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Visualizza versione completa : Il suono e la voce nel tempo....


Lu(a
21-02-2005, 13.00.19
Leggendo il 3d sull'effetto del fischio sul gatto sono approdato, con un processo mentale che non so da dove è venuto fuori :p, a questo pensiero:

Partiamo dal presupposto approvato che una parola, quindi un suono o meglio una combinazione di suoni, generata dal nostro apparato vocale, come tutti i suoni è un'energia che si genera, viaggia nell'etere e non si distrugge, mi chiedo:

Allora perchè noi non sentiamo tutte le cose che vengono dette da tutti gli uomini?

Questa energia che viaggia e non si distrugge dove va? che fine fa?

Quindi vuol dire che noi potremmo ascoltare anche le voci di 200anni fa che stanno ancora viaggiando?

O, magari, un suono (parliamo di suoni normali, recepibili all'apparato udivitio umano) che è ben distinguibile e "decifrabile" nell'attimo nel quale viene prodotto e nei pochi secondi che lo susseguono viene ben captato e poi si deforma (perchè sappiamo che non si distrugge) in un infrasuono o un ultrasuono e quindi non lo sentiamo più?
In pratica ha valore sono in quei pochi attimi.

Voi che dite? :)

Gergio
21-02-2005, 13.02.20
nulla si crea
nulla si distrugge
tutto si TRASFORMA

;)

Gigi75
21-02-2005, 13.03.54
Non vorrei dire cazzate.
Ma l'energia della voce si trasforma.

Energia cinetica e termica.

Le onde si "dissolvono" fondendosi coni movimenti dell'aria, perdendo la loro forma tipica che l'orecchio riesce a decirare, e diventando solo un soffio nel vento:)

Lu(a
21-02-2005, 13.04.05
Originariamente inviato da gergio
nulla si crea
nulla si distrugge
tutto si TRASFORMA

;)

Quindi nell'ultima parte ho "incarrato" la soluzione?

La parola che viaggia nell'aria è distinguibile solo per pochi attimi poi si trasforma in una combinazione di suoni con frequenza a noi non captabile.

Lu(a
21-02-2005, 13.05.04
Originariamente inviato da Gigi75

Le onde si "dissolvono" fondendosi coni movimenti dell'aria, perdendo la loro forma tipica che l'orecchio riesce a decirare, e diventando solo un soffio nel vento:)

Quindi se ti trovi un un salone con 500 persone che parlano noterai un sensibile spostamento d'aria?

Quindi le "parole" si traformano in aria, vento, o cmq energia che sposta l'aria ma perde la sua caratteristica "sonora"... in pratica è un'energia che perde le note ma resta comunque un'energia?

Brunok
21-02-2005, 13.06.06
Originariamente inviato da Gigi75
Non vorrei dire cazzate.
Ma l'energia della voce si trasforma.

Energia cinetica e termica.

Le onde si "dissolvono" fondendosi coni movimenti dell'aria, perdendo la loro forma tipica che l'orecchio riesce a decirare, e diventando solo un soffio nel vento:)

azz pure poeta mi diventi...!!! :eek: :p :D ;)

Gigi75
21-02-2005, 13.07.14
Be' conta che parlare non è come soffiare, dunque lo spostamento d'aria non è mirato in un solo punto e si dissolve in uno spazio più largo. L'intensità è minore e dunque non la senti.

Ma prova a metterti davanti ad un altoparlante da 1000W e poi vedi:)

..a me è capitato in una discoteca in spagna che aveva una parete di casse (musica a dir poco orribile!), passando davanti senza accorgemene son caduto da un gradino per la spinta della "voce"!

Gigi75
21-02-2005, 13.07.45
Originariamente inviato da Brunok


azz pure poeta mi diventi...!!! :eek: :p :D ;)

:D:D:D

Lu(a
21-02-2005, 13.08.08
Originariamente inviato da Gigi75
Be' conta che parlare non è come soffiare, dunque lo spostamento d'aria non è mirato in un solo punto e si dissolve in uno spazio più largo. L'intensità è minore e dunque non la senti.

Ma prova a metterti davanti ad un altoparlante da 1000W e poi vedi:)

..a me è capitato in una discoteca in spagna che aveva una parete di casse (musica a dir poco orribile!), passando davanti senza accorgemene son caduto da un gradino per la spinta della "voce"!

Ho pensato anche io all'esempio delle casse ma non mi convince del tutto...lì c'è anche l'azione delle membrane e dei coni che si muovono in modo continuo pulsante e generano spostamento d'aria.


