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infinitopiuuno
17-11-2005, 11.23.47
hhmmm:mm:...:dubbi: :angosc: :superburocraz:

Ghandalf
17-11-2005, 11.35.09
da quello che posta robbi è una tragedia...:(

Robbi
17-11-2005, 11.38.29
Eh gia' Ghandalf, speri di cavartela cosi' ;)
studiare e motivare please..

:D

Robbi
17-11-2005, 11.39.43
Originariamente inviato da infinitopiuuno
hhmmm:mm:...:dubbi: :angosc: :superburocraz:

Infy, nelle "intenzioni" dovrebbe essere esattamente il contrario
Siamo in Italia, il condizionale e' SEMPRE d'obbligo!
:p

Ghandalf
17-11-2005, 11.59.42
Appena ho tempo vado a controllare meglio..:D:p

Stando a quello che hai detto tu...:)

Originariamente inviato da robbi
E' stata approvata in via definitiva alla Camera la legge sulla riforma della Costituzione (devolution), da una prima, parziale ed incompleta lettura.

Non mi piace il travaso di poteri tra il Premier e il Capo dello Stato, si rafforzano e non poco i primi, forse e dico forse, si avra' maggior snellezza nel disbrigo di talune funzioni istituzionali, per contro il Capo dello Stato perde ulteriormente peso politico rispetto al poco che gia' aveva, in particolare non mi piace la perdita di quelle funzioni che attengono al controllo e alle garanzie.


questo non piace neanche a me per nulla...assolutamente è sempre e comunque una garanzia che ci sia qualcuno che eventualmente, ad esempio, possa non firmare una legge.
I poteri del capo dello stato sono una garanzia per noi non per i dipendenti parlamentari.


Mi piace invece, e anche molto che non si sia toccata la prima parte della Carta Costituzionale che attiene ai principi.

ci mancava altro aggiungerei...


Mi piace l'abolizione del cameralismo perfetto, non sara' piu' necessaria l'approvazione di entrambe le camere per il medesimo testo di legge, a parte alcuni casi specifici.

la vedo come una diminuizione del nostro potere democratico...l'approvazione delle cue camere è comunque una garanzia per noi...non per loro.


Mi piace la riduzione complessiva del numero dei deputati/senatori delle due camere

non mi piace neanche questo, tendere all'oligarchia anche in linea di massima mi rattrista...perchè invece non abbassare gli stipendi di quelli che già ci sono ed obbligare tutti alla presenza in aula con multe economiche per ogni assenza?


Mi piace sostanzialmente il passaggio di taluni poteri alle autonomie locali, nella speranza che le Regioni, non diventino con queste nuove funzioni una specie di "sovrastato" burocratico, insomma uno Stato nello Stato, in tal caso la devolution, va a farsi benedire, il cittadino deve percepire effettivamente l'innovazione con benefici fruibili, non con ulteriori lacci,lacciuoli, gabelle e via discorrendo.

non cambierà assolutamente nulla...e parla uno che vive in una regione a statuto speciale, si darà solo spazio ai 'mafioselli' di qualunque regione di farsi meglio i propri interessi.


Ora tutto cio' dovra' passare al vaglio del referendum popolare, credo ne vedremo delle belle!

secondo me al referendum non ci arriviamo, magari sale la sinistra, cambieranno la cosa...e noi che stiamo a guardare la palla che passa sopra la rete senza mai cadere a terra..


per sommi capi queste le mie considerazioni...:)

infinitopiuuno
17-11-2005, 12.06.39
Ghandalf l'incontentabile:D:D:D:D...sottonick???:mm:

Robbi
17-11-2005, 12.50.21
Originariamente inviato da Ghandalf

la vedo come una diminuizione del nostro potere democratico...l'approvazione delle cue camere è comunque una garanzia per noi...non per loro.

Oggi e' da intendersi come un processo che rallenta e molto l'iter parlamentare di approvazione, una anche piccola modifica, deve essere riletta ed approvata da ambedue le camere... nella formulazione approvata, una norma di garanzia, stabilisce che per alcune leggi che riferiscono a temi specifici serve sempre e comunque la doppia approvazione.
Diventando di fatto un Senato delle Regioni, tale modifica trova una sua coerenza oggettiva, e' un principio della devolution, un bi-cameralismo perfetto nella nuova proposta non avrebbe senso.

non mi piace neanche questo, tendere all'oligarchia
Ohh! dai addirittura l'oligarchia ;) ma no... gli inglesi per esempio anche se molto diversi da noi, funzionano con un parlamento in termini numerici molto piccolo, addirittura non hanno manco la Costituzione Scritta :eek: , ma loro sono inglesi, si rifanno a norme e consuetudini che risalgono additittura alla Magna Charta

Sul passaggio di poteri alle Regioni, in effetti e' da valutare bene, per i motivi che entrambi citiamo.

Credo che il Referendum si fara'. Voglio vedere chi, da entrambe le parti, dopo le dichiarazioni di questi giorni, avra' la faccia di andare davanti al paese e dire... "scusate abbiamo scherzato" buona la prima!!:eek:, sarebbe quasi un colpo di Stato!

Non si cambiano 2/3 della 2° parte della Costituzione senza una consultazione popolare. Nel caso, prometto solennemente di incaterarmi davanti al Quirinale! :p
E tu sei pregato di venire con me! ;) :D

Ghandalf
17-11-2005, 13.06.03
Originariamente inviato da robbi

Oggi e' da intendersi come un processo che rallenta e molto l'iter parlamentare di approvazione, una anche piccola modifica, deve essere riletta ed approvata da ambedue le camere... nella formulazione approvata, una norma di garanzia, stabilisce che per alcune leggi che riferiscono a temi specifici serve sempre e comunque la doppia approvazione.
Diventando di fatto un Senato delle Regioni, tale modifica trova una sua coerenza oggettiva, e' un principio della devolution, un bi-cameralismo perfetto nella nuova proposta non avrebbe senso.

hai ragione ma le piccole modifiche includono "la reazione è sempre proporzionale" della legge dell'auto difesa, "traendone direttamente od indirettamente un beneficio economico" al posto di "per fini di lucro" della legge sulla pirateria.

Insomma piccole parole che cambiano radicalmente l'interpretazione della legge...per tale ragione preferisco le lungaggini ai metodi sbrigativi...:)


Ohh! dai addirittura l'oligarchia ;) ma no... gli inglesi per esempio anche se molto diversi da noi, funzionano con un parlamento in termini numerici molto piccolo, addirittura non hanno manco la Costituzione Scritta :eek: , ma loro sono inglesi, si rifanno a norme e consuetudini che risalgono additittura alla Magna Charta

assolutamente, siamo d'accordo, ma più che diminuire i parlamentari la mia ipotesi mi piaceva di più :p :riduciamo gli stipendi e multiamo economicamente i giorni di assenza..:)


Credo che il Referendum si fara'. Voglio vedere chi, da entrambe le parti, dopo le dichiarazioni di questi giorni, avra' la faccia di andare davanti al paese e dire... "scusate abbiamo scherzato" buona la prima!!:eek:, sarebbe quasi un colpo di Stato!

Non si cambiano 2/3 della 2° parte della Costituzione senza una consultazione popolare. Nel caso, prometto solennemente di incaterarmi davanti al Quirinale! :p
E tu sei pregato di venire con me! ;) :D


Semplicemente la sinistra ha dichiarato che appena andrà al governo cancellerà tutto...quindi...mi sa che al referendum non ci arriviamo..:D:D

Robbi
17-11-2005, 13.17.49
Originariamente inviato da Ghandalf



Semplicemente la sinistra ha dichiarato che appena andrà al governo cancellerà tutto...quindi...mi sa che al referendum non ci arriviamo..:D:D

Ieri sera Fassino al Tg ha dichiarato che proporra' il No al referendum (ovviamente)!

:D Vabbe' che siamo un paese strano ma per fortuna una legge non si puo' "cancellare" :eek: Dovrebbero rifare un iter parlamentare esattamente come quello appena conclusosi per poter emendare la riforma! E noi poveri tapini, che famo??
Caro Ghandalf, se questi sono i presupposti, comincia a preparare le valigie... che a Roma c'e' del lavoro da fare... CON IL LEGNO!!

Cittadini: Ghandalf e robbi organizzano la marcia su Roma unitevi numerosi!:p

:D:D

Ghandalf
17-11-2005, 13.51.15
io le valigie le ho pronte...ma faccio il bluff!

Faccio finta di andare a roma e li' prendo un aereo per la danimarca!!..:D

Robbi
17-11-2005, 13.59.49
Originariamente inviato da Ghandalf
io le valigie le ho pronte...ma faccio il bluff!

Faccio finta di andare a roma e li' prendo un aereo per la danimarca!!..:D

Perche'.. cosa c'e' in Danimarca? :devil:

Ghandalf
17-11-2005, 14.04.09
non so...saaranno i prati..:D

Siamo superOT!!:inn:

exion
17-11-2005, 14.09.31
A parte il gran freddo, l'unica cosa che mi viene in mente che c'è in Danimarca è la castrazione chimica :eek:

Robbi
17-11-2005, 14.20.38
:eek: Paura.. paura

:D

Robbi
17-11-2005, 14.21.47
Originariamente inviato da Ghandalf
non so...saaranno i prati..:D

Siamo superOT!!:inn:

ahh! erbe! ;)
ok basta.. si torna IN
:)

NightMan
17-11-2005, 18.06.00
Originariamente inviato da robbi


Perche'.. cosa c'e' in Danimarca? :devil:

Citando Hamlet: C'è del marcio in Danimarca... ;)

afterhours
18-11-2005, 03.51.49
Mentre la maggioranza è intenta a realizzare in tempo per le elezioni un altro punto qualificante del «papello» di Totò Riina, cioè la modifica della legge Rognoni-La Torre sul sequestro dei beni ai mafiosi, finisce in galera uno degli ultimi leader dell'Udc siciliana a piede libero: il deputato regionale David Costa, considerato il pupillo del boss Bonafede e che in una commossa telefonata al padre si definisce «pupillo di Casini». Il quale Casini, inteso come il presidente della Camera, la terza carica dello Stato, quello che telefonò a Dell'Utri poco prima della condanna per mafia, gli aveva garantito la ricandidatura. Ora le cose si complicano appena: candidare un detenuto potrebbe rivelarsi impresa ardua persino per l'Udc. Ma soprattutto per il detenuto, che sarebbe costretto a tenere i comizi nell'ora d'aria o a chiedere qualche permesso premio per arringare le folle. Nel qual caso, come insegna Cetto La Qualunque, l'eroe di Antonio Albanese, si può tranquillamente comiziare con le manette ai polsi. Anzi, in certe zone si risulta persino più persuasivi.
Chi vede la tv di regime non può capire cos'è l'Udc. Per capirlo bisogna andare in libreria e acquistare un dvd che andrebbe in tv in qualunque democrazia. Infatti in Italia è proibito. S'intitola «La mafia è bianca» e racconta le gesta di Cuffaro e dei suoi boys. Gli autori, Bianchi e Nerazzini, lavoravano a Sciuscià, opportunamente chiuso come «criminoso» proprio perché mostrava i fatti.
Chi vede «La mafia è bianca» capisce bene cos'è l'Udc, ma anche perché Sciuscià è stato chiuso. Basta immaginare che accadrebbe se entrasse nelle nostre case al posto delle solite porcherie sul delitto di Cogne e sulla Lecciso. Cuffaro, immortalato da telecamere e microspie mentre chiacchiera al telefono e in albergo con gli amici degli amici, dovrebbe dimettersi o verrebbe cacciato a pedate a furor di popolo. Invece viene cacciato Santoro con la sua squadra e rimpiazzato da insetti, garofane e vespini «de sinistra» che di mafia e politica non parlano, o fingono di parlare senza far nomi nè entrare nel merito.

A un certo punto Cuffaro ammette candidamente di aver chiesto voti ad Angelo Siino, mafioso noto a tutti fuorchè a lui: «Lo credevo un pilota di rally», dice il governatore Vasa Vasa. Lui è fatto così: i voti li va a chiedere ai piloti. Per le prossime elezioni ha già chiesto un appuntamento a Michael Schumacker.

La questione penale non c'entra: il reportage mostra i fatti. Se poi quei fatti siano anche reati, lo stabiliranno i giudici. Ma che questi fatti siano un'indecenza, lo stabilisce chiunque li conosca. Ecco perché quel reportage è proibito in tv e bisogna guardarselo clandestinamente a casa: chi lo vede capisce.
Il mensile Antimafia2000 pubblica un inserto su tutti i politici che la magistratura ha accertato aver intrattenuto rapporti con mafiosi (a prescindere dal fatto che quei rapporti siano reato o no). L'Udc, fedele al motto «Io c'entro», primeggia addirittura su Forza Italia. Il suo «padre nobile» è Calogero Mannino, imputato per mafia davanti alla Corte d'appello di Palermo. Poi c'è Cuffaro, rinviato a giudizio per favoreggiamento alla mafia, salvato da un regalo della Procura dall'accusa di concorso esterno, e dunque promosso presidente dell'ultimo congresso Udc. Poi il sottosegretario al Welfare Saverio Romano,indagato e archiviato per i rapporti col boss Guttadauro. Poi la delegazione dei deputati regionali: oltre a Costa, c'è Antonio Borzacchelli, arrestato e rinviato a giudizio; c'è l'assessore cuffariano al Bilancio Salvatore Cintola, indagato per i suoi rapporti con Giovanni Brusca; e c'è Vincenzo Lo Giudice, il leggendario «Mangialasagne», arrestato ad Agrigento in base a ore e ore di intercettazioni a base di cosche, voti e appalti. Nei suoi allegri conversari con i mafiosi, chiamava i carabinieri «cani».

