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Visualizza versione completa : La conoscenza allontana o avvicina Dio?


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infinitopiuuno
08-11-2004, 19.06.14
La maggior conoscenza nei processi chimici del cervello; la maggior tecnologia in campo astronomico che consente di "vedere" sempre piu' in la'; la psichiatria che spiega sempre piu' i fenomeni di "visioni" e di "invasioni" dell'anima...tutto questo puo' influire sul credo religioso o no?
Io sono la persona meno adatta a proporre questo 3d, ma forse una delle piu' curiose riguardo questo tema.

Grazie per le vostre opinioni.

Morella
08-11-2004, 19.46.08
Ciao :)

Premesso che pure io non mi sento particolarmente"adatta" a rispondere ad una domanda come questa, dico la mia...

Credo che la ricerca dell'Assoluto faccia "naturalmente" parte delle caretteristiche umane, così come il bisogno di conoscere tutti i perchè, così come il bisogno di sentirsi amati.
Certo, quando l'Uomo antico entrava in un Tempio si sentiva, probabilmente, MOLTO più soggiogato dalla Grandezza degli Dei, di quanto non si senta l'Uomo moderno entrando in una chiesa...
Eppure... se crediamo che la Divinità si manifesti nelle sue Creature, non vedo nelle scoperte scientifiche (psichiatria o astronomia o medicina) meno magnificenza che nelle antiche cattedrali o nelle Piramidi egizie. O nelle meraviglie della Natura...

Personalmente, quello che mi fa dubitare dell'esistenza di Dio non sono le novità della scienza, bensì la profonda malvagità dell'Uomo.
La sola risposta che riesco a darmi è che Dio assume in sè Bene e Male, che l'uno non può esistere ed avere valore senza l'altro.
Eppure, sempre più spesso, dubito.

Ciao, Paolo. :)

Un saluto particolare a Giorgio Drudi, visto che gli sono "gradita" ;) (F) (D)

Giorgio Drudi
08-11-2004, 20.00.59
Ciao Morella, di nuovo nel furum. Seguo con attenzione questo 3d e non appena avrò quacosa da dire proverò a metterlo giù. :)

PS Hai letto della cena delle cene. Kandran Kane ed io andremo probabilmente a Roma insieme ...se sei interessata ci farebbe molto piacere ( credo di poter parlare anche a nome di K.K :) ) che tu, eventualmente, scendessi con noi. Ci siamo proposti di leggere o meglio rileggere, durante il viaggio "Sei personaggi in cerca di autore.
Pensaci :)
ben tornata (D)

harman
08-11-2004, 20.01.01
La conoscenza non può che portare ad una crescita: quindi sì,ovviamente e giustamente.

infinitopiuuno
08-11-2004, 20.02.43
Originariamente inviato da Morella
Ciao :)

Premesso che pure io non mi sento particolarmente"adatta" a rispondere ad una domanda come questa, dico la mia...

Credo che la ricerca dell'Assoluto faccia "naturalmente" parte delle caretteristiche umane, così come il bisogno di conoscere tutti i perchè, così come il bisogno di sentirsi amati.
Certo, quando l'Uomo antico entrava in un Tempio si sentiva, probabilmente, MOLTO più soggiogato dalla Grandezza degli Dei, di quanto non si senta l'Uomo moderno entrando in una chiesa...
Eppure... se crediamo che la Divinità si manifesti nelle sue Creature, non vedo nelle scoperte scientifiche (psichiatria o astronomia o medicina) meno magnificenza che nelle antiche cattedrali o nelle Piramidi egizie. O nelle meraviglie della Natura...

Personalmente, quello che mi fa dubitare dell'esistenza di Dio non sono le novità della scienza, bensì la profonda malvagità dell'Uomo.
La sola risposta che riesco a darmi è che Dio assume in sè Bene e Male, che l'uno non può esistere ed avere valore senza l'altro.
Eppure, sempre più spesso, dubito.

Ciao, Paolo. :)

Un saluto particolare a Giorgio Drudi, visto che gli sono "gradita" ;) (F) (D)

Grazie mille a te Morella. Giorgio Drudi e' ufficialmente invitato alla partecipazione del 3d :) .

Volevo fare un esempio: supponiamo che arrivi il giorno in cui si sappia(con certezza) tutto dell'universo; com'e' nato, quanto e' grande ecc e si scopra un "ormone della amore" (gia' scoperto?) senza il quale non si riesce ad amare(e ad aver fede) cosiccome quello dell'odio.
Senza questi ormoni non si ama ne' si odia. Il tutto "freddamente" catalogabile, inseribile e disinseribile.
Tutto cio' non comporterebbe nulla sul piano della fede, (es. cristiana)?
Dio creo' l'universo e poi l'uomo..scientificamente si dimostra il contrario...e' possibile che questo comporti un certo disorientamente nel credente?

infinitopiuuno
08-11-2004, 20.04.08
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Ciao Morella, di nuovo nel furum. Seguo con attenzione questo 3d e non appena avrò quacosa da dire proverò a metterlo giù. :)

PS Hai letto della cena delle cene. Kandran Kane ed io andremo probabilmente a Roma insieme ...se sei interessata ci farebbe molto piacere ( credo di poter parlare anche a nome di K.K :) ) che tu, eventualmente, scendessi con noi. Ci siamo proposti di leggere o meglio rileggere, durante il viaggio "Sei personaggi in cerca di autore.
Pensaci :)
ben tornata (D)

Ma dico io e' possibile fare del "tacchinaggio" in un 3d cosi' serioso?:D :D :D
Roba da matti.:)
PS
Morella.. la storiella di Pirandello e' ovviamente una scusa:)

MadMark
08-11-2004, 20.09.58
Piu' che altro la conoscenza fa luce su un sacco di "periodi oscuri", ed è come se la religione perdesse terreno. Io non sono credente e sono convinto comunque che la fede sia un fatto personale, al di là della conoscenza.
Se uno vuole credere trova altre spiegazioni per quella verità assoluta. Possiamo plasmarla come vogliamo o se preferite.. come ci fa comodo. Tutto è relativo.

Giorgio Drudi
08-11-2004, 20.10.38
Mi assento per una mezzoretta poi tornerò per seguire il 3d...grazie per l'invito :D...sembra di essere all'Accademia delle Crusca :D

...non è tacchinaggio ma spirito di fraternità :inn:

exion
08-11-2004, 20.18.12
Originariamente inviato da infinitopiuuno


...
Dio creo' l'universo e poi l'uomo..scientificamente si dimostra il contrario...e' possibile che questo comporti un certo disorientamente nel credente?

L'esistenza o meno di Dio non puoi dimostrarla scientificamente, le due cose esistono su due piani completamente diversi, direi persino in due dimensioni completamente diverse.

Se arrivi a una dimostrazione dell'esistenza di Dio, significa che paradossalmente Dio non esiste, poiché Dio (e in generale tutto ciò che è trascendente) per definizione non è "dimostrabile".
Se arrivi a una dimostrazione scientifica del contrario, della non esistenza di Dio, rimarrà comunque sempre un dubbio, dal momento che una tesi scientifica è valida e dimostrata solo fin quando non salta fuori qualcun altro che dimostra il contrario.

Io credo che la conoscenza sia Dio. Se arrivassimo ad un grado scientifico onnisciente, saremmo come Dio. Anzi: saremmo Dio.
Probabilmente, se Dio esiste, ciò succederà un giorno. Forse il Giorno del Giudizio, chissà...

Morella
08-11-2004, 20.19.56
In effetti la conoscenza è già molto più ampia anche solo di cento anni fa, eppure i Credenti esistono sempre...
Non riesco a pensare ad un giorno in cui si conoscrà proprio TUTTO sulla Vita e sulla Morte e sull'Amore... Spero che non arrivi MAI, quel giorno: ciò che ci tiene vivi, davvero, è la curiosità, il desiderio di andare sempre avanti... Quando non avremo più questo, sarà la fine.
O, magari, il principio di una nuova generazione di Dei...

[/OT]

Grazie per l'invito, Giorgio :)
Figlia e lavoro permettendo, accetterei volentieri!
(F)

[/OT]

Manfredo
08-11-2004, 20.25.10
Sant'Agostino, nel Soliloquia, un operetta composta nel 387, immagina un dialogo ideale tra lui e la ragione: Agostino desidera conoscere Dio e l'anima, la ragione dovrà dargli una risposta.
La ragione chiarisce da subito che per conoscere Dio occorre che sia presente l'idea stessa di Dio, ovvero occorre che nell'uomo sia presente quel concetto che permette di identificare Dio per paragone
con il concetto che desideriamo averne, occorre cioè che l'uomo sappia qual è la forma che deve assumere Dio per permettere di riconoscere che si è giunti a darne una risposta. S.Agostino ammette
senz'altro che non ha un'idea del modo in cui dovrebbe conoscere Dio, in quanto è proprio ciò che gli preme indagare. "Quale cosa ho mai appreso che sia simile a Dio, in modo da poter dire: voglio intendere Dio così come intendo la tal cosa?".