Vorrei capire meglio comunque o perlomeno come mai questa energia perde le "note".

Gigi75
21-02-2005, 13.10.19
Originariamente inviato da Lu(a


Quindi se ti trovi un un salone con 500 persone che parlano noterai un sensibile spostamento d'aria?

Quindi le "parole" si traformano in aria, vento, o cmq energia che sposta l'aria ma perde la sua caratteristica "sonora"...

Si fino a quando l'energia dell'aria mossa dalla voce con l'attrito con l'aria circostante non cede l'energia (non so se solo termica)

..perciò niente echi del medoevo a spasso per spaccanapoli;););)

Almeno credo, da quello che ricordo da scuola:)

Gigi75
21-02-2005, 13.11.27
Originariamente inviato da Lu(a


Ho pensato anche io all'esempio delle casse ma non mi convince del tutto...lì c'è anche l'azione delle membrane e dei coni che si muovono in modo continuo pulsante e generano spostamento d'aria.

Ma mica si muovono per un altro motivo.

Membrane sono loro membrane sono le tue corde vocali:)

MadMark
21-02-2005, 13.14.22
Originariamente inviato da Lu(a
Leggendo il 3d sull'effetto del fischio sul gatto sono approdato, con un processo mentale che non so da dove è venuto fuori :p, a questo pensiero:

Partiamo dal presupposto approvato che una parola, quindi un suono o meglio una combinazione di suoni, generata dal nostro apparato vocale, come tutti i suoni è un'energia che si genera, viaggia nell'etere e non si distrugge, mi chiedo:

Allora perchè noi non sentiamo tutte le cose che vengono dette da tutti gli uomini?

Questa energia che viaggia e non si distrugge dove va? che fine fa?

Quindi vuol dire che noi potremmo ascoltare anche le voci di 200anni fa che stanno ancora viaggiando?

O, magari, un suono (parliamo di suoni normali, recepibili all'apparato udivitio umano) che è ben distinguibile e "decifrabile" nell'attimo nel quale viene prodotto e nei pochi secondi che lo susseguono viene ben captato e poi si deforma (perchè sappiamo che non si distrugge) in un infrasuono o un ultrasuono e quindi non lo sentiamo più?
In pratica ha valore sono in quei pochi attimi.

Voi che dite? :)

Che fumi troppo!

http://www.erowid.org/plants/cannabis/images/archive/cannabis_mag_life1-1.jpg

:D :D :D

Fletcher_Christian
21-02-2005, 14.29.14
Originariamente inviato da Gigi75


Si fino a quando l'energia dell'aria mossa dalla voce con l'attrito con l'aria circostante non cede l'energia (non so se solo termica)

..perciò niente echi del medoevo a spasso per spaccanapoli;););)

Almeno credo, da quello che ricordo da scuola:)

Non sono un fisico ma ho trovato questo:

http://www.paciolo.com/rumore/il_suono.htm

:D

Lu(a
21-02-2005, 14.31.03
Originariamente inviato da MadMark


Che fumi troppo!



:D :D :D

Beh, in effetti :p

:D

Gigi75
21-02-2005, 15.19.48
Originariamente inviato da Fletcher_Christian


Non sono un fisico ma ho trovato questo:

http://www.paciolo.com/rumore/il_suono.htm

:D

Ah se è per questo neppure io.

Ho sparato ca##ate ragionate :p :D

Deep73
21-02-2005, 15.37.00
Impossibile. :cool:

Dal quel poco che ricordo di Fisica alle superiori e Fisica I e II all'università:
Come qualsiasi moto, anche quello ondulatorio (o meglio sinusoidale), conditio sine qua non esiste il suono, è influenzato dall'attrito del mezzo in cui si propaga (dando di contro per assunto che nel vuoto non si propaga un bel nulla, da cui l'impossibilità dei suoni stile Star Wars nello spazio :D ). Tale attrito tende a "smorzare" il moto fino al suo esaurimento (e dunque alla fine del suono). Ovviamente la distanza in cui il moto si esaurisce è direttamente proporzionale alla potenza usata per la generazione del moto stesso (esattamente come la velocità di un auto in folle su percorso piano) ed è dipendente dal mezzo e dalle condizioni di esso (es. vento). Per cui, un bisbiglio è sicuramente di breve "durata" (nel senso di distanza udibile) rispetto ad una cassa da 1000W RMS che suona a palla da una collina ventosa con il vento a favore.