Invece un altro deputato regionale, Bartolo Pellegrino di «Nuova Sicilia» (indagato per false dichiarazioni al pm), li definiva «sbirri»: «ma in senso positivo, a indicare la mia devozione per come onorano la divisa». Completano il quadro Mimmo Miceli, consigliere comunale a Palermo, arrestato e rinviato a giudizio con Cuffaro & C.; e Nino Nicotra, ex sindaco di Acireale, arrestato. Se valessero per i partiti le regole vigenti per gli enti pubblici, l'Udc siciliana sarebbe già sciolta per mafia. Invece, per i partiti, valgono le regole dei reality show. Nell'Isola dei Mafiosi si attende la prossima nomination. Solo che qui il nominato non va fuori. Finisce dentro.

Marco Travaglio
Fonte: www.unita.it
17.11.05

Brunok
21-11-2005, 02.05.42
ecco un motivo in più perchè i comunisti son davvero patetici (N)(N)(N) da vergognarsi....
così incutono solo l'odio e basta :

http://www.corriere.it/Media/Foto/2005/11_Novembre/20/ROMA.jpg

:rolleyes:

Robbi
21-11-2005, 09.02.23
Oltre che patetico e' pure ridicolo , sostenere che Bush e Berlusconi sono anticomunisti e' la scoperta dell'acqua calda!

Quello che invece trovo infame e' metterci dentro Toto' Riina e Bin Laden, ma che razza di associazione e'?? :eek: Che tesi si vuol sostenere?? Che il male e' anticomunista?, che e' gente che non si e' piegata per cui in qualche modo va giustificata?' :eek: :confused:

Chi ha ideato quel manifesto e' solo un demente, senza nessuna conoscenza di nessun tipo, non serve neanche a seminare odio.... fa solo ca@@@e!!

eastcity
21-11-2005, 09.23.02
Giusto, alla pari, però, di chi ha creato un cartellone per la "Festa della Libertà", dimenticandosi casualmente di inserire, tra tutti i dittatori, anche Mussolini. Ma forse perchè c'è una parte che a Fiuggi non ha svoltato per niente.

E' un manifesto abbastanza inutile, ma serve solo come provocazione a quello che ho citato. ;)

Chi non lo capisce mi pare manchi un po' di una visione globale della politica.

Ghandalf
21-11-2005, 09.23.39
beh..sino a quando sono le due estremità del parlamento a parlare come lega e comunisti non mi aspetto nulla di diverso. Mi insospettisco quando segnali come questi arrivano dalle ali "moderate".

Concordo che il manifesto è agghiacciante...d'altro canto fanno rabbrividire anche i cartelloni qui a palermo con "La mafia fa schifo" di totò vasa vasa..:D:D..un pò come se bertinotti facesse campagna elettorale con lo slogan "Il comunismo fa schifo" :devil:

Dav82
21-11-2005, 09.26.36
Originariamente inviato da robbi

Quello che invece trovo infame e' metterci dentro Toto' Riina e Bin Laden, ma che razza di associazione e'?? :eek: Che tesi si vuol sostenere?? Che il male e' anticomunista?, che e' gente che non si e' piegata per cui in qualche modo va giustificata?' :eek: :confused:


No no, spè... se leggi, gli anticomunisti sono quattro, sono tutti condannati da quel manifesto, Berlusconi come Bush come Riina con Bin Laden... non è come dici tu ;)


Che poi il manifesto sia di dubbia utilità... di dubbio gusto... beh, è vero.

Flying Luka
21-11-2005, 09.32.47
... e anche questa volta hanno perso una brillante occasione per tacere, dimostrando anche per immagini, e non sono con "lungimiranti" discorsi, una profonda conoscenza politica.

Penso che Berlinguer, l'ultimo, unico e VERO leader alla guida di quello che resta di uno sfasciato P.C.I., si stia rivoltando nella tomba.

Robbi
21-11-2005, 09.42.44
Originariamente inviato da Dav82



No no, spè... se leggi, gli anticomunisti sono quattro, sono tutti condannati da quel manifesto, Berlusconi come Bush come Riina con Bin Laden... non è come dici tu ;)


Che poi il manifesto sia di dubbia utilità... di dubbio gusto... beh, è vero.

Ecco, dopo la tua spiegazione qualcosa mi e' piu' chiaro.. non lo capisco comunque, ma tant'e!

@ eastcity, io il manifesto non lo capisco, e va bene, spiegami che centra con cio' la visione politica globale.
Cosa centra Bin Laden con l'anti comunismo? E' un ricco saudita che per anni ha fatto il fighetto in giro per il mondo con i soldi di famiglia, poi e' diventato quello che sappiamo, dubito abbia mai letto qualche riga di Marx o di Engels, avrei piacere di poter leggere qualche tesi o qualche discorso anticomunista di Bin Laden, me lo puoi passare??
:)

Ps su Toto' stendo un velo pietoso, come anticomunista, l'unica sua "performance" in tal senso sono le famose parole rubate da un giornalista durante un processo. A me risulta che sia solo un mafioso!

Dav82
21-11-2005, 09.46.07
Originariamente inviato da robbi

Ecco, dopo la tua spiegazione qualcosa mi e' piu' chiaro.. non lo capisco comunque, ma tant'e!


Non lo capisci perchè è impossibile da capire :p Non ha senso mettere bin laden e riina, tutto qua :)

Uno li può mettere se dice "vogliamo impedire che gente come questa possa fare i propri interessi, possa proliferare un atteggiamento come il loro"... ma non dire quella roba lì...

Robbi
21-11-2005, 09.54.22
Originariamente inviato da Dav82



Non lo capisci perchè è impossibile da capire :p Non ha senso mettere bin laden e riina, tutto qua :)


perfetto! allora ho inteso bene

Uno li può mettere se dice "vogliamo impedire che gente come questa possa fare i propri interessi, possa proliferare un atteggiamento come il loro"... ma non dire quella roba lì...

a maggior ragione Dav, sono d'accordo, ma che similitudine del cappero e' quella!
:)

exion
21-11-2005, 10.14.48
Originariamente inviato da Flying Luka
... e anche questa volta hanno perso una brillante occasione per tacere, dimostrando anche per immagini, e non sono con "lungimiranti" discorsi, una profonda conoscenza politica.

Penso che Berlinguer, l'ultimo, unico e VERO leader alla guida di quello che resta di uno sfasciato P.C.I., si stia rivoltando nella tomba.


Chi ha perso una brillante occasione per tacere?


I 4 gatti di iniziativa comunista che sono rappresentativi solo di sé stessi, di cui non avevo mai sentito parlare prime e di cui probabilmente mai più sentiremo parlare?

O la sinistra italiana tutta, che dalla gente di destra viene sempre amalgamata in un unico calderone per cui da destra persino giornali come la Stampa e leader ultra-cattolici come Rutelli vengono definiti comunisti?

Se quel manifesto che ha linkato Bruno è rappresantativo, almeno questo sembra dagli ultimi interventi, della sinistra italiana e non di un anonimo grupposcolo di estrema sinistra, allora forse dovremmo anche considerare certe teste di c@zzo neofasciste come rappresentative di tutta la destra italiana?




http://www.girodivite.it/IMG/jpg/forza_nuova1.jpg

exion
21-11-2005, 10.15.46
E del fatto che un parlamentare di Forza Italia partecipi a delle conferenze organizzate dagli skinhead cosa vogliamo dire?

http://www.venetofronteskinheads.org/images/manifesto_brescia.jpg

Ghandalf
21-11-2005, 10.21.44
exion ha espresso più esplicitamente quello che avevo sottointeso qui:

Originariamente inviato da Ghandalf
beh..sino a quando sono le due estremità del parlamento a parlare come lega e comunisti non mi aspetto nulla di diverso. Mi insospettisco quando segnali come questi arrivano dalle ali "moderate".


devo aggiungere..."[...]quando è la parte popolare delle due estremità del parlamento[...]"

Flying Luka
21-11-2005, 10.34.21
Originariamente inviato da exion



Chi ha perso una brillante occasione per tacere?


I 4 gatti di iniziativa comunista che sono rappresentativi solo di sé stessi, di cui non avevo mai sentito parlare prime e di cui probabilmente mai più sentiremo parlare?

O la sinistra italiana tutta, che dalla gente di destra viene sempre amalgamata in un unico calderone per cui da destra persino giornali come la Stampa e leader ultra-cattolici come Rutelli vengono definiti comunisti?

Se quel manifesto che ha linkato Bruno è rappresantativo, almeno questo sembra dagli ultimi interventi, della sinistra italiana e non di un anonimo grupposcolo di estrema sinistra, allora forse dovremmo anche considerare certe teste di c@zzo neofasciste come rappresentative di tutta la destra italiana?



Direi che ti sei risposto da solo... oppure hai bisogno di una mia ulteriore conferma di quanto ho detto prima?

exion
21-11-2005, 10.44.58
Originariamente inviato da Flying Luka


Direi che ti sei risposto da solo... oppure hai bisogno di una mia ulteriore conferma di quanto ho detto prima?

Non lo so... Ho posto quattro domande... Qual è quella a cui mi sono risposto da solo?

Devo forse considerare allora Forza Nuova e gli Skin Heads come rappresentativi della destra al governo?

Flying Luka
21-11-2005, 10.59.47
Come al solito hai interpretato arbitrariamente un mio post, come al solito ti sei fatto delle domande e ti sei risposto da solo.

exion che ti devo dire?

Ho detto e ribadisco che trovo quel manifesto patetico, ho detto che l'attuale partito comunista, con quel manifesto, ha perso una brillante occasione per tacere, ho detto che l'unico leader del P.C.I. che riconosco come tale e degno di rispetto è Berlinguer.. e tu, in conclusione, mi salti fuori dicendo che faccio di tutta un'erba un fascio, nominando Rutelli & co che io non ho neanche menzionato.

Vedi tu! Se hai letto una critica a tutto il centro sinistra, io manco l'ho presa in considerazione (mi riferisco sempre al post+immagine). Se tu poi, come al solito, leggi ed interpreti cose che non ho scritto, posso solo augurarti una felice continuazione.

Quanto da me scritto è visibile a chiunque legga, come il tuo intervento di risposta. Credo di non dovermi giustifcare oltre se non per un "dovere" verso chi riesce a leggere un'opinione fine a sè stessa senza attrubirne reconditi e/o nascosti significati.

Ti saluto.

exion
21-11-2005, 11.17.01
Originariamente inviato da Flying Luka
...

Ho detto e ribadisco che trovo quel manifesto patetico, ho detto che l'attuale partito comunista, con quel manifesto, ha perso una brillante occasione per tacere, .....


Luka scusa ma.... Sei persona intelligente e che stimo, per questo mi permetto di insistere, e non devi giustificare proprio nulla, semmai sono io che faccio fatica a capire...

Di che partito comunista parli? E' questo che mi lascia perplesso... Perché oggi chiunque si sente in diritto di usare le parole "partito comunista" per screditare tutti e chiunque, senza però che i termini siano mai veramente definiti... Così succede che diventa comunista persino ciò che non lo è.
Se "iniziativa comunista" è il "partito comunista", allora io sono Lenin....


Gli ultimi interventi di questo thread ruotano attorno a un manifesto pubblicato un anonimo grupposcolo di estrema sinistra, che sono pure avversari politici della sinistra moderata, che contano quattro gatti per iscritti e che non possono aspirare a nulla se non a fare provocazione gratuita con un manifesto auto-stampato e auto-affisso da un paio di disperati. E' come se io adesso mi affacciassi dalla finestra di casa mia e urlassi "mi piace la trippa", e questo diventasse oggetto di discussione per qualcuno: assurdo.
Però, qui queste cose diventano appunto oggetto di discussione perché è costantemente sottointesa la frase "ecco, guardate cos'è la sinistra! Che schifo", come se Rutelli o anche Fassino, potessero avere qualcosa da spartire con iniziativa comunista.

Questo metodo, che non è tuo (non è un attacco personale contro di te) ma di molti, mi ha stufato perché è un'offesa al buon senso e all'intelligenza degli utenti di questo forum.

Gigi75
21-11-2005, 11.56.54
Originariamente inviato da Brunok
ecco un motivo in più perchè i comunisti son davvero patetici (N)(N)(N) da vergognarsi....
così incutono solo l'odio e basta :

http://www.corriere.it/Media/Foto/2005/11_Novembre/20/ROMA.jpg

:rolleyes:



E chi so questi? :eek:

uhhuhu..ridicoli!..spero non abbiano l'appoggio di qualche partito politico. Quanto meno spero non l'abbiano di PRC (ma non credo..prc è troppo serio per ste cose...)

Gigi75
21-11-2005, 11.58.31
Ok appena visto. Non conoscevo questa "iniziativa comunista".

Per fortuna nulla che possa essere preso seriamente in considerazione :p

Ghandalf
21-11-2005, 12.10.42
Originariamente inviato da Gigi75
Ok appena visto. Non conoscevo questa "iniziativa comunista".

Per fortuna nulla che possa essere preso seriamente in considerazione :p

cos'hai appena visto?...:D...azz siete ermetici! :p

afterhours
21-11-2005, 14.41.15
"Arafat eroe,non morti a Nassiriya"
Sindaco cancella targa a caduti
Avrebbe dovuto chiamarsi "Via martiri di Nassiriya". Invece il suo nuovo nome sarà "Via Yasser Arafat". E' successo a Marano, nel napoletano, dove il sindaco dei Comunisti italiani Mauro Bertini ha deciso di cancellare l'ordinanza prefettizia che intitolava una via in onore dei morti nell'attentato del 12 novembre 2003. Al suo posto Bertini ha deciso di intitolare la via ad Arafat. "Non esistono morti a pagamento" ha detto il sindaco.

http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo284502.shtml



senza parole

Flying Luka
21-11-2005, 14.51.41
Originariamente inviato da afterhours
cut...

senza parole Andiamo bene... Arafat eroe! Colui che è stato uno dei padri (e dei finaziatori) del terrorismo!

