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Visualizza versione completa : ...e di quella volta nelle Pampas di Forcella?


Lu(a
10-05-2003, 12.00.12
Ma le nostre avventure (mie e di freeze) con il clan di WT non finiscono certo al viaggio per Bolzano.

Infatti, mi ritorna in mente di quando, 19 anni or sono, andammo nella giungla delle Pampas di Forcella, alla ricerca del fallo perduto.

Eravamo un troupe di 4 persone composta da me, Freeze, Daniela e Lionsquid.

Prima di narrarvi del viaggio però vorrei descrivervi il nostro abbigliamento e i rispettivi equipaggiamenti.

Abbigliamento mio: casco da marine comprensivo di rete per metterci i ramoscelli in kevlar (non i ramoscelli in kevlar, il casco era in kevlar) comprensivo di radar tipo quelli che ci sono sugli elicotteri apache detti volgarmente “panettoni” (non gli apache panettoni, ma i radar), si proseguiva con degli occhiali presi in prestito dalla farmacia all’angolo color rosa i quali mi procuravano un imbarazzo non indifferente. Come intimo avevo un paio di mutande di pura lana vergine comprate il girono prima e non avevo nemmeno avuto il tempo di lavarle, ero pieno di rossori nei posti più impensabili e nelle mie parti intime stava nascendo un nuovo biomondo (ma esiste sta parola? Bho!). Poi avevo una T-Shirt con sopra la frase “La precedenza è come la fica, ogni tanto bisogna darla!”. Alle gambe avevo uno di quei pantaloni da clown però con le pezze in culo, e ai piedi avevo gli zoccoli che si usano per andare a mare, quelli che quando cammini fanno “tac-toc-tac-toc”. Infine sopra a tutto avevo il mio grembiule per cucinare e un piumino d’oca (non pulmino, PIUMINO!) (cioè con le piume d’oca, non è che era il piumino dell’oca, se dovevo intendere questo dicevo “il piumino dell’oca”, come il gioco, intesi? No, perché poi se uno non capisce, che senso ha leggere? Ho ragione? Certo, se io non avessi ragione allora non starei qui a raccontarvi i fatti miei. …..ma siamo ancora nella parentesi?......Si?....cazzo!)…eccomi uscito! Dicevo….ah, quindi avevo questo piumino.


Abbigliamento Freeze: l’abbigliamento di freeze si componeva di una zucca svuotata del suo interno come copricapo, una minigonna stile segretaria arrapante ma che non si è fatta la ceretta, un corpetto anni ’30 che per legarglielo dietro la schiena dovette scendere la Madonna con tutti i cherubini…..e manco ci riuscimmo, infatti dopo glielo bruciammo. Ai piedi aveva dei tacchi a spillo con le scarpette rosse (non è che i tacchi avevano le scarpette rosse, ma il contrario). In superiore aveva poi un top con due buchi per i capezzoli date le dimensioni non poco considerevoli degli stessi (ci dovevamo stare attenti, se si girava verso di te era finita, ti trafiggevano). Sul top c’era scritto “Non mi chiedere il mio nome tanto me lo ricordo!”


Abbigliamento Daniela: Daniela era vestita molto casual con scarpette da tennis, una T, e un paio di jeans della Bevi’s (no, non è un errore). La particolarità dell’abbigliamento di Daniela però era questa: innanzi tutto su tutti i vestiti c’era l’immagine di un bersaglio con i relativi punti, e poi c’erano scritte tipo “Kill Me!”, “Hit Me!”, “I’m here!” ecc….


Abbigliamento Lionsquid: Lionsquid ci colpì davvero molto. Ma andiamo in ordine cominciamo dal basso; come scarpe indossava quegli infradito colorati che invece della suola hanno una retina, gli infradito erano comprensivi di copri-calli refrigeranti e deingiallitore per i piedi, catarifrangenti, ancora, scialuppe di salvataggio (ben 8), razzi , qualche Martini (non si sa mai) ed infine una pista di atterraggio di ben 30Km, che a confronto quella dell’aeroporto di L.A. deve solo che prendere le valigie e tutti le linee per terra (e pure le luci) e andare a fare la rivenditrice porta-a-porta. Poi il resto non me lo ricordo…..


