per liberare un paio di posti il rimedio ci sarebbe.

(Y) Non posso che essere d'accordo contro il gregge beelante che il vorrebbe tutti redenti e rieducati.

Sabba
16-12-2005, 18.00.51
allora viva le pecore!! ;)

nikzeno
16-12-2005, 18.28.57
Originariamente inviato da Flying Luka


Tutto quello che vuoi, ma non è certo il madarli a casa loro che risolve il problema. Cioè non è l'amnistia la soluzione.
Quello che si sta denunciando è che la situazione delle carceri ora è paragonabile ad una pentola a pressione che sta per scoppiare. L'amnistia consentirebbe di far sfiatare un po' di vapore. Serve a dare ulteriore tempo alla elefantiaca lentezza del governo di trovare una vera soluzione al problema.

L'amnistia sarebbe:
-una necessità, per prendere tempo e prevenire lo scoppio di rivolte
-un atto di clemenza umanitaria (ricordo le condanne della UE e di varie organizzazioni tipo Amnesty)
-una temporanea liberazione per la magistratura, che avrebbe più tempo di dedicarsi ai processi gravi (omicidi, truffe da centinaia di milioni, corruzione, mafia... - non ladri di automobili, scatenatori di risse, processi per resistenza a pubblico ufficiale...) Originariamente inviato da sbavi
E per liberare un paio di posti il rimedio ci sarebbe.
Riguardo a questo non ti preoccupare, ci pensano già da soli. Infatti il tasso di suicidi nelle carceri è 19 volte più alto della media nazionale :rolleyes:

Cacchio, ma io non sono bravo a fare l'avvocato del diavolo. Ci vorrebbe un exion, che ha molta più esperienza :inn:

Sbavi
16-12-2005, 18.31.38
Originariamente inviato da nikzeno
L'amnistia sarebbe:
-un atto di clemenza umanitaria (ricordo le condanne della UE e di varie organizzazioni tipo Amnesty)


Ma atto di clemenza verso chi e per cosa?

nikzeno
16-12-2005, 18.35.25
Originariamente inviato da Tom Sawyer


(Y) Non posso che essere d'accordo contro il gregge beelante che il vorrebbe tutti redenti e rieducati.
Questa affermazione mi offende perchè nè io nè nessun altro in questo thread ha mai affermato ciò. Non compare nemmeno nei link che ho postato.

So benissimo che con grande probabilità quelle persone che beneficerebbero dell'amnistia di lì a sei mesi o forse meno si ritroverebbero a commettere gli stessi reati.

Semplicemente non è questo il punto della questione
Ti invito a rileggere tutto quello che è stato scritto.

nikzeno
16-12-2005, 18.52.47
Originariamente inviato da sbavi


Ma atto di clemenza verso chi e per cosa?
Per cosa, mi pare d'averlo già spiegato

Verso chi, i colpevoli di "reati minori"

Per essere più precisi, posto il testo dell'amnistia del 1990.
E' probabile che una eventuale amnstia oggi non sarebbe molto diversa:

È concessa amnistia:

