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Visualizza versione completa : I difetti degli italiani


Giorgio Drudi
05-08-2004, 09.16.57
" Il matrimonio dell'Uguaglianza e della Libertà non è riuscito perchè gli uomini amano la libertà assai meno dell'uguaglianza, e la amano assai meno perchè sfociando nel colletivismo l'uguaglianza toglie agli individui il peso della responsabilità "

Ecco uno spunto.

Ed eccone un altro:

La colpa degli Italiani " sta nella loro atavica mancanza di fierezza. Atavica, quindi inguaribile, e riassumibile con la frase più sconcia che abbia mai insozzato la dignità di un popolo
-Francia o Spagna purchè si magna-. Per questo non si offendono quando gli immigrati islamici urinano sui loro monumenti o smerdano i sagrati delle loro chiese o buttano i loro crocifissi dalla finestra d'un ospedale, Per questo si sono lasciati sempre occupare, smembrare, avvilire."

Flying Luka
05-08-2004, 12.50.11
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
...Per questo non si offendono quando gli immigrati islamici urinano sui loro monumenti o smerdano i sagrati delle loro chiese o buttano i loro crocifissi dalla finestra d'un ospedale, Per questo si sono lasciati sempre occupare, smembrare, avvilire."


Non scrivere queste cose Giorgio... qualcuno in questo forum potrebbe offendersi da morire! :D :D :D

Giorgio Drudi
05-08-2004, 13.02.32
Originariamente inviato da Flying Luka


Non scrivere queste cose Giorgio... qualcuno in questo forum potrebbe offendersi da morire! :D :D :D

Sto citando la Fallaci :cool:....:)

Paco
05-08-2004, 13.13.33
Io non mi offendo mai quando parlano male della mia città.
Sono napoletano e vivo a Modena, ne ho sentite di tutti i colori. Mi hanno chiamato in diversi modi, mai una volta che mi sono arrabbiato o ho provato qualcosa di spiacevole dentro. Ho fatto capire che io prima di essere napoletano sono una persona.

Se andassi all'estero e parlassero male dell'Italia non mi offenderei perchè so bene che la gente massimizza quando parla di qualcosa che non conosce.

Credo che l'"atavica mancanza di fierezza" degli italiani sia un pregio e non un difetto. Siamo per fortuna un popolo aperto. Non è un caso che nel mondo ci siano milioni di italiani e altrettanti milioni che discendono da famiglia italiane.

Il nostro è stato, ora un po' meno, un popolo creativo, passionale, ma il consumismo e il capitalismo ci hanno ammazzato l'anima, ce l'hanno fatta a pezzettini.

Stalker
05-08-2004, 13.18.05
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Sto citando la Fallaci :cool:....:)

E ce ne vantiamo pure.... :rolleyes: :p

L'idolo dei neo e old cons nostrani...

Stalker
05-08-2004, 13.21.53
Intanto facciamo queste belle figuracce, noi, italiani....

Quando un ragazzo di colore
arriva in Italia
di JEAN-MARIE COLOMBANI

C' è SEMPRE, purtroppo, un divario tra la realtà come la possiamo capire tramite l'osservazione quotidiana, e quella che viviamo, sperimentiamo. La realtà, come la raccontiamo nei nostri giornali rispettivi, è questa: siamo tutti europei. Noi francesi, italiani, tedeschi, greci e così via. Viviamo in uno spazio privilegiato, piuttosto ben protetto, prospero, e siamo orgogliosi di partecipare, per quel che possiamo all'edificazione di un'Unione europea forte, che ha una base solida con la Carta dei diritti fondamentali e che sarà tra poco dotata di una Costituzione. L'Europa ci permette soprattutto di difendere sempre di più i diritti degli altri. Ogni giorno, siamo in migliaia a passare da un lato all' altro dei confini nazionali. Andare da Parigi ad Ancona, oppure da Bastia a Venezia, non ci sembra più affatto un viaggio all' estero. Anzi, significa ritrovare una parte di noi stessi. Così, da quasi vent'anni, io e mia moglie, con i nostri cinque figli, siamo felici, proprio come tanti altri, di venire in Italia per le ferie.