Sarebbe interessante chiedere al il sindaco dei Comunisti italiani Mauro Bertini le ragioni e la logica (posto e concesso che ci sia una logica) che hanno illuminato questa scelta così.... come dire... così "politically correct"? :rolleyes:

infinitopiuuno
21-11-2005, 14.59.18
Ai comunisti non importa un fico secco dei palestinesi: sono solo CONTRO Israele e CONTRO gli USA.

Questo mondo migliore proprio non riescono a trovarlo:)

Gigi75
21-11-2005, 15.00.16
Originariamente inviato da Ghandalf


cos'hai appena visto?...:D...azz siete ermetici! :p

:D:D:D

Visto il sito di questi "signori" ;)

Brunok
21-11-2005, 17.00.28
Originariamente inviato da exion



Chi ha perso una brillante occasione per tacere?


I 4 gatti di iniziativa comunista che sono rappresentativi solo di sé stessi, di cui non avevo mai sentito parlare prime e di cui probabilmente mai più sentiremo parlare?

O la sinistra italiana tutta, che dalla gente di destra viene sempre amalgamata in un unico calderone per cui da destra persino giornali come la Stampa e leader ultra-cattolici come Rutelli vengono definiti comunisti?

Se quel manifesto che ha linkato Bruno è rappresantativo, almeno questo sembra dagli ultimi interventi, della sinistra italiana e non di un anonimo grupposcolo di estrema sinistra, allora forse dovremmo anche considerare certe teste di c@zzo komuniste come rappresentative ?






ma tu al mattino che ti bevi? latte al peperoncino di soverato??????
:devil: :devil: :devil:

mi sa che prodi ti ha contagiato..... :devil:

[AUTOCENSORED]

Ghandalf
21-11-2005, 17.10.08
A me propio non piace che ci siano questi movimenti affrancati da partiti politici nazionali. Poco importa puntarsi il dito e dire voi peggio di noi.

Questi movimenti estremi devono essere emarginati e condannati pubblicamente sempre...non importa a quale corrente politica sostengano di appartenere i fondamentalisti rimangono tali da un lato e dall'altro e sono convintissimo che i due etremi alla fine coincidano.

exion
21-11-2005, 17.10.57
Originariamente inviato da Brunok



ma tu al mattino che ti bevi? latte al peperoncino di soverato??????
:devil: :devil: :devil:

mi sa che prodi ti ha contagiato..... :devil:

comunque un milione di volte meglio Forza Nuova pur con tutti i loro eccessi che quelle teste di c@zzo (sto usando il tuo termine) di komunisti filo soviet supremo!!!

Forza Nuova, Iniziativa Comunista... Sempre movimenti estremistici, violenti e anti-democratici sono. Non è perché gli uni si dicono di destra e gli altri di sinistra che siano poi tanto diversi. Anzi, direi che proprio sono uguali.

Ghandalf
21-11-2005, 17.12.25
Che dire exion...all'unisono..:D:D

Flying Luka
21-11-2005, 17.46.30
Originariamente inviato da Brunok



ma tu al mattino che ti bevi? latte al peperoncino di soverato??????
:devil: :devil: :devil:



Latte al peperoncino di soverato?
Devo provarlo...magari poi incomincia a starmi simpatico Prodi! :devil:

Brunok
21-11-2005, 21.11.43
Originariamente inviato da exion


Forza Nuova, Iniziativa Comunista... Sempre movimenti estremistici, violenti e anti-democratici sono. Non è perché gli uni si dicono di destra e gli altri di sinistra che siano poi tanto diversi. Anzi, direi che proprio sono uguali.

alla fine concordo con te...
però com'è possibile allora che i 2 più opposti che ci siano abbiano più cose in comune rispetto ai moderati??????

mi sa che c'è qualcosa che non va... allora è vero che è il sistema che è bacato....

exion
21-11-2005, 22.52.19
Originariamente inviato da Brunok


alla fine concordo con te...
però com'è possibile allora che i 2 più opposti che ci siano abbiano più cose in comune rispetto ai moderati??????

mi sa che c'è qualcosa che non va... allora è vero che è il sistema che è bacato....

Perché l'estremismo usa le idee come paravento non come scopo. Sono movimenti a cui concretamente interessa solo la prevaricazione del più forte sul più debole, e non la realizzazione del comunismo o del fascismo che sono solo pretesti per darsi una giustificazione e una catalogazione. Quelli nemmeno sanno cosa sono davvero comunismo e fascismo.

NightMan
22-11-2005, 01.13.23
http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/politica/berlulibero/berludemo/stor_7130950_49110.jpg

Berlusconi: "Democrazia e libertà in Italia non sono garantite"

Parole gravi del presidente del consiglio contro il centrosinistra
"Usano i magistrati per eliminarci e i pensionati sui bus per denigrarci"

MILANO - Il presidente del Consiglio torna all'attacco dell'opposizione, punta l'indice contro "chi porta sulle sue bandiere i simboli del terrorismo, della dominazione e della tirannia comunista", e parla della necessità di una "operazione verità" nei riguardi delle "mistificazioni". Il teatro delle nuove esternazioni è l'incontro promosso, a Milano, presso l'hotel Marriott, da "Noi riformisti azzurri" e dedicato a "La politica riformatrice del Governo Berlusconi".

"La democrazia e la libertà nel nostro Paese - dice il premier - non sono ancora garantite perché c'è una opposizione illiberale che ancora sventola nelle sue bandiere i simboli del terrorismo e dei partiti della tirannia". "Dobbiamo fare una grande operazione verità" aggiunge , in riferimento alle "mistificazioni" di "chi porta sulle sue bandiere i simboli del terrorismo, della dominazione e della tirannia comunista".

Il premier ribadisce che in questi anni ha parlato di comunismo non per inventare un nemico, "ma perché è ancora tra noi", e che "senza quei partiti che orgogliosamente si definiscono comunisti, il centrosinistra non potrebbe sicuramente governare". E spiega: "Ci sono due modi per essere comunisti. Il primo quello palese di Rifondazione comunista, o dei Comunisti italiani che è il meno pericoloso. L'altro modo è quello di dimenticare il passato, facendo finta di niente dei cento milioni di morti che ci sono stati e di non dire nulla sul plauso all'Unione Sovietica che anche in Italia veniva dato, è quello di dirsi socialdemocratici, socialisti e addirittura liberaldemocratici senza smettere il sistema di lotta politica proprio del comunismo".

Un sistema, ha spiegato Berlusconi, "che prevede l'utilizzo della magistratura per l'eliminazione, non dico fisica ma morale degli avversari politici. Loro considerano gli avversari politici come dei nemici che vanno guardati non con antipatia ma con odio". Il premier ha quindi rivendicato l'azione di governo svolta sino ad oggi. "Non abbiamo mai rubato, non abbiamo trasformato Palazzo Chigi in una merchant bank, non abbiamo fatto intercettazioni telefoniche, non abbiamo usato la magistratura, non abbiamo mandato la Guardia di Finanza e non abbiamo usato la televisione", ha detto il presidente del Consiglio

Ma secondo il premier i metodi subduli usati dall'opposizione sono anche altri. Ci sono pensionati, ha sostenuto Berlusconi, che usati dalla sinistra, denigrano il governo. Parlando, ovviamente, delle pensioni, su tram o metropolitane. "Nel nostro bel dialetto milanese dicono - ha riferito Berlusconi parlando proprio in dialetto - 'uhe' ti, cossa l'è che gh'ha dì el Berlusca? Che l'aumentava i pension? S'è vist nagott' (ehi tu, cosa ha detto il Berlusconi? Che aumentava le pensioni? Non si è visto niente, ndr)".

Berlusconi ha poi affermato: "in Parlamento girano la testa dall'altra parte per non salutarmi. Vi considerano dei profittatori e degli ottusi. Questo è il loro profondo illiberalismo perché credono che tutto ciò che viene dalla proprietà privata sia sbagliato". "Questo - ha aggiunto - è il loro profondo illiberalismo perché credono che tutto ciò che viene dalla proprietà privata sia sbagliato".

Secondo il presidente del Consiglio "questa sinistra c'è solo in Italia mentre negli altri Paesi europei, come in Francia, si preoccupa di rappresentare tutti i cittadini". "In Italia - ha proseguito il premier - vorrebbero che noi non votassimo, che noi fossimo di meno. Disdegnano il nostro voto".

(21 novembre 2005)

http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/politica/berlulibero/berludemo/berludemo.html

-------------------

Sinceramente quando ho letto solo il titolo dell'articolo su google news ho pensato "wow, Berlusconi confessa le sue malefatte, magari vuole scusarsi di aver creato un regime illiberale". Poi leggo l'articolo e capisco che per le privazioni di libertà si riferiva alla sinistra. Vabbè, niente di nuovo, la solita tattica denigratoria e fuori dalla reltà. La cosa comica che mi colpisce è che, secondo Berlusconi, ci sono pensionati, che usati dalla sinistra, denigrano il governo. Parlando, ovviamente, delle pensioni, su tram o metropolitane...


qui ci vorrebbe Cornacchione :D :D :D

ps: guardate l'immagine (tratta da repubblica) e riflettete sul saluto... Non vi ricorda qualcuno? :p

Dav82
22-11-2005, 01.18.21
Oddio non pensavo arrivasse a questo, ca@@o sto morendo dalle risate :D :D :D


Domani chiedo a mia nonna se è stipendiata dal Mortadella, si sa mai che... :D :D :D

Gigi75
22-11-2005, 01.21.07
Originariamente inviato da ssj
http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/politica/berlulibero/berludemo/stor_7130950_49110.jpg
ps: guardate l'immagine (tratta da repubblica) e riflettete sul saluto... Non vi ricorda qualcuno? :p

Sì! Il Papa..;):D

Gigi75
22-11-2005, 01.23.47
Originariamente inviato da ssj
"Nel nostro bel dialetto milanese dicono - ha riferito Berlusconi parlando proprio in dialetto - 'uhe' ti, cossa l'è che gh'ha dì el Berlusca? Che l'aumentava i pension? S'è vist nagott' (ehi tu, cosa ha detto il Berlusconi? Che aumentava le pensioni? Non si è visto niente, ndr)".


Bellissimo!!!!

:D:D:D

Dav82
22-11-2005, 01.27.02
il Vaticano prende ufficialmente posizione sulla 194. «La legge 194 è stata mal applicata, fino ad ora, nella sua integralità, ne è stato violato lo spirito». A sottolinearlo è l'Osservatore Romano, che ribadisce ancora una volta che la legge «nata per legalizzare l'aborto, oltre le compromissioni, le intrinseche negatività e contraddizioni, dovrebbe avere quale tendenziale obiettivo addirittura la prevenzione dell'aborto stesso». «Si è ritenuto - commenta l'organo di stampa della Santa Sede - che l'unica forma di prevenzione all'interruzione volontaria della gravidanza fosse la contraccezione. Ed in tal senso i consultori familiari invece che centri di vita sono stati, in larga parte, purtroppo, meri dispensatori di certificati per l'aborto».

continua... (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/11_Novembre/21/osservatore.shtml)



Ma come si permette uno Stato di questionare sull'applicazione di una legge di un altro Stato sovrano? :rolleyes:

Ma per favore! Che ridicoli (N)


Ma che la smettessero di intervenire in questioni della Repubblica Italiana questi signori, che stessero a casa loro :mad:

NightMan
22-11-2005, 01.33.37
Originariamente inviato da Gigi75


Sì! Il Papa..;):D

eheh, a me ricorda anche un altro tedesco di qualche tempo addietro e qualche suo compare italiano :D :D :D

NightMan
22-11-2005, 01.37.55
Originariamente inviato da Dav82


continua... (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/11_Novembre/21/osservatore.shtml)



Ma come si permette uno Stato di questionare sull'applicazione di una legge di un altro Stato sovrano? :rolleyes:

Ma per favore! Che ridicoli (N)


Ma che la smettessero di intervenire in questioni della Repubblica Italiana questi signori, che stessero a casa loro :mad:

Dav, come non darti ragione, ma quello dell'ingerenza della chiesa nella vita politica italiana è una questione che in Italia non si può affrontare seriamente. Il voto cattolico è quello che da il potere in Italia e criticare le posizioni dei cattolici o criticare il vaticano rischia di rivelarsi un suicidio politico. E' difficile imporre un vero laicismo in Italia; basta vedere come è andata a finire all'ultimo referendum...