Sono fuori tema? :mm:

nana_d
08-11-2004, 20.34.19
Benvenuto Manfredo, sie già in OT, non penso sei fuori tema.

Bè la conoscenza aumenta il dubbio, ma acuisce la mente, aiuta a capire ma aumenta ancor di più il dubbio stesso.
Certo è che la capacità di ampliare i propri orizzonti fà scaturire molteplici senzazioni e stimoli nuovi: qualcuno non sempre direttamente legato alla fede, però non troppo lontano da essa.
Un cerchio che tende all'infinito, quasi per sublimazione di idee...e anime.

Per stringere penso proprio che la conoscenza aiuti a tendere verso un gradino più alto di noi stessi e quindi a Dio.

Eccomi
08-11-2004, 20.36.52
Originariamente inviato da exion


Io credo che la conoscenza sia Dio. Se arrivassimo ad un grado scientifico onnisciente, saremmo come Dio. Anzi: saremmo Dio.
Probabilmente, se Dio esiste, ciò succederà un giorno. Forse il Giorno del Giudizio, chissà...

Esattamente quello che ha detto Gesù (confrontare il thread Gesù come "lo vedo" io).
Per poter guardare in faccia il Padre, bisogna essere come Egli E' Altrimenti, come ben sapeva Mosè, non è possibile guardarlo...
E questo dovrebbe avvenire (tutte le citazioni sono dai Vangeli), non il giorno del Giudizio, quando Dio Padre ricapitolerà tutte le cose in Cristo (S.Paolo), ma al ritorno di Gesù, che dovrebbe essere visibile nello stesso momento da ogni uomo sulla Terra e preceduto da un grande ed inequivocabile segno nel cielo.
Sempre stando ai Vangeli, questo accadrà quando l'annuncio del Regno di Dio sarà stato portato in ogni angolo della terra...
Non dovrebbe mancare molto...:eek: Chissà.

Giorgio non sarà del tutto d'accordo... Ma io mi fido più di Gesù che dei Teologi...:D

Giorgio Drudi
08-11-2004, 20.48.21
Originariamente inviato da Eccomi


Esattamente quello che ha detto Gesù (confrontare il thread Gesù come "lo vedo" io).
Per poter guardare in faccia il Padre, bisogna essere come Egli E' Altrimenti, come ben sapeva Mosè, non è possibile guardarlo...
E questo dovrebbe avvenire (tutte le citazioni sono dai Vangeli), non il giorno del Giudizio, quando Dio Padre ricapitolerà tutte le cose in Cristo (S.Paolo), ma al ritorno di Gesù, che dovrebbe essere visibile nello stesso momento da ogni uomo sulla Terra e preceduto da un grande ed inequivocabile segno nel cielo.
Sempre stando ai Vangeli, questo accadrà quando l'annuncio del Regno di Dio sarà stato portato in ogni angolo della terra...
Non dovrebbe mancare molto...:eek: Chissà.

Giorgio non sarà del tutto d'accordo... Ma io mi fido più di Gesù che dei Teologi...:D

Invece sono d'accordo... quasi su tutto... e su quello che non lo sono, essendo per la fede cattolica un problema attorno al quale si disputa, mi sembra che ognuno di noi abbia delle buone ragioni per sostenere la sua tesi. :)

E il punto è questo: i santi, altri Cristi, hanno avuto una conoscenza somma di Dio; ci si chiede se abbiano avuto già sulla terra la visione beatifica, cioè la conoscenza perfetta di Dio o se l'abbiano avuta dopo questa vita.
La mia convinzione è che l'abbiano avuta già in questa vita.
Ciao Reverendo :)

Manfredo
08-11-2004, 21.01.38
Originariamente inviato da exion


L'esistenza o meno di Dio non puoi dimostrarla scientificamente, le due cose esistono su due piani completamente diversi, direi persino in due dimensioni completamente diverse.

Se arrivi a una dimostrazione dell'esistenza di Dio, significa che paradossalmente Dio non esiste, poiché Dio (e in generale tutto ciò che è trascendente) per definizione non è "dimostrabile".
Se arrivi a una dimostrazione scientifica del contrario, della non esistenza di Dio, rimarrà comunque sempre un dubbio, dal momento che una tesi scientifica è valida e dimostrata solo fin quando non salta fuori qualcun altro che dimostra il contrario.

Io credo che la conoscenza sia Dio. Se arrivassimo ad un grado scientifico onnisciente, saremmo come Dio. Anzi: saremmo Dio.
Probabilmente, se Dio esiste, ciò succederà un giorno. Forse il Giorno del Giudizio, chissà...

1.La fede. Innanzitutto occorre che la mente, sede della ragione ma anche dell'anima, sia mondata
da ogni affanno terreno, da ogni "macchia corporea": l'atto mentale per cui ci si può avvicinare a Dio
è un atto di puro intelletto. La consapevolezza di rendere puro lo sguardo dell'anima è la fede, ovvero
la consapevolezza di poter giungere, con la purezza, a concepire Dio. L'anima non si preoccurebbe
infatti della purezza se non avesse fede che rimanendo pura potrebbe vedere cose che altrimenti le
sarebbe impedito vedere.
2.La speranza. Ma vi sono menti che pur sapendo di poter concepire Dio (pur avendo fede), non riescono
a svincolarsi completamente dall'influsso materiale del corpo, per cui esse disperano di poter arrivare alla
purezza e si abbandonano alla loro fragilità rinunciando a percepire Dio. Per superare questa incertezza
occorre quindi che l'anima sia guidata dalla speranza.
2.L'amore. Ma pur avendo presente il concetto di fede e quello della speranza, se non si desidera l'oggetto
stesso di quella fede e di quella speranza, l'anima resterebbe comunque muta alla luce che le si promette.
E' necessario allora che nell'anima vi sia l'amore per Dio, ovvero il desiderio di accoglierlo entro la propria anima.

Giorgio Drudi
08-11-2004, 21.08.57
Originariamente inviato da Manfredo
Sant'Agostino, nel Soliloquia, un operetta composta nel 387, immagina un dialogo ideale tra lui e la ragione: Agostino desidera conoscere Dio e l'anima, la ragione dovrà dargli una risposta.
La ragione chiarisce da subito che per conoscere Dio occorre che sia presente l'idea stessa di Dio, ovvero occorre che nell'uomo sia presente quel concetto che permette di identificare Dio per paragone
con il concetto che desideriamo averne, occorre cioè che l'uomo sappia qual è la forma che deve assumere Dio per permettere di riconoscere che si è giunti a darne una risposta. S.Agostino ammette
senz'altro che non ha un'idea del modo in cui dovrebbe conoscere Dio, in quanto è proprio ciò che gli preme indagare. "Quale cosa ho mai appreso che sia simile a Dio, in modo da poter dire: voglio intendere Dio così come intendo la tal cosa?".

Sono fuori tema? :mm:

Nei Soliloquia, che Agostino scrisse subito dopo la sua vera conversione , si sostiene che l'intelletto per conoscere la piena verità deve purificarsi dai "pregiudizi", o meglio , dai suoi difetti e soprattutto dalla lussuria (lui aveva conosciuto la passione dei sensi ...e piuttosto intensa...ce lo racconta lui stesso nelle Confessioni).
Però non è sufficiente purificare l'intelletto con la fede; (la fede, infatti, ci spinge a guardare a Dio ed a cercare di conformarsi a lui nel nostro agire e quindi a ripulirci e a purificare l'intelletto).
Lo sconforto che ci prende, in questa strada di penitenza, può essere sconfitto solo dalla forte speranza in un grande premio.
Pur avendo la fede e la speranza non giugeremmo ancora a conoscere Dio se non desiderassimo di conoscerlo, dimentichi del premio eterno, per conoscerlo e basta...cioè se non avessimo la Carità (che è l'Amore),
perchè è quando si ama che si desidera veramente conoscere l'oggetto dell' amore.

In conclusione, per conoscere Dio occorrono tre cose: la fede la speranza e l'amore.