Eppure, anno dopo anno, è cambiato qualcosa. è diventato meno bello. Quasi che anche l'Italia cedesse a un'atmosfera populista che va di moda, con la solita tentazione della xenofobia. La trasformazione non ci è stata tanto avvertibile fino a quando uno dei nostri figli compì 15 anni.

C'era - è vero - in ogni aeroporto visitato, spessissimo in quello di Venezia, uno sguardo speciale, insistente dei carabinieri, che fermano sempre, tra i passeggeri venuti da Parigi, le persone di colore. C'era forse una spiegazione, almeno così pensavamo noi, anche se provavamo veramente disagio di fronte a quest'innegabile metodo sistematico. Poi siamo entrati nella fase del terrorismo che riguarda noi tutti. E tutti vogliamo senz'altro una polizia efficace, cioè ben informata. Ma i poliziotti tedeschi o inglesi, quando fanno dei controlli improvvisi, non dimostrano mai quest'interesse sistematico nelle persone di colore. Non hanno questo riflesso sistematico.


Torniamo a Venezia. Come dicevo, da quando un figlio nostro ha compiuto 15 anni, non può mettere piede nell'aeroporto di questa città senza essere sottoposto a interrogazioni vessatorie da parte della polizia. Ogni volta, deve rispondere a domande sulla sua vita privata, affrontare dei dubbi insistenti sulla sua nazionalità. Deve lasciare che un agente ispezioni interamente la sua valigia.

E' accaduto ogni anno, da cinque anni, fino a mercoledì 28 luglio 2004, che per noi è stata una volta di troppo. Questo ragazzo è uno studente come tutti gli altri. Ha vent'anni. E' francese. Ma è di origine indiana. Ed ogni volta, arrivando per una bella e allegra vacanza familiare, noi, i suoi genitori, dobbiamo guardare, impotenti, quest'umiliazione totalmente priva di giustificazione, e vedere lo sconvolgimento profondissimo che questa situazione suscita dentro di lui.

Questa volta, abbiamo deciso di reagire. Perché possiamo esprimerci in modo pubblico, mentre tanti altri non lo possono fare. Perché abbiamo il dovere di protestare contro quest' atteggiamento cretino che rovina la nostra amata Italia. Perché la nostra Europa non può essere quella del razzismo. Mai.
(L' autore è direttore di Le Monde)

Giorgio Drudi
05-08-2004, 13.24.35
Originariamente inviato da Stalker


E ce ne vantiamo pure.... :rolleyes: :p

L'idolo dei neo e old cons nostrani...

Le fesserie ideologiche...:D

Giorgio Drudi
05-08-2004, 13.38.07
Originariamente inviato da Paco

.....Ho fatto capire che io prima di essere napoletano sono una persona.

Credo che l'"atavica mancanza di fierezza" degli italiani sia un pregio e non un difetto. Siamo per fortuna un popolo aperto. Non è un caso che nel mondo ci siano milioni di italiani e altrettanti milioni che discendono da famiglia italiane.

Il nostro è stato, ora un po' meno, un popolo creativo, passionale, ma il consumismo e il capitalismo ci hanno ammazzato l'anima, ce l'hanno fatta a pezzettini.

Certamente la persona viene prima, molto prima, di essere napoletano o bulgnais...tanto più che i presunti caratteri distintivi di una città o di un popolo sono sempre meno cogenti e fra un centinaio d'anni (?) la " miscela" delle razze renderà quei caratteri del tutto inadeguati.

Se fierezza ha qualcosa a che vedere con "ferocia" condivido il giudizio

Il giudizio sul consumismo, che oltre ad essere ingiusto nei confronti dei poveri, e sul capitalismo che nè è la radice ideologica
mi trova perfettamente d'accordo.

Paco
05-08-2004, 13.57.56
Originariamente inviato da Giorgio Drudi

Certamente la persona viene prima, molto prima, di essere napoletano o bulgnais...tanto più che i presunti caratteri distintivi di una città o di un popolo sono sempre meno cogenti e fra un centinaio d'anni (?) la " miscela" delle razze renderà quei caratteri del tutto inadeguati.