Brunok
21-02-2005, 15.48.56
Il suono è composto da onde, come succede quando si getta un sasso in uno stagno, tanto più intense vicino al punto d'impatto tanto più tenui fino a sparire in modo direttamente proporzionale alla distanza dal punto di generazione.

Inoltre tanto più grande è il masso (od il suono nel nostro caso) tanta più distanza percorrerà mantenendo inalterate le sue caratteristiche fino ad affievolirsi prima e scomparire del tutto poi.

Un esempio tale e quale? i terremoti! il principio di propagazione è lo stesso.
Pur trattandosi di altra forma di energia.

Gergio
21-02-2005, 16.02.01
come gia' anticipato dai vari interventi, l'energia del suono tende a trasformarsi in calore, che e' la forma di energia piu' bassa

Lu(a
21-02-2005, 16.38.36
Originariamente inviato da Deep73
Impossibile. :cool:

Dal quel poco che ricordo di Fisica alle superiori e Fisica I e II all'università:
Come qualsiasi moto, anche quello ondulatorio (o meglio sinusoidale), conditio sine qua non esiste il suono, è influenzato dall'attrito del mezzo in cui si propaga (dando di contro per assunto che nel vuoto non si propaga un bel nulla, da cui l'impossibilità dei suoni stile Star Wars nello spazio :D ). Tale attrito tende a "smorzare" il moto fino al suo esaurimento (e dunque alla fine del suono). Ovviamente la distanza in cui il moto si esaurisce è direttamente proporzionale alla potenza usata per la generazione del moto stesso (esattamente come la velocità di un auto in folle su percorso piano) ed è dipendente dal mezzo e dalle condizioni di esso (es. vento). Per cui, un bisbiglio è sicuramente di breve "durata" (nel senso di distanza udibile) rispetto ad una cassa da 1000W RMS che suona a palla da una collina ventosa con il vento a favore.


Esaudiente :) (Y)

infinitopiuuno
21-02-2005, 16.46.37
Originariamente inviato da Lu(a
Quindi vuol dire che noi potremmo ascoltare anche le voci di 200anni fa che stanno ancora viaggiando?



Per fortuna!:) Però hai ragione a porti questa domanda ed è segno di intelligenza. Per esempio oggi possiamo guardare il cielo stellato e molte delle stelle che si vedono non esistono più, in quanto la luce emessa dalle stesse ha continuato il viaggio nel tempo ed è arrivata a noi dopo milioni di anni..nel frattempo, il luogo di origine potrebbe essere molto diverso.

Se il sole esplodesse ora, ce ne accorgeremmo dopo otto minuti.

Il suono però è diverso poichè ha bisogno di materia per fare il suo viaggio: infatti nello spazio puoi fare il casino che vuoi tanto non si propaga nulla.

Deep73
21-02-2005, 16.53.47
Originariamente inviato da infinitopiuuno


Per fortuna!:) Però hai ragione a porti questa domanda ed è segno di intelligenza. Per esempio oggi possiamo guardare il cielo stellato e molte delle stelle che si vedono non esistono più, in quanto la luce emessa dalle stesse ha continuato il viaggio nel tempo ed è arrivata a noi dopo milioni di anni..nel frattempo, il luogo di origine potrebbe essere molto diverso.

Se il sole esplodesse ora, ce ne accorgeremmo dopo otto minuti.

Il suono però è diverso poichè ha bisogno di materia per fare il suo viaggio: infatti nello spazio puoi fare il casino che vuoi tanto non si propaga nulla.

Quella è un'altra cosa Paolo. Lì parliamo di distanze talmente grandi che la luce non riesce a coprirle in un tempo "istantaneo" come siamo abituati nel mondo "normale". La velocità del suono è molto minore.

Chiaramente dimenticavo che il moto ondulatorio del suono è fisicamente dovuto a compressione e decompressione del mezzo in cui si propaga (nel ns. caso, aria). Anche la luce cmq. è materia (fotoni non polarizzati e non omogenei).

Brunok
21-02-2005, 17.39.19
http://www.itchiavari.org/chimica/tabelle/velsuono.html

http://www.audiomaster.it/tutorial/velocitasuono.htm

http://www.elitalia.it/extra/articolovsuono/misuravsuono.htm

Può essere interessante considerare un aspetto, seppure lontano dalla realtà pratica di ogni appassionato di musica, della perturbazione che noi chiamiamo suono.

Qual è la velocità con la quale il fronte dell'onda sonora si propaga in un mezzo?