a) per ogni reato non finanziario per il quale è stabilita una pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni, avvero una pena pecuniaria, sola o congiunta a detta pena;
b) per i reati previsti dall’articolo 57 del codice penale commessi dal direttore o dal vicedirettore responsabile, quando è noto l’autore della pubblicazione
c) per i delitti previsti dai seguenti articoli del codice penale:
1.) 336, comma primo (violenza o minaccia a un pubblico ufficiale) e 337 (resistenza a un pubblico ufficiale, sempre che non ricorra taluna delle ipotesi previste dall’articolo 339 del codice penale o il fatto non abbia cagionato lesioni personali gravi o gravissime ovvero la morte;
2.) 558, comma secondo (rissa), sempre che dal fatto non siano derivate lesioni personali gravi o gravissime ovvero la morte;
3.) 614, comma quarto (violazione di domicilio), limitatamente al fatto in cui il fatto è stato commesso con violenza sulle cose;
4.) 640, comma secondo (truffa), sempre che non ricorra la circostanza aggravante prevista dall’articolo 61, n°7, del codice penale;
d) per i reati di cui all’articolo 7 in relazione agli articoli 1,2 e 4 della LEGGE 14 ottobre 1967, n° 895 (disposizioni di controllo delle armi), come modificata dalla L: 14 ottobre 1974, n° 497, quando ricorre l’attenuante di cui all’articolo 5 della predetta legge;
e) per il reato di cui al comma terzo dell’articolo 23 della LEGGE 18 aprile 1975, n° 110 (norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi), quando concerne armi la cui detenzione l’imputato o il condannato aveva denunciato all’autorità di pubblica sicurezza;
f) per il reato previsto dall’articolo 1 del DECRETO Legislativo 22 gennaio 1948, n° 66, commesso a causa e in occasione di manifestazioni sindacali o in conseguenza di situazioni di gravi disagi dovuti a disfunzioni di pubblici servizi o a problemi abitativi, a anche se il suddetto reato è aggravato dal numero o dalla riunione delle persone e dalle circostanze di cui all’articolo 61 del codice penale, fatta esclusione per quella prevista dal numero 1, nonché da quella di cui all’articolo 112, n° 2 del codice penale, sempre che non ricorrano altre aggravanti e il fatto non abbia cagionato ad altri lesioni personali o la morte;
g) per ogni reato commesso da minore degli anni diciotto, quando il giudice ritiene che possa essere concesso il perdono giudiziale ai sensi dell’articolo 19 del R. DECRETO LEGGE 20 luglio 1934, n° 1404, convertito con modificazioni, dalla LEGGE 27 maggio 1935, n° 835, come sostituito da ultimo dall’articolo 112 della LEGGE 24 novembre 1982, n° 689, ma non si applicano le disposizioni dei commi terzo e quarto dell’articolo 169 del codice penale;
h) per i reati relativi a violazioni delle norme concernenti il monopolio dei tabacchi e le imposte di fabbricazione sugli apparecchi di accensione, limitatamente alla vendita al pubblico e all’acquisto e alla detenzione di quantitativi di detti prodotti destinati alla vendita al pubblico direttamente da parte dell’agente;
) per i reati di cui al secondo capoverso dell’articolo 9 dell’allegato C al R.DECRETO LEGGE 16 gennaio 1936, n° 54, convertito, con modificazioni, dalla LEGGE 4 giugno 1936, n° 1334. Ed all’articolo 20 del testo unico delle disposizioni di carattere legislativo concernenti l’imposta sul consumo del gas e dell’energia elettrica approvato con DECRETO M. 8 luglio 1924, e successive modificazioni, limitatamente all’evasione dell’imposta erariale sull’energia elettrica;

nikzeno
16-12-2005, 18.58.56
Viceversa l'amnistia non si applica per:

reati commessi dai pubblici ufficiali
(peculato mediante profitto dell’errore altrui)(corruzione per un atto d’ufficio)(corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio)(corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio)(inadempimento di contratti di pubbliche forniture)(falso giuramento della pace) (falsa testimonianza)(favoreggiamento personale),(evasione)(procurata inosservanza di misure di sicurezza detentive), (attentato a impianti di pubblica utilità);
(commercio o somministrazione di medicinali usati)(somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica);
(delitti colposi contro la salute pubblica) (uso abusivo di sigilli e strumenti veri)(rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio)(manovre speculative su merci) (atti di libidine violenti) (lesioni personali colpose)(diffamazione)(violenza privata)(usura)(danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale)(distruzione o deturpamento di bellezze naturali)

Fonte
http://www.ristretti.it/areestudio/amnistia/documenti/ultima.htm

afterhours
28-12-2005, 07.25.15
L'AMACA DI MICHELE SERRA
Repubblica, 27 dicembre 2005

