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Visualizza versione completa : La questione palestinese


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Paco
24-02-2004, 16.50.15
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Tu lo conosci bene l'attacco personale, vero ?

:) :) :) :) :) :) :) :) :) :)

Giorgio Drudi
24-02-2004, 17.53.47
Originariamente inviato da Paco


:) :) :) :) :) :)

Il giardino d'infanzia :D

Paco
24-02-2004, 17.56.08
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Il giardino d'infanzia :D

Tu hai dato il via alle danze...:D

Giorgio Drudi
24-02-2004, 18.14.40
Originariamente inviato da Paco


Tu hai dato il via alle danze...:D

Tutto varietà :)

Paco
24-02-2004, 18.20.54
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Tutto varietà :)

Su RAI UNO :)

Giorgio Drudi
24-02-2004, 18.58.14
Originariamente inviato da Paco


Su RAI UNO :)

Alla faccia della libertà d'informazione e del pluralismo :)

Paco
24-02-2004, 19.01.22
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Alla faccia della libertà d'informazione e del pluralismo :)

A RETI UNIFICATE :)

Giorgio Drudi
24-02-2004, 19.03.01
Originariamente inviato da Paco


A RETI UNIFICATE :)

Anche rai 2 mi sembra sospetta , che ne pensi? :)

Paco
24-02-2004, 19.04.57
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Anche rai 2 mi sembra sospetta , che ne pensi? :)

Sospetto di più Rai Uno, Mimum non mi piace.
Ma siamo andati OT

Giorgio Drudi
24-02-2004, 19.06.25
Originariamente inviato da Paco


Sospetto di più Rai Uno, Mimum non mi piace.
Ma siamo andati OT

E anche rai 3 ultimamente la trovo un pò di destra :)

Paco
02-03-2004, 15.05.17
Una follia non cancella l'altra. E neppure cancella la stupidità.

Abraham B. Yehoshua (68 anni), scrittore israeliano, a proposito del Muro che separerà Israele dai territori palestinesi e che dovrebbe evitare gli attentati kamikaze (22/2).

Da Tv Sorrisi e Canzoni di questa settimana.

Mr Wolf
02-03-2004, 15.07.02
Mmmm...sbaglio o c'è già stato un muro da qualche parte?

Giorgio Drudi
05-03-2004, 11.31.43
Rutelli: " ...oggi è il tempo di contrastare culturalmente chi si definisce pacifista ma non sconfessa il terrorismo mediorientale, non contrasta regimi dittatoriali che si rifanno ad ideologie totalitarie, chiude gli occhi sui crimini e le violazioni dei diritti umani a Cuba come in Cecenia. "

Bravo Rutelli...forse il leader del centrosinistra è proprio lui !

Giorgio Drudi
05-03-2004, 11.35.03
La costruzione del muro è stato un progetto della sinistra israeliana che la destra ha attuato: questo per dire che c'è una largo sostegno popolare alla costruzione del muro.

davlak
05-03-2004, 13.34.16
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Rutelli: " ...oggi è il tempo di contrastare culturalmente chi si definisce pacifista ma non sconfessa il terrorismo mediorientale...
Ottima sintesi ;)

davlak
16-03-2004, 13.44.17
Sono sempre più frequenti sul forum commemorazioni di varia natura, legittime e condivisibili, ma giusto oggi, in occasione di questa (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&postid=602393#post602393) alla quale mi sono unito senza riserve, ho tratto le seguenti conclusioni.

Ecco il seguito a quel mio ma...

...ho nutrito per un anno l'aspettativa che qualcuno prestasse la seppur minima attenzione alle vittime civili altrettanto innocenti, ai bambini ebrei, di cui ha fatto scempio il terrorismo Palestinese.
Che spendesse una sola parola...nulla, non è stato pronunciato nulla.
Di fiori (F) non ne ho visti...nemmeno UNO.
Bene, io ho perso un nipote di 11 anni in uno di quegli attentati.
Ma per me il valore di una vita, palestinese, ebrea, irachena, spagnola, americana, è rimasto sempre lo stesso.


Il pacifismo di parte.
La nonviolenza di parte.
L'astensione opportunistica, quella si che è fastidiosa, altro che la manifestazione di veri o presunti egoismi forumistici e le paventate morbosità che vedo citate un pò ovunque...le trovo questioni risibili, a confronto.
Provo disagio nel condividere questi spazi virtuali di discussione con chi sbandiera, e se ne imbandiera, solo all'occasione, il valore della vita umana, l'inviolabile diritto alla stessa, la non violenza, la PACE.
La PACE...è facile pronunciare la parola PACE quando si osserva senza realmente sentire e soffrire, col distacco cinico e strumentale di chi vuole vedere e far vedere solo ciò che si allinea alla sua personalissima causa, se non addirittura, e peggio, al puro e semplice pregiudizio.
Ho avuto la definitiva conferma di non condividerlo con molti tale disagio, e ciò mi amareggia ancora di più.
Queste omissioni, alimentano l'odio, ne fertilizzano il terreno.
Il pacifismo a senso unico fa tutto l'uso (perchè di questo si tratta) che ritiene opportuno di questi spazi e continuerà a farlo, senza il minimo ritegno, senza il minimo ripensamento, senza la minima autocritica.

Prendetelo come uno sfogo...o come vi pare, vedete voi.

gemm@
16-03-2004, 13.50.45
Originariamente inviato da davlak
... io perso un nipote di 11 anni in uno di quegli attentati...
questo (F) per tuo nipote, e per ricordare che sono sempre i più deboli a pagare, da entrambe le parti
Originariamente inviato da davlak
Ma per me il valore di una vita, palestinese, ebrea, irachena, spagnola, americana, è rimasto sempre lo stesso.

e questo è sicuramente a vantaggio della tua umanità: ma siccome gli altri non hanno lo stesso umano punto di vista, per ognuna di quelle vittime ce ne saranno tre dall'altra parte (F)

e dico questo senza parteggiare per nessuno

Brunok
16-03-2004, 13.52.31
Originariamente inviato da davlak

Ma per me il valore di una vita, palestinese, ebrea, irachena, spagnola, americana, è rimasto sempre lo stesso.


(Y)

Scusa se evidenzio da tutto il discorso solo questa frase, ma mi sembra degna di essere messa in particolare risalto perchè se così la pensassero tutti tante cose non succederebbero...

Un (F) per TUTTE le vittime.

Eccomi
16-03-2004, 14.02.27
Originariamente inviato da Brunok


se così la pensassero tutti tante cose non succederebbero...


(Y)

Forse un giorno l'umanità taglierà questo traguardo...:)
E non credo che si annoierà, vivendo in pace.
E in ogni caso, meglio morire di noia che di odio. :rolleyes:

Giorgio Drudi
16-03-2004, 18.07.44
Originariamente inviato da davlak
Sono sempre più frequenti sul forum commemorazioni di varia natura, legittime e condivisibili, ma giusto oggi, in occasione di questa (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&postid=602393#post602393) alla quale mi sono unito senza riserve, ho tratto le seguenti conclusioni.

Ecco il seguito a quel mio ma...

...ho nutrito per un anno l'aspettativa che qualcuno prestasse la seppur minima attenzione alle vittime civili altrettanto innocenti, ai bambini ebrei, di cui ha fatto scempio il terrorismo Palestinese.
Che spendesse una sola parola...nulla, non è stato pronunciato nulla.
Di fiori (F) non ne ho visti...nemmeno UNO.
Bene, io ho perso un nipote di 11 anni in uno di quegli attentati.
Ma per me il valore di una vita, palestinese, ebrea, irachena, spagnola, americana, è rimasto sempre lo stesso.


Il pacifismo di parte.
La nonviolenza di parte.
L'astensione opportunistica, quella si che è fastidiosa, altro che la manifestazione di veri o presunti egoismi forumistici e le paventate morbosità che vedo citate un pò ovunque...le trovo questioni risibili, a confronto.
Provo disagio nel condividere questi spazi virtuali di discussione con chi sbandiera, e se ne imbandiera, solo all'occasione, il valore della vita umana, l'inviolabile diritto alla stessa, la non violenza, la PACE.
La PACE...è facile pronunciare la parola PACE quando si osserva senza realmente sentire e soffrire, col distacco cinico e strumentale di chi vuole vedere e far vedere solo ciò che si allinea alla sua personalissima causa, se non addirittura, e peggio, al puro e semplice pregiudizio.
Ho avuto la definitiva conferma di non condividerlo con molti tale disagio, e ciò mi amareggia ancora di più.
Queste omissioni, alimentano l'odio, ne fertilizzano il terreno.
Il pacifismo a senso unico fa tutto l'uso (perchè di questo si tratta) che ritiene opportuno di questi spazi e continuerà a farlo, senza il minimo ritegno, senza il minimo ripensamento, senza la minima autocritica.

Prendetelo come uno sfogo...o come vi pare, vedete voi.

Bravo Davlak , condivido in pieno .
Ciao

davlak
16-03-2004, 22.16.17
gemm@ guarda, ti dirò...raramente mi è capitato di ricevere una quote più "indelicato" almeno nella parte conclusiva.
E ho aspettato 10 ore per rispondere proprio per non trascendere.

Doppia dose di amarezza.

carletto
17-03-2004, 00.14.11
Le mura di Gerico
La muraglia cinese
Il vallo Adriano
.
.
.
.
Il Murodi Berlino


non hanno MAI fermato nessuno



Chi fa certe pensate dovrebbe forse studiare, prima, un poco di storia

gemm@
17-03-2004, 09.26.54
Originariamente inviato da davlak
gemm@ guarda, ti dirò...raramente mi è capitato di ricevere una quote più "indelicato" almeno nella parte conclusiva.
E ho aspettato 10 ore per rispondere proprio per non trascendere.

Doppia dose di amarezza.
la parte conclusiva può essere stata "indelicatamente" amara, ma il cordoglio era sincero.
Puoi scegliere di puntare l'attenzione dove preferisci.

davlak
17-03-2004, 16.59.21
Originariamente inviato da gemm@

la parte conclusiva può essere stata "indelicatamente" amara, ma il cordoglio era sincero.
Puoi scegliere di puntare l'attenzione dove preferisci.
La parte conclusiva era VOLUTAMENTE indelicata, senza tanti ricami, OK?
Sappiamo entrambi come la pensi a riguardo, ma speravo che almeno in questa circostanza te lo risparmiassi il cinismo, mentre al contrario non ti fai scappare un' occasione...
Stai pur tranquilla che la mia attenzione, dopo questo scambio, sarà "puntata" ( ? complimenti per la scelta del vocabolo...) in tutt'altra direzione che non nei tuoi confronti.

gemm@
17-03-2004, 17.30.32
VOLUTAMENTE indelicata?
per fare uno sgarbo a te?
per inoltrarti un'offesa personale?

te l'ho già detto una volta, smetti di prendere qualunque opinione sia in netto contrasto con la tua come un'offesa personale.

Il mio personale cinismo è e rimane il mio personale cinismo.
Non ho inteso essere offensiva nei confronti tuoi o dei tuoi congiunti e ti ho garantito la sincerità del mio cordoglio.

Ma so che preferisci pensare a me come ad una sporca antisemita.

A tua discrezione.

P.S.
cos'ha il vocabolo "puntare" riferito all'attenzione che non ti va?

Eccomi
17-03-2004, 18.51.49
Originariamente inviato da gemm@


Ma so che preferisci pensare a me come ad una sporca antisemita.