Credo che abbia ragione. :)

Giorgio Drudi
08-11-2004, 21.10.34
Non avevo letto il tuo post che dice le stesse cose :D

Giorgio Drudi
08-11-2004, 21.13.11
Originariamente inviato da Eccomi


Esattamente quello che ha detto Gesù (confrontare il thread Gesù come "lo vedo" io).
Per poter guardare in faccia il Padre, bisogna essere come Egli E' Altrimenti, come ben sapeva Mosè, non è possibile guardarlo...
E questo dovrebbe avvenire (tutte le citazioni sono dai Vangeli), non il giorno del Giudizio, quando Dio Padre ricapitolerà tutte le cose in Cristo (S.Paolo), ma al ritorno di Gesù, che dovrebbe essere visibile nello stesso momento da ogni uomo sulla Terra e preceduto da un grande ed inequivocabile segno nel cielo.
Sempre stando ai Vangeli, questo accadrà quando l'annuncio del Regno di Dio sarà stato portato in ogni angolo della terra...
Non dovrebbe mancare molto...:eek: Chissà.

Giorgio non sarà del tutto d'accordo... Ma io mi fido più di Gesù che dei Teologi...:D

Hai un milione di ragioni per fidarti più di Gesù che dei teologi...non sai quanto sono d'accordo con te !!! :D

Giorgio Drudi
08-11-2004, 21.16.51
Originariamente inviato da harman
La conoscenza non può che portare ad una crescita: quindi sì,ovviamente e giustamente.

Lo credo pure io.

Eccomi
08-11-2004, 21.26.02
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Ciao Reverendo :)

:D :D :D :D :D :D :D



http://www.pippotirillo.it/arrossire.gif
(Giorgio, probabilmente i Santi, quelli veri, già trascendono la realtà terrena, e quindi son d'accordo con te... Possono vedere Dio quando sono ancora in vita... Perchè Dio è la loro Vita.)



Per Manfredo: Innanzitutto benvenuto...:)
Interessanti e profonde le tue riflessioni. Richiedono una buona dose di meditazione... Anche nana_d non scherza, però! :)

Giorgio Drudi
08-11-2004, 21.27.51
Originariamente inviato da infinitopiuuno
La maggior conoscenza nei processi chimici del cervello; la maggior tecnologia in campo astronomico che consente di "vedere" sempre piu' in la'; la psichiatria che spiega sempre piu' i fenomeni di "visioni" e di "invasioni" dell'anima...tutto questo puo' influire sul credo religioso o no?
Io sono la persona meno adatta a proporre questo 3d, ma forse una delle piu' curiose riguardo questo tema.

Grazie per le vostre opinioni.

In sostanza la tua perplessità è questa: quello che chiamiamo Dio è la Materia , l'Universo o c'è un essere trascendente, un essere che pur essendo anche nella materia, tuttavia ne è superiore e la ordina e la domina?
Credo che se ci rifletti arriverai alla conclusione vera, con il cuore
Ciao filosofo :)

Eccomi
08-11-2004, 21.29.22
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Non avevo letto il tuo post che dice le stesse cose :D

Senza offesa, Giorgio... Ma questa è da Blob! :D

Prima lo quoti, poi lo commenti e infine lo leggi? :eek:

:D:p:D

Giorgio Drudi
08-11-2004, 21.30.06
Originariamente inviato da nana_d
Benvenuto Manfredo, sie già in OT, non penso sei fuori tema.

Bè la conoscenza aumenta il dubbio, ma acuisce la mente, aiuta a capire ma aumenta ancor di più il dubbio stesso.
Certo è che la capacità di ampliare i propri orizzonti fà scaturire molteplici senzazioni e stimoli nuovi: qualcuno non sempre direttamente legato alla fede, però non troppo lontano da essa.
Un cerchio che tende all'infinito, quasi per sublimazione di idee...e anime.

Per stringere penso proprio che la conoscenza aiuti a tendere verso un gradino più alto di noi stessi e quindi a Dio.

La penso così anch'io.

Giorgio Drudi
08-11-2004, 21.32.16
Originariamente inviato da Eccomi


Senza offesa, Giorgio... Ma questa è da Blob! :D

Prima lo quoti, poi lo commenti e infine lo leggi? :eek:

:D:p:D

Mi ha preceduto , mentre scrivevo il post Manfredo postava, e io avevo già fatto il quote del suo precedente. :D

succhione
08-11-2004, 22.18.51
Originariamente inviato da infinitopiuuno
... la psichiatria che .....
Grazie per le vostre opinioni.

....come ti capisco....ah..come ti capisco....:cool:


(F) ......

succhione
08-11-2004, 22.24.24
Originariamente inviato da Manfredo
Sant'Agostino, nel Soliloquia, un operetta composta nel 387, immagina un dialogo ideale tra lui e la ragione: Agostino desidera conoscere Dio e l'anima, la ragione dovrà dargli una risposta.
La ragione chiarisce da subito che per conoscere Dio occorre che sia presente l'idea stessa di Dio, ovvero occorre che nell'uomo sia presente quel concetto che permette di identificare Dio per paragone
con il concetto che desideriamo averne, occorre cioè che l'uomo sappia qual è la forma che deve assumere Dio per permettere di riconoscere che si è giunti a darne una risposta. S.Agostino ammette
senz'altro che non ha un'idea del modo in cui dovrebbe conoscere Dio, in quanto è proprio ciò che gli preme indagare. "Quale cosa ho mai appreso che sia simile a Dio, in modo da poter dire: voglio intendere Dio così come intendo la tal cosa?".

Sono fuori tema? :mm:

...sei fin "troppo" chiaro e in tema....:)

Leopardo
08-11-2004, 23.12.53
Posto una riflessione che ha fatto un amico su un altro forum...a me sembra in tema...poi ditemi voi...

***

la fede serve in mancanza di esperienza:

si crede in ciò che non è esperebile, o in di cui non si è fatto esperienza.

esempio: io CREDO agli angeli; io SO che 2+2=4

il valore della fede si misura nella capacità di spingere all'esperienza, e non di approssimarla più o meno bene.

non mi importa se 1+1=100 è più sbagliato (?) di 1+1=3... l'importante per me è arrivare in qualche modo a 2.

non importa la precisione della fede, solo la propulsione verso l'esperienza.

***

Ciao

Eccomi
08-11-2004, 23.21.17
Originariamente inviato da Leopardo
Posto una riflessione che ha fatto un amico su un altro forum...a me sembra in tema...poi ditemi voi...

***

la fede serve in mancanza di esperienza:

si crede in ciò che non è esperebile, o in di cui non si è fatto esperienza.

esempio: io CREDO agli angeli; io SO che 2+2=4

il valore della fede si misura nella capacità di spingere all'esperienza, e non di approssimarla più o meno bene.

non mi importa se 1+1=100 è più sbagliato (?) di 1+1=3... l'importante per me è arrivare in qualche modo a 2.

non importa la precisione della fede, solo la propulsione verso l'esperienza.

***

Ciao

http://www.pippotirillo.it/dubbioso.gif

Leopardo
08-11-2004, 23.25.06
Originariamente inviato da Eccomi


http://www.pippotirillo.it/dubbioso.gif

Sono OT su un OT ? :)
o è un concetto un po' "ingarbugliato"?

Ciao!

Giorgio Drudi
08-11-2004, 23.33.30
Originariamente inviato da Leopardo
Posto una riflessione che ha fatto un amico su un altro forum...a me sembra in tema...poi ditemi voi...

***

la fede serve in mancanza di esperienza:

si crede in ciò che non è esperebile, o in di cui non si è fatto esperienza.

esempio: io CREDO agli angeli; io SO che 2+2=4

il valore della fede si misura nella capacità di spingere all'esperienza, e non di approssimarla più o meno bene.

non mi importa se 1+1=100 è più sbagliato (?) di 1+1=3... l'importante per me è arrivare in qualche modo a 2.

non importa la precisione della fede, solo la propulsione verso l'esperienza.

***

Ciao


la fede è una esperienza...si ha fiducia perchè si è sperimentata
la presenza di Dio...

Eccomi
08-11-2004, 23.54.13
Originariamente inviato da Giorgio Drudi



la fede è una esperienza...si ha fiducia perchè si è sperimentata
la presenza di Dio...

(Y) :) Adesso ho capito!

Giorgio Drudi
09-11-2004, 00.04.16
Originariamente inviato da Eccomi


(Y) :) Adesso ho capito!