L'agitazione sull'amnistia è servita almeno (e non è poco) a costringere a ragionare sulla nuda materia del regime carcerario. La quasi totalità dei detenuti italiani, sistemati a strati come sgombri in scatola in celle bastanti per poco più della metà dei reclusi attuali, è costituita da immigrati, da meridionali e da poveri. La statistica dice, rimettendo un poco di ordine nella nostra smemorata percezione del mondo, che la questione detta un tempo di classe è, oggi, esattamente, come ieri, la sola che davvero conta e pesa: il crimine e la violenza prosperano in presenza di basso censo e basso livello culturale. Buoni avvocati provvedono, poi, a sperequare ulteriormente le condizioni di partenza, evitando la galera ai clienti più facoltosi: si ripensi al leggendario caso di O.J.Simpson, assolto per il rotto della cuffia grazie alla potenza di fuoco del suo collegio di avvocati: un nero miliardario è prima miliardario, e poi nero. Questo non sposta di una virgola il problema, cocente, della certezza della pena, e della giustizia che va resa a chi è vittima di un reato. Ma ricolloca la questione carceri nel suo corretto alveo, che prima di essere etico è politico; i detenuti sono in maggioranza poveri, e poveri anche di voce e di peso sociale, di amicizie influenti e di protezioni politiche. Ricordarsene vuol dire anche ricordarci che non siamo affatto uguali di fronte alla legge.

exion
28-12-2005, 08.50.28
Originariamente inviato da nikzeno

...

Cacchio, ma io non sono bravo a fare l'avvocato del diavolo. Ci vorrebbe un exion, che ha molta più esperienza :inn:

Rischio di deluderti.

Contrario.

Preferisco vedere la situazione marcire, e le carceri scoppiare. Preferisco vedere domani le rivolte di carcerati, piuttosto che sopportare i futuri rimproveri sciocchi di chi era contrario e dirà "vedete? Sono incorreggibili!" alla prima reiterazione di reato da parte di un amnistiato, come se le due cose fossero correlate.

La maggioranza degli italiani è contrario? Benissimo.
Il ministro della Giustizia leghista Castelli è ferocemente contro? Perfetto!
Il Parlamento è incapace di mettersi d'accordo? C@zzi loro!

Quando ci scapperanno i morti, spero si assumeranno tutte le loro responsabilità morali, civili e penali con la stessa intrasigenza che applicano nel rifiutare oggi l'amnistia.

Flying Luka
28-12-2005, 10.57.24
Mi sembra di capire, se non erro, che il problema sia originato da questo: le carceri fanno schifo, sono sovraffollate, i loro "ospiti" vivono in condizioni subumane... quindi, porelli, facciamoli uscire.

Come sempre, qui in Italia, si passa da un estremo all'altro con una disinvoltura scandalosa: dalla cattiveria e menefreghismo totale al buonismo più bieco. Le vie di mezzo e soprattutto RISOLUTIVE IN VIA DEFINITIVA a noi sono totalmente sconosciute.

A questo punto mi sono posto alcune domande che vi espongo:
a parte il fatto che io "Stato" rimettendo in libertà delle persone per "sovraffolamento" perdo di credibilità e non applico il princìpio rieducativo e riabilititativo per il quale la pena detentiva dovrebbe essere mirata. Ma poi, dico, queste carceri sono davvero così invivibili?

Si tratta di qualche carcere preso a baluardo d'esempio ed in perfetta malafede dai soliti noti per perorare la loro causa o si tratta di TUTTE le carceri sul territorio nazionale? Nel senso, non è che si stia facendo "di tutta un'erba il cosidetto fascio"?

Prima di discutere sul rimettere in libertà queste fecce umane, non dovremmo forse chiederci se c'è qualcosa di sbagliato nel nostro sistema penale e nelle nostre leggi? Intendo quindi dire: risolvere il problema alla radice delle stesso, anzichè mettere pezze con leggi, decrteti tampone, sanatorie ed amnistie come facciamo di solito?

Perchè siamo i soli in "Europa" anche con questo problema?

Nelle scellerata e malaugurata ioptesi che queste brave ed oneste persone che si sono macchiate di reati minori tornino a piede libero, cosa cambia? Il problema si risolve? Le carceri diverebbero magicamente dei luoghi di villeggiatura forniti di ogni comfort?
Voglio dire, svuotando le carceri si risolvono i problemi struttutali?
Si risolve il problema del modo in cui le leggi vengono applicate e dell'oneroso tassametro dei nostri avvocati? Da qui ad un anno il problema si ripresenterebbe uguale identico a prima se PRIMA non si risolvono i problemi alla radice.

Sì o no?