A tua discrezione.


Anche io ho espresso opinioni diverse, in passato... Ma non credo che davlak mi consideri "uno sporco antisemita". Dipende dal modo di esporre le cose... e anche da ciò che si pensa realmente.
Io penso che il dolore, la morte, il sangue, non abbiano nazionalità: e non vedo che dolore, morte e sangue. Questo davlak lo sa, e se non avesse avuto la sensibilità che ha, e io non fossi riuscito a trasmettergli le mie sensazioni, non avrei lasciato alla sua discrezione una impressione sbagliata del mio pensiero.
Può capitare a tutti di usare una espressione infelice (e accadde anche a me, e proprio con davlak, ma in una discussione completamente diversa da questa), ma in quel caso basta una sola parola per ricomporre la faccenda. La parola è "scusami".
Non è un attacco personale, Gemma: è il mio modo di pensare.
Se questo dovesse averti offesa... Scusami.;)

davlak
17-03-2004, 22.22.19
Originariamente inviato da Eccomi


Anche io ho espresso opinioni diverse, in passato... Ma non credo che davlak mi consideri "uno sporco antisemita". Dipende dal modo di esporre le cose... e anche da ciò che si pensa realmente.
Io penso che il dolore, la morte, il sangue, non abbiano nazionalità: e non vedo che dolore, morte e sangue. Questo davlak lo sa, e se non avesse avuto la sensibilità che ha, e io non fossi riuscito a trasmettergli le mie sensazioni, non avrei lasciato alla sua discrezione una impressione sbagliata del mio pensiero.
Può capitare a tutti di usare una espressione infelice (e accadde anche a me, e proprio con davlak, ma in una discussione completamente diversa da questa), ma in quel caso basta una sola parola per ricomporre la faccenda. La parola è "scusami".
Non è un attacco personale, Gemma: è il mio modo di pensare.
Se questo dovesse averti offesa... Scusami.;)
No comment (Y)

davlak
17-03-2004, 22.28.31
"A pagina 1 di Ansa del 2004-03-15, la redazione firma un articolo dal titolo «MO: I più gravi attentati suicidi in Israele»

ROMA - Quello avvenuto nel porto di Ashdod e' solo l' ultimo di una serie di attentati suicidi compiuti in Israele. Ecco un breve riepilogo dei piu' gravi degli ultimi tre anni. 2001 - 1 GIU: a Tel Aviv, un kamikaze palestinese si fa saltare davanti a una discoteca. Muoiono 20 persone. Rivendicano le Brigate Gerusalemme della Jihad islamica. - 9 AGO: un attentato compiuto da un kamikaze di Hamas in un fast-food di Gerusalemme provoca 16 morti. - 1 DIC: due kamikaze di Hamas si fanno saltare nel centro di Gerusalemme e, poco dopo, mentre stanno arrivando i primi soccorsi esplode anche un'autobomba. Il bilancio e' di 12 morti. - 2 DIC: un kamikaze palestinese di Hamas si fa esplodere su un autobus ad Haifa causando la morte di 16 persone. 2002 - 2 MAR: nove israeliani sono uccisi in un attentato di un kamikaze delle 'Brigate dei martiri di Al-Aqsa' nel quartiere ebraico ultraortodosso di Beit Israel a Gerusalemme. - 9 MAR: un terrorista kamikaze delle Brigate dei Martiri di Al Aqsa compie un attentato suicida contro un caffe'-ristorante di Gerusalemme. Restano uccisi 11 israeliani. - 27 MAR: a Netanya, un kamikaze di Hamas si fa esplodere in un albergo al centro della citta', 29 i morti. E' l'attentato piu' grave dall'inizio della nuova Intifada. - 31 MAR: ad Haifa, 15 persone muoiono in un attentato suicida in un ristorante, rivendicato da Hamas. - 7 MAG: un kamikaze si fa esplodere in una sala da biliardo a Rishon Letzion, vicino a Tel Aviv. Le vittime sono 16. - 5 GIU: a Megiddo (Galilea), un kamikaze palestinese a bordo di un'autobomba si fa esplodere dopo aver affiancato un autobus che collega Tel Aviv a Tiberiade. 16 i morti. - 18 GIU: a Gerusalemme un kamikaze si fa esplodere mentre e' a bordo di un autobus uccidendo 19 persone, la maggior parte dei quali studenti. La strage e' rivendicata da Hamas. 2003 - 5 GEN: due kamikaze palestinesi si fanno esplodere a Tel Aviv, in due strade parallele del quartiere di Neve Shaanan, vicino alla stazione degli autobus. I morti sono 23, compresi i due terroristi. Tra le vittime molti immigrati. Hamas, Jihad Islamica e 'Brigate dei martiri di Al Aqsa' rivendicano gli attentati. - 5 MAR: attentato suicida contro un autobus a Haifa. I morti sono 17, oltre al kamikaze. - 30 APR: attaccato un caffe' sul lungomare di Tel Aviv. Le vittime sono tre, oltre al kamikaze, di nazionalita' britannica. - 17 MAG: attacco suicida nel quartiere ebraico di Hebron. Uccisa una coppia di coloni, oltre al kamikaze. - 11 GIU: un kamikaze si fa esplodere su un autobus a urbano a Gerusalemme. Il bilancio e' di 16 morti compreso l'attentatore. - 19 GIU: un kamikaze si fa saltare in aria in un emporio di Sde Trumot e muore insieme al gestore del negozio. - 8 LUG: Attentato suicida a Kfar Yavets, non lontano da Tel Aviv. Oltre all'attentatore muore una donna israeliana. Rivendicazione della Jihad islamica. - 12 AGO: Due attentati suicidi uccidono, oltre ai kamikaze, due israeliani e feriscono undici persone nelle citta' di Rosh Ha-Ayn (nord-est di Tel Aviv) e nell'insediamento ebraico di Ariel (Cisgiordania). - 19 AGO - Un terrorista palestinese, Raed Abdel Hamid, di 29 anni, di Hebron, si fa esplodere in un autobus affollato da componenti di famiglie religiose ebree che tornavano dalle preghiere davanti al Muro del Pianto. I morti sono 23, tra cui molti bambini. Hamid e' membro di Hamas, imam di una delle piu' grandi moschee di Hebron e maestro in una scuola. L' attentato e' rivendicato dalla Jihad Islamica. - 9 SET - Un uomo-bomba travestito da soldato israeliano si fa esplodere ad uno degli ingressi della base di Zrifim, alla periferia di Tel Aviv. Il bilancio provvisorio e' di nove militari uccisi e di decine di feriti. - 4 OTT - Una kamikaze palestinese di 19 anni, Hanadi Jaradat, di Jenin, si uccide facendo scoppiare in un affollato ristorante di Haifa la carica esplosiva che portava addosso. 20 le vittime (oltre la terrorista) per un' azione rivendicata dalla Jihad islamica. - 25 DIC - Saed Hanani, elemento del braccio armato del Fronte popolare della Liberazione della Palestina (che rivendica l' attentato), si fa scoppiare a Tel Aviv. Oltre all' attentatore muoiono altre tre persone, una ventina i feriti. 2004 - 14 GEN - Una donna kamikaze palestinese si fa esplodere al valico di Erez, all'interno di una palazzina utilizzata per il controllo dei manovali che quotidianamente si recano da Gaza a lavorare in Israele. Il bilancio dell'attentato e' di cinque morti (inclusa la kamikaze) e di una dozzina di feriti. La kamikaze, Rim al-Ryashi, prima della sua azione, si era fatta riprendere da una telecamera impugnando un Kalashnikov e con in braccio la figlioletta di due anni. - 21 FEB - A Gerusalemme un kamikaze - Mohammed Zahun, di 22 anni, membro della Brigate dei Martiri di Al Aqsa, braccio armato di Al Fatah - si fa esplodere a bordo di un autobus della linea 14: otto morti e una sessantina i feriti. L'attentatore era giunto da un villaggio vicino a Betlemme, in un'area non ancora isolata dalla ''barriera di sicurezza'.

http://www.informazionecorretta.com/showPage.php?template=rassegna&id=3208

"2 notizie a confronto dal banner di Rai news 24 di oggi 15/03/2004:
La prima:
Dodici MORTI per l'attentato al porto di Ashdod in Israele.
La seconda:
Gli israeliani HANNO UCCISO un palestinese a Rafah.

Gli israeliani "muoiono", un termine neutro che non scandalizza.Non si dice invece che saltano in aria dilaniati dall'esplosione. I palestinesi non "uccidono" quindi, sono gli israeliani che muoiono.
Invece gli israeliani "uccidono" i palestinesi, detto così si stimola il giudizio negativo dei telespettatori contro Israele.
In più mai vengono pubblicate le foto degli israeliani assassinati. Gli israeliani non devono avere un volto. I palestinesi si, così li si ricorda meglio.
La vecchia scuola Goebbels-Stalin è tuttora in grande efficienza negli studi Rai."


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davlak
17-03-2004, 22.29.08
Lo aspettavamo e puntualmente si è presentato. Igor Man(zella), smagliante più che mai, oggi prova a propinare una delle sue raffinate analisi sull' Islam e sul medio oriente. Man(zella) riconosce che vi sia in atto uno scontro di civiltà tra Islam radicale e Occidente, tuttavia, tra dotte citazioni e linguaggio aulico, punta il dito accusatorio su Israele,la cui presenza nell'area provoca il risentimento delle masse arabe e dà origine al rifiuto dell' Occidente. Israele oltre a creare l'irrisolvibile questione palestinese secondo Man(zella), danneggia chi nell'Islam ha una visione moderata poichè si trova in ritardo rispetto a quel mostro che, pur trovandosi nella stessa area geografica,ne detiene il primato scientifico e bellico. Logica conseguenza di tutto ciò sta nella risposta che l'Islam radicale offre,a cui le masse arabe progressivamente si rivolgono. Cercare un capro espiatorio fa sempre comodo, aiuta a non pensare alle proprie manchevolezze. Igor Man(zella) lo ha trovato da molti anni, Israele.
Pubblichiamo il suo articolo: dopo averlo letto si prega di inviare e-mail alla Stampa.