Passiamo ora agli equipaggiamenti.


Equipaggiamento mio: io ero munito di poche cose, niente roba tipo armi o armi…..o cosa più grave armi. Mi ero portato quindi: un mestolo da cucina, una lampadina 30W, il bidet di casa, il pappagallo (e non è l’uccello) che avevo rubato ad un vecchio che stava in clinica, un osso umano, un toner, un vocabolario Italiano-Vietnamita, due pale di riserva per il rotore posteriore dell’elicottero, un motore marino fuoribordo della Yamaha da 300cv, 3KG di carbone della befana, Barbie donna in carriera un pochetto esaurita per i miei momenti di passione (non è che era esaurita per i miei momenti di passione, era per i MIEI momenti di passione) e basta. Non volli portare con me altra roba perché non intendevo portare cose in mano, infatti tutta la roba la tenevo in tasca.

Vabbè, ve lo dico, portai anche il grill per i polli, ma non ditelo a nessuno, la finanza poi me lo restituì!


Equipaggiamento Freeze: niente di particolare da segnalare, era imbottito di Rizla+ e una sorta di erba che non capimmo cos’era; in più aveva anche dei pezzi marroni che usava con l’accendino, ma non capimmo cosa mai fosse.

Diceva che quella roba lo faceva viaggiare meglio! Noi non capivamo……Mah! Bho!.....

Ah, e poi aveva un Walkman a cassetta nel quale girava sempre la stessa canzone….ora non me la ricordo bene…era una cosa tipo…..”woman….cry….”.


Equipaggiamento Daniela: Daniela prima di arrivare al punto di incontro era andata a svaligiare la base NATO di Aviano e poi sentendosi in colpa aveva anche svaligiato una quindicina di armerie.

Si presentò armata sino ai denti: 25 bombe a mano modello “Non contare fino a 10 come ti hanno insegnato sotto il militare, perché ste bombe le fabbricano in Italia”, due M16 a tracolla comprensivi di 27Km di munizione che a confronto Rambo poteva tranquillamente strasene a casa a vedere Beautifoul mangiando un panino col prosciutto e bevendo chinotto, seduto sulla sua poltrona preferita. Tre lanciarazzi di quelli montati sugli incrociatori della marina italiana, e due contraeree con missili a testata atomica. Tre coltelli a serramanico doppia lama seghettata bifrontali con inserti in cemento, che li rendevano davvero molto carini. Due fucili a pompa attaccati alla cintura, li caricava con una mano sola tipo Terminator. Otto GPS, “Per essere sicura” diceva. Tre telefoni satellitari senza soldi, “è per fare più fica” diceva. E poi tanta altra roba……


Equipaggiamento Lionsquid: oltre alla roba che aveva negli infradito, Lion portò con se uno scolapasta ancora sporco di amido dei bucatini alla amatriciana che si era fatto la mattina prima di partire, una paperella per il bagno, bagnoschiuma all’aroma di menta e calippo, un abbonamento allo stadio, una macchina da scrivere, le montagne del Caucaso, un trattore comprensivo di carrello, due pesi da 1Kg l’uno, una cuffietta da donna per la doccia, 3 mutandine da donna pulite, il VHS di Marylin Manson live on Stardock with fucking ship!, un pacchetto di preserva, le cassette con le pubblicità della barilla e mulino bianco, la foto di Maria de Filippi che si bacia con Topo Gigio, un carrello rubato al GS, un carrello selezionatore rubato nella Buitoni, bolle di sapone, secchiello palette e formine, un castello si sabba isotot vuoto, un boschetto della Val Brembana ed infine una bambola gonfiabile riproduzione fedele dei Freeze.

Ok, bando a tutto cominciamo con la storia vera e propria.

Il nostro mezzo di locomozione era un Piaggio Ciao del ’68 che recava ancora la scritta “Dio li fa e poi li accoppia”.

Salimmo tutti e quattro con la nostra roba sul Ciao e partimmo per le Pampas di Forcella, indossavamo tutti il casco; la visiera di Freeze (che guidava) però, risultava alquanto appannata e dall’interno usciva un fumo che dava sul grigio antracite. Pensammo “Chissà cosa si sta sparando là dentro. E già perché noi eravamo nei caschi, cioè nei caschi ci entravamo tutti, tutto il corpo.