Dav82
22-11-2005, 01.39.36
Già... purtroppo dobbiamo sottostare a questa dittatura silenziosa :mad: (che però si fa sentire, eccome!)

exion
22-11-2005, 02.14.52
http://www.corriereirpinia.it/speciali/sp_anzianita_25_06_2002.jpg

Foto ANSA - Due pericolose vecchiette pensionate preparano l'insurrezione proletaria.



http://www.comune.torino.it/archiviostorico/mostre/antologia_immagini_2004/img/gdp-vita-02.jpg

Foto FP - Maddalena Santirelli, di Orgosolo, intenta a contattare le sezioni marxiste leniniste d'Italia per lanciare il segnale dell'insurrezione: "S'è vist nagott'!!"


http://www.comune.torino.it/archiviostorico/mostre/antologia_immagini_2004/img/gdp-vita-03.jpg

Foto Reuter - All'altro capo del filo, la cellula insurrezionalista "Ora et Labora" di Cologno Monzese, nella persona della sciùra Teresa Brambilla, risponde "PRESENTE!"


http://static.flickr.com/3/5599146_61b25ee2ff_m.jpg

Foto Gazzettino del Sud - Il leader insurrezionalista Ettore Benotti, di Faenza, annuncia: "abbiamo più di 50.000 stampelle,15.000 tutori, 8.000 panciere Gibaud e 4.000 scarpe ortopediche con le quali marceremo inesorabili su Roma! Speriamo solo ci basti il gerovital, le scorte son scarse"







ma che vada un pò a da' via i ciapp!!!! :rolleyes: :crying:


Se me lo raccontassero non ci crederei, e infatti quando cerco di spiegarlo a mia zia non mi crede, pensa che io affabuli :crying:

Dav82
22-11-2005, 02.23.11
Math, questo post è da incorniciare (Y) :D
Se non altro le stro@@ate di sto nanetto mi fanno almeno un po' sorridere :) ok, poi mi fanno piangere :(


(ma che key hai messo su Google Immagini? :p)

exion
22-11-2005, 02.23.56
La tattica delle Brigate Pensionate Rivoluzionarie è chiara: cogliere di sorpresa il potere costituito mentre questi è in altre faccende affaccendato, per sopraffarlo con la furbizia prima ancora che con la forza.


http://www.comune.torino.it/archiviostorico/mostre/antologia_immagini_2004/img/gdp-vita-07.jpg

exion
22-11-2005, 02.28.22
Dagli archivi del SISMI: foto segnaletica di anonimo pensionato sovversivo. I servizi non sono riusciti a risalire all'identità esatta del personaggio, tuttavia il porto sulla testa di un colbacco ha permesso di classificarlo quale pericolosissimo bolscevico sovversivo.

http://www.comune.torino.it/archiviostorico/mostre/antologia_immagini_2004/img/gdp-einstein02.jpg

Brunok
22-11-2005, 04.14.50
Originariamente inviato da ssj
http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/politica/berlulibero/berludemo/stor_7130950_49110.jpg

Berlusconi: "Democrazia e libertà in Italia non sono garantite"

Parole gravi del presidente del consiglio contro il centrosinistra
"Usano i magistrati per eliminarci e i pensionati sui bus per denigrarci"

MILANO - Il presidente del Consiglio torna all'attacco dell'opposizione, punta l'indice contro "chi porta sulle sue bandiere i simboli del terrorismo, della dominazione e della tirannia comunista", e parla della necessità di una "operazione verità" nei riguardi delle "mistificazioni". Il teatro delle nuove esternazioni è l'incontro promosso, a Milano, presso l'hotel Marriott, da "Noi riformisti azzurri" e dedicato a "La politica riformatrice del Governo Berlusconi".

"La democrazia e la libertà nel nostro Paese - dice il premier - non sono ancora garantite perché c'è una opposizione illiberale che ancora sventola nelle sue bandiere i simboli del terrorismo e dei partiti della tirannia". "Dobbiamo fare una grande operazione verità" aggiunge , in riferimento alle "mistificazioni" di "chi porta sulle sue bandiere i simboli del terrorismo, della dominazione e della tirannia comunista".

Il premier ribadisce che in questi anni ha parlato di comunismo non per inventare un nemico, "ma perché è ancora tra noi", e che "senza quei partiti che orgogliosamente si definiscono comunisti, il centrosinistra non potrebbe sicuramente governare". E spiega: "Ci sono due modi per essere comunisti. Il primo quello palese di Rifondazione comunista, o dei Comunisti italiani che è il meno pericoloso. L'altro modo è quello di dimenticare il passato, facendo finta di niente dei cento milioni di morti che ci sono stati e di non dire nulla sul plauso all'Unione Sovietica che anche in Italia veniva dato, è quello di dirsi socialdemocratici, socialisti e addirittura liberaldemocratici senza smettere il sistema di lotta politica proprio del comunismo".

Un sistema, ha spiegato Berlusconi, "che prevede l'utilizzo della magistratura per l'eliminazione, non dico fisica ma morale degli avversari politici. Loro considerano gli avversari politici come dei nemici che vanno guardati non con antipatia ma con odio". Il premier ha quindi rivendicato l'azione di governo svolta sino ad oggi. "Non abbiamo mai rubato, non abbiamo trasformato Palazzo Chigi in una merchant bank, non abbiamo fatto intercettazioni telefoniche, non abbiamo usato la magistratura, non abbiamo mandato la Guardia di Finanza e non abbiamo usato la televisione", ha detto il presidente del Consiglio

.............


miticoooo!!!!!! (Y)(Y)(Y)

ha detto la verità! la realtà è proprio questa...

Brunok
22-11-2005, 04.16.46
Originariamente inviato da Dav82
Già... purtroppo dobbiamo sottostare a questa dittatura silenziosa :mad: (che però si fa sentire, eccome!)

beh mica tanto silenziosa .... i komunisti è da sempre che sbraitano come dei forsennati....

exion
22-11-2005, 09.20.39
Originariamente inviato da Brunok



miticoooo!!!!!! (Y)(Y)(Y)

ha detto la verità! la realtà è proprio questa...



miticooooo!!!! (Y)(Y)(Y)


il paese è allo sfascio, quando si parla di Italia all'estero nelle riviste finanziare ci ridono dietro, il 30% dei contratti di lavoro sfugge alla contrattazione colletiva e lo stipendio medio è sotto i 900€ netti....


miticooooo!!! (Y)(Y)(Y)

Lionsquid
22-11-2005, 09.36.41
Originariamente inviato da Dav82
Math, questo post è da incorniciare (Y) :D
Se non altro le stro@@ate di sto nanetto mi fanno almeno un po' sorridere :) ok, poi mi fanno piangere :(


(ma che key hai messo su Google Immagini? :p)



io non riesco a ridere e la mia rabbia cresce ogni giorno

Flying Luka
22-11-2005, 09.50.14
Il paese in effetti è allo sfascio e aggiungerei anche alla sbando totale.

La colpa certo è TUTTA di Berlusconi, del nano liftato che gira a Porto Cervo con la bandana per nascondere le cicatrici dell'ultimo trapianto di capelli.

Il governo precedente, naturalmente, è senza colpa, lindo, immacolato e coerente.

Infatti la sinistra, in sei anni e rotti di governo, non ha fatto le riforme necessarie al Paese, anzi direi che non ha fatto proprio un tubo:

1) ha aumentato le tasse, per ottenere l’ingresso nell’euro ha accettato un livello di cambio svantaggioso che ha fatto aumentare i prezzi, e alla fine ci ha lasciato 37.000 miliardi di deficit non preventivato.
2) E’ stata totalmente inabile nelle scelte di politica estera, ha compiuto operazioni disastrose come le ruberie sull’Operazione Arcobaleno che doveva servire ad aiutare l’Albania, l’operazione Telekom Serbia che ha sottratto mille miliardi di lire al contribuente o al risparmiatore italiano per finanziare il dittatore serbo Milosevic, l’ospitalità al terrorista Ocalan, e così via...
3) Soprattutto non ha fatto nulla per i cittadini con i redditi più bassi o in difficoltà.

Chiaramente ora, con la solita onestà e coerenza che contraddistingue il centro sinistra, quest'ultimo risponde girando le frittate, mentendo e scaricano tutte le colpe su Berlusconi... soprattutto dimenticando che se Berlusconi ha vinto è perchè gli italiani diedero un voto definito "di protesta", ovvero non ne potevano più di un governo "sanguisuga" di centro sinistra.

Ora, prima che exion dica che amo il nostro primo Ministro, sottolineo che non penso che Berlusconi sia meglio, anzi... dico solo che il centro sinistra, così ansioso di vincere le prossime elezioni, non ha fatto (nel passato), e certo non farà, di meglio. Non facciamo troppe illusioni, i fatti parlano.

Ghandalf
22-11-2005, 09.51.35
A parte che definisce i comunisti in parlameto comunisti meno pericolosi, poi parla di un comunismo che dimentica il passato (quindi chi sono i comunisti veramente pericolosi se va al governo la sinistra? L'arte del parlare senza dire nulla)...forse ci siamo scordati chi si è dimenticato di mussolini per la autoproclamata giornata della libertà?

Gli ricordo che lui non scherza visto l'allenza con la Lega (se vogliamo parlare di Borghezio) e con la falange fascista di alleanza nazionale che come se non bastasse ha appoggia ufficialmente forza nuova.

Prima di puntare il dito TUTTI dovrebbero guardare le magagne proprie.

Inoltre per la magistratura, facciamo che lui si fa processare per le nove imputazioni pendenti ed io mi riterrò soddisfatto...ma sino ad allora un tale, bieco personaggio amico di totò vasa vasa dovrebbe evitare di parlare di giustizia e magistratura.

E queste le evidenze...poi ci sarebbe da discutere per ore sui problemi pratici sollevati exion.

...lo dico sempre io...:devil:...non è che il mortazza sia meglio!

Ghandalf
22-11-2005, 09.58.30
Originariamente inviato da Flying Luka
Il paese in effetti è allo sfascio e aggiungerei anche alla sbando totale.

La colpa certo è TUTTA di Berlusconi, del nano liftato che gira a Porto Cervo con la bandana per nascondere le cicatrici dell'ultimo trapianto di capelli.

Il governo precedente, naturalmente, è senza colpa, lindo, immacolato e coerente.

Infatti la sinistra, in sei anni e rotti di governo, non ha fatto le riforme necessarie al Paese, anzi direi che non ha fatto proprio un tubo:

1) ha aumentato le tasse, per ottenere l’ingresso nell’euro ha accettato un livello di cambio svantaggioso che ha fatto aumentare i prezzi, e alla fine ci ha lasciato 37.000 miliardi di deficit non preventivato.
2) E’ stata totalmente inabile nelle scelte di politica estera, ha compiuto operazioni disastrose come le ruberie sull’Operazione Arcobaleno che doveva servire ad aiutare l’Albania, l’operazione Telekom Serbia che ha sottratto mille miliardi di lire al contribuente o al risparmiatore italiano per finanziare il dittatore serbo Milosevic, l’ospitalità al terrorista Ocalan, e così via...
3) Soprattutto non ha fatto nulla per i cittadini con i redditi più bassi o in difficoltà.

Chiaramente ora, con la solita onestà e coerenza che contraddistingue il centro sinistra, quest'ultimo risponde girando le frittate, mentendo e scaricano tutte le colpe su Berlusconi... soprattutto dimenticando che se Berlusconi ha vinto è perchè gli italiani diedero un voto definito "di protesta", ovvero non ne potevano più di un governo "sanguisuga" di centro sinistra.

Ora, prima che exion dica che amo il nostro primo Ministro, sottolineo che non penso che Berlusconi sia meglio, anzi... dico solo che il centro sinistra, così ansioso di vincere le prossime elezioni, non ha fatto (nel passato), e certo non farà, di meglio. Non facciamo troppe illusioni, i fatti parlano.


Luca, hai ragione ma se posso scegliere il leader preferirei decidere tra uno che ha nove imputazioni sospese, tra cui la colluzione con la mafia, ed uno che ha avuto solo un processo. Tra uno che possiede tre televisioni, una casa editrice e tanto altro ed un che non le possiede...preferirei comunque il secondo, un po' meno peggio.

I deputati condannati in via definitiva sono tutti della CDL e dell'udc ed uno dei DS...anche in questo caso preferisco scegliere il male minore.

Si sceglie sempre il meno peggio...non ciò che è meglio.

exion
22-11-2005, 10.17.44
Originariamente inviato da Flying Luka
Il paese in effetti è allo sfascio e aggiungerei anche alla sbando totale.

La colpa certo è TUTTA di Berlusconi, del nano liftato che gira a Porto Cervo con la bandana per nascondere le cicatrici dell'ultimo trapianto di capelli.

Il governo precedente, naturalmente, è senza colpa, lindo, immacolato e coerente.

Infatti la sinistra, in sei anni e rotti di governo, non ha fatto le riforme necessarie al Paese, anzi direi che non ha fatto proprio un tubo:

1) ha aumentato le tasse, per ottenere l’ingresso nell’euro ha accettato un livello di cambio svantaggioso che ha fatto aumentare i prezzi, e alla fine ci ha lasciato 37.000 miliardi di deficit non preventivato.
2) E’ stata totalmente inabile nelle scelte di politica estera, ha compiuto operazioni disastrose come le ruberie sull’Operazione Arcobaleno che doveva servire ad aiutare l’Albania, l’operazione Telekom Serbia che ha sottratto mille miliardi di lire al contribuente o al risparmiatore italiano per finanziare il dittatore serbo Milosevic, l’ospitalità al terrorista Ocalan, e così via...
3) Soprattutto non ha fatto nulla per i cittadini con i redditi più bassi o in difficoltà.

Chiaramente ora, con la solita onestà e coerenza che contraddistingue il centro sinistra, quest'ultimo risponde girando le frittate, mentendo e scaricano tutte le colpe su Berlusconi... soprattutto dimenticando che se Berlusconi ha vinto è perchè gli italiani diedero un voto definito "di protesta", ovvero non ne potevano più di un governo "sanguisuga" di centro sinistra.

Ora, prima che exion dica che amo il nostro primo Ministro, sottolineo che non penso che Berlusconi sia meglio, anzi... dico solo che il centro sinistra, così ansioso di vincere le prossime elezioni, non ha fatto (nel passato), e certo non farà, di meglio. Non facciamo troppe illusioni, i fatti parlano.


I fatti parlano. Il centrosinistra ha fatto male. Infatti nel 2001 vedevo la sconfitta di Rutelli come qualcosa di positivo. Il centrodestra intanto è riuscito a fare peggio e ora la sconfitta di Rutelli nel 2001 la vedo come una tragedia.

Ora il mio problema è come tornare in Italia, trovare un lavoro onesto, potermi gestire da solo senza l'aiuto dei miei genitori come sto facendo da due anni in Francia, e potrer almeno conservare la speranza di metter su famiglia un giorno. Negli ultimi 5 anni, tutte queste mie speranze sono svanite nel nulla, e più che mettere mano agli errori del centrosinistra, la sensazieone che ho avuto è che il centrodestra si sia offerto un insano piacere ad affossare sempre più le persone come me.

La gente che come me si riconosce oggi nel centrosinistra non è per astruse questioni di politica estera, alti valori morali o per salvare le foche albine dell'artico. Chi ce l'ha tanto con Berlusconi in questo momento è perché NON CAMPA! Se sei lavoratore dipendente, onesto, non rubi, non truffi, non trucchi le carte, fino a fine mese NON CAMPI!!!