Non saprei dire quando, se fra cent'anni, forse sono pochini, ma è possibile.

Originariamente inviato da Giorgio Drudi

Se fierezza ha qualcosa a che vedere con la "ferocia" condivido il giudizio

Sì e non penso che agli italiani non interessino i monumenti, le chiese e il crocifisso. A Modena nessuno piscia sui monumenti e nessuno lancia croficissi dagli ospedali perchè quelli elencanti dalla Fallaci sono casi. Se ti becco a pisciare sul Duomo ti denuncio, se lanci il crocifisso dall'ospedale te ne dico di tutti i colori e ti caccio dall'ospedale, ecc.

Originariamente inviato da Giorgio Drudi

Il giudizio sul consumismo, che oltre ad essere ingiusto nei confronti dei poveri, e sul capitalismo che nè è la radice ideologica
mi trova perfettamente d'accordo.

Credo che stiamo tornando un po' indietro, almeno spero.

Giorgio Drudi
05-08-2004, 16.55.57
Originariamente inviato da Paco


Credo che stiamo tornando un po' indietro, almeno spero.
Se non per amore, almeno per forza ( dell'economia ) ...e un pò per amore...speriamo.

Lello
05-08-2004, 19.08.12
Originariamente inviato da Stalker
Intanto facciamo queste belle figuracce, noi, italiani....

Quando un ragazzo di colore
arriva in Italia
di JEAN-MARIE COLOMBANI

C' è SEMPRE, purtroppo, un divario tra la realtà come la possiamo capire tramite l'osservazione quotidiana, e quella che viviamo, sperimentiamo. La realtà, come la raccontiamo nei nostri giornali rispettivi, è questa: siamo tutti europei. Noi francesi, italiani, tedeschi, greci e così via. .... [continua]

In Italia la cosa ha avuto un'eco insignificante.
Quelle poche notizie date sul fatto circoscrivevano l'episodio alle contromisure antiterroristiche del dopo 11 settembre (2 palle grosse quanto un'anguria)...

Un "illuminato" osservatore radiofonico ha aggiunto "Ma la Francia con tutto il suo razzismo viene a fare la morale all'Italia..."

Volevo ricordargli che il partito xenofobo il Francia è ormai uno scialbo ricordo
e in Italia è al Governo....

Grazie Stalker per la proposta di riflessione:)

Giorgio Drudi
05-08-2004, 20.02.57
Originariamente inviato da Stalker
Intanto facciamo queste belle figuracce, noi, italiani....

Quando un ragazzo di colore
arriva in Italia
di JEAN-MARIE COLOMBANI

C' è SEMPRE, purtroppo, un divario tra la realtà come la possiamo capire tramite l'osservazione quotidiana, e quella che viviamo, sperimentiamo. La realtà, come la raccontiamo nei nostri giornali rispettivi, è questa: siamo tutti europei. Noi francesi, italiani, tedeschi, greci e così via. Viviamo in uno spazio privilegiato, piuttosto ben protetto, prospero, e siamo orgogliosi di partecipare, per quel che possiamo all'edificazione di un'Unione europea forte, che ha una base solida con la Carta dei diritti fondamentali e che sarà tra poco dotata di una Costituzione. L'Europa ci permette soprattutto di difendere sempre di più i diritti degli altri. Ogni giorno, siamo in migliaia a passare da un lato all' altro dei confini nazionali. Andare da Parigi ad Ancona, oppure da Bastia a Venezia, non ci sembra più affatto un viaggio all' estero. Anzi, significa ritrovare una parte di noi stessi. Così, da quasi vent'anni, io e mia moglie, con i nostri cinque figli, siamo felici, proprio come tanti altri, di venire in Italia per le ferie.

Eppure, anno dopo anno, è cambiato qualcosa. è diventato meno bello. Quasi che anche l'Italia cedesse a un'atmosfera populista che va di moda, con la solita tentazione della xenofobia. La trasformazione non ci è stata tanto avvertibile fino a quando uno dei nostri figli compì 15 anni.

