PDA

Visualizza versione completa : Suggerite un cd che vale la pena comprare.


Pagine : 1 2 3 [4] 5 6 7 8 9

afterhours
25-06-2004, 05.36.24
http://image.allmusic.com/00/amg/cov200/drg100/g149/g14958jintm.jpg

Tommy_hell
25-06-2004, 18.39.35
Kiss - Music from the Elder

CIAU!! :devil:

exion
27-06-2004, 17.06.44
Geyster - "I love 1984"

http://www.geyster.com/pict/album.jpg

http://www.geyster.com/


il video di Bye Bye Superman (http://www.geyster.com/media/video/bye_bye_superman_def.mpg)(deve averlo realizzato un gamer incallito, IMHO è pieno zeppo di citazioni, a cominciare da GTA Vice City, Max Payne e XIII ;))

Tommy_hell
27-06-2004, 20.32.47
Music From The Elder dei KISS: troppo sano, troppo bello troppo forte.

CIAU!! :devil:

The Saint
28-06-2004, 12.01.46
Pixies - Surfer Rosa (1998)

http://www.ondarock.it/pietremiliari/surferrosa.jpg

Una pietra miliare nella storia del Rock... se poi pensiamo che era l'album preferito di Kurt Cobain ed al quale si ispirò... beh, non c'è altro da dire. :) :cool:

Frequency
28-06-2004, 13.35.29
http://www.evilsyde.org/dio/images/heavenandhell.jpg


BLACK SABBATH - Heaven and hell


Il miglior album dell'era R.J.Dio, una pietra miliare per gli estimatori della band di Iommi e del vocalist-leggenda Dio....(Y)

Tommy_hell
28-06-2004, 19.04.12
Originariamente inviato da The Saint
Pixies - Surfer Rosa (1998)


Una pietra miliare nella storia del Rock... se poi pensiamo che era l'album preferito di Kurt Cobain ed al quale si ispirò... beh, non c'è altro da dire. :) :cool:

Scusa la domanda Saint, ma se è un album del 1998, come ha fatto Kurt ((F)) a trarne ispirazione??????!!!!!

CIAU!! :devil:

Tommy_hell
28-06-2004, 19.21.48
Stay Hungry dei Twisted Sister (Y)

CIAU!! :devil:

Gigi75
28-06-2004, 19.28.22
Originariamente inviato da The Saint
Pixies - Surfer Rosa (1998)


Una pietra miliare nella storia del Rock... se poi pensiamo che era l'album preferito di Kurt Cobain ed al quale si ispirò... beh, non c'è altro da dire. :) :cool:


Quoto e straquoto, da amante dei PiX posso dire che è di certo il migliore (Y) (Y)

Ad Imola sono stati grandi!(B)

The Saint
28-06-2004, 20.36.25
Originariamente inviato da Tommy_hell
Scusa la domanda Saint, ma se è un album del 1998, come ha fatto Kurt ((F)) a trarne ispirazione??????!!!!!

CIAU!! :devil: Ops... ho scitto male, era il 1988! :p

Se ti capita di ascoltare un po' tutta la discografia dei Pixies (non è molto ampia purtroppo), noterai certamente in molte cose come Kurt abbia preso spunto da loro, specialmente dal frontman Francis Black. ;)

The Saint
28-06-2004, 20.51.12
Originariamente inviato da Gigi75
Quoto e straquoto, da amante dei PiX posso dire che è di certo il migliore (Y) (Y)

Ad Imola sono stati grandi!(B) (Y)

Anche "Doolittle" è un album geniale e ti dirò: adoro da morire il criticato "Bossanova", sicuramente non innovativo e fuori dagli schemi come i precedenti, ha un suono molto + "pulito"... questo non toglie che sia un altro album strepitoso, che mi sento di consigliare vivamente a tutti:

:)

Pixies - Bossanova (1990)

http://www.elektra.com/media/image/2_2097476_43.Jpg

Stalker
29-06-2004, 15.38.19
Mi suggerite un cd di blues bello "sporco" , grezzo ? :)

