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Visualizza versione completa : Antiamericanismo e razzismo


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Giorgio Drudi
13-05-2004, 12.40.27
Un certo antiamericanismo "strutturale", cioè inevitabilmente causato dalla competizione economica, scientifica e culturale sta scivolando verso una forma di razzismo?

Fëanor
13-05-2004, 12.59.33
no no.
non verrà mai usata la parola razzismo, non è da loro. i razzisti sono nell'errore, e loro non sono nell'errore.
anche se è esattamente quello che sta accadendo. l'ho detto più di una volta, qualcuno si venderebbe anche la madre, pur di dare contro agli americani.

davlak
13-05-2004, 13.20.16
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Un certo antiamericanismo "strutturale", cioè inevitabilmente causato dalla competizione economica, scientifica e culturale sta scivolando verso una forma di razzismo?
Si, senza mezzi termini.
E' già scivolato...
Ma nel modo più meschino, perchè quasi tutti gli antiamericani che conosco poi non si fanno scrupolo di acquistare e usare i prodotti made in USA (tanto per dirne una).
Mio fratello è uno di quelli, e ci facciamo certe belle litigate, quando torna da New York o Los Angeles e critica quel way of life mentre tira fuori l'ultimo modello di lettore .mp3 o di fotocamera digitale acquistato nei grandi stores della City...e sorvolo sul resto.
E dire che era a 1 km dalle twin towers quel mattino del 11/9/2001.
:S

Fëanor
13-05-2004, 13.23.36
per chiarire: il mio "no no" era sarcastico, appoggio zio Dav.

Brunok
13-05-2004, 13.43.10
E che c'entrano tutte le tante brave persone nate in USA, la cui sola ed unica colpa è quella di avere al comando un ..... (censuro che è meglio) come Bush e le scellerate scelte che fa e che ha fatto (tra l'altro il tutto nato da un broglio che non va dimenticato...). Certo però questo che se lo sono scelti loro e che oggi purtroppo ne pagano le conseguenze...

Idem in tanti altri paesi, vedi Israele, le colpe di Sharon le finiscono per pagare i suoi connazionali che in buona parte non ne approvano le scelte o per girare la frittata stessa cosa vale per par condicio ad Arafat (anche se rispetto al sanguinario Sharon qualche attenuante in più ce l'ha) od ancora per continuare con gli esempi, lo stesso Saddam, che colpa ne hanno ed hanno avuto i cittadini irakeni??? Nessuna, il popolo subisce sempre, e la lista potrebbe continuare all'infinito, passando anche per casa nostra, attualmente ed in passato recente e remoto, e passando così per ogni paese del mondo. Non è il popolo, ma chi governa ed ha governato che si macchiano di colpe che poi troppi innocenti finiscono per pagare e le tante, troppe sanguisughe se la cavano pure... :S :S

Generalizzare è sempre sbagliato.

davlak
13-05-2004, 13.55.26
[MEGAOT/ON]

Originariamente inviato da Brunok
...stessa cosa vale per par condicio ad Arafat (anche se rispetto al sanguinario Sharon qualche attenuante in più ce l'ha)
LOLLONE :D :D (bruno, questa postala sul 3D della Palestina che ti sistemo per le feste con un pò di documentazione sul fantoccio) :p

[MEGAOT/OFF]

exion
13-05-2004, 14.21.22
Per la strade, sull'autobus, al bar, vedo sempre più episodi di vero e proprio razzismo contro arabi, cinesi, africani, albanesi, ucraini...

Proprio due giorni fa mi sono fatto una litigata furibonda con una signora della "Sanremo bene" sull'autobus. Urlava "eccoli! guardali! Terroristi! Dovrebbero metterli tutti in galera! Questi fra dieci anni ci comanderanno tutti vedrete!"
Peccato che i "terroristi" che la signora voleva mettere in galera erano un bambino, sua madre e sua nonna, con la sola colpa di avere la pelle troppo scura, l'accento troppo forte e la nonna un velo semplicissimo e un pò vezzoso in testa, come portava anche la mia cattolicissima nonna.
Sono uscite dall'autobus silenziose e a testa bassa, con grande dignità, quando avrebbero avuto tutto il diritto di replicare a un'accusa ingiusta, infame e completamente campata per aria.


Dove sono invevce gli americani emarginati, discriminati, insultati e guardati male? Quali sono questi supposti episodi di razzismo anti-americano? C'è forse qualche datore di lavoro italiano che abbia rifiutato un posto a un americano perché americano? C'è qualche barista italiano che abbia rifiutato di servire un turista perché americano? C'è qualche ricercatore italiano che rifiuta forse di andare a lavorare in America perché odia gli americani?

Dov'è questo razzismo anti-americano????

Vi ponete il problema del razzismo anti-americano che non esiste se non a livello di pregiudizi e false credenze (come verso tutte le nazionalità, mi pare di averne già discusso con voi tutti...), quando invece in questo paese sta salendo prepontentemente un razzismo contro tutti i "diversi".
I cinesi "che aprono troppi negozi"; i "negri" "che spacciano"; gli albanesi "che rubano e stuprano"; gli arabi "che ci vogliono tutti morti"; i peruviani "che ci rubano il lavoro"...

Il problema non è il razzismo anti-americano. Oggi nel nostro paese il problema è il razzismo tout-court

jannaz
13-05-2004, 15.48.13
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Un certo antiamericanismo "strutturale", cioè inevitabilmente causato dalla competizione economica, scientifica e culturale sta scivolando verso una forma di razzismo?

Il problema degli Americani e' che finche' stanno a casa loro vanno bene a tutti, come gestiscono casa loro, cosa mangiano,i loro prodotti, come si vestono sono cavoli loro anzi il loro modo di vivere e consumare e' stato abbracciato da buona parte del mondo (no global esclusi ma non sono poi tanti) di americano vediamo cinema, telefilm, spettacoli teatrali, leggiamo libri e abbiamo floridi*** scambi commerciali.

Appena pero' mettono i piedi in casa degli altri, in particolar modo i paesi del terzo mondo, vogliono fare quello che vogliono.

La cosa non e' legata solo al governo Bush che tra tutti ha toccato il fondo con le sue guerre (gli ultimi fatti parlano da soli), ma in generale alla politica estera basata sul: io sono piu' ricco e piu' potente per cui voi dovete fare quello che voglio io.

***Solitamente la prepotenza degli Americani e' basata sul commercio - un pao di anni fa' e' iniziata la guerra delle banane: la CEE decise di aiutare i paesi africani acquistando la frutta (essenzialmente banane e ananas) direttamente dagli stessi comprendendo un programma di sviluppo.
Cosa fecero gli USA? Beh visto che questa operazione andava ad intaccare gli interessi delle sue multinazionali (dole - Chiquita -delmonte) che controllano quasi tutto il mercato mondiale (pagando pochissimo la frutta ai paesi produttori) mise forti dazi su TUTTI i prodotti europei (i piu' colpiti fummo proprio noi fino al 100% di dazio sul valore prodotto per un totale di 500 MILIONI di €/anno in tutta Europa).
Questo e' solo un piccolo esempio che rigurda noi direttamente - per quello che succede o e' gia' successo negli altri paesi a partire dal sud america c'e' ne da raccontare per anni.

Il fatto che buona parte della popolazione mondiale non li veda di buon occhio e' solo una conseguenza del loro attaccamento al denaro e della loro democrazia pay per view.
Avere questo mito degli Americani mi fa tornare in mente il mito di Cuba per i nostrani comunisti - se c'e' qualcosa da lodare degli Americani si loda se c'e' qualcosa di sbagliato non si puo' far finta di non vederlo - uno raccoglie cio' che semina.

JaNnAz

davlak
13-05-2004, 16.24.26
Originariamente inviato da exion
Per la strade, sull'autobus, al bar, vedo sempre più episodi di vero e proprio razzismo contro arabi, cinesi....
scusami per lo stra-cut, non è capzioso.
Voglio raccontare un episodio che mi è successo stamattina.
Premetto che io NON POSSO e non potrò mai essere razzista, proprio a causa delle mie origini.
Non mi è mai capitato di assistere a episodi di razzismo, eppure vivo in un paese (Feanor me ne potrebbe dare atto) in cui dei 60.000 abitanti un terzo sono musulmani o comunque nord-africani.
Mai avuti problemi di nessun tipo, anzi dirò di più, qui, come ovunque c'è la criminalità comune...ebbene a mia memoria non ricordo che un paio di episodi in cui negli ultimi 30 anni siano stati coinvolti tunisini, marocchini, libici, egiziani, indiani, rumeni, polacchi...
Ho scritto in un altro 3D che la mattina faccio colazione al bar con una decina di musulmani con cui parlo di calcio, formula 1 e giochiamo a carte, a volte...d'estate capita spesso tra noi di bere una birra all'aperto, in quel bar, ce la offriamo a turno.

edit: rileggendo sembro il colonnello Nathan Jessep (quello dell'avatar di Billow) che dice "io faccio colazione tutte le mattine con quattocento cubani che mi tengono nel mirino e che non vedono l'ora di farmi saltare il cervello"

:D ...

ovviamente non era quello il senso che intendevo dare :)




Ma stamattina mi stava veramente partendo la brocca.
Vado all'edicola, scendo dalla bici e mentre la sto appoggiando al marciapiede sento un miagolio e veniva dal cofano della Jeep del mio edicolante.
Ebbene un gatto si era infilato nel vano motore e siccome stamattina all'edicola c'era il figlio del proprietario, non sapeva come fare per aprire il cofano, non trovavamo la maniglia.
Lui che telefonava al padre...io che cercavo nell'abitacolo, il gatto che si lamentava...nel frattempo arriva un ambulante nord-africano e mentre noi eravamo tutti affaccendati a salvare il povero gatto, cercava di venderci qualcosa a tutti i costi.
Gli ho spiegato cosa stava succedendo.
Niente da fare.
Mentre lui continuava a esporci ad alta voce i suoi articoli, noi continuavamo ad armeggiare...una vera tortura, credimi.
Alla fine si apre il cofano, il gatto era lì, ferito e ustionato.
Ovviamente la prima cosa che mi è venuta in mente è stata di portarlo dal veterinario, ma mentre cercavo uno scatolone o qualcosa per trasportarci il povero felino...sento alle mie spalle queste parole:

"Ma che cazzo frega di gatto? Tu butta in secchione, lui solo animale"

il tutto con una radiolina in mano ad alto volume.
E NON ERA UBRIACO.

Ma il punto non è tanto questo, quanto ciò che segue

Io avrei voluto tanto, ma proprio tanto, prenderlo a calci nel culo.
Se fosse stato un italiano, non avrei esitato un attimo a dirgliene di tutti i colori...ma mi sono trattenuto proprio perchè non lo era.

Non è che voglio dire di essere stato buono e giusto eh, ma forse un pò prevenuto al contrario......e mi sa che sta cosa si sta diffondendo e fa male quasi quanto il razzismo.

p.s.: per Feanor...immagino cosa possa suscitarti la lettura di questo post, conoscendo il tuo amore per i gatti, mi spiace.

Kandran Kane
13-05-2004, 16.24.29
Originariamente inviato da Brunok
le colpe di Sharon le finiscono per pagare i suoi connazionali che in buona parte non ne approvano le scelte o per girare la frittata stessa cosa vale per par condicio ad Arafat (anche se rispetto al sanguinario Sharon qualche attenuante in più ce l'ha) od ancora per continuare con gli esempi, lo stesso Saddam, che colpa ne hanno ed hanno avuto i cittadini irakeni??? Nessuna, il popolo subisce sempre, e la lista potrebbe continuare all'infinito, passando anche per casa nostra, attualmente ed in passato recente e remoto, e passando così per ogni paese del mondo. Non è il popolo, ma chi governa ed ha governato che si macchiano di colpe che poi troppi innocenti finiscono per pagare e le tante, troppe sanguisughe se la cavano pure... :S :S

Generalizzare è sempre sbagliato.

BrunoK che fai ci provi?:)

Sharon è sanguinario, ma può essere definito un criminale di guerra.

Arafat è un lurido insetto, subdolo, machista, cieco e sordo, fiancheggiatore, gradasso, stupido, sfruttatore, infame marrano, vigliacco(e non nella mia classica accezione positiva del termine) e il resto lo ometto perché finisco in fretta i 9000 caratteri.

Sharon e Arafat hanno solo una cosa in comune: ad entrambi non importa nulla del popolo che li ha messi al potere.

Per il resto, Arafat è uno schifoso che appoggia gentaglia che mette le bombe nei negozi di profumi, è una lercia merdaccia che sostiene chi uccide le donne adultere nelle piazze a colpi di pistola alla nuca. E' l'ombra di un insetto che approva di nascosto i fratelli che vogliono bruciare viva la sorella perché è fidanzata con un uomo non scelto dalla famiglia.

Sai che cosa non sopporto degli americani? La pena di morte. Un esempio d'inciviltà paragonabile a quella dei musulmani.

Conoscete la storia dell'avvocato Thomas Elliott?
Chi non è aggiornato sulle iniziative di Amnesty International difficilmente la conosce perché i giornali italiani(lacché del governo bush), non diedero seguito alla cosa.

Thomas Elliott venne condannato a morte per impiccagione nel 1998(non ricordo la data esatta), per aver ucciso la moglie. Elliott al momento della condanna pesava 235 kg. Gli avvocati difensori si opposero dicendo che, così pesante, nell'esecuzione Elliott avrebbe rischiato di perdere la testa, e invece aveva tutti i diritti di mantenere la testa attaccata al collo.
Si riunì la corte, e decise che la difesa aveva ragione. Elliott aveva il diritto di mantenere la testa attaccata al corpo.
Così Elliott venne messo a dieta per 8 mesi, e quando fu perfetto, venne impiccato da magro.
Allora a me questa sembra la stessa inciviltà dei musulmani.
Però è dovuta all'ignoranza di un piccolo gruppo di persone, non all'intero popolo americano. Non alla cieca fede in un libro non revisionato. Ecco perché non si possono fare paragoni.

Kandran Kane
13-05-2004, 16.33.18
Originariamente inviato da exion
Per la strade, sull'autobus, al bar, vedo sempre più episodi di vero e proprio razzismo contro arabi, cinesi, africani, albanesi, ucraini...

Proprio due giorni fa mi sono fatto una litigata furibonda con una signora della "Sanremo bene" sull'autobus. Urlava "eccoli! guardali! Terroristi! Dovrebbero metterli tutti in galera! Questi fra dieci anni ci comanderanno tutti vedrete!"
Peccato che i "terroristi" che la signora voleva mettere in galera erano un bambino, sua madre e sua nonna, con la sola colpa di avere la pelle troppo scura, l'accento troppo forte e la nonna un velo semplicissimo e un pò vezzoso in testa, come portava anche la mia cattolicissima nonna.
Sono uscite dall'autobus silenziose e a testa bassa, con grande dignità, quando avrebbero avuto tutto il diritto di replicare a un'accusa ingiusta, infame e completamente campata per aria.


Dove sono invevce gli americani emarginati, discriminati, insultati e guardati male? Quali sono questi supposti episodi di razzismo anti-americano? C'è forse qualche datore di lavoro italiano che abbia rifiutato un posto a un americano perché americano? C'è qualche barista italiano che abbia rifiutato di servire un turista perché americano? C'è qualche ricercatore italiano che rifiuta forse di andare a lavorare in America perché odia gli americani?

Dov'è questo razzismo anti-americano????

Vi ponete il problema del razzismo anti-americano che non esiste se non a livello di pregiudizi e false credenze (come verso tutte le nazionalità, mi pare di averne già discusso con voi tutti...), quando invece in questo paese sta salendo prepontentemente un razzismo contro tutti i "diversi".
I cinesi "che aprono troppi negozi"; i "negri" "che spacciano"; gli albanesi "che rubano e stuprano"; gli arabi "che ci vogliono tutti morti"; i peruviani "che ci rubano il lavoro"...

Il problema non è il razzismo anti-americano. Oggi nel nostro paese il problema è il razzismo tout-court


Exion sono d'accordo su tutto quello che hai scritto. Il thread di Giorgio però non parla di quale tipo di razzismo sia un problema. Parla dell'ignorante antiamericanismo che sta diventando forma di razzismo.

afterhours
13-05-2004, 16.36.17
questa mi era arrivata via mail tempo fa...

Tutti americani?
ALESSANDRO ROBECCHI

Nell'imminenza della nuova guerra a cui George W. Bush e Giuliano W. Ferrara
si stanno febbrilmente preparando, una ricorrente domanda si aggira per il
Paese: "Siamo tutti americani"? E' una domanda difficile, bisogna
ammetterlo. Ci sono domande più facili, nella vita, tipo: "Siamo tutti
iracheni?". Preferirei di no. "Siamo tutti afghani?". Manco morti. Ma
torniamo al tema dominante: siamo tutti americani? Vediamo i pro e i contro.
Se fossimo tutti americani, a chi diavolo dichiareremmo guerra? A chi
spareremmo? Ci sarebbero enormi danni commerciali: la Rayteon che costruisce
i missili e la Lookeed che costruisce gli aerei per tirarli in testa alla
gente entrerebbero in crisi. Si sa che l'America confina stabilmente con il
Canada (a nord) e il Messico (a sud). Occasionalmente, invece, confina con
chi vuole lei, a seconda di cosa decide il Pentagono. Attualmente, con lo
studio della guerra all'Iraq, l'America si candida a confinare con il
Kuwait, quella straordinaria democrazia liberale difesa dieci anni fa.
Attualmente, l'America confina con il Pakistan, per esempio, il cui feroce
dittatore ha l'atomica e può anche usarla, senza che questo faccia perdere
il sonno a Bush o a Ferrara. Essere tutti americani avrebbe i suoi vantaggi.
Per esempio migliaia di piccoli somali o ruandesi, invece di praticare i
lunghi digiuni imposti dall'economia mondiale, potrebbero avere una casetta
in legno con il prato all'inglese, la piscina (nei casi più fortunati) e
chissà, un fucile mitragliatore da portare al college quando sono un po'
nervosi o nei momenti di noia.
Stiamo divagando. Torniamo alla domanda dell'inizio: siamo tutti americani?
No, costerebbe troppo
Stiamo divagando. Torniamo alla domanda dell'inizio: siamo tutti americani?
Pensiamo agli aspetti positivi della faccenda: se fossimo tutti americani
avremmo un antitrust che funziona e non avremmo un presidente del Consiglio
al controllo del novanta per cento dei media. Avremmo Bob Dylan invece di
Paola e Chiara. Ma pensiamo anche agli aspetti negativi: se fossimo tutti
americani avremmo più debiti che capelli in testa, e la più alta percentuale
sul pianeta di detenuti in rapporto alla popolazione. Dunque la domanda è:
siamo tutti americani, d'accordo, ma a piede libero o in galera? Veniamo ai
dettagli: supponiamo di alzarci, domani mattina, tutti americani. Sei
miliardi di americani. Dove troveremmo alcuni miliardi di tonnellate di
bacon? E dodici miliardi di uova fresche? Ehi, ragazzi, il succo d'acero
finirebbe subito! Naturalmente, essendo tutti americani, avremmo tutti la
macchina e andremmo tutti a lavorare in macchina, il che ci costringerebbe a
costruire parcheggi grandi come il Congo. Ma non solo: se sei miliardi di
americani facessero il pieno tutti insieme, nel giro di una settimana il
petrolio sarebbe un problema superato, nel senso di esaurito. Anzi: se
fossimo tutti americani bisognerebbe fare qualche calcolo: si esaurirebbero
prima le risorse petrolifere o i polmoni?
Attenti! C'è anche la filosofia: se fossimo tutti americani faremmo
coincidere la democrazia con i consumi, saremmo convinti che la libertà è
una faccenda di libero mercato. E' un pensiero confortante, ma cercate di
non dirlo ai cinesi: con un miliardo di nuovi frigoriferi in azione e
un'utilitaria in ogni famiglia non avremmo molto tempo per goderci questa
immensa America che sarà diventata il pianeta. Probabilmente le nostre
ultime mezz'ore di vita prima di accasciarci sui sedili in cerca d'aria
respirabile le passeremmo in coda su una highway, guardando un cielo
insolitamente privo di ozono.
Alla fine, detta proprio egoisticamente, anche lasciando da parte accessori
e optionals come etica e morale, direi che un pianeta popolato soltanto da
americani, con il livello di vita degli americani, non conviene a nessuno,
tantomeno agli americani e agli europei, fossero anche inglesi. Anche perché
gli americani sono circa trecento milioni e tutto fa supporre che il pianeta
non se ne possa permettere molti di più, certamente non venti volte di più.
Dunque bisogna trarre una conclusione: se un ventesimo della popolazione
mondiale è composta di americani è semplicemente perché gli altri diciannove
ventesimi non lo sono. Siamo tutti americani, dunque? Sarebbe bello, ma non
è possibile: costerebbe un po' troppo, non possiamo permettercelo. Non siamo
mica americani.

exion
13-05-2004, 16.39.41
Originariamente inviato da davlak

scusami per lo stra-cut, non è capzioso.
Voglio raccontare un episodio che mi è successo stamattina.
Premetto che io NON POSSO e non potrò mai essere razzista, proprio a causa delle mie origini.
Non mi è mai capitato di assistere a episodi di razzismo, eppure vivo in un paese (Feanor me ne potrebbe dare atto) in cui dei 60.000 abitanti un terzo sono musulmani o comunque nord-africani.
Mai avuti problemi di nessun tipo, anzi dirò di più, qui, come ovunque c'è la criminalità comune...ebbene a mia memoria non ricordo che un paio di episodi in cui negli ultimi 30 anni siano stati coinvolti tunisini, marocchini, libici, egiziani, indiani, rumeni, polacchi...
Ho scritto in un altro 3D che la mattina faccio colazione al bar con una decina di musulmani con cui parlo di calcio, formula 1 e giochiamo a carte, a volte...d'estate capita spesso tra noi di bere una birra all'aperto, in quel bar, ce la offriamo a turno.
...

non vorrei essere frainteso...

