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Visualizza versione completa : Il thread del silenzio...


Skorpios
01-07-2003, 19.05.31
... è stato chiuso... :p

... ma credo che sopravviverò...! :o


C'è chi si è divertito:eek:mortalmente e chi ha voluto lasciare un segno:cool:latente...

E ciascuno lo ha fatto manifestando il proprio stile e la propria eleganza...


Tutto prevedibile... scontato... ripetitivo...



Tutto, tranne quei silenzi... :)

sarahkerrigan
01-07-2003, 19.08.37
...si...non ho fatto a tempo ad assaporare il sacrosanto silenzio...











(F)§(K)

Nothatkind
01-07-2003, 19.20.19
... finalmente mi rilasso un po' pure io...





































...

P8257 WebMaster
01-07-2003, 19.25.36
_

IrONia
01-07-2003, 19.26.26
.................................................. ...............................................


ciao:D:D:D

Trinity
01-07-2003, 19.29.36
(Y)

.......

halduemilauno
01-07-2003, 19.34.13
è bello il rumore del silenzio.

Stalker
01-07-2003, 19.36.19
http://www.acs.ucalgary.ca/~tstronds/nostalghia.com/graphics/photos_stalker.jpg

http://www.acs.ucalgary.ca/~tstronds/nostalghia.com/graphics/photos_nostalghia.jpg

Marco Redaelli
01-07-2003, 20.06.43
un po' di pace finalmente!

exion
01-07-2003, 20.12.05
http://www.cs.princeton.edu/~rywang/berkeley/magic/favorites/silence.jpg

http://www.eaglezen.com/images/new%20pics/deep%20silence.jpg

http://artsiberia.org/img/big/bazarov-silence.jpg

http://www.city.bloomington.in.us/planning/images/forest.jpg

Lillo
01-07-2003, 20.18.01
Ciò di cui ho bisogno (F)

............

Paco
01-07-2003, 20.45.16
http://www.art4me.ch/images/360%20pixel%20hoch/rga/Arcobaleno.jpg

P8257 WebMaster
01-07-2003, 20.46.56
Sento l'eco dei tuoni .. il temporale arriverà qui un giorno .. ed io sarò bagnato di pioggia ma non voglio pensarci, c'è troppo poca vita per pensarci ora.

Bye :cool:

Festona
01-07-2003, 21.05.24

TyDany
01-07-2003, 21.49.03
A me il silenzio deprime... opprime... per questo mi/vi dedico a basso volume pensieri e parole di Battisti :)





































.

pone
01-07-2003, 22.00.14
People talking without speaking,
People hearing without listening,
People writing songs that voices never share
And no one dare
Disturb the sound of silence
http://www.altox.it/Imagesfix/Racchette/racch1.jpg

Topov
01-07-2003, 22.13.14
.

Bico Bico
01-07-2003, 22.32.08
tra un fiore colto e l'altro donato... l'inesprimibile nulla





























.

succhione
01-07-2003, 23.02.27
Originariamente inviato da Skorpios
... è stato chiuso... :p

... ma credo che sopravviverò...! :o


C'è chi si è divertito:eek:mortalmente e chi ha voluto lasciare un segno:cool:latente...

E ciascuno lo ha fatto manifestando il proprio stile e la propria eleganza...


Tutto prevedibile... scontato... ripetitivo...



Tutto, tranne quei silenzi... :)

...Skorp...per essere un 3d silenzioso...hai detto troppo....e pure con il tuo solito "prevedibile" stile....bho !?
..ti dico una cosa che ho notato...e siccome non ti ho mai nascosto niente...(quasi)..te la dico:
..pari castrato...piatto...hai perso quel guizzo fastidioso ma vivo....che ciai ?
..sinceramente tuo..succhione....

P8257 WebMaster
01-07-2003, 23.10.12
_ _

succhione
01-07-2003, 23.13.11
Originariamente inviato da P8257 WebMaster


Anche tu, se posso permettermi Succhione, sei cambiato dopo il rientro, non hai perso lo stile ma ti leggo quasi più intimidito .. restio .. mmm... forza riporta le nocchie in temperatura e apri qualche thread dei tuoi... :rolleyes:...

Bye :cool:

..ehi bastardone....!!!
..Hai spezzato l'atmosfera....:D

Trinity
01-07-2003, 23.14.20
shhhhhh...silenzio!

Lionsquid
01-07-2003, 23.24.53
.

Daniela
01-07-2003, 23.25.23
http://proto.thinkquest.nl/~ara158/sites/htmlplaatjes/magritte.gif





.

P8257 WebMaster
01-07-2003, 23.32.21
succhione ha scritto:


..ehi bastardone....!!!
..Hai spezzato l'atmosfera....:D

chi?

TyDany
01-07-2003, 23.33.29
http://www.peacevillage.com/pvwebsite/images/silence.gif

Trinity
01-07-2003, 23.34.03
http://www.globalvillage-it.com/immagini/meditax.jpg











.

Bico Bico
01-07-2003, 23.34.05
http://www.itsportmontagna.it/ng/foto2002/Foto/E/Luce.jpg
.

Ghandalf
01-07-2003, 23.35.02
Ne ero certo leo..;)

il mio:

http://www.diveitaly.com/a_biblioteca/phgal/fpaganelli/volodinotte.jpg


da qui (http://www.diveitaly.com/a_biblioteca/phgal/default.htm)

succhione
01-07-2003, 23.45.23
Originariamente inviato da P8257 WebMaster


chi?

...soreth... ...
http://www.party-oz.com.au/FancyDressHire/images/sorry.gif

Daniela
01-07-2003, 23.48.14
http://www.trinity.edu/mkearl/dali-2.jpg



.

Lionsquid
02-07-2003, 00.10.01
il silenzio....del fragoroso mare

http://lionsquid.interfree.it/foto/Brae.jpg

sarahkerrigan
02-07-2003, 08.43.40
...il silenzio del tempio.... Kita-Kamakura...

Skorpios
02-07-2003, 09.09.31
... il silenzio assordante del cielo...

flora
02-07-2003, 09.32.59
http://www.art-in-miniature.org/silence.jpg

sarahkerrigan
02-07-2003, 09.37.37
...mettersi alla prova...resistere, nel totale silenzio...




...e in silenzio, tornare a casa di notte, piano...tornavano i marinai, a volte ubriachi...a casa...ogni casa di colore diverso, colore intenso...per non sbagliare porta...per non sbagliare donna...

http://www.flyyy.com/flyweb/cards/18171.jpg

The Saint
02-07-2003, 12.25.04
Enjoy the Silence
Words like violence
Break the silence
Come crashing in
Into my little world

Painful to me
Pierce right through me
Can't you understand
Oh my little girl

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Vows are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Words are meaningless
And forgettable

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Enjoy the silence

©1990 Martin Lee Gore - Depeche Mode

Skorpios
02-07-2003, 13.12.07

LoryOne
02-07-2003, 14.26.16
Daniela resto in silenzio a contemplare il tuo viso
Lilith resto in silenzio a contemplare il tuo pensiero
Nuage resto in silenzio a contemplare il tuo sorriso

resto in silenzio...perchè sparo troppe cazz@te. :D :D

LoryOne
02-07-2003, 16.32.13
Trinity non mi sono dimenticato di te.
E' che faccio fatica a farmi in 3 per CONTEMPLARTI TUTTA !! :D :D

...Non fraintendere, non è perchè sei grassa, anzi. ;)

Certo che se su 'sto Forum ci fossero le arrapp-icons oltre alle faccine per esprimere i sentimenti, di sicuro ci sarebbe più chiarezza nell'esprimere gli sati d'animo :D :D

Trinity
02-07-2003, 16.44.35
:eek: :confused: ............

davlak
02-07-2003, 16.48.48
Originariamente inviato da Trinity
:eek: :confused: ............
niente....shhhhhh....é 'na bbotta de sole...nun te preoccupà...shhhh...ciaoooo

http://www.giverviaggi.com/nord/jpg/GN_pag52-1.jpg

LoryOne
02-07-2003, 17.05.36
:D :D :D

NO AIR CONDITIONING
NO MENTAL HEALTH

:D :D :D

davlak, solo tu e WebMaster sapete capirmi :D

X-5
02-07-2003, 17.06.03
The silence room

The_Prof
02-07-2003, 17.31.55
Il treno di Mario Schifano

The_Prof
02-07-2003, 17.36.22
L'arte di una grande civiltà

P8257 WebMaster
02-07-2003, 18.37.23
LoryOne ha scritto:
:D :D :D

NO AIR CONDITIONING
NO MENTAL HEALTH

:D :D :D

davlak, solo tu e WebMaster sapete capirmi :D

Si si ..Lory adesso ti portiamo a comprare un condizionatore eh .. ? ..

Pronto 118? .. .. è successo di nuovo ..! .. come dice? .. Assecondarlo.. ? .. :D .. capisco .. :o .. bene..


Bye :cool:

Skorpios
02-07-2003, 18.42.03
Jiddu Krishnamurti

LA RICERCA DELLA FELICITA’





VIII



CHE COSA E’ IL SE’?


Sappiamo cosa intendiamo quando diciamo «il sé»?

Con questa espressione io intendo l'idea, la memoria, la conclusione, l'esperienza, le varie forme, esprimibili e inesprimibili, delle intenzioni, lo sforzo cosciente per essere o non essere, la memoria accumulata dell'inconscio, della razza, del gruppo, dell'individuo, del clan, e l'insieme di tutto questo, che sia proiettato esternamente nell'azione o spiritualmente sotto forma di virtù; l'anelito a tutto ciò costituisce il sé.

In esso sono inclusi la competizione e il desiderio di essere.

L'intero processo che li anima è il sé; e quando ci troviamo di fronte a tale processo, di fatto sappiamo che è un male.

Uso la parola «male» intenzionalmente, perché il sé divide; il sé si isola; le sue attività, per quanto nobili, sono separative e isolanti.

Tutto ciò ci è ben noto.

E conosciamo anche quegli straordinari momenti in cui il sé non è presente, in cui non c'è alcun senso di sforzo, di tensione, e che si verificano quando c'è amore.

Mi sembra sia importante comprendere in che modo l'esperienza rafforza il sé.

Se siamo determinati, dovremmo riuscire a comprendere il problema dell'esperienza.

Cosa intendiamo per esperienza? In continuazione abbiamo esperienze, impressioni; e traduciamo queste impressioni nei nostri termini, reagendo o agendo in base a esse; siamo calcolatori, astuti, e così via.

C'è una costante interazione fra ciò che viene oggettivamente visto e la nostra reazione a esso, nonché fra il conscio e i ricordi dell'inconscio.

Reagisco a qualunque cosa vedo, a qualunque cosa provo, in base ai miei ricordi.

In questo processo di reazione a ciò che vedo, ciò che provo, ciò che conosco, ciò in cui credo, ha luogo un'esperienza, non è così?

La reazione, la risposta a qualcosa che ho visto, è esperienza.

Quando vedo qualcuno, reagisco; l'attribuzione di un nome a quella reazione è esperienza.

Se non do un nome alla reazione, non c'è esperienza.

Osservate le vostre reazioni a ciò che sta accadendo intorno a voi.

Non c'è esperienza a meno che non abbia luogo contemporaneamente un processo di denominazione.

Se non riconosco qualcuno, come posso avere l'esperienza di incontrarlo?

Il ragionamento suona semplice e corretto.

Non è forse un dato di fatto?

In altri termini, se non reagisco in base ai miei ricordi, ai miei condizionamenti, ai miei pregiudizi, come faccio a sapere che ho avuto un'esperienza?

C'è poi la proiezione dei vari desideri.

Desidero essere protetto, avere sicurezza interiore; oppure desidero avere un maestro, un guru, un insegnante, un Dio; e ho esperienza di ciò che ho proiettato; ossia, ho proiettato un desiderio che ha assunto una certa forma, alla quale ho dato un nome; e a quello reagisco.

E una mia proiezione.

Io le ho dato un nome.

Quel desiderio che mi procura un'esperienza mi fa dire: «Ho avuto un'esperienza», «Ho incontrato il Maestro», oppure «Non ho incontrato il Maestro».

Il desiderio è ciò che chiamiamo esperienza, non è così?

Quando desidero il silenzio della mente, cos'è che si verifica?

Cosa avviene?

Capisco l'importanza di avere una mente silenziosa, una mente tranquilla, per varie ragioni: perché le Upanishad altri testi sacri hanno detto così, e anche, occasionalmente, perché io stesso sento quanto è bello essere silenziosi, perché tutto il giorno la mia mente è così ciarliera.

A volte sento quanto è bello, quanto è piacevole avere una mente placida, silenziosa.

Il desiderio è allora quello di avere esperienza del silenzio.

Voglio avere una mente silenziosa, e dunque mi chiedo: «Come posso fare per averla?».

Conosco ciò che questo o quel libro dicono della meditazione, e le varie forme di disciplina, e così attraverso la disciplina cerco di avere esperienza del silenzio.

Il sé, l'«io», si è quindi appropriato dell'esperienza del silenzio.

Voglio comprendere cos'è la verità; quello è il mio desiderio, la mia aspirazione; ad essa fa allora seguito la mia proiezione di ciò che considero essere la verità, perché ho letto molto su questo argomento; ho ascoltato molta gente parlarne; i testi religiosi l'hanno descritta.

Desidero tutto questo.

Cosa accade?

Il mio stesso desiderio, il mio bisogno, viene proiettato, e io ho un'esperienza perché riconosco quello stato che ho proiettato.

Se non lo riconoscessi, non lo chiamerei verità.

Lo riconosco e ne ho esperienza; e quell'esperienza rafforza il sé, l'«io», non è così?

Così il sé si trincera nell'esperienza.

Allora dico «Io so», «II Maestro esiste», «Dio esiste», oppure «Non esiste alcun Dio»; oppure affermo che un particolare sistema politico è giusto, mentre tutti gli altri sono sbagliati.

Dunque l'esperienza rafforza costantemente l’«io».

Quanto più siamo trincerati nell'esperienza, tanto più il sé si rafforza.

In conseguenza di ciò, abbiamo una certa forza di carattere, forza di conoscenza e di fede, che mostriamo agli altri perché sappiamo che non sono così intelligenti come noi, e perché abbiamo il dono della scrittura o dell'eloquenza e siamo scaltri.

Poiché il sé è ancora attivo, allora le convinzioni, i maestri, le caste, il sistema economico, partecipano tutti al processo di isolamento, e quindi portano conflitto.

Se siamo davvero seri e risoluti, dobbiamo dissolvere completamente questo centro e non giustificarlo.

Ecco perché dobbiamo comprendere il processo dell'esperienza.

È possibile per la mente, per il sé, non proiettare, non desiderare, non esperire?

Capiamo che tutte le esperienze del sé sono una negazione, una distruzione, e tuttavia le chiamiamo azioni positive, non è così?

E questo che definiamo un atteggiamento positivo verso la vita.

Annullare questo processo è, per voi, negazione.

Ma avete davvero ragione?

Possiamo noi, voi ed io, in quanto individui, andare alle radici dell'esperienza e comprendere il processo del sé?

Orbene, cos'è che produce la dissoluzione del sé?

I gruppi religiosi e di altro genere propongono l'identificazione: «Identificati con ciò che è superiore, e il sé scomparirà», affermano.

Ma indubbiamente l'identificazione, rientra ancora nel processo del sé; ciò che è superiore rappresenta una semplice proiezione dell'io di cui ho esperienza e che perciò rafforza l'«io».

Tutte le varie forme di disciplina, credenza e conoscenza non fanno altro che rafforzare il sé.

È possibile trovare un elemento che dissolva il sé?

O la domanda è posta male?

È questo che vogliamo, fondamentalmente, trovare qualcosa che dissolva l'«io», non è così?

Pensiamo che esistano vari mezzi, ossia, l'identificazione, la credenza in qualcosa, eccetera; ma tutti sono allo stesso livello, nessuno è superiore all'altro, perché tutti sono ugualmente potenti nel rafforzare il sé, l'«io».

Allora, sono davvero capace di vedere l'«io» dovunque esso sia in funzione e di comprenderne la forza, l'energia distruttiva?

Qualunque nome gli si'attribuisca, l'«io» è una forza isolante, distruttiva, e io desidero trovare il modo di dissolverla.

Voi stessi vi sarete posti questo interrogativo: «Vedo l'"io" agire in ogni circostanza, portando regolarmente ansia, paura, frustrazione, disperazione, infelicità, non solo a me, ma a tutti coloro che mi circondano.

E possibile far sì che il sé si dissolva, non in parte, ma interamente?».

Possiamo andare alle radici del sé e distruggerlo?

È quello l'unico modo di funzionare veramente, non è così?

Non voglio essere parzialmente intelligente, bensì intelligente in maniera integrata.

La maggior parte di noi è intelligente a comparti, ciascuno a modo suo: alcuni di voi sono intelligenti negli affari, altri nella ricerca scientifica, e così via; le persone sono intelligenti in modi diversi; ma non siamo integralmente intelligenti.

...

Skorpios
02-07-2003, 18.42.45
...


Essere integralmente intelligenti significa essere privi di sé.

È possibile?

È dunque possibile per il sé essere completamente assente?

Sapete che è possibile.

Quali sono gli elementi necessari, i prerequisiti essenziali?

Qual’è il fattore che produce tale stato?

Posso trovarlo?

Nel porre questa domanda: «Posso trovarlo?», di certo sono convinto che sia possibile; e in tal modo ho già creato un'esperienza che contribuirà a rafforzare il sé, non è così?

La comprensione del sé richiede una notevole dose di intelligenza, di vigilanza: bisogna stare sempre in guardia, affinchè non ci sfugga.

Io Voglio, con tutto il mio impegno, dissolvere il sé.

Quando dico questo, so che è possibile dissolvere il sé.

Nel momento in cui dico, «Voglio dissolverlo», in tale affermazione è ancora presente l'esperienza del sé, e dunque il sé si rafforza.

Come è possibile, dunque, impedire che il sé continui a esperire?

Appare chiaro che la condizione creativa è affatto diversa dall'esperienza del sé.

La creazione si verifica quando il sé non è presente, perché la creazione non è intellettuale, non è propria della mente, non è autoproiezione, ma è qualcosa che va al di là di ogni esperienza.

È dunque possibile per la mente restare immobile, in uno stato di non-riconoscimento o di non-esperienza, essere in uno stato in cui la creazione può aver luogo, il che significa che il sé è assente?

È questo il problema, non è vero?

Qualunque movimento della mente, positivo o negativo, è un'esperienza che di fatto rafforza l'«io».

È possibile per la mente non riconoscere?

Ciò può verificarsi soltanto nel silenzio più completo, ma non quel silenzio che è un'esperienza del sé e che perciò lo rafforza.

Esiste un'entità separata dal sé, che lo osserva e lo dissolve?

Esiste un'entità spirituale che si sostituisce al sé e lo distrugge,
lo costringe a farsi da parte?

Noi pensiamo che esista, non è vero?

La maggior parte delle persone religiose ritiene che un tale elemento esista.

Il materialista afferma: «E’ impossibile che il sé venga distrutto; può essere condizionato e limitato — politicamente, economicamente e socialmente; possiamo mantenerlo saldamente all'interno di un certo schema e possiamo invece spezzarlo; lo si può dunque indurre a condurre una vita elevata, una vita morale, e non interferire con alcunché, ma seguire invece gli schemi sociali e funzionare come una macchina».

Questo è risaputo.

Ci sono poi altri, le cosiddette persone religiose — non sono davvero religiose, anche se le chiamiamo così — che dicono: «Fondamentalmente, un tale elemento esiste.

Se riusciamo a entrare in contatto con esso, dissolverà il sé».

Esiste davvero tale elemento in grado di dissolvere il sé?

Consideriamo, per favore, ciò che stiamo facendo.

Stiamo mettendo il sé con le spalle al muro.

Se lasciate che vi mettano con le spalle al muro, vedrete cosa accadrà.

Ci piacerebbe che esistesse un elemento atemporale, che non è il sé, che speriamo venga e interceda e distrugga il sé — e lo chiamiamo Dio.

Ma esiste qualcosa del genere che la mente può concepire?

Può esistere o può non esistere: non è questo il punto.

Ma quando la mente cerca uno stato spirituale atemporale che agisca in vista della distruzione del sé, non è quella forse un'altra forma di esperienza che rafforza l'«io»?

Quando si crede, non è proprio questo che avviene?

Quando si crede che esistono la verità, Dio, lo stato atemporale, l'immortalità, non si attiva forse un processo di rafforzamento del sé?

Il sé ha proiettato quella entità che voi sentite e credete che verrà a distruggere il sé.

Dunque, avendo proiettato questa idea di continuità in uno stato atemporale sotto forma di entità spirituale, voi avete un'esperienza; e tale esperienza non può che rafforzare il sé; e dunque, cosa avete fatto?

Non avete realmente distrutto il sé, gli avete soltanto attribuito un nome diverso, una diversa qualità; il sé è ancora lì, poiché voi ne avete avuto esperienza.

Così, la nostra azione è dal principio alla fine sempre uguale a se stessa, mentre noi riteniamo che si stia evolvendo, stia crescendo, diventi sempre più bella; ma, se vi guardate dentro, è sempre la stessa azione che continua, il medesimo «io» che funziona a vari livelli con differenti etichette, sotto nomi diversi.

Quando comprendete l'intero processo, le astute, straordinarie invenzioni, l'intelligenza del sé, il modo in cui si camuffa attraverso l'identificazione, attraverso la virtù, attraverso l'esperienza, attraverso la fede, attraverso la conoscenza; quando intuite che la mente si sta muovendo in circolo, all'interno di una gabbia che essa stessa si è costruita, cosa accade?

Quando ne siete consapevoli, pienamente avvertiti, non siete forse immersi in una straordinaria tranquillità — non perché obbligati, o perché sia in vista una qualunque futura ricompensa, o perché spinti dalla paura?

Quando riconoscete che ogni movimento della mente non è altro che una forma di rafforzamento del sé, quando lo osservate, lo comprendete, quando siete del tutto consapevoli che il sé è in azione, quando arrivate a quel punto — non ideologicamente, non a parole, non attraverso un'esperienza proiettata, ma quando realmente siete in quello stato — allora vedrete che la mente, essendo ormai completamente immobile, non ha potere di creare.

Qualunque cosa la mente crei è all'interno di un circolo, dentro il campo del sé.

Quando la mente è non-creatrice, allora si ha la creazione, che non è un processo suscettibile di riconoscimento.

La realtà, la verità, non devono essere riconosciute.

Perché la verità si affermi, tutto il resto deve dileguarsi: fede, conoscenza, esperienza, il perseguimento della virtù.

La persona virtuosa, che persegue la virtù coscientemente, non potrà mai scoprire la realtà.

Può essere un'ottima persona; ma ciò è del tutto diverso dall'essere un uomo di verità, un uomo che comprende.

Per l'uomo di verità, la verità si è realizzata.

Un uomo virtuoso è un uomo morale, e un uomo morale non potrà mai capire cos'è la verità perché per lui la virtù è l'occultamento del sé, il rafforzamento del sé, in quanto egli persegue la virtù.

Quando dice, «Non devo essere avido», lo stato di non avidità di cui ha esperienza serve solo a rafforzare il sé.

Ecco perché è così importante essere poveri, non solo riguardo alle cose del mondo, ma anche rispetto alle credenze e alla conoscenza.

Un uomo che possieda beni materiali o che sia ricco di conoscenza e di fede non conoscerà mai altro che l'oscurità e sarà fonte di ogni sorta di male e di infelicità.

Ma se voi e io, in quanto individui, riusciamo a comprendere l'intero funzionamento del sé, allora sapremo cos'è l'amore.

Vi assicuro che questa è l'unica riforma che potrà, forse, cambiare il mondo.

L'amore non è del sé.

Il sé non sa riconoscere l'amore.

Voi dite, «Amo»; ma nel fatto stesso di dirlo, nell'esperienza stessa che se ne ha, l'amore è assente.

Quando invece conoscete l'amore, il sé è assente.

Quando c'è amore, non c'è sé. (F)

sarahkerrigan
03-07-2003, 00.15.10
....postane ancora Skorpy...








...il silenzio del cunicolo che porta...fino al cuore della piramide...

Lillo
03-07-2003, 01.50.52
Il mio silenzio ideale...

TyDany
03-07-2003, 10.12.50
Il mio "silenzio" preferito :cool:

http://www.azcentral.com/arizonarepublic/scottsdale/gifs/1112sr-nascar.jpg

Lillo
04-07-2003, 01.29.47
Il silenzio che vorrei vedere, il chiasso che vorrei sentire...