Tommy_hell
29-06-2004, 18.32.38
Originariamente inviato da The Saint
Ops... ho scitto male, era il 1988! :p

Se ti capita di ascoltare un po' tutta la discografia dei Pixies (non è molto ampia purtroppo), noterai certamente in molte cose come Kurt abbia preso spunto da loro, specialmente dal frontman Francis Black. ;)

Si, infatti: immaginavo fosse il 1988. Cmq se ho occasione ascolto qualcosa. Grazie del consiglio (Y)

CIAU!! :devil:

Frequency
30-06-2004, 22.55.30
Ragazzi per gli amanti del prog-rock e delle tastiere vi consiglio:

http://www.connollyco.com/discography/rick_wakeman/wives.jpg


stupendo concept-instrumental album di Rick Wakeman storico tastierista degli Yes....;)(e forse uno dei migliori tastieristi prog-rock)
Questo album del 1973 dello stesso periodo di Close to the edge degli Yes, è veramente stupendo, mai noioso, mai pomposo, ma una vera esplosione di emozioni e virtuosismi....

Ottimo, davvero.
Consigliatissimo.:)

afterhours
01-07-2004, 03.46.40
recensione tratta da www.kalporz.com ...inutile dire che la condivido al 100 % :p :D ;)

Primo paradosso: "Hai paura del buio?", oggettivamente il più grande album rock italiano degli anni '90 (insieme ai primi due album dei Marlene Kuntz e all'intero lavoro dei CSI), ebbe difficoltà inaudite a trovare una produzione. Alla fine gli Afterhours si affidarono alla Mescal.

In un periodo di invidiabile vena compositiva - l'album è composto da diciannove brani - Manuel Agnelli e soci compongono un'opera compatta e stimolante, capace di passare dal furore punk di "Male di miele" ("La sicurezza ha un ventre tenero, ma è un demonio steso fra di noi"), "Dea" ("Squarciami Barbara avrò la mente contorta lo so ma non m'importa") e "Lasciami leccare l'adrenalina" (con quella voce che anticipa la chitarra dichiarando soddisfatta che "forse non è proprio legale sai, ma sei bella vestita di lividi") all'introspezione delicata di "Pelle" - insieme a "Dentro Marylin" il loro capolavoro con il celebre ritornello che recita "forse sei un congegno che si spegne da sé" -, "Come vorrei" ("Strichinina sei una bambina, avrai una vita da cellula impazzita" canta Agnelli accompagnato da violino e pianoforte) e "Mi trovo nuovo" ("c'è un gioco che si gioca in tre, mentre protesto io vengo").

Il tutto armonizzato e completato dall'angoscia sottile e disadorna di "Senza finestra", dall'indie rock di "1.9.9.6." - una canzone sulla sfiga, come la stigmatizza l'autore - e "Elymania" ("Silenzio pornografico, risvegliami, raccoglimi"), dalla furia melodica di "Veleno" e da quella non melodica del singolo "Sui giovani d'oggi ci scatarro su", ripresa ancora più acida di "Siete proprio dei pulcini" del lavoro precedente. Anche qui l'attacco è rivolto ai "neo-alternativi", ideologi non per scelta ma per moda, ed è un attacco senza mezzi termini ("come pararsi il culo e la coscienza è un vero sballo, sabato in barca a vela lunedì al Leonkavallo. L'alternativo è il tuo papà").

Anche se gli spunti migliori rimangono l'inarrivabile dolcezza amara di "Rapace" ("E ora attirami a te per andare in un mattino sovrannaturale, fra cavalieri sieropositivi"), la genialità profusa senza mediazioni dall'incredibile psichedelia preregistrata - chiamiamola così - di "Simbiosi", il pop perfetto di "Voglio una pelle splendida", l'ossessiva serialità di "Punto g", la disarmonia melodica di "Musicista contabile". Spunti migliori di un album sorprendente e fondamentale per comprendere il rock italiano e le sue molteplici sfaccettature.