Oppure vogliamo dire che ci sono milioni di italiani che le cose se le inventano per pregiudizio contro Berlusconi?
Non posso parlare a nome di milioni di italiani (non ancora :D), ma parlo sulla mia esperienza personale e quel che posso dire è che dal 2001 all'anno scorso il mio stipendio non ha mai smesso di sgretolarsi. Non per colpa dell'euro, ma perché a parità di competenze, anzi con più esperienza man mano che passano gli anni, le aziende italiane mi hanno proposto stipendi sempre più bassi, fino ad arrivare l'anno scorso all'apoteosi del finto contratto a progetto da 750€ al mese. Sono cose concrete che viviamo sulla nostra pelle e che ci fanno stare male. Colpa del controsinistra? Forse, può darsi. Ma questo era 5 ANNI FA!! Cosa ha fatto la destra per proteggere i salari? NIENTE! ZERO! NULLA DI NULLA!

Quindi a 5 anni dall'elezione di Berlusconi a premier, il problema non può più essere il governo D'Alema, perché in 5 anni c'è tutto il tempo per cambiare un paese. Berlusconi l'ha fatto, l'ha cambiato in peggio per le persone oneste e lavoratrici e l'ha reso un paradiso per i disonesti e i ladri. Berlusconi dice di non aver rubato: per forza, ha depenalizzato il falso in bilancio, per cui se ruba falsando i conti, non è più riubare ai termini di legge.

C'è un solo paese al mondo dove dopo 5 anni di governo di un partito o di una coalizione di riversano ancora le responsabilità sui governi precedenti pur di non assumersi le proprie. Questo paese è l'Italia. Questa situazione è diventata ridicola e frustrante. Questa situazione è diventata per le persone oneste insopportabile.

Flying Luka
22-11-2005, 10.22.36
Originariamente inviato da Ghandalf



Luca, hai ragione ma se posso scegliere il leader preferirei decidere tra uno che ha nove imputazioni sospese, tra cui la colluzione con la mafia, ed uno che ha avuto solo un processo. Tra uno che possiede tre televisioni, una casa editrice e tanto altro ed un che non le possiede...preferirei comunque il secondo, un po' meno peggio.

I deputati condannati in via definitiva sono tutti della CDL e dell'udc ed uno dei DS...anche in questo caso preferisco scegliere il male minore.

Si sceglie sempre il meno peggio...non ciò che è meglio. Ad essere obbiettivi sarebbe utile discutere della nostra storia politica degli ultimi cinquant' anni e non degli ultimi 10!

La situazione è disperata, ribadisco.
L’ economia è stantia e il debito pubblico e privato aumenta vertiginosamente..

I pagliacci a Bruxelles, e qui scusate ma ci metto Prodi, ci guadagnano: poche risorse destinate al nostro paese, parlano di fare entrare la Turchia e tante risorse verso i paesi emergenti dell’est Europa.(ex comunisti!)

I nostri politici fanno i ribaltoni, promettono e non mantengono si fanno la guerra in famiglia e manco riescono a mettersi d'accordo tra loro: esempio Prodi/Rutelli.
Malgrado ciò pretendono di governare un paese.

Io non ci credo...

infinitopiuuno
22-11-2005, 10.23.44
Azz...la tipografia dal dicembre 2004 ad oggi mi ha aumentato del 60% il costo dei copri-cedolini paghe....colpa di Berlusconi...sì sì.

Tra l'altro il padrone è un diessino:D :D :D

Se volete vi mando tutto per fax o mail;)

Ghandalf
22-11-2005, 10.28.22
Originariamente inviato da Flying Luka
Ad essere obbiettivi sarebbe utile discutere della nostra storia politica degli ultimi cinquant' anni e non degli ultimi 10!

La situazione è disperata, ribadisco.
L’ economia è stantia e il debito pubblico e privato aumenta vertiginosamente..

I pagliacci a Bruxelles, e qui scusate ma ci metto Prodi, ci guadagnano: poche risorse destinate al nostro paese, parlano di fare entrare la Turchia e tante risorse verso i paesi emergenti dell’est Europa.(ex comunisti!)

I nostri politici fanno i ribaltoni, promettono e non mantengono si fanno la guerra in famiglia e manco riescono a mettersi d'accordo tra loro: esempio Prodi/Rutelli.
Malgrado ciò pretendono di governare un paese.

Io non ci credo...

Ma io non credo a questo governo per tutti i motivi citati da me e da exion.

Cambieremo perchè se si fa male bisogna andarsene...questo governo in 5 anni ha fatto malissimo e con un po' di coerenza non verrà rieletto.

Detto questo, non è detto che le cose andranno meglio ma ho delle certezze, non ci sarà berlusconi al governo, la Lega non romperà le palle col suo razzismo vestito in giacca e cravatta e forza nuova non aleggerà tra i banchi del parlamento.
Sperando che la chiesa venga estromessa da tutto...e storace relegato in un angolo.

:)

exion
22-11-2005, 10.34.00
Originariamente inviato da Flying Luka
Ad essere obbiettivi sarebbe utile discutere della nostra storia politica degli ultimi cinquant' anni e non degli ultimi 10!

La situazione è disperata, ribadisco.
L’ economia è stantia e il debito pubblico e privato aumenta vertiginosamente..

I pagliacci a Bruxelles, e qui scusate ma ci metto Prodi, ci guadagnano: poche risorse destinate al nostro paese, parlano di fare entrare la Turchia e tante risorse verso i paesi emergenti dell’est Europa.(ex comunisti!)

I nostri politici fanno i ribaltoni, promettono e non mantengono si fanno la guerra in famiglia e manco riescono a mettersi d'accordo tra loro: esempio Prodi/Rutelli.
Malgrado ciò pretendono di governare un paese.

Io non ci credo...

Il problema è questo Luka:

http://www.professionearchitetto.it/bacheca/risposte/32790.aspx

Problemi concreti di gente che vive male perché c'è in carica un governo che fa leggi per le aziende infischiandosene dei lavoratori e dei loro bisogni.

A sinistra magari farebbero male le cose lo stesso, ma la cosa grave è che a destra lo fanno con intenzionalità, e quando finalmente gli italiani lavoratori sul serio apriranno gli occhi e capiranno, io tornerò in Italia e Berlusconi andrà ad Hammamet

Brunok
22-11-2005, 12.51.34
Originariamente inviato da exion




miticooooo!!!! (Y)(Y)(Y)


il paese è allo sfascio, quando si parla di Italia all'estero nelle riviste finanziare ci ridono dietro, il 30% dei contratti di lavoro sfugge alla contrattazione colletiva e lo stipendio medio è sotto i 900€ netti....


miticooooo!!! (Y)(Y)(Y)


il paese è allo sfascio da ben prima: dai 50 e passa anni di mal governo che ci son stati di corruzione, di leggi repressive nei confronti del cittadino stritolato da tasse di ogni tipo...

dave4mame
22-11-2005, 13.01.05
io credo che infy abbia centrato il problema.
che in tanti si faccia fatica ad arrivare a fine mese è palese; se avete qualche conoscente che lavora nella GDO chiedetegli a quanto ammonta il calo di fatturato giornaliero nell'ultima settimana del mese e avrete conferma.
(il che non toglie che l'italiano medio si indebiti allegramente per l'acquisto di cazzate inutili, ma vabbeh...).

però detto fuori dai denti: lo stallo dell'economia italiana (che non è molto diverso da quello europeo, mi par di capire) è davvero colpa di berlusconi e soci?
è stato lui ad applicare il rapporto di conversione 1000 lire=1 euro?
mi pare di no.
inoltre bisogna anche decidersi.
o berlusconi è un disgraziato perchè taglia la spesa pubblica o è un disgraziato perchè fa i buchi di bilancio.
tutte e due le cose insieme però no; altrimenti incolpiamolo anche del fatto che la popolazione italiana sta diventando vecchia e siamo a posto.

se proprio vogliamo dargli una colpa (bella grossa oltretutto) è di non aver fatto nulla per combattere l'evasione fiscale.
mi sembra però che nessuno dei suoi predecessori (di destra, di sinistra, ambidestri) si sia adoperato molto in tal senso.

Robbi
22-11-2005, 13.08.24
Originariamente inviato da dave4mame
se avete qualche conoscente che lavora nella GDO chiedetegli a quanto ammonta il calo di fatturato giornaliero nell'ultima settimana del mese e avrete conferma.
cut..


Assolutamente vero! amica che lavora in uno dei piu' grandi centri commerciali del Friuli Venezia Giulia, tanto per non far nomi: Emisfero, di piu', negli ultimi 10 gg. del mese i conti pagati con le carte di credito aumentano a dismisura, non per la comodita' rispetto al contante... e' che non hanno piu' soldi e l'abbedito avviene al 15 del mese successivo, come facciano in seguito ad uscire da questa spirale, per me rimane un mistero!
:)

exion
22-11-2005, 13.36.26
Originariamente inviato da dave4mame
io credo che infy abbia centrato il problema.
che in tanti si faccia fatica ad arrivare a fine mese è palese; se avete qualche conoscente che lavora nella GDO chiedetegli a quanto ammonta il calo di fatturato giornaliero nell'ultima settimana del mese e avrete conferma.
(il che non toglie che l'italiano medio si indebiti allegramente per l'acquisto di cazzate inutili, ma vabbeh...).

però detto fuori dai denti: lo stallo dell'economia italiana (che non è molto diverso da quello europeo, mi par di capire) è davvero colpa di berlusconi e soci?
è stato lui ad applicare il rapporto di conversione 1000 lire=1 euro?
mi pare di no.
inoltre bisogna anche decidersi.
o berlusconi è un disgraziato perchè taglia la spesa pubblica o è un disgraziato perchè fa i buchi di bilancio.
tutte e due le cose insieme però no; altrimenti incolpiamolo anche del fatto che la popolazione italiana sta diventando vecchia e siamo a posto.

se proprio vogliamo dargli una colpa (bella grossa oltretutto) è di non aver fatto nulla per combattere l'evasione fiscale.
mi sembra però che nessuno dei suoi predecessori (di destra, di sinistra, ambidestri) si sia adoperato molto in tal senso.

Il problema è proprio questo!!! Taglia la spesa pubblica e IN PIU' non riesce a risanare i conti dello Stato.

Dove vanno a finire tutti i soldi allora? Boh!

dave4mame
22-11-2005, 13.47.48
beh... tanto per dirne una è il primo governo che non può permettersi di finanziare il disavanzo stampando moneta o ricorrendo a svalutazioni.

non che sia una risposta esaustiva, sia ben chiaro....

nikzeno
25-11-2005, 11.23.32
Bocciatura preventiva per l’Unione
Dall’Economist voti bassi al governo
Tra i ministri salvati Moratti, Martino e La Malfa. «Pannella uno dei pochi liberali»


MILANO - L’Italia resta in una fase di «lungo e lento declino». Le cose da fare sono ancora molte. In cinque anni per The Economist è cambiato poco. «Avevamo detto che Berlusconi era inadeguato per guidare il Paese, e oggi lo confermiamo. Le cose non sono molto diverse». Il giudizio del settimanale britannico sullo stato di salute dell’economia del Paese è impietoso, e non lascia spazio all’ottimismo.
«Addio, Dolce Vita», così l’Economist ha titolato l’analisi sull’Italia, in cui mette in luce le troppe lacune del governo nella gestione della finanza pubblica, nelle riforme, nel processo di liberalizzazione del mercato. Ritardi che non hanno giustificazione: «Tremonti - scrive l’ Economist - aveva dato la colpa della debolezza dell’economia all’11 settembre. Adesso che è tornato a guidare il ministero dell’Economia la colpa è dell’euro e della Cina». Il settimanale non se la prende solo con il governo Berlusconi. Anche Romano Prodi potrebbe risultare «unfitted» per guidare l’Italia. «Se riuscirà a vincere - spiega John Peet, responsabile delle analisi sull’Europa e autore del survey -, Prodi troverà difficile introdurre riforme. La sua coalizione abbraccia nove partiti, alcuni dei quali ostacoleranno ogni cambiamento». La verità per Peet è che nessuno dei due grandi raggruppamenti della politica «offre molte speranze a quelli che credono che il Paese abbia bisogno di grandi e dolorose riforme». E allora l’Italia rischia di fare la fine di Venezia, «rimasta seduta troppo a lungo sui successi del passato, e oggi è poco più che un’attrazione turistica».
L’Economist riconosce tuttavia che alcune cose positive sono state fatte. Il governo, scrive, è stato «coraggioso» nella riforma delle pensioni e del mercato del lavoro. Anche università e ricerca hanno fatto passi avanti. In politica estera, aggiunge, l’opera del governo può essere considerata come un successo. Salva dunque Roberto Maroni (al quale però non risparmia critiche per aver proposto l’uscita dell’Italia dall’euro), Letizia Moratti e soprattutto Gianfranco Fini: «Un uomo da tenere d’occhio». Il ministro degli Esteri, per l’ Economist , è il più probabile successore di Berlusconi se il centrodestra dovesse perdere le elezioni: «Casini è un candidato possibile ma per la leadership è più plausibile Fini».
L’unico leader più popolare del presidente di An, riconosce Peet nella sua analisi, è Walter Veltroni, «figura di rilievo nazionale» e «sindaco di successo a Roma». Al di là dei progressi fatti, resta comunque il nodo delle mancate riforme. Peet ha notato positivamente l’impegno di «Giorgio La Malfa con il piano di Lisbona» per rilanciare l’economia e accelerare le liberalizzazioni. A La Malfa riconosce inoltre di essere alla guida di uno dei pochi partiti liberali, sebbene molto piccolo. Ci sono anche i Radicali di Pannella, prosegue l’ Economist , segnalando tuttavia che non sono presenti in Parlamento. Per ripartire «serve un accordo di programma tra le coalizioni» ha suggerito l’ex commissario Ue Mario Monti, intervenuto ieri alla presentazione del survey .
La foto dell’Economist , ha riconosciuto il presidente di Telecom, Marco Tronchetti Provera, «è corretta. Ma ora guardiamo avanti. L’Italia sta recuperando credibilità all’estero e sul fronte delle riforme vedo segnali incoraggianti». Credibilità che, tuttavia, secondo Peet ha avuto una decisa battuta d’arresto per le vicende delle Opa bancarie: «Fazio ha fatto a pezzi la credibilità di Bankitalia, una delle poche istituzioni affidabili del Paese». Anche se, ha fatto notare ieri il presidente del San Paolo Imi, Enrico Salza «l’ Economist riconosce un’evoluzione positiva del sistema bancario».

