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Visualizza versione completa : diritto-dovere di voto, astensione e concorsi pubblici


exion
03-04-2005, 16.43.59
Stavo discutendo qui in famiglia di astensione e diritto civile.

Riassumendo, la diatriba è questa: da anni sento svariate persone sostenere che chi non espleta il proprio diritto-dovere di elettore recandosi ai seggi a votare, alla lunga perderebbe parte dei suoi diritti civili. Cosa che precluderebbe ad esempio l'accesso a incarichi nella funzione pubblica/amministrativa e ai concorsi pubblici.


A me sa tanto di leggenda urbana, un retaggio degli anni '50. Per altro sto spulciando il web alla ricerca di informazioni in tal senso, e non ho trovato una sola frase che confermi questa misura da soviet socialista.

Certo il voto è un dovere oltre che un diritto, ma non mi risulta che in Italia esistano (o almeno non esistono più) misure coercitive o comunque penalizzanti per chi decide di non esprimere un proprio voto astenendosi.


Se qualcuno ha informazioni in tal senso che possano smentire o confermare, sono più che gradite.

Lu(a
03-04-2005, 16.45.44
C'era qualcosa che diceva questo ma da anni è decaduta....

exion
03-04-2005, 16.50.24
Originariamente inviato da Lu(a
C'era qualcosa che diceva questo ma da anni è decatuta....

Infatti.

Credo che sia dalla fine degli anni '80.


E infatti è proprio da quel momento che si è passati da una partecipazione elettorale "bulgara" (con picchi del 85%) e livelli molto più "normali" (intorno al 70%, escludendo i referendum)


Mi sarebbe moooolto utile trovare un documento, un articolo, qualunque cosa sul web che sia molto chiaro in merito ;)


Cerco cerco ma non trovo niente :(

Lu(a
03-04-2005, 16.56.55
Da http://www.paramond.it/art/0001_sussidifiltro/viaggiocostituzione/cost_dir_po.htm

"Che cosa succede se non si vota? La Costituzione dice che è un dovere ma lo definisce "civico", quindi non legato a sanzioni giuridiche. Si chiama astensionismo il fenomeno per cui una certa percentuale di cittadini non vota. Per parecchi decenni dalla nascita della Repubblica in Italia il diritto di voto è stato esercitato da un’alta percentuale di cittadini; nelle ultime votazioni si è invece manifestato un certo astensionismo, che è un segno preoccupante di perdita di fiducia da parte dei cittadini nella partecipazione democratica."

Non sapevo che: [..] Un caso in cui si può perdere il diritto a votare (ma solo per 5 anni) è quello dell’imprenditore sottoposto a fallimento.

exion
03-04-2005, 17.11.12
Originariamente inviato da Lu(a
Da http://www.paramond.it/art/0001_sussidifiltro/viaggiocostituzione/cost_dir_po.htm

"Che cosa succede se non si vota? La Costituzione dice che è un dovere ma lo definisce "civico", quindi non legato a sanzioni giuridiche. Si chiama astensionismo il fenomeno per cui una certa percentuale di cittadini non vota. Per parecchi decenni dalla nascita della Repubblica in Italia il diritto di voto è stato esercitato da un’alta percentuale di cittadini; nelle ultime votazioni si è invece manifestato un certo astensionismo, che è un segno preoccupante di perdita di fiducia da parte dei cittadini nella partecipazione democratica."

Non sapevo che: [..] Un caso in cui si può perdere il diritto a votare (ma solo per 5 anni) è quello dell’imprenditore sottoposto a fallimento.


Grazie (Y) :)

Lu(a
03-04-2005, 17.31.23
Ancora:

Il dovere di voto non esiste in quanto coercizione ed appartenente al campo totalitario e fuori luogo dal vocabolario di una democrazia liberale.