La probabile complicità islamica nel massacro a ridosso delle elezioni spagnuole, col risultato a sorpresa che sappiamo, questa mistura di angoscia e di paura: l’Angst diagnosticata da Heidegger, insomma la sindrome di Madrid vieta all’Europa - vecchia e nuova - la (beata) speranza di un sereno progresso nel segno della democrazia del benessere? Non è facile rispondere.
E’ certo, però, che la sconfitta di Aznar non significa che abbia vinto al Qaeda: poiché la Spagna profonda ha dimostrato con l’esercizio del voto di credere nella democrazia, nell’uomo mortificando l’ambiguità di Aznar. E’ un momento infausto questo che stiamo vivendo: il famoso «scontro di civiltà» sempre negato per scaramanticamente esorcizzarlo, cresciuto nel brodo di coltura della irrisolta (o irrisolvibile) questione palestinese, non è una teoria bensì una realtà della quale è d’obbligo prendere atto. Senza isterismi, lucidamente. Codesto «scontro» sembrerebbe aver per protagonisti il cosiddetto mondo occidentale e l’islàm. Sembrerebbe poiché, in fatto, l’islàm è un universo culturale a sua volta tormentato da uno scontro interno fra (per semplificare) radicali e moderati, tra conservatori e modernisti. Nel mondo islamico, in quello arabo in particolare, oggi come nella metà del secolo XIX quando nell’area mediterranea l’imperialismo occidentale era al suo apogeo, si scontrano due correnti di pensiero. Una prospetta l’urgenza di recuperare il (favoloso) passato mediante una sorta di controcrociata senza misericordia, l’altra di modernizzarsi «tenendo in una mano il Corano, nell’altra il computer», come ebbe a dirmi Hassan II. L’idea modernista provocò nel mondo islamico quel riformismo, mutuato da Atatürk che ha ispirato i vari Nasser, Ben Bella, Burghiba, i dirigenti del Baas e dell’Olp. Ma al principio degli Anni 70 i risultati più evidenti dell’opzione laico-modernista sono il neocolonialismo economico, l’alienazione culturale, l’urbanizzazione selvaggia, la corruzione dei leaders. Di più: come osserva l’islamista Patrick Arfi, i popoli arabi, traumatizzati dal primato bellico e scientifico di Israele, han finito col credere agli ulema pei quali le disfatte son dipese dalla incapacità delle ideologie laiche di realizzare le aspirazioni degli strati popolari.
Il malcontento irrobustito da un senso di colpa collettivo, si rifugia nella moschea e i radicali lo cristallizzano nell'islàm della rivincita. Khomeini, con la sua rivoluzione, assesta il colpo finale catalizzando il purismo islamico nel martirio. Il Corano, egli spiega, considera il suicidio peccato mortale ma quando ci si immola per uccidere il nemico di Dio, si diventa martiri destinati al Paradiso. Di conseguenza, la religione diventa «l’anelito della creatura oppressa dall’infelicità, l’anima di un mondo senza cuore e lo spirito di un mondo senza più spirito». A scriverlo non è stato Giovanni Paolo, né Khomeini bensì Carlo Marx.
La sindrome di Madrid prevede un futuro prossimo gonfio di pericoli. A dar retta alle videocassette di Osama, non ci sarà tregua, l’islàm ci farà scontare persino colpe antiche come le crociate e attuali come la guerra all’Iraq. Siamo dunque destinati a combattere una «guerra irregolare», poiché sai o credi di sapere chi sia il nemico ma non esiste un fronte dove combatterlo. L’Europa non può fare la guerra a Osama né esorcizzare, negandolo, lo scontro in atto fra la civiltà occidentale e la controciviltà pseudoislamica. Tuttavia esiste un’arma con cui difendersi: il dialogo. Occorre parlare - «per spiegarsi» - con l’islàm vero, non quello deformato con blasfema presunzione dallo Sceicco della Morte e dai suoi scherani semi analfabeti. Il dialogo, ostinato, ragionato, onesto: ecco l’arma contro la cultura della morte dei falsi profeti cresciuti a pane e sangue. «Nei tempi oscuri ci sarà ancora il canto?». Sì, dice Brecht, «ci sarà il canto che parlerà dei tempi oscuri».

davlak
17-03-2004, 22.32.34
L'Europa colpita dal terrorismo


A pagina 1 di Informazione Corretta del 2004-03-13, Deborah Fait firma un articolo dal titolo «»

All'improvviso una voce metallica nell'altoparlante invita gli automobilisti a fermarsi, poi raccomanda tutti di chiudere le finestre e ordina a qualche ragazzino indisciplinato e incosciente di non fare un solo passo in piu'. Mi avvicino alla finestra per seguire la consueta scenetta settimanale: allarme bomba.
Succede spesso, e' usuale in Israele, un pacco dimenticato, un sacco di plastica legato e abbandonato in un angolo, uno zainetto su una panchina. Qualcuno da l'allarme, qui siamo abituati cosi' e nel giro di tre secondi arrivano polizia e artificieri e incomincia la solita scena: nastri gialli di plastica chiudono le strade circostanti , camionette della polizia si piazzano in mezzo , i soldati e i poliziotti controllano che nessuno distrattamente si avvicini. Il silenzio e' di tomba , sembra che tutto il quartiere trattenga il fiato, si sentono solo i passi degli artificieri che sistemano il robot e poi incominciano a manovrarlo verso l'oggetto sospetto.
I passanti immobili stanno a guardare da lontano, si sente una grande tensione, qualcuno parla al telefonino forse avvisa casa che c'e' una sospetta bomba. Gli automobilisti spengono i motori. Si vede una tenda leggermente spostata e qualcuno che cerca di sbirciare. I bambini stanno in silenzio perfetto affascinati dal robot che lentamente si avvicina all'oggetto. Alla fine lo ricopre con una specie di contenitore e lo fa esplodere. Un sospiro di sollievo, non era una bomba e il proprietario dell'oggetto dimenticato non lo ritrovera' mai piu'. Non conviene essere distratti in Israele.
Alcuni anni fa mi trovavo alla Posta di Ramat Aviv, ero arrivata da poco e non ancora abituata alle leggi di sopravvivenza degli israeliani ma stavo per impararlo con una lezione pratica:
Mi ero messa disciplinatamente in fila e arrivata davanti all'impiegata mi accorsi che sul portaoggetti sotto il bancone c'era un saccetto di carta pieno di qualcosa. Lo sollevai davanti al naso della ragazza dietro il bancone dicendo , sorridendo, tutta orgogliosa del mio ebraico: "qualcuno ha dimenticato questo".
E' stato un attimo, l'impiegata si e' messa a urlare "lascialo giuuuuuuuu', non toccarloooooo". Io ero pietrificata dalla soprpesa e tutti quelli presenti in sala erano gia' fuori dalla porta mentre un'altra ragazza mi tirava per la manica dicendomi "get out ".
La direttrice , nel suo ufficio a vetri, era al telefono e spiegava velocemente cosa era successo. Non mi ero ancora ripresa dallo stupore e dalla velocita' della scena che avevo appena vissuto che era gia' arrivata la polizia a recintare l'edificio e dopo un paio di secondi un artificiere stava facendo entrare nella sala il solito robot. E' stato il mio primo impatto colla paura del terrorismo e da allora sono diventata un'esperta di "pericolo bomba".
Siamo tutti esperti di bombe, pericoli bomba, avvisi di sospetta bomba, in questo paese e tutti ci assoggettiamo di buon grado, quasi con un senso di piacere e sicurezza ad aprire borse e sacchetti davanti ai supermercati, negozi, centri commerciali, bar , ristoranti, uffici.
Se non ci controllano bene protestiamo perche' sappiamo che e' per la nostra salvezza.
Purtroppo tutto questo, a incominciare dagli accurati controlli che fanno all'aeroporto, infastidisce molti europei che vengono in Israele. Ho assitito personalmente a scene di gente isterica che trattava a male parole chi faceva il proprio dovere e chiedeva se non avevi preso nessun pacchetto da estranei. Io cercavo di spiegare "lo fanno per la vostra sicurezza, per la sicurezza di tutti". Inutile, non capivano, preferivano avere un'ennesima scusa per guardarci in cagnesco.
Ciechi e sordi ma non muti!
"Ma come vi permettete?" ci rimproveravano rabbiosi.
Incominceranno a capire adesso? l'11 marzo l'Europa ha pagato caro il suo pacifismo filoislamico: 200 morti innocenti, il piu' terribile attentato mai vissuto nel vecchio continente.
Certo, pensare all'ETA e' rassicurante perche' quei terroristi non andrebbero mai a colpire Milano, Roma o Londra e Parigi ma se, come sembra, e' stato il fondamentalismo islamico allora e' giusto aver paura. Sarebbe anche giusto capire finalmente la tragedia che vive Israele da anni e sarebbe giusto pensare che noi abbiamo vissuto 130 volte l'11 marzo in tre anni e mezzo. 130 attentati suicidi in un Paese piccolo come una regione italiana.
Dopo ogni attentato sentivamo i commenti piu' atroci:
" lotta di liberazione, non hanno altra possibilita'che il terrorismo, militanti per la liberta', occupazione militare, peggio per loro (cioe' noi)".
Mai una normale parola di comprensione per i nostri bambini lacerati dai chiodi e dall'esplosivo.
Una bambina di sette mesi e' la piu' piccola vittima di Madrid.
La sua morte dovrebbe pesare sulla coscienza di chi ha sempre tentato di giustificare il terrorismo islamico.
La sua morte, come quella delle altre vittime, dovrebbe togliere il sonno a chi esaltava Durban, a chi approvava i cortei pacifisti urlanti "Bush e Sharon Boia" e ai capetti europei sempre pronti a calare le braghe davanti alle dittature islamiche.
Io li porterei tutti a Madrid e li farei stare sull'attenti davanti ai pezzi dei corpi delle vittime dei fratellini di Ben laden, Arafat e Saddam Hussein.


2004-03-13

Giorgio Drudi
18-03-2004, 08.41.02
Originariamente inviato da davlak
L'Europa colpita dal terrorismo

2004-03-13


Ciechi e sordi ma non muti!

Incominceranno a capire adesso? l'11 marzo l'Europa ha pagato caro il suo pacifismo filoislamico: 200 morti innocenti, il piu' terribile attentato mai vissuto nel vecchio continente.

Una bambina di sette mesi e' la piu' piccola vittima di Madrid.
La sua morte dovrebbe pesare sulla coscienza di chi ha sempre tentato di giustificare il terrorismo islamico.
La sua morte, come quella delle altre vittime, dovrebbe togliere il sonno a chi esaltava Durban, a chi approvava i cortei pacifisti urlanti "Bush e Sharon Boia" e ai capetti europei sempre pronti a calare le braghe davanti alle dittature islamiche.

Giorgio Drudi
18-03-2004, 10.40.33
Il segretario delle Nazioni Unite, Annan, ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire per cooperare alla stabilizzazione dell'Iraq

Giorgio Drudi
22-03-2004, 13.27.18
Jasin, un vecchio stanco e paralizzato dalla cui bocca uscivano però parole di morte che trasformavano molti giovani palestinesi in bombe umane. Con la sua morte il mondo è un pò meno peggio.

gemm@
22-03-2004, 13.30.02
uhm...

pensavo fosse una cosa indegna in assoluto rallegrarsi di mali e morti altrui... :rolleyes:

Trinity
22-03-2004, 13.56.29
Originariamente inviato da gemm@
uhm...

pensavo fosse una cosa indegna in assoluto rallegrarsi di mali e morti altrui... :rolleyes:


Cara Gemma non perdi occasione eh? :rolleyes: ti dirò...Drudi almeno ha avuto il buongusto di non mettere faccine che si sballicano dalle risate...:rolleyes:

gemm@
22-03-2004, 13.57.47
Originariamente inviato da Trinity



Cara Gemma non perdi occasione eh? :rolleyes:
nemmeno tu, vedo...

Trinity
22-03-2004, 13.58.59
Originariamente inviato da gemm@

nemmeno tu, vedo...



(Y) Complimenti!!!

Giorgio Drudi
22-03-2004, 14.26.23
Originariamente inviato da gemm@
uhm...

pensavo fosse una cosa indegna in assoluto rallegrarsi di mali e morti altrui... :rolleyes:

No, non è una cosa indegna in assoluto: ci si rallegrava per la morte dei martiri e ci rallegra per la morte dei nemici dell'umanità, ...Jasin è il mandante degli assassini di centinaia e centinaia di persone innocenti, sono contento che oggi sia toccato a lui.