Corriere (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2005/11_Novembre/25/economist1.shtml)
La scheda (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2005/11_Novembre/25/pop_confronto.shtml)
Il commento dei politici (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2005/11_Novembre/25/ulivo.shtml)
Il commento di Beppe Severgnini (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2005/11_Novembre/25/severgnini.shtml)

Flying Luka
25-11-2005, 11.35.23
(Y) Ottima analisi. (Y)

Lionsquid
25-11-2005, 13.22.55
salvata la moratti??? :eek:


avrei da ridire :rolleyes:

Robbi
25-11-2005, 13.34.26
Originariamente inviato da Lionsquid
salvata la moratti??? :eek:
avrei da ridire :rolleyes:

Ummhh! :eek:

anch'io!

Dav82
25-11-2005, 13.38.43
Quando dicono che né da una parte né dall'altra ci sono delle buone prospettive, purtroppo dicono la verità :(


Sull'università e l'istruzione invece non hanno capito una beneamata mazza! Ormai l'università è diventata un'industria: entrano alunni che non sanno, e si programma di farli uscire dopo X anni in modo che sappiano K informazioni... ma sono solo nozioni, non ci si preoccupa di dar loro quella conoscenza, quell'inventiva, quella dinamicità che tanto servirebbero... li si infarcisce di nozioni per superare il compitino (nozionistico e macchinoso al massimo, conti conti conti, sembra quasi una gara a chi li fa più velocemente => è il più bravo) e finita lì... non c'è "insegnamento" c'è solo un riversare conoscenze per riempire la testa dell'alunno, per farlo produrre, per insegnargli come si usa un determinato software, come si fa ad affrontare uno specifico problema... e questo è mirato alla produzione, immediata, appena si finisce di studiare... fa niente se poi, quando ci si trova davanti ad un problema anche solo leggermente differente, si va nel pallone e non si sa da dove partire... perchè è così: si è imparato che per risolvere un problema bisogna fare A, poi B, poi C: ma non si sa perchè si fanno A, poi B e poi C, si sa solo che bisogna far così. Se invece per caso capita che fra B e C si debba fare D, aiuto! Potete pure abbandonare l'idea di risolvere il problema, o dovete sperare di trovarvi davanti a quell'uno/due percento di alunni che pensa con la propria testa... perchè nessuno ha insegnato loro a pensare con la propria testa.

Questo è il risultato della direzione verso cui ci si sta avviando con le ultime riforme: corsi con meno di tot alunni => chiusi l'anno successivo, perchè non producono risultati; fa niente se sono i corsi più interessanti. Ma quali sono i corsi più seguiti? Quelli più facili, quelli dove il prof pur di farti passare e farti poi dire agli amici "ehi, segui quel corso, è facile", ti dà un bel calcione nel didietro... e così sopravvivono solo i corsi più di basso livello, ed ormai putroppo è una verità.
Ho visto miei compagni d'università laurearsi che... voi non potete immaginare. E anche io, sinceramente, ho delle lacune mica da ridere, che se ci fossero stati dei corsi più tosti, dove non dico per il 18 o per il 25 (che a me personalmente non soddisfano per nulla), ma per il 30 fossero servite delle conoscenze, delle attitudini, delle capacità maggiori... sicuramente non avrei. E invece mi trovo a doverle rattoppare qua e là.


Purtroppo la Moratti - e i vari rettori, almeno il mio - stanno trasformando l'università in un esamificio: squallido :(

Robbi
25-11-2005, 13.59.36
Dav, da quel poco che ho capito di 'sta riforma, mi sembra che la scuola si stia riempiendo molto di parole e poco di contenuti.

A Gennaio il mio primo figlio dovra' scegliere che scuola fare... con tutti sti licei, non ci si sta a capire piu' una mazza..:rolleyes:
Mi sa che fara' lo scientifico (tradizionale) e buonanotte suonatori!

Ghandalf
28-11-2005, 13.20.05
Trovo l'iniziativa parlamentare al limite della decenza...come si fa a pensare di mettere mano alla legge sulla confisca dei beni alla mafia!
A chi giova la cosa? Solo alla mafia ed ai mafiosi...allora perché la fanno?

:(

Mah...


Dedico il post della domenica a Don Ciotti, un prete di quelli veri che sta in mezzo alla gente e al suo appello per salvare la legge sui beni confiscati alla mafia.

"Nel 1995, “Libera” raccolse un milione di firme per spingere il Parlamento ad approvare una riforma della legge Rognoni - La Torre che introducesse la possibilità di destinare all’uso sociale i beni confiscati alle mafie. Prima dell’entrata in vigore della legge 109/96, i beni immobili “recuperati” si contavano davvero in poche decine. Oggi, degli oltre 6.500 beni confiscati ne sono stati destinati oltre 2.500. In Sicilia sono nate molte cooperative e altre ne stanno per nascere in altre regioni. In questi primi dieci anni abbiamo toccato con mano che la confisca e l'utilizzo sociale dei beni é certamente un problema che chiama in causa la politica, è certamente un problema sociale, con una dimensione culturale non indifferente, ma è anche un problema etico e educativo. Restituire alla collettività quello che è stato frutto di violenza, di illegalità, di traffici, di sfruttamento, di morte è fondamentale.

Oggi il nostro Parlamento rischia di approvare un disegno di legge delega che vanificherebbe i risultati ottenuti. Tra i molti aspetti discutibili si prevede la possibilità di revisione, “senza limiti di tempo” e su richiesta di chiunque sia titolare di un “interesse giuridicamente riconosciuto”, dei provvedimenti definitivi di confisca. Chi potrebbe gestire – sia esso Comune o cooperativa o associazione – un bene in una simile precarietà, dopo aver speso risorse pubbliche per la sua ristrutturazione? È un regalo che viene fatto alle mafie e ai mafiosi.

Un’altra scelta discutibile, presente nel nuovo disegno di legge, è dato dall’affidamento all’Agenzia del Demanio dell’intera gestione dei beni, dal sequestro alla confisca. Ci sembra un paradosso ulteriore: in passato, è stata proprio l’Agenzia del Demanio, per le gravi carenze strutturali che ha, ad aver rappresentato un freno a tutto il processo.

Il Parlamento può correggere ancora la rotta, se recepisce alcune proposte.
La prima proposta è quella di cancellare la possibilità di revisione della confisca e da parte di “chiunque”, prevedendo la revoca con equo indennizzo nel caso di vittime di errori giudiziari.
La seconda è l’istituzione di un’Agenzia ad hoc nella quale far confluire tutte le competenze e le professionalità costruitesi in questi anni e oggi disperse in mille rivoli.
Da ultimo, occorre valorizzare il ruolo dei cittadini e delle associazioni nella promozione della legalità e nel contrasto alle mafie. Sì, perché a parole, si fa continuamente appello alla “società civile”, alle associazioni, ai giovani, ma, nei fatti, se ne cancella il loro potenziale contributo, in termini di spinta, di accompagnamento, di verifica, di controllo, di vera partecipazione.

E’ per queste ragioni che l’associazione Libera (che raccoglie più di 1200 associazioni nazionali e locali, scuole, cooperative) e molti familiari delle vittime delle mafie chiedono con un appello un serio e approfondito ripensamento, in sede di dibattito parlamentare, del disegno di legge delega AC 5362, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di revisione dei provvedimenti definitivi di confisca, affinchè tutte le forze politiche sappiano trovare il corretto equilibrio tra la tutela dei diritti di chi subisce i provvedimenti di confisca e la necessità di sottrarre alle organizzazioni mafiose gli immensi patrimoni che accumulano ogni anno, nell’illegalità e nel sangue. Trasformando questi beni, come sta avvenendo faticosamente oggi, in segni tangibili di legalità e giustizia. "

Don Ciotti.

Aderite all'appello per email: libera@libera.it o per fax: 06/6783559


Dal blog di grillo

infinitopiuuno
28-11-2005, 14.59.31
Originariamente inviato da Ghandalf
Trovo l'iniziativa parlamentare al limite della decenza...come si fa a pensare di mettere mano alla legge sulla confisca dei beni alla mafia!
A chi giova la cosa? Solo alla mafia ed ai mafiosi...allora perché la fanno?
cut


Non so a chi possa giovare ma un governo deve dare non dico un indirizzo generale...sarebbe troppo, ma un segnale piccolo o forte che sia, per dare speranza a chi è obbligato a convivere con la mafia.

Insomma, non solo non toccare questa legge ma migliorarla e farne altre che diano almeno una dimostrazione che lo STATO c'è e cerca di difendere i cittadini onesti.

A mio avviso la mafia è inerstipabile ma la si può "contenere"
anche facendo uso dei mass-media per convincere tutti che senza, si può vivere meglio.

dave4mame
28-11-2005, 15.16.24
Originariamente inviato da exion


Il problema è proprio questo!!! Taglia la spesa pubblica e IN PIU' non riesce a risanare i conti dello Stato.

Dove vanno a finire tutti i soldi allora? Boh!


casini e prodi hanno indirettamente dato risposta.

dichiarandosi contrari ai tagli della spesa pubblica, hanno già fatto capire che, in caso di vittoria, agli italiani verrano chiesti "ulteriori sacrifici" e stringimenti di cinghia.

ora, al di là dell'occasione persa da parte di qualche infiltrato (ma quanto sarebbe stato bello sentire in diretta una che dal fondo urlasse: "ah prodì!!!! la cintura ce la semo magnata con le cotiche!")
io mi domando "andò c-zzo pensano di andarli a prendere?" tassando ancora i redditi da lororo dipendente?

Flying Luka
29-11-2005, 01.11.12
Piccolo "quasi" OT, per un'immagine che riempirà Exion di gioia! ;)

nikzeno
29-11-2005, 09.37.10
Vi posto due editoriali molto interessanti, presi dal Corsera on-line:

Come evitare i rischi di programmismo
Cinque impegni per i cento giorni
di
Francesco Giavazzi

Nella campagna elettorale del 2001 Silvio Berlusconi assunse molti impegni con gli elettori: meno tasse, strade, ponti, posti di lavoro e così via. Tutti li ricordiamo e prima di andare a votare ognuno di noi deciderà se e in che misura il suo governo ha mantenuto quelle promesse. Come hanno osservato sul Corriere Angelo Panebianco e Dario Di Vico, chiedere che chi mira a governare assuma qualche impegno preciso è importante per varie ragioni. I programmi elettorali pochi li leggono, e nessuno li ricorda: impegni puntuali rendono invece più facile agli elettori valutare coloro per i quali hanno votato. Ma legarsi le mani con qualche impegno preciso conviene anche a chi governerà perché lo rafforza nei confronti delle mille lobby che cercheranno di bloccare la sua azione.
Comincerò quindi ponendo cinque questioni specifiche: l'azione di un governo non potrà certo limitarsi a questi pochi punti, ma è un modo per cominciare.

1) Per migliorare la qualità delle nostre università, l'unico modo è metterle in concorrenza l'una con l'altra. Chi mette in cattedra delle «capre» solo perché amici del preside o del rettore deve sapere che rischia di restare senza studenti. Ma per arrivarci bisogna abolire il valore legale della laurea, come in Gran Bretagna, dove le università sono le migliori d'Europa. Il ministro Moratti si è sempre opposto. Chi ha il coraggio di impegnarsi a farlo?

2) Per introdurre un po' di concorrenza nelle professioni è necessario eliminare gli albi. Chi ha il coraggio di cominciare cancellando uno dei più inutili ma anche dei più difficili, l'albo dei giornalisti?

3) La concorrenza dipende dalle leggi, ma anche dalla qualità e dall'indipendenza delle persone nominate a presiedere le autorità, dall'Antitrust alla Banca d'Italia. Un anno fa l'Antitrust multò Telecom Italia per abuso di posizione dominante. Quella multa fu prontamente annullata dal Tribunale amministrativo del Lazio con una sentenza che entrò nel merito della sanzione anziché limitarsi a verificarne la correttezza formale come la legge vorrebbe. Trascorse qualche settimana e il presidente di quel Tribunale fu nominato a presiedere l'Autorità per le Comunicazioni. Romano Prodi ha illustrato un progetto coerente e condivisibile di riforma delle Autorità le quali, egli osserva correttamente, sono cadute preda dei grandi monopoli. Ma i tempi per realizzare quel progetto saranno lunghi. S'impegna intanto a iscrivere all'ordine del giorno del suo primo consiglio dei ministri un decreto di cinque righe che disponga la decadenza immediata dell'attuale Governatore della Banca d'Italia? A Berlusconi è ormai inutile chiederlo.

4) L'impegno a privatizzare è in tutti i programmi. Ma in questa legislatura, anziché privatizzare, si è ricostruita l'Iri, chiamando «privatizzazioni» il trasferimento delle azioni di Eni ed Enel dallo Stato alla Cassa Depositi e Prestiti, che è di proprietà dello Stato. Chi si impegna a disporre, nel primo consiglio dei ministri, lo scioglimento della Cassa, prevedendo che le azioni che essa possiede siano collocate in Borsa? Insisto sulle privatizzazioni perché chiunque vincerà le elezioni dovrà affrontare un'emergenza conti pubblici, sia per effetto dei più alti tassi di interesse, sia perché è probabile che già nel giugno prossimo la Commissione europea ci sanzioni per aver violato anche le regole del nuovo Patto di Stabilità.
Anni fa lo Stato regalò alla Puglia l'Acquedotto pugliese, il più grande d'Europa, chiedendo solo l'impegno a privatizzarlo. Né il governatore di centrodestra, Raffaele Fitto, né il suo successore di centrosinistra, Nichi Vendola, hanno venduto una sola azione, ma lo Stato, nonostante l'evidente violazione del contratto, fa finta di nulla. Chi si impegna a decurtare dai denari che lo Stato trasferisce alla Regione, non tutto insieme, basta un po' per anno, il valore dell'Acquedotto?