...perciò si dice che un dono di Dio :)

infinitopiuuno
09-11-2004, 08.57.57
Originariamente inviato da exion


L'esistenza o meno di Dio non puoi dimostrarla scientificamente, le due cose esistono su due piani completamente diversi, direi persino in due dimensioni completamente diverse.

Se arrivi a una dimostrazione dell'esistenza di Dio, significa che paradossalmente Dio non esiste, poiché Dio (e in generale tutto ciò che è trascendente) per definizione non è "dimostrabile".
Se arrivi a una dimostrazione scientifica del contrario, della non esistenza di Dio, rimarrà comunque sempre un dubbio, dal momento che una tesi scientifica è valida e dimostrata solo fin quando non salta fuori qualcun altro che dimostra il contrario.

Io credo che la conoscenza sia Dio. Se arrivassimo ad un grado scientifico onnisciente, saremmo come Dio. Anzi: saremmo Dio.
Probabilmente, se Dio esiste, ciò succederà un giorno. Forse il Giorno del Giudizio, chissà...

Senza amore e fede non puoi vedere Dio.
Bella fregatura...scusate la blasfemia.

infinitopiuuno
09-11-2004, 09.01.53
Originariamente inviato da Manfredo
Sant'Agostino, nel Soliloquia, un operetta composta nel 387, immagina un dialogo ideale tra lui e la ragione: Agostino desidera conoscere Dio e l'anima, la ragione dovrà dargli una risposta.
La ragione chiarisce da subito che per conoscere Dio occorre che sia presente l'idea stessa di Dio, ovvero occorre che nell'uomo sia presente quel concetto che permette di identificare Dio per paragone
con il concetto che desideriamo averne, occorre cioè che l'uomo sappia qual è la forma che deve assumere Dio per permettere di riconoscere che si è giunti a darne una risposta. S.Agostino ammette
senz'altro che non ha un'idea del modo in cui dovrebbe conoscere Dio, in quanto è proprio ciò che gli preme indagare. "Quale cosa ho mai appreso che sia simile a Dio, in modo da poter dire: voglio intendere Dio così come intendo la tal cosa?".

Sono fuori tema? :mm:

Si..se non si ha un'idea di Dio non lo puoi riconoscere, logico. Con la ragione non arrivi a Dio.

infinitopiuuno
09-11-2004, 09.03.44
Originariamente inviato da nana_d
Benvenuto Manfredo, sie già in OT, non penso sei fuori tema.

Bè la conoscenza aumenta il dubbio, ma acuisce la mente, aiuta a capire ma aumenta ancor di più il dubbio stesso.
Certo è che la capacità di ampliare i propri orizzonti fà scaturire molteplici senzazioni e stimoli nuovi: qualcuno non sempre direttamente legato alla fede, però non troppo lontano da essa.
Un cerchio che tende all'infinito, quasi per sublimazione di idee...e anime.

Per stringere penso proprio che la conoscenza aiuti a tendere verso un gradino più alto di noi stessi e quindi a Dio.

Piu' conosci e piu' ti avvicini a Dio..ma se per assurdo conoscessi tutto saresti tu stesso Dio.

infinitopiuuno
09-11-2004, 09.12.23
Certo che se una popolazione fosse nata su un'isola lontana dalla civilta' cristiana, non credo arriverebbe a Dio poiche' assolutamente non indottrinata.
A meno che Dio non mandi un segno della suo onnipresenza...cosa rara pero'.

infinitopiuuno
09-11-2004, 09.23.59
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


In sostanza la tua perplessità è questa: quello che chiamiamo Dio è la Materia , l'Universo o c'è un essere trascendente, un essere che pur essendo anche nella materia, tuttavia ne è superiore e la ordina e la domina?
Credo che se ci rifletti arriverai alla conclusione vera, con il cuore
Ciao filosofo :)

Filosofo sarà lei!:) Con il cuore so' soltanto amare la mia famiglia e gli animali...un giorno forse...

nana_d
09-11-2004, 09.27.35
Certo che se una popolazione fosse nata su un'isola lontana dalla civilta' cristiana, non credo arriverebbe a Dio poiche' assolutamente non indottrinata.

Ti risponde un ex non credente laico: ti ricordi che cosa disse Gesù a Don Camillo quando dopo parecchio tempo non rispondeva più ai suoi appelli?
"Non sono io che non ci sono più, ma sei tù che non riesci a sentirmi".

E' anche in modo ironico, ma è la sintesi della verità.

infinitopiuuno
09-11-2004, 09.31.31
Originariamente inviato da Eccomi



Sempre stando ai Vangeli, questo accadrà quando l'annuncio del Regno di Dio sarà stato portato in ogni angolo della terra...
Non dovrebbe mancare molto...:eek: Chissà.


Mamma mia qui si fa' dura per i non credenti o no?

Billow
09-11-2004, 09.32.03
a mio avviso le due cose sono complementari

e non antitetiche

di fatto una NON esclude l'altra.. ;)

infinitopiuuno
09-11-2004, 09.33.28
Originariamente inviato da nana_d


Ti risponde un ex non credente laico: ti ricordi che cosa disse Gesù a Don Camillo quando dopo parecchio tempo non rispondeva più ai suoi appelli?
"Non sono io che non ci sono più, ma sei tù che non riesci a sentirmi".

E' anche in modo ironico, ma è la sintesi della verità.

Si ma questo, come in molti altri casi, si puo' applicare facilmente ad una cosa inesistente.

Giorgio Drudi
09-11-2004, 10.00.58
Originariamente inviato da infinitopiuuno
Io sono la persona meno adatta a proporre questo 3d, ma forse una delle piu' curiose riguardo questo tema.

Grazie per le vostre opinioni.

Le prove dell'esistenza di Dio non ti convincono perchè tutto quello che si attribuisce a Dio lo puoi anche attribuire alla Materia, ma devi pur dare a questa materia una specie di Personalità, una Intelligenza, delle Finalità...perchè la Materia non è caos ma Ordine, è percorsa da Leggi che vigono sempre, e se dici di amare la tua famiglia questa Materia è più di qualche ormone e di qualche reazione fisiologica...o sei scettico anche sull'esistenza dell'Amore...
...ma la tua curiosità presuppone, per quello che ho capito, una sospensione del giudizio riguardo all'esistenza di Dio... allora forse dovresti capire a che cosa si rivolge in particolare la tua curiosità.

nana_d
09-11-2004, 10.17.27
Già vuoi delle prove.
Giorgio ti dice che cercare di capire dove si rivolge la tua curiosità, infatti io penso che la devi convogliare meglio magari leggendo la Bibbia ( non tutta ma a tratti, e il vangelo, oppure altri libri che ti possono sia allontanare che avvicinare).
Ma leggi.

Non solo, ti invito a visitare magari posti che di solito non frequenteresti: magari un convento ( non voglio che vai contro le tue volontà), anche il più piccolo e inignificante, e prova a parlare dei tuoi pensieri con un qualsiasi frate, mettiti in discussione.

Non voglio Convertirti, sia ben chiaro, ma cerco di farti capire se vuoi prove materiali e toccare con mano a queste ragioni, devi Provare su tè stesso e verificare i tuoi pensieri.

Quale miglior modo è se no?

Le parole lasciano il tempo che trovano.
Mi ricordi tantissimo nel mio atteggiamento precedente, penso sia normale per chi non si avvicina a Cristo, pensarla così.

ciao nana_d

infinitopiuuno
09-11-2004, 10.21.58
Originariamente inviato da Giorgio Drudi



...ma la tua curiosità presuppone, per quello che ho capito, una sospensione del giudizio riguardo all'esistenza di Dio... allora forse dovresti capire a che cosa si rivolge in particolare la tua curiosità.

La mia curiosita' la posso esprimere con un esempio:
Se un credente un tempo dava per scontato che il sole roteasse intorno alla terra e che i fatti "fisici" avevano valenza solo sulla terra ma oltre il cielo cambiavano.