Paco
22-03-2004, 14.31.51
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Jasin, un vecchio stanco e paralizzato dalla cui bocca uscivano però parole di morte che trasformavano molti giovani palestinesi in bombe umane. Con la sua morte il mondo è un pò meno peggio.

I razzi israeliani hanno provocato complessivamente sette morti e dieci feriti, secondo fonti dell'ospedale Shifa di Gaza. Nell'attentato sono morti infatti, oltre a Yassin, uno dei suoi figli, due guardie del corpo e alcuni passanti.

Intanto ferma disapprovazione dell'uccisione del leader di Hamas è stata espressa dal ministro degli Esteri britannico, Jack Straw. Il capo della diplomazia britannica ha sottolineato che tutti comprendono "il diritto di Israele a difendersi e il suo pieno diritto di farlo all'interno delle leggi internazionali", ma ha definito quello di stamane "un assassinio illegittimo".

Il mandante di questo assassinio non vuole la pace del suo popolo. (N)

Passi tratti da due articoli di Repubblica.it

Giorgio Drudi
22-03-2004, 14.38.34
Originariamente inviato da Paco


I razzi israeliani hanno provocato complessivamente sette morti e dieci feriti, secondo fonti dell'ospedale Shifa di Gaza. Nell'attentato sono morti infatti, oltre a Yassin, uno dei suoi figli, due guardie del corpo e alcuni passanti.

Intanto ferma disapprovazione dell'uccisione del leader di Hamas è stata espressa dal ministro degli Esteri britannico, Jack Straw. Il capo della diplomazia britannica ha sottolineato che tutti comprendono "il diritto di Israele a difendersi e il suo pieno diritto di farlo all'interno delle leggi internazionali", ma ha definito quello di stamane "un assassinio illegittimo".

Il mandante di questo assassinio non vuole la pace del suo popolo. (N)

Passi tratti da due articoli di Repubblica.it

Con la morte di Jasin il mondo è un pò meno peggio.

Eccomi
22-03-2004, 14.39.29
QUINTO: NON UCCIDERE!!!

Giorgio Drudi
22-03-2004, 14.43.01
Originariamente inviato da Eccomi
QUINTO: NON UCCIDERE!!!

"Colui che colpisce un uomo causandone la morte sarà messo a morte"

Esodo 21,12

Questo dice il Corano e il Libro degli Ebrei

gemm@
22-03-2004, 14.43.57
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


"Colui che colpisce un uomo causandone la morte sarà messo a morte"

Esodo 21,12
bell'esempio di cristianità... :rolleyes:
(N)

gemm@
22-03-2004, 14.45.52
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Questo dice il Corano e il Libro degli Ebrei
...

la legge del taglione

Paco
22-03-2004, 14.47.09
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Con la morte di Jasin il mondo è un pò meno peggio.

Ma che ipocrisia, peccato che al posto suo ci metteranno un altro. :rolleyes:

E che mi dici dei passanti che sono morti?

Giorgio Drudi
22-03-2004, 14.50.08
Originariamente inviato da gemm@

bell'esempio di cristianità... :rolleyes:
(N)

IO non ho ucciso Jasin ma per difendere i miei figli lo farei.
E sono contento che Jasin sia morto.

Giorgio Drudi
22-03-2004, 14.51.52
Originariamente inviato da Paco


Ma che ipocrisia, peccato che al posto suo ci metteranno un altro. :rolleyes:

E che mi dici dei passanti che sono morti?

Mi dispiace e della loro morte gli Israeliani sono responsabili.

Giorgio Drudi
22-03-2004, 14.53.24
Originariamente inviato da Paco


Ma che ipocrisia, peccato che al posto suo ci metteranno un altro. :rolleyes:

E che mi dici dei passanti che sono morti?

Sinceramente mi sembra che in quanto a ipocrisia tu non scherzi!

Giorgio Drudi
22-03-2004, 14.55.25
Originariamente inviato da gemm@

...

la legge del taglione

Esattamente ed è la legge in cui Islam e Israele credono.

Giorgio Drudi
22-03-2004, 14.57.19
Originariamente inviato da gemm@

bell'esempio di cristianità... :rolleyes:
(N)

Non pretendo di essere un esempio per nessuno e tanto meno per te che sei una cristiana perfetta.

Paco
22-03-2004, 14.57.32
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Mi dispiace e della loro morte gli Israeliani sono responsabili.

Su questo siamo daccordo.

Sei contento che sia morto Jasin, ma come ho detto prima, al posto suo ne metteranno un altro e ci saranno altri morti, forse più di prima. Cosa hanno risolto se non aumentare l'odio? Il terrorismo non è uguale in tutto il mondo. Non esiste una sola soluzione per combattere tutto il terrorismo mondiale.

Paco
22-03-2004, 14.58.37
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


Sinceramente mi sembra che in quanto a ipocrisia tu non scherzi!

Io ti ho scritto su cosa si basa la tua ipocrisia, tu no.

Giorgio Drudi
22-03-2004, 15.04.35
Originariamente inviato da Paco


Io ti ho scritto su cosa si basa la tua ipocrisia, tu no.
Tu non mi hai scritto un bel niente....la tua si basa sulla apparente e tattica negazione del comunismo mentre invece lo sostieni.

Giorgio Drudi
22-03-2004, 15.06.05
Originariamente inviato da Paco


Su questo siamo daccordo.

Sei contento che sia morto Jasin, ma come ho detto prima, al posto suo ne metteranno un altro e ci saranno altri morti, forse più di prima. Cosa hanno risolto se non aumentare l'odio? Il terrorismo non è uguale in tutto il mondo. Non esiste una sola soluzione per combattere tutto il terrorismo mondiale.

E per questo dovrebbe essere tutto uguale quello che succede?

Brunok
22-03-2004, 15.06.57
Originariamente inviato da carletto
Le mura di Gerico
La muraglia cinese
Il vallo Adriano
.
.
.
.
Il Murodi Berlino


non hanno MAI fermato nessuno



Chi fa certe pensate dovrebbe forse studiare, prima, un poco di storia

Non solo non hanno mai fermato nessuno, ma hanno sempre ottenuto l'effetto opposto. :wall: :wall: :wall:

Paco
22-03-2004, 15.10.10
Originariamente inviato da Giorgio Drudi

Tu non mi hai scritto un bel niente....la tua si basa sulla apparente e tattica negazione del comunismo mentre invece lo sostieni.

E cosa c'entra con la questione palestinese.
Io invece ti ho scritto il perchè e riporto qui il mio post:

Ma che ipocrisia, peccato che al posto suo ci metteranno un altro.

E non era riferito proprio a te come persona, ma a quello che hai scritto e cioè questo:

Con la morte di Jasin il mondo è un pò meno peggio.

Non è vero che il mondo è meno peggio perchè al posto suo ne metteranno un altro, ecco perchè ipocrisia.

Giorgio, forse fai finta di non capire, oppure mi vuoi solo irritare, ma non ci riesci perchè con questo post hai toccato il fondo e ti chiedo il favore di abbassare il tono. Grazie.

Trinity
22-03-2004, 15.13.21
Paco il tono è meglio che lo abbassiate tutti quanti...altrimenti chiudo. (N)

Paco
22-03-2004, 15.16.02
Originariamente inviato da Trinity
Paco il tono è meglio che lo abbassiate tutti quanti...altrimenti chiudo. (N)

Ho chiuso con la discussione, ma tengo a precisare che io ho cercato sia in questa che nell'altra discussione di spiegare quello che scrivo e quello che non si è capito mentre dall'altra parte leggo solo frasi fatte che irritano e poco chiare. ;)

Ciao Trinity

afterhours
22-03-2004, 15.33.06
Decine di migliaia di persone hanno invaso le strade di Gaza dove sfila il corteo funebre per lo sceicco Hamed Yassin. Secondo fonti locali , in oltre 200.000 stanno seguendo il trasferimento delle salme di Yassin e delle altre 8 persone uccise questa mattina verso la moschea Alomazi, la più importante della città, dove avranno luogo i funerali.

Appena appresa la notizia, alti dirigenti di Hamas hanno promesso rappresaglie sanguinose annunciando che, con l'assassionio dello sceicco, Israele ha, da solo spalancato le porte dell'inferno. Anche la Jihad islamica e le Brigate dei martiri di Al-Aqsa promettono ritorsioni rapide e tremende.Al valico di Eretz un missile ha colpito una postazione militare mentre in tutte le città dei territori la gente è accorsa in strada inneggiano cori che invitano alla vendetta.

Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Yasser Arafat, nel condannare l'azione di Israele ha procalmato tre giorni di lutto nazionale. A Gerusalemme Est è tutt'ora in corso uno sciopero generale.

La tensione, come prevedibile, sale di ora in ora: A Gaza, durante le manifestazioni spontanee, un tredicenne è stato colpito dai militari israeliani ed ha perso la vita. In tutta Israele è già scattato lo stato di massima allerta e sono state chiuse tutte le vie d'accesso alla striscia di Gaza.

Ma, come annunciato dagli stessi dirigenti di Hamas, lo sceicco Hamed Yassin era un'intera nazione in un solo uomo: la reazione di quella nazione al suo assassinio sarà proporzionale alla sua grandezza.

gemm@
22-03-2004, 15.36.32
c'è una cosa che proprio non capisco:
lo stato di Israele è stato ufficialmente riconosciuto "quel dì di maggio"...

perchè non si è mai voluto riconoscere anche uno stato di palestina?

Non sarebbe stato forse un passo verso la pacificazione?

Ho letto su tanti e diversi documenti che Israele mira all'annientamento della scomoda realtà palestinese, ed in questo senso il rifiutarsi di riconoscergli una valenza politicae territoriale sarebbe effettivamente coerente...

exion
22-03-2004, 15.53.49
Originariamente inviato da gemm@
c'è una cosa che proprio non capisco:
lo stato di Israele è stato ufficialmente riconosciuto "quel dì di maggio"...

perchè non si è mai voluto riconoscere anche uno stato di palestina?

Non sarebbe stato forse un passo verso la pacificazione?

Ho letto su tanti e diversi documenti che Israele mira all'annientamento della scomoda realtà palestinese, ed in questo senso il rifiutarsi di riconoscergli una valenza politicae territoriale sarebbe effettivamente coerente...

è chiaro e limpido: quelli stessi stati che hanno contribuito alla nascita di Israele erano del tutto impossibilitati (non solo ideologicamente, ma anche concretamente) a riconoscere contemporaneamente anche un altro stato antagonista al primo, e il cui primo atto importante sarebbe stata quasi sicuramente la dichiarazione di guerra ad Israele.

L'errore non è stato quello di non riconoscere tempestivamente uno stato di Palestina, ma al contrario di aver troppo affrettatamente riconosciuto Israele come forma di "risarcimento". Sebbene sia uno stato con piena dignità di esistenza, forse avrebbe meritato di affermarsi con qualche anno di ritardo rispetto a quanto accaduto, ma su basi più solide e condivise.

gemm@
22-03-2004, 15.58.45
se non sbaglio però un passo era stato fatto, quando l'OLP è stato invitato al congresso delle nazioni unite come legittimo rappresentante del fantasmatico "stato di palestina"...

Brunok
22-03-2004, 16.08.39
Anche questo è terrorismo criminale, l'esecuzione di Yassin. Ora si rischia un'escalation senza precedenti.