Nel mio post non c'era alcun intento di sostenere che ci sia qualcuno di razzista qui tra noi. ;)
Il succo del discorso era che personalmente non vedo un razzismo anti-americano in particolare, ma vedo sempre più episodi di razzismo a 360°, e questo mi attrista profondamente.

exion
13-05-2004, 16.41.34
Originariamente inviato da Kandran Kane



Exion sono d'accordo su tutto quello che hai scritto. Il thread di Giorgio però non parla di quale tipo di razzismo sia un problema. Parla dell'ignorante antiamericanismo che sta diventando forma di razzismo.

potrei rispondere con la stessa identica risposta qui sopra ;)

Kandran Kane
13-05-2004, 16.44.34
"Ri-posto" una riflessione scientifica del neurologo V.S. Ramachandran, che già postai in "l'Oriana Furiosa", e che riguarda i misteriosi processi che dovrebbero generare il "razzismo".

"Mentre continuavamo a studiarlo, ci accorgemmo che Arthur aveva altre reazioni strane. A volte, per esempio mostrava una certa difficoltà a gestire le categorie visive. Tutti noi creiamo tassonomie ossia classificazioni mentali di eventi e oggetti: le anatre e le oche sono uccelli, mentre i conigli no. Il cervello elaboratali categorie anche in assenza di un’istruzione scolastica zoologica, forse per facilitare l’immagazzinamento dei ricordi e rafforzare la nostra capacità di accedere prontamente a essi.
Arthur, invece, faceva sovente osservazioni dalle quali si capiva che confondeva le categorie. Nutriva per esempio un interesse quasi ossessivo per gli ebrei e i cattolici e tendeva a classificare come ebrei una percentuale sproporzionata di individui incontrati di recente. Questa tendenza mi ricordò un altro raro disturbo, la sindrome di Fregoli, nella quale il paziente ha l’impressione di vedere dappertutto la stessa persona: quando cammina per la strada gli pare di ravvisare in tutti i volti di donna sua madre e in ogni giovane suo fratello.(La mia ipotesi è che, invece di avere una carenza di connessioni tra le aree di riconoscimento dei volti e l’amigdala, chi è affetto dalla sindrome di Fregoli ne abbia un eccesso. Per lui ogni faccia trasuda “calore” e senso di familiarità, inducendolo a vedere lo stesso viso in vari luoghi.)
La confusione prodotta dalla sindrome di Fregoli, può presentarsi in cervelli per altri versi normali? Non potrebbe essere questa, la base da cui si formano gli stereotipi razzisti? Il razzismo si esprime quasi sempre con l’ostilità verso un particolare tipo fisico (neri, asiatici, bianchi e così via). Forse, a causa di un singolo episodio spiacevole avente per protagonista un membro di una certa categoria visiva, si stabilisce una connessione limbica che viene inappropriatamente generalizzata fino a includere tutti i membri della classe, connessione che, com’è noto, è sorda a “correzioni intellettuali” basate su dati immagazzinati nei centri superiori dell’encefalo. Anzi, le nostre concezioni intellettuali sono forse venate della stessa emotività delle reazioni viscerali, ed è forse per questo che il razzismo si dimostra purtroppo così tenace." [/B][/QUOTE]

Insomma, mi sembra una base notevole per disquisire di Anti-americanismo(anche se questo includerebbe il razzismo in genere di cui parlava Exion).

Fëanor
13-05-2004, 16.48.24
Originariamente inviato da davlak
p.s.: per Feanor...immagino cosa possa suscitarti la lettura di questo post, conoscendo il tuo amore per i gatti, mi spiace.

:grrr:

io ce lo prendevo, se non a calci, a parolacce.

per avvalorare il tuo discorso:

un paio di settimane fa la mia ragazza (volontaria da anni alla Caritas) era in macchina.
all'incrocio della Colombo con la Regione Lazio (hai presente Dav?) le si avvicina un rumeno per lavarle il vetro, lei: "te li ho già dati ieri i soldi". lui: "ma come, ieri mi paghi e oggi no?". lei: "non ho spicci, non posso darti 5 euro". Lui si è risentito (!) e ha cominciato a urlarle in mezzo alla strada: "sei una puttana, sei una troia, puttana puttana". lei lo ha solo guardato. lui si è riaccostato alla macchina e le ha dato dei colpi sul vetro. lei, che è più matta di me, è rimasta in macchina.
scatta il semaforo e fa per partire, ma la gloriosa Y10 si spegne. lei tranquillamente apre lo sportello per spingere, ma il rumeno si è convinto che lei fosse scesa per fare chissacché contro di lui (!), al che è tornato indietro correndo e ha alzato il bastone urlando.
è risalita di corsa in macchina e si è chiusa dentro.
in tutto questo una scema da dietro, invece di aiutarla, ha cominciato a strombazzare.
finalmente è ripartita.
io ero in ufficio, lei mi ha chiamato spaventata e mi ha raccontato tutto.
vi lascio immaginare la mia reazione. qualcuno qui mi conosce e sa come sono fatto.
sapete perché non sono andato lì a tritare quel bastardo? perché se lo facevo, IO ero razzista e finivo AL VOLO in questura, mentre lui, grazie a questa politica di merda, diventava cittadino onorario di Roma.
e lo dico perché è già successo a Roma.

:grrr:

Kandran Kane
13-05-2004, 16.53.37
Originariamente inviato da Fëanor


:grrr:

io ce lo prendevo, se non a calci, a parolacce.

per avvalorare il tuo discorso:

un paio di settimane fa la mia ragazza (volontaria da anni alla Caritas) era in macchina.
all'incrocio della Colombo con la Regione Lazio (hai presente Dav?) le si avvicina un rumeno per lavarle il vetro, lei: "te li ho già dati ieri i soldi". lui: "ma come, ieri mi paghi e oggi no?". lei: "non ho spicci, non posso darti 5 euro". Lui si è risentito (!) e ha cominciato a urlarle in mezzo alla strada: "sei una puttana, sei una troia, puttana puttana". lei lo ha solo guardato. lui si è riaccostato alla macchina e le ha dato dei colpi sul vetro. lei, che è più matta di me, è rimasta in macchina.
scatta il semaforo e fa per partire, ma la gloriosa Y10 si spegne. lei tranquillamente apre lo sportello per spingere, ma il rumeno si è convinto che lei fosse scesa per fare chissacché contro di lui (!), al che è tornato indietro correndo e ha alzato il bastone urlando.
è risalita di corsa in macchina e si è chiusa dentro.
in tutto questo una scema da dietro, invece di aiutarla, ha cominciato a strombazzare.
finalmente è ripartita.
io ero in ufficio, lei mi ha chiamato spaventata e mi ha raccontato tutto.
vi lascio immaginare la mia reazione. qualcuno qui mi conosce e sa come sono fatto.
sapete perché non sono andato lì a tritare quel bastardo? perché se lo facevo, IO ero razzista e finivo AL VOLO in questura, mentre lui, grazie a questa politica di merda, diventava cittadino onorario di Roma.
e lo dico perché è già successo a Roma.

:grrr:


Elì Elì..... Lemà Sabactanì......................

Non è una bestemmia.

Capitano, hai la mia incondizionata solidarietà. Si è intensificato il mio maldischiena. Lo avrei grattugiato vivo anche io.

davlak
13-05-2004, 16.53.40
Originariamente inviato da Kandran Kane


...Il thread di Giorgio però non parla di quale tipo di razzismo sia un problema. Parla dell'ignorante antiamericanismo che sta diventando forma di razzismo.
Giusto Kandran (Y)
E io di quello di cui parli tu ho statisticamente più riscontri di quel razzismo che citava exion.

Forse dipende anche da regione a regione, non saprei, stento a crederci, ma potrebbe essere anche così.

davlak
13-05-2004, 16.55.53
Originariamente inviato da Kandran Kane



Elì Elì..... Lemà Sabactanì......................

Non è una bestemmia.

Capitano, hai la mia incondizionata solidarietà. Si è intensificato il mio maldischiena. Lo avrei grattugiato vivo anche io.
Signore perchè mi hai abbandonato.
Dovreste sentirla quella frase, nel film di Gibson.
Ho tremato letteralmente quando è stata pronunciata.

Giorgio Drudi
13-05-2004, 16.56.32
[QUOTE]Originariamente inviato da exion
[B]Per la strade, sull'autobus, al bar, vedo sempre più episodi di vero e proprio razzismo contro arabi, cinesi, africani, albanesi, ucraini...
Il problema del razzismo è un problema datato quanto il mondo. Il problema del razzismo antiamericano può essere un problema OGGI.
Mi spieghi perchè quando si parla di qualcosa che riguarda l'america e gli americani...allora generalizzi, fai presente quanto altro male ci sia nel mondo per cui non è necessario occuparsene....e invece quando si parla delle torture ti occupi di tutti gli aspetti particolari e attuali.
" C'è un'Europa profonda che odia l'America ...dice: il Diavolo parla americano, paga in dollari... impone un ordine globale totalitario, svuota le identità locali... mina l'euro e le nostre economie, costruisce una nuova Babele... l'antiamerticanismo è l'affioramento della turbolenza identitaria di un mondo ricco ma culturalmente impoverito economicamente forte ma insicuro, gonfio di autostima eppure indifeso di fronte alla complessità dei tempi..."... così ha scritto un tale

Vi ponete il problema del razzismo anti-americano
Mi spieghi perchè usi il voi, hai forse individuato un partito o una fazione di individui a cui sei contro per principio? E se si, chi sarebbero? E perche sei contro?

exion
13-05-2004, 16.56.39
@Feanor & @Dav: sono le categorie che applicate che sono sbagliate :p
Nei due aneddoti che avete raccontato queste persone, per quello che hanno fatto e non per quello che sono, andrebbero classificate nelle categorie "idioti", o nelle categorie "rumeni" e "vuccumprà"?

Purtroppo la categoria "idioti perché stranieri" non esiste e quindi non posso proporvela :p

Kandran Kane
13-05-2004, 17.15.23
Originariamente inviato da davlak

scusami per lo stra-cut, non è capzioso.
Voglio raccontare un episodio che mi è successo stamattina.
Premetto che io NON POSSO e non potrò mai essere razzista, proprio a causa delle mie origini.
Non mi è mai capitato di assistere a episodi di razzismo, eppure vivo in un paese (Feanor me ne potrebbe dare atto) in cui dei 60.000 abitanti un terzo sono musulmani o comunque nord-africani.
Mai avuti problemi di nessun tipo, anzi dirò di più, qui, come ovunque c'è la criminalità comune...ebbene a mia memoria non ricordo che un paio di episodi in cui negli ultimi 30 anni siano stati coinvolti tunisini, marocchini, libici, egiziani, indiani, rumeni, polacchi...
Ho scritto in un altro 3D che la mattina faccio colazione al bar con una decina di musulmani con cui parlo di calcio, formula 1 e giochiamo a carte, a volte...d'estate capita spesso tra noi di bere una birra all'aperto, in quel bar, ce la offriamo a turno.

edit: rileggendo sembro il colonnello Nathan Jessep (quello dell'avatar di Billow) che dice "io faccio colazione tutte le mattine con quattocento cubani che mi tengono nel mirino e che non vedono l'ora di farmi saltare il cervello"

:D ...

ovviamente non era quello il senso che intendevo dare :)




Ma stamattina mi stava veramente partendo la brocca.
Vado all'edicola, scendo dalla bici e mentre la sto appoggiando al marciapiede sento un miagolio e veniva dal cofano della Jeep del mio edicolante.
Ebbene un gatto si era infilato nel vano motore e siccome stamattina all'edicola c'era il figlio del proprietario, non sapeva come fare per aprire il cofano, non trovavamo la maniglia.
Lui che telefonava al padre...io che cercavo nell'abitacolo, il gatto che si lamentava...nel frattempo arriva un ambulante nord-africano e mentre noi eravamo tutti affaccendati a salvare il povero gatto, cercava di venderci qualcosa a tutti i costi.
Gli ho spiegato cosa stava succedendo.
Niente da fare.
Mentre lui continuava a esporci ad alta voce i suoi articoli, noi continuavamo ad armeggiare...una vera tortura, credimi.
Alla fine si apre il cofano, il gatto era lì, ferito e ustionato.
Ovviamente la prima cosa che mi è venuta in mente è stata di portarlo dal veterinario, ma mentre cercavo uno scatolone o qualcosa per trasportarci il povero felino...sento alle mie spalle queste parole:

"Ma che cazzo frega di gatto? Tu butta in secchione, lui solo animale"

il tutto con una radiolina in mano ad alto volume.
E NON ERA UBRIACO.

Ma il punto non è tanto questo, quanto ciò che segue

Io avrei voluto tanto, ma proprio tanto, prenderlo a calci nel culo.
Se fosse stato un italiano, non avrei esitato un attimo a dirgliene di tutti i colori...ma mi sono trattenuto proprio perchè non lo era.

Non è che voglio dire di essere stato buono e giusto eh, ma forse un pò prevenuto al contrario......e mi sa che sta cosa si sta diffondendo e fa male quasi quanto il razzismo.

p.s.: per Feanor...immagino cosa possa suscitarti la lettura di questo post, conoscendo il tuo amore per i gatti, mi spiace.

Ufffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff ffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff fffffffffffffffffffffffffffffffffffffff

sto sbuffando per far evaporare la rabbia.
Non entro neanche in merito alla vicenda emotiva di Dav. Sto pensando a che cosa sarebbe potuto succedere al gatto se non ci fosse stato chi lo soccorreva.

Kandran Kane
13-05-2004, 17.24.23
Originariamente inviato da exion
@Feanor & @Dav: sono le categorie che applicate che sono sbagliate :p
Nei due aneddoti che avete raccontato queste persone, per quello che hanno fatto e non per quello che sono, andrebbero classificate nelle categorie "idioti", o nelle categorie "rumeni" e "vuccumprà"?

Purtroppo la categoria "idioti perché stranieri" non esiste e quindi non posso proporvela :p

Anche su questo sono totalmente d'accordo.
Davlak ha raccontato quell'episodio, perché come Feanor si è ritrovato a dover riflettere prima di agire. Azione sacrosanta e che tutti dovrebbero fare. Nell'episodio narrato acquista un'altra peculiarità: l'impossibilità di reagire per paura di essere marchiati come razzisti.

E' una follia che il sistema ci abbia indotto a questo. Ve ne rendete conto? Dovremmo agire in modo diverso.

Sono costretto a cadere in un'ovvietà: ci sono persone e persone.......

Giorgio Drudi
13-05-2004, 17.27.21
Originariamente inviato da exion


non vorrei essere frainteso...


No non lo sei: perchè se tu fossi antiamericano...saresti un razzista strisciante...non credo che tu lo sia... :inn:

Giorgio Drudi
13-05-2004, 18.17.01
[QUOTE]Originariamente inviato da jannaz
[B]

Il problema degli Americani e' che finche' stanno a casa loro vanno bene a tutti

Esattamente quello che si dice dei marocchini

Il fatto che buona parte della popolazione mondiale non li veda di buon occhio e' solo una conseguenza del loro attaccamento al denaro e della loro democrazia pay per view.

Invece il resto del mondo non è attaccato al denaro...:)

davlak
13-05-2004, 18.52.21
Originariamente inviato da exion
@Feanor & @Dav: sono le categorie che applicate che sono sbagliate :p
Nei due aneddoti che avete raccontato queste persone, per quello che hanno fatto e non per quello che sono, andrebbero classificate nelle categorie "idioti", o nelle categorie "rumeni" e "vuccumprà"?

Purtroppo la categoria "idioti perché stranieri" non esiste e quindi non posso proporvela :p
e qui ti sbagli exion, perchè il passo importante del mio post era quello sottolineato (ehm...lo avevo pure precisato eh?! :p ) ... quindi non tanto quello che aveva fatto e chi l'aveva fatto, ma la mia reazione non-reazione, e Kandran ha fatto centro pieno:


Nell'episodio narrato acquista un'altra peculiarità: l'impossibilità di reagire per paura di essere marchiati come razzisti.

E' una follia che il sistema ci abbia indotto a questo. Ve ne rendete conto? Dovremmo agire in modo diverso.


[autoreggenti mode on] (L) [autoreggenti mode off]

:D

exion
13-05-2004, 19.00.33
Originariamente inviato da davlak

e qui ti sbagli exion, perchè il passo importante del mio post era quello sottolineato (ehm...lo avevo pure precisato eh?! :p ) ... quindi non tanto quello che aveva fatto e chi l'aveva fatto, ma la mia reazione non-reazione, e Kandran ha fatto centro pieno:



[autoreggenti mode on] (L) [autoreggenti mode off]

:D


no no, l'ho capito benissimo :p

Anzi, ti dirò: è uno dei problemi più sentiti in Francia, e quindi la cosa mi tocca molto da vicino. Proprio l'ipersensibilità di fronte ai problemi delle minoranze ha fatto sì che spesso lo stato repubblicano facesse un passo indietro davanti a richieste che non potevano essere rifiutate per il solo fatto che venissero da minoranze disagiate.

