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Visualizza versione completa : Borghesia e proletariato moderni???


Lu(a
24-11-2003, 17.41.11
Vorrei sapere in poche e povere parole cosa sono la borghesia ed il proletariato moderni, le loro caratteristiche fondamentali, da chi sono costituite (chi ne fa parte), e la posizione che queste due classi assumono nella società moderna.

Non sono riuscito a trovare niente di soddisfacente su Google. Credo che qualcuno di voi possa darmi una mano.

Grazie :)

the real weasle
24-11-2003, 18.07.54
Sbaglio, o dovremmo scrivere il tuo tema?

Ah, no non ci sto!!!

:-)
;-)

Trinity
24-11-2003, 18.11.04
Originariamente inviato da the real weasle
Sbaglio, o dovremmo scrivere il tuo tema?

Ah, no non ci sto!!!

:-)
;-)



:eek: !!! :p :D

Lu(a
24-11-2003, 18.14.40
Originariamente inviato da the real weasle
Sbaglio, o dovremmo scrivere il tuo tema?

Ah, no non ci sto!!!

:-)
;-)

Sbagli, credimi, sbagli.

;)

The_Prof
25-11-2003, 11.44.49
Originariamente inviato da Lu(a
Vorrei sapere in poche e povere parole cosa sono la borghesia ed il proletariato moderni, le loro caratteristiche fondamentali, da chi sono costituite (chi ne fa parte), e la posizione che queste due classi assumono nella società moderna.

Non sono riuscito a trovare niente di soddisfacente su Google. Credo che qualcuno di voi possa darmi una mano.

Grazie :)

Svolgimento del tema :

La borghesia è quella che si arrichisce sempre e comunque a spese del proletariato.

Il proletariato e' quello che la prende sempre e comunque ******* dalla borghesia.

Ciao ;)

Fëanor
25-11-2003, 11.52.33
deciso, conciso e preciso.

:)

exion
25-11-2003, 12.00.07
BORGHESIA
la classe intermedia che nella gerarchia sociale si colloca tra nobiltà e proletariato e che nei Paesi capitalistici ha sostituito la prima nella direzione della società. E' caratterizzata dal possesso di una ricchezza in denaro piuttosto che in terre. La "grande o alta borghesia" detiene il capitale industriale, commerciale e finanziario, la "media borghesia" comprende in genere persone agiate ma non potenti (in genere professionisti); la "piccola borghesia" è costituita da persone non povere ma neppure ricche e potenti
(http://www.mynet.it/scuole/ipsia/risorg/gloss.htm)



Proletariato

Letteralmente è la classe sociale la cui unica ricchezza è la prole. Tale era chiamata la sesta classe già ai tempi della Repubblica romana.

Nella terminologia marxiana, si tratta della classe sociale che non detiene la proprietà dei mezzi di produzione (in sostanza, gli edifici e i macchinari delle fabbriche), in altre parole la classe operaia. Tale classe, nella dialettica della lotta di classe (la teoria che la storia sia stata determinata dalla lotta per la detenzione del potere di due classi antagoniste), avrebbe sostituito l'egemonia della borghesia (la classe sociale detentrice dei capitali e dalla proprietà dei mezzi di produzione) instaurando la società comunista, vale a dire stabilendo la proprietà e la gestione comunitaria dei mezzi di produzione.