UE CONDANNA UCCISIONE YASSSIN

GERUSALEMME - L'uccisione del leader spirituale di
Hamas, Ahmed Yassin, rischia di scatenare ripercussioni
ancora imprevedibili in Medio Oriente ed è il segno di
un'escalation di violenza nelle strategie israeliane. La
notizia è stata diffusa in tutta Gaza dai minareti delle
moschee. Si sono moltiplicate le manifestazioni
spontanee, poi è iniziato un gigantesco corteo funebre:
decine di migliaia di persone hanno affollato le strade
della città scandendo slogan minacciosi. Fioccano le
reazioni di protesta e di lutto. "Quello che è accaduto
a Gaza è la rappresentazione del terrorismo di Stato, ed
è un crimine gravissimo, che mostra le vere intenzioni
di Israele", ha detto il segretario della Lega Araba,
Amr Moussa. Il portavoce del Dipartimento di Stato Usa,
Lou Fintor ha dichiarato: "G li Stati Uniti invitano
tutte le parti a mantenere la calma ed esercitare il
controllo", mentre il segretario per la Sicurezza
nazionale Condoleeza Rice ha detto che gli Stati Uniti
non erano stati informati del raid. Veemente la condanna
dei ministri degli Esteri europei riuniti a Bruxelles:
"inaccettabile" per il britannico Straw, un incitamento
"alla spirale della violenza" per il francese Villepin.
L'alto rappresentante Ue Solana assicura la condanna
dell'Ue; il ministro Frattini sottolinea che l'Italia ha
sempre condannato le esecuzioni mirate

exion
22-03-2004, 16.14.56
Originariamente inviato da gemm@
se non sbaglio però un passo era stato fatto, quando l'OLP è stato invitato al congresso delle nazioni unite come legittimo rappresentante del fantasmatico "stato di palestina"...

L'OLP ha tuttora una rappresentanza stabile all'ONU in qualità di "osservatore". ;)

Fa parte dei tanti piccoli tentativi di porre rimedio all'"errore originario" che ha fatto del medio oriente un tappeto di tizzoni ardenti sempre pronti a reincendiare la foresta.

wolf76
22-03-2004, 16.26.38
Si può avere l'opinione che si vuole naturalmente sulla questione palestinese e su che uomo fosse Yassin! Ma TUTTI gli stati hanno riconosciuto, perchè è ovviamente un dato di fatto, che l'omicidio premeditato di un leader spirituale da parte di uno stato, oltre ad essere una chiara violazione del diritto internazionale (che tanto oggi non rispetta più nessuno!) è una mossa politicamente irresponsabile! Sharon, prima di lasciare Gaza, ha voluto dare un segno... che purtroppo costerà caro, a lui dal punto di vista politico e agli israeliani, dal punto di vista umano per il sangue che inevitabilmente verrà versato!

davlak
22-03-2004, 16.39.38
ribadisco la mia amarezza (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&postid=602629#post602629).

"Preoccupazione" per la morte di un assassino istigatore di terrore, assassino non solo dei suoi nemici ebrei ma anche e in primo luogo dei poveri bambini Palestinesi istruiti all'odio e alla violenza, quando ancora non hanno nemmeno la facoltà di discernere.

Con la morte di Yassin il mondo è un pò meno peggio.

é così.

E' un atto di guerra legittimo, finalizzato all'autodifesa.
Mi rattrista che per attuarlo si sparga del sangue, ma prima di ogni cosa mi rattrista che si sparga del sangue di innocenti...ma da qui a farne una "vittima", di quel signore della morte...ce ne corre di strada.

Il mandante di questo assassinio non vuole la pace del suo popolo.(N)

Eggià, perchè quel povero demente voleva la pace del suo, di popolo.
Leader "spirituale"...che tristezza leggere questa definizione di un pazzo sanguinario.

exion
22-03-2004, 17.12.47
Originariamente inviato da davlak
...


E' un atto di guerra legittimo, finalizzato all'autodifesa.

...

E' quel che mi chiedo....
La situazione in Israele è talmente degradata, che diventa persino difficile catalogare quanto succede secondo le regole classiche del diritto...

"Atto di guerra legittimo" sottintende che Israele sia in guerra. Ma contro chi? Una guerra può essere di due tipi: tra due o più stati che si fronteggiano; oppure guerra civile tra due o più fazioni avverse all'interno dello stesso stato civile.

Di guerra civile non mi pare si possa parlare, visto che Israele da sempre considera la componente nazionale palestinese come estranea al proprio stato: i palestinesi nati e cresciuti in suolo israeliano sono semplicemente israeliani.

Di guerra tra stati nemmeno, visto che Israele interviene in zone in cui vige l'autorità (limitata) palestinese, ma che formalmente fanno pur sempre parte dello stato israeliano.

Quindi si può al limite parlare di reazione al terrorismo.
Le regole di guerra però non si applicano al terrorismo, quindi verrebbe da chiedersi se non sarebbe più opportuno che queste esecuzioni fossero stabilite dopo un regolare processo tenuto da un tribunale legittimo, pur restando nella legittimità della pena di morte di beccariana memoria in caso di pericolo per lo stato.

E' molto difficile sostenere in questo caso che una esecuzione capitale decretata dall'esecutivo invece che sentenziata dal potere giudiziario abbia effettivamente piena legittimità. Che autorità hanno Sharon e i generali israeliani per condannare a morte persone che a tutti gli effetti non posso essere considerate "nemici di guerra"? In teoria nessuna, ma in pratica se la prendono.

Può darsi che queste esecuzioni mirate siano efficaci e permettano davvero a Israele di difendersi (e mi auguro davvero che lo siano, la cinica e triste speranza è che almeno questo bagno di sangue non sia del tutto inutile).
Tuttavia se davvero si rivelassero efficaci, Sharon potrà al limite rivendicarne la correttezza politica, ma non certo la piena legittimità davanti al mondo e alla storia.




ps: la definizione di guerra che ho dato all'inizio è la stessa che mi fa dubitare che l'Occidente possa davvero essere in guerra contro Al Qaeda. O la definizione di guerra è totalmente da rivedere (ma sarebbe clamoroso perché questa è rimasta sostanzialmente invariata da quando esiste la civiltà) oppure ci arrendiamo al fatto che non siamo in guerra contro il terrorismo e che la lotta al terrorismo è qualcosa di diverso dalla guerra.
Può sembrare una banale e futile diatriba linguistica, ma in realtà è il nodo cruciale perché questa "futile diatriba" si riflette concretamente in atteggiamenti diametralmente opposti "sul campo".

wolf76
22-03-2004, 17.14.25
Prego Dio che l'esercito israeliano riesca a proteggere Sharon dai tentativi di attentati che sicuramente nei prossimi mesi si verificheranno più frequentemente! Altrimenti sentiremo parlare anche in quel caso di "autodifesa" contro il nemico sionista e la spirale di violenza non potrà che aumentare ancora! Per questo è stato un errore politico enorme!! Perchè adesso il numero di bambini innocenti istruiti all'odio e alla violenza aumenterà e con essi le sofferenze di entrambi i popoli! Ed in più adesso i palestinesi si sentiranno ancor di più autorizzati a colpire personalità politiche israeliane!! E' questo l'unico risultato dell'omicidio della mente diabolica (ma non unica...) del terrorismo palestinese!!

gemm@
22-03-2004, 17.21.38
in tema di pazzi sanguinari e signori della morte, vorrei ricordare che Israele è l’unico paese "democratico" in cui la tortura era legale fino al settembre scorso, quando una sentenza dell’Alta Corte di Giustizia l’ha vietata. Ma la destra ha presentato una proposta di legge, firmata da un terzo dei membri del Parlamento, per autorizzarla di nuovo. Difficile che passi, ma solo per timore dell’opinione pubblica internazionale.
[ fonte (http://www.manitese.it/mensile/900/palestina.htm) ]

wolf76
22-03-2004, 17.23.39
Originariamente inviato da exion


...E' molto difficile sostenere in questo caso che una esecuzione capitale decretata dall'esecutivo invece che sentenziata dal potere giudiziario abbia effettivamente piena legittimità. Che autorità hanno Sharon e i generali israeliani per condannare a morte persone che a tutti gli effetti non posso essere considerate "nemici di guerra"?

Infatti... il diritto internazionale ormai è del tutto superfluo: ad uno stato basta avere l'appoggio indiretto di 4 o 5 paesi (che poi sono sempre gli stessi!) per sentirsi autorizzato a qualsiasi azione!

davlak
22-03-2004, 17.42.35
Secondo voi è vero, si o no, che l'unica cosa che vogliono i Palestinesi residenti è la distruzione dello Stato di Israele?

Eccomi
22-03-2004, 18.08.59
Originariamente inviato da Giorgio Drudi


"Colui che colpisce un uomo causandone la morte sarà messo a morte"

Esodo 21,12

Questo dice il Corano e il Libro degli Ebrei

Io parlo da CRISTIANO, non da Musulmano o Ebreo!

QUINTO: NON UCCIDERE!!!

Kandran Kane
22-03-2004, 18.14.23
Originariamente inviato da Fëanor


ognuno di noi indossa una divisa.
diciamo che io indosso SEMPRE la stessa, SEMPRE con le stesse mostrine e SEMPRE con le stesse stellette.
che vuoi farci, è uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve fare... ;)

e di ordini non credo di averne mai dati, anzi. ho ricevuto risposte di 50 righe, anche abbastanza offensive e ho sempre risposto con un sorriso e MAI con un bel vaffa, come occasione richiedeva a gran voce,
e non solo da me; mai con allusioni sullo status sociale, sul lavoro o sulla persona, chiunque fosse l'interlocutore.

di miei pensieri ce ne sono eccome nel forum, e anche profondi, naturalmente nel limite della mie potenzialità. (e purtroppo ora come ora sonosprovvisto di thesaurus)

come ultima cosa, mi sembra che molto spesso sul forum lo "scherzare" è decisamente a senso unico.

fine OT e inizio (B)
alla tua salute :)


(Y) (Y) (Y)
Ho letto quasi tutto il thread(qualche benpensante dirà che non ho di meglio da fare, ma che ci volete fare se ho un cervello ad Infinite Tasking, in qualche modo occorrerà impegnarlo.....), ma garantisco di essermi studiato bene due o tre post, e sin dalle prime battute, il messaggio di Feanor esprime con tono modestamente assoluto, la "ammessa dopo vinta" inammissibilità della nostra indole, della coscienza di portare una divisa. E' una battaglia anche per chi lo nega, lui l'ha vinta.
So di essere tortuoso(per alcuni ma fortunatamente non per tutti), ma questa volta non mi piegherò a spiegare nulla. Il CAPITANOMIOCAPITANO ha compreso. Lui ha portato una divisa e sa quando non la indossa, molti altri non hanno avuto questo privilegio(non importa di che divisa si tratti, può essere quella del dottore, quella dell'impiegato sfigato e rabbuiato, o quella dei corpi speciali); molti altri han massacrato i figli, le nuore, i generi, i nipoti, per non aver portato una divisa, perché a loro interessava vivere serenamente :o ocio e bastalà.

Non è un gratuito panegirico al Capitano. Mi ha colpito leggere la prima frase e ciò che è seguito, e volevo far sapere che avevo capito.