Se questo credente, ora sa che la terra gira intorno al sole(che insieme alla sistema solare si sposta di 20 km al secondo) e che il sole nacque circa 3 miliardi di anni fa'.
Se questo credente conosce i meccanismi della fisica quantistica.
Se questo credente sa che deriviamo dalle scimmie in una lentissima evoluzione in un mondo che per il 99,999% della sua vita non ha conosciuto civilta'.
Tutto questo non gli puo' creare una sorta di disorientamento?
Oppure risolve il tutto nel mistero della fede?

infinitopiuuno
09-11-2004, 10.26.06
Originariamente inviato da nana_d
Già vuoi delle prove.

ciao nana_d

Non sarebbe chiedere molto dato che in nome della cristianita' abbiamo passato quasi due millenni a dissertare su questi temi.
Se me la passate, Dio si manifesta troppo poco per essere credibile.
:eek:

nana_d
09-11-2004, 10.38.01
http://www.profezieonline.com/Varie/medjugorie.htm

nana_d
09-11-2004, 10.38.23
http://www.profezieonline.com/Apparizioni_Celesti/Medjugorje/Medjugorie.htm

nana_d
09-11-2004, 10.40.02
http://www.profezieonline.com/Apparizioni_Celesti/Madonna_Pino/Madonna_del_pino.htm

Giorgio Drudi
09-11-2004, 10.52.27
Originariamente inviato da infinitopiuuno


La mia curiosita' la posso esprimere con un esempio:
Se un credente un tempo dava per scontato che il sole roteasse intorno alla terra e che i fatti "fisici" avevano valenza solo sulla terra ma oltre il cielo cambiavano.

Se questo credente, ora sa che la terra gira intorno al sole che insieme alla sistema solare si sposta di 20 km al secondo) e che il sole nacque circa 3 miliardi di anni fa'.
Se questo credente conosce i meccanismi della fisica quantistica.
Se questo credente sa che deriviamo dalle scimmie in una lentissima evoluzione in un mondo che per il 99,999% della sua vita non ha conosciuto civilta'.
Tutto questo non gli puo' creare una sorta di disorientamento?
Oppure risolve il tutto nel mistero della fede?

Che il sole si "sposti" (si sposti rispetto a cosa?) che le galassie si allontanino o ruotino, che il tempo abbia una grandezza infinita, che nel microcosmo vi sia una analogo movimentatissimo ordine (perchè la quantistica non descrive un caos) dà all'universo dimensioni che
fanno smarrire la nostra intelligenza ma che la affascinano come se fosse anch'esso un grande mistero... e lo è.
L'evoluzione ci dice che non vi è nulla di magico nella vita ma che tutto procede e avanza con umiltà e con libertà. La fede non riguarda questo ordine di cose.

Forse tu intendi il disorientamento che tutto questo produce su una fede che immaginava un Creatore il quale con una specie di bacchetta magica cavava dal cilindro l'universo e lo guidava dal di fuori come un vigile dirige il traffico....ma questa è solo crisi di una certa fede, che giustamente deve andare in crisi... che ti farebbe apparire come un adulto coi calzoni corti da ragazzino, una fede che non è più adeguata alla tua intelligenza matura.

infinitopiuuno
09-11-2004, 10.59.35
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


.

Forse tu intendi il disorientamento che tutto questo produce su una fede che immaginava un Creatore il quale con una specie di bacchetta magica cavava dal cilindro l'universo e lo guidava dal di fuori come un vigile dirige il traffico....ma questa è solo crisi di una certa fede, che giustamente deve andare in crisi... che ti farebbe apparire come un adulto coi calzoni corti da ragazzino.

Si anche questo..vedo che mi hai capito e apprezzo lo sforzo.
L'immagine di Dio come creatore dell'universo sicuramente ne esce un po' ridimensionata.

Il sistema solare si sposta ma non ricordo piu' verso quale galassia.

infinitopiuuno
09-11-2004, 11.05.26
E' un po' come spiegare che l'amore esiste ad una persona che non lo crede..e capisco la difficolta'.

Ma l'amore lo puoi "esercitare" nei confronti di qualcosa di vivo come il padre, la madre o la tua donna: o di non vivo come un'opera d'arte ecc.

Sembra che io viva in un mondo dove esistono solo due dimensioni e voi cercate di spiegarmi la terza.

Grazie a tutti comunque. Io l'avevo accennato che il mio era un 3d un po' egoistico, poiche' interessava soprattutto me.:)

Giorgio Drudi
09-11-2004, 11.09.36
Originariamente inviato da infinitopiuuno



L'immagine di Dio come creatore dell'universo sicuramente ne esce un po' ridimensionata.



A miei occhi ne esce immenso...immensità e mistero che lasciano solo alla contemplazione la possibilità di ammirarlo e di intuirlo.. nelle cose... dietro le cose...

Giorgio Drudi
09-11-2004, 11.13.02
Originariamente inviato da infinitopiuuno

Ma l'amore lo puoi "esercitare" nei confronti di qualcosa di vivo come il padre, la madre o la tua donna: o di non vivo come un'opera d'arte ecc.



...anche l'amore per Cristo lo puoi esercitare nei confronti di qualcuno che è vivo...

Giorgio Drudi
09-11-2004, 11.14.00
Ciao, devo andare.

Giorgio Drudi
09-11-2004, 11.37.26
Originariamente inviato da infinitopiuuno
E' un po' come spiegare che l'amore esiste ad una persona che non lo crede..e capisco la difficolta'....................

.............Sembra che io viva in un mondo dove esistono solo due dimensioni e voi cercate di spiegarmi la terza.



credo che le fondamentali dimensioni siano la realtà del mondo spirituale e quella del mondo materiale, indissolubilmente integrate...dove c'è Materia c'è Spirito e dove c'è Spirito c'è Materia...in sinergia, integrate ma non fuse... e non riducibili l'una all'altra...e tutte e due eterne...e da sempre...

infinitopiuuno
09-11-2004, 14.45.25
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


credo che le fondamentali dimensioni siano la realtà del mondo spirituale e quella del mondo materiale, indissolubilmente integrate...dove c'è Materia c'è Spirito e dove c'è Spirito c'è Materia...in sinergia, integrate ma non fuse... e non riducibili l'una all'altra...e tutte e due eterne...e da sempre...

Pero' che bello Giorgio:) . Stiamo parlando di esistenza o meno di Dio in un modo quanto mai civile ed educato. Mi chiedo in quale altra civilta', oltre quella cristiana, sia possibile cio'.:)
Grazie al cielo sono nato qua!

succhione
09-11-2004, 15.55.12
Originariamente inviato da infinitopiuuno


Pero' che bello Giorgio:) . Stiamo parlando di esistenza o meno di Dio in un modo quanto mai civile ed educato. Mi chiedo in quale altra civilta', oltre quella cristiana, sia possibile cio'.:)
Grazie al cielo sono nato qua!

...questa è la negazione dell'universalità della coscienza...

Giorgio Drudi
09-11-2004, 16.15.40
Originariamente inviato da succhione


...questa è la negazione dell'universalità della coscienza...

ogni coscienza reale e non "teorica" è una coscienza storica, Cristo ne è l'esempio una coscienza ebraica con una apertura universale...

Giorgio Drudi
09-11-2004, 16.16.57
devo lasciare, a più tardi

Leopardo
09-11-2004, 16.39.08
Ciao.
Vorrei sapere una cosa...
quando parlate di Dio cosa intendete?
una cosa "cristiana" o personale?

infinitopiuuno
09-11-2004, 19.04.16
Originariamente inviato da Leopardo
Ciao.
Vorrei sapere una cosa...
quando parlate di Dio cosa intendete?
una cosa "cristiana" o personale?

No comment:) No in verità ti dico che scrivendo Dio io ho in mente "quello" cristiano.
Gli altri non sò.

Leopardo
09-11-2004, 19.07.19
Originariamente inviato da infinitopiuuno


No comment:) Non in verità ti dico che scrivendo Dio io ho in mente "quello" cristiano.
Gli altri non sò.

"non in verità" è un errore di battitura o vuol dire che non pensi a "quello" cristiano...?

scusami, ma non ho capito...

sorry :)
Ciao

infinitopiuuno
09-11-2004, 19.08.35
Originariamente inviato da Leopardo


"no in verità" è un errore di battitura o vuol dire che non pensi a "quello" cristiano...?

scusami, ma non ho capito...

sorry :)
Ciao

Edit

Leopardo
09-11-2004, 19.10.16
Capito! Ecco, ora mi "tornano" alcune cose... :)
ciao!

infinitopiuuno
09-11-2004, 19.13.53
Originariamente inviato da Leopardo
Capito! Ecco, ora mi "tornano" alcune cose... :)
ciao!

Tieni inoltre presente che la mia posizione e' dichiaratamente atea. Di conseguenza parlando del Creatore ho ritenuto "giusto" indicare quello a cui la maggioranza degli italiani fanno riferimento.