1. Hai paura del buio?
2. 1.9.9.6.
3. Male di miele
4. Rapace
5. Elymania
6. Pelle
7. Dea
8. Senza finestra
9. Simbiosi
10. Voglio una pelle splendida
11. Terrorswing
12. Lasciami leccare l'adrenalina
13. Punto g
14. Veleno
15. Come vorrei
16. Questo pazzo pazzo mondo di tasse
17. Musicista contabile
18. Sui giovani d'oggi ci scatarro su
19. Mi trovo nuovo

Tommy_hell
01-07-2004, 18.32.18
Senteced - Crimson

Un' album bello anche se magari un po' "sdolcinato".....

CIAU!! :devil:

Frequency
01-07-2004, 21.16.36
pietra miliare del prog rock....;)

Non aggiungo altro, ogni parola toglie bellezza a questo lavoro dei Crimson....

Da avere!


1969 - KING CRIMSON - In the court of the crimson king


http://www.h2.dion.ne.jp/~krok80s/jacket%20k/king%20crimson.jpg

Tommy_hell
02-07-2004, 18.54.02
Rust in Peace dei Megadeth: un album stupendo, tecnico all'impossibile ;). Ho sentito molti gruppi cover che tentano di fare alcune canzoni di questo album, ma dicono che è sono troppo difficili, soprattutto i riff di chitarra. La più diciamo "abbordabile" è forse Tornado of Souls, mentre ad esempio Hangar 18 è quasi impossibile.

CIAU!! :devil:

afterhours
04-07-2004, 02.52.52
da qualche parte nel forum l'avro' gia suggerito ma vorrei permettermi di segnalarlo di nuovo ...








Paolo Benvegnu' - piccoli fragilissimi film


"Pesca il jolly Paolo Benvegnù con questo suo atteso debutto solista, di gran lunga superiore a tutto quanto fatto sotto la sigla Scisma.
Sofferto, malinconico, intimistico, “vero”, Piccoli Fragilissimi Film ha davvero poco a che spartire con il sempre più naufragante “rock italiano cantato in italiano”.
Finissimo orchestratore (basti già il magistrale uno-due di Il Mare Verticale e Cerchi Nell’Acqua, o l’emozionante Il Sentimento Delle Cose, perfetta per un Festival di Sanremo di una realtà parallela) e fragile poeta della parola (la seconda parte del disco, più romantico-autobiografica, con le storie tristi di È Solo Un Sogno, Only For You, Quando Passa Lei, che in fondo abbiamo provato tutti), Benvegnù si candida per un posto ai vertici della nuova musica d’autore italiana, nuova ed antica al tempo stesso.
Un disco “da Club Tenco” ma anche no. Un disco da ascoltare e da mettere in rotazione, per accorgersi come in Italia ci sia ancora posto per piccole, fragilissime isole felici." (8/10)


recensione di Maurizio Marino

Tommy_hell
04-07-2004, 11.09.55
La raccolta "Double Platinum" dei KISS: tutti le migliori canzoni dei primi album (è del '78). Stupenda :)

CIAU!! :devil:

AlexMineo
04-07-2004, 18.31.48
Ecco un CD crino caruccio.....almeno per me...:
LINKIN PARK Meteora (2003)

Tommy_hell
05-07-2004, 19.42.19
Skid Row degli Skid Row (è l'album omonimo). Bellissimo heavy metal fatto veramente bene :)

CIAU!! :devil:

Frequency
05-07-2004, 19.45.38
Originariamente inviato da Tommy_hell
Skid Row degli Skid Row (è l'album omonimo). Bellissimo heavy metal fatto veramente bene :)

CIAU!! :devil:


Degli Skid mi piace molto:

Skid Row - Slave To The Grind [1991]

(Y) ;)


http://www.darkelucidation.com/COV/skidrow_slave.jpg

Tommy_hell
05-07-2004, 19.50.58
Originariamente inviato da frequency



Degli Skid mi piace molto:

Skid Row - Slave To The Grind [1991]

(Y) ;)


http://www.darkelucidation.com/COV/skidrow_slave.jpg

Ma sai, io l'ho ascoltato, ma erano già un po' cambiati. Cmq sempre forti ;)