E proprio per questo molti, tra cui anch'io, ritengono che la legge sul velo, pur essendo una legge raffazzonata e illiberale, sia un punto di svolta necessario dopo tradizione ormai ventennale di rinunce allo stato di diritto.

Ma questo è un altro discorso ;)

Paco
13-05-2004, 19.02.22
Originariamente inviato da Fëanor

sapete perché non sono andato lì a tritare quel bastardo? perché se lo facevo, IO ero razzista e finivo AL VOLO in questura, mentre lui, grazie a questa politica di merda, diventava cittadino onorario di Roma.
e lo dico perché è già successo a Roma.


So perchè non sei andato a tritare quel bastardo. Perchè non sei violento e sei civile perchè in questi casi sarebbe opportuno chiamare la polizia e non partire con l'intento di tritare un uomo.

Invece capisco benissimo la paura di essere definiti razzisti. Non è giusto, infatti non capisco il perchè di tanti scrupoli. Non mi è mai importato nulla del giudizio della gente, davanti ai miei occhi un atto spregevole è sempre un atto spregevole e non diventa più spregevole se fatto da un extracomunitario o meno da un italiano e viceversa.

Deve finire questa cultura del razzismo al contrario, perchè come ha ben detto Kandran, ci sono persone e persone...

Razzismo è quando vedi un extracomunitario e pensi CHE SCHIFO, come la signora di cui ha parlato exion. Far rispettare le leggi non è razzismo! :rolleyes:

Daniela
13-05-2004, 19.06.59
Originariamente inviato da Fëanor


[...]
in tutto questo una scema da dietro, invece di aiutarla, ha cominciato a strombazzare. [...]




Ecco, queste sono le persone che mi fanno terribilmente incazzare.

Quelli che non aiuterebbero nessuno manco gli si togliesse qualcosa.

Che urto di nervi.

Kandran Kane
13-05-2004, 19.24.50
Originariamente inviato da exion



no no, l'ho capito benissimo :p

Anzi, ti dirò: è uno dei problemi più sentiti in Francia, e quindi la cosa mi tocca molto da vicino. Proprio l'ipersensibilità di fronte ai problemi delle minoranze ha fatto sì che spesso lo stato repubblicano facesse un passo indietro davanti a richieste che non potevano essere rifiutate per il solo fatto che venissero da minoranze disagiate.

E proprio per questo molti, tra cui anch'io, ritengono che la legge sul velo, pur essendo una legge raffazzonata e illiberale, sia un punto di svolta necessario dopo tradizione ormai ventennale di rinunce allo stato di diritto.

Ma questo è un altro discorso ;)
Scusa Exion. Puoi ricordarmi per sommi capi la legge sul velo?

E alludi ad una legge in Francia o in Italia?

Scusate tutti la mia ignoranza.

davlak
13-05-2004, 19.31.10
Originariamente inviato da Kandran Kane

Scusa Exion. Puoi ricordarmi per sommi capi la legge sul velo?

E alludi ad una legge in Francia o in Italia?

si mi associo alla tua curiosità.

@exion, ok, adesso è chiaro, c'è stato un (american mode on) misunderstanding nel misunderstood :eek: sorry (american mode off)...scherzi a parte, avevo davvero frainteso, o meglio letto un pò troppo superficialmente. ;)

exion
13-05-2004, 19.41.49
Originariamente inviato da Kandran Kane

Scusa Exion. Puoi ricordarmi per sommi capi la legge sul velo?

E alludi ad una legge in Francia o in Italia?

Scusate tutti la mia ignoranza.


E' una legge francese di recente approvazione, che ha trovato sia approvazioni che contestazioni del tutto trasversali.

A grandi linee, la legge prevede che nelle scuole francesi nessuno debba indossare segni religiosi ostentati. Il che, in nome della laicità della scuola, esclude dalle classi francesi le croci troppo vistose, le kippah, i rosari, e via discorrendo, ma soprattutto vieta il velo islamico alle ragazze.

La legge è stata pensata proprio in funzione dei mille problemi sorti negli ultimi 20 anni nelle scuole francesi a causa delle ragazze che, spesso non di propria iniziativa, portavano il velo in classe come segno di rivendicazione che si spingeva in taluni casi fino al proselitismo.

Ma proprio perché pensata per casi particolari (i veli islamici) e poi in un secondo momento estesa a tutti per esigenze di uguaglianza, la legge è abbastanza "zoppa" e in certi casi paradossali. Ad esempio, una croce portata al collo di una ragazza come gioiello è o no segno religioso ostentato? Un ragazzo, di qualsiasi fede esso sia, che si voglia pregare nel cortile della scuola durante la ricreazione sta esercitando un libero diritto o sta ostentando una religiosità proibita?

In definitiva una pessima legge, ma anche una legge necessaria per dare un segnale deciso: la laicità dello Stato è un fatto, e rinunciare a parte di essa in nome di interessi religiosi particolari non è accettabile.

davlak
13-05-2004, 21.33.53
Originariamente inviato da exion

Anzi, ti dirò: è uno dei problemi più sentiti in Francia, e quindi la cosa mi tocca molto da vicino. Proprio l'ipersensibilità di fronte ai problemi delle minoranze ha fatto sì che spesso lo stato repubblicano facesse un passo indietro davanti a richieste che non potevano essere rifiutate per il solo fatto che venissero da minoranze disagiate.

E proprio per questo molti, tra cui anch'io, ritengono che la legge sul velo, pur essendo una legge raffazzonata e illiberale, sia un punto di svolta necessario dopo tradizione ormai ventennale di rinunce allo stato di diritto.


E' una legge francese di recente approvazione, che ha trovato sia approvazioni che contestazioni del tutto trasversali.

A grandi linee, la legge prevede che nelle scuole francesi nessuno debba indossare segni religiosi ostentati. Il che, in nome della laicità della scuola, esclude dalle classi francesi le croci troppo vistose, le kippah, i rosari, e via discorrendo, ma soprattutto vieta il velo islamico alle ragazze.

La legge è stata pensata proprio in funzione dei mille problemi sorti negli ultimi 20 anni nelle scuole francesi a causa delle ragazze che, spesso non di propria iniziativa, portavano il velo in classe come segno di rivendicazione che si spingeva in taluni casi fino al proselitismo.

Ma proprio perché pensata per casi particolari (i veli islamici) e poi in un secondo momento estesa a tutti per esigenze di uguaglianza, la legge è abbastanza "zoppa" e in certi casi paradossali. Ad esempio, una croce portata al collo di una ragazza come gioiello è o no segno religioso ostentato? Un ragazzo, di qualsiasi fede esso sia, che si voglia pregare nel cortile della scuola durante la ricreazione sta esercitando un libero diritto o sta ostentando una religiosità proibita?

In definitiva una pessima legge, ma anche una legge necessaria per dare un segnale deciso: la laicità dello Stato è un fatto, e rinunciare a parte di essa in nome di interessi religiosi particolari non è accettabile.

Leggendo così, a grandi linee, pare proprio una legge del piffero.
Considerata l'alta percentuale di musulmani in Francia, questa legge sembra pure lei un goffo tentativo su larga scala di mascherare l'impulso di prendere a parolacce il rumeno o il nord africano citati da Feanor e da me, per la paura di essere tacciati di razzismo.

Tornando IT.
Ho dei parenti americani, come ho scritto altrove loro sono qui in Italia da qualche giorno; vengono da me con una certa regolarità, diciamo in media 2 volte all'anno.
Io la domanda gliel'ho fatta, se avessero avvertito per caso qualche sensazione diversa dal solito riguardo al comportamento di noi italiani nei loro confronti.
Mi hanno risposto più o meno che da Firenze in su c'è una certa freddezza che prima non c'era, al Sud invece no, la solita ospitalità.
A Venezia un gondoliere gli ha pure urlato che Bush è uno stronzo (vabbè, questo lo pensavano già pure per conto loro, i miei parenti :D ) ... ma la cosa che li ha turbati un pò è stato non tanto il concetto :o in sè, quanto, diciamo così la forte espressività del tizio (da quanto ho capito era molto accalorato) e il fatto che fosse la prima volta che un pinco pallo qualsiasi incontrato in giro gli aveva rivolto la parola per inveire contro il loro presidente.

Kandran Kane
13-05-2004, 22.12.17
Originariamente inviato da exion



E' una legge francese di recente approvazione, che ha trovato sia approvazioni che contestazioni del tutto trasversali.

A grandi linee, la legge prevede che nelle scuole francesi nessuno debba indossare segni religiosi ostentati. Il che, in nome della laicità della scuola, esclude dalle classi francesi le croci troppo vistose, le kippah, i rosari, e via discorrendo, ma soprattutto vieta il velo islamico alle ragazze.

La legge è stata pensata proprio in funzione dei mille problemi sorti negli ultimi 20 anni nelle scuole francesi a causa delle ragazze che, spesso non di propria iniziativa, portavano il velo in classe come segno di rivendicazione che si spingeva in taluni casi fino al proselitismo.

Ma proprio perché pensata per casi particolari (i veli islamici) e poi in un secondo momento estesa a tutti per esigenze di uguaglianza, la legge è abbastanza "zoppa" e in certi casi paradossali. Ad esempio, una croce portata al collo di una ragazza come gioiello è o no segno religioso ostentato? Un ragazzo, di qualsiasi fede esso sia, che si voglia pregare nel cortile della scuola durante la ricreazione sta esercitando un libero diritto o sta ostentando una religiosità proibita?

In definitiva una pessima legge, ma anche una legge necessaria per dare un segnale deciso: la laicità dello Stato è un fatto, e rinunciare a parte di essa in nome di interessi religiosi particolari non è accettabile.


Un goffo tentativo, ma pur sempre un tentativo. Cosa che qui in Italia non hanno ancora afferrato.

I cristiani, da circa 100 anni a oggi, stanno lentamente imparando a controllare il proprio fanatismo(gli italiani sui voli intercontinentali non hanno ancora imparato a smettere di applaudire quando l'aereo si alza dal suolo, però..... :D :D). In generale è difficile che un cristiano cattolico ostenti una croce per religiosità, nei luoghi in cui questo è vietato dalla legge. E' più probabile che una testimone di Geova o un musulmano lo facciano. Se la legge serve a far capire la laicità dello stato è utile comunque. i crocifissi al collo si possono coprire con le maglie. I "veli" no.

Molto più vergognosa è la situazione italiana. Tipo una certa maestrina d'asilo che pretenderebbe di portare il velo al lavoro. Da questo punto di vista(sto per dirla forte), l'ostinazione nel portare il velo delle donne islamiche(ovviamente il più delle volte imposto per far piacere ai propri uomini), è tale e quale alla foga con la quale gli amici di Charles Manson dipingevano "morte ai porci" sui muri delle case delle loro vittime, con il sangue di queste ultime......

Giusto per dare una proporzione a questi scempi contro una certa civiltà..................

Grazie per le chiarificazioni Exion.

jannaz
14-05-2004, 09.10.41
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
[QUOTE]Originariamente inviato da jannaz
[B]

Il problema degli Americani e' che finche' stanno a casa loro vanno bene a tutti

Esattamente quello che si dice dei marocchini

Il fatto che buona parte della popolazione mondiale non li veda di buon occhio e' solo una conseguenza del loro attaccamento al denaro e della loro democrazia pay per view.

Invece il resto del mondo non è attaccato al denaro...:)

Mi spiace che tu non abbia letto bene quello che ho scritto.
Io parlavo degli interessi degli americani non delle persone americane.
Tutti sono attaccati al denaro ma nessuno si mette a fare guerre, far cadere governi a proprio piacimento, sfruttare i paesi del terzo mondo quanto facciano gli Americani (parlando di paesi democratici).
La guerra delle banane fa capire che pur di non perdere un dollaro gli americani abbbiano bloccato un programma di aiuti ai paesi del terzo mondo da parte degli europei.
E cosa mi dici del fatto che gli USA hanno consegnato la produzione mondiale ad un paese dove vige una feroce dittatura comunista?(leggasi Repubblica Popolare Cinese - bellisimo accordo io faccio arricchire i membri del partito ma voi mi tenete il costo del lavoropari a 0 - non mi interessa se poi la gente muore di fame e vive in baracche di fango anzi, che resti tutto cosi' tanto siete una dittatura e fate quello che volete).
La mia ragazza lavora per una scuola di inglese dove e' pieno di inglesi ed americani che insegnano, si esce assieme e ci si diverte ma non ho mai sentito dire sporco americano da nessuno - sporco negro piu' di una volta al giorno.
Non c'e' razzismo contro gli Americani ma il resto del mondo e' stufo di essere sfruttato.

JaNnAz

Giorgio Drudi
14-05-2004, 10.00.43
Nei confronti della cultura "americana":
c'è da parte di molti intellettuali europei e italiani una pretesa
superiorità e sufficienza supponente, paludata di classicismo.
In effetti anche in campo filologico, umanistico, sociologico i contributi della cultura americana sono notevolissimi.
In campo artistico producono molte opere nuove... la cinematografia, a parte le molte produzioni commerciali, è senza dubbio, da molto tempo, la migliore del mondo.
In campo musicale è la nazione che ha la cultura più viva in assoluto...tutti gli altri a rimorchio, sazi del loro patrimonio da museo.
In campo scientifico l'attività e la fecondità è fra le prime del pianeta, utilizzano i loro "cervelli" e i " cervelli" degli altri con grande lungimiranza, e spendono per questo un oceano di dollari.
Ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.....
In campo politico hanno una storia ragguardevole: dall'aver ispirato con la rivoluzione americana quella francese, all'intervento nella prima e seconda guerra mondiale.(Per come è ridotto il Vietnam oggi, meglio sarebbe stato se avessero vinto anche quella guerra).
Sono oggi gli unici difensori della libertà, (come lo furono dal "comunismo reale"...) attentata gravemente dal fondamentalismo islamico e, ormai si può dire, dall'Islam.
La cultura di una sinistra anacronistica, schierata (con l'ipocrisia del politicamente corretto) a fianco dell'integralismo, con il supporto del movimento per la pace (utopico e stolto), induce a quello che è un vero razzismo antiamericano (colorato e rafforzato dall'antisionismo).
Sia la sinistra nella sue frange estremistiche, che di fatto trascinano tutta la sinistra anche quella cattolica, sia il fondamentalismo hanno un comune e solo nemico: la libertà,
perchè comunismo e islam non possono esistere nè convivere con essa.
Yanke go home, la tua libertà ci uccide.
Yanke machista, yanke torturatore, yanke guerrafondaio, yanke ignorante, yanke capitalista.
Ognuna di queste affermazioni configura il razzismo.

jannaz
14-05-2004, 11.23.53
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Nei confronti della cultura "americana":
c'è da parte di molti intellettuali europei e italiani una pretesa
superiorità e sufficienza supponente, paludata di classicismo.
In effetti anche in campo filologico, umanistico, sociologico i contributi della cultura americana sono notevolissimi.
In campo artistico producono molte opere nuove... la cinematografia, a parte le molte produzioni commerciali, è senza dubbio, da molto tempo, la migliore del mondo.
In campo musicale è la nazione che ha la cultura più viva in assoluto...tutti gli altri a rimorchio, sazi del loro patrimonio da museo.
In campo scientifico l'attività e la fecondità è fra le prime del pianeta, utilizzano i loro "cervelli" e i " cervelli" degli altri con grande lungimiranza, e spendono per questo un oceano di dollari.
Ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.....
In campo politico hanno una storia ragguardevole: dall'aver ispirato con la rivoluzione americana quella francese, all'intervento nella prima e seconda guerra mondiale.(Per come è ridotto il Vietnam oggi, meglio sarebbe stato se avessero vinto anche quella guerra).
Sono oggi gli unici difensori della libertà, (come lo furono dal "comunismo reale"...) attentata gravemente dal fondamentalismo islamico e, ormai si può dire, dall'Islam.
La cultura di una sinistra anacronistica, schierata (con l'ipocrisia del politicamente corretto) a fianco dell'integralismo, con il supporto del movimento per la pace (utopico e stolto), induce a quello che è un vero razzismo antiamericano (colorato e rafforzato dall'antisionismo).
Sia la sinistra nella sue frange estremistiche, che di fatto trascinano tutta la sinistra anche quella cattolica, sia il fondamentalismo hanno un comune e solo nemico: la libertà,
perchè comunismo e islam non possono esistere nè convivere con essa.
Yanke go home, la tua libertà ci uccide.
Yanke machista, yanke torturatore, yanke guerrafondaio, yanke ignorante, yanke capitalista.
Ognuna di queste affermazioni configura il razzismo.

Nessuno critica cio' che di meritevole ha prodotto la cultura americana ma cio' che di negativo impone agli altri paesi.
Ora se uno fa una buona azione lo si premia ma se uno ne commette una spregevole lo si condanna.

Il fatto che in Europa si preferisca un sistema solidale al posto di uno aggressivo all'americana e' una scelta di tipo ideologico che ognuno ha scelto a seconda della propria storia e delle proprie origini.
La cultura europea ha millenni di storia alle spalle mentre la cultura americana du cui parli (quella moderna) non ha neanche 100(la cinematografia e le produzioni commerciali per fare cassetta le poi lasciare perdere poiche' di cultura ne hanno prodotta molto poca).
Nonostante tutta questa cultura ogni periodo ha conosciuto i suoi livelli bassi (il nazismo, il comunismo,la schiavitu' o l'uso della bomba atomica) ma sembra che gli europei ne abbiano tratto lezioni decisamente migliori degli americani. La novita' della "guerra preventiva" ne e' un segno evidente mente lottare per avere la pace tra i popoli dimostra una maturita' che gli americani non hanno ancora raggiunto.

Il fatto che gli USA abbiano dato tanto non per questo devono soffrire di questo delirio di onnipotenza che ormai tutti criticano non piu' solo da parte dell'estrema sinistra (dai tempi della guerra fredda) ma anche da parte di tuti i moderati occidentali e non.
Nei tuoi post,a differenza di altri che comunque credono ciecamente nella bonta' degli USA, si trova solo spregio per la vita degli altri condito da una buona dose di razzismo.

JaNnAz


p.s.
Chiedi ad una madre vietnamita se e' contenta che ancora oggi i suoi figli nascano aborti oppure deformi o paralizzati per mezzo. all'agente arancio.

exion
14-05-2004, 11.35.54
Comunque non dimentichiamo mai che c'è una assoluta reciprocità nelle cose. Molti americani guardano con superiorità all'Europa, agli europei e alla nostra cultura. Basti pensare solo al boicottaggio assurdo dei prodotti francesi perché Chirac non ha voluto appoggiare gli avventurismi di Bush l'anno scorso.

Sono fermamente convinto che la politica di Bush sia catastrofica, ma ciò non mi impedisce di apprezzare un bel film americano, di bermi una Pepsi o di sognare un viaggio in California.
A parti invertite, penso che dovrebbe funzionare allo stesso modo: che c'entra il Chateau d'Yquem o il torrone di Montélimar con la decisione di Chirac di non intervenire in Iraq?