C'era - è vero - in ogni aeroporto visitato, spessissimo in quello di Venezia, uno sguardo speciale, insistente dei carabinieri, che fermano sempre, tra i passeggeri venuti da Parigi, le persone di colore. C'era forse una spiegazione, almeno così pensavamo noi, anche se provavamo veramente disagio di fronte a quest'innegabile metodo sistematico. Poi siamo entrati nella fase del terrorismo che riguarda noi tutti. E tutti vogliamo senz'altro una polizia efficace, cioè ben informata. Ma i poliziotti tedeschi o inglesi, quando fanno dei controlli improvvisi, non dimostrano mai quest'interesse sistematico nelle persone di colore. Non hanno questo riflesso sistematico.


Torniamo a Venezia. Come dicevo, da quando un figlio nostro ha compiuto 15 anni, non può mettere piede nell'aeroporto di questa città senza essere sottoposto a interrogazioni vessatorie da parte della polizia. Ogni volta, deve rispondere a domande sulla sua vita privata, affrontare dei dubbi insistenti sulla sua nazionalità. Deve lasciare che un agente ispezioni interamente la sua valigia.

E' accaduto ogni anno, da cinque anni, fino a mercoledì 28 luglio 2004, che per noi è stata una volta di troppo. Questo ragazzo è uno studente come tutti gli altri. Ha vent'anni. E' francese. Ma è di origine indiana. Ed ogni volta, arrivando per una bella e allegra vacanza familiare, noi, i suoi genitori, dobbiamo guardare, impotenti, quest'umiliazione totalmente priva di giustificazione, e vedere lo sconvolgimento profondissimo che questa situazione suscita dentro di lui.

Questa volta, abbiamo deciso di reagire. Perché possiamo esprimerci in modo pubblico, mentre tanti altri non lo possono fare. Perché abbiamo il dovere di protestare contro quest' atteggiamento cretino che rovina la nostra amata Italia. Perché la nostra Europa non può essere quella del razzismo. Mai.
(L' autore è direttore di Le Monde)

La polizia quando cerca di individuare possibili terroristi , all'areoporto o altrove, è ovvio che faccia degli elementi somatici, un criterio per la individuazione dei sospetti: puo anche darsi che ci sia un terrorista con le caratteristiche somatiche di un esquimese o di uno svedese o di un cinese, solo però in 1 caso su un milione, :D ...e che invece concentri la sua attenzione su persone di colore o coi tratti semitici o con tratti "misti"...e questo sarebbe razzismo? :D Non mi pare proprio razzismo :D mi sembra dabbbennnagggine il contrario :wall: ..o peggio.
Non credo proprio che gli italiani abbiano come caratteristica morale quella di essere razzisti, storicamente e attualmente.
Piuttosto c'è la tendenza da parte di una certa sinistra a fare del terrorismo culturale, ma la cosa è ormai risaputa...:) ...quando una cultura non è compatibile con la modernità non rimane che la violenza culturale e fisica ... La ragione profonda di tutti i fondamentalismi: l'incapacità di sopravvivere nella modernità .

tisifone
05-08-2004, 20.16.06
ho letto brani del libretto della fallaci. Non fa che confermare la mia disistima nei suoi confronti.

Giorgio Drudi
05-08-2004, 20.26.19
Originariamente inviato da tisifone
ho letto brani del libretto della fallaci. Non fa che confermare la mia disistima nei suoi confronti.

Sarebbe interessante se tu citassi qualche passo o tutti i passi, uno alla volta però, del libro della Fallaci o altro... e li commentassi argomentando.

Giorgio Drudi
05-08-2004, 20.36.44
Originariamente inviato da Paco


Non saprei dire quando, se fra cent'anni, forse sono pochini, ma è possibile.