Trovo, poi, l'articolo di Michele Serra una vaccata immane. Il signor Serra cita ad esempio il caso di O.J. Simpson, caso accaduto negli U.S.A. bastato su un "sistema" piuttosto diverso dal nostro, oltretutto per un caso di uxoricidio (la cui altenativa sarebbe stata la pena di morte - non dimentichiamocelo -) e NON di certo di un "reato minore"!
Il signor Serra, se proprio voleva fare della demagogia ed esternare sulle pagine di Repubblica tutta la sua faziosità, avrebbe dovuto casomai ciatre ad esempio gli atti di libidine di Michael Jackson o comunque qualcosa di più consono ed affine ai reati "amnistiabili" che stiamo trattando.

exion
28-12-2005, 11.28.10
Originariamente inviato da Flying Luka
Mi sembra di capire, se non erro, che il problema sia originato da questo: le carceri fanno schifo, sono sovraffollate, i loro "ospiti" vivono in condizioni subumane... quindi, porelli, facciamoli uscire.

Come sempre, qui in Italia, si passa da un estremo all'altro con una disinvoltura scandalosa: dalla cattiveria e menefreghismo totale al buonismo più bieco. Le vie di mezzo e soprattutto RISOLUTIVE IN VIA DEFINITIVA a noi sono totalmente sconosciute.

A questo punto mi sono posto alcune domande che vi espongo:
a parte il fatto che io "Stato" rimettendo in libertà delle persone per "sovraffolamento" perdo di credibilità e non applico il princìpio rieducativo e riabilititativo per il quale la pena detentiva dovrebbe essere mirata. Ma poi, dico, queste carceri sono davvero così invivibili?

Si tratta di qualche carcere preso a baluardo d'esempio ed in perfetta malafede dai soliti noti per perorare la loro causa o si tratta di TUTTE le carceri sul territorio nazionale? Nel senso, non è che si stia facendo "di tutta un'erba il cosidetto fascio"?

Prima di discutere sul rimettere in libertà queste fecce umane, non dovremmo forse chiederci se c'è qualcosa di sbagliato nel nostro sistema penale e nelle nostre leggi? Intendo quindi dire: risolvere il problema alla radice delle stesso, anzichè mettere pezze con leggi, decrteti tampone, sanatorie ed amnistie come facciamo di solito?

Perchè siamo i soli in "Europa" anche con questo problema?

Nelle scellerata e malaugurata ioptesi che queste brave ed oneste persone che si sono macchiate di reati minori tornino a piede libero, cosa cambia? Il problema si risolve? Le carceri diverebbero magicamente dei luoghi di villeggiatura forniti di ogni comfort?
Voglio dire, svuotando le carceri si risolvono i problemi struttutali?
Si risolve il problema del modo in cui le leggi vengono applicate e dell'oneroso tassametro dei nostri avvocati? Da qui ad un anno il problema si ripresenterebbe uguale identico a prima se PRIMA non si risolvono i problemi alla radice.

Sì o no?

Trovo, poi, l'articolo di Michele Serra una vaccata immane. Il signor Serra cita ad esempio il caso di O.J. Simpson, caso accaduto negli U.S.A. bastato su un "sistema" piuttosto diverso dal nostro, oltretutto per un caso di uxoricidio (la cui altenativa sarebbe stata la pena di morte - non dimentichiamocelo -) e NON di certo di un "reato minore"!
Il signor Serra, se proprio voleva fare della demagogia ed esternare sulle pagine di Repubblica tutta la sua faziosità, avrebbe dovuto casomai ciatre ad esempio gli atti di libidine di Michael Jackson o comunque qualcosa di più consono ed affine ai reati "amnistiabili" che stiamo trattando.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (http://boes.org/un/itahr-b.html)

Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.

E nella fattispecie, 6 persone in una cella di 3x2 metri penso si possa considerare a tutti gli effetti come un trattamento degradante.
Succede a Rebibbia, a San Vittore... Magari non a Imperia o a Perugia, ma comunque succede, e succede in Italia.

Di rispettare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani non ce l'ha mica ordinato il dottore... Possiamo anche benissimo farne a meno.
Però poi diventa molto difficile, non rispettandola, pretendere ad esempio da Pechino che diano ascolto ai manifestanti di Hong Kong che chiedono a loro volta il rispetto dei diritti umani....