Non voleva essere una pregiudizievole nei confronti di altre religioni o non sò cosa.:)
Ciao

Leopardo
09-11-2004, 19.18.07
Originariamente inviato da infinitopiuuno


Non voleva essere una pregiudizievole nei confronti di altre religioni o non sò cosa.:)
Ciao

Claro, ma non intevo quello...
Si vede "l'impronta" cristiana...tutto qui, non è ne un accusa, ne altro, è solo un'altra constatazione... :)

Ciao

infinitopiuuno
09-11-2004, 19.30.22
Ma possibile che non ci sia nel forum un ateo che mi dia un po' di sostegno morale!!!! Accetto anche quello cristiano:eek: :eek: non so' un "hai ragione anche tu o perla" oppure " si sono al 50% d'accordo con te"...niente.

E' una lotta impari:o

Leopardo
09-11-2004, 19.42.13
Cosa vuol dire, per te, essere ateo?

infinitopiuuno
09-11-2004, 19.43.04
Non credere all'esistenza di alcun Dio.

davlak
09-11-2004, 19.46.59
Se ponessimo come premessa il relativismo anche alla applicabilità della scienza e delle sue teorie, Dio o chi per lui apparirebbe un principio primo assoluto anche a noi non credenti.
Infatti in realtà non sappiamo se le leggi della astrofisica e della fisica quantistica sono valide in tutto l'universo.
L'orizzonte del nostro scibile è limitatissimo...sappiamo solo che l'universo osservabile è enormemente esteso e non siamo neppure certi del suo effettivo ordine di grandezza.
Nessun progresso cognitivo potrà mai portare all'assunto filosofico della negazione del principio primo.
Che la ricerca del medesimo sia un "bisogno" o meno (su base psicologica, per esempio) è tutt'altro discorso.
La sostanziale contrapposizione tra il credente e il non credente consiste nel surrogare il bisogno (o altro che dir si voglia) con la fede.
Io, per esempio, ho il bisogno...ma non la fede.
Non mi azzardo nemmeno lontanamente a porre su un piano di valutazione qualitativa nè l'uno nè l'altra...non ne ho la facoltà nè i mezzi.

Leopardo
09-11-2004, 19.49.54
parli di "alcun dio"...
hai detto però che nel tuo "immaginario" tale parola si riferisce al cristianesimo...
per poter parlare di "alcun" dovresti "conoscere" altri punti di vista di altre "religioni", altrimenti sarebbe più giusta l'affermazione di "non credo nel dio cristiano"
Poi sul credere e non credere sarebbe da disquisire fino a riempire di parole tutto il forum...
comunque se la mia conoscenza si fermava al cristianesimo...ero ateo pure io... :)

Ciao!

Giorgio Drudi
10-11-2004, 07.35.27
"Nulla è più prezioso della conoscenza, la conoscenza è luce dell'anima, l'ignoranza è oscurità. Come la mancanza della luce è oscurità, così anche la mancanza della conoscenza è oscurità della ragione. Chi per natura ha facoltà di conoscere e di sapere e tuttavia non ha conoscenza, proprio questi pur essendo dotato di ragione è peggiore degli esseri privi di ragione, per ignavia e trascuratezza.
Cristo è maestro non menzognero, sapienza e verità in sè sussistente nel quale, nel quale sono nascosti tutti i tesori della conoscenza, egli che è sapienza e potenza del Padre" Giovanni Damasceno

Manfredo
10-11-2004, 07.44.55
Dio è Colui il quale tutto può e tutto vede, Eterno e Onnipotente.

La sua parola è Legge e l'uomo nulla può contro il Suo volere. Eppure
l'uomo da sempre vuole definire la Sua natura, come se si trattasse di classificare una nuova specie di vegetale o un nuovo stato della materia.
Nella filosofia, la figura di Dio come Uno, come entità unica e
comprendente il Tutto, viene elaborata a fondo per la prima volta da
Plotino: Dio è l'Uno in quanto tutto da lui emana, come il calore emana dal sole, tutto è composto dalla stessa sostanza (Dio stesso), compaiono le gerarchie per cui al vertice della perfezione vi è L'Uno, poi L'intelletto (la coscienza), quindi l'anima del mondo, il soffio che da la vita alle cose, e per ultima la materia.

Ciao, a domani

Giorgio Drudi
10-11-2004, 07.51.37
Originariamente inviato da davlak
Se ponessimo come premessa il relativismo anche alla applicabilità della scienza e delle sue teorie, Dio o chi per lui apparirebbe un principio primo assoluto anche a noi non credenti.
Infatti in realtà non sappiamo se le leggi della astrofisica e della fisica quantistica sono valide in tutto l'universo.
L'orizzonte del nostro scibile è limitatissimo...sappiamo solo che l'universo osservabile è enormemente esteso e non siamo neppure certi del suo effettivo ordine di grandezza.
Nessun progresso cognitivo potrà mai portare all'assunto filosofico della negazione del principio primo.
Che la ricerca del medesimo sia un "bisogno" o meno (su base psicologica, per esempio) è tutt'altro discorso.
La sostanziale contrapposizione tra il credente e il non credente consiste nel surrogare il bisogno (o altro che dir si voglia) con la fede.
Io, per esempio, ho il bisogno...ma non la fede.
Non mi azzardo nemmeno lontanamente a porre su un piano di valutazione qualitativa nè l'uno nè l'altra...non ne ho la facoltà nè i mezzi.

Vi sono leggi universalmente valide e sono tante.
Dubitare è solo un metodo filosofico e solo di un particolare pensiero filosofico.
In realtà la legge di gravitazione universale, le leggi chimiche, la tavola di Mendeleev e molte altre sono applicabili in tutto l'universo. Può essere che queste leggi siano perfezionate nella loro formulazione e può essere che si scoprano nuove leggi che integrino quelle che conosciamo.
Una cosa è certa: l'universo non è caos e non è casualità, se così fosse le scienze non avrebbero ragion d'essere. E se nel nostro sistema solare possiamo verificare dei comportamenti costanti della materia ciò significa che almeno qui vigono delle leggi ed è irrazionale supporre che un piccolo sistema ordinato coesista con un universo caotico e senza leggi.



Il dubbio metodico e sistematico è la paralisi della ragione e crisi costante.
Se tu hai scritto queste cose e credi che abbiano un nesso logico e una validità razionale, allora devi ammettere le validità della ragione, la esisteza di "leggi" logiche....devi ammettere che almeno l'uomo è una isola razionale e perciò stesso un'"ordine".
E ammettendo questo dovrai di conseguenza allargare questa verità a tutto l'universo.


Ciao Davide (D)

infinitopiuuno
10-11-2004, 09.23.07
Originariamente inviato da Leopardo
parli di "alcun dio"...
hai detto però che nel tuo "immaginario" tale parola si riferisce al cristianesimo...
per poter parlare di "alcun" dovresti "conoscere" altri punti di vista di altre "religioni", altrimenti sarebbe più giusta l'affermazione di "non credo nel dio cristiano"
Poi sul credere e non credere sarebbe da disquisire fino a riempire di parole tutto il forum...
comunque se la mia conoscenza si fermava al cristianesimo...ero ateo pure io... :)

Ciao!

Non sono nato in Congo:) .Ho vissuto come altri miei coetaei, una certa imposizione religiosa, frequentando quello che allora si chiamava "dottrina"; in piu' la mia maestra delle elementari ci imponeva la preghiera tutte le mattine; alle "medie" c'era l'ora di religione cosiccome alle medie superiori..insomma come potrei parlare di altre religioni.
Concordo con te che filosoficamente non si potrebbe dire "io non credo"..ma penso di aver reso l'idea.
Ciao

infinitopiuuno
10-11-2004, 09.34.23
Comunque un cosa ho capito. Il mondo e' come WT.

Se ti comporti bene, ne rimani all'interno e vieni considerato: appena "sgarri" c'e' prontamente un intervento divino che ti corregge effettuato dagli angeli Daniela e Trinity.:o

Poi ci sono le penitenze intermedie come la sospensione dell'account.

Se continui a comportarti male, avrai a che fare con il supremo Saint e li' sono dolori poiche' ti potra' cacciare dal "villaggio".:rolleyes:

Non c'e' bisogno di pregare gli admin....ma loro gradiscono.:)

Con simpatia.

Leopardo
10-11-2004, 11.10.09
Originariamente inviato da infinitopiuuno


Non sono nato in Congo:) .Ho vissuto come altri miei coetaei, una certa imposizione religiosa, frequentando quello che allora si chiamava "dottrina"; in piu' la mia maestra delle elementari ci imponeva la preghiera tutte le mattine; alle "medie" c'era l'ora di religione cosiccome alle medie superiori..insomma come potrei parlare di altre religioni.