5) Per osservare un mercato del lavoro che funziona bene, dove i giovani trovano lavori veri, non il precariato, e c'è poca disoccupazione, non è necessario andare Oltreoceano e copiare l'«odioso liberismo americano». Basta studiare la Danimarca, il Paese che protegge chi perde il lavoro più di ogni altro al mondo, e ciononostante ha pochi disoccupati, dimostrazione che un mercato del lavoro efficiente non richiede necessariamente di essere brutali con chi non trova lavoro. La Danimarca c'è arrivata eliminando qualunque ostacolo ai licenziamenti, soprattutto togliendo di mezzo i giudici e il diritto di chi è licenziato ad appellarsi ad un tribunale. E così le imprese danesi, sapendo che sbagliare un'assunzione non è un dramma, assumono. Certo la Danimarca non è il paradiso: capita anche che qualche imprenditore cattivo licenzi un dipendente solo perché è iscritto al sindacato. Ma neppure questo è un dramma perché i sussidi di disoccupazione sono generosi e durano tre anni. Però si perdono immediatamente se l'Agenzia del lavoro trova un posto adeguato ed il disoccupato lo rifiuta. Chi si impegna ad adottare il modello danese?
26 novembre 2005

nikzeno
29-11-2005, 09.38.46
Le proposte di Giavazzi per i 100 giorni
La concretezza fa bene all'Ulivo
di
Dario Di Vico


E' proprio vero che si nuoce alla sinistra se le si chiede, come ha fatto su questo giornale Francesco Giavazzi, di indicare le priorità dell’azione di governo? Il centrosinistra ha la convinzione di rappresentare la maggioranza del Paese, di avere con sé le élite deluse dal berlusconismo e di aver guadagnato ampi consensi anche tra i ceti medi. E' il risultato (anche) di una politica d'opposizione che è riuscita nel capolavoro di presentare l'Unione in doppia veste: la coalizione capace di far ripartire le liberalizzazioni ma anche lo schieramento che saprà riformulare un quadro efficace di tutele e protezioni sociali. Dall'Economist ai co.co.co.
Il punto è che, avvicinandosi le elezioni, lo stato di grazia comincia a venir meno. Le cronache segnalano come gli osservatori stranieri comincino a nutrir dubbi e come i cittadini della Val di Susa, governati da amministrazioni di centrosinistra, insorgano contro la Tav infischiandosene dei leader piemontesi dell'Ulivo. L'opinione pubblica interna ed estera è diventata più esigente, non si accontenta più della satira anti- Cavaliere e preme. Di fronte a questi sintomi febbrili i medici pietosi (e interessati) invitano il paziente a far finta di nulla, a stringere i denti perché le elezioni sono vicine. Guai a produrre indicazioni precise di governo per i primi cento giorni, guai a fare i conti con le contraddizioni in seno al popolo. E' farina del diavolo.

E' questo il motivo per cui un pezzo consistente del centrosinistra finisce per indulgere al programmismo. Il programma per loro è la sommatoria delle domande sociali e la forma lessicale che prende è l'ossimoro. Due anni fa Franco Debenedetti a un convegno orvietano dell' associazione «Libertà eguale» segnalò l'abuso di formule come modernità e diritti, solidarietà e mercato, sviluppo sostenibile, in sostanza il tentativo di conciliare l'inconciliabile. Da allora la situazione non è migliorata e nei documenti programmatici si trova di tutto. Dalla «riqualificazione del waterfront » delle città di mare fino a «una moderna politica del catasto» passando per «il welfare promozionale » e «il riassetto della governance multilivello disegnata dalla Nuova Programmazione ». Quando una scelta è spinosa — metti la Bolkestein—si ricorre alla più lunga delle perifrasi e si finisce per proporre di «affidare agli ordini professionali le funzioni di formazione dei loro associati». Così si rinvia al dopo-elezioni l'ora delle scelte e ci si illude che basterà una campagna di controinformazione sul «buco di bilancio lasciatoci dalla destra» per tenere il campo.

Giavazzi ha indicato un metodo opposto. Individuare cinque provvedimenti- simbolo che il governo dell'Unione si impegna a realizzare una volta scalato Palazzo Chigi. Romano Prodi ha raccolto l'invito dicendo di «apprezzare » le proposte di Giavazzi sull'introduzione di maggiore concorrenza nel sistema universitario, l'eliminazione degli Ordini professionali, la rimozione del Governatore della Banca d'Italia, la soppressione della Cassa Depositi e Prestiti e l'adozione del modello danese nel mercato del lavoro. Cose analoghe ha detto anche Francesco Rutelli in apertura del Big Talk milanese.Ma su Liberazione Giorgio Cremaschi ha subito obiettato che se «solo alcuni dei punti suggeriti dal Corriere fossero accolti dal governo sarebbe necessario uno sciopero generale a settimana».

Tocca ora aiDs, che organizzano a partire da giovedì la Conferenza di programma, dire la loro. Nell' attesa si può osservare che la provocazione di Giavazzi ha animato il dibattito, mentre le bozze programmatiche fin qui uscite non hanno acceso alcuna passione. Curioso, no?
29 novembre 2005

infinitopiuuno
29-11-2005, 09.45.45
Originariamente inviato da nikzeno
Vi posto due editoriali molto interessanti, presi dal Corsera on-line:

Come evitare i rischi di programmismo
Cinque impegni per i cento giorni
di
Francesco Giavazzi

Nella campagna elettorale del 2001 Silvio Berlusconi assunse molti impegni con gli elettori: meno tasse, strade, ponti, posti di lavoro e così via. Tutti li ricordiamo e prima di andare a votare ognuno di noi deciderà se e in che misura il suo governo ha mantenuto quelle promesse. Come hanno osservato sul Corriere Angelo Panebianco e Dario Di Vico, chiedere che chi mira a governare assuma qualche impegno preciso è importante per varie ragioni. I programmi elettorali pochi li leggono, e nessuno li ricorda: impegni puntuali rendono invece più facile agli elettori valutare coloro per i quali hanno votato. Ma legarsi le mani con qualche impegno preciso conviene anche a chi governerà perché lo rafforza nei confronti delle mille lobby che cercheranno di bloccare la sua azione.
Comincerò quindi ponendo cinque questioni specifiche: l'azione di un governo non potrà certo limitarsi a questi pochi punti, ma è un modo per cominciare.

1) Per migliorare la qualità delle nostre università, l'unico modo è metterle in concorrenza l'una con l'altra. Chi mette in cattedra delle «capre» solo perché amici del preside o del rettore deve sapere che rischia di restare senza studenti. Ma per arrivarci bisogna abolire il valore legale della laurea, come in Gran Bretagna, dove le università sono le migliori d'Europa. Il ministro Moratti si è sempre opposto. Chi ha il coraggio di impegnarsi a farlo?

2) Per introdurre un po' di concorrenza nelle professioni è necessario eliminare gli albi. Chi ha il coraggio di cominciare cancellando uno dei più inutili ma anche dei più difficili, l'albo dei giornalisti?

3) La concorrenza dipende dalle leggi, ma anche dalla qualità e dall'indipendenza delle persone nominate a presiedere le autorità, dall'Antitrust alla Banca d'Italia. Un anno fa l'Antitrust multò Telecom Italia per abuso di posizione dominante. Quella multa fu prontamente annullata dal Tribunale amministrativo del Lazio con una sentenza che entrò nel merito della sanzione anziché limitarsi a verificarne la correttezza formale come la legge vorrebbe. Trascorse qualche settimana e il presidente di quel Tribunale fu nominato a presiedere l'Autorità per le Comunicazioni. Romano Prodi ha illustrato un progetto coerente e condivisibile di riforma delle Autorità le quali, egli osserva correttamente, sono cadute preda dei grandi monopoli. Ma i tempi per realizzare quel progetto saranno lunghi. S'impegna intanto a iscrivere all'ordine del giorno del suo primo consiglio dei ministri un decreto di cinque righe che disponga la decadenza immediata dell'attuale Governatore della Banca d'Italia? A Berlusconi è ormai inutile chiederlo.

4) L'impegno a privatizzare è in tutti i programmi. Ma in questa legislatura, anziché privatizzare, si è ricostruita l'Iri, chiamando «privatizzazioni» il trasferimento delle azioni di Eni ed Enel dallo Stato alla Cassa Depositi e Prestiti, che è di proprietà dello Stato. Chi si impegna a disporre, nel primo consiglio dei ministri, lo scioglimento della Cassa, prevedendo che le azioni che essa possiede siano collocate in Borsa? Insisto sulle privatizzazioni perché chiunque vincerà le elezioni dovrà affrontare un'emergenza conti pubblici, sia per effetto dei più alti tassi di interesse, sia perché è probabile che già nel giugno prossimo la Commissione europea ci sanzioni per aver violato anche le regole del nuovo Patto di Stabilità.
Anni fa lo Stato regalò alla Puglia l'Acquedotto pugliese, il più grande d'Europa, chiedendo solo l'impegno a privatizzarlo. Né il governatore di centrodestra, Raffaele Fitto, né il suo successore di centrosinistra, Nichi Vendola, hanno venduto una sola azione, ma lo Stato, nonostante l'evidente violazione del contratto, fa finta di nulla. Chi si impegna a decurtare dai denari che lo Stato trasferisce alla Regione, non tutto insieme, basta un po' per anno, il valore dell'Acquedotto?

5) Per osservare un mercato del lavoro che funziona bene, dove i giovani trovano lavori veri, non il precariato, e c'è poca disoccupazione, non è necessario andare Oltreoceano e copiare l'«odioso liberismo americano». Basta studiare la Danimarca, il Paese che protegge chi perde il lavoro più di ogni altro al mondo, e ciononostante ha pochi disoccupati, dimostrazione che un mercato del lavoro efficiente non richiede necessariamente di essere brutali con chi non trova lavoro. La Danimarca c'è arrivata eliminando qualunque ostacolo ai licenziamenti, soprattutto togliendo di mezzo i giudici e il diritto di chi è licenziato ad appellarsi ad un tribunale. E così le imprese danesi, sapendo che sbagliare un'assunzione non è un dramma, assumono. Certo la Danimarca non è il paradiso: capita anche che qualche imprenditore cattivo licenzi un dipendente solo perché è iscritto al sindacato. Ma neppure questo è un dramma perché i sussidi di disoccupazione sono generosi e durano tre anni. Però si perdono immediatamente se l'Agenzia del lavoro trova un posto adeguato ed il disoccupato lo rifiuta. Chi si impegna ad adottare il modello danese?
26 novembre 2005


(Y) Proprio l'articolo che avevo letto due giorni fà sul corriere della sera!

Bravo Nikzeno;)

Ghandalf
29-11-2005, 10.13.53
Concordo pienamente su quasi tutto, sulle università assolutamente con l'aggiunta che 5 anni che per la maggior parte degli studenti ormai sono 6 sicuri e di più per il 48% degli iscritti italiani...sono troppi!! E non insegnano nulla! Così si esce tra i 25 ed i 30 anni e si deve cominciare con gli stage (sfruttati dalle aziende per avere lavoratori giovani e nuovi ogni tre o sei mesi senza pagarli) o, peggio, con i master da 15000 EURO. Mentre gli inglesi si laureano a 22/23 anni e a 25 anni hanno già almeno 2 anni di esperienza lavorati o master alle spalle (come facciamo a competere?) ed il voto di laurea E' indicativo della qualità dello studente! Qui il 110 e Lode lo prendono cani e porci... su cosa si basa un'azienda che fa uno screening per cercare persone valide?

GLi albi professionali...inutile parlarne inutili e utilizzati solo come strumenti per rendere meno accessibile la professione...visto che uno si fa mediamente 7 anni di università mi pare giusto che debba studiare altri 2 anni tra tirocinio et al per abilitarsi...scandaloso!


La danimarca è un altro universo copiarne il sistema non funzionerebbe...sono pochi e molto ricchi...si possono permettere di pagare uno stipendio completo alle mamme madri e pagare la gravidanza sia alla madre che al padre quando nasce un figlio...qui un sistema così non funzionerebbe...aggiungerei che sono persone civili.

exion
29-11-2005, 10.47.41
Originariamente inviato da nikzeno
Vi posto due editoriali molto interessanti, presi dal Corsera on-line:

Come evitare i rischi di programmismo
Cinque impegni per i cento giorni
di
Francesco Giavazzi

Nella campagna elettorale del 2001 Silvio Berlusconi assunse molti impegni con gli elettori: meno tasse, strade, ponti, posti di lavoro e così via. Tutti li ricordiamo e prima di andare a votare ognuno di noi deciderà se e in che misura il suo governo ha mantenuto quelle promesse. Come hanno osservato sul Corriere Angelo Panebianco e Dario Di Vico, chiedere che chi mira a governare assuma qualche impegno preciso è importante per varie ragioni. I programmi elettorali pochi li leggono, e nessuno li ricorda: impegni puntuali rendono invece più facile agli elettori valutare coloro per i quali hanno votato. Ma legarsi le mani con qualche impegno preciso conviene anche a chi governerà perché lo rafforza nei confronti delle mille lobby che cercheranno di bloccare la sua azione.
Comincerò quindi ponendo cinque questioni specifiche: l'azione di un governo non potrà certo limitarsi a questi pochi punti, ma è un modo per cominciare.

1) Per migliorare la qualità delle nostre università, l'unico modo è metterle in concorrenza l'una con l'altra. Chi mette in cattedra delle «capre» solo perché amici del preside o del rettore deve sapere che rischia di restare senza studenti. Ma per arrivarci bisogna abolire il valore legale della laurea, come in Gran Bretagna, dove le università sono le migliori d'Europa. Il ministro Moratti si è sempre opposto. Chi ha il coraggio di impegnarsi a farlo?