E' chiaro che, all'alba del ventunesimo secolo, il termine proletariato sia un po' superato, in quanto la classe più povera è quella che non rientra neppure nel meccanismo produttivo, cioè i disoccupati. La disoccupazione, al giorno d'oggi, ha assunto un carattere cronico sconosciuto ai tempi di Marx, quando dipendeva dalle fasi, in ascesa e recessione, dell'economia. Inoltre il capitalismo ha avuto l'accortezza di differenziare la classe "proletaria", in una gerarchia nella quale, dirigenti, impiegati, operai di vari livelli, sono posti su piani diversi di retribuzione e di benessere. In pratica, la contromisura impiegata dalla borghesia per anticipare le richieste e le esigenze della classe subordinata, è stata quella di far partecipare, in una certa misura, il proletariato (nel significato marxiano e in tal modo sarà inteso da ora in poi) alle condizioni di benessere della borghesia, inoltre, attraverso il meccanismo politico della democrazia rappresentativa (per i marxisti, la democrazia borghese), dare l'illusione ai proletari di partecipare alla gestione del potere. Infine è ormai chiaro che non è più la classe operaia la principale antagonista di quella borghese in quanto prevale il settore impiegatizio, dei servizi e, appunto, la grande massa degli esclusi (cronici) dal meccanismo produttivo.
Ciò nonostante, a mio parere il termine proletariato, nel significato di classe sociale che non detiene i mezzi di produzione, è valido tuttora con la precisazione che non è costituito più prevalentemente dagli operai.
(http://web.tiscali.it/no-redirect-tiscali/umanesimo/glossa.html)



Ma esiste ancora il proletariato in occidente?

A me sembra che ormai siamo tutti borghesi. La borghesia ha semplicemente vinto la lotta di classe.

Lu(a
25-11-2003, 13.17.49
Grazie Exion. (Y)

Ripeto che non era asoslutamente legato con un tema...........era invece solo per sapere in che classe sono collocato io e chi mi circonda.

Fëanor
25-11-2003, 13.34.12
siamo tutti borghesi luca, medio-piccolo borghesi, se ancora la "definizione" regge...

Lu(a
25-11-2003, 13.40.23
Originariamente inviato da Fëanor
siamo tutti borghesi luca, medio-piccolo borghesi

Eh già!


:)

Sabba
25-11-2003, 13.45.09
bisogna poi vedere se le due definizioni le dà un borghese o un proletariato..ehehhe che cmq è vero non esistono più...esiste solo una piccola e media borghesia e un sottoproletariato...almeno in Italia...

Lu(a
25-11-2003, 13.47.48
Originariamente inviato da Sabba
esiste solo una piccola e media borghesia e un sottoproletariato...almeno in Italia...

così mi confondi le idee, che è sto sottoproletariato?

Sabba
25-11-2003, 14.23.49
scusa Lu(A...non volevo...
vatti magari a vedere un film di Pasolini, tipo "ragazzi di vita" e "vita violenta", o i rispettivi romanzi....lì ce n'é un bel campionario...e credo chi ti piacerebbero....(niente a che fare con tarantino però...eheheh)

Lu(a
25-11-2003, 14.35.29
Originariamente inviato da Sabba

vatti magari a vedere un film di Pasolini, tipo "ragazzi di vita" e "vita violenta", o i rispettivi romanzi....lì ce n'é un bel campionario...e credo chi ti piacerebbero....(niente a che fare con tarantino però...eheheh)

'Zzo, quello lì che è stato ucciso dal ragazzetto a Roma tanti anni fà?

Mo mi informo.

exion
25-11-2003, 14.38.27
Originariamente inviato da Sabba
bisogna poi vedere se le due definizioni le dà un borghese o un proletariato..ehehhe che cmq è vero non esistono più...esiste solo una piccola e media borghesia e un sottoproletariato...almeno in Italia...

Più di tutto direi che, grazie o per colpa della democrazia 8dipende dai punti di vista) non esiste più la lotta di classe, almeno non nei termini in cui l'aveva definita Marx.
Non saprei dire se si sia semplicemente esaurita la spinta del proletariato, o se più semplicemente la lotta di classe è stata "vinta" dalla borghesia, ma sta di fatto che non esiste più.

Il conflitto sociale si è però globalizzato.
Dopo il 1789 la Francia rivoluzionaria si dovette confrontare per decenni contro i poteri conservatori e restauratori dei paesi confinanti, in primis Austria e Spagna.
Era un conflitto di idee a livello europeo, continentale.