Vedete, non entro in merito all'annosa "questione palestinese", per diversi motivi:
[list=1]
il primo è che non so che differenza ci sia tra antisionista e antisemita, ma credo sia la stessa che ci sia tra pantofolaio e scarpiano(Monthy Python my love)
il secondo è che pensavo fino a poco tempo fa, che Sharon e Arafat, fossero due deodoranti al tungsteno.
Il terzo è che il mio coraggioso cervello "Infinite Tasking" se "la fa addosso" appena vede un extracomunitario con una borsa salire in autobus, e controlla che lo stesso scenda con la borsa dietro. Ahimè, purtroppo "aver paura" è un diritto di tutti, e dico purtroppo perché a volte l'aver paura è causa di discriminazioni assurde(es, non assumo "la negra" perché può essere imparentata con Arafatteunacannachesetibeccounaltravoltaacostringe reunadonnaaindossareilchadortibendoilfegato
il quarto è che se dovessi dire la mia(anche se qualcosa si può intuire), temo che litigherei con 1/4 di forum, 2/16 di internet e 1/3 di Martini(lo so dovevo essere serio, ma a volte non è facile)
[/list=1]

Volevo partecipare.

davlak
22-03-2004, 18.16.17
Originariamente inviato da gemm@

in tema di pazzi sanguinari e signori della morte, vorrei ricordare che

Israele è l’unico paese "democratico" in cui la tortura era legale fino al settembre scorso, quando una sentenza dell’Alta Corte di Giustizia l’ha vietata. Ma la destra ha presentato una proposta di legge, firmata da un terzo dei membri del Parlamento, per autorizzarla di nuovo. Difficile che passi, ma solo per timore dell’opinione pubblica internazionale.

[ fonte (http://www.manitese.it/mensile/900/palestina.htm) ]

e che cosa c'entra con la morte di Yassin?
e inoltre il "democratico" che sta a significare tra virgolette?

Kandran Kane
22-03-2004, 18.19.31
Originariamente inviato da Eccomi


Io parlo da CRISTIANO, non da Musulmano o Ebreo!

QUINTO: NON UCCIDERE!!!

Eccomi
la religione annulla l'amore per la natura e per la vita umana in più di uno scritto. Prova ne è il fatto che quel comandamento è rivolto solo a coloro che "comprano l'intero pacchetto".

Ovviamente son sicuro che tu l'abbia interpretato al mio stesso modo, e cioè senza guardare le differenze di culto tra pantofolai e scarpiani.

Qualcuno sa qualcosa in merito alla ristrutturazione di quella chiesa di Gerusalemme, che venne acquistata da una famiglia americana che la restaurò e impose come pagamento dal popolo, che venisse utilizzata da tutti e cinque i culti presenti in città, senza che ci fossero dissidi o scontri in genere?
Lo chiedo perché non ricordo molto di questa storia.

Eccomi
22-03-2004, 18.33.53
Originariamente inviato da Kandran Kane


Ovviamente son sicuro che tu l'abbia interpretato al mio stesso modo, e cioè senza guardare le differenze di culto tra pantofolai e scarpiani.



Ovviamente...Questo thread mi rattrista enormemente. Vedo le fazioni in lotta schierate qui... Forse con lo stesso odio.
In palestina si vivrebbe in pace, oggi, se avessero fatto un solo tentativo onesto di cercarla, la pace. Oggi entrambe le parti sarebbero integrate (nessuno parla mai delle sia pur rare amicizie tra Israeliani e Palestinesi), più felici e più ricche. Ma si sa, io sono un sognatore.

:S

davlak
22-03-2004, 18.44.12
Originariamente inviato da Eccomi


Vedo le fazioni in lotta schierate qui... Forse con lo stesso odio.

credimi, di fazioni ce n'è una sola, e io non ne faccio parte.
l'odio è unilaterale, e non mi appartiene.
quanto al pregiudizio, idem.

(nessuno parla mai delle sia pur rare amicizie tra Israeliani e Palestinesi)

ne ho parlato in più occasioni, e non ne sono a conoscenza solo ex-audito.

Eccomi
22-03-2004, 18.47.52
Originariamente inviato da davlak


ne ho parlato in più occasioni, e non ne sono a conoscenza solo ex-audito.

Allora puoi capire il mio sogno...
Per il resto conosci la mia stima nei tuoi riguardi. Non è mai venuta meno.(F)

Kandran Kane
22-03-2004, 18.56.12
Originariamente inviato da Eccomi


Ovviamente...Questo thread mi rattrista enormemente. Vedo le fazioni in lotta schierate qui... Forse con lo stesso odio.
In palestina si vivrebbe in pace, oggi, se avessero fatto un solo tentativo onesto di cercarla, la pace. Oggi entrambe le parti sarebbero integrate (nessuno parla mai delle sia pur rare amicizie tra Israeliani e Palestinesi), più felici e più ricche. Ma si sa, io sono un sognatore.

:S

Il brutto di questo è che io non immagino te, perché TU sarai pure un sognatore MA SEI VERO, TU SEI VIVENTE, io che sono un represso(a volte ma non sempre), vedo un tizio "grigio" di fronte a te, che ammiccando ti dice "ma sì non puoi capire, qui si tratta di altro, bisogna crescere e imparare a capire [COLOR=red]con calma[COLOR=red] che il grigio non esiste. Qui c'è di mezzo l'importanza di un discorso che va al di là.....", e poi vedo me stesso che impietoso non lo lascio finire, e con un coro d'ippopotami dietro, insieme a me, gli intoniamo un PERNACCHIONE SPACCATIMPANI, giusto per zittirlo.


I sognatori sono persone vere, emotive e commotive tanto quanto i realisti, solo che al contrario di questi ultimi, vedono cose invisibili ai più. In questo caso è la possibilità di pace. Peccato che proprio i potenti siano gretti d'animo......

"ridammi la matita"
"no non te la dò"
"chiamo la maestra"
"e io non te la dò lo stesso"
"chiamo la mamma"
"e io non te la dò lo stesso"
"chiamo Dio"
"e io non te la dò lo stesso"
"chiamo Bush"
"e va bene ma solo per questa volta"

più o meno è lo stesso "tenor della tenzone".........

exion
22-03-2004, 19.08.39
Originariamente inviato da davlak
Secondo voi è vero, si o no, che l'unica cosa che vogliono i Palestinesi residenti è la distruzione dello Stato di Israele?

Se parliamo del popolo palestinese, forse sì o forse no.

Se parliamo della classe dirigente palestiniana, indubbiamente sì.

Ma questo solo fatto giustifica la definizione di guerra per il conflitto israelo-palestiniano?

Una guerra o la si perde, o la si vince, e questo Dav secondo la tua affermazione pone un paradosso fondamentale: appurato che Israele una guerra simile non potrà mai perderla, in quale momento si considera che la vince?
Quando avrà sterminato tutti i palestinesi? Inaccettabile per la comunità internazionale.
Oppure quando avrà piegato tutti i palestinesi a rinunciare a desiderare la fine di Israele? Purtroppo questo non dipende solo dalla volontà di Israele, il che riporta al punto precedente, ovvero qualora i palestinesi non si piegassero mai la supposta guerra terminerebbe solo con l'eliminazione fisica del popolo palestinese. Senza contare che spesso anche un popolo vinto in guerra può continuare ad odiare il vincitore per l'eternità.


Una guerra finisce quando uno stato, perso il suo esercito sconfitto, non può più difendere la patria e quindi si arrende. Ma i palestinesi non hanno né un esercito da sconfiggere, né un suolo patrio da difendere.
Per questo la logica di guerra applicata alla lotta al terrorismo non porterà mai a nulla.

Ciò detto, non credo neanche che "porgere l'altra guancia" sia la soluzione.
Ma è proprio così difficile, anziché mandare gli Apache a silurare case e macchine, mandare un commando a prelevare il terrorista e portarlo a Gerusalemme per giudicarlo davanti a una corte di giustizia? Li condannino anche a morte ma in tribunale, non sotto le macerie delle loro case.
Possibile che la sola soluzione sia l'eradicazione immediata e indiscriminata sulla base di quelli che sono i rapporti dell'esercito e del Mossad?
Certo sarebbe una strada più difficile da intraprendere sul piano interno e dell'opinione pubblica, ma dal punto di vista del diritto è la sola corretta.

davlak
22-03-2004, 19.34.34
Originariamente inviato da Eccomi


Allora puoi capire il mio sogno...

Non solo lo capisco, ma lo condivido, anche se piuttosto di "sogno" preferisco usare "auspicio".
Solo che il mio realismo mi impedisce di saltare alcuni passaggi, cosa che fanno strumentalmente la maggior parte di coloro che non vivono quegli eventi sulla propria pelle e/o su quella di propri congiunti.

Qui (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&postid=408638#post408638) avevo azzardato una mia opinione in merito al percorso da seguire per giungere a un primo stadio di riappacificazione.
Non ho letto controproposte.
Solo un malcelato desiderio di vedere gli "sporchi ebrei invasori" andarsene da quei territori.

La verità è che da una parte (quella Israeliana) esiste la premessa di un compromesso (vedi la proposta di Barak a Arafat sulla restituzione dei territori), dall'altra NON E' PREVISTO ALCUN COMPROMESSO...l'unica soluzione possibile è ISRAELE RASO AL SUOLO.

Il giorno che Israele, Dio non voglia, invece di far ricorso allo 0,1% della sua potenza militare, deciderà di usarla tutta, allora vorrò vedere come si metteranno le cose...e non sarò certo io a biasimarlo...mi auguro che non si arrivi a tanto, ma dipende solo e unicamente dalla controparte, scongiurare questa eventualità.

Sere fà, in una delle rarissime occasioni in cui accendo la TV (non ricordo nemmeno la trasmissione), ho sentito una cosa tipo:

"I genitori Israeliani che hanno 2 figli, li mandano a scuola su autobus diversi, in modo che se uno muore in un attentato, l'altro almeno è probabile che a casa ci torni sano"...

...a dire il vero ne ero già al corrente, ma sentirlo in TV fa un effetto diverso...

Capisci? loro li mandano a scuola su due pulmini diversi...non li mandano a tirare sassi contro i carri armati, non li educano a odiare l'ebreo, non li instradano alla redenzione attraverso il martirio...

gemm@ scrive della tortura che era legalizzata in Israele.
E di questa stortura...ne vogliamo parlare?


____________________________________

Non ho ancora cliccato invia risposta e leggo il post di exion.
Si, oramai E' una guerra, e a largo raggio; vige la legge storica e cinica del più forte...il più forte vince e prende tutto.
Mi dispiace, ma è così.
Causa Palestinese e terrorismo interno e internazionale oramai sono tutt'uno.
La lotta al terrorismo, là, si può fare solo e soltanto entrando in guerra, indipendentemente dall'esistenza o meno di un esercito contrapposto.
Cruda e brutale verità.

Originariamente inviato da exion

Ma è proprio così difficile, anziché mandare gli Apache a silurare case e macchine, mandare un commando a prelevare il terrorista e portarlo a Gerusalemme per giudicarlo davanti a una corte di giustizia? Li condannino anche a morte ma in tribunale, non sotto le macerie delle loro case.

Non è difficile, semplicemente non conviene in termini di rapporto rischio/risultato.
I terroristi si annidano vigliaccamente tra la popolazione civile, gli esiti di un'operazione di commando sarebbero gli stessi, se non peggiori.