2) Per introdurre un po' di concorrenza nelle professioni è necessario eliminare gli albi. Chi ha il coraggio di cominciare cancellando uno dei più inutili ma anche dei più difficili, l'albo dei giornalisti?

3) La concorrenza dipende dalle leggi, ma anche dalla qualità e dall'indipendenza delle persone nominate a presiedere le autorità, dall'Antitrust alla Banca d'Italia. Un anno fa l'Antitrust multò Telecom Italia per abuso di posizione dominante. Quella multa fu prontamente annullata dal Tribunale amministrativo del Lazio con una sentenza che entrò nel merito della sanzione anziché limitarsi a verificarne la correttezza formale come la legge vorrebbe. Trascorse qualche settimana e il presidente di quel Tribunale fu nominato a presiedere l'Autorità per le Comunicazioni. Romano Prodi ha illustrato un progetto coerente e condivisibile di riforma delle Autorità le quali, egli osserva correttamente, sono cadute preda dei grandi monopoli. Ma i tempi per realizzare quel progetto saranno lunghi. S'impegna intanto a iscrivere all'ordine del giorno del suo primo consiglio dei ministri un decreto di cinque righe che disponga la decadenza immediata dell'attuale Governatore della Banca d'Italia? A Berlusconi è ormai inutile chiederlo.

4) L'impegno a privatizzare è in tutti i programmi. Ma in questa legislatura, anziché privatizzare, si è ricostruita l'Iri, chiamando «privatizzazioni» il trasferimento delle azioni di Eni ed Enel dallo Stato alla Cassa Depositi e Prestiti, che è di proprietà dello Stato. Chi si impegna a disporre, nel primo consiglio dei ministri, lo scioglimento della Cassa, prevedendo che le azioni che essa possiede siano collocate in Borsa? Insisto sulle privatizzazioni perché chiunque vincerà le elezioni dovrà affrontare un'emergenza conti pubblici, sia per effetto dei più alti tassi di interesse, sia perché è probabile che già nel giugno prossimo la Commissione europea ci sanzioni per aver violato anche le regole del nuovo Patto di Stabilità.
Anni fa lo Stato regalò alla Puglia l'Acquedotto pugliese, il più grande d'Europa, chiedendo solo l'impegno a privatizzarlo. Né il governatore di centrodestra, Raffaele Fitto, né il suo successore di centrosinistra, Nichi Vendola, hanno venduto una sola azione, ma lo Stato, nonostante l'evidente violazione del contratto, fa finta di nulla. Chi si impegna a decurtare dai denari che lo Stato trasferisce alla Regione, non tutto insieme, basta un po' per anno, il valore dell'Acquedotto?

5) Per osservare un mercato del lavoro che funziona bene, dove i giovani trovano lavori veri, non il precariato, e c'è poca disoccupazione, non è necessario andare Oltreoceano e copiare l'«odioso liberismo americano». Basta studiare la Danimarca, il Paese che protegge chi perde il lavoro più di ogni altro al mondo, e ciononostante ha pochi disoccupati, dimostrazione che un mercato del lavoro efficiente non richiede necessariamente di essere brutali con chi non trova lavoro. La Danimarca c'è arrivata eliminando qualunque ostacolo ai licenziamenti, soprattutto togliendo di mezzo i giudici e il diritto di chi è licenziato ad appellarsi ad un tribunale. E così le imprese danesi, sapendo che sbagliare un'assunzione non è un dramma, assumono. Certo la Danimarca non è il paradiso: capita anche che qualche imprenditore cattivo licenzi un dipendente solo perché è iscritto al sindacato. Ma neppure questo è un dramma perché i sussidi di disoccupazione sono generosi e durano tre anni. Però si perdono immediatamente se l'Agenzia del lavoro trova un posto adeguato ed il disoccupato lo rifiuta. Chi si impegna ad adottare il modello danese?
26 novembre 2005


A parte il primo punto, tutti gli altri vengono spazzati via se si aderisce alla logica della decrescita, invece di restare disperatamente aggrappati alla logica della crescita del PIL.


Sono felicissimo di aver scoperto che esistono filosofi ed economisti che dissertano della necessità di rivedere un modello economico destinato al fallimento e causa del malessere dell'umanità e che predicano la decrescita. Meno felice di scoprire che politicamente questo argomento è, per ora, in mano ai soli no global, allorquando si tratta di una logica scontata e palese che dovrebbe essere evidente a tutti.

nikzeno
29-11-2005, 11.20.58
Originariamente inviato da exion



A parte il primo punto, tutti gli altri vengono spazzati via se si aderisce alla logica della decrescita, invece di restare disperatamente aggrappati alla logica della crescita del PIL.


Sono felicissimo di aver scoperto che esistono filosofi ed economisti che dissertano della necessità di rivedere un modello economico destinato al fallimento e causa del malessere dell'umanità e che predicano la decrescita. Meno felice di scoprire che politicamente questo argomento è, per ora, in mano ai soli no global, allorquando si tratta di una logica scontata e palese che dovrebbe essere evidente a tutti.
Hai qualche link da farmi/farci leggere a riguardo?

nikzeno
29-11-2005, 11.25.51
Originariamente inviato da Ghandalf
La danimarca è un altro universo copiarne il sistema non funzionerebbe...sono pochi e molto ricchi...si possono permettere di pagare uno stipendio completo alle mamme madri e pagare la gravidanza sia alla madre che al padre quando nasce un figlio...qui un sistema così non funzionerebbe...aggiungerei che sono persone civili.
Anche in Svezia la spesa sociale e altissima, mantenuta da tasse altissime.
La politica dei licenziamenti invece è all'opposto, qui licenziare è difficilissimo, eppure l'economia funziona.

La conclusione è la stessa tua Ghandalf

qui un sistema così non funzionerebbe...aggiungerei che sono persone civili

exion
29-11-2005, 11.33.11
Originariamente inviato da nikzeno

Hai qualche link da farmi/farci leggere a riguardo?

http://edscuola.com/archivio/interlinea/paradosso.html


http://www.google.com/search?hl=en&q=serge+latouche&btnG=Google+Search

Gigi75
29-11-2005, 19.31.09
Finalmente è passata.
La ex-cirielli, si intende...

Dopo mesi di scontri, anni di dibattiti, la famosa norma, detta "salva Previti" è stata approvata dal Parlamento in seconda lettura.
Della norma si sa come l'ave maria che è stata inizialmente voluta, a detta degli avversari politici, per "salvare" Cesare Previti, parlamentare di Forza Italia, già avvocato di Silvio Berlusconi.

Questo è quanto i media della digestione (o dell'aperitivo - a seconda degli usi e costumi del luogo di residenza) ci hanno passato per un lunghissimo periodo.
A torto o a ragione - chiunque può farsi un giudizio sul punto - è sembrato che il contenuto della Legge quasi riportasse all'art. 1 "cento e un modi per salvare Previti".
E' arrivato il momento (forse?) di scoprire se questo contenitore sia davvero vuoto, colmo di una astuta malizia, o rechi davvero qualche vantaggio.

Chiedere questo al dibatito politico, di questi tempi, sembra una utopia. Domandare agli schieramenti politci di spiegare in termini semplici quali sono i meccanismi e gli effetti di questa ex-Cirielli è roba da isolato cantone "shfizero".

Perciò accontentiamoci di sapere che secondo taluni, come Luigi Bobbio, capogruppo di An in Senato, "è una legge fatta nell'interesse di tutti i cittadini di avere più sicurezza e una giustizia rapida e certa", e secondo talaltri, come il diessino Massimo Brutti, "è pessima e di dubbia costituzionalità".

Sembra dunque che alla fine della fiera si è ritornati al via, senza null'altro conoscere.
E forse v'è da chiedersi se davvero qualcuno sia interessato agli aspetti normativi di questa legge; se davvero i media, lungi dall'essere strumenti di informazione, non sono altro che furbi specchi del dibattito politico che ci porterà alle prossime elezioni politiche.
Nessun contenuto riveste l'importanza tale dal meritare un titolo d'apertura: decisamente più proficuo, popolare e ruffiano, accontentare gli sdegni reciproci e speculari dei sostenitori delle rispettive ali del Parlamento.

Perciò, sarebbe il caso, se si volesse seguire l'astuzia mediaimprenditoriale di terminare questo commento in questo punto.
Eppure, coscienza o narcisismo spingono a voler informare.
Una semplice segnalazione didascalica, un accenno ai contenuti più importanti della novella legge (il cui vigore attende l'assenso del Presidente della Repubblica).

Per effetto della legge, la prescrizione estingue il reato quando trascorre un tempo pari al massimo della pena prevista senza che ci sia stato un giudizio definitivo
In molti casi la prescrizione viene ridotta rispetto al sistema finora in vigore, ma per alcuni delitti più gravi è aumentata.
Nel calcolo della prescrizione non si tengono conto né delle aggravanti né delle attenuanti, mentre i reati puniti con l'ergastolo non sono prescrittibili.

Ora si riprenda a girare da Giostra a Giostra...

nikzeno
29-11-2005, 19.48.56
Ma da dove lo hai preso sto articolo? Mi sembra pessimo.

Fai il confronto con quanto riportato dal Corriere:

Gli assi portanti: giro di vite contro i recidivi e tagli dei tempi di prescizione
I punti della legge ex Cirielli

Giro di vite contro i recidivi e taglio dei tempi di prescrizione. Sono questi i due assi portanti della legge ex Cirielli che ha avuto il via libero definitivo del Senato. Una legge, che dopo i passaggi tra Camera e Senato, non viene più definita dall’opposizione salva-Previti: le ultime correzioni subite dal testo a Montecitorio, infatti, impediscono che i nuovi calcoli della prescrizione possano essere applicati ai processi in corso. Ecco cosa prevede il testo:
LA PRESCRIZIONE - Il nuovo principio stabilisce che intervenga quando è trascorso un tempo pari alla pena massima prevista per il reato aumentata di un quarto se si è incensurati, della metà se si è recidivi, di due terzi se si torna a delinquere entro i cinque anni. Un emendamento presentato da Cirielli alla Camera punta inoltre a evitare conclusioni anticipate ai processi per reati contro l’incolumità pubblica.
SOSPENSIONE DEI PROCESSI - Si stabilisce, in caso di sospensione del processo "per impedimento delle parti e dei difensori", che la nuova udienza debba essere fissata entro i 60 giorni "dalla prevedibile cessazione" dell’impedimento stesso e non, come nel testo originale, "per il tempo dell’impedimento".
LA NORMA TRANSITORIA - La maggioranza alla Camera ha completamente riformulato il contestato articolo 10, ossia la norma transitoria finale che disciplina l’applicazione della legge ai processi in corso. Si prevede dunque che le nuove norme sulla prescrizione non si applichino ai processi in corso di primo grado per i quali è già stato aperto il dibattimento, oltre che per tutti i processi pendenti in secondo e terzo grado.
IMPRESCRITTIBILITA’ DEI REATI DA ERGASTOLO - Si chiarisce il concetto di imprescrittibilità dei reati per i quali è previsto l’ergastolo ma anche di quelli per i quali la pena dell’ergastolo è l’effetto di una circostanza aggravante.
PENE PIU’ SEVERE PER I MAFIOSI - Per l’associazione mafiosa si prevede un aumento delle pene: da 5 a 10 anni (ora è da 3 a 6) per gli associati, da 7 a 12 (al posto di 4 e 9) per i boss, da 10 a 24(non più 5 e 15) per associazione mafiosa armata.
GIRO DI VITE CONTRO I RECIDIVI - Aumentano le pene per chi, già condannato, commette nuovi delitti. Nel caso di reati di mafia e di reati particolarmente gravi, per chi torna a delinquere, l’aumento della pena (non inferiore a un terzo) è obbligatorio.
RADDOPPIATE LE PENE PER L’USURA - Il reato sarà punito con la reclusione da due a dieci anni (anziché da uno a 6 come è previsto attualmente) e la multa da 5 mila a 30 mila euro (ora è da 3.089 a 15.493 euro).

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/11_Novembre/29/cirielli_scheda.shtml

Gigi75
29-11-2005, 19.50.17
Originariamente inviato da nikzeno
Ma da dove lo hai preso sto articolo? Mi sembra pessimo.


Non l'ho preso.. l'ho scritto ;)

Faccio il confronto con li corriere.. ma trovo che informare ora sui contenuti, ora che la legge è passata, e per mesi e mesi si parlava solo dello "scandalo" ad personam, non sia una cosa seria.

nikzeno
29-11-2005, 19.51.26
Mi sembra interessante anche questo commento:

Bocciatura su tutta la linea da parte dell'Associazione nazionale magistrati. "Una brutta legge. Si è cominciato non dalla testa, come sarebbe stato ovvio, ma dai piedi. Avrebbero dovuto prima pensare alla durata ragionevole dei processi e poi, semmai, agire sulla prescrizione. Invece si è fatto il contrario", dice il presidente Ciro Riviezzo. "Adesso - prosegue - vedremo le conseguenze, ci sarà sicuramente una maggiore ingestibilità dei processi e più difficoltà a portarli a termine in tempi utili".

http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/politica/leggeletto8/votasen/votasen.html

Ghandalf
29-11-2005, 19.52.39
Se non mi sbaglio dovrebbero avere corretto l'art 10, riguardo il passaggio dal vecchio al nuovo ordinameto: tale legge sulle prescrizioni non dovrebbe applicarsi ai processi già in dibattimento al primo grado ed a quelli in secondo ed in terzo. Mi sbaglio?

In questo caso previti non potrebbe godere dei benefici della legge...tra l'altro Forza Italia lo sta ricandidando...:(

Gigi75
29-11-2005, 19.53.27
Si, perciò è rimbalzato due volte tra le due camere :)