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Visualizza versione completa : Dove Volevano Arrivare i Terroristi


The_Prof
20-04-2004, 11.05.07
Mi sono sempre chiesto la reale portata dell'11 settembre.

I Signori che controllano le varie organizzazioni terroristiche dovevano risolvere alcuni problemi.
I Talebani troppo invasati, l'Iraq su posizioni non proprio filoislamiche, l'ascesa in Europa di governi di destra notoriamente filoamericani, filoisraeliani, e maldisposti verso un'immigrazione incontrollata.

L'attentato dell'11 settembre aveva lo scopo di far risolvere agli Americani i primi due problemi, coinvolgendogli in una guerra che si sarebbe dovuta rivelare una sorta di nuovo Vietnam.

E ci sono perfettamente riusciti.

Meno problemi davano i paesi Europei che avrebbero appoggiato gli USA.

I recenti fatti spagnoli dimostrano quanto sia facile far desistere un paese dai propri iniziali propositi.

La situazione Italiana sembra piu' complessa ma credo che a breve assisteremo ad un ritiro delle truppe Italiane.

A questo punto gli Americani si trovano impantanati da soli in una situazione per nulla incoraggiante.

Mi rendo conto che quanto detto sembra tratto da un libro americano scritto da un repubblicano guerrafondaio, ma se cosi fosse mi piacerebbe leggere i capitoli finali.

Ciao :)

exion
20-04-2004, 11.12.06
Originariamente inviato da The_Prof
...

Mi rendo conto che quanto detto sembra tratto da un libro americano scritto da un repubblicano guerrafondaio, ma se cosi fosse mi piacerebbe leggere i capitoli finali.

Ciao :)


dici?

A me non sembra :)



Comunque sia c'è in effetti una domanda che ad oggi continua a trovare, secondo me, risposte troppo vaghe e incomplete (per non dire qualche volta anche fantascientifiche): a chi è giovato, se è giovato, l'11 settembre? E in che modo? Qual'era la finalità di quell'attento?

Se non riusciamo a capire lo scopo di quel gesto clamoroso e criminale entrato nella storia, non possiamo nemmeno capire fino in fondo se le azioni intraprese come reazione alla strage siano giuste o meno

Billow
20-04-2004, 11.38.49
Originariamente inviato da exion


a chi è giovato, se è giovato, l'11 settembre? E in che modo? Qual'era la finalità di quell'attento?



Smuovere o far crollare l'ordine mondiale esistente ????

pensateci.. :grrr:

davlak
20-04-2004, 12.20.49
Da un certo momento in poi mi sono andato chiedendo se fosse davvero in preventivo che le Twins crollassero o se piuttosto l'attentato non fosse andato oltre le aspettattive.
Può sembrare un OT ma non lo è.
Ho avuto sempre la sensazione (forse sballata) che anche i terroristi fossero rimasti sorpresi dagli effetti che avevano causato (se non ricordo male le prime rivendicazioni tardarono un pò ad arrivare, come dire: "cavolo che razza di casino che abbiamo combinato").
E' vero che Bin Laden sa molto di edilizia (immagino che abbia anche una equipe preparata alle sue dipendenze) e poteva anche mettere in conto la fusione del core centrale di sostegno delle strutture, ma mi sono sempre chiesto, se volevano essere sicuri di tirarle giù, non si sarebbero portati un bel pò di esplosivo a bordo?
Diciamo che è un'ipotesi assurda ma facciamola lo stesso: se le torri fossero rimaste in piedi, con la conseguenza di un numero di vittime molto inferiore, senza contare il simbolo che rappresentavano per gli Americani, quale sarebbe stata in questo caso la reazione degli USA?