CIAU!! :devil:

Frequency
05-07-2004, 19.53.12
Originariamente inviato da Tommy_hell


Ma sai, io l'ho ascoltato, ma erano già un po' cambiati. Cmq sempre forti ;)

CIAU!! :devil:

dopo mangiato ti metto un dischettino da leccarsi....le orecchie...:p :cool:

Tommy_hell
05-07-2004, 19.55.26
Originariamente inviato da frequency


dopo mangiato ti metto un dischettino da leccarsi....le orecchie...:p :cool:

Ecco bravo. Anche io adesso vado a mangiare, ho proprio fame :D

CIAU!! :devil:

The Saint
05-07-2004, 20.22.11
Originariamente inviato da frequency
Degli Skid mi piace molto:

Skid Row - Slave To The Grind [1991]

(Y) ;)


http://www.darkelucidation.com/COV/skidrow_slave.jpg Ottimo... ce l'ho anch'io! :)




Cambiando invece genere, un concept album favoloso, sicuramente sottovalutato da molti:

Extreme - III Sides to Every Story (1992)

http://images.amazon.com/images/P/B000002G0P.01.LZZZZZZZ.jpg

afterhours
05-07-2004, 20.30.31
Originariamente inviato da Tommy_hell
Skid Row degli Skid Row (è l'album omonimo). Bellissimo heavy metal fatto veramente bene :)

CIAU!! :devil:


azz ho il 33 giri...se non ricordo male era '89


che canzoni 18 and life e i remember you (L)

Frequency
05-07-2004, 20.38.13
ecco un disco che non dovrebbe mai mancare in una discografia degna di questo nome....

Che dire?
I padri dell' hard rock e dell'heavy.....in una performance dal vivo mai euguagliata da nessuna band..


Solo da ascoltare, ad occhi chiusi...personalmente ho immaginato piu' volte di essere stato la'...;)


http://www.e-profession.com/records/deep_purple_made_in_japan.jpg

afterhours
05-07-2004, 20.40.15
Originariamente inviato da frequency
ecco un disco che non dovrebbe mai mancare in una discografia degna di questo nome....

Che dire?
I padri dell' hard rock e dell'heavy.....in una performance dal vivo mai euguagliata da nessuna band..


Solo da ascoltare, ad occhi chiusi...personalmente ho immaginato piu' volte di essere stato la'...;)


http://www.e-profession.com/records/deep_purple_made_in_japan.jpg


non c'e' la faccina che fa gli inchini in segno di devozione????


(Y) (B)

Frequency
05-07-2004, 20.42.23
Originariamente inviato da The Saint
Ottimo... ce l'ho anch'io! :)




Cambiando invece genere, un concept album favoloso, sicuramente sottovalutato da molti:

Extreme - III Sides to Every Story (1992)

http://images.amazon.com/images/P/B000002G0P.01.LZZZZZZZ.jpg

(Y) (Y) (Y)

Frequency
05-07-2004, 20.43.55
Originariamente inviato da afterhours



non c'e' la faccina che fa gli inchini in segno di devozione????


(Y) (B)


:p
imho è l'album piu' bello che abbia mai ascoltato...(Y) (Y) (Y)

Frequency
05-07-2004, 20.49.14
Originariamente inviato da afterhours



non c'e' la faccina che fa gli inchini in segno di devozione????


(Y) (B)


questa?


http://www.afbp.it/forum/html/emoticons/Imperatore.gif






:D :D :D

afterhours
05-07-2004, 20.58.45
siiiiiiiiiiiii quella :D :D :D


http://forum.hwupgrade.it/faccine/23.gif

Tommy_hell
07-07-2004, 19.05.27
Originariamente inviato da frequency
ecco un disco che non dovrebbe mai mancare in una discografia degna di questo nome....

Che dire?
I padri dell' hard rock e dell'heavy.....in una performance dal vivo mai euguagliata da nessuna band..