Con questo, parafrasando Sergio Romano, non voglio fare una contabilità dei reciproci pregiudizi sostenendo che si annullino a vicenda. Però comunque non autocriminalizziamoci troppo. Abbiamo un'amicizia secolare e un'affinità storico-culturale con il Nord America, ma abbiamo anche una nostra identità europea da difendere.
In conclusione torno sempre al mio chiodo fisso: certo il razzismo anti-americano, o anche solo il pregiudizio anti-americano, è da osteggiare con fermezza come tutti i razzismi e tutti i pregiudizi.

tisifone
14-05-2004, 11.57.09
nessuno ha visto il reportge trasmesso ieri sera dal tg3 ?
ecco diciamo pure che se quella e' l' america che dovremmo supportare .... gente con dieci pistole in casa che basa la propria vita , qalsiasi cosa dicano o facciano, sulla fede per cristo, arrivando a giustificare la guerra e la violenza ... il tutto in nome di un bush che e' degno di stima solo perchè si e' dichiarato profondamente credente davanti alla tv...
ma che schifo!

Giorgio Drudi
14-05-2004, 12.02.53
Originariamente inviato da exion
Comunque non dimentichiamo mai che c'è una assoluta reciprocità nelle cose. Molti americani guardano con superiorità all'Europa, agli europei e alla nostra cultura. Basti pensare solo al boicottaggio assurdo dei prodotti francesi perché Chirac non ha voluto appoggiare gli avventurismi di Bush l'anno scorso.

Sono fermamente convinto che la politica di Bush sia catastrofica, ma ciò non mi impedisce di apprezzare un bel film americano, di bermi una Pepsi o di sognare un viaggio in California.
A parti invertite, penso che dovrebbe funzionare allo stesso modo: che c'entra il Chateau d'Yquem o il torrone di Montélimar con la decisione di Chirac di non intervenire in Iraq?

Con questo, parafrasando Sergio Romano, non voglio fare una contabilità dei reciproci pregiudizi sostenendo che si annullino a vicenda. Però comunque non autocriminalizziamoci troppo. Abbiamo un'amicizia secolare e un'affinità storico-culturale con il Nord America, ma abbiamo anche una nostra identità europea da difendere.
In conclusione torno sempre al mio chiodo fisso: certo il razzismo anti-americano, o anche solo il pregiudizio anti-americano, è da osteggiare con fermezza come tutti i razzismi e tutti i pregiudizi.

Lasciamo stare la politica della Francia fra le più meschine del dopoguerra ( e anche dell'anteguerra!)

Di quale identità europea parli?...Ne ha una sola, quella cristiana,finchè la riconosce,... fuori di quella nessuna.

Non mi "autocriminalizzo", sono convinto delle qualità del popolo italiano come ho detto molte volte, poco di quello intellettuale e per niente di quello politico.

Oggi è il pregiudizio e il razzismo ( in ultima analisi sono la stessa cosa) ANTIAMERICANO, disastroso sotto tutti i punti di vista che si manifesta, risvegliando sentimenti mai sopiti di chiara matrice politica.

In questo caso gli "equilibrismi" sono del tutto fuori luogo e occorre una netta presa di posizione altrochè il torrone di Mòntelimar.

jannaz
14-05-2004, 16.54.06
Originariamente inviato da exion
Comunque non dimentichiamo mai che c'è una assoluta reciprocità nelle cose. Molti americani guardano con superiorità all'Europa, agli europei e alla nostra cultura. Basti pensare solo al boicottaggio assurdo dei prodotti francesi perché Chirac non ha voluto appoggiare gli avventurismi di Bush l'anno scorso.

Sono fermamente convinto che la politica di Bush sia catastrofica, ma ciò non mi impedisce di apprezzare un bel film americano, di bermi una Pepsi o di sognare un viaggio in California.
A parti invertite, penso che dovrebbe funzionare allo stesso modo: che c'entra il Chateau d'Yquem o il torrone di Montélimar con la decisione di Chirac di non intervenire in Iraq?

Con questo, parafrasando Sergio Romano, non voglio fare una contabilità dei reciproci pregiudizi sostenendo che si annullino a vicenda. Però comunque non autocriminalizziamoci troppo. Abbiamo un'amicizia secolare e un'affinità storico-culturale con il Nord America, ma abbiamo anche una nostra identità europea da difendere.
In conclusione torno sempre al mio chiodo fisso: certo il razzismo anti-americano, o anche solo il pregiudizio anti-americano, è da osteggiare con fermezza come tutti i razzismi e tutti i pregiudizi.

Se il torrone non lo vogliono, quando vai in Francia spediscimi pure una stecca che a Montélimar non ci sono mai stato :p


Smbra strano che se si criticano fortemente delle politiche fatte dagli USA che tutti credono fortemente sbagliate o addirittura lesive ci si sente dare dei razzisti.
Mi sembra tanto di sentire parlare Berlusconi che quando non sa come giustificarsi da del comunista a tutti a chi non e' d'accordo con lui.
Io continuo a vedere in televisione solo gente che crepa come insetti - a me questo interessa.

JaNnAz

carletto
14-05-2004, 23.30.41
Originariamente inviato da Kandran Kane



Molto più vergognosa è la situazione italiana. Tipo una certa maestrina d'asilo che pretenderebbe di portare il velo al lavoro

Ha ragione; è proprio una situazione vergognosa.
Pensa anche a tutte quelle suore che "pretendono" di portare il velo al lavoro.
Intollerabile.

Kandran Kane
14-05-2004, 23.39.10
Originariamente inviato da jannaz


Se il torrone non lo vogliono, quando vai in Francia spediscimi pure una stecca che a Montélimar non ci sono mai stato :p


Smbra strano che se si criticano fortemente delle politiche fatte dagli USA che tutti credono fortemente sbagliate o addirittura lesive ci si sente dare dei razzisti.
Mi sembra tanto di sentire parlare Berlusconi che quando non sa come giustificarsi da del comunista a tutti a chi non e' d'accordo con lui.
Io continuo a vedere in televisione solo gente che crepa come insetti - a me questo interessa.

JaNnAz

Jannaz ancora una volta mi sembra che si stia uscendo fuori tema.

Hai scritto: "Smbra strano che se si criticano fortemente delle politiche fatte dagli USA che tutti credono fortemente sbagliate o addirittura lesive ci si sente dare dei razzisti."

Che cosa significa? Che tu ti senti trattato come voce fuori dal coro? Come "isolato"?

A me pare che "gli isolati" siano solo quattro(casomai). Hai tutta la solidarietà e l'accettazione che desideri Jannaz, se affermi di non tollerare la "politica ammmmmmmerigana".

A me e agli altri tre interessano le persone disposte a dialogare.

Io PARLO, tu ASCOLTI, tu RISPONDI.
Tu PARLI, io ASCOLTO, io RISPONDO.

Mutando l'ordine degli addendi, il prodotto non cambia.......


Ammesso che io non abbia compreso male, il thread aperto da Giorgio, vuole parlare di un pericolosissimo fenomeno di tendenza che sta dilagando nelle città italiane. E' il cosiddetto fenomeno "se faccio il ribelle sono trendy, per essere ribelle la tendenza mi dice che devo essere contro gli USA, quindi......".

L'antiamericanismo(aggettiviamo inventando, o inventiamo aggettivando che male non fa), purtroppo è molto diverso dal razzismo in genere. Mentre quest'ultimo è cagionato il più delle volte da "motivazioni neurologiche" e quindi "sorde", il primo appare e viene manifestato come il risultato di una riflessione. Cosa che non risponde affatto a verità. E' solo l'ennessimo miscuglio di una "sinistra progressista"........ che non ha ancora capito una beneamata mazza bugnata di dove deve stare e di che cosa deve fare.

KANDRAN KANE
il "non me le pestate" Vampiro Buonino

davlak
14-05-2004, 23.55.00
Originariamente inviato da Kandran Kane


....


Ammesso che io non abbia compreso male, il thread aperto da Giorgio, vuole parlare di un pericolosissimo fenomeno di tendenza che sta dilagando nelle città italiane. E' il cosiddetto fenomeno "se faccio il ribelle sono trendy, per essere ribelle la tendenza mi dice che devo essere contro gli USA, quindi......".

ti riporto un mio post precedente che avrai letto e che conferma quanto dici

Ho dei parenti americani, come ho scritto altrove loro sono qui in Italia da qualche giorno; vengono da me con una certa regolarità, diciamo in media 2 volte all'anno.
Io la domanda gliel'ho fatta, se avessero avvertito per caso qualche sensazione diversa dal solito riguardo al comportamento di noi italiani nei loro confronti.
Mi hanno risposto più o meno che da Firenze in su c'è una certa freddezza che prima non c'era, al Sud invece no, la solita ospitalità.
A Venezia un gondoliere gli ha pure urlato che Bush è uno stronzo (vabbè, questo lo pensavano già pure per conto loro, i miei parenti :D ) ... ma la cosa che li ha turbati un pò è stato non tanto il concetto :o in sè, quanto, diciamo così la forte espressività del tizio (da quanto ho capito era molto accalorato) e il fatto che fosse la prima volta che un pinco pallo qualsiasi incontrato in giro gli aveva rivolto la parola per inveire contro il loro presidente.




L'antiamericanismo(aggettiviamo inventando, o inventiamo aggettivando che male non fa), purtroppo è molto diverso dal razzismo in genere. Mentre quest'ultimo è cagionato il più delle volte da "motivazioni neurologiche" e quindi "sorde", il primo appare e viene manifestato come il risultato di una riflessione. Cosa che non risponde affatto a verità. E' solo l'ennessimo miscuglio di una "sinistra progressista"........ che non ha ancora capito una beneamata mazza bugnata di dove deve stare e di che cosa deve fare.

giustissimo...e inoltre ogni giorno che passa le idee diventano sempre di meno e sempre più confuse; si stanno letteralmente suicidando politicamente (se non bastava quanto avevano già fatto finora) e non ho ancora capito se ci sono o ci fanno.

Kandran Kane
15-05-2004, 00.38.28
Originariamente inviato da carletto


Ha ragione; è proprio una situazione vergognosa.
Pensa anche a tutte quelle suore che "pretendono" di portare il velo al lavoro.
Intollerabile.




Dunque

vediamo se ho capito sia l'ironia che la "non ironia"

Faccio una domanda aperta(nel senso che è rivolta a tutti):

Quanti di voi hanno una madre SUORA?


Se invece l'ironia del commento di Carletto è rivolta al clero italiano, la cosa assume altro contorno.

Sulle capacità "educatoriali" delle suore(di qualunque fatta. Affan la Montessori, e pure quel distrattone di Gentile che le permise questo anni dopo), mi sono già espresso in altro loco.

La religiosità al giorno d'oggi deve, ehm........ DEVE o DOVREBBE essere separata dalla "civicità", insomma educazione religiosa ed educazione civica dovrebbero essere nitidamente distinte sin dai primi anni d'età. Se così non è....................


si vede.


Gli anni 80 sono finiti. Non ci sono più gli spermatozoi di una volta. Non c'è più il mondo di una volta.
Si chiama "Evoluzione della specie".

exion
15-05-2004, 10.56.39
sotto sotto ha ragione Ligabue: Lambrusco e Pop Corn non è poi così facile... :p

carletto
15-05-2004, 21.45.37
Originariamente inviato da Kandran Kane



Dunque

vediamo se ho capito sia l'ironia che la "non ironia"

Faccio una domanda aperta(nel senso che è rivolta a tutti):

Quanti di voi hanno una madre SUORA?


Se invece l'ironia del commento di Carletto è rivolta al clero italiano, la cosa assume altro contorno.

Sulle capacità "educatoriali" delle suore(di qualunque fatta. Affan la Montessori, e pure quel distrattone di Gentile che le permise questo anni dopo), mi sono già espresso in altro loco.

La religiosità al giorno d'oggi deve, ehm........ DEVE o DOVREBBE essere separata dalla "civicità", insomma educazione religiosa ed educazione civica dovrebbero essere nitidamente distinte sin dai primi anni d'età. Se così non è....................


si vede.


Gli anni 80 sono finiti. Non ci sono più gli spermatozoi di una volta. Non c'è più il mondo di una volta.
Si chiama "Evoluzione della specie".


Caro Kandran Kane è all'imbecille movimento contro il velo islamico (solo perchè islamico) che mi riferivo. Mi stupisce come tu abbia potuto esitare sull'interpretare il mio scritto: era talmente chiaro.

Cosa c'entra se il velo se lo mette una suora o una madre.
Se una persona intende la religiosità come fattore determinante per il suo vivere quotidiano chi sei tu, e tutti coloro che sai schierano contro il velo ,al quale per mascherare il loro incelabile razzismo aggiungono poi gli altri simboli religiosi (però se la croce è piccola va bene), per impedire loro di esprimere detta religiosità?
E cosa c'entra con l'educazione religiosa o educazione civica il fatto che uno o una vadano in giro con il velo, la croce al collo, la barba lunga e le treccioline oppure il turbante, per non dire poi della tunica arancione o di tanti altri elementi simboli di appartenenza ad un determinato credo.


Ma chi vi credete di essere?

Kandran Kane
15-05-2004, 21.59.39
Originariamente inviato da carletto



Caro Kandran Kane è all'imbecille movimento contro il velo islamico (solo perchè islamico) che mi riferivo. Mi stupisce che tu potuto esitare sull'interpretare il mio scritto: era talmente chiaro?

Cosa c'entra se il velo se lo mette una suora o una madre.
Se una persona intende la religiosità come fattore determinante per il suo vivere quoptidiano chi sei tu, e tutti coloro che contro il velo, per impedire loro di esprimere detta religiosità?

Ma chi vi credete di essere?


A me non interessa che il velo sia islamico o pietoso.

Per anni mi sono scatenato contro i soprusi di Santa Romana Chiesa, e ora finalmente si è riusciti a ridimensionarli un pò.
Alle suore abbiamo tolto parecchio potere(per le barbarie nelle case di cura, e per notevoli episodi di violenza psicologica negli asili, ma sono solo la punta dell'iceberg questi).

Non abbiamo ancora finito con il clero italiano, che già vengono a romperci le scatole da fuori con il velo, il nikab, il burkha???? Ma chi si credono di essere loro???

L'età dell'asilo è uno dei periodi più delicati dell'esistenza di un individuo. Non deve e non può essere contaminata con immotivati simboli(perché io non credo che la signora maestrina col velo si darebbe pena di spiegare perché porta quel velo. Dovrebbe ammettere che i maschietti del suo credo glielo hanno imposto).

Per un bambino l'asilo è un posto utile, necessario ma non indispensabile alla sua crescita. Per una maestra è un POSTO DI LAVORO. E' chiaro?

Fu una parte della legge Crispi(quella che ha retto la sanità in Italia per quasi 100 anni), e alcuni decreti di Giovanni Gentile, a permettere alle suore di infestare case di cura, asili e scuole.
Oggi abbiamo capito che loro sbagliavano. Questo vale per le suore, le donne islamiche(che non appartengono ad un ordine religioso, ma sono persone religiose, è molto diverso. Ecco perché ho fatto l'esempio della madre suora Carletto).

Quindi il "chi vi credete di essere" rivolgilo a loro. Non a me.

carletto
15-05-2004, 22.02.14
Non hai risposto

Kandran Kane
15-05-2004, 22.20.22
Originariamente inviato da carletto
Non hai risposto


Allora non hai letto chiaramente. Oppure hai letto di fretta. Non puoi chiamare razzismo ogni critica mossa contro i simboli dell'islam a priori. Fai lo stesso loro gioco.

Sentirmi chiamare da te "Razzista come tutti gli altri", può solo indurmi a pensare che pecchi di buona educazione e manchi di rispetto a me gratuitamente. Ma non c'è bisogno di chiamarmi razzista, perché non è il termine esatto. Sono un intollerante, che è molto diverso.

Visto che hai usato il carattere grande, lo faccio anche io così leggi meglio. Io non tollero qualunque forma di barbarie, sia questa perpetrata da uomini che da donne. Chi segue un credo "religioso" che impone di ammazzare "l'infedele" adultera, è un barbaro e mi fa schifo. è chiaro? Se tu vuoi fare il buonista che "accetta tutto a priori" fai pure. Ma non cercare di zittirmi dandomi del razzista

Questo è solo un modo stupido(non voglio credere neanche per un attimo che tu accetteresti le sevizie di un fratello su una sorella solo perché questa sta con un uomo che non piace al fratello), di aggirare una legge. Libertà di culto non significa imposizione di culto. Ci sei?


Hai parlato di tuniche arancioni. Ma io so che gli arancioni fuori dai luoghi di culto indossano la tunica tranne che sul posto di lavoro. Gli italiani religiosi io non ce li vedo a litigare per ostentare il loro crocifisso nei posti di lavoro.

Ora una suora è appartenente ad un ordine religioso, non è una semplice credente, ha abbracciato la fede offrendo la sua vita alla causa. Quindi l'ordine religioso le impone l'abito.

Una donna di religione islamica è tale e quale ad una donna di religione cattolica. Nè più nè meno. E non c'entrano nulla con le suore.

Ma se ad una donna di religione cattolica vien detto che non deve mostrare il crocifisso sul posto di lavoro, per qualunque motivo, lei può farlo tranquillamente.
Perché questa "maestrina" dovrebbe pretendere che il mondo intorno a lei cambi a sua immagine e somiglianza perché deve portare il velo?.

Io so di aver risposto a ciò che mi hai chiesto. E so che non risponderai a ciò che ho chiesto. Ti limiterai forse a continuare a chiamarmi razzista.

carletto
15-05-2004, 22.24.50
Originariamente inviato da Kandran Kane



Ti limiterai forse a continuare a chiamarmi razzista.

Puoi cancellare il "forse"

davlak
15-05-2004, 22.34.24
Originariamente inviato da carletto


...

Cosa c'entra se il velo se lo mette una suora o una madre.
Se una persona intende la religiosità come fattore determinante per il suo vivere quotidiano chi sei tu, e tutti coloro che sai schierano contro il velo ,al quale per mascherare il loro incelabile razzismo aggiungono poi gli altri simboli religiosi (però se la croce è piccola va bene), per impedire loro di esprimere detta religiosità?
E cosa c'entra con l'educazione religiosa o educazione civica il fatto che uno o una vadano in giro con il velo, la croce al collo, la barba lunga e le treccioline oppure il turbante, per non dire poi della tunica arancione o di tanti altri elementi simboli di appartenenza ad un determinato credo.


Ma chi vi credete di essere?
Premesso che:

Ora una suora è appartenente ad un ordine religioso, non è una semplice credente, ha abbracciato la fede offrendo la sua vita alla causa. Quindi l'ordine religioso le impone l'abito.

Una donna di religione islamica è tale e quale ad una donna di religione cattolica. Nè più nè meno. E non c'entrano nulla con le suore.



OK, sorvoliamo per il momento sul velo e gli ammennicoli vari...spiegami come la mettiamo col venerdì e le preghiere mecca-oriented.
No, te lo chiedo perchè anche quello è uno strumento per "esprimere la propria religiosità", e potrebbe trasformarsi in un casino che la metà basta.
Nella sacrosanta Firenze mi è successo di stare fermo un quarto d'ora in macchina con dietro di me una coda della madonna, a aspettare che finisse il rito, in una traversa del lungarno.
E quella che è? non è una aggressione alla civicità da parte della religiosità?
Non so, magari dobbiamo pure rimetterci le sveglie al collo e gli orecchini al naso, e allora si che siamo veri progressisti???

p.s.: ma perchè urli?

carletto
15-05-2004, 22.45.30
Originariamente inviato da davlak

Premesso che:



OK, sorvoliamo per il momento sul velo e gli ammennicoli vari...spiegami come la mettiamo col venerdì e le preghiere mecca-oriented.