In pratica vedevi questo Ciao che girava con quattro caschi messi sulla sella dei quali il primo fumava e ne uscivano delle braccine di fuori che andavano sul manubrio.


Arrivati alle porte delle Pampas, ci si parò (non era un portiere)davanti una suora tutta nera che con cordiale gentilezza ci diede il benvenuto; manco il tempo di risponderle che dal lanciarazzi della marina (quello montato sugli incrociatori) di Daniela partirono 4 razzi che ridussero la suora in polvere, la quale polvere Freeze raccolse nella sua boccettina dove ce ne era dell’altra! Bho!

Daniela si scusò con il dire: “prima o poi dovevo provarlo!”

Azz!

Entrati dentro le mura delle Pampas, ci si parò davanti un altro mondo, tutti vestiti come Bob Marley, che fumavano e si divertivano. Alchè Freeze scoppiò a piangere, e a pregarci se poteva andare a “giocare” con loro. Noi che intanto avevamo bisogno di trovare un posto per passare la notte lo mandammo a fumare….eh, a giocare.


L’indomani vedemmo la marmotta che confezionava la cioccolata non conforme alle normative CE, restammo a guardarla per ore…..e si fece notte. E andammo a dormire.



...continua

Lu(a
10-05-2003, 12.00.55
L’indomani ancora passammo la giornata a fare capriole sul toner di Lion.

Quando dico passammo, intendo solo noi tre, perché Freeze era sempre con “quelli” a studiare l’evoluzione che fa il fumo quando esce dalla bocca.

Il villaggio era proprio all’inizio della foresta, dalla fitta vegetazione filtravano soli pochi raggi di sole, si intravedevano delle zanzare che non aveva mai visto prima, avevano le scarpe da ginnastica la sciarpetta il bavaglino e i guanti da chirurgo, una di questa, penso fosse il capo,si avvicinò a noi ed esordì così:”La bicicletta 20€ l’ora, lo scooter35€ e il risciò 15€!” ma che era a Villa Comunale?
La mandammo a quel paese e ci inoltrammo nella jungla a piedi. Il terreno era umidiccio e sotto ad un fungo che usciva dalla radice di una betulla due ippopotami stavano giocando a briscola ci fecero pure segno di fare silenzio: “Shhhhh!!!”. “E scusate” dicemmo! Daniela però non si stesse e si alzo tipo Matrix in aria e con una mossa che fu troppo veloce da capire, sgancio due spolette dalle sue bombe a mano, invece di buttare le bombe sugli ippopotami buttò solo le spolette, le bombe le caddero nella T, subito Lion ne approfittò per “aiutarla” ma presto ne restò deluso…….e le bombe? Ah, quelle erano fatte in Italia, figurati se esplodevano, quindi restarono nella T di Daniela.

Intanto Freeze aveva trovato le rane allucinogene e se le stava leccando, tant’è che si denudò attirando l’attenzione di un criceto marocchino che voleva costringerci a comprare il cocco, teneva pur ei fazzolettini, le mollette, gli occhiali falsi e tanta altra roba……comunque alla fine, dovemmo comprare per forza qualcosa: Io comprai dei RayBan falsi, Lion comprò le mollette per i capelli quelle tutte colorate più una lucidatrice semi nuova che avrebbe pagato al criceto in comode rate da 345€ al mese, per otto anni. Daniela invece comprò una fornitura di 3tonnellate di carta igienica 10 piani morbidezza e il criceto marocchino gli diede anche il cane che fa la pubblicità, solo che Freeze allucinato dalle rane lo rollò e se lo fumò. Per tutta risposta Daniel agli ficco i fucili a pompa e gli Uzi nell’ano minacciandolo di farlo a polpette, ma con prontezza di spirito Lion fece la crema pasticciera, la sfoglia e ci preparò una bella millefoglie che mangiammo tutti appassionatamente, però Freeze aveva sempre l’armeria in culo.

Mentre ci muovevamo verso Sud-Ovest-Est lat 56° long 138°, vediamo, camaleontisizzato tra il fogliame marcio Succhione, che stava mangiando le cozze che aveva pescato sugli scogli di mergellina, non sapendo però che si stava condannando da solo. Appena ci vide si portò le cozze nelle tasche e si issò….ci accorgemmo che era nuda (e vi assicuro che non era affatto uno spettacolo da guardare)…….ho detto nuda? Ah, perché, non lo sapevate?