Solo da ascoltare, ad occhi chiusi...personalmente ho immaginato piu' volte di essere stato la'...;)



Sono tropo forti e che mi dite di Burn? bellissimo.

CIAU!! :devil:

Frequency
07-07-2004, 20.04.52
Originariamente inviato da Tommy_hell


Sono tropo forti e che mi dite di Burn? bellissimo.

CIAU!! :devil:


bello!


http://www.dinosaurdays.co.za/050300/burn.jpg



bravo Coverdale alla voce!:)







(Ma non è Gillian...):p

AlexMineo
08-07-2004, 11.54.23
Originariamente inviato da frequency



bello!


http://www.dinosaurdays.co.za/050300/burn.jpg



bravo Coverdale alla voce!:)







(Ma non è Gillian...):p

Ma ki sono....?????:p :eek: :confused: :p :eek: :confused: :p :confused:

afterhours
08-07-2004, 15.53.13
sono una pietra miliare del hard rock...

Thor
08-07-2004, 17.56.09
ho appena comprato l'ultimo "honkin' on bobo" in cui gli Aerosmith reinterpretano dei classici blues...

davvero da ascoltare, consigliatissimo! :)

Tommy_hell
08-07-2004, 20.20.39
Originariamente inviato da alessandromineo


Ma ki sono....?????:p :eek: :confused: :p :eek: :confused: :p :confused:

Gente che sa suonare!!! E direi anche molto bene! Non le cazzate che si sentono oggi :rolleyes: Questa è la mia personale interpretazione ;)

CIAU!! :devil:

Tommy_hell
08-07-2004, 20.23.34
Andiamo su una delle mie vecchie passioni: Exploited - "Punk is not Dead". Vero e puro punk inglese anni ottanta. Con Watti poi c'è da rompersi le ossa........

CIAU!! :devil:

The Saint
08-07-2004, 21.45.08
Rimanendo sul punk... un gruppo storico: :)


Ramones - Hey! Ho! Let's Go: The Anthology


http://images.amazon.com/images/P/B00000JFUY.01.LZZZZZZZ.jpg

Frequency
08-07-2004, 22.42.19
Originariamente inviato da The Saint
Rimanendo sul punk... un gruppo storico: :)


Ramones - Hey! Ho! Let's Go: The Anthology


http://images.amazon.com/images/P/B00000JFUY.01.LZZZZZZZ.jpg

(Y)

niconico
08-07-2004, 22.55.56
Pat Metheny - The Road to You

Tommy_hell
09-07-2004, 18.49.58
Originariamente inviato da The Saint
Rimanendo sul punk... un gruppo storico: :)


Ramones - Hey! Ho! Let's Go: The Anthology


http://images.amazon.com/images/P/B00000JFUY.01.LZZZZZZZ.jpg

HEY GO! LET'S GO!!! troppo forti. Ho visto Marky un paio di volte con un altro gruppo con cui ora suona (i mitici Misfits). Un Mito! ;)

CIAU!! :devil:

Deep73
12-07-2004, 16.36.56
Un consiglio spassionato:

Il doppio cd di

Tiesto - Just Be
Lo stò ascoltando ora e devo dire che ricrederebbe molte persone e la loro steoreotipata visione del "tutto unz unz".
Fra la trance europea sofisticata e il chill out più estrema.

Dimenticavo:

http://www.merlin.com.pl/images_big/24/9820132.jpg

Gigi75
12-07-2004, 16.59.26
Ne consiglio un paio, anche piuttosto diversi tra loro:

Faultline - Your Love Means Everything

http://image.allmusic.com/00/amg/cov200/drf400/f471/f47111xbhar.jpg

Genere: ambient pop, rock elettronico
Ha il suono di: Lamb, Archive, Depeche Mode
Stile: Electronica