Probabilmente tu sei un cattolico solo perchè ti hanno battezzato e non senti la necessità di rivogerti al tuo Dio.

I muslim invece si, molto più di noi cosiddetti cattolici praticanti.





Originariamente inviato da davlak
p.s.: ma perchè urli?

Ci sono stato costretto per rispondere agli urli di qualcun altro

Kandran Kane
15-05-2004, 22.45.54
Originariamente inviato da carletto


Puoi cancellare il "forse"

Lo cancello volentieri. L'importante è sapere da chi arrivano insulti del genere. E ora ti sei presentato anche tu.

Io non sono un invasore. E forse non lo è neanche la maestrina musulmana. Se io sapessi che il velo è solo un capriccio del momento, non me la prenderei così tanto.

Vedi Carletto, tu hai dimostrato di essere un sordo ignorante(in questa circostanza si intende), e appunto ignori che cosa c'è oltre a quel velo che mi dà fastidio.

Il fatto di aver fomentato quello che Giorgio chiama "antiamericanismo", è solo uno dei tanti atti di violenza contro la costituzione.

Non so se sei uno studente universitario, ma devi sapere che i signorini dell'islam stanno cercando di cambiare le regole anche all'interno degli atenei. Vorrebbero che il venerdi non fosse giorno d'esame, perché per loro è giorno di riposo. In un paese che non è il loro, vorrebbero cambiare leggi che esistono da sempre. Non è esagerato questo? Oppure per te è sempre razzismo?

Come fai a chiamare razzista chi protesta contro queste richieste?
A me sembrano maleducatamente invadenti. Sono sicuramente schifosi, quelli che hanno deciso di lapidare Amina, il mokawakil che faceva uccidere le donne in piazza perché avevano relazioni extraconiugali ecc. Sulla maleducazione e sull'invadenza metto un punto interrogativo. Magari non sono maleducati, magari vogliono davvero assoggettare l'Italia.

Tu mi chiami razzista perché io non sopporto le imposizioni e le torture sulle donne? Non ti senti un pò stupido? Tu le ammetteresti?

Davvero pensi che, dopo la vittoria laica dell'eliminazione del crocifisso da tutte le aule, protestare per impedire l'ingresso di altri simboli di religione negli asili(non pretendo nelle scuole superiori, ma almeno làddove i bambini sono veramente innocenti e incapaci di reagire), sia un atto d'intolleranza verso i musulmani?


A volte invidio i buddisti.............

carletto
15-05-2004, 23.00.02
Originariamente inviato da Kandran Kane


Lo cancello volentieri. L'importante è sapere da chi arrivano insulti del genere. E ora ti sei presentato anche tu.

Io non sono un invasore. E forse non lo è neanche la maestrina musulmana. Se io sapessi che il velo è solo un capriccio del momento, non me la prenderei così tanto.

Vedi Carletto, tu hai dimostrato di essere un sordo ignorante, e appunto ignori che cosa c'è oltre a quel velo che mi dà fastidio.

Il fatto di aver fomentato quello che Giorgio chiama "antiamericanismo", è solo uno dei tanti atti di violenza contro la costituzione.

Non so se sei uno studente universitario, ma devi sapere che i signorini dell'islam stanno cercando di cambiare le regole anche all'interno degli atenei. Vorrebbero che il venerdi non fosse giorno d'esame, perché per loro è giorno di riposo. In un paese che non è il loro, vorrebbero cambiare leggi che esistono da sempre. Non è esagerato questo? Oppure per te è sempre razzismo?

Come fai a chiamare razzista chi protesta contro queste richieste?
A me sembrano maleducatamente invadenti. Sono sicuramente schifosi, quelli che hanno deciso di lapidare Amina, il mokawakil che faceva uccidere le donne in piazza perché avevano relazioni extraconiugali ecc. Sulla maleducazione e sull'invadenza metto un punto interrogativo. Magari non sono maleducati, magari vogliono davvero assoggettare l'Italia.

Tu mi chiami razzista perché io non sopporto le imposizioni e le torture sulle donne? Non ti senti un pò stupido? Tu le ammetteresti?

Davvero pensi che, dopo la vittoria laica dell'eliminazione del crocifisso da tutte le aule, protestare per impedire l'ingresso di altri simboli di religione negli asili(non pretendo nelle scuole superiori, ma almeno làddove i bambini sono veramente innocenti e incapaci di reagire), sia un atto d'intolleranza verso i musulmani?


A volte invidio i buddisti.............


Il discorso verteva sul diritto di una Persona di vestirsi come cavolo vuole.
Tu sei andato ampiamente OT.

Io ho sempre detto :
1 - chi viene qui a lavorare (che non è un invasore) con regolare contratto di lavoro sia il benvenuto ma deve rispettare le nostre leggi. Allora può seguire le sue usanze e la sua religione sino al momento in cui ciò non sia in contrasto con le nostre leggi.
Ma nessuno, ripeto nessuno, può porre limiti a ciò al di la della legge.
2 - i clandestini devono essere immediatamente rinviati al loro paese di origine ed è illogico che possano ricorrere al TAR contro il decreto di espulsione
3 - lo straniero che compia un reato deve essere regolarmente processato, ma la pena va sospesa e deve essere immediatamente espulso (sconterà la pena se rientrerà nel nostro paese insieme alla nuova condanna per rientro non autorizzato)
4 - non ho mai detto che l'eliminazione del crocifisso dai luoghi pubblici sia una vittoria, anzi...

Quindi prima di scrivere una serqua di stupidaggini prima inoformatisul pensiore di chi discute con te, ma soprattutto cerca di rimanere nel tema, ovvero il diritto di una Persona di vestirsi come cavolo le pare.
Ma datosi che una Persona di una razza (che brutta parola mamma mia!)o religione diversa dalla tua secondo te non può perchè tu non lo gradisci questo è razzismo.

Io invece preferisco essere un sordo ignorante.






PS - Devo spiegarti perchè ho usato la maiuscola per scrivere "Persona" o dall'alto d'onde surclassi il sordo ignorante ci arrivi da solo?

Kandran Kane
16-05-2004, 00.30.15
Originariamente inviato da carletto
Il discorso verteva sul diritto di una Persona di vestirsi come cavolo vuole.
Tu sei andato ampiamente OT.


Ma figurati. Il discorso verte su quel fenomeno chiamato "Antiamericanismo visto come forma di nuovo razzismo".
Per favore, non parliamo di chi è andato OT.
Diciamo che è un argomento che potrebbe rientrare nel discorso iniziale, anche se sono tutti argomenti(i tuoi e i miei), che rientrerebbero in questione di costumi e culti d'oggi.

Originariamente inviato da carletto

Io ho sempre detto :
1 - chi viene qui a lavorare (che non è un invasore) con regolare contratto di lavoro sia il benvenuto ma deve rispettare le nostre leggi. Allora può seguire le sue usanze e la sua religione sino al momento in cui ciò non sia in contrasto con le nostre leggi.
Ma nessuno, ripeto nessuno, può porre limiti a ciò al di la della legge.


Appunto. La legge dice che i lavoratori, a seconda dei contratti devono comunque fare tra le 36 e le 38 ore settimanali e hanno diritto a due giorni di riposo(dico a seconda dei contratti, perché alcuni fanno anche 50 e a volte anche 70 ore settimanali. Ad esempio io).

La legge dice che esistono luoghi in cui esercitare la propria libertà di culto. Il posto di lavoro non è uno di questi.
La sai la storiella del tizio che stava disinnescando una bomba e disse ai colleghi "sorry it's my prayer hour". Non è infrangere la legge questo? E non lo fanno i buddisti, i cristiani(in genere), e forse neanche gli sciiti. Lo fanno solo i sunniti musulmani. Perciò si parla di musulmani. Il termine razzismo riguarda le razze, le specie mi segui Carletto? Riguarda Caucasici, Negroidi, Xantodermi(che non ho mai capito chi diavolo sono), ecc. Non riguarda i culti.

Originariamente inviato da carletto

2 - i clandestini devono essere immediatamente rinviati al loro paese di origine ed è illogico che possano ricorrere al TAR contro il decreto di espulsione


Come dicono dalle parti in cui ho vissuto tanto "bucca tua santa". Magari fosse vero che tutti gli spacciatori, i "magnaccia", i contrabbandieri d'armi e gli usurai di qualunque paese venissero rinviati dove sono stati partoriti e pasciuti.

Originariamente inviato da carletto

3 - lo straniero che compia un reato deve essere regolarmente processato, ma la pena va sospesa e deve essere immediatamente espulso (sconterà la pena se rientrerà nel nostro paese insieme alla nuova condanna per rientro non autorizzato)


Idem come sopra. Bucca tua santa.

Originariamente inviato da carletto

4 - non ho mai detto che l'eliminazione del crocifisso dai luoghi pubblici sia una vittoria, anzi...



Infatti l'ho detto io. E' stata una vittoria contro i cosiddetti soprusi della chiesa.

Originariamente inviato da carletto

Quindi prima di scrivere una serqua di stupidaggini prima inoformatisul pensiore di chi discute con te, ma soprattutto cerca di rimanere nel tema, ovvero il diritto di una Persona di vestirsi come cavolo le pare.
Ma datosi che una Persona di una razza (che brutta parola mamma mia!)o religione diversa dalla tua secondo te non può perchè tu non lo gradisci questo è razzismo.

Io invece preferisco essere un sordo ignorante.

PS - Devo spiegarti perchè ho usato la maiuscola per scrivere "Persona" o dall'alto d'onde surclassi il sordo ignorante ci arrivi da solo?

Vedi Carletto, tu non sai che cosa so io, eppure dici che scrivo una serqua di stupidaggini.
Io non lo so se passi le tue giornate nei cortei dei figli di papà, e tutti ti danno del figlio di papà perché sei in mezzo a loro, e inveisci contro lo stato vessatore e liberticida(che parola) ecc ecc.
Tu parli come una delle tante povere vittime del sistema. Tu parli come uno di quelli che disse "Carlo Giuliani non sei morto invano".
Se l'unica arma verbale che hai contro di me, è quella di darmi del razzista, sei messo male. Molto male. E dire che io non volevo affatto bisticciare con te. Hai cominciato tu a sfottermi con il commento fuori luogo delle suore........

Ti ho dato del sordo ignorante perché mi hai insultato e non hai risposto alla mia domanda. Stavo parlando di una maestra d'asilo(CHE SUORA NON E'), e tu hai messo di mezzo le suore. Questo significa non aver letto o non aver compreso quello che ho scritto. Ergo la tua risposta è stupida e da stupido, oltre che da diseducato.

Grazie allo sporco che c'è dietro quel velo e che la tua ignoranza non ti permette di vedere, in questo momento diverse ragazze(ho perso il conto perché non ho più ricevuto aggiornamenti), tra i 15 e 25 anni sono rinchiuse in "manicomi" sparsi per il mediooriente(alcune anche in Algeria), solo perchè sono state messe in cinta da uomini che magari loro amavano(chi può saperlo), prima di una qualunque decisione da parte dei parenti. Sai che cosa succederà appena partoriranno(e se partoriranno)?

Io non voglio simboli di morte e di oppressione come quelli negli asili. Non ci volevo il crocifisso, figurati una schifezza simile.

Questi sono solo alcuni dei significati che stanno dietro a quel velo. Ce ne sono altri.

Non è il singolo velo che mi fa paura, è l'intenzione di chi impone ad una donna d'indossare quel velo che mi spaventa.

Perciò, non stare ad usare frasi fatte del tipo "informati prima di scrivere una serqua di stupidaggini". Informati tu e ne riparliamo.

I libri non sono pericolosi, sono le interpretazioni più accreditate di quei libri che sono pericolose.

davlak
16-05-2004, 01.49.55
Non sapevo dove mettere questo post, ormai c'è un intreccio di 3d difficilmente dipanabile.
A carletto vorrei tentare di spiegare cos'è il razzismo.
A tutti vorrei ricordare che 2 anni fa fu ritrovato il corpo di Daniel Pearl.

ANI' YEHUDI': sono le ultime parole di Daniel Pearl, poi è stato decapitato.

E' stato costretto a dire queste parole davanti alle telecamere dei suoi assassini islamici: "Sono ebreo, i miei genitori sono ebrei ".
E subito dopo Daniel Pearl e' stato sgozzato e decapitato.
Daniel Pearl, un giornalista ebreo, figlio di due scienziati israeliani in America per lavoro, era andato in Afghanistan dopo l'attacco alle Towers per poter capire e testimoniare e perche' credeva forse nella giustizia.
E' stato ucciso nel modo piu' barbaro, sgozzato come un animale, decapitato per cancellare la sua mente, la sua intelligenza, il suo pensiero.
Nel 2002 si viene ancora uccisi perche'ebrei. Questa e' la terribile verita' che il mondo rifiuta di capire e di ammettere, questo e' il grande scandalo che tutti, media e politici, vigliaccamente cercano di nascondere e spesso di negare.
Daniel Pearl non e' stato solo barbaramente ucciso come purtroppo altri giornalisti in Afghanistan, ricordiamo Maria Grazia Cutuli, no, Pearl era *particolare*, era una chicca per i fondamentalisti, e sghignazzavano mentre confessava la sua colpa : sono un ebreo .
E' come se, da novelli nazisti, gli avessero attaccato un' immaginaria stella gialla sul petto e , esattamente come i nazisti, lo avessero ammazzato solo a causa di *quella stella*.
Quando da Israele si avverte "guardate che qui ci ammazzano perche' siamo ebrei", nessuno ci crede, non solo ma molti sorridono pensando che sia la solita mania di persecuzione, che gli israeliani vogliono commuovere il mondo.
"E' la loro natura, scrivono alcuni, vogliono imbrogliare come sempre."
E non si rendono conto dell'antigiudaismo che c'e' in queste affermazioni. E' normale insultare gli ebrei , gli israeliani, Israele.
Poi arrivano le notizie delle mattanze : ragazzi e famiglie uccisi in una pizzeria, bambini assassinati sugli scuolabus, ragazzini sbranati dai chiodi di una bomba davanti ad una discoteca.
E da Israele avvisano inutilmente: Attenzione, Lo fanno perche'siamo ebrei.
Hamas parla di ammazzare gli ebrei , Arafat parla di ebrei, Bashar Assad ha rinnovato davanti al Papa l'accusa di deicidio, i testi scolastici dei paesi arabi parlano di ebrei "maiali e scimmie".
I testi scolastici palestinesi fanno altrettanto, definiscono gli ebrei un cancro da estirpare dal mondo arabo, si sentono dichiarazioni demenziali di capi di stato e ministri.
Il mondo demonizza Israele che si difende e accusa Sharon di delitti mai commessi mentre assolve Arafat e i suoi delitti e chiama "militanti o attivisti" i terroristi assassini di bambini .
Alcuni giornali pubblicano vignette di puro stile nazista. Sembra di essere tornati alla campagna antigiudaica degli anni 30 , si parla con odio, si legge di odio eppure si nega.
Internet e' pieno zeppo di siti neonazisti arabi ed europei, pare siano 3000, siti che gridano il loro odio contro gli ebrei, che diffondono menzogne e offese , nei forum si leggono messaggi del tipo "che ci fate in Palestina, maledetti!".
L'odio mai morto, mai sepolto sotto le ceneri dei forni crematori, e' rinato con violenza, la guerra tra israeliani e palestinesi lo tiene vivo e lo alimenta, l'integralismo islamico lo rende quotidianamente attuale e lo diffonde attraverso i media internazionali.
"Ammazzate gli ebrei dovunque essi siano" invoca ogni venerdi' il mufti' di Gaza. Gli fanno eco i suoi colleghi di Bagdad, Amman, Damasco.
Dopo l'orrore delle Torri la campagna antigiudaica si e' intesificata e si e' arrivati persino a credere alla propaganda della Lega Araba che attribuiva, naturalmente, a Israele quell'orrore. E' stato il Mossad, ha subito affermato Mubarak!
E di fronte all'indifferenza del mondo per i nostri morti Israele grida : noi lo viviamo quotidianamente da due anni un 11 settembre.
Purtroppo la propaganda ha fatto un buon lavoro e una buona fetta dell'opinione pubblica e' schierata con gli assassini e cosi' anche in Europa, non solo nei paesi arabi, si arriva a dire "Gli americani se la sono meritata" e si arriva a chiamare eroi per la liberta' coloro che ammazzano bambine di 6 mesi in Israele.
E per questo un giovane giornalista ebreo americano, con passaporto israeliano, e' stato sgozzato e decapitato tra l'indifferenza del mondo intero dopo essere stato costretto a dichiarare davanti alle telecamere dei suoi assassini: "Sono ebreo - ani' Yehudi'"

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L’assassinio di Pearl, un ritorno di antisemitismo
La colpa di essere ebreo

di Fiamma Nirenstein

Un minuto prima che gli tagliassero la gola, il giornalista Daniel Pearl evidentemente in stato di costrizione, ha dichiarato alle telecamere dei suoi aguzzini pakistani: «Sono ebreo, i miei genitori sono ebrei». Non di essere americano, altro grande crimine, ha dovuto dichiarare, ma di essere ebreo, una grande colpa con molti secoli di tradizione. Svariati, fra noi giornalisti sono ebrei, in Medioriente: a volte, seduta su qualche tappeto in una moschea, senza scarpe, di fronte a un rappresentante di hamas, per esempio, mi sono domandata quali meccanismi anche solo psicologici e nei casi più estremi pratici si sarebbe mossi se mi avessero chiesto di che religione sono.

È successo varie volte che l'identità, il nome, facesse una differenza, per me e per tanti colleghi che tuttavia svolgono il loro lavoro tranquillamente, come me del resto. Pearl era stato accusato dalle E mail dei suoi rapitori oltre che di essere americano anche di essere «una spia del Mossad». Il suo infelice padre ha pregato il giornalista israeliano che l'ha intervistato negli USA di lasciar perdere il fatto che la famiglia (scienziati nati in Israele, Pearl aveva solo passaporto americano) avesse a che fare con Israele perché altrimenti «neppure il suo corpo verrà mai ritrovato».

Durante tutto il periodo del rapimento si è tenuto un bassissimo profilo sulla religione di Daniel. Lo sfondo su cui Pearl è stato costretto a fornire ai suoi assassini una buona ragione per ucciderlo dicendo «sono ebreo», è un fenmomeno nuovo e che è urgente denunciare a piena voce e bloccare: si tratta di odio antisemita incontrollato che percorre le scuole, i giornali, le televisioni nel mondo islamico.

Gli ebrei sono disegnati con stereotipi negativi antichi e moderni, i giornali egiziani pubblicano La congiura dei Savi di Sion a puntate e la tv ne fa un serial, gli ebrei sono diventati a tutte le latitudini del Medio Oriente vignette nasute con i sacchi di dollari nelle grinfie insanguinate, bocche da cui cola sangue palestinese, colonialisti-imperialisti assetati di sangue arabo, degli esseri immondi il cui diritto di far parte delle nazioni della terra è in discussioni. Su questo sfondo il giornalista Daniel Pearl è stato assassinato: un americano, un ebreo, si meritava di tutto.