Ci invitò a stare un po’ con lui, narrandoci di quella volta che un certo Lu(a e un certo Freeze andarono a Bolzano con una Opel Kaddet.

Il racconto era davvero molto bello, contando poi sul fatto che era vero, ci colpì molto, ma si era fatta ora e dovevamo accamparci. Succhio non si tirò indietro e ci invitò nel suo bungalow nelle pampas…..la casa era davvero accogliente, la sua particolarità stava nel riporto costante alla pornografia , sulle pareti erano appesi invece delle teste, solo gli apparati genitali degli animali, e poi c’erano tutti i poster originali dei film di Pierino e di altri, tipo “Quel gran pezzo dell’Ubalda” “Giovannona coscia lunga” ecc. Tutte le sedie, i divani, i tappeti, le pareti, era tutto in leopardato, e anche un po’ macchiato…..ma non capimmo il perché. Egli viveva con la sua collezione di cassette porno parlanti. Poi aveva in un angolo un piccolo cantiere per l’estrazione ed il trattamento del petrolio, e poi in uno sgabuzzino aveva tutte le maglie false delle squadre di calcio che vendeva sotto banco ai Pampini della Pampas (perché le pampas devono avere la “p” e i bambini no?)

Lu(a
10-05-2003, 12.01.37
Io e Lion eravamo insieme in camera, Freeze era da solo perché nessuno ci teneva a dover camminare tentoni nella nebbia, e Daniela era in camera con Succhio.

Durante la notte Lion mi saltò sopra dicendomi che voleva insegnarmi le cose che aveva imparato ai corsi pre-parto con lo yoga, io gli risposi che lo yogurt non mi piaceva.
All’improvviso poi sentimmo che Freeze tossiva, e preoccupato per lui ci fiondammo, nel senso ch e ci mettemmo sulle fionde e ci sparammo in aria entrando tutti (tranne Daniela che sfondò il muro con la faccia) per la finestra, a dire il vero Lion ebbe qualche problema con le scialuppe dell’infradito sinistro che si incastrarono nella finestra, dovemmo tirarlo fuori e ci mettemmo 3 ore 1 2minuti 35 secondi 23 centesimi 14 millesimi (intanto Freeze tossiva ancora); la stanza di Freeze si presentava avvolta nella nebbia, cosa che l a Transilavania e la pianura Padana dovevano solo che prendere le valige, fare i pacchetti, prendere un taxi incontrarsi ed andare a confezionare giocattoli non conformi alle normative CE. Comunque, io gli feci la respirazione bocca a bocca, mi pareva di farlo con le ciminiere di Porto Marghera,…….e dopo 11 ore lo salvai.


L’indomani (dopo 11 ore? Bho!), comunque, eravamo tutti pronti fuori alla porta dove c’era ncora un’altro poster che rappresentava Siffredi mentre faceva cose sporche. Eravamo tutti li ma Daniela non arrivava……dopo tre quarti d’ora si presentano finalmente lei e Succhione, erano entrambi molto magri e con delle occhiaie che arrivavano alle ginocchia………..annuimmo e ce ne andammo,. ma prima Succhione il pisellone, mi diede una frusta dicendomi “Le piace!”….capii subito.
Dopo 6 ore di scarpinata arrivammo al tempio dove si presumeva fosse il fallo perduto. Mentre entravamo una belle bombe che Daniela aveva perso nella sua T esplose riducendola in brandelli……così fuori uno!

Passammo molti pericoli e dovemmo risolvere tanti indovinelli che gli antichi Azuri avevano celato nel tempio: tipo indovinare la formazione dell’Inter di domenica prossima, quanti peli aveva nel naso Lion, schivare le spade rotanti, schivare le quaglie, il gioco dello spiedo, il gioco dello smorzacandela (dove Lion si dimostrò abilissimo) ecc.

Eravamo in tre ora, ma presto saremmo rimasti in due, infatti, Freeze scappò con Bob Marley che si era perso nel Tempio; se ne andarono avvolti in una nube di fumo cantando “Woman no cry”.