Supponendo per semplicità che si parli di aria e che il sistema sia caratterizzato da densità costante, tralasciando altre e più complesse considerazioni termodinamiche, si ottiene una formula che con buona approssimazione ci dà un'idea di questo valore, spesso indicato con la lettera c.
Attraverso il calcolo valido per i gas perfetti (stiamo approssimando... l'aria non lo è se non in condizioni particolari) si arriva infatti a questa relazione:

in cui: Si capisce quindi che in dipendenza della temperatura la velocità del suono è variabile.

http://www.robertobigoni.it/Fisica/VelocitaSuono/fig01.gif

http://www.paciolo.com/rumore/immagini/0%20gruppo/Image29.gif

Brunok
21-02-2005, 17.43.12
http://www.paciolo.com/rumore/il_suono.htm

Il suono é un’onda elastica (ha bisogno di un mezzo per propagarsi) ,longitudinale (la perturbazione avviene parallelamente alla direzione di propagazione); per la sua esistenza sono, dunque, necessari una sorgente (corpo vibrante) e un mezzo elastico di propagazione (aria, acqua, ecc..).

Il suono è, quindi ,un modo di trasmissione di energia meccanica che, irradiandosi dalla sorgente attraverso il mezzo di propagazione ,arriva ai corpi riceventi.

La perturbazione che viaggia sul mezzo consiste, fisicamente, in un susseguirsi di pressioni e depressioni e, quindi, in un’oscillazione di ogni particella in vibrazione attorno ad una sua posizione media fissa

Periodo ( T )
E’ l’intervallo di tempo necessario per compiere una vibrazione completa.
Si misura in secondi ( s ).

Y = Spostamento della particella

t = Tempo


Se, ad esempio, il periodo è di 1/30 di secondo la sorgente sonora compie in 1 secondo 30 vibrazioni ( frequenza ).

Frequenza ( f )
E’ il numero di vibrazioni complete che avvengono in un secondo. Si misura in hertz ( Hz ).

Il "range" di udibilità dell’orecchio umano è compreso tra i 20 e i 20000 Hz.
Ciò significa che, pur esistendo onde sonore che si propagano a frequenze più basse (infrasuoni) o più alte (ultrasuoni) ,noi non possiamo percepirle.

Lunghezza d’onda (l )
E’ la distanza percorsa dall’onda in un periodo.
Perciò, se "v" è la velocità di propagazione , l = v . T oppure l = v / f
Si misura in metri ( m ).

Ampiezza
L’ ampiezza dell’onda rappresenta lo spostamento massimo delle molecole d’aria che oscillano intorno alla posizione di equilibrio al passaggio della perturbazione acustica.

All’aumentare di questo spostamento aumenta la forza con cui le molecole colpiscono la membranatimpanica e, quindi ,l’intensità del suono che percepiamo.

http://www.paciolo.com/rumore/immagini/0%20gruppo/Image26.gif

http://www.paciolo.com/rumore/immagini/0%20gruppo/Image27.gif http://www.brera.mi.astro.it/docB/poe/dolores/images/sdoppler.jpg

Deep73
21-02-2005, 17.47.54
Bruno, te le cerchi, guarda che mi scannerizzo le pagine del moto oscillatorio (parte dinamica, non statica) del mio libro di Fisica I e le posto qui eheheheh :D

Gigi75
21-02-2005, 17.50.19
Bellissimo Bruno!
Interessantissimo, grazie;) (B)(B)(B)

Giorgio Drudi
21-02-2005, 21.03.35
Originariamente inviato da Deep73


Quella è un'altra cosa Paolo. Lì parliamo di distanze talmente grandi che la luce non riesce a coprirle in un tempo "istantaneo" come siamo abituati nel mondo "normale". La velocità del suono è molto minore.

Chiaramente dimenticavo che il moto ondulatorio del suono è fisicamente dovuto a compressione e decompressione del mezzo in cui si propaga (nel ns. caso, aria). Anche la luce cmq. è materia (fotoni non polarizzati e non omogenei).

C'è stato, un venticinque anni fa, uno scienziato benedettino che sosteneva che era possibile costruire una "macchina" per captare e registrare le voci del passato... :)

Fletcher_Christian
21-02-2005, 21.04.51
Originariamente inviato da Gigi75
Bellissimo Bruno!
Interessantissimo, grazie;) (B)(B)(B)

Non è giusto,l'avevo postato prima io!:crying:

Gigi75
21-02-2005, 21.41.42
Originariamente inviato da Fletcher_Christian


Non è giusto,l'avevo postato prima io!:crying:

Quel che è giusto è giusto :o

Grazie anche a te Fletch :p