Se ad Auschwitz, prima di entrare in una camera a gas, un nazista avesse filmato un ebreo in piena sofferenza fisica e morale com'era Pearl, e gli avesse fatto dire «io sono ebreo e i miei genitori sono ebrei» prima di mandarlo a morire, ora questo video verrebbe mostrato nelle scuole per spiegare cos'è il razzismo, per spiegare l'orrore dell'antisemitismo.

davlak
16-05-2004, 01.51.27
http://www.proxweb.net/pearl2p.jpg


Daniel Pearl, costretto a «confessare» di essere ebreo

L'altra sera, caro Mieli, il notiziario ha dato conferma della morte del giornalista americano Daniel Pearl. Si è trattato di una vera e propria esecuzione.
Il giornalista in questione è stato deliberatamente ucciso per le sue idee, per la sua nazionalità, ma soprattutto per la sua religione. Al giorno d' oggi, dunque, essere ebrei è ancora una colpa, è un buon motivo per essere uccisi. Non ho sentito molte voci italiane scandalizzate per questo. Mi vergogno di questo silenzio che parla, che la dice lunga su quanto sia impervia la strada per rimuovere il veleno dell'odio.
Etty Amiras
Milano

Risponde Paolo Mieli.
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Cara signora Amiras, effettivamente di voci di protesta per questo non irrilevante dettaglio (Pearl prima di essere ucciso è stato costretto ad «autodenunciarsi» davanti a una telecamera come «ebreo e figlio di padre ebreo») qui in Italia non ne ho ascoltate. Né ho visto alcunché di scritto. Fatta eccezione per un bell'articolo di Paolo Guzzanti sul Giornale , tutto il resto mi dev'essere sfuggito. Non mi sono sfuggiti invece gli editoriali sdegnati di tutti, ma proprio tutti i giornali degli altri Paesi. In primis quello assai duro di Le Monde . Né le numerose lettere - tra cui quella davvero notevole da Roma di Claudio Carpentieri - che mi sono giunte a commento di questo ennesimo episodio di antisemitismo.
Per fortuna c'è anche in Italia qualche rivista che comincia ad occuparsi di questo argomento. È il caso di Tempi , per la penna di Rodolfo Casadei. Che offre ai lettori una rassegna davvero impressionante di cose pubblicate a proposito di ebrei nel mondo arabo e musulmano. Su Al Hayat Al Jadeeda , il giornale ufficiale dell'Autorità palestinese si sono potuti leggere svariati riferimenti ai «Protocolli dei Savi di Sion». E queste testuali parole: «Il destino della nazione musulmana e di tutte le nazioni del mondo è di essere tormentati dalla nazione ebraica». Non «israeliana» si badi, «ebraica». C'è poi la turpe leggenda del sangue nelle «matzah». Siria: nel 1983 il ministro della Difesa Mustafa Tlass scrive il libro «Le matzah di Sion» in cui sostiene che gli ebrei uccidono bambini arabi per impastare con il loro sangue il pane azzimo della Pasqua israelitica (le «matzah», appunto).
Egitto: l'anno scorso su Al Ahram, il più diffuso quotidiano del Cairo, ha scritto: «La bestiale inclinazione ad impastare le "matzah" per la Pasqua con il sangue di non ebrei è confermata dagli archivi della polizia palestinese, dove sono registrati molti casi di bambini arabi scomparsi, e poi ritrovati morti, fatti a pezzi, completamente privi di sangue. La spiegazione più ragionevole è che il sangue sia stato prelevato per incorporarlo all'impasto con il quale estremisti ebrei preparano le "matzah" da divorare a Pasqua». Lo stesso giornale annuncia ora che è in preparazione un film tratto dal succitato libro di Tlass. Questo per «reagire a tutti i film sionisti distribuiti dall'industria cinematografica americana che è supportata dall'apparato propagandistico sionista».
Cambiamo Paese, trasferiamoci in Iran. L'ex presidente iraniano, il moderato Hashemi Rafsanjani, afferma in pubblico: «I nazisti sono stati costretti a prendere delle misure contro gli ebrei a causa dei loro comportamenti. L'uso che i sionisti hanno fatto del loro denaro e dei media ha obbligato diversi regimi a reagire con violenza e a passi inumani, come quelli di Hitler». Un altro Paese ancora. The Times informa che sulle cassette dello sceicco giamaicano Abdullah el-Faisal una voce fuori campo domanda: «Dobbiamo odiare gli ebrei?». Il leader musulmano risponde: «Non abbiamo altra scelta; per combatterli dobbiamo ucciderli». E promette a chi muore nella guerra santa settantadue vergini nell'aldilà. Ecco, cara signora Amiras, dove sgorgano le acque da cui si sono abbeverati quei terroristi che prima di sgozzare Daniel Pearl lo hanno costretto a «confessare» di essere ebreo.

_____________________________

E da quel dolore, da quell'infamia, da quell'odio, ecco cosa è scaturito:

http://www.danielpearl.org/

davlak
16-05-2004, 01.57.11
Quel link porta dritti dritti al buono che c'è nella nostra vituperata cultura occidentale, americana, laica, ebrea, cristiana, civica innanzitutto.
Quello che viene prima è razzismo.
Antiamericanismo, antisemitismo, anticiviltà, ma fondamentalmente, anzi, fondamentalisticamente odio...


Questa è la vera natura di ciò a cui dovremmo aprire le braccia?
Prima di parlare di veli violati, siano essi di una suora o di una sottomessa civile musulmana...c'è qualcosa di più serio e incombente di cui occuparsi.

Parafrasando Gesù, il ramoscello ci impedisce di guardare alla trave che alberga nell'occhio altrui.

carletto
16-05-2004, 22.16.38
lui ha detto che è fatto gravissimo che una maestra d'asilo, perchè muslim, pretenda (notate che ha detto pretenda) di tenere il velo.
Per cui se uno è andato OT non sono certo io che gli ho solo mandato una rispostina pensando di finirla li.
Ho risposto, iromicamente, che è gravissimo che anche le suore pretendano di portare il velo.
Sottointendendo ovviamente che, da sempre, le suore hanno fatto le maestre d'asilo. Con il velo.
Lui, dall'alto d'onde surclassa il sordo ignorante non ha evidentemente capito e si è impegolato in una serie di ragionamenti che nulla hanno a che vedere con la maestrina,la battuta sulle le suore ed il velo.
E poi pretende di mandare il sottoscritto OT.
Bho!
Non replicherò sul personale del figlio di papà ecc ecc ecc ecc (che cavolo z'azzeccherà poi se io sia universitario non lo so); considerazioni di basso livello segno di immaturità e non degne di riscontro.
Anzi chiudo qui e mi dedico a cose più interessanti


Bye

Kandran Kane
17-05-2004, 01.31.06
Originariamente inviato da carletto
lui ha detto che è fatto gravissimo che una maestra d'asilo, perchè muslim, pretenda (notate che ha detto pretenda) di tenere il velo.
Per cui se uno è andato OT non sono certo io che gli ho solo mandato una rispostina pensando di finirla li.
Ho risposto, iromicamente, che è gravissimo che anche le suore pretendano di portare il velo.
Sottointendendo ovviamente che, da sempre, le suore hanno fatto le maestre d'asilo. Con il velo.
Lui, dall'alto d'onde surclassa il sordo ignorante non ha evidentemente capito e si è impegolato in una serie di ragionamenti che nulla hanno a che vedere con la maestrina,la battuta sulle le suore ed il velo.
E poi pretende di mandare il sottoscritto OT.
Bho!
Non replicherò sul personale del figlio di papà ecc ecc ecc ecc (che cavolo z'azzeccherà poi se io sia universitario non lo so); considerazioni di basso livello segno di immaturità e non degne di riscontro.
Anzi chiudo qui e mi dedico a cose più interessanti


Bye

:rolleyes:

Contento tu. Sempre più sordo..... contenti tutti. Buon proseguimento Carletto.

jannaz
17-05-2004, 11.34.51
Originariamente inviato da Kandran Kane


L'antiamericanismo(aggettiviamo inventando, o inventiamo aggettivando che male non fa), purtroppo è molto diverso dal razzismo in genere. Mentre quest'ultimo è cagionato il più delle volte da "motivazioni neurologiche" e quindi "sorde", il primo appare e viene manifestato come il risultato di una riflessione. Cosa che non risponde affatto a verità. E' solo l'ennessimo miscuglio di una "sinistra progressista"........ che non ha ancora capito una beneamata mazza bugnata di dove deve stare e di che cosa deve fare.

KANDRAN KANE
il "non me le pestate" Vampiro Buonino

MI ricordo una frase di mio padre quando ando' in Sudafrica per lavoro circa 20 anni fa (Nelson mandela stava ancora in carcere allora) e rimase sconcertato quando chiese ad una persona del posto perche' trattavano cosi' i neri.Senza scomporsi il tizio rispose che loro non erano razzisti ma semplicemente i negri erano delle persone inferiori e che non c'era nulla di strano che venissero trattati come degli animali e che era anche sancito dalla loro costituzione.Che cosa dovevano avere contro i sudafricani (bianchi) visto che le cose erano cosi' come le descriveva lui.

Questa frase puoi anche girarla come vuoi a tuo piacimento pero' vorrei ricordarti che gli Americani vengono accusati di trattare il resto del mondo come pezze da piedi e, recentemente, di considerare gli arabi come delle canaglie che vivono in stati canaglia e' che e' giusto trattarli come tali.Le foto delle torture e la guerra in corso parlano da sole.
Ora che a queste accuse si senta ripondere che sono gli altri che sono antiamericani. Vorrei specificare che il termine viene usato dagli Americani per indicare chi non e' d'accordo con loro.
UN po' come mio padre che e' stato accusato di essere antisudafricano.
Che pena.

JaNnAz

Fëanor
17-05-2004, 11.56.45
ma..
io credo che tutti condanniamo la tortura.
il problema è che qualcuno trova più gusto a condannarla quando a perpetrarla sono gli americani.
voglio dire, quando i nostri parà in Somalia hanno fatto quello che hanno fatto, non ho visto grandi rivolte in piazza, o sdegno fino a questo livello.
in ogni guerra ci sono delle frange malate. e in ogni esercito ci sono. in iraq la tortura è una cosa normale, e viene usata tranquillamente, su donne, vecchi, uomini.
con questo non giustifico gli americani idioti che si sono macchiati di quei gesti. ma non arrivo nemmeno a dire TUTTI gli americani sono dei torturatori.

per il resto appoggio in pieno Kandran.
sono intollerante all'estremo. mi ci hanno fatto diventare.
a casa mia fai come cazzo dico io.
fine dei giochi.

Fletcher_Christian
17-05-2004, 12.17.57
[QUOTE]Originariamente inviato da davlak




The Times informa che sulle cassette dello sceicco giamaicano Abdullah el-Faisal una voce fuori campo domanda: «Dobbiamo odiare gli ebrei?». Il leader musulmano risponde: «Non abbiamo altra scelta; per combatterli dobbiamo ucciderli». E promette a chi muore nella guerra santa settantadue vergini nell'aldilà.
_____________________________


Mi soffermerei ,giusto per ironizzare un pò,sulla frase 72 vergini.

Ma perchè, se andasse una donna, non dovrebbero esserci 154 c@zzuti che la accolgono beatamente?

Fletcher_Christian
17-05-2004, 12.19.20
Purtroppo il quote non l'ho ancora imparato bene!

Brunok
17-05-2004, 12.22.00
Originariamente inviato da Fëanor

sono intollerante all'estremo. mi ci hanno fatto diventare.
a casa mia fai come cazzo dico io.
fine dei giochi.

Giustissimo, ognuno a casa sua però non in casa d'altri... ;)

tisifone
17-05-2004, 12.54.11
Originariamente inviato da Fëanor
ma..
io credo che tutti condanniamo la tortura.
il problema è che qualcuno trova più gusto a condannarla quando a perpetrarla sono gli americani.
voglio dire, quando i nostri parà in Somalia hanno fatto quello che hanno fatto, non ho visto grandi rivolte in piazza, o sdegno fino a questo livello.
in ogni guerra ci sono delle frange malate. e in ogni esercito ci sono. in iraq la tortura è una cosa normale, e viene usata tranquillamente, su donne, vecchi, uomini.
con questo non giustifico gli americani idioti che si sono macchiati di quei gesti. ma non arrivo nemmeno a dire TUTTI gli americani sono dei torturatori.

per il resto appoggio in pieno Kandran.
sono intollerante all'estremo. mi ci hanno fatto diventare.
a casa mia fai come cazzo dico io.
fine dei giochi.

questa guerre ha un rilievo a livello mondiale enorme... nemmeno paragonabile con la somalia... con questo non dico che fossero meno gravi quelle torture...
e' in ogni caso evidente che non si tratta solo di frange , o mele marce come dice bush, poiche tutti i soldati dalla generalessa a lindy england dicono di aver ricevuto ordini dall' alto....
in ogni caso questa situazione e' frutto di una guerra che innanzitutto non si doveva fare e alla quale poi l' italia doveva assolutamente rifiutarsi di partecipare...

che schifo che schifo che schifo che schifo che schifo

Brunok
17-05-2004, 13.13.17
Originariamente inviato da tisifone

.../cut e' in ogni caso evidente che non si tratta solo di frange , o mele marce come dice bush, poiche tutti i soldati dalla generalessa a lindy england dicono di aver ricevuto ordini dall' alto....
in ogni caso questa situazione e' frutto di una guerra che innanzitutto non si doveva fare e alla quale poi l' italia doveva assolutamente rifiutarsi di partecipare...

che schifo che schifo che schifo che schifo che schifo

Concordo pienamente (Y)

vedi post: http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&postid=640522#post640522

........ Secondo il settimanale newyorkese, le torture inflitte da militari americani a dei detenuti iracheni nella prigione di Abu Ghraib sarebbero la conseguenza diretta di una decisione approvata segretamente nel 2003 da Donald Rumsfeld, il segretario alla difesa statunitense.

........... questo programma “incoraggiava la coercizione fisica e le umiliazioni sessuali sui prigionieri iracheni, con lo scopo ultimo di ottenere maggior informazioni sulla crescente insurrezione irachena”. Inizialmente, secondo Hersh il progetto autorizzava ad uccidere, catturare o interrogare le personalità cosiddette di valore nel quadro della lotta al terrorismo

E poi si lamentano pure se qualcuno nel mondo si permette di dissentire e disapprovare, passando per antiamericani o razzisti quando sono proprio loro i primi seminatori d'odio, che naturalmente finiscono per raccogliere tempesta !!! :mad: :S

Kandran Kane
17-05-2004, 16.08.23
Originariamente inviato da Fëanor
ma..
io credo che tutti condanniamo la tortura.
il problema è che qualcuno trova più gusto a condannarla quando a perpetrarla sono gli americani.
voglio dire, quando i nostri parà in Somalia hanno fatto quello che hanno fatto, non ho visto grandi rivolte in piazza, o sdegno fino a questo livello.
in ogni guerra ci sono delle frange malate. e in ogni esercito ci sono. in iraq la tortura è una cosa normale, e viene usata tranquillamente, su donne, vecchi, uomini.
con questo non giustifico gli americani idioti che si sono macchiati di quei gesti. ma non arrivo nemmeno a dire TUTTI gli americani sono dei torturatori.

per il resto appoggio in pieno Kandran.
sono intollerante all'estremo. mi ci hanno fatto diventare.
a casa mia fai come cazzo dico io.
fine dei giochi.

Ho tenuto tutto il quote, ma ho messo in evidenza quella frase, che descrive una volta di più quello che stiamo cercando di definire e delimitare come "Antiamericanismo".
Nei post precedenti ho cercato il più possibile di non confondere il significato di scelta con quello di imposizione.
Come in un tribunale, ho cercato di mostrare "alla giuria"(anvedi) uno dei perché gli americani siano ritenuti razzisti e sopraffattori.
L'esempio del velo è uno dei tanti.
Lo ripeto ancora una volta: a meno che non abbia parenti imbecilli(ci sono stati casi in passato, per fortuna in passato), una donna sceglie lei di diventare suora.
Il velo ha tutt'altro significato, e io non lo separo da quei significati. Perciò in "casa mia", un simbolo di oppressione non ce lo voglio.
Il popolino, che non è abituato alla discussione, risponde immediatamente tacciandoti di razzismo. Beh non basta però.

Uno dei fenomeni e forse l'unico, che sta dipingendo gli americani(come se fossero tutti uguali tra l'altro), come schifosi nemici dell'umanità, è il vittimismo delle persone di religione musulmana. E pensateci prima di rispondere.

Personalmente, dietro quei veli, quelle richieste d'asilo, quel "togliete le croci che danno fastidio ai miei figli", seppure discutibili, io ci vedo delle macchinose premeditazioni.
Nulla toglie che io possa essere paranoico, ma non sono l'unico.......

Kandran Kane
17-05-2004, 16.16.29
Originariamente inviato da jannaz


MI ricordo una frase di mio padre quando ando' in Sudafrica per lavoro circa 20 anni fa (Nelson mandela stava ancora in carcere allora) e rimase sconcertato quando chiese ad una persona del posto perche' trattavano cosi' i neri.Senza scomporsi il tizio rispose che loro non erano razzisti ma semplicemente i negri erano delle persone inferiori e che non c'era nulla di strano che venissero trattati come degli animali e che era anche sancito dalla loro costituzione.Che cosa dovevano avere contro i sudafricani (bianchi) visto che le cose erano cosi' come le descriveva lui.

Questa frase puoi anche girarla come vuoi a tuo piacimento pero' vorrei ricordarti che gli Americani vengono accusati di trattare il resto del mondo come pezze da piedi e, recentemente, di considerare gli arabi come delle canaglie che vivono in stati canaglia e' che e' giusto trattarli come tali.Le foto delle torture e la guerra in corso parlano da sole.
Ora che a queste accuse si senta ripondere che sono gli altri che sono antiamericani. Vorrei specificare che il termine viene usato dagli Americani per indicare chi non e' d'accordo con loro.
UN po' come mio padre che e' stato accusato di essere antisudafricano.
Che pena.

JaNnAz

Penso di aver capito la frase, anche se non la trovo tanto chiara. Ma non mi sembra si tratti della stessa cosa di cui stavo parlando io.

Sia chiaro che io non sto difendendo gli americani. Perché non riesco a vedere una sola accusa contro "l'intero popolo americano". Dire gli "americani trattano gli altri come pezze da piedi", non è molto diverso da "i siciliani sono tutti mafiosi".....

Io sto cercando di parlare di quel fenomeno che qui in Italia ha preso il nome di "Antiamericanismo", il quale non ha nulla a che fare con l'odio verso la "way of life"(che mi pare piaccia a molti), ma ha molto a che fare con le guerre di marketing scelte da Bush e congrega.
Non dal popolo americano, ma da lui e dai suoi governatori.
Però è bastato questo, unito al vittimismo della parte "offesa" a far sì, che qui in Italia, lentamente si comincino a vedere tutti gli americani come dei mostri.

L'Italia non si è ancora ripresa dalle tragedie finte di Paolo Frajese........................................... ... ha sempre bisogno di oppressi e oppressori l'Italia.........

Sapete che vi dico:
gli italiani sono tutti mafiosi :o :D

jannaz
18-05-2004, 00.03.17
Originariamente inviato da Kandran Kane


Penso di aver capito la frase, anche se non la trovo tanto chiara. Ma non mi sembra si tratti della stessa cosa di cui stavo parlando io.


