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Visualizza versione completa : mafia 2


Vise
05-05-2005, 13.37.09
qualcuno sa se è prevista un sequel di mafia2? se si, quando?

mafia 1 è proprio un bel giochetto, magari non è il massimo di grafica...ma proprio una bella storiella

Mani!
Vise

skizzo
05-05-2005, 14.14.47
ci stavano lavorando...ma non so a che punto sono...

Nothatkind
05-05-2005, 14.46.29
Beh, quando è uscito non è che fosse così scarso dal punto di vista grafico...

Vedremo, speriamo in un bel lavoro, e soprattutto che creino la giusta atmosfera :)

top gun
25-05-2005, 11.03.11
c'è mica qualche add-on per mafia?

Toshiro
27-05-2005, 14.52.53
Et voilà ....http://www.mafianetwork.it/

AlkaZar
03-06-2005, 00.51.05
Originariamente inviato da Toshiro
Et voilà ....http://www.mafianetwork.it/

Grazie, bel sito ;)

Bye

top gun
03-10-2009, 20.33.45
scusate riapro questa discussione dopo tanto tempo, ci hanno lavorato e doveva uscire a settembre 2009... nessuno ne sa niente?

AlkaZar
06-10-2009, 23.18.16
..il secondo capitolo è slittato per i primi mesi del 2010

ecco una piccola recensione fonte Spaziogames :

MAFIA II

Dopo aver mostrato nei mesi scorsi due missioni della campagna, gli sviluppatori di 2K Czech hanno approfittato della GamesCOM 2009 per mostrare finalmente la componente free roaming di Mafia II, che fa da collante per le missioni e si prefigge di spezzarne la linearità offrendo al giocatore la possibilità di esplorare i molti distretti di Empire Bay.

Home sweet home
La demo mostrata a porte chiuse vede il protagonista Vito Scaletta aggirarsi per l’appartamento dell’amico e socio in affari Joe Barbaro. Ostentando un poco elegante desabiiè ci aggiriamo nella caotica e sporca abitazione, facendoci largo tra bottiglie semivuote, un certo numero di prostitute poco vestite e un Joe decisamente euforico. Diversi sono gli elementi con cui è possibile interagire: aprendo il frigorifero è possibile scorrerne i contenuti, e scegliere, ad esempio, una birra ghiacciata. Il livello di dettaglio che caratterizza gli interni dell’appartamento è davvero notevole: ogni superficie, dal legno alla plastica alle piastrelle, è riprodotta in maniera convincente e adeguatamente “invecchiata” per mantenere il look sempre realistico. Gli sviluppatori hanno confermato di aver sparso per le vie di Empire Bay ben 100 diverse combinazioni d’interni differenti, per una varietà davvero notevole. A colpire sono anche le fisionomie dei compagni di Vito e delle ragazze, ben studiate, appropriate al contesto e assolutamente credibili. Lo studio di questi dettagli è stato interrotto dall’arrivo di una telefonata da parte di Giuseppe, uno dei membri della piccola organizzazione malavitosa di Joe, che ci invita a raggiungerlo per ritirare un po’ di nuovo “materiale da lavoro”. Giuseppe è infatti il factotum del gruppo, in grado di recuperare armi, veicoli e tutto il necessario per lo svolgimento delle quotidiane attività della gang. Dopo aver indossato un completo selezionato dal guardaroba, ci caliamo finalmente per le strade di Empire Bay.

Vita di città
Gli sviluppatori hanno posto molta attenzione nello sviluppo di un ambiente urbano vivo e reattivo alle azioni del giocatore, in grado di offrire spunti di gameplay che vadano al di là della mera esplorazione. Il tragitto in macchina dalla casa di Joe a quella di Giuseppe è stato costellato di avvenimenti tipici della vita di strada di una grande (e caotica) città come, ad esempio, un tamponamento proprio davanti ai nostri occhi. Visibilmente alterato, il conducente della macchina posteriore è sceso, minacciando apertamente la proprietaria del veicolo tamponato. Quando le minacce si sono fatte preoccupanti abbiamo deciso di scendere dall’auto e aiutare la giovane ragazza a liberarsi dall’energumeno. Dopo qualche breve scambio di parole si è ovviamente giunti alle mani, occasione perfetta per mostrare il sistema di combattimento corpo a corpo.
Esso si basa su due colpi, leggero e potente, che possono essere concatenati in brevi combo; vi sono inoltre delle finishing move che si attivano automaticamente ed in maniera consona al contesto: nel caso specifico, Vito ha utilizzato la testa del malcapitato per dare una lucidata al cofano della macchina. Il buon comparto animazioni riesce a restituire una buona sensazione di fisicità e “peso” dei colpi inferti, facendo del corpo a corpo una gioia per gli occhi.
Dopo esserci goduti una cut scene in cui l’affascinante ragazza ringrazia Vito e flirta apertamente con lui, ci siamo ributtato nel traffico di Empire Bay, apprezzando la grande distinzione tra un quartiere e l’altro. Piccoli dettagli come l’asfalto, ora perfetto, ora sgretolato, e la sporcizia a bordo strada nei quartieri malfamati, riescono a calarci in un’ambientazione in tutto e per tutto credibile. Arrivati, finalmente, all’abitazione di Giuseppe abbiamo visto per la prima volta in azione il sistema di side quest che si affiancano alle missioni principali, e si presentano spesso come incontri casuali. Salendo le scale ci siamo così imbattuti in Steve, un personaggio secondario che ci ha offerto di “recuperare” per lui una preziosa macchina sportiva dal garage di un suo rivale, possibilmente chiudendo l’operazione con un bel botto, senza tuttavia uccidere o ferire nessuno. Abbiamo accettato la missione e, con buona pace di Giuseppe, abbiamo girato i tacchi e ci siamo calati nuovamente nel caos di Empire Bay.