Ci sono voluti un paio d’anni perchè David Kosten (la mente del progetto Faultline) potesse pubblicare la versione definitiva di Your Love Means Everything.Concepito come un disco aperto all’intervento di voci esterne (Martin dei Coldplay in due brani, Stipe dei R.e.m., il rapper Vordul dei Cannibal Ox, Joseph Arthur, i Flaming Lips), dopo il flop della prima uscita, è diventato ora una perfetta sequenza di brani malinconici, arrangiati e prodotti con gusto eccellente, in tempo perfetto per il mood melancolico/apocalittico che avvolge questa prima metà del 2004. È bello perdersi nelle trame elettro-narcotiche dove acquistano rilievo “Wild Horses”, riletta da Joseph Arthur (più tossica dell’originale degli Stones) e “Greenfields”, un brano dei Brothers Four che Michael Stipe ricopre di una tristezza post-natalizia. Apre e chiude il disco la title-track, prima in versione strumentale e poi interpretata da un immenso Chris Martin, impegnato anche alle armonizzazioni vocali.Un album onirico e suadente. Un capolavoro.

-------------------------------------

The Beta Band - Heroes to Zeros

http://image.allmusic.com/00/amg/cov200/drg300/g305/g30578ezjgw.jpg

Genere: indie-electropop
Ha il suono di: Beck e Radiohead (frammenti di)
Stile: Indie Rock, Indie Electronic

I Radiohead li ammirano e Nick Hornby li adora a tal punto da metterli al centro di libri e produzioni hollywoodiane.Per i Beta Band tutto questo non è abbastanza. La vera forza la trovano nel cambiamento, nella ricerca dello zeitgeist e dell’equilibro perfetto.Dopo sette anni di tentativi, l’hanno finalmente trovato, in un album geniale dall’inizio alla fine, ricco ed essenziale allo stesso tempo. Non c’è un suono, un loop,un riff di chitarra o una parte vocale fuori posto, nemmeno nel dissonante croon di Steve Mason. Da avere per forza.

Gigi75
12-07-2004, 23.53.19
Marjorie Fair - Self Help Serenade

http://www.rocklab.it/image/cover/big/marjoriefair_selfhelpserenade.gif

Nonostante una lunga ricerca in rete non sono riuscito a scovare nessuna notizia circa questi Marjorie Fair, se non che sono statunitensi e hanno da poco pubblicato un album dal titolo “Self help Serenade” nientemeno che con la Capitol/Emi.

Inutile dire che per quanto mi riguarda tutto questo mistero che aleggia intorno al gruppo non fa altro che aumentarne il fascino.

E’ come se avessero scelto che a parlare di loro fosse la musica, la loro splendida musica, un folk-rock psichedelico dannatamente retrò nell’ispirazione ma opportunamente moderno nei suoni.

Tracce del primissimo (e migliore) Jackson Browne sono evidenti nell’accompagnamento della chitarra acustica, a volte spuntano omaggi al progressive pastorale dei gloriosi Barclay James Harvest di dischi troppe volte dimenticati come “Octoberon”, mentre echi floydiani si rincorrono durante gli squarci visionari di una chitarra elettrica davvero efficace, sia nei soli (pochi) che nelle ricerche d’atmosfera (moltissime), e che ricorda, ovviamente, il Gilmour dei primi anni 70.

La batteria costruisce, con gusto ed abilità, sconfinati spazi dal grande respiro, ossia i soliti ma “orgasmatici” mezzo tempo in 4/4, efficacissimi, ariosi, e perfetti nel concedere l’enfasi alle bellissime trame melodiche, ora di una voce straordinaria, sia nelle lead vocals che nei controcanti, ora al resto degli strumentisti.

Da panico l’inizio del disco, “Don’t believe” accoglie l’ascoltatore con un ritornello d’altri tempi, “How can you laugh” riesce a farci chiudere gli occhi mentre si è cullati da melodie di gran classe ed effetto, “Stand in the world” ci fa essere felici di essere degli appassionati di musica, “Silver gun” è una dolcissima e al contempo dolorosa fitta al cuore.

Avrete capito che i Marjorie Fair non suonano musica per chi ricerca svago o divertimento. Tutt'altro: per tutta la durata del disco si fa evidente una certa tristezza che comunque non arriva mai a sfociare nella depressione tipica di artisti come i Songs Ohia o i Red House Painters, sebbene qua e là qualche tratto vicino al Kozelek più solare sia piuttosto riconoscibile.