Dipende dal "bisogno" che hai...se dentro di te hai il "bisogno di dio", mi sembra "limitante" cercarlo solo da una sponda...avresti una visione "limitata" di una fazione. Esistono libri, persone...comunque tutte cose da prendere (secondo me) con le molle...non mi piace confondere la spiritualità con la religione...sono due cose che non concordano (sempre secondo me)



Concordo con te che filosoficamente non si potrebbe dire "io non credo"..ma penso di aver reso l'idea.
Ciao


In india (una delle patrie della spiritualità)(almeno secondo le "credenze")(o almeno nel passato) due persone non discuterebbero sul "credere o non credere in dio", la discussione sarebbe sull' "avere o non avere l'esperienza di dio", perchè per loro l'esistenza di dio è certa come per noi è certo prendere l'auto per andare a lavorare (ma questo comunque è da attribuirsi più alla storia "antica" dell'india, che all'epoca attuale")

Ciao

Leopardo
10-11-2004, 11.19.38
Originariamente inviato da Giorgio Drudi

Cristo è maestro non menzognero, sapienza e verità in sè sussistente nel quale, nel quale sono nascosti tutti i tesori della conoscenza, egli che è sapienza e potenza del Padre" Giovanni Damasceno

Ok
Ma purtroppo il cristianesimo non è cristo...
ci fosse lui, non esiterei ad abbandonare tutte le reti e seguirlo...cosa avrei da perdere?
Tutte le idee di base delle religioni (e sottolineo le idee di base ) sono "divine".
Quello che le rovina è l'uomo, con la sua voglia di predominio e di imposizione...vuoi conscia, vuoi (forse la peggiore) incoscia, mascherata dal "bisogno di aiutare il prossimo". la spiritualità non ha nulla a che vedere (mi dispiace di ripetermi) con la religione...ogni persona ha la propria visione di "dio", come ogni persona ha le proprie preferenze...

Spero di essermi spiegato...
Ciao

infinitopiuuno
10-11-2004, 12.17.16
Originariamente inviato da Leopardo


Ok
Ma purtroppo il cristianesimo non è cristo...
ci fosse lui, non esiterei ad abbandonare tutte le reti e seguirlo...cosa avrei da perdere?
Tutte le idee di base delle religioni (e sottolineo le idee di base ) sono "divine".
Quello che le rovina è l'uomo, con la sua voglia di predominio e di imposizione...vuoi conscia, vuoi (forse la peggiore) incoscia, mascherata dal "bisogno di aiutare il prossimo". la spiritualità non ha nulla a che vedere (mi dispiace di ripetermi) con la religione...ogni persona ha la propria visione di "dio", come ogni persona ha le proprie preferenze...

Spero di essermi spiegato...
Ciao

Quindi il tuo credo è...?

Leopardo
10-11-2004, 13.02.54
cosa intendi?
puoi essere più dettagliato...altrimenti sarebbe un tema infinito... :)
Ciao

infinitopiuuno
10-11-2004, 15.00.33
Originariamente inviato da Leopardo
cosa intendi?
puoi essere più dettagliato...altrimenti sarebbe un tema infinito... :)
Ciao

Insomma io sono ateo ma tu...azzolina:) se io chiedo ad Eccomi quali sono le sue "frequentazione religiose", lui mi risponde: sono cristiano religioso o qualcosa di simile.

Tu, senza volerti etichettare e se vuoi rispondere, appartieni a qualche comunita' religiosa? Sei buddista? Testimone di Geova? Islamico? Un religioso che sente Dio senza bisogno della chiesa? Un Arecrisna(scritto come sentito)? Non so se puoi rispondermi...la mia e' solo curiosita', niente piu'.
Mi ho spiegato?:D :D

Leopardo
10-11-2004, 15.09.47
Ti hai spiegato... :D
una precisazione...si chiamano "Hare krishna".
Ti ripeto...religione e spiritualità li reputo su due piani differenti...
in questo senso, no, non appartengo a nessuna comunità religiosa...
faccio semplicemente un "cammino di conoscenza" (ma il termine non rende) che può prendere un po' da tutto...
poi il discorso è complicato... non mi riesce di esprimerlo a parole...comunque, ribadisco, è qualcosa che esula dalla religione...è come (esempio banale) se sperimenti una "legge fisica", non devi ne essere scenziato, ne tantomeno "crdere" alla scienza...la sperimenti e basta...

spero di avermi spiegato anch'io... :D

Ciao!

infinitopiuuno
10-11-2004, 15.12.50
Originariamente inviato da Leopardo
Ti hai spiegato... :D
una precisazione...si chiamano "Hare krishna".
Ti ripeto...religione e spiritualità li reputo su due piani differenti...
in questo senso, no, non appartengo a nessuna comunità religiosa...
faccio semplicemente un "cammino di conoscenza" (ma il termine non rende) che può prendere un po' da tutto...
poi il discorso è complicato... non mi riesce di esprimerlo a parole...comunque, ribadisco, è qualcosa che esula dalla religione...è come (esempio banale) se sperimenti una "legge fisica", non devi ne essere scenziato, ne tantomeno "crdere" alla scienza...la sperimenti e basta...

spero di avermi spiegato anch'io... :D

Ciao!

Beh sembra un percorso interiore che ti stia arricchendo anche a giudicare dai tuoi posts negli altri 3ds.
BRAVO!:)

Leopardo
10-11-2004, 15.22.10
eh dai... che arrossisco... :timid:

c'è molta strada da fare ancora...

e spero che Lei mi aiuterà...
Ciao!

succhione
10-11-2004, 23.37.47
Originariamente inviato da infinitopiuuno
Comunque un cosa ho capito. Il mondo e' come WT.

Se ti comporti bene, ne rimani all'interno e vieni considerato: appena "sgarri" c'e' prontamente un intervento divino che ti corregge effettuato dagli angeli Daniela e Trinity.:o

Poi ci sono le penitenze intermedie come la sospensione dell'account.

Se continui a comportarti male, avrai a che fare con il supremo Saint e li' sono dolori poiche' ti potra' cacciare dal "villaggio".:rolleyes:

Non c'e' bisogno di pregare gli admin....ma loro gradiscono.:)

Con simpatia.

..con simpatia...
...ma come si fa a paragonare il mondo a WT...?
..ti accompagno nel viale del reale..quì, le cose che dici suonano come STRONZATE...oppure, se preferisci come post inutili...
.........................


( un semplice utente )

Frequency
10-11-2004, 23.39.46
Originariamente inviato da infinitopiuuno
Comunque un cosa ho capito. Il mondo e' come WT.

Se ti comporti bene, ne rimani all'interno e vieni considerato: appena "sgarri" c'e' prontamente un intervento divino che ti corregge effettuato dagli angeli Daniela e Trinity.:o

Poi ci sono le penitenze intermedie come la sospensione dell'account.

Se continui a comportarti male, avrai a che fare con il supremo Saint e li' sono dolori poiche' ti potra' cacciare dal "villaggio".:rolleyes:

Non c'e' bisogno di pregare gli admin....ma loro gradiscono.:)

Con simpatia.


ma che stai a dì?:mm:

:rolleyes:

davlak
10-11-2004, 23.42.42
Originariamente inviato da infinitopiuuno
Comunque un cosa ho capito. Il mondo e' come WT.

Se ti comporti bene, ne rimani all'interno e vieni considerato: appena "sgarri" c'e' prontamente un intervento divino che ti corregge effettuato dagli angeli Daniela e Trinity.:o

Poi ci sono le penitenze intermedie come la sospensione dell'account.

Se continui a comportarti male, avrai a che fare con il supremo Saint e li' sono dolori poiche' ti potra' cacciare dal "villaggio".:rolleyes:

Non c'e' bisogno di pregare gli admin....ma loro gradiscono.:)

Con simpatia.

'zzo c'entra col 3D?