Restammo così io e Lion, dopo aver risolto l’enigma, “Se io sono tu e tu sei io chi è più scemo tra noi due?”, trovammo il fallo perduto, era un cartellino di Collina dove era segnato un fallo della partita Milan-Napoli del ’76, questo fallo si era perso durante la partita e non era mai stato più ritrovato.

Festeggiando molto animatamente io e Lion uscimmo dal tempio, ma davanti ci si parò Sergio Neddi nudo pure lui, e con il coso in tiro, all’improvviso temetti per il mio culetto, ma poi si dimostrò gentile tagliandi il coso. Tutti e tre così ce ne andammo verso casa…….Io, Lion e Sergio (a) Neddi.


Questa è la storia che vide….ma può un astoria vedere?...Bho!

Dopo tre anni ero a casa a vedere una fiction e guardare il mio trofeo della gara di rutti quando mi bussarono alla porta, aprii ma non c’era nessuno, feci per girarmi e mi si parò davanti Daniela la quale sordì così: “Strunz, mo vien cu’ me!”

Io però la feci resuscitare, le offrii un Martini (rubato dall’infradito di Lion) tipo Sharon Stone e lei se ne andò.






Con questa storia (vera) non ho voluto ne ledere la sensibilità e la morale altrui ne offendere il forum ed i suoi componenti.

Se così sia parso vi prego di scusarmi.

Grazie

Marco Redaelli
10-05-2003, 12.06.54
dovresti scriverne un libro!



la storia è veramente interessante!

succhione
10-05-2003, 15.27.30
..se scrivere ti tiene impegnato....:o..l'umanità ringrazia...
http://www.piccolaopera.it/logone_home.gif

...:D...

..dalle avventure di Lu( Verne.......

totore
10-05-2003, 15.31.45
http://www.handykult.de/plaudersmilies.de/happy/invasion.gif

davlak
10-05-2003, 15.35.53
Originariamente inviato da Lu(a



Equipaggiamento Lionsquid: oltre alla roba che aveva negli infradito, Lion portò con se uno scolapasta ancora sporco di amido dei bucatini alla amatriciana che si era fatto la mattina prima di partire, una paperella per il bagno, bagnoschiuma all’aroma di menta e calippo, un abbonamento allo stadio, una macchina da scrivere, le montagne del Caucaso, un trattore comprensivo di carrello, due pesi da 1Kg l’uno, una cuffietta da donna per la doccia, 3 mutandine da donna pulite, il VHS di Marylin Manson live on Stardock with fucking ship!, un pacchetto di preserva, le cassette con le pubblicità della barilla e mulino bianco, la foto di Maria de Filippi che si bacia con Topo Gigio, un carrello rubato al GS, un carrello selezionatore rubato nella Buitoni, bolle di sapone, secchiello palette e formine, un castello si sabba isotot vuoto, un boschetto della Val Brembana ed infine una bambola gonfiabile riproduzione fedele dei Freeze.




............




Durante la notte Lion mi saltò sopra dicendomi che voleva insegnarmi le cose che aveva imparato ai corsi pre-parto con lo yoga, io gli risposi che lo yogurt non mi piaceva.
All’improvviso poi sentimmo che Freeze tossiva, e preoccupato per lui ci fiondammo, nel senso ch e ci mettemmo sulle fionde e ci sparammo in aria entrando tutti (tranne Daniela che sfondò il muro con la faccia) per la finestra, a dire il vero Lion ebbe qualche problema con le scialuppe dell’infradito sinistro che si incastrarono nella finestra, dovemmo tirarlo fuori e ci mettemmo 3 ore 1 2minuti 35 secondi 23 centesimi 14 millesimi



maddiobbonooooo!!! :D :D

IrONia
10-05-2003, 16.25.01
lo mandiamo in comunita'?????:D:D:D:

Lu(a
10-05-2003, 16.27.40
Vi allego il .doc per comodità!

Lello
10-05-2003, 16.29.41
Originariamente inviato da IrONia
lo mandiamo in comunita'?????:D:D:D:
e lo facciamo direttore...
:D

Freeze
11-05-2003, 01.24.27
Almeno quando è impegnato a scrivere non rompe le scatole a nessuno :D


Mi scarico il doc e me la leggo con calma :p