Poi a me francamente non me ne frega una pipp@! Come ho già detto sopra, preferisco che si resti nella situazione attuale. Ne riparleremo quando ci saranno rivolte settimanali nelle carceri come in sud america. Allora lì forse qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità, anche se in realtà ne dubito visto che ormai viviamo in un mondo in cui i politici si lodano da soli per le proprie c@zz@te.

Flying Luka
28-12-2005, 11.33.32
OK. D'accordo.

Mettiamo anche che succeda nelle carceri delle grandi metropoli ed escludiamo le provincie. Ma succede.

Rimane comunque aperta la mia domanda: mettiamoli tutti a piede libero. Cosa cambia? Il problema si risolve?

exion
28-12-2005, 11.43.08
Originariamente inviato da Flying Luka
OK. D'accordo.

Mettiamo anche che succeda nelle carceri delle grandi metropoli ed escludiamo le provincie. Ma succede.

Rimane comunque aperta la mia domanda: mettiamoli tutti a piede libero. Cosa cambia? Il problema si risolve?

No assolutamente. Però mette la pressione ai poteri pubblici per mettere in opera quei cantieri necessari a fare nuove carceri. Il che significa anche un aggravio di spesa pubblica per la quale trovare le risorse necessarie.

Tanto penso che saremo tutti d'accordo su un punto fondamentale: sul medio termine, l'unica soluzione sono nuovi istituti penitenziari.
Considerati i tempi necessari a realizzarli, si possono intraprendere due strade: strafregarsene dei principi, lasciare lo status quo e intanto aspettare le nuove strutture magari anche col rischio che nel frattempo scoppi qualche rivolta; oppure cominciare subito a costruire le strutture e nel frattempo, riconoscendo la propria incapacità ad assicurare lo svolgimento regolare della pena prima che le nuove prigioni vengano consegnate, lo Stato promulga l'amnistia.

Poi se l'amnistia non viene promulgata, non è mica una tragedia... E' semplicemente una scelta: in quale tipo di Stato vogliamo vivere? Uno rispettoso dei propri principi fondanti che rispetta le regole che egli stesso si è dato, o uno intrasigente che rifiuta di riconoscere i propri errori e anzi perdura nel commetterli?

Personalmente preferisco la prima ipotesi.

Inoltre tutto questo discorso è puramente teorico. Tanto lo sappiamo tutti come andrà a finire. Ci sarà un "indultino", così chi voleva l'amnistia dirà "ce l'abbiamo fatta", chi sermonava sull'intrasingenza nell'applicazione delle pene dirà "ce l'abbiamo fatta"; pur di non alzare di un solo cent le tasse di istituti penitenziari nuovi manco l'ombra, e alla fine tutto resterà come prima.

Flying Luka
28-12-2005, 11.45.18
Esattamente, non cambierà nulla di una virgola...

Brunok
28-12-2005, 16.20.04
Assolutamente contrario!
i delinquenti in galera!

altrimenti tutti si sentono in diritto di non rispettar le leggi...
a non voler giustamente non pagare più tasse nè multe (spesso ingiuste) etc etc etc...

Prima i diritti dei cittadini onesti e chi sbaglia, paghi!

mariolino
28-12-2005, 23.04.14
Originariamente inviato da Flying Luka
Esattamente, non cambierà nulla di una virgola...

Vedrai che appena annusano che ne potrebbero trarre un vantaggio qualche amico e qualche amico degli amici un pensierino serio lo faranno.

infinitopiuuno
30-12-2005, 13.19.08
A me, come a moltissimi credo, non interessa una mazza delle condizioni carcerarie italiane e "involontariamente" (da parte dei radicali), sembrerebbe un buon motivo per parlare di "altro".

Le carceri sono piene e sovraffollate? Facciamone delle altre e nel frattempo, per chi ha commesso piccoli reati, l'amnistia può essere una soluzione ma non la metterei all'ordine del giorno.

Non sono generalmente per l'equazione carcerato=colpevole e meritevole di stare a marcire in galera, ma in questi momenti natalizi mi sento meno buono e garantista.

Sono abbastanza soddisfatto della trasversalità della questione; per fortuna, a parte qualcuno, il problema viene posto in base alla propria coscienza ed ai propri principi di vita e non seguendo le orme del proprio leader politico.

Sono convinto pure che in carcere ci siano molti innocenti e troppi colpevoli fuori ma affrontare la questione partendo da questo presupposto, VERO, non aiuta a risolvere il problema.

roberto45
30-12-2005, 18.55.38
L'ammnistia avrebbe un senso completo se assieme si risolvesse il problema delle cause del sovraffollamento. Con la precedente, un quarto degli amministiati è ritornato in carcere entro un mese. Non si può costriure una casa cominciando dal tetto. Il problema principale sono i magistrati, una casta di persone sommamente superficiali. Ho avuto da fare con 2 cause civili: nella prima la sentenza è stata firmata da un giudice COMPLETAMENTE ESTRANEO. Nella seconda, per un problema di mancata prelazione ai comproprietari sulla vendita di una quota di una proprietà indivisa a terzi; ebbene questo cosiddetto magistrato si è masturbato per cinque anni con le memorie degli avvocati quando bastavano 3 (tre) udienze per dirimere la questione: la prima per costituire le parti in causa, la seconda per chiedere l'esibizione della prelazione scritta e la terza per la sentenza. Il problema è che i giudici permettono troppo spazio agli avvocati per dilazioni di ogni tipo! La corporazione ha troppi previlegi, e ci marciano pure con gli arbitrati, a cui le società devono ricorrere per evitare giudizi alle calende greche. MAI che un giudice sia stato punto dal CSM per aver lavorato poco e male! Unica attenuante che riconosco a questi signori è quella che devono correre dietro a leggi che vengono sfornate continuamente dal parlamento! Qualcuno di questi signori ha tanto tempo da voler riaprire il caso Tenco: ammesso che fosse stato ucciso, anche se trovassero il colpevole il reato è già prescritto! Il carcere ha due funzioni: la prima è togliere dalla circolazione persone che fanno del male agli altri e la secoda è di redimerli. Per la prima, vista la lentezza dei processi penali, prima della prima condanna definitiva i delinquenti abituali possone reiterare più volte il loro reato. Per la seconda temo che l'ambiente che vi trovano non sia proprio il migliore. Rimane solo un amara considerazione; se ci si sta così male, penseranno quattro volte prima di mettersi in condizioni di ritornarci. Il problema pricipale quando escono è il lavoro che manca, come manca a quei fortunati che non ci sono entrati.
Viva la superficialità di quei nostri parlamentari che hanno firmato per la seduta straordinaria dalla camera del 27, costringendo quindi moralmente anche gli altri a partecipare, e poi non si sono presentati. Sono dei BUFFONI (putroppo anche strapagati).

nikzeno
12-01-2006, 21.52.11
La camera boccia amnistia ed indulto (cvd :rolleyes: )

No della Camera, con l'apporto decisivo di numerosi esposnenti di maggioranza e opposizione, alla concessione dell'amnistia; sono stati approvati due emendamenti soppressivi del primo articolo, che dettava i reati per i quali poteva essere concesso il beneficio; la cancellazione ha portato all'eliminazione di tutta la parte dell'articolato dedicata all'amnistia (5 articoli); il voto è stato a maggioranza semplice.

L'Assemblea di Montecitorio ha poi respinto, a larghissima maggioranza anche le misure di "indulto ridotto", ultima spiaggia per il provvedimento di clemenza all'esame dell'Aula. Nel dettaglio del voto che ha affossato l'amnistia, la differenza tra i sì all'emendamento soppressivo (206) e i no (191) è stata di 15 voti, ma sarebbero bastati solo otto deputati per ribaltare il risultato. Diciotto deputati della Quercia hanno votato contro la soppressione del provvedimento di clemenza, in dissenso dal gruppo che invece aveva dato l'indicazione di votare a favore dell'emendamento di Lega e An. Tra questi, il dalemiano Peppino Caldarola ed esponenti della sinistra Ds come Fulvia Bandoli e Marco Fumagalli. Hanno optato per l'astensione invece sei diessini tra cui Vannino Chiti e Franco Grillini. E 36 sono stati gli assenti. Nella Margherita tra i disobbedienti all'indicazione di voto Roberto Giachetti, Enzo Carra, Franco Marini, Gianclaudio Bressa e Franca Bimbi. Non dissmile la situazione tra i banchi della Cdl. In Forza Italia, ad esempio, da sempre favorevole all'amnistia, hanno detto invece sì alla soppressione in nove, tra cui il capogruppo Elio Vito. Sempre contro l'amnistia si sono espressi Italo Sandi (Udc) e Severino Galante (Pdci). Il presidente della commissione Giustizia della Camera Gaetano Pecorella era in missione, così come il capogruppo dei Ds Luciano Violante.