:confused: :confused:

Giorgio Drudi
11-11-2004, 10.14.50
Tutti i dubbi espressi sull'esistenza di Dio sono legittimi dal punto di vista razionale. La supposizione di un ordine dell'universo non necessariamente porta ad una conclusione deista...e neanche l'ammissione di una realtà spirituale.
Il concetto di Dio stesso è controverso e talvolta assurdo: in relazione a molte idee che riguardano Dio non esito a dichiararmi ateo, a dichiarare di non avere alcuna fede in quel "dio" propostomi.
Credo invece nel Padre di cui parla Gesù di Nazaret, Messia d'Isaraele e Salvatore universale.
La fede in Cristo nasce dall'esperienza della sua presenza ma anche questa fede non si può dimostrare vera con una prova razionale, nè si puo comunicare.
Voglio dare solo un consiglio propedeutico alla fede, un consiglio banale se volete: leggere i Vangeli, leggerli con attenzione, leggerli e rileggerli. Leggerli, per quanto è possibile, senza gli innumerevoli pregiudizi e con l'attitudine intellettuale della ricerca e della scoperta, come si dovrebbe fare con un qualsiasi libro. Senza pensare alla Chiesa, con tutto quello di negativo che trascina nella mente.
Neanche questo porterà inevitabilmente alla fede ma almeno si conoscerà il "personaggio" Gesù.
Non c'è alcun tentativo di catechizzazione subdola in questo consiglio, e tanto meno il desiderio di fare proseliti, e, a dir la verità, non so neppure io perchè ve lo dia....forse è solo il piacere di compiere un minimo "dovere".
(D)

infinitopiuuno
11-11-2004, 10.17.01
Originariamente inviato da frequency



ma che stai a dì?:mm:

:rolleyes:

Era un fragile e invano tentativo di battuta...:( altre volte mi riescono meglio.:)
Ciao

Manfredo
11-11-2004, 12.01.17
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Tutti i dubbi espressi sull'esistenza di Dio sono legittimi dal punto di vista razionale. La supposizione di un ordine dell'universo non necessariamente porta ad una conclusione deista...e neanche l'ammissione di una realtà spirituale.
Il concetto di Dio stesso è controverso e talvolta assurdo: in relazione a molte idee che riguardano Dio non esito a dichiararmi ateo, a dichiarare di non avere alcuna fede in quel "dio" propostomi.
Credo invece nel Padre di cui parla Gesù di Nazaret, Messia d'Isaraele e Salvatore universale.
La fede in Cristo nasce dall'esperienza della sua presenza ma anche questa fede non si può dimostrare vera con una prova razionale, nè si puo comunicare.
Voglio dare solo un consiglio propedeutico alla fede, un consiglio banale se volete: leggere i Vangeli, leggerli con attenzione, leggerli e rileggerli. Leggerli, per quanto è possibile, senza gli innumerevoli pregiudizi e con l'attitudine intellettuale della ricerca e della scoperta, come si dovrebbe fare con un qualsiasi libro. Senza pensare alla Chiesa, con tutto quello di negativo che trascina nella mente.
Neanche questo porterà inevitabilmente alla fede ma almeno si conoscerà il "personaggio" Gesù.
Non c'è alcun tentativo di catechizzazione subdola in questo consiglio, e tanto meno il desiderio di fare proseliti, e, a dir la verità, non so neppure io perchè ve lo dia....forse è solo il piacere di compiere un minimo "dovere".
(D)


Ottimo sig. Drudi.
Consentimi fare mia una frase di Voltaire:
Il dubbio e' scomodo ma solo gli imbecilli non ne hanno

Eccomi
11-11-2004, 14.14.59
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Voglio dare solo un consiglio propedeutico alla fede, un consiglio banale se volete: leggere i Vangeli, leggerli con attenzione, leggerli e rileggerli. Leggerli, per quanto è possibile, senza gli innumerevoli pregiudizi e con l'attitudine intellettuale della ricerca e della scoperta, come si dovrebbe fare con un qualsiasi libro. Senza pensare alla Chiesa, con tutto quello di negativo che trascina nella mente.
Neanche questo porterà inevitabilmente alla fede ma almeno si conoscerà il "personaggio" Gesù.

(D)

(Y) Letto, approvato, sottoscritto... e quotato!
Ancora oggi benedico chi mi regalò il primo Vangelo... :)

Giorgio Drudi
11-11-2004, 14.21.15
Bontà sua, reverendo :D

Eccomi
11-11-2004, 15.11.41
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Bontà sua, reverendo :D

Perchè dici cosi? "Non sai che uno solo è Buono, il Padre che è nei cieli?"

:) :p :)

Giorgio Drudi
11-11-2004, 15.18.56
Originariamente inviato da Eccomi


(Y) Letto, approvato, sottoscritto... e quotato!
Ancora oggi benedico chi mi regalò il primo Vangelo... :)

Ricordo anch'io perfettamente chi mi regalò il primo Vangelo ( in quelle edizioni tascabili delle Paoline ) e insieme L'Imitazione di Cristo ( altrettanto piccolo) un povero capuccino Santo. :) :) :)

infinitopiuuno
11-11-2004, 15.44.50
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Ricordo anch'io perfettamente chi mi regalò il primo Vangelo ( in quelle edizioni tascabili delle Paoline ) e insieme L'Imitazione di Cristo ( altrettanto piccolo) un povero capuccino Santo. :) :) :)

Anch'io mi ricordo il mio primo Playboy...ah che visioni paradisiache, che momenti sublimi quasi divini, mi sembrava di toccare il cielo con un dito:o eh si...ognuno ha le sue esperienze e belle o brutte che siano, ti accompagnano tutta la vita.





Attendo commenti sarcastici...:D :D :D

nikzeno
11-11-2004, 21.17.25
Originariamente inviato da infinitopiuuno


La mia curiosita' la posso esprimere con un esempio:
Se un credente un tempo dava per scontato che il sole roteasse intorno alla terra e che i fatti "fisici" avevano valenza solo sulla terra ma oltre il cielo cambiavano.

Se questo credente, ora sa che la terra gira intorno al sole(che insieme alla sistema solare si sposta di 20 km al secondo) e che il sole nacque circa 3 miliardi di anni fa'.
Se questo credente conosce i meccanismi della fisica quantistica.
Se questo credente sa che deriviamo dalle scimmie in una lentissima evoluzione in un mondo che per il 99,999% della sua vita non ha conosciuto civilta'.
Tutto questo non gli puo' creare una sorta di disorientamento?
Oppure risolve il tutto nel mistero della fede?

Fino agli anni 20 il percorso della scienza aveva decentrato il ruolo dell'uomo dell'uomo dell'universo, limitandolo ad essere solo un accidente nell'evoluzione del cosmo.
Da questo nasce il disorientamento di cui parli. Ti aveva già risposto bene Giorgio su questo punto, aggiungo solo una cosa.

Dopo gli anni venti, con la nascita della meccanica quantistica, viene alla ribalta il ruolo dell'osservatore, l'uomo, nello studio dei fenomeni fisici. L'osservazione fa addirittura assumere alle variabili osservate un certo valore piuttosto che un altro. O meglio, le costringe ad assumere un valore, togliendole dal loro stato di "incertezza" probabilistica.
Quindi il ruolo dell'uomo diventa davvero centrale!

Poi ci sarebbe la questione del Principio Antropico, nelle sue formulazioni debole e forte (e finale). Non riesco a spigarlo in due parole, una ricerchina su internet è più utile.

Tutto questo per ribadire come assolutamente la conoscenza non sminuisca l'importanza dell'uomo nel cosmo, e quindi non allontani da un eventuale Dio che ci abbia, bontà sua, messo qui.

La conoscenza dovrebbe invece eliminare superstizioni e stupidi retaggi culturali che ci portiamo dietro da tempo immemorabile.

nikzeno
11-11-2004, 21.21.06
Domanda senza intento polemico:

cosa distingue una "religione" da una "superstizione"?
Tempo fa ho cercato le definizioni sul dizionario di casa, e non mi sembravano così dissimili. Purtroppo non ce l'ho sottomano, altrimenti le posterei.

Eccomi
11-11-2004, 21.21.18
[i]Attendo commenti sarcastici...:D :D :D

Eccomi! :p

Originariamente inviato da infinitopiuuno

eh si...ognuno ha le sue esperienze e belle o brutte che siano, ti accompagnano tutta la vita.


...specialmente se non ne arrivano altre a sostituirle o integrarle...

:D:devil::D

nikzeno
16-11-2004, 16.14.54
Originariamente inviato da nikzeno
Domanda senza intento polemico:

cosa distingue una "religione" da una "superstizione"?
Tempo fa ho cercato le definizioni sul dizionario di casa, e non mi sembravano così dissimili. Purtroppo non ce l'ho sottomano, altrimenti le posterei.

Up, aspetto una risposta da chi se la sente :)

Giorgio Drudi
16-11-2004, 16.38.02
Originariamente inviato da nikzeno


Up, aspetto una risposta da chi se la sente :)

Tutti e due hanno fede in Dio, ma il superstizioso gli attribuisce comportamenti irrazionali...per esempio che Dio possa punire qualcuno per essere passato sotto una scala.