Dopo il 1917, la nascita dell'era sovietica, e per 70 anni il conflitto è stato tra il capitalismo dei paesi occidentali e il socialismo reale dei paesi nell'orbita sovietica. Già allora il conflitto di idee era a livello quasi mondiale, ma coinvolgeva prevalentemente gli stato dell'emisfero Nord, e solo marginalmente quelli a sud dell'equatore.

Oggi lo scontro è veramente mondiale a tutti gli effetti, con una frattura tra stati ricchi nell'emisfero nord-occidentale che beneficiano del modello capitalistico, e paesi in via di sviluppo che il modello invece lo subiscono.

Lo scontro, a mio avviso, non è più tra lavoratori che non possiedono i loro strumenti di lavoro (il proletariato appunto) e proprietari borghesi, ma tra stati che hanno gli strumenti per imporre le proprie scelte a livello mondiale e popoli che queste scelte possono solo subirle. Il caso del "crack nazionale" argentino mi sembra abbastanza esemplare.

Le definizioni di "proletatariato", "borghesia", "lotta di classe", etc... sono completamente sorpassate. Purtroppo non ci sono più oggi (o almeno non mi pare ci siano) grandi menti, grandi pensatori in grado di dare delle nuove definizioni che sappiano inquadrare correttamente il nostro mondo.

Sabba
25-11-2003, 14.50.54
sintetica e condivisibile analisi exion....solo che grandi menti ne esistono ancora capaci di dare un analisi adeguata del mondo di oggi....ma appunto di classi non ne esistono più...oggi sei un manager di successo, domani va ad elemosinare per strada....vedi Giappone e USA....fra poco anche da noi....senza passare dal grande manager però...(sigh!) ;)

Lu(a
25-11-2003, 14.57.25
Originariamente inviato da Sabba
scusa Lu(A...non volevo...
vatti magari a vedere un film di Pasolini, tipo "ragazzi di vita" e "vita violenta", o i rispettivi romanzi....lì ce n'é un bel campionario...e credo chi ti piacerebbero....(niente a che fare con tarantino però...eheheh)

Ho letto qualche recensione e critica di "Ragazzi di vita", sabato lo prendo dalla Feltrinelli.

exion
25-11-2003, 15.10.04
Originariamente inviato da Sabba
sintetica e condivisibile analisi exion....solo che grandi menti ne esistono ancora capaci di dare un analisi adeguata del mondo di oggi....ma appunto di classi non ne esistono più...oggi sei un manager di successo, domani va ad elemosinare per strada....vedi Giappone e USA....fra poco anche da noi....senza passare dal grande manager però...(sigh!) ;)

Boh... sarà... Ma personaggi importanti come Marx, Keynes o Popper, francamente, non ne vedo proprio.

C'è da chiedersi cosa ci sarà nei manuali di filosofia del futuro.

Sabba
25-11-2003, 15.10.24
(Y) (Y) (Y)

Sabba
25-11-2003, 15.23.39
i pollicioni erano per Lu(a....
per exion consiglio la lettura di un libro, breve e succosissimo, reperibile anche in italiano da Baldini & Castoldi "la società dello spettacolo" di Guy debord...(8,40 €)
in rete si trova (di sicuro in tedesco, ma mi pare in inglese e francese pure) qui in francese:
http://boogadave.free.fr/LECTURE/SOCIETESPECTACLE/spectacle.htm

su debord in generale, se interessa, vedi qua

http://www.edscuola.it/archivio/antologia/recensioni/debord.htm
http://www.unpodisinistra.it/dibattito2/spettacolo.html
http://www.bopsecrets.org/italian/debord.films.intro.htm
ciao

Brunok
25-11-2003, 17.50.02
Originariamente inviato da The_Prof


Svolgimento del tema :

La borghesia è quella che si arrichisce sempre e comunque a spese del proletariato.

Il proletariato e' quello che la prende sempre e comunque ******* dalla borghesia.