Cos’altro aggiungere? Questo è un disco che regalerà tantissime emozioni, uno di quei dischi che sarebbe un vero peccato trascurare. La bellezza nascosta in “Self help Serenade” è indiscutibile, e come ogni tesoro va cercato con pazienza e devozione, vista la difficile reperibilità del cd.

La copertina non vi aiuterà, è una delle più brutte e pacchiane che mi sia capitato di vedere negli ultimi anni, pertanto sarà fuorviante per chi si troverà fortuitamente davanti il disco dei Marjorie Fair.
Ma vi assicuro che il contenuto musicale è di straordinaria fattura.

I Marjorie Fair arrivano dal passato, approdano alla musica contemporanea e si pongono come ideale alternativa ai vari Franz Ferdinand, Keane, Maroon 5, che pur essendo buonissime bands non hanno davvero niente a che vedere con la classe espressa dai Marjorie Fair. Il confronto risulta davvero impietoso. Un consiglio: cercateli.

Una sensibilità e fragilità rara! Toccano il cuore

afterhours
13-07-2004, 02.18.08
consiglio marbles dei Marillion...l'ho preso incuriosito da una recensione letta e mi ha piacevolmente stupito...non pensavo fosse cosi' bello.

recensione che mi ha spinto all'acquisto:

http://www.kronic.it/public/recensioni/2004/MarillionMarbles.jpg
MARILLION
Marbles
Intact / Edel



I Marillion rispolverano la magia di “Brave”… Ed è subito capolavoro!


Strana storia quella dei Marillion, il gruppo che alla fine degli anni ’70 ha rianimato il prog rock, il gruppo che ha scritto pagine di grande musica prima con un leader carismatico come Fish e ancor di più in seguito, con quel grande cantante di nome Steve Hogarth, arrivando a comporre un lavoro seminale come “Brave”. Strana storia, dicevo, perché, nonostante ciò, oggi i Marillion sono costretti a chiedere aiuto ai fans per finanziare i propri album; ma se questa strategia fruttasse sempre risultati come “Marbles” allora possiamo dormire sonni tranquilli, poiché il CD in questione è, assieme allo stesso “Brave” il punto più alto raggiunto nell’era del ‘dopo-Fish’.

Ancora oggi, la band non ha perso la voglia di sperimentare, di seguire percorsi inediti per il proprio stile, pur mantenendo un carattere scolpito da oltre vent’anni di onesta carriera. E se “The invisibile man”, con i suoi 12 minuti, mette subito tutti a tacere grazie ad una sapiente miscela di prog, psichedelia pinkfloydiana e affascinanti giochi sonori creati dalle tastiere di Mark Kelly, non si impressionino gli estimatori del gruppo per le ritmiche sintetiche del primo singolo “You’re gone” perché il brano è ‘Marillion al 100%’ con una spruzzata di U2 a rendere il tutto elegantemente accessibile. Dietro alla realizzazione della successiva “Angelina” c’è il signor Steven Wilson ma non i suoi Porcupine Tree, poiché, aperta da un’atmosfera da piano-bar, la canzone è una romantica fusione tra gli stilemi di “Holidays in Eden” e l’oscurità sonora di “Brave”. Con “Don’t hurt yourself”, i Marillion trovano la perfetta quadratura del cerchio, ripescando l’immediatezza di “No one can” trasferita in un contesto più maturo e raffinato.