(p.s.: non voglio essere frainteso, non sto assolutissimamente cercando di sminuire la gravità di quell'attentato, tanto più che ci fù pure il Pentagono, che dimentichiamo spesso di ricordare e che a mio avviso per certi versi rappresenta il vero attacco al nucleo della struttura governativa degli USA).

gemm@
20-04-2004, 12.42.53
Originariamente inviato da davlak
se le torri fossero rimaste in piedi, con la conseguenza di un numero di vittime molto inferiore, senza contare il simbolo che rappresentavano per gli Americani, quale sarebbe stata in questo caso la reazione degli USA?

secondo me la stessa.
a mio parere al popolo il dolore per le perdite umane, al governo il bruciore dello smacco per quel grande simbolo americano, per il fatto di essere stati colti di sopresa proprio in casa.
Cattivamente potrei dire che il numero delle vittime ha giocato a favore di chi in questo modo ha potuto fare maggior leva sugli animi degli americani per condurre le risposte che tutti conosciamo. (e con questo non voglio assolutamente minimizzare sul valore di quelle morti, ci mancherebbe (F) ma al giorno d'oggi c'è chi riesce a strumentalizzare qualunque cosa)

Un evento di quella portata spinge a giustificare i successivi atti.

La risposta di Billow effettivamente porta a riflettere.
Oggi come oggi siamo sull'orlo di una nuova era di guerriglia globale, che tutti fanno risalire a quel tragico giorno :(

Totor@
20-04-2004, 12.50.05
Originariamente inviato da The_Prof
[B]Mi sono sempre chiesto la reale portata dell'11 settembre.



Hanno voluto dimostrare la nostra vulnerabilita'.
L'attacco alla Twin Tower e' stata anche una disfatta per il sistema militare, economico e culturale degli Stati Uniti.
Ma, trattandosi di un attentato terroristico, questa disfatta non ha li ha disonorati; però ha reso evidente la vulnerabilità delle civiltà a forte concentrazione urbana.
La lotta contro il terrorismo va perseguita, sempre!
Questa e' una “guerra nuova” che ha esigenze molto diverse da quelle di una guerra convenzionale .

Brunok
20-04-2004, 12.58.33
Mah, vada come vada a finire purtroppo hanno comunque vinto loro. :(
Perchè? semplicissimo, con i loro atti hanno già cambiato il modo di vivere del mondo, non tanto l'ordine dei comandi, ma è cambiato proprio lo stile di vita di una percentuale altissima degli abitanti del pianeta....
Oggi come oggi se prendi un aereo un pensiero ce lo fai inevitabilmente, idem se prendi un treno od una metropolitana, lo stesso se vai allo stadio, in un centro commerciale o qualunque luogo affollato, anche se cerchi di non pensarci è quasi automatico visto che fa parte dell'istinto di sopravvivenza dell'essere umano.
In questo anche se cattureranno buona parte di essi, la loro tattica ha dato i suoi frutti e li continuerà a dare, visto che l'elemento sorpresa di un qualunque nuovo attacco rimane come una spada di damocle su tutti... meglio non pensarci troppo comunque...

Poi quali siano le loro reali intenzioni è difficile stabilirlo, visto che non lo sanno nemmeno i famosi servizi di quella che troppo presuntuosamente viene chiamata "intelligence" (N) ... :rolleyes:

exion
20-04-2004, 13.08.00
Originariamente inviato da Brunok
Mah, vada come vada a finire purtroppo hanno comunque vinto loro. :(
Perchè? semplicissimo, con i loro atti hanno già cambiato il modo di vivere del mondo, non tanto l'ordine dei comandi, ma è cambiato proprio lo stile di vita di una percentuale altissima degli abitanti del pianeta....
Oggi come oggi se prendi un aereo un pensiero ce lo fai inevitabilmente, idem se prendi un treno od una metropolitana, lo stesso se vai allo stadio, in un centro commerciale o qualunque luogo affollato, anche se cerchi di non pensarci è quasi automatico visto che fa parte dell'istinto di sopravvivenza dell'essere umano.
In questo anche se cattureranno buona parte di essi, la loro tattica ha dato i suoi frutti e li continuerà a dare, visto che l'elemento sorpresa di un qualunque nuovo attacco rimane come una spada di damocle su tutti... meglio non pensarci troppo comunque...

Poi quali siano le loro reali intenzioni è difficile stabilirlo, visto che non lo sanno nemmeno i famosi servizi di quella che troppo presuntuosamente viene chiamata "intelligence" ...


Non credo, non sono d'accordo.

Intanto la paura del terrorismo che poteva colpire ovunque e in qualunque momento, l'Europa, ivi inclusa l'Italia, la visse per decenni. Dagli anni '70 agli anni '90, dal terrorismo rosso fino al terrorismo nero eversivo passando da quello islamico e senza dimenticare gli autonomisti dalla sardegna all'irlanda, le "bombe politiche" in Europa sono sempre state una costante.