Ciao ;)

Sintetico ma perfettamene illustrativo! (Y) (Y)
In 2 parole hai detto tutto e di più!
Basta ed avanza, tutto il resto è superfluo...

exion
25-11-2003, 19.06.51
Originariamente inviato da Sabba
i pollicioni erano per Lu(a....
per exion consiglio la lettura di un libro, breve e succosissimo, reperibile anche in italiano da Baldini & Castoldi "la società dello spettacolo" di Guy debord...(8,40 €)
in rete si trova (di sicuro in tedesco, ma mi pare in inglese e francese pure) qui in francese:
http://boogadave.free.fr/LECTURE/SOCIETESPECTACLE/spectacle.htm

su debord in generale, se interessa, vedi qua

http://www.edscuola.it/archivio/antologia/recensioni/debord.htm
http://www.unpodisinistra.it/dibattito2/spettacolo.html
http://www.bopsecrets.org/italian/debord.films.intro.htm
ciao


farò tesoro del suggerimento, grazie (Y) :)

+6dB
25-11-2003, 19.32.34
Originariamente inviato da exion


Boh... sarà... Ma personaggi importanti come Marx, Keynes o Popper, francamente, non ne vedo proprio.

C'è da chiedersi cosa ci sarà nei manuali di filosofia del futuro.

Ti consiglio qualsiasi libro di Noam Chomsky, il piu' grande intellettuale vivente (a mio parere).
Qualche titolo:

Class Warfare: Interviews with David Barsamian

Profit Over People: Neoliberalism and the Global Order

Secrets, Lies and Democracy

Rogue States: The Rule of Force in World Affairs

Purtroppo non ho idea di chi li pubblichi in Italia. Questo e' uno dei grandi del 20/21 secolo e sicuramente lo studieremo sui futuri libri di storia.
Ciao!

davlak
25-11-2003, 19.37.48
Originariamente inviato da +6dB


Ti consiglio qualsiasi libro di Noam Chomsky, il piu' grande intellettuale vivente (a mio parere).
Qualche titolo:

Class Warfare: Interviews with David Barsamian

Profit Over People: Neoliberalism and the Global Order

Secrets, Lies and Democracy

Rogue States: The Rule of Force in World Affairs

Purtroppo non ho idea di chi li pubblichi in Italia. Questo e' uno dei grandi del 20/21 secolo e sicuramente lo studieremo sui futuri libri di storia.
Ciao!

(Y)

http://www.tmcrew.org/archiviochomsky/

The_Prof
26-11-2003, 10.47.32
Originariamente inviato da brunok


Sintetico ma perfettamene illustrativo! (Y) (Y)
In 2 parole hai detto tutto e di più!
Basta ed avanza, tutto il resto è superfluo...


Dovremmo forse sostituire i termini di cui sopra con soggetti ad alto reddito e soggetti a medio-basso reddito.

In questo caso vale il seguente assioma :

Qualunque sia il governo e qualunque sia la manovra economica, la differenza di reddito ed il potere d'acquisto tra le fasce tende sempre ad allargarsi.

Ciao :)

Nothatkind
26-11-2003, 11.05.42
Originariamente inviato da +6dB


Ti consiglio qualsiasi libro di Noam Chomsky, il piu' grande intellettuale vivente (a mio parere).
Questo e' uno dei grandi del 20/21 secolo e sicuramente lo studieremo sui futuri libri di storia.
Ciao!

Già lo si studia, per altri motivi, negli attuali libri di Psicologia... :cool: :)

Dinfra
27-11-2003, 10.38.08
Originariamente inviato da The_Prof


Svolgimento del tema :

La borghesia è quella che si arrichisce sempre e comunque a spese del proletariato.

Il proletariato e' quello che la prende sempre e comunque ******* dalla borghesia.

Ciao ;)

(Y)

Eccomi
28-11-2003, 12.58.48
Originariamente inviato da The_Prof


Svolgimento del tema :

La borghesia è quella che si arrichisce sempre e comunque a spese del proletariato.

Il proletariato e' quello che la prende sempre e comunque ******* dalla borghesia.

Ciao ;)

Sarà anche troppo sintetico...:rolleyes:
Ma concordo. :) (Y)