Grandamerica
Pochi passi sul marciapiede sono stati sufficienti per vivere una nuova esperienza di vita quotidiana della grande metropoli. Due rapinatori armati di coltello si sono avvicinati, e ci hanno intimato di consegnargli i nostri averi. Fortunatamente avevamo a portata di mano il nostro sorriso più strafottente ed un revolver, più che sufficienti e dissuadere i due poco di buono dalle loro pessime intenzioni. Purtroppo, estrarre un revolver per le vie della città non è cosa che passi inosservata agli occhi della polizia, ed ecco che un agente è accorso per controllare la situazione. Ben tre scelte si sono presentate: mostrare il porto d’armi (di cui eravamo al momento sprovvisti), tentare di corrompere l’agente, o più semplicemente darcela a gambe. Presi dalla foga del momento abbiamo scelto la terza opzione, scatenando nel giro di pochi istanti una piccola caccia all’uomo. Dopo qualche minuto di fuga a piedi, ci siamo fortunatamente imbattuti in un negozio di vestiti, dove abbiamo acquistato un nuovo completo per far perdere definitivamente le nostre tracce. Eliminata la minaccia delle forze dell’ordine abbiamo deciso di “procurarci” un mezzo su quattro ruote. A differenza della maggior parte dei free roaming sul mercato, in Mafia II il furto d’auto non è affar semplice. Per scassinare la serratura occorre completare un minigame piuttosto complicato, altrimenti si passa allo sfondare un vetro e salire di forza, cosa che attirerebbe, tuttavia, un bel po’ di attenzione. Fortunatamente il minigame è riuscito al primo colpo e, senza altri intoppi, siamo arrivati al garage. La richiesta di Steve di non uccidere nessuna delle guardie ci ha costretto ad un approccio stealth per evitare le guardie che pattugliavano l’entrata. Scivolando di copertura in copertura siamo riusciti a giungere silenziosamente alle spalle di una di esse e a metterla fuori gioco con un rapido atterramento. Una volta dentro il magazzino una seconda guardia si è fatta immediatamente avanti, innescando una seconda sequenza di combattimento corpo a corpo. Risolta anche questa questione abbiamo messo mano alle bottiglie molotov per far piazza pulita del parco veicoli del rivale di Steve, salvo naturalmente la Grandamerica, la fuoriserie da rubare. Lanciate due o tre molotov contro i veicoli del garage ci siamo goduti una spettacolare esplosione, con una realistica onda d’urto che, amplificata dalle piccole dimensioni della struttura, ha spostato violentemente qualsiasi oggetto nel suo raggio, fino a far crollare una scaffalatura carica di latte di vernice, che realisticamente sono rotolate sul pavimento seguendo una rigorosa simulazione fisica. Tutto questo, unito all’ottima resa grafica del fuoco e degli effetti particellari legati all’esplosione, ha fatto della nostra piccola malefatta una vera gioia per gli occhi. Un po’ meno felici sono stati i poliziotti, che naturalmente si sono precipitati sul posto, costringendoci a montare in tutta fretta sulla Grandamerica e di nuovo in fuga per le vie della città.

La grande fuga
Attraversando a tutta velocità il quartiere industriale con le auto della polizia pericolosamente alle calcagna, abbiamo tenuto un occhio sulla minimappa per trovare un garage di riparazioni, ottimo per cambiare il look della macchina e sfuggire alla legge. Ne abbiamo fortunatamente individuato uno poco lontano. Questi garage possono essere utilizzati sia per sfuggire ad eventuali inseguitori, sia per apportare modifiche alle auto presenti nei nostri garage sparsi per la città. Tra le modifiche citiamo la personalizzazione della targa, la colorazione della carrozzeria e, ovviamente, le modifiche prestazionali, che spesso influiscono anche sull’estetica. Dopo aver cambiato la targa e ridipinto la fuoriserie, abbiamo deciso di dare una potenziata al già esuberante motore, aggiungendo un gigantesco radiatore esterno al cofano. Intamarrita a dovere la vettura, siamo tornati a casa di Joe ed abbiamo avvisato Steve che la missione era riuscita senza intoppi, guadagnandoci così una bella somma in denaro. Con la missione si è concluso anche il nostro hands-on, che va, insieme ai due precedenti, a formare un quadro sempre più preciso dell’ottimo lavoro che i ragazzi di 2K Czech stanno facendo con Mafia II.

Commento Finale
Con questa terza demo abbiamo finalmente un quadro abbastanza completo del gameplay di Mafia II. Dopo aver assistito a due missioni della campagna singolo giocatore, caratterizzate da una grande dinamicità e continui cambi di scena, abbiamo finalmente avuto un assaggio della componente free roaming e delle sue peculiarità. Empire Bay appare come un ambiente di gioco molto dinamico, in grado di offrire spunti di gameplay e quest secondarie letteralmente ad ogni angolo. L’attesa per questo titolo si fa dunque sempre più ricca di gradite sorprese, e scommettiamo che prima del rilascio previsto per l’inizio del 2010 avremo ancora occasione di tornare a parlarne per qualche nuova rivelazione.

Please wait ;)

Bye