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Visualizza versione completa : Addio a Sergio Endrigo


einemass
07-09-2005, 21.17.57
ROMA - E' morto a Roma, a settantadue anni, il cantautore Sergio Endrigo. Era stato ricoverato lunedì nella clinica Villa Speranza, dove il decesso è avvenuto in seguito a una complicazione di un tumore ai polmoni. Endrigo era nato in Istria, a Pola (all'epoca italiana) il 5 giugno del 1933. La figlia Claudia ha detto che non ci saranno funerali, "non siamo credenti" ha precisato, annunciando che ha parlato con il sindaco di Roma, Walter Veltroni, con il quale si sta pensando a un grande concerto pubblico per ricordarlo. La diglia dell'artista scomparso aggiunge di voler "ringraziare pubblicamente i medici della clinica, che hanno dimostrato una grande partecipazione umana, un amore vero". Il cantautore sarà sepolto a Terni, nella tomba di famiglia, accanto alla moglie, scomparsa undici anni fa.

Endrigo aveva iniziato, a dieci anni, con gli studi da cantante lirico, ma a metà degli anni Cinquanta si era dedicato alla musica leggera inserendosi poi, negli anni Sessanta, nel filone dei cantautori che in Italia prendeva piede in quel periodo e che comprende autori come Gino Paoli e Fabrizio De André, Luigi Tenco e Bruno Lauzi, Giorgio Gaber e Enzo Jannacci, che rinnovarono e arricchirono la storia della canzone e della musica italiana. L'ultima apparizione pubblica, lo scorso marzo, fra gli "opinionisti" voluti da Paolo Bonolis sul palcoscenico del Festival di Sanremo.

Fin dall'inizio della sua carriera, Endrigo si distingue per una cifra poetica caratterizzata dalla freschezza, lieve e malinconica, ma sempre venata dal rigore, dall'impegno morale e politico. Il che tuttavia circoscrive la sua notorietà a un pubblico d'élite. Fino al 1962, quando Io che amo solo te gli regala il grande successo popolare. Consacrato definitivamente nel 1968, quando vince il Festival di Sanremo con Canzone per te, eseguita insieme al brasiliano Roberto Carlos.

Sempre nel 1968, partecipa - con Marianne - all'Eurofestival della Canzone - Grand Prix de la Chanson, nella prestigiosa Royal Albert Hall di Londra. L'anno successivo torna a Sanremo e conquista il secondo posto con Lontano dagli occhi in coppia con Mary Hopkin, mentre l'edizione del 1970 gli regala un terzo posto con L'arca di Noè, in coppia con Iva Zanicchi (anche Premio della critica come miglior testo). Tornerà a Sanremo, nel 1971 con Una storia, nel 1973 con Elisa Elisa e l'ultima volta, nel 1976, con Quando c'era il mare.

Il riscontro del grande pubblico si alimenta anche grazie a canzoni dedicate ai bambini, come Ci vuole un fiore, scritta in collaborazione con Gianni Rodari. Ma ben presto, Endrigo entra in polemica con il mondo dell'industria musicale italiana, che gli concede sempre meno spazio e attenzione. In un'intervista, rilasciata nel 1996 al quotidiano L'Unità, afferma che "in Italia vige solo la filosofia dell'usa-e-getta. Non frequento più questo mondo, l'industria ha privilegiato i ragazzini e le ragazzine".

Qualche anno fa aveva annunciato il ritiro dalle scene, dopo anni di "boicottaggio" da parte dello show business. Basta pensare che la sua casa discografica aveva diffuso solo 1500 copie del suo ultimo disco, che peraltro non era stato oggetto di alcuna promozione.

Diceva di sé: "Non sono un cantante, ma un uomo che canta". E il suo mondo poetico lascia un segno profondo nella cultura musicale italiana: ad esempio, nel 1999 un album di Franco Battiato che racchiude "le canzoni della sua memoria" accoglie due grandi classici di Endrigo, Te lo leggo negli occhi e Aria di neve.

In una sua auto-presentazione, la sintesi della sua indole: "Mi piace la calma, la buona tavola, i buoni amici, i buoni libri, la pesca subacquea, i francobolli, le armi antiche, gli animali, i luoghi non affollati. Non mi piacciono i dritti, i disonesti, i dilettanti presuntuosi, le salse agrodolci, i seccatori, gli invadenti, gli animali che mordono. Amen".

fonte: Repubblica (http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/spettacoli_e_cultura/endrigo/endrigo/endrigo.html)


ci vuole un fiore ;)(F)

Robbi
07-09-2005, 21.25.58
(F)

Billow
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Muttley
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(F)

Frequency
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un grande (F)

Dav82
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Sbavi
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(F)

Feintool
08-09-2005, 00.37.15
(F)

Mi unisco al cordoglio per la scomaprsa di un cantante che ha segnato il passo negli anni che videro la mia fanciullezza, le sue canzoni ancora oggi sono come una luce che illumina i miei ricordi piu' dolci, quando il mondo intero mi sembrava piu' bello visto con gli occhi innocenti dei bambini.

Ciao Sergio..

fisiologohifi
08-09-2005, 01.02.04
(F)

mao
08-09-2005, 01.27.52
(F)

Silence
08-09-2005, 02.41.57
(F)

Robbi
08-09-2005, 08.13.37
Originariamente inviato da Feintool
(F)

le sue canzoni ancora oggi sono come una luce che illumina i miei ricordi piu' dolci, quando il mondo intero mi sembrava piu' bello visto con gli occhi innocenti dei bambini.
Ciao Sergio..

Hai detto una bella cosa.. ci credi che mi hai emozionato?
(F)

Doomboy
08-09-2005, 09.37.08
(F)

Flying Luka
08-09-2005, 09.52.09
Una delle sue più belle canzoni...

CANZONE PER TE


La festa appena incominciata e già finita
il cielo non e più con noi
il nostro amore era l'invidia di chi è solo
era il mio orgoglio, la tua allegria

E' stato tanto grande ormai, non sa morire
per questo canto, e canto te
La solitudine che tu mi hai regalato
io la coltivo come un fiore

Chissà se finirà,
se un nuovo sogno la mia mano prenderà
se a un'altra io dirò le cose che io dicevo a te

Ma oggi devo dire che ti voglio bene
per questo canto, e canto te
E' stato tanto grande ormai, non sa morire
per questo canto, e canto te

Chissà se finirà ......

Feintool
08-09-2005, 11.43.04
IO CHE AMO SOLO TE
[Sergio Endrigo]

C’è gente che ha avuto mille cose
Tutto il bene, tutto il male del mondo
Io ho avuto solo te
E non ti perderò, non ti lascerò
Per cercare nuove avventure

C’è gente che ama mille cose
E si perde per le strade del mondo
Io che amo solo te
Io mi fermerò e ti regalerò
Quel che resta della mia gioventù.

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Una canzone alla quale sono legato in modo particolare..

(F)