Originariamente inviato da exion

Se parliamo del popolo palestinese, forse sì o forse no.
Se parliamo della classe dirigente palestiniana, indubbiamente sì
.
Questa è una sperequazione, rispetto a molte delle opinioni espresse in questo 3d.
Decidiamo:
O, se il governo Israeliano decide un'azione di forza, tutti gli Ebrei sono dei sanguinari...e allora lo stesso vale per i Palestinesi quando la loro leadership non rinnega il terrorismo; oppure operiamo la stessa legittima distinzione SEMPRE.

Brunok
22-03-2004, 20.37.57
Originariamente inviato da wolf76
Si può avere l'opinione che si vuole naturalmente sulla questione palestinese e su che uomo fosse Yassin! Ma TUTTI gli stati hanno riconosciuto, perchè è ovviamente un dato di fatto, che l'omicidio premeditato di un leader spirituale da parte di uno stato, oltre ad essere una chiara violazione del diritto internazionale (che tanto oggi non rispetta più nessuno!) è una mossa politicamente irresponsabile! Sharon, prima di lasciare Gaza, ha voluto dare un segno... che purtroppo costerà caro, a lui dal punto di vista politico e agli israeliani, dal punto di vista umano per il sangue che inevitabilmente verrà versato!

Oltre tutto ne hanno fatto un martire con tutto quanto ne deriva di conseguenza. Per i Palestinesi ora è un simbolo da vendicare ad ogni costo.... e di cui si sentiranno ancora più leggittimati a farlo....

La spirale dell'odio non si ferma certo in questo modo, anzi l'unico effetto è quello di alimentarla ulteriormente... :(

Eccomi
22-03-2004, 20.40.29
Originariamente inviato da davlak

...

Qui (http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&postid=408638#post408638) avevo azzardato una mia opinione in merito al percorso da seguire per giungere a un primo stadio di riappacificazione.

...
...a dire il vero ne ero già al corrente, ma sentirlo in TV fa un effetto diverso...

Capisci? loro li mandano a scuola su due pulmini diversi...non li mandano a tirare sassi contro i carri armati, non li educano a odiare l'ebreo, non li instradano alla redenzione attraverso il martirio...
...


QUELLA è la strada da seguire... Sperando che non ci siano altri Rabin e Sadat... a pagare le spese di un encomiabile desiderio di pace.

Ai genitori che mandano i figli su autobus diversi, ma non li educano all'odio: (F)
Che il Signore li riporti sempre sani e salvi alle loro braccia.
E quelli che hanno un solo figlio?

Queste sono le volte che chiedo: "Signore, hai promesso di tornare... Ma quando?... Fà presto..." :(

exion
22-03-2004, 21.00.59
Originariamente inviato da davlak


.....

Questa è una sperequazione, rispetto a molte delle opinioni espresse in questo 3d.
Decidiamo:
O, se il governo Israeliano decide un'azione di forza, tutti gli Ebrei sono dei sanguinari...e allora lo stesso vale per i Palestinesi quando la loro leadership non rinnega il terrorismo; oppure operiamo la stessa legittima distinzione SEMPRE.


No dai Dav! Non farmela questa ti prego! :p

Io credo di averla sempre fatta questa distinzione, in entrambi i sensi, e se non è così o mi sono espresso male, o ero ciucco (e in entrambi i casi mi autocondannerei alla censura! :p :p)

Che gli Ebrei siano dei sanguinari (o anche solo dei violenti per natura) non solo non l'ho mai detto, ma soprattutto neanche pensato. :)

Semmai ho spesso pensato che Sharon sia un violento, e che questo si rispecchi nella sua politica scellerata. Ma mi concederai che sperare che la politica di Sharon venga al più presto sconfitta democraticamente, e sostituita da una politica di dialogo anziché di affronto, sia una posizione del tutto legittima. E per nulla anti-israeliana (men che meno anti-ebrea perché questo è un concetto che non mi verrebbe nemmeno in mente se non fossero altri a tirarlo in ballo)


Originariamente inviato da davlak

Causa Palestinese e terrorismo interno e internazionale oramai sono tutt'uno.
La lotta al terrorismo, là, si può fare solo e soltanto entrando in guerra, indipendentemente dall'esistenza o meno di un esercito contrapposto.
Cruda e brutale verità.


Capisco benissimo cosa vuoi dire.
Ma infatti forse hai perso in uno dei miei precedenti post l'espressione di grande sconforto nel dover constatare il degrado della situazione sotto tutti i punti di vista. A me non interessa né difendere i palestinesi a tutti i costi, e men che meno sparare a zero sugli israeliani. Mi interessa solo capire quale potrebbe essere la soluzione a questo "cubo di rubik" mondiale, e potermi schierare di volta in volta con chi mettesse un pò di buona volontà a perseguire quella che in cuor mio penso sia la soluzione migliore.

Però eludi la risposta alla domanda fondamentale: se è una guerra, quando e come finisce? L'esercito, paradossalmente, non è la componente essenziale di una guerra. Ma uno stato avversario da abbattere, uno suolo nemico da conquistare e un popolo da sottomettere alle proprie leggi sono gli obiettivi fondamentali di una guerra. Ora come ora, Israele non ha uno stato nemico da abbattere, non ha un suolo nemico da occupare perché il suolo è già suo, e di fatto controlla e applica già le sue leggi a un popolo che non le ha mai accettate. In queste condizioni che diamine di "drole de guerre" potrebbe mai condurre Israele contro una Palestina che non c'è?

Quando finisce una guerra che non ha obiettivo altro che l'annientamento reciproco dei popoli e non degli stati?
Con l'annientamento totale di uno dei due contendenti? Come ho già detto, la comunità internazionale non potrebbe accettarlo né da una parte né dall'altra.
Con l'eradicazione delle organizzazioni terroristiche? Ma se per eradicarle bisogna condurre una guerra, allora anche i palestinesi si sentiranno i guerra, tutti, e non smetteranno certo di combattere nemmeno quando fossero smantellate le organizzazioni come Hamas o i martiri di Alaxa.
Con una pace concordata? Ma su quale base, quella della "pace" attuale?



Insomma onorevole Davlak, mi vuole rispondere sì o no?

[mode Socci ON]
QUANDO FINISCE?
QUANDO FINISCE?
QUANDO FINISCE?
QUANDO FINISCE?
QUANDO FINISCE?
[mode Socci OFF]

:D ;)

Paco
22-03-2004, 21.17.04
Originariamente inviato da exion

...
Semmai ho spesso pensato che Sharon sia un violento, e che questo si rispecchi nella sua politica scellerata. Ma mi concederai che sperare che la politica di Sharon venga al più presto sconfitta democraticamente, e sostituita da una politica di dialogo anziché di affronto, sia una posizione del tutto legittima. E per nulla anti-israeliana (men che meno anti-ebrea perché questo è un concetto che non mi verrebbe nemmeno in mente se non fossero altri a tirarlo in ballo)
...

Si fa di tutto pur di screditare chi è contrario alla politica di Sharon. Ben detto exion. (Y)

Lello
22-03-2004, 21.22.44
(Y) Bravo Exion per la passione e la lucidità (Y)
Grazie :)




Ma Socci no, però.....
meglio Santoro, fazioso ma intelligente... :D

davlak
22-03-2004, 22.16.05
Originariamente inviato da exion


Insomma onorevole Davlak, mi vuole rispondere sì o no?

[mode Socci ON]
QUANDO FINISCE?
QUANDO FINISCE?
QUANDO FINISCE?
QUANDO FINISCE?
QUANDO FINISCE?
[mode Socci OFF]

Non mi viene naturale apprezzare battute scherzose quando ci sono in gioco argomenti di questo genere.
Conto fino a mille, poi ti risponderò ;)

davlak
22-03-2004, 22.16.39
Originariamente inviato da Paco

Si fa di tutto pur di screditare chi è contrario alla politica di Sharon.

Se non è di troppo disturbo per te, ti dispiacerebbe dire anche come, e da cosa hai tratto questa tua "conclusione"?
Chi sta screditando chi?
Grazie.

exion
22-03-2004, 22.20.14
Originariamente inviato da davlak

Non mi viene naturale apprezzare battute scherzose quando ci sono in gioco argomenti di questo genere.
Conto fino a mille, poi ti risponderò ;)


cercavo solo di sdrammatizare i toni almeno tra di noi forumisti ;)

Giorgio Drudi
22-03-2004, 22.22.21
Appena un mese fa Arafat voleva arrestare Jasin e oogi proclama tre giorni di lutto ...Arafat nemico giurato di Jasin e criminale come lui.

Giorgio Drudi
22-03-2004, 22.29.47
Sarà un bel giorno anche quello della morte di Bin Laden( se non lo è gia).

Lello
22-03-2004, 22.42.21
Forse sarebbe meglio staccare la spina e rilassarsi altrimenti si sbrocca...
quel post che glorifica la morte è una brutta pagina su WT....


Sarà un bel giorno anche quello della morte di Bin Laden( se non lo è gia).

Drudi io lo editerei

tisifone
22-03-2004, 22.50.02
Ieri sera ( Domenica) su Mtv , nell' ambito del Peace weekend , sono passati alcuni servizi sulla questione e in particolare mi ha colpito il servizio su una ragazza israeliana , Julia, che parlava della sua adesione ai seeds of peace, associazione che promuove l' amicizia fra palestinesi ed arabi.
Mi ha letteralmente commosso -tanto che mi sono messo a piangere-, soprattutto nel momento in cui lei rievocava la strage sul bus di due settimane fa in cui alcuni suoi amici hanno perso la vita...

Mi sono sentito davvero fortunato, e soprattutto parecchio stronzo, non so perche ma la vera sensazione è stata quella.
E in fondo ho "invidiato" la forza di Julia , e la sua capacità di vivere ogni giorno senza perdere la speranza, una bomba dopo l' altra...

exion
22-03-2004, 23.00.05
Gad Lerner ha appena riassunto tutto il mio pensiero in una sola frase: "il problema è come combattere questo totalitarismo senza finire con l'assomigliargli"

Lello
22-03-2004, 23.00.38
Originariamente inviato da tisifone
Ieri sera ( Domenica) su Mtv , nell' ambito del Peace weekend , sono passati alcuni servizi sulla questione e in particolare mi ha colpito il servizio su una ragazza israeliana , Julia, che parlava della sua adesione ai seeds of peace, associazione che promuove l' amicizia fra palestinesi ed arabi.
Mi ha letteralmente commosso -tanto che mi sono messo a piangere-, soprattutto nel momento in cui lei rievocava la strage sul bus di due settimane fa in cui alcuni suoi amici hanno perso la vita...

Mi sono sentito davvero fortunato, e soprattutto parecchio stronzo, non so perche ma la vera sensazione è stata quella.
E in fondo ho "invidiato" la forza di Julia , e la sua capacità di vivere ogni giorno senza perdere la speranza, una bomba dopo l' altra...

(L) :) (L)



(F) Bellissima testimonianza....


è giusto coltivare una sana "invidia" per chi sparge semi di Pace....

Eccomi
22-03-2004, 23.02.49
Originariamente inviato da tisifone
Ieri sera ( Domenica) su Mtv , nell' ambito del Peace weekend , sono passati alcuni servizi sulla questione e in particolare mi ha colpito il servizio su una ragazza israeliana , Julia, che parlava della sua adesione ai seeds of peace, associazione che promuove l' amicizia fra palestinesi ed arabi.
Mi ha letteralmente commosso -tanto che mi sono messo a piangere-, soprattutto nel momento in cui lei rievocava la strage sul bus di due settimane fa in cui alcuni suoi amici hanno perso la vita...