Se ti e' piaciuto il paragone del dirigente di una miniera di nikel (quello faceva il tizio di mestiere) che faceva il gradasso perche' piu' forte alla faccia dei neri sudafricani resi schiavi con quello che hanno fatto gli Americani in iraq non ci posso fare niente
.Qui non siamo ai luoghi comuni - la guerra e' la' ed e' stramaledettamente vera ed e' stata voluta dagli Americani.

Il fatto che la maggioranza del popolo americano abbia appoggiato Bush fino ad ora sta solo a significare che non giustifica le torture mentre la guerra si.
Fino a 10 giorni fa la maggioranza degli Americani stava con il loro presidente e riteneva la guerra "giusta".Anche quando le motivazioni della querra (armi chimiche - appoggio al terrorismo) si sono rilevate false l'opinione degli Americani non e' cambiata poi molto.
La restante parte degli americani, una minoranza che non e' stata con Bush, non e' quella che non ha vinto le elezioni e, purtroppo, puo' protestare e basta.

MI ha colpito molto un articolo che parlava del massacro di un villagggio Vietnamita di My Lay.
Due plotoni di americani comandati dal tenente Calley stanno cercando il 48° battaglione di vietcong che pero' non trovano.
Arrivati nel villaggio non trovano nessuna resistenza ci sono solo donne, vecchi e bambini.Iniziano a sparare a pieno ritmo sullle persone uccidendo e violentano le donne.Poi danno fuoco ai cadaveri.
Nel frattempo Altri due soldati a bordo di un elicottero di pattuglia sorvolano il villaggio.La prima cosa che fanno e' chiedere se servivano dei soccorsi per i feriti poi scendo a bassa quota e capiscono cosa stava succedendo.
Il soldato Hug Tomphson disse al suo compagno Lawrence Colburn (mitragliatore di fiancata destra) :Larry - arma la mitraglia che fermiamo questi assassini vestiti con la divisa americana e Larry lo fece.
Scesi, videro impilati i cadaveri di 504 persone. I superstiti furono solo 10.

La coscienza degli Americani deve sempre rimanere legata a pochi singoli oppure arrendersi all'evidenza di scelte facilmente prevedibili come sbagliate?


JaNnAz

Kandran Kane
18-05-2004, 01.29.53
Originariamente inviato da jannaz

Se ti e' piaciuto il paragone del dirigente di una miniera di nikel (quello faceva il tizio di mestiere) che faceva il gradasso perche' piu' forte alla faccia dei neri sudafricani resi schiavi con quello che hanno fatto gli Americani in iraq non ci posso fare niente
.Qui non siamo ai luoghi comuni - la guerra e' la' ed e' stramaledettamente vera ed e' stata voluta dagli Americani.

Il fatto che la maggioranza del popolo americano abbia appoggiato Bush fino ad ora sta solo a significare che non giustifica le torture mentre la guerra si.
Fino a 10 giorni fa la maggioranza degli Americani stava con il loro presidente e riteneva la guerra "giusta".Anche quando le motivazioni della querra (armi chimiche - appoggio al terrorismo) si sono rilevate false l'opinione degli Americani non e' cambiata poi molto.
La restante parte degli americani, una minoranza che non e' stata con Bush, non e' quella che non ha vinto le elezioni e, purtroppo, puo' protestare e basta.

MI ha colpito molto un articolo che parlava del massacro di un villagggio Vietnamita di My Lay.
Due plotoni di americani comandati dal tenente Calley stanno cercando il 48° battaglione di vietcong che pero' non trovano.
Arrivati nel villaggio non trovano nessuna resistenza ci sono solo donne, vecchi e bambini.Iniziano a sparare a pieno ritmo sullle persone uccidendo e violentano le donne.Poi danno fuoco ai cadaveri.
Nel frattempo Altri due soldati a bordo di un elicottero di pattuglia sorvolano il villaggio.La prima cosa che fanno e' chiedere se servivano dei soccorsi per i feriti poi scendo a bassa quota e capiscono cosa stava succedendo.
Il soldato Hug Tomphson disse al suo compagno Lawrence Colburn (mitragliatore di fiancata destra) :Larry - arma la mitraglia che fermiamo questi assassini vestiti con la divisa americana e Larry lo fece.
Scesi, videro impilati i cadaveri di 504 persone. I superstiti furono solo 10.

La coscienza degli Americani deve sempre rimanere legata a pochi singoli oppure arrendersi all'evidenza di scelte facilmente prevedibili come sbagliate?


JaNnAz
Dovrei rispolverarmi un pò di storia dell'apartheid del SudAfrica, e so che mi verrebbero i crampi allo stomaco ancora una volta. La frase che hai riportato tu, è un ennesimo esempio d'ignoranza.

Una delle cose che ho sempre odiato del "popolo americano", fu il modo con il quale vennero trattati i soldati al rientro dal vietnam.

Tu Jannaz continui a parlare di "Americani" e io continuo a dirti che gli americani non sono tutti uguali.
A me, gli "americani" che si sono macchiati di certe responsabilità nei confronti dei nativi, non piacciono per niente, ma proprio per nulla.
Però riesco a distinguerli dalla MINORANZA con la quale Bush è salito al trono della casa bianca. Tu lo sai come è stato eletto Bush?

In ogni caso c'è sempre da tenere presente la condizione alla quale sono sottoposte le persone quando esse diventano parte di una cosa che si chiama Guerra.
E torniamo per un attimo a parlare di Vietnam.
Io ed una mia carissima ed intelligentissima amica(Tra l'altro neofita del forum.... Ciao MORELLA) stavamo parlando delle pressioni psicologiche che una persona subisce quando diventa "soldato". Mi ha fatto notare una cosa:"Durante la guerra in vietnam, molti soldati americani erano costretti ad uccidere anche i bambini, perché spesso, perdendoli un attimo di vista, se li ritrovavano davanti con un mitra spianato. Ed erano bambini anche al di sotto dei 12 anni."
Non ho motivo di dubitare di ciò che mi ha detto lei, perché sia lei che io per il lavoro che facciamo siamo molto documentati in materia di violenze sui minori. E ahimè, in questo caso chi commette violenza non è il soldato che ammazza il bambino armato, ma il padre o il fratello che gli han messo l'arma in mano.
La cosa mi ha fatto ugualmente riflettere. Perché mi sono immaginato il soldato che spara al bambino, e il bambino che viene intortato con i discorsi sugli invasori ecc ecc.

Principalmente ci sono due punti di vista, più un terzo che riguarda unicamente questo thread:

Il primo è il punto di vista "civile". Tu ed io che parliamo della guerra e delle sue ingiustizie, del perché sia stata decisa dai potenti e del perché e se perché poteva essere evitata.

Il secondo punto di vista è quello "dalla guerra". Cioè quello di chi la combatte. E mi dispiace peccare di presunzione sulla tua presunzione, ma ne sappiamo ben poco sia tu che io. Quando si è in guerra, non si vedono più esseri umani. Uomini dotati di profonda einarrivabile intelligenza hanno accennato a chi "è del tuo stesso identico umore, ma con la divisa di un altro colore"(F. DeAndrè - La guerra di Piero). Chi non è con te è contro di te. Il "nemico" non è più un essere umano. E' uno che ti può uccidere, a meno che non lo faccia fuori tu. E se tu una guerra non la vuoi, ma qualcuno si muove in guerra contro di te, tu ti difendi. Questa è sia l'unica accusa, che uno dei tanti motivi a difesa degli "AMERICANI" come li hai accomunati tu.

Il terzo punto di vista, che un pò si avvicina al primo, è l'oggetto di questo thread, ovvero quel fenomeno nato dal finto vittimismo dell'ignoranza dei sunniti, che sta dilagando contro tutti gli "AMERICANI", e che Giorgio ha chiamato Antiamericanismo.

Quando si parla dei "musulmani ciechi", m'infervoro parecchio. Ne approfitto per scusarmi con Giorgio, perché per colpa mia anche il povero Carletto si è fatto traviare e sono più volte andato OT; questo perché per me, antiamericanismo e finto vittimismo sunnita sono legati tra loro.

In questo momento c'è un gruppuscolo di potenti che non vede l'ora di arraffare quanto più petrolio può da una nazione disastrata.
E' una guerra di Marketing, così dovrebbe essere chiamata.
Ma ahimè, e ahite Jannaz è anche una delle poche speranze, per un intero popolo di donne di poter essere liberate dalla bestialità di uomini ignoranti e stupidi.
E io per ora continuo a vedere questo lato. E continuo a biasimare chi promuove l'antiamericanismo.


Kandran Kane
il "la terza faccia della medaglia" Vampiro Buonino

i Bambini non si toccano

+6dB
18-05-2004, 04.27.40
Originariamente inviato da Kandran Kane

....
Tu Jannaz continui a parlare di "Americani" e io continuo a dirti che gli americani non sono tutti uguali.
A me, gli "americani" che si sono macchiati di certe responsabilità nei confronti dei nativi, non piacciono per niente, ma proprio per nulla.
Però riesco a distinguerli dalla MINORANZA con la quale Bush è salito al trono della casa bianca. Tu lo sai come è stato eletto Bush?


Spiacente ma in nessuna nazione democratica o presunta tale del mondo un presidente puo' essere eletto con la minoranza.
Diciamo meglio che Bush e' stato eletto grazie ad un broglio elettorale ma che la differenza era limitata a pochissimi punti percentuale. Se consideri le dimensioni del paese non mi sembrano quattro elettori (non che tu abbia detto il contrario ma era solo per ristabilire la verita' storica).
Poi i brogli elettorali di Bush sono il crimine piu' leggero della gloriosa carriera della famiglia


In ogni caso c'è sempre da tenere presente la condizione alla quale sono sottoposte le persone quando esse diventano parte di una cosa che si chiama Guerra.
E torniamo per un attimo a parlare di Vietnam.
Io ed una mia carissima ed intelligentissima amica(Tra l'altro neofita del forum.... Ciao MORELLA) stavamo parlando delle pressioni psicologiche che una persona subisce quando diventa "soldato". Mi ha fatto notare una cosa:"Durante la guerra in vietnam, molti soldati americani erano costretti ad uccidere anche i bambini, perché spesso, perdendoli un attimo di vista, se li ritrovavano davanti con un mitra spianato. Ed erano bambini anche al di sotto dei 12 anni."

Il fatto che ci siano bambini che imbracciano armi deve far semplicemente riflettere. Il punto non e' "sono obbligati a sparare perche' altrimenti verrebbero uccisi", il punto e', come hai detto tu, perche' dei bambini imbracciano dei fucili.
Con la logica da occidentale, con le liberta' garantite dalle varie bombe atomiche che le nazioni "progredite" e non sfoggiano orgogliosamente, diamo per scontato che il fattore sociologico sia la causa principale.
Dovremmo pero' rivedere i criteri di giudizio e capire che valore ha la vita in una nazione oppressa, che valore ha la famiglia, il rispetto dei diritti civili in una nazione invasa, affamata etc.
Una volta che si intuisce il livello di disperazione (perche' mai si potra' capire interamente se non facendone parte) allora ci si potra' lanciare in giudizi sui bambini armati, sui suicide bombers e sul terrorismo (ovviamente intendendo questi fenomeni come categorie separate)
Se si discute in questi termini e soprattutto si va alle radici del problema allora si possono evitare le demagogie e le analisi da bar dello sport che e' possibile leggere molto spesso non solo su questo forum ma ancor peggio su certi giornali italiani ed esteri.
Preciso che non mi riferisco al tuo post
Sempre per parlare di verita' storica, il Vietnam parti' con l'incidente della Baia del Tonchino ovvero un episodio inventato completamente a tavolino per giustificare l'invasione.
Oggigiorno non c'e' neanche bisogno di quello perche' i signori della guerra Bush e Rumsfeld ci hanno regalato il "premptive strike"

...dell'ignoranza dei sunniti, che sta dilagando contro tutti gli "AMERICANI", e che Giorgio ha chiamato Antiamericanismo.

...in fatto di ignoranza gli Americani possono dare lezioni a chiunque. Basti vedere chi hanno come presidente in questo momento. Un uomo che non era neanche in grado di puntare su di una mappa la posizione geografica delle nazioni con le quali stava andando in guerra

In questo momento c'è un gruppuscolo di potenti che non vede l'ora di arraffare quanto più petrolio può da una nazione disastrata.

Questa e' l'unica ragione. E questo e' anche il caso p.es. della Nigeria e del Venezuela.

La Nigeria ovvero un paese del Terzo Mondo con la gente che muore di fame e che e' al contempo il sesto produttore mondiale di petrolio e appartiene all'Opec.

Il Venezuela ovvero un paese con un presidente eletto democraticamente ed un avversario politico con velleita' dittatoriali supportato dagli Stati Uniti anche tramite uso di squadre mercenarie terroristiche.....ed ovviamente uno dei piu' grandi produttori mondiali di petrolio....


Come lo spiegano questo le eminenze grigie filoamericane quando si indignano accomunando razzismo e antiamericanismo? (in perfetto analogia spirituale con il Bushiano "con noi o contro di noi" ed il Berlusconiano "tutti gli altri sono dei comunisti)

Ma ahimè, e ahite Jannaz è anche una delle poche speranze, per un intero popolo di donne di poter essere liberate dalla bestialità di uomini ignoranti e stupidi.

Nessuno ha dato potere, autorita' e diritto a nessuno stato di intervenire e di cambiare l'ordinamento sociale, costituzionale e politico di altri paesi sulla faccia di questo pianeta.
Qua abbiamo qualcuno che si e' arrogato un diritto inesistente camuffandosi da paladino dei deboli QUANDO CONVIENE ed essendo al tempo stesso CARNEFICE e AGUZZINO in decine di altri casi.
Smettiamola di prenderci per il culo ed apriamo gli occhi.

Le donne sono oppresse in Africa.....gli Stati Uniti intervengono per l'Africa?

molti presidenti del SudAmerica sono stati eletti (strano a dirsi) in maniera democratica (Chavez in Venezuela e' amatissimo dal suo popolo ed il Venezuela non e' una nazione musulmana).....gli Stati Uniti si fanno scrupolo nel supportare l'avversario che e' un dittatorucolo da 2 soldi?

IN VENEZUELA GLI STATI UNITI HANNO FATTO PRESSIONE TRAMITE WTO E GOVERNO LOCALE AFFINCHE L'ACQUA VENGA PRIVATIZZATA.

MA STIAMO SCHERZANDO??????

E la lista sarebbe infinita

Lello
18-05-2004, 09.04.13
Il regista: "Il presidente è contro i nostri soldati, li ha messi
in pericolo solo per riempire le tasche dei suoi amici"

Al festival è arrivato il giorno di Fahrenheit 9/11. L'atteso documentario di Michael Moore non ha deluso le aspettative ed è stato accolto con entusiasmo alle prime proiezioni. Due ore contro Bush jr e contro la sua guerra strumentale prima in Afghanistan e poi in Iraq: una guerra fatta, secondo il regista, solo per il controllo del petrolio e per interessi personali. Due proiezioni stampa contemporanee non sono bastate a evitare la ressa: una prima mondiale nel Concorso del Festival.

"Non sono antiamericano, sono il più patriottico del mio paese, difendo i suoi valori. Uno è quello di non invadere un paese che non ti aggredisce. E faccio parte della maggioranza, perché la maggioranza ha votato Bush. La sua elezione è una bugia e per una bugia Bush ha portato l'America in guerra, per il petrolio, per le relazioni della sua famiglia ha mandato a morire tanti giovani".

Michael Moore, trattato come una star per le strade di Cannes, eletto leader dagli intermittenti che proseguono la loro protesta, festeggiato dai cinefili che affollano il festival, torna nel ruolo di regista e lascia prima parlare il suo film. Poi, alla conferenza stampa, non risparmia accuse al presidente e all'amministrazione. "Bush non ha personalità" ha detto Moore.

"Non sostiene i soldati, li disprezza, come tutta la sua squadra" ha aggiunto. "Non bisogna disprezzare dei giovani che hanno accettato di impegnarsi per il nostro paese, è una cosa ignobile sostenere, come ha fatto Bush, che alcuni nostri soldati hanno avuto momenti di debolezza. E' Bush che li ha messi in pericolo solo per riempire le tasche dei suoi amici e benefattori, lui è l'antimilitarista per eccellenza, come Rumsfeld e Cheney".

"Indipendentemente da quel che accadrà in Iraq dopo le torture" ha continuato "quando si fa una guerra, si raccoglie quel che si semina e se ci si comporta immoralmente succederanno altri fatti immorali. Bush non è andato in un altro Paese per evitare un olocausto, si è lanciato in una guerra ignobile. Ma, grazie a Dio, le cose in Iraq stanno cambiando, a differenza di quanto accaduto in Vietnam dove ci sono voluti anni".
Due anni dopo aver denunciato l'uso delle armi negli Usa nel precedente Bowling for Columbine con cui ha conquistato l'Oscar, dopo il successo del libro Stupid white man "dedicato" al presidente Usa, Moore torna a prendere di mira Bush, in questo documentario sui presunti rapporti tra la Casa Bianca e la famiglia di Osama bin Laden.

Il film procede a un ritmo veloce e non fa mistero di essere un documento di propaganda per ridicolizzare il presidente. La macchina da presa indaga sulla reazione degli americani e della Casa Bianca agli attentati dell'11 settembre, per poi spostarsi sui legami tra i Bush e famiglie saudite di rilievo (tra cui, appunto, quella di bin Laden) e approdare al momento più emozionante: il crudo e puro dolore dei familiari dei soldati morti in Iraq.

Alternando le dichiarazioni dei soldati in Iraq, che è riuscito a riprendere grazie a una troupe clandestina infiltrata al fronte, che mostrano come ultimamente il morale sia molto meno alto di quanto la propaganda del presidente voglia far intendere, il film si concentra sulla metamorfosi di una donna della provincia americana, Lila Lipscomb.

Questa donna all'inizio del film si dichiara una conservatrice democratica, dice di detestare le manifestazioni dei pacifisti ed è fiera che la sua famiglia sia impegnata nell' esercito americano. Poi però uno dei suoi figli muore e il suo giudizio, influenzato dal dolore materno, cambia radicalmente.

Lei allora si spinge fino alla Casa Bianca, per chiedere conto a Bush del perché. Il regista offre il suo punto di vista: l'Iraq è il Paese del mondo che offre maggiori possibilità economiche in questo momento, grazie al progetto di ricostruzione cui partecipano multinazionali, alcune delle quali fanno capo alla famiglia Bush e ai suoi ministri.
http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/spettacoliecultura/faren/esterne171606051705160916_big.jpg

Moore costruisce le sue indagini senza mai abbandonare il sarcasmo, elemento con cui condisce da sempre le sue inchieste, quelle per i suoi show televisivi, per i suoi libri o per il grande schermo. Come quando mostra il presidente americano che se la prende proprio con lui e gli urla: "Impara a comportarti e trovati un lavoro vero". O come quando, davanti al Campidoglio, ferma deputati e senatori per chiedere come mai solo un parlamentare abbia un figlio in Iraq.


http://www.repubblica.it/2004/d/sezioni/spettacoli_e_cultura/cannes2004/moore/moore.html

http://www.repubblica.it/2004/d/sezioni/spettacoli_e_cultura/cannes2004/moore2/moore2.html

Abbiamo tanto da imparare dagli americani e non scimmiottarne il peggio... leggi Fallaci, Ferrara, Berlusconi

Kandran Kane
18-05-2004, 12.20.17
Originariamente inviato da +6dB


Spiacente ma in nessuna nazione democratica o presunta tale del mondo un presidente puo' essere eletto con la minoranza.
Diciamo meglio che Bush e' stato eletto grazie ad un broglio elettorale ma che la differenza era limitata a pochissimi punti percentuale. Se consideri le dimensioni del paese non mi sembrano quattro elettori (non che tu abbia detto il contrario ma era solo per ristabilire la verita' storica).
Poi i brogli elettorali di Bush sono il crimine piu' leggero della gloriosa carriera della famiglia.