Quindi non è una grossa novità, solo ci eravamo illusi durante gli anni '90 che fosse finito, che stessimo avviandoci verso un reale periodo di pace. Mentre invece non è così.

Inoltre prima del 1985, quando il disgelo tra URSS e USA divenne qualcosa di palese a tutti, vivevamo anche con la costante minaccia di una nuova possibile guerra mondiale. Una perenne spada di damocle, perché una nuova guerra mondiale all'epoca avrebbe significato probabilmente la fine del genere umano.
A tal punto influenzò le nostre vite questa paura, che ne venne fuori un'intera letteratura "di genere" (fantascientifica ma in qualche caso anche fantapolitica) oltre ad una abbondante produzione cinematografica sul tema. Senza contare i condominii sparsi qua e là per il mondo dotati di "comodi e atrezzatissimi" rifugi anti-bomba.


Non abbiamo mai smesso di avere paura.

Brunok
20-04-2004, 13.22.46
Gli anni di piombo ci sono stati è vero e non era affatto piacevole anzi, però mai si era arrivati ad una situazione così estrema a livello planetario. Oggi non c'è praticamente nulla di sicuro. La situazione è chiaramente peggiorata, proprio perchè si è evidenziata la vulnerabilità estrema di un sistema ritenuto fino a poco prima inviolabile.

Cecco
20-04-2004, 13.27.09
Sia pure generica, non spiega infatti quale nuovo assesto mondiale avrebbero configurato, io sono d'accordo con la tesi di Billow ma più diretto alla destabilizzazione statunitense, poichè questo in effetti
basterebbe per destabilizzare il mondo.
In fondo essi sapevano che gli USA avrebbero reagito, sapevano pure che rispetto a questo ci sarebbero stati consensi e dissensi, che si sarebbero statenati conflitti e nuove ondate terroristice e che dunque
la paura avrebbe colto l'occidente con grave ripercussione anche sulle economie dei paesi ricchi.
Difatti ecco la preoccupazione espressa sulla scelta di zapatero e sull'eventuale isolamento degli USA che lasciati lì da soli potrebbero
ad un certo punto optare per scelte irreparabili.
Ed è un deja vu.

Brunok
20-04-2004, 13.36.37
Originariamente inviato da Cecco
Sia pure generica, non spiega infatti quale nuovo assesto mondiale avrebbero configurato, io sono d'accordo con la tesi di Billow ma più diretto alla destabilizzazione statunitense, poichè questo in effetti
basterebbe per destabilizzare il mondo.
In fondo essi sapevano che gli USA avrebbero reagito, sapevano pure che rispetto a questo ci sarebbero stati consensi e dissensi, che si sarebbero statenati conflitti e nuove ondate terroristice e che dunque
la paura avrebbe colto l'occidente con grave ripercussione anche sulle economie dei paesi ricchi.
Difatti ecco la preoccupazione espressa sulla scelta di zapatero e sull'eventuale isolamento degli USA che lasciati lì da soli potrebbero
ad un certo punto optare per scelte irreparabili.
Ed è un deja vu.

Su questo sono d'accordissimo, meno sull'ultimo punto: perchè lasciati soli gli USA dovrebbero per forza effettuare scelte (quali poi?) irreparabili? Isolati perdono forza inevitabilmente, non avendo il consenso (che in realtà non hanno mai avuto, è stato solo parziale ricordiamolo, anzi troppo parziale).

Cecco
20-04-2004, 13.46.28
Originariamente inviato da Brunok
Gli anni di piombo ci sono stati è vero e non era affatto piacevole anzi, però mai si era arrivati ad una situazione così estrema a livello planetario. Oggi non c'è praticamente nulla di sicuro. La situazione è chiaramente peggiorata, proprio perchè si è evidenziata la vulnerabilità estrema di un sistema ritenuto fino a poco prima inviolabile.