Soddisfatti il ministro per le Riforme, Calderoli (Lega), e Ignazio La Russa (An), polemico Castagnetti (Margherita) secondo cui Boselli (Sdi) avrebbe «fatto il gioco della destra». Per Sergio D'Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino e membro della direzione della Rosa nel Pugno «i veti incrociati di Ds e Margherita sull'amnistia e di Forza Italia sul solo indulto, parallelamente convergenti con la demagogia forcaiola della Lega e di An, hanno determinato l'affossamento sia dell'amnistia sia dell'indulto». Secondo D'Elia il via libera al provvedimento sarebbe stato un atto «non di clemenza, ma di buongoverno: una amnistia per ridurre il carico processuale che sta soffocando la Giustizia in Italia; un indulto per alleviare il carico di sofferenza che affligge il carcere, in tutte le sue componenti, non solo i detenuti, ma anche il personale amministrativo e di custodia».

Fonte (http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=20.0.1710685806&chId=30&artType=Articolo&DocRulesView=Libero)

Thor
12-01-2006, 22.22.15
Originariamente inviato da nikzeno
La camera boccia amnistia ed indulto e meno male! (Y)

carceri affollate? che utilizzino tutte le carceri che abbiamo e che sono lì vuote e abbandonate!!

nikzeno
14-01-2006, 15.03.14
Originariamente inviato da Thor
carceri affollate? che utilizzino tutte le carceri che abbiamo e che sono lì vuote e abbandonate!!
Questo è scandalosamente vero :mad:

In questo servizio di Striscia (mms://video-2.centrodiascolto.it/public/1137246502.wmv?data=2554826CB1169C1AF4376182D7E0AE 24A8C2F3BA15CC094600FDABB94B60) fanno vedere almeno una decina di carceri in tutta Italia costruite e mai utilizzate :mad:

Solite opere all'italiana... :mad:

crazy.cat
28-07-2006, 13.23.42
E a distanza di pochi mesi cambiano quasi tutti idea e si rimandano in libertà 12000 o più delinquenti, che ne giro di pochi mesi ritroveremo in carcere.
Sono disgustato dal comportamento di tutti quei politici che con tanta fretta hanno approvato questa legge.

Bertinotti: "Bel giorno per istituzioni"
Ma un gran brutto giorni per l'Italia e il popolo che vi ha dato i voti e che dovreste difendere.

http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/politica/indulto-di-pietro/mastella-camera/mastella-camera.html
Ok della Camera al con 460 sì, 94 no e 18 astenuti. Sabato tocca al Senato

Si pensi a riformare la legge e permettere processi rapidi e giusti in modo che chi è innocente non debba entrare in carcere per aspettare inutilmente un processo e chi è colpevole ci rimanga per tutto il tempo necessario.

Silence
28-07-2006, 13.43.41
Tragicamente vero...sono indignato :mad:

Una vera porcheria la legge sull'indulto, degna del peggior governo berlusconiano.

Diverso è il discorso sulle liberalizzazioni su cui mi trovo d'accordo...molte sono le lobby che devono perdere potere.

Ma questa politica all'Italia non può bastare...davvero si deve dare un colpo al cerchio e uno alla botte? Io non credo proprio, l'Italia ha bisogno di leggi serie, ma soprattutto di persone serie, di un parlamento pulito e rinnovato e non dei soliti vetusti che ci nascono, si ingrassano e ci muoiono.

Solidarietà a Di Pietro, una gran persona, l'unico a capo di un partito che, insieme ai verdi, non ha condannati nelle sue fila.

Dav82
28-07-2006, 13.51.42
Io sono totalmente contrario a questo tipo di legge. Se una pena è stata inflitta, quella pena deve essere scontata, punto. Esistono già possibilità di sconto di pena, ma certamente uno sconto non è da dare in maniera generalizzata e immotivata (rispetto al singolo carcerato) come appena fatto.