Per la verità, anche quando me lo hanno descritto, non ho mai capito il meccanismo con il quale è stato eletto Bush. So solo che non è moralmente onesto. Legale forse sì, ma sicuramente e costituzionalmente immorale.

Originariamente inviato da +6dB

Il fatto che ci siano bambini che imbracciano armi deve far semplicemente riflettere. Il punto non e' "sono obbligati a sparare perche' altrimenti verrebbero uccisi", il punto e', come hai detto tu, perche' dei bambini imbracciano dei fucili.
Con la logica da occidentale, con le liberta' garantite dalle varie bombe atomiche che le nazioni "progredite" e non sfoggiano orgogliosamente, diamo per scontato che il fattore sociologico sia la causa principale.

D'accordissimo su questo. E' il piano dialogico che dovremmo mantenere nel thread.

Originariamente inviato da +6dB


Dovremmo pero' rivedere i criteri di giudizio e capire che valore ha la vita in una nazione oppressa, che valore ha la famiglia, il rispetto dei diritti civili in una nazione invasa, affamata etc.
Una volta che si intuisce il livello di disperazione (perche' mai si potra' capire interamente se non facendone parte) allora ci si potra' lanciare in giudizi sui bambini armati, sui suicide bombers e sul terrorismo (ovviamente intendendo questi fenomeni come categorie separate).
Se si discute in questi termini e soprattutto si va alle radici del problema allora si possono evitare le demagogie e le analisi da bar dello sport che e' possibile leggere molto spesso non solo su questo forum ma ancor peggio su certi giornali italiani ed esteri.
Preciso che non mi riferisco al tuo post
Sempre per parlare di verita' storica, il Vietnam parti' con l'incidente della Baia del Tonchino ovvero un episodio inventato completamente a tavolino per giustificare l'invasione.
Oggigiorno non c'e' neanche bisogno di quello perche' i signori della guerra Bush e Rumsfeld ci hanno regalato il "premptive strike".

Sono sicuro che non ti riferivi ai miei post.
Considera che questo è il forum OT della rete in cui si vedono di meno le "analisi da bar dello sport" :).
Nel mio post precedente ho voluto proprio distinguere i tre punti di vista e mettere in evidenza quell'unico del quale potremmo parlare anche e non solo ipoteticamente. Le ragioni "di" una guerra(che non ci sono mai), possiamo discuterle amabilmente. Le ragioni "in" una guerra, per "noi" con il sederino al caldo, sono difficilissime da discutere.


Originariamente inviato da +6dB

...in fatto di ignoranza gli Americani possono dare lezioni a chiunque. Basti vedere chi hanno come presidente in questo momento. Un uomo che non era neanche in grado di puntare su di una mappa la posizione geografica delle nazioni con le quali stava andando in guerra

Beh conosco la storia di Bush che cercava l'afghanistan vicino al Camerun e quando gli han chiesto che cosa pensava della Macedonia ha risposto "preferisco la frutta secca".
Non so se è vera, ma se devo dar retta ad alcuni principi della moderna frenologia, il piccolo Bush non ne esce per niente ben messo. Il suo deficit cognitivo non è un'opinione, è un dato di fatto.


Originariamente inviato da +6dB

Questa e' l'unica ragione. E questo e' anche il caso p.es. della Nigeria e del Venezuela.

La Nigeria ovvero un paese del Terzo Mondo con la gente che muore di fame e che e' al contempo il sesto produttore mondiale di petrolio e appartiene all'Opec.

Il Venezuela ovvero un paese con un presidente eletto democraticamente ed un avversario politico con velleita' dittatoriali supportato dagli Stati Uniti anche tramite uso di squadre mercenarie terroristiche.....ed ovviamente uno dei piu' grandi produttori mondiali di petrolio....



Come lo spiegano questo le eminenze grigie filoamericane quando si indignano accomunando razzismo e antiamericanismo? (in perfetto analogia spirituale con il Bushiano "con noi o contro di noi" ed il Berlusconiano "tutti gli altri sono dei comunisti).

Posso aggiornare la lista dei paesi in cui muore la gente come mosche, aggiungendoci il confine rumeno con la Russia(in cui i rumeni stanno morendo da anni in guerra con giorgiani e nessuno ne parla), l'Angola, la Namibia in Africa, mentre in America non dimentichiamoci i conflitti in Colombia, che continuano a mietere vittime. E in Colombia il governo Bush non sta cercando certo il petrolio.


Originariamente inviato da +6dB

Nessuno ha dato potere, autorita' e diritto a nessuno stato di intervenire e di cambiare l'ordinamento sociale, costituzionale e politico di altri paesi sulla faccia di questo pianeta.
Qua abbiamo qualcuno che si e' arrogato un diritto inesistente camuffandosi da paladino dei deboli QUANDO CONVIENE ed essendo al tempo stesso CARNEFICE e AGUZZINO in decine di altri casi.
Smettiamola di prenderci per il culo ed apriamo gli occhi.

Beh a parte che non ci stiamo prendendo per il culo(so che è un modo di dire, ma precisarlo non fa mai male), se uno stato potente decide di aiutare uno stato debole in una guerra, non mi sembra che si possa parlare di diritti. Esistono "carte di diplomazia", da decenni in materia di aiuti. Che queste carte siano state usate in "modo sanitario", beh......

Però non accantoniamo il problema dell'oppressione del cieco islam, per parlare solo di quel malato di mente di Bush, perché sarebbe un errore, e sarebbe fare il gioco di chi si crogiola nel nuovissimo antiamericanismo.

Originariamente inviato da +6dB

Le donne sono oppresse in Africa.....gli Stati Uniti intervengono per l'Africa?

molti presidenti del SudAmerica sono stati eletti (strano a dirsi) in maniera democratica (Chavez in Venezuela e' amatissimo dal suo popolo ed il Venezuela non e' una nazione musulmana).....gli Stati Uniti si fanno scrupolo nel supportare l'avversario che e' un dittatorucolo da 2 soldi?

IN VENEZUELA GLI STATI UNITI HANNO FATTO PRESSIONE TRAMITE WTO E GOVERNO LOCALE AFFINCHE L'ACQUA VENGA PRIVATIZZATA.

MA STIAMO SCHERZANDO??????

E la lista sarebbe infinita


Per adesso io vedo donne bestialmente oppresse dal cieco islam. E a quelle donne sto pensando......

Però la situazione del Venezuela(e hai dimenticato la Colombia), ha a che fare con il comportamento politico del governo Bush. Sinceramente, non mi va di parlare solo di questo, anche perché "antiamericanismo" è riferito al popolo americano. Bush è un peto. Prima o poi la sua puzza si esaurirà.
Io non identifico Bush come "l'americano". E' un politico stop. L'antiamericanismo è un fenomeno che riguarda il popolo che "ahimè" ce lo ha messo lì dove si trova. Ma è un pò poco per dire che gli americani s'identificano in lui. Altrimenti tu ed io dovremmo identificarci in.......... Mio dio non voglio neanche pensarci.

Brunok
20-05-2004, 17.50.27
ALLARME A ROMA

Due ordigni davanti a McDonald's

Paura e allarme terrorismo in via Tiburtina. Trovati due borsoni con ordigni di tipo incendiario. Sono stati disinnescati dagli artificieri. Su uno dei borsoni era disegnata una stella a cinque punte

Roma, 20 maggio 2004 - Due ordigni incendiari sono stati trovati davanti al Mc Donald's chiusi in borse di grandi dimensioni. La scoperta è stata fatta dal personale della nota catena americana che ha immediatamente avvertito il 112 dei carabinieri. Uno dei due borsoni era chiuso, mentre dal secondo - semiaperto - usciva un fornelletto da campeggio di colore rosso.

Sulle due borse erano adagiate delle strisce di stoffa con su scritto «sabotaggio contro l'impero» e «contro l'imperialismo e lo sfruttamento, guerra e sabotaggio» (sul secondo era disegnata anche una stella rossa a cinque punte).

Gli artificieri dei carabinieri accorsi sul posto hanno immediatamente disinnescato con una piccola carica esplosiva il borsone semiaperto; E dopo hanno disinnescato anche il secondo borsone.


E' chiaro che queste reazioni (sbagliatissime) siano la conseguenza diretta dei tristi fatti che di giorno in giorno caratterizz<no la cronaca dopo il maldestro intervento in Iraq, ed il panorama non fa che peggiorare .... :S :(

tisifone
20-05-2004, 22.29.53
Gli anarco insurrezionalisti dichiarano:
"volevamo riempire i borsoni di BigMac e MacChicken Deluxe ,ma non abbiamo voluto fare un gesto cosi' estremo, e poi non e' nostra abitudine usare armi chimiche..."

:D:D:D

davlak
20-05-2004, 22.38.52
A quel McDonald mio figlio ci va di media 2 volte a settimana con gli amici...

tisifone
20-05-2004, 22.44.56
Beh , spero anche per il suo colesterolo che questo pseudo attentato lo trattenga in un prossimo futuro...

Fëanor
21-05-2004, 09.41.28
anarco insurrezionalisti...
ma perché sta gente non va a lavorare invece di atteggiarsi a cazzo e far del male ad altre persone?

kandran, aiuto.

Daniela
21-05-2004, 09.49.10
Originariamente inviato da tisifone
Gli anarco insurrezionalisti dichiarano:
"volevamo riempire i borsoni di BigMac e MacChicken Deluxe ,ma non abbiamo voluto fare un gesto cosi' estremo, e poi non e' nostra abitudine usare armi chimiche..."

:D:D:D

A me non fa ridere.

Fletcher_Christian
21-05-2004, 11.21.48
Mi meraviglia molto, di noi europei, che ce la prendiamo con gli americani per quello che accade.Siamo o non siamo noi europei ad avere stabilito i confini degli stati africani e medio-orientali?
Se guardiamo una carta geografica dell'Africa o del Medio-Oriente ci accorgiamo tutti che ci sono linee diritte come se le avesse tirate un geometra.Abbiamo messo dentro questi confini tribù e popolazioni che erano in lotta da sempre(per farli litigare meglio?).
Gli americani sono meno colpevoli di noi.

tisifone
21-05-2004, 12.36.18
Originariamente inviato da Daniela


A me non fa ridere.

desolato

davlak
21-05-2004, 14.01.32
Originariamente inviato da tisifone
Gli anarco insurrezionalisti dichiarano:
"volevamo riempire i borsoni di BigMac e MacChicken Deluxe ,ma non abbiamo voluto fare un gesto cosi' estremo, e poi non e' nostra abitudine usare armi chimiche..."


Beh , spero anche per il suo colesterolo che questo pseudo attentato lo trattenga in un prossimo futuro...


desolato

Non sono affatto preoccupato per te, prima o poi ci passiamo tutti (http://www.wintricks.it/humor/forumista.html).

tisifone
21-05-2004, 14.06.29
se e' per quello nonostante i pochi post sono gia quasi al terzo anniversario di iscrizione. Inoltre non c' e' l' ho con te, non ce l' ho con Daniela . Non c'e' l' ho con nessuno. ( forse un po' con Cecco ce l' ho) . Faccio solo un po' di battute cretine perche voglio punzecchiare. Perche' altrimenti siamo tutti troppo d' accordo. Non bacchettate subito le mani di chi fa un po di polemica... senno il forum s' affossa. Fine OT.

Paco
21-05-2004, 14.06.59
Originariamente inviato da Daniela


A me non fa ridere.

É una battuta che detta da un comico fa ridere, ma detta dagli anarchici che hanno messo due ordigni incendiari davanti a un Mc Donald's fa piangere.

tisifone
21-05-2004, 14.14.22
beh l' ho detta io.. e io non sono anarchico, tanto meno insurrezionalista... pero' non sono nemmeno un comico... beh in questo caso? tertium non datur?

tisifone
21-05-2004, 14.15.53
per chiarire .. guardate che il post e' tutto una mia battuta cosi' come la dichiarazione virgolettata... no , penso che si capisse ... pero' boh, meglio precisare...

davlak
21-05-2004, 14.59.27
Originariamente inviato da tisifone
se e' per quello nonostante i pochi post sono gia quasi al terzo anniversario di iscrizione. Inoltre non c' e' l' ho con te, non ce l' ho con Daniela . Non c'e' l' ho con nessuno. ( forse un po' con Cecco ce l' ho) . Faccio solo un po' di battute cretine perche voglio punzecchiare. Perche' altrimenti siamo tutti troppo d' accordo. Non bacchettate subito le mani di chi fa un po di polemica... senno il forum s' affossa. Fine OT.
polemica? quanta vuole che gliene affetti messere?
Vedi, a quel McDonald veramente ci va mio figlio, come ho scritto.
A parte la legittima preoccupazione che immagino potrai capire, volevo sottolineare quanto a volte leggiamo di certe cose o vediamo la tv che manda in onda immagini di attentati, sventati o non...e ci sembra tutto così lontano, ma lontaaaano...e invece non è così.
Perciò, premesso che le battute sono sempre bene accette, a patto che l'autore metta tecnicamente in condizione il destinatario di intuire che di tale si tratta, la tua battuta sul colesterolo non l'ho trovata affatto spiritosa, anzi ti dirò mi è sembrata un'autentica ca@ata, detto papale papale (eh...sennò il forum si affossa).

Daniela
21-05-2004, 15.13.12
Originariamente inviato da Paco


É una battuta che detta da un comico fa ridere, ma detta dagli anarchici che hanno messo due ordigni incendiari davanti a un Mc Donald's fa piangere.

Ecco proprio questo volevo dire, grazie Paco http://www.vocinelweb.it/faccine/love/41.gif

Paco
21-05-2004, 15.55.43
Originariamente inviato da tisifone
per chiarire .. guardate che il post e' tutto una mia battuta cosi' come la dichiarazione virgolettata... no , penso che si capisse ... pero' boh, meglio precisare...

A me la battuta fa ridere, forse in questo contesto meno. ;)
Diciamoci la verità, un conto è farla qui, un conto è farla fra amici.

Gigi75
21-05-2004, 16.20.07
Morrissey - America is not the world

America your head's too big, Because America, Your belly's too big
And I love you, I just wish you'd stay where you is

In America, The land of the free, they said, And of opportunity, In a just and a truthful way
But where the president, Is never black, female or gay, And until that day
You've got nothing to say to me, To help me believe

In America, It brought you the hamburger, Well America you know where, You can shove your hamburger
And don't you wonder, Why in Estonia they say, Hey you, Big fat pig
You fat pig, You fat pig

Steely Blue eyes with no love in them, Scan The World,
And a humourless smile, With no warmth within, Greets the world
And I, I have got nothing, To offer you
No-no-no-no-no
Just this heart deep and true, Which you say you don't need

See with your eyes, Touch with your hands, please, Hear through your ears, Know in your soul, please
For haven't you me with you now?
And I love you, I love you, I love you, And I love you, I love you, I love you

bYe

succhione
21-05-2004, 16.27.55
..occorre sempre fare un certo "sforzo"...pena, ripetere lo stesso errore di chi sbaglia...
..oggi, come ieri, ci troviamo d'avanti ad una serie di leggerezze globalizzate, vittime siamo noi "comuni mortali", informati poco, male e spesso maturi...solo di un certo disagio sociale...

carletto
21-05-2004, 23.48.17
Originariamente inviato da tisifone
Beh , spero anche per il suo colesterolo che questo pseudo attentato lo trattenga in un prossimo futuro...
(Y) (Y) (Y) (Y) (Y) (Y) (Y) (Y) (Y) (Y)

davlak
21-05-2004, 23.57.50
battute del cazzo e risibili lezioncine di morale (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&postid=645054#post645054)

'notte gente...non è aria...dare un seguito a queste stronzatine va bene per i pupi, a me non interessa.
CHIUDO QUI.

carletto
22-05-2004, 01.43.50
Originariamente inviato da davlak
battute del cazzo e risibili lezioncine di morale (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&postid=645054#post645054)

'notte gente...non è aria...dare un seguito a queste stronzatine va bene per i pupi, a me non interessa.
CHIUDO QUI.

Non replico per lo stesso motivo per cui non ho replicato a cecco.

tisifone
22-05-2004, 11.53.27
Originariamente inviato da davlak
battute del cazzo e risibili lezioncine di morale (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&postid=645054#post645054)

'notte gente...non è aria...dare un seguito a queste stronzatine va bene per i pupi, a me non interessa.
CHIUDO QUI.

scusaci sommo
se vogliamo pace
se siamo immorali nelle nostre battute
se non ci sentiamo antiamericani pur non condividendo la politica dei bushisti
scusa

davlak
22-05-2004, 12.33.52
Originariamente inviato da tisifone


scusaci sommo
se vogliamo pace
se siamo immorali nelle nostre battute
se non ci sentiamo antiamericani pur non condividendo la politica dei bushisti
scusa

1) A me i conti che devo fare con la mia coscienza non me li viene a dire nessuno, ci penso da solo...io...provvedete per quanto riguarda voi stessi, visto che vi ritenete all'altezza di fare questa somma (eh si, ti rubo la definizione del tutto inappropriata) operazione introspettiva, seppure in un modo che mi pare patetico...(tu e carletto, intendo, tanto per non fare nomi).


2) tu non sei immorale nelle tue "battute"...sei solo strafottente, l'hai detto tu stesso:


Faccio solo un po' di battute cretine perche voglio punzecchiare.


Punzecchia qualcun altro, e tientele per te quando si tratta di rivolgerle al sottoscritto; se gli altri utenti te lo concedono, amen, fatti loro.

3) scuse accettate.

4) scusami a tua volta se anche io, come tutti i comuni mortali dotati di un minimo di umanità, voglio la pace.
Solo che mi manca l'umiltà per seguire il tuo illuminato sentiero, per cui il mio percorso è divergente dal tuo, che Allah il misericordioso mi perdoni...

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se è autentica la data di nascita nel tuo profilo, sei più giovane di mio figlio...traine le debite conclusioni riguardo al fatto che non hai proprio niente da insegnare al sottoscritto, ma se vuoi discutere nessun problema, basta che ti poni sul piano che ti compete, non su quello del magister vitae, che quei tipi lì su un forum ciazzeccano come i cavoli a merenda ;).


Alla prossima.

LAUD
22-05-2004, 12.38.56
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Un certo antiamericanismo "strutturale", cioè inevitabilmente causato dalla competizione economica, scientifica e culturale sta scivolando verso una forma di razzismo? dubito sia così e poi è fin troppo evidente che gli americani ed i loro alleati hanno effettuato un abuso!!!(W)

tisifone
22-05-2004, 12.52.23
si sono piu' giovane di tuo figlio .
Non fare l' errore di giudicare in base all' eta.
Non credo di dover insegnare nulla a nessuno.