Mi sono sentito davvero fortunato, e soprattutto parecchio stronzo, non so perche ma la vera sensazione è stata quella.
E in fondo ho "invidiato" la forza di Julia , e la sua capacità di vivere ogni giorno senza perdere la speranza, una bomba dopo l' altra...

(Y) Stupendo. La speranza vive ancora! :) (F)

Lello
22-03-2004, 23.10.53
Originariamente inviato da exion
Gad Lerner ha appena riassunto tutto il mio pensiero in una sola frase: "il problema è come combattere questo totalitarismo senza finire con l'assomigliargli"
Una frase molto bella e problematica: come provarci?
Innanzitutto con il dialogo ed il ripristino della legalità in Medio Oriente, questa la priorità.
Sono stanco di dover spiegare scene drammatiche ai TG leggendo l'incomprensione negli occhi dei miei bimbi quando vedono le atrocità compiute da persone vere, non da mostri della fiction.

Cosa spiegargli? Che il mondo è cattivo?
E come spingerli a resistere e provare a cambiarlo? Con queli argomenti...
io continuo a provarci: l'unica scelta è la Pace, nei gesti, nell'educazione alla solidarietà, nel perseguire la giustizia...

nell'amore dei deboli e degli ultimi

exion
22-03-2004, 23.42.12
oggi è stata una giornata strana per me. Sto vedendo solo adesso il telegiornale.

E scopro solo adesso che le reazioni della comunità internazionale all'uccisione di Yassin sono di condanna quasi unanime...
Confermo e ribadisco tutto quanto ho scritto fin qui: Sharon potrà chiedere, se i fatti gli daranno ragione, che gli storici gli riconoscano fra 10, 100, 1000 anni di aver agito da fine stratega, da abile politico, e forse anche nell'interessa di Israele.

Ma mai e poi mai potrà chiedere che gli venga anche riconosciuto di aver agito nel perfetto rispetto della legalità e delle regole consolidate delle democrazie compiute.

Kandran Kane
23-03-2004, 00.39.51
Originariamente inviato da Eccomi


Ovviamente...Questo thread mi rattrista enormemente. Vedo le fazioni in lotta schierate qui... Forse con lo stesso odio.
In palestina si vivrebbe in pace, oggi, se avessero fatto un solo tentativo onesto di cercarla, la pace. Oggi entrambe le parti sarebbero integrate (nessuno parla mai delle sia pur rare amicizie tra Israeliani e Palestinesi), più felici e più ricche. Ma si sa, io sono un sognatore.

:S

E va bene..... Vedo che quando siete impegolati in "questioni serie", i miei post li evitate, quasi come dare un buffetto ad un bambino e dirgli "su torna a giocare, che noi adulti dobbiamo parlare".

Premesso che non voglio difendere i bianchi e neanche i neri.......
Premesso che "qualcuno" evita di rispondere ai miei post, per quale motivo non so, ma non credo si tratti di paura nei miei confronti, mi permetto di rivolgere a quelli che non lo hanno ancora fatto, una libera proposta:

Provate ad immaginare, ripeto, provate ad immaginare e non a convincervi, che in questa storia i termini "destra e sinistra" non esistono neanche come punti di riferimento, in altre parole provate a "deitalianizzare e deamericanizzare e deinglesizzare, ma soprattutto deirlandesizzare" la visione che avete di quei popoli. Non introducete concetti di didattica, compassione ed educazione "occidentale" che fanno tanto parte del bagaglio enciclopedico "europeo"............. ........


Tratto da un qualunque libro di storia antica

Quattromila anni prima di Cristo i cananei, una popolazione di lingua semita proveniente dall'interno della penisola arabica, si insediarono in quelle terre che da allora presero il nome di terra di Canaan e che solo più tardi sarebbero state chiamate Palestina. Fu la tribù cananea dei gebusei ad edificare il vilaggio di Urusalim (Gerusalemme), la "città della pace". Nel 3200 a.C. gran parte della terra di Canaan subì l'invasione degli egizi. I faraoni vi eressero delle fortezze al fine di proteggere le rotte commerciali, concedendo comunque al paese la sua autonomia.Verso il 2000 a.C., ad attraversare la Palestina, dirigendosi verso sud, fu un'altra tribù nomade di origine semita, quella degli ebrei, guidati da Abramo. Sette secoli dopo dodici tribù ebree provenienti dall'Egitto, sotto il comando di Mosè, fecero ritorno in queste terre, dove ingaggiarono aspri combattimenti per il possesso della regione. Soltanto quattro secoli più tardi Davide riuscì a sconfiggere i gebusei, unificando il regno ebraico. Tuttavia, alla morte di suo figlio Salomone, gli ebrei tornarono a dividersi in due regni - quello di Israele e quello di Giuda -, che più tardi passarono sotto la dominazione rispettivamente degli assiri (721 a.C.) e dei caldei (587 a.C.). Nel 587 a.C. Gerusalemme fu distrutta ad opera del sovrano caldeo Nabucodonosor, e i suoi abitanti furono fatti prigionieri e deportati a Babilonia. Nel 332 a.C. la Palestina fu conquistata da Alessandro Magno. Alla morte di quest'ultimo, la regione tornò sotto il controllo dell'impero egizio dei Tolomei, per passare successivamente sotto quello dei Seleucidi, abitanti della Siria. Nel 67 a.C. una rivolta capeggiata da Giuda Maccabeo restaurò lo stato ebraico. Nel 63 a.C. i romani conquistarono Gerusalemme, per poi procedere alla battaglia contro la resistenza opposta dai Maccabei, dagli zeloti e da altre tribù ebraiche. Circa nel 30 d.C., per volontà del sinedrio ebraico, venne crocifisso il Messia, Gesù di Nazareth. Nel 70 d.C. venne raso al suolo il Tempio di Salomone e, nel 135 d.C., gli ebrei furono espulsi da Gerusalemme. I romani chiamarono questo territorio Palestina. La dominazione romana e poi quella dell'Impero romano d'oriente si prolungarono fino all'anno 611, quando la provincia subì l'invasione persiana. Gli arabi, una popolazione semita proveniente dall'interno dell'omonima penisola, conquistarono la Palestina nel 634 d.C.. Secondo la leggenda, il profeta Maometto ascese al cielo proprio a Gerusalemme, che assunse così al rango di città sacra per tutte e tre le grandi religioni monoteiste, nate da un ceppo comune. La fede islamica e la lingua araba rappresentarono i fattori unificanti per le varie popolazioni insediatesi nella regione, mentre i giudei furono gli unici a rimanere estranei a tale processo. Ad eccezione di alcuni brevi intervalli di tempo, segnati dalla dominazione parziale da parte dei crociati cristiani e dei mongoli,tra il X e il XIII secolo, la Palestina conobbe governi islamici per oltre un millennio e mezzo. Nel 1516 l'Impero ottomano conquistò Gerusalemme, dando avvio alla lunghissima egemonia turca sulla Palestina, che si sarebbe conclusa soltanto alla fine della prima guerra mondiale. Durante il conflitto, Londra promise al califfo Hussein la nascita di uno stato arabo indipendente che comprendesse anche la Palestina in cambio della collaborazione nella lotta contro la Turchia. Nel 1917, il ministro degli Esteri britannico Lord Baffour si impegnò anche con il movimento sionista al fine di favorire la creazione di uno "stato nazionale ebraico" in Palestina. In realtà a quei tempi la Gran Bretagna non aveva nessun potere sul territorio in questione, né di fatto né come diritti. In ogni caso, di lì a poco, dopo aver sconfitto militarmente i turchi - grazie all'alleanza con gli arabi -, la Gran Bretagna riuscì per l'appunto ad estendere la propria influenza sulla Palestina, ottenendo il relativo mandato di affidamento dalla Società delle Nazioni nel 1922. La popolazione ebraica aumentò, in virtù di massicce immigrazioni, passando dalle 50.000 unità dell'inizio del secolo alle 300.000 alla vigilia della seconda guerra mondiale. Nell'aprile dei 1936 i palestinesi indissero uno sciopero generale per protestare contro il flusso immigratorio, considerandolo una minaccia ai propri diritti. Fu allora che il governo inglese propose di suddividere la Palestina in due stati, uno ebraico e l'altro arabo, lasciando sotto l'amministrazione inglese il "corridoio" Gerusalemme-Jaffa (Tel Aviv). Gli arabi respinsero questa ipotesi di ripartizione e la regione divenne teatro di sanguinosi disordini, che cessarono soltanto nel 1939, quando Londra abbandonò del tutto l'idea e si decise a prendere provvedimenti per limitare l'immigrazione ebraica. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Gran Bretagna affidò il problema alla neocostituita ONU. Nel 1947 l'Assemblea generale dell'ONU approvò un nuovo piano di ripartizione dei territorio palestinese fra arabi ed ebrei. A quella data, nella metà che sarebbe diventata lo stato arabo vivevano 749.000 arabi e 9.250 ebrei, mentre nella parte corrispondente allo stato ebraico risiedevano 497.000 arabi e 498.000 ebrei. Per costringere i palestinesi ad abbandonare le proprie terre, alcuni gruppi sionisti decisero di ricorrere ad azioni terroristiche. Il 9 aprile 1948 un commando dell'organizzazione sionista Irgun, guidato da Menahem Begin, penetrò nel villaggio di Deir Yassin uccidendo 254 civili. La paura generò l'esodo di 10.000 profughi palestinesi. Il 14 maggio dei 1948 Israele si autoproclamò stato indipendente. Gli eserciti dei paesi arabi vicini invasero Israele, ma non riuscirono ad impedire il consolidamento dello stato ebraico. Il neocostituito stato israeliano si ritrovò infatti nel 1949 con un territorio piu ampio di quello previsto dal piano di spartizione proposto dalle Nazioni Unite. Intanto, più della metà degli arabi palestinesi avevano abbandonato le loro case. La maggioranza di questi profughi trovò rifugio in Cisgiordania -regione della Palestina annessa al regno hascemita della Transgiordania nel 1948-, e nella striscia di Gaza, che passò invece sotto amministrazione egiziana. Secondo le Nazioni Unite quindi, anche per il diritto internazionale, i palestinesi non costituivano una vera e propria nazione: si trattava di semplici profughi, che in quanto tali diventavano un mero "problema" da risolvere.


Per ora mi fermo qui. Non voglio neanche accennare a quanti altri attentati alla VITA sono stati fatti per gli stessi errori di "comunicazione" che state commettendo voi ora(e mi rivolgo solo a quelli che prendono per oro colato tutto ciò che arriva dalla tv o dai giornali, sia che si chiami tg3, sia che si chiami striscia la notizia, perché se non è giusto dire il peccatore, è almeno giusto nei confronti degli innocenti identificarlo per propria sagacia, dal peccato commesso :D. Il buonismo giornalistico tende ad incolpare tutti.......).

Per ora dico solo che Charon o Sharon o Stone, o come vispo si chiama, è solo uno dei due deficienti "di tendenza(leggasi attuali)" che ha fatto un malsano e irresponsabile(perché malato), uso della memoria(quella del divin cervello, non quella dei "bei tempi" chiaro????)..............segue

Kandran Kane
23-03-2004, 00.41.42
poi se volete, proviamo a continuare, sempre nel nome di una chiacchierata costruttiva si intende......
Altrimenti qui, per togliere il disturbo da un thread, basta editare.... senza usare carri armati......