Il problema dei carcerati in attesa di giudizio è un discorso a parte... che va certo affrontato.

L'inserimento nel provvedimento di indulto di reati che riguardano pochissime decine di persone non è minimamente legato allo scopo con cui è stato varato il provvedimento, ovvero quello di diminuire il sovraffollamento delle carceri: il vero scopo è sotto gli occhi di tutti.


In definitiva: una porcheria bella e buona :o

Dav82
29-07-2006, 11.29.08
Fonte: Repubblica.it (http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/politica/indulto2/gli-scarcerati/gli-scarcerati.html)


Tra i 12 mila detenuti che usciranno trafficanti di droga e assassini Da Stevanin che uccise 5 donne a Mattia, aguzzino di una 14enne
Indulto anche per Maso ed Erika la loro semilibertà è più vicina
Bonus per i reati finanziari. Da Cragnotti a Tanzi ai "furbetti del quartierino" Anche Moggi e Giraudo potrebbero beneficiarne. Clemenza per i G8



ROMA - Non solo Cesare Previti e Attilio Pacifico, condannati per corruzione in relazione alla vicenda Imi-Sir. Tra i tanti detenuti che beneficeranno dell'indulto, se anche il Senato darà il via libera al provvedimento, c'é Pietro Maso, il giovane veronese che nel 1991 uccise i suoi genitori, oppure Gianfranco Stevanin, l'agricoltore di Terrazzo condannato all'ergastolo per l'omicidio di cinque donne. Tre anni di sconto della pena potrebbe ottenerli anche Mattia, il ragazzino che uccise per violentare l'amica di quattordici anni, ed Erika Di Nardo, la ragazza di Novi Ligure che massacrò la mamma e il fratellino.

Libertà per 12 mila detenuti. Grazie all'indulto saranno più o meno 12 mila i detenuti che usciranno a scaglioni nelle prossime tre settimane e altri, sei-sette mila lasceranno le prigioni nel corso dell'anno. Ci sono oltre 18 mila persone in eccesso nelle prigioni: l'indulto eliminerà il sovraffollamento. Potranno beneficiare dello sconto i rapinatori, ma pure i trafficanti di droga che non sono stati condannati anche per associazione a delinquere, e coloro che hanno compiuto reati finanziari: corruzione, concussione, appropriazione indebita e bancarotta. Usciranno soprattutto centinaia di stranieri che hanno violato le norme sull'immigrazione.

Bonus per Tanzi e Cragnotti. Se sarà condannato (ndDav: :rolleyes: ) potrà beneficiare della clemenza Calisto Tanzi, crack Parmalat, un buco di 14,4 miliardi di euro, processo in corso per bancarotta fraudolenta. E Sergio Cragnotti, a giudizio per lo stesso reato per il crack della Cirio. Clemenza possibile anche per Giampiero Fiorani e Stefano Ricucci accusati di aggiotaggio, insider trading, truffa aggravata e bancarotta fraudolenta, gli "scalatori" di Antonveneta e Rcs, i "furbetti del quartierino". Infine per Cesare Previti, già condannato con sentenza definitiva per corruzione.

Clemenza per i G8. Grazie all'indulto nessuno dei 29 poliziotti che fecero l'irruzione nella scuola Diaz durante i G8, qualora fossero condannati, faranno mai anche solo un giorno di carcere. Come pure i 25 no global accusati di devastazione e saccheggio.

Sconti per lo scandalo calcio. L'indulto potrebbe riguardare anche gli eventuali imputati di calciopoli a cominciare dalla triade dei dirigenti bianconeri Moggi, Giraudo e Bettega. Le ipotesi di reato contestate dai pm di Napoli ai 43 indagati tra arbitri, dirigenti e i patron di Fiorentina e Lazio vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva passando per il peculato fino alla corruzione. Si tratta di reati compresi nell'indulto e commessi prima del 2 maggio 2006, data discriminante per l'applicazione della clemenza. Anche se il processo - che nulla c'entra con i verdetti della giustizia sportiva - dovesse concludersi in Cassazione tra anni, i condannati potranno beneficiare dello sconto di pena di tre anni.




:rolleyes: