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Visualizza versione completa : uno brutto raffreddore!


stranyera
29-05-2003, 17.31.11
"Tumore alla gola scambiato per raffreddore"


La Procura di Roma conferma, dopo oltre un anno di indagini, la denuncia di una giovane guardia giurata. Tre richieste di rinvio a giudizio per tre medici di un noto ospedale capitolino
di Simone Navarra

ROMA -"Ho perso tutto. Avevo un lavoro, una borsa di studio per il corso da infermiere, tanti sogni. M'è rimasta solo la ragione che sento di avere, ma che un giudice deve dimostrare. Non ho nessuno desiderio di vendetta, però voglio che quei medici confessino di aver sbagliato". Roberto Melilli, 33 anni, guardia giurata, testimoniava così oltre un anno fa, al Nuovo.it , la sua condizione di malato di tumore a cui i sanitari per levarselo di torno avevano detto: "Ha solo un brutto raffreddore e forse un esaurimento nervoso".

Oggi però quelle accuse, sono suffragate anche dal rapporto di una consulente della Procura di Roma che ha depositato giorni fa un dossier dettagliato e terribile. In cui non solo viene ripercorsa la malattia di questa "guardia giurata che vuole diventare infermiere per dare una mano agli altri", e che accusò i primi sintomi addirittura nel '97, ma scandisce nel dettaglio "imperizia, imprudenza e negligenza" dei dottori che maneggiarono quelle cartelle cliniche e non videro né la malattia, né la sofferenza della persona che gli era di fronte.

"Ho sofferto per non so quanto di un tinticarello stizzoso - ricorda adesso Melilli - Provavo a resistere e mi arrabbiavo, stringevo i denti e sputavo saliva e sangue. Dopo aver perso 15 chili e ingoiato non so quanti litri di sciroppo mi sono fatto ricoverare sperando che si potesse risolvere il problema". doveva essere una diagnosi "facile" anche perché il male che si stava diffondendo dentro il corpo si chiama "linfoma non Hodgkin a grandi cellule B a localizzazione mediastinica" e impone una cura a base di radio e chemioterapia incrociate. Ma niente, nessuno fece fare una lastra in più, mise a confronto due o tre risultati. "Ero e sono un paziente che scocciava. Forse ho pagato per quello".

Secondo il rapporto del medico legale i primi segni "patognomonici" si manifestarono in modo "inequivocabile" già dal mese di aprile 2001 e "furono gravemente trascurati". "Il ritardo - scrive il consulente della Procura - provocò un aggravamento della malattia, modificandone la prognosi, cosa ben diversa se si interviene quando questa è localizzata in una sola regione". Col risultato che adesso la cura ha provocato gastriti, candide, problemi cardiaci e visivi. "E io sto male, malissimo".

Non prova alcuna soddisfazione per aver messo sotto accusa chi lo trattò da "scemo". Non bastano i servizi al Tg1 o alla "Vita in diretta" per pagare le medicine, "mettere insieme il pranzo con la cena". Perché durante questa parentesi temporale in cui la giustizia accerta i fatti e rinvia a giudizio per negligenza le due dottoresse di pronto soccorso e per il primario della clinica, come si conferma dalla Procura, Melilli ha dovuto comunque portare a casa uno stipendio. E anche per questo il capogruppo dei Verdi alla regione Angelo Bonelli chiede la "sospensione" dei medici coinvolti e un intervento deciso dell'assessore alla sanità.

"Ho dovuto vendere casa per avvicinarmi all'ospedale. E solo grazie all'azienda per cui lavoro, la Mondialpol, riesco a vivere. I colleghi gli amici hanno raccolto quasi 8mila € per aiutarmi a fare la spesa". In mezzo c'è stata una crisi con la moglie poi tornato a posto. E le due figlie piccole che per un po' non volevano abbracciarlo "perché dicevano che ero brutto". Vincenzo Del Vicario, segretario nazionale del Savip, sindacato più rappresentativo dei vigilantes, attacca: "Roberto ha sofferto anche più di quanto si immagina anche perché pochi sono quelli che gli hanno dato ascolto".

Comunque senza l'esposto di Melilli i carabinieri dei Nas non sarebbero entrati nei locali dell'ospedale San Filippo Neri, nell'aprile 2002, scoprendo di tutto, e il pubblico ministero Maria Bice Barborini non avrebbe potuto aprire un fascicolo ipotizzando i reati di commercio o somministrazione di medicinali guasti e violazione delle norme igienico sanitarie. E così oltre ai rinvii a giudizio per "negligenza" che riguardano direttamente il "caso Melilli" ce ne sono degli altri per reati che in un ospedale non ci dovrebbero entrare mai. "Ma dentro quell'ospedale può accadere di tutto - dice Melilli - anche che uno come me venga apertamente minacciato per aver rotto le scatole".

(29 MAGGIO 2003; ORE 08:30)


fonte (http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,180189,00.html)

solo una parola: vergogna!

afterhours
29-05-2003, 17.37.38
senza parole...

x fortuna di infermieri/e che svolgono il loro lavoro con devozione,passione e serieta' ce ne sono tantissimi...certo che se poi esistono pure questi incompetenti...

lilith
29-05-2003, 17.43.00
uh.....


ringrazio sempre di aver trovato i dottori giusti!!! (F)


e la mia mamma che ha capito, dopo un po', che non somatizzavo ma stavo male sul serio emi è stata tanto vicina :) (K)



e poi.... il pronto soccorso non serve in questi casi!!! ancora molta gente non ha capito come deve usare i servizi :(
devi farti fare tutti gli accertamenti possibili ... e se hai un medico di base incompetente ne cerchi uno affidabile
:)
le mie non sono parole al vento
fortunatamente ...per mia sfortuna, so. :( :)

TyDany
30-05-2003, 21.24.03
:eek: ... :(