Dipende dall'inter-course...:D

Giorgio Drudi
05-08-2004, 20.54.26
Scrive la Fallaci:

Chi non c'è non comanda. Ergo, chi comanda in Italia non è la Destra. È la Sinistra. In tutte le sue forme e colori e travestimenti e compromessi storici e alleanze note o clandestine. Perchè, col governo o senza governo, con l'olio di ricino o col terrorismo intellettuale, da noi la Sinistra comanda da almeno ottant' anni. Cioè da quando Mussolini andò al potere esibendo il frac e la bombetta. E perchè, caduto lui, s'avverò in pieno ciò che l'anonimo repubblichino aveva annunciato il 17 giugno 1944 sulla rivista Italia e Civiltà. I fascisti neri s'accorsero d'essere sempre stati fascisti rossi, i fascisti rossi capirono d'essere sempre stati fascisti neri, e il loro oscuro legame riprese come se non fosse successo nulla di quel che era successo: due decenni di dittatura, una guerra mondiale, una guerra civile, un paese semidistrutto, centinaia di migliaia di morti. Meglio: riprese come se si fosse trattato d'un litigio tra amanti, d'un malinteso in famiglia.

Meglio la libertà.

Giorgio Drudi
05-08-2004, 21.08.38
Racconto e considerazioni su una pestata:

" E tale era stato, ahimè. Fuorchè in pochissimi casi. Non per nulla vi sono momenti in cui mi maledirei per non averlo capito prima, per essermi lasciata prendere in giro buona parte della mia vita. Cristo, avevo soltanto sedici anni quando la verità incominciò a rivelarsi. Ricordo chiaramente il giorno in cui mio padre tornò a casa pallido di rabbia e con voce sorda disse: «Togliatti ha convinto tutti a concedere l'amnistia ai fascisti. Non ci siamo opposti che noi del partito d' Azione, e presto i repubblichini ce li ritroveremo col fazzoletto rosso al collo». (Era il 1945). Ricordo anche il «Recupero dei Fratelli in Camicia Nera» che, sempre nel 1945, Togliatti affidò a Luigi Longo e Giancarlo Pajetta. Recupero già sollecitato nel 1936 col vocabolo Riconciliazione e non avvenuto perche proprio quell'anno Stalin aveva acceso la Guerra Civile in Spagna. Ricordo anche il pestaggio che all'Università di Firenze, Facoltà di Medicina, sede di via Alfani, nel 1947 subii per mano d'uno studente fascista e di uno comunista ai quali non piacevano le mie idee. Il primo a pugni e l'altro a calci, in perfetta simbiosi e sincronia, mi picchiarono perche ero «filo americana e filo sionista». Eppure neanche stavolta misi a fuoco la faccenda. (Che non volessi crederci?). Quel malinteso-in-famiglia l'avrei compreso soltanto nel 1965... "

Destra e sinistra pari son...dice la Fallaci e anch'io.

davlak
05-08-2004, 21.34.41
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


La polizia quando cerca di individuare possibili terroristi , all'areoporto o altrove, è ovvio che faccia degli elementi somatici, un criterio per la individuazione dei sospetti: puo anche darsi che ci sia un terrorista con le caratteristiche somatiche di un esquimese o di uno svedese o di un cinese solo però in 1 caso su di un milione :D ...e che invece concentri la sua attenzione su persone di colore o coi tratti semitici o con tratti "misti"...e questo sarebbe razzismo? :D Non mi pare proprio razzismo :D mi sembra dabbbennnagggine il contrario :wall: ..o peggio.
Non credo proprio che gli italiani abbiano come caratteristica morale quella di essere razzisti, storicamente e attualmente.

Il 24 maggio u.s. ero all'aeroporto alle 5 del mattino.
Davanti all'ingresso A delle partenze internazionali era parcheggiata (quindi in divieto di sosta) una vecchia 128 rossa, tutta imbottita di quei sacconi di plastica neri per l'immondizia...pieni.
Intorno alla 128 c'era un andirivieni di extracomunitari di colore, io mi ero fermato in doppia fila, data l'ora non c'era traffico...certo è che dopo un pò mi è venuto spontaneo chiedermi "ma questi qui che stanno a combinare???" e così, non senza una certa dose di paura mi sono allontanato e non nascondo di aver pensato che quei sacconi potessero contenere dell'esplosivo.
Stavo quasi per telefonare, quando è arrivata la polizia, che ha fermato quelle persone, le ha perquisite, ha controllato il contenuto dei sacconi (erano solo indumenti) e poi li ha lasciati andare ingiungendo loro di spostare l'auto.
In tutta risposta sono volate esclamazioni tipo "Tu ce l'hai con me perchè io sono nero!" e poi anche insulti...che la polizia ha fatto finta di non sentire.
Un episodio fra tanti, immagino.
Ma parlare di razzismo...