Alef
03-04-2005, 18.58.35
Per l'esattezza non hanno diritto al voto:

Non sono elettori: (leggi: 7 ottobre 1947, n. 1058, art.2; 23 marzo 1956, n. 137, art. 1; 22 gennaio 1966, n. 1 art. 2)
• coloro che sono stati dichiarati falliti finché dura lo stato di fallimento, ma non oltre cinque anni dalla data della sentenza dichiarata del fallimento;
• coloro che sono sottoposti, in forza di provvedimenti definitivi, a misure di prevenzione in quanto pericolosi per la sicurezza e per la pubblica moralità quali: la sorveglianza speciale della Pubblica Sicurezza, il divieto di soggiorno in uno o più comuni oppure in una o più provincie, l'obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale finché durano gli effetti dei provvedimenti stessi;
• coloro che sono sottoposti in forza di provvedimenti definitivi, a misure di sicurezza detentive o alla libertà vigilata o al divieto di soggiorno in uno o più comuni o in una o più provincie, finché durano gli effetti dei provvedimenti stessi;
• i condannati a pena che importa la interdizione perpetua dai pubblici uffici;
• coloro che sono sottoposti all'interdizione temporanea da pubblici uffici, per tutto il tempo della durata;
• le sentenze penali producono la perdita del diritto elettorale solo quando sono passate in giudicato;
• La sospensione condizionale della pena non ha effetto ai fini della privazione del diritto di elettorato.

Quanto alla tua domanda, fino a qualche tempo fa forse fino agli anni '80, c'era l'iscrizione al casellario giudiziale con la dizione "non ha votato", quindi quando veniva richiesto il certificato, questo non risultava "pulito".
Secondo me l'alta affluenza era dovuta anche allo stretto controllo dei rappresentati di lista sui "presunti clienti" della loro lista.

Dinfra
03-04-2005, 19.19.09
Astenersi dalle elezioni è un modo di manifestare il proprio dissenso verso tutta la politica italiana ed è leggittimo, quindi non si incontrano sanzioni.:)

Lu(a
03-04-2005, 19.56.52
Originariamente inviato da Dinfra
Astenersi dalle elezioni è un modo di manifestare il proprio dissenso verso tutta la politica italiana ed è leggittimo, quindi non si incontrano sanzioni.:)


Il proprio dissenso verso tutta la politica, mantenendo il giusto comportamento civico, andrebbe manifestato con scheda nulla o bianca.

:)

infinitopiuuno
03-04-2005, 22.41.13
Originariamente inviato da exion
Stavo discutendo qui in famiglia di astensione e diritto civile.



Ma lo sai che 15 anni fà un ente, per una pratica mi ha chiesto il certificato elettorale o cosa simile?

Rimasugli di influenze del partito marxista.

Sono andato a votare per le regionali e mi sono reso conto che non è facile e non sto scherzando; chi ha già in mente un partito ok, ma chi al contrario vota "al momento" si trova in balìa di tanti simboli spesso molto simili.

Per la Lega mi sembrano ce ne siano 3 differenti.

Eccomi
03-04-2005, 23.05.34
Notare che, finchè c'era la sanzione citata, questa è stata abbondantemente pubblicizzata... Mentre la sua abolizione è passata sotto silenzio. Casi della vita.

Dinfra
06-04-2005, 20.26.45
Originariamente inviato da infinitopiuuno


Ma lo sai che 15 anni fà un ente, per una pratica mi ha chiesto il certificato elettorale o cosa simile?

Rimasugli di influenze del partito marxista.

Sono andato a votare per le regionali e mi sono reso conto che non è facile e non sto scherzando; chi ha già in mente un partito ok, ma chi al contrario vota "al momento" si trova in balìa di tanti simboli spesso molto simili.

Per la Lega mi sembrano ce ne siano 3 differenti.

E' vero ci sono una miriade di partiti, spesso con simboli simili, adesso è anche possibile il voto disgiunto, per le amministrative voti il sindaco di uno schieramento e la lista di un altro... c'è da impazzirci.

:eek: