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veleno
27-07-2003, 10.06.03
Sito "contro"? Il tribunale lo chiude
Il tribunale di Siena ha bloccato un sito Internet che coagulava i clienti delusi del Monte dei Paschi di Siena, inibendo l'uso del nome www.MPSclientidelusi.it. La richiesta è venuta dalla stessa banca e il provvedimento, come segnala l'associazione di utenti e consumatori Aduc, è stato preso senza ascoltare le ragioni dell'altra parte. Ma anche, aggiungiamo noi, nella più completa ignoranza delle norme che regolano i nomi di dominio e delle prassi dell'Internet.

La quale rete è per fortuna assai ricca di siti che raccolgono le lamentele (giuste o sbagliate, qui non importa) dei consumatori nei confronti di grandi marche. Esiste addirittura un sito chiamato sucks500.com che assembla le proteste verso le 500 più grandi aziende mondiali dalla General Motors alla Microsoft (la parola "sucks" potrebbe tradursi "rompe").

Il tutto è legittimo è ragionevole e certamente non costituisce un uso improprio di un marchio registrato perché risulta evidente che non c'è l'intento doloso di trarre in inganno i consumatori. Nel dispositivo del tribunale si scrive che "l'uso del segno mps o MPS, tanto più unito all'espressione clienti delusi, certamente ha il potere di captare l'attenzione di chi naviga in Internet" e non c'è dubbio che le cose stanno proprio così: si incorpora in un nome di dominio quello dell'azienda da criticare, rendendo esplicito di cosa si tratti. Ma quella che il giudice considera un'aggravante è invece una virtù democratica perché l'Internet si configura come un importante strumento per fare sentire le proprie ragioni.

La mobilitazione in rete è l'analogo di quanto faceva Judy Holliday nel leggendario film "Una cadillac tutta d'oro", raccogliendo le forze sparpagliate dei piccoli investitori di una corporation: democrazia degli azionisti e dei consumatori. L'oggetto della contesa sono due prodotti finanziari del Monte dei Paschi, chiamati "My Way" e "4 You": grazie ad essi anche chi non ha risparmi da investire può in sostanza chiedere un mutuo che la banca stessa reinvestirà nel tempo, pagandone le rate; ma il cattivo andamento dei mercati ha "generato preoccupazione presso i clienti che hanno sottoscritto questo prodotto", scrive la stessa banca, dicendosi disponibile "a esaminare in tempi rapidi i singoli casi di reclamo". Tanta responsabile apertura contrasta tuttavia con il frettoloso ricorso al tribunale per la chiusura del sito critico: un vero autogol.

Oltre a tutto, come sempre succede, il provvedimento del tribunale è almeno in parte inutile: si risolve in una maggiore pubblicità alla vertenza in corso, non impedirà di aprire un altro sito con altro nome, e comunque non può eliminare le pagine del sito originale che il motore di ricerca Google continua a conservare e che restano leggibili a futura memoria, invettive comprese, tipo: "se pensi di essere stato ingannato da chi ti ha venduto il programma non darti per vinto. Esiste la possibilità concreta di far dichiarare la nullità del contratto". Così funziona la rete, caro Monte Paschi.

:mad: (W) :mad:

Lello
27-07-2003, 10.27.25
Bella prova di democrazia...:mad:

certo che in questo paese gli spazi di libertà si stanno sempre + riducendo, a beneficio di potenti e gruppi di potere....

Cambierà???? :(

Speriamo, se no siamo fritti :eek:

IrONia
27-07-2003, 13.40.04
ci vebono i cavalli all'indirizzo: http://www.mpsclientidelusi.it./......

IrONia
27-07-2003, 13.40.49
baa:D :D :D :D