N.B.: l'ingresso A delle internazionali è quello dove successe questo macello:


http://www.amicidisraele.org/deborahfait/fiumicino.jpg
http://news.bbc.co.uk/media/images/38208000/jpg/_38208991_airportinjuredap300.jpg
http://www.crti.org/images/AN_massacre_aeroport_rome.JPG

Giorgio Drudi
05-08-2004, 21.48.42
Orrendo!

Paco
06-08-2004, 00.51.22
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Scrive la Fallaci:

Chi non c'è non comanda. Ergo, chi comanda in Italia non è la Destra. È la Sinistra. In tutte le sue forme e colori e travestimenti e compromessi storici e alleanze note o clandestine. Perchè, col governo o senza governo, con l'olio di ricino o col terrorismo intellettuale, da noi la Sinistra comanda da almeno ottant' anni. Cioè da quando Mussolini andò al potere esibendo il frac e la bombetta. E perchè, caduto lui, s'avverò in pieno ciò che l'anonimo repubblichino aveva annunciato il 17 giugno 1944 sulla rivista Italia e Civiltà. I fascisti neri s'accorsero d'essere sempre stati fascisti rossi, i fascisti rossi capirono d'essere sempre stati fascisti neri, e il loro oscuro legame riprese come se non fosse successo nulla di quel che era successo: due decenni di dittatura, una guerra mondiale, una guerra civile, un paese semidistrutto, centinaia di migliaia di morti. Meglio: riprese come se si fosse trattato d'un litigio tra amanti, d'un malinteso in famiglia.

Meglio la libertà.

Lo dice lei stessa nel libro che è stata soprattutto la paura a far diventare fascisti anche quelli che non erano fascisti.

Giorgio Drudi
07-08-2004, 11.32.48
Originariamente inviato da Paco


Lo dice lei stessa nel libro che è stata soprattutto la paura a far diventare fascisti anche quelli che non erano fascisti.

Credo anch'io che buona parte degli italiani si siano dichiarati fascisti ...per forza di cose.

memola
07-08-2004, 12.03.36
italiano pizza spaghetti mandolino mamma (citazione)

ghhghghghhgh :D

Paco
07-08-2004, 12.34.16
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Credo anch'io che buona parte degli italiani si siano dichiarati fascisti ...per forza di cose.

Ci sono anche casi ecclatanti.
Io non ho le prove, ma si dice che Ferrari di giorno facesse il fascista per tirare avanti con la fabbrica e di notte rifornisse i partigiani.

Giorgio Drudi
07-08-2004, 14.13.27
Originariamente inviato da memola
italiano pizza spaghetti mandolino mamma (citazione)

ghhghghghhgh :D

Pizza va bene anzi benissimo....mandolino, credo sia difficile trovare un italiano oggi che lo suoni, qualcuno a Napoli forse ( bisognerebbe chiederlo a Eccomi)...il mammismo invece credo che sia proprio un'attitudine degli italiani...un pò ridicola :)

Paco
07-08-2004, 14.26.38
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Pizza va bene anzi benissimo....mandolino, credo sia difficile trovare un italiano oggi che lo suoni, qualcuno a Napoli forse ( bisognerebbe chiederlo a Eccomi)...il mammismo invece credo che sia proprio un'attitudine degli italiani...un pò ridicola :)

Il nostro sistema economico è simile ad altri paesi europei, ma gli economisti preferiscono dargli un nome per distinguerlo dagli altri. É chiamato Mediterraneo e fra i motivi c'è appunto il mammismo che non è da sottovalutare. :D

memola
08-08-2004, 15.09.19
era una semplice citazione di elio..ceret cose non vanno neanche spiegate
ihihihih ;)