Diciamo che nessuno avrebbe mai supposto potesse esserci un 11/9 ma, ciò che è grave, è che da quella data ci si è mossi, parlo dei paesi
occidentali, in maniera assolutamente scoordinata e questo ha segnato la fine già annunciata dell'ONU.
In pratica gli USA, colpiti al cuore, hanno agito d'impulso, hanno dichiarato da soli guerra al terrorismo ma pure, lo ricorderete, a tutti gli stati canaglia che li allevavano e /o proteggevano, ecco anche la forzatura sulle armi di distruzione di massa che in fin dei conto legittimavano un intervento in IRAQ che molti eventuali alleati
avrebbero rifiutato se si fosse solo trattato di spodestare il feroce
dittatore Saddam.
Cosa hanno fatto gli altri? Una semplice gara a chi è favorevole o contrario spesso a copertura di interessi da difendere, spesso condita
da filo o antiamericanismo malcelato, ma sopratutto a guardare il proprio giardinetto, magari l'elezione dietro l'angolo.
L'Europa ha dimostrato, se ce n'era bisogno, la sua inesistenza, non ha mai veramente dialogato, nessun paese si è mai sognato di mediare
le proprie convinzioni ideologiche, i propri interessi particolari.
E ora tutto dipenderà dagli USA!

Cecco
20-04-2004, 13.51.43
Originariamente inviato da Brunok


Su questo sono d'accordissimo, meno sull'ultimo punto: perchè lasciati soli gli USA dovrebbero per forza effettuare scelte (quali poi?) irreparabili? Isolati perdono forza inevitabilmente, non avendo il consenso (che in realtà non hanno mai avuto, è stato solo parziale ricordiamolo, anzi troppo parziale).

Sai Brunok gli americani come gli israeliani sono molto ma molto differenti da noi.
In Europa, ma dico pure negli stati membro, per prendere una decisione
sia pur piccola si impiega tanto tempo e tante discussioni per trovare
alla fine una mediazione.
Quelli sono piuttosto decisionisti, tempo ne perdono poco quando son
convinti del fatto loro, repubblicani o democcratici che siano.
C'era proprio bisogno delle bombe atomiche sul Giappone?

Cecco
20-04-2004, 13.53.16
PS. Ed io, se non si fosse capito sono filoamericano e filoisraeliano.
Conosco però i punti deboli di quei sistemi e perciò dico che non bisogna mai lasciarli soli.

The_Prof
20-04-2004, 14.01.15
Originariamente inviato da Brunok
Gli anni di piombo ci sono stati è vero e non era affatto piacevole anzi, però mai si era arrivati ad una situazione così estrema a livello planetario. Oggi non c'è praticamente nulla di sicuro. La situazione è chiaramente peggiorata, proprio perchè si è evidenziata la vulnerabilità estrema di un sistema ritenuto fino a poco prima inviolabile.

Non solo ma l'attuale terrorismo possiede un'arma micidiale :
La bomba umana.

The_Prof
20-04-2004, 14.08.04
Originariamente inviato da davlak
Da un certo momento in poi mi sono andato chiedendo se fosse davvero in preventivo che le Twins crollassero o se piuttosto l'attentato non fosse andato oltre le aspettattive.
Può sembrare un OT ma non lo è.
Ho avuto sempre la sensazione (forse sballata) che anche i terroristi fossero rimasti sorpresi dagli effetti che avevano causato (se non ricordo male le prime rivendicazioni tardarono un pò ad arrivare, come dire: "cavolo che razza di casino che abbiamo combinato").
E' vero che Bin Laden sa molto di edilizia (immagino che abbia anche una equipe preparata alle sue dipendenze) e poteva anche mettere in conto la fusione del core centrale di sostegno delle strutture, ma mi sono sempre chiesto, se volevano essere sicuri di tirarle giù, non si sarebbero portati un bel pò di esplosivo a bordo?
Diciamo che è un'ipotesi assurda ma facciamola lo stesso: se le torri fossero rimaste in piedi, con la conseguenza di un numero di vittime molto inferiore, senza contare il simbolo che rappresentavano per gli Americani, quale sarebbe stata in questo caso la reazione degli USA?

(p.s.: non voglio essere frainteso, non sto assolutissimamente cercando di sminuire la gravità di quell'attentato, tanto più che ci fù pure il Pentagono, che dimentichiamo spesso di ricordare e che a mio avviso per certi versi rappresenta il vero attacco al nucleo della struttura governativa degli USA).

In effetti sono dell'avviso che il vero bersaglio fosse la Casa Bianca.

Le torri gemelle rappresentavano un diversivo, i cui effetti devastanti forse non erano stati preventivati.