Inizia qui la breve fase sperimentale di “Marbles”, introdotta dalla placida “Fantastic place” che possiede un crescendo sinfonico impressionante, e che si sviluppa in una “Drilling holes” volutamente ostica, inquietante, ma capace di emozionare quando riduce la tensione nel chorus. Tra tutti i brani citati, stazionano i quattro movimenti spezzati della title-track, intermezzi di difficile inquadramento, malinconici feed-back che si insinuano tra acustica ed elettronica e che rivelano un lirismo di alto livello; l’epica “Neverland”, prova di classe innata, chiude tra suggestioni prog e magniloquenti aperture ad ampio respiro. Questo, in sintesi, è “Marbles”, il quale non sarebbe un capolavoro senza la firma di Steve Hogarth, sublime interprete e punta di diamante di un gruppo che continua a stupire con fantasmagoriche magie in musica.
(25/5/04)

ABE'S
13-07-2004, 13.09.55
Originariamente inviato da afterhours
http://image.allmusic.com/00/amg/cov200/drd400/d433/d433780j81b.jpg


penso sia un disco da consigliare... ;) :p :D


MI INCHINO DI INNANZI A TE(Y) (Y) (Y) (Y) (Y) (Y) (Y)

Frequency
13-07-2004, 13.20.40
Originariamente inviato da afterhours
consiglio marbles dei Marillion...l'ho preso incuriosito da una recensione letta e mi ha piacevolmente stupito...non pensavo fosse cosi' bello.

recensione che mi ha spinto all'acquisto:

http://www.kronic.it/public/recensioni/2004/MarillionMarbles.jpg
MARILLION
Marbles
Intact / Edel



I Marillion rispolverano la magia di “Brave”… Ed è subito capolavoro!


Strana storia quella dei Marillion, il gruppo che alla fine degli anni ’70 ha rianimato il prog rock, il gruppo che ha scritto pagine di grande musica prima con un leader carismatico come Fish e ancor di più in seguito, con quel grande cantante di nome Steve Hogarth, arrivando a comporre un lavoro seminale come “Brave”. Strana storia, dicevo, perché, nonostante ciò, oggi i Marillion sono costretti a chiedere aiuto ai fans per finanziare i propri album; ma se questa strategia fruttasse sempre risultati come “Marbles” allora possiamo dormire sonni tranquilli, poiché il CD in questione è, assieme allo stesso “Brave” il punto più alto raggiunto nell’era del ‘dopo-Fish’.

Ancora oggi, la band non ha perso la voglia di sperimentare, di seguire percorsi inediti per il proprio stile, pur mantenendo un carattere scolpito da oltre vent’anni di onesta carriera. E se “The invisibile man”, con i suoi 12 minuti, mette subito tutti a tacere grazie ad una sapiente miscela di prog, psichedelia pinkfloydiana e affascinanti giochi sonori creati dalle tastiere di Mark Kelly, non si impressionino gli estimatori del gruppo per le ritmiche sintetiche del primo singolo “You’re gone” perché il brano è ‘Marillion al 100%’ con una spruzzata di U2 a rendere il tutto elegantemente accessibile. Dietro alla realizzazione della successiva “Angelina” c’è il signor Steven Wilson ma non i suoi Porcupine Tree, poiché, aperta da un’atmosfera da piano-bar, la canzone è una romantica fusione tra gli stilemi di “Holidays in Eden” e l’oscurità sonora di “Brave”. Con “Don’t hurt yourself”, i Marillion trovano la perfetta quadratura del cerchio, ripescando l’immediatezza di “No one can” trasferita in un contesto più maturo e raffinato.

Inizia qui la breve fase sperimentale di “Marbles”, introdotta dalla placida “Fantastic place” che possiede un crescendo sinfonico impressionante, e che si sviluppa in una “Drilling holes” volutamente ostica, inquietante, ma capace di emozionare quando riduce la tensione nel chorus. Tra tutti i brani citati, stazionano i quattro movimenti spezzati della title-track, intermezzi di difficile inquadramento, malinconici feed-back che si insinuano tra acustica ed elettronica e che rivelano un lirismo di alto livello; l’epica “Neverland”, prova di classe innata, chiude tra suggestioni prog e magniloquenti aperture ad ampio respiro. Questo, in sintesi, è “Marbles”, il quale non sarebbe un capolavoro senza la firma di Steve Hogarth, sublime interprete e punta di diamante di un gruppo che continua a stupire con fantasmagoriche magie in musica.
(25/5/04)


sai che ha incuriosito anche me?(Y)
mi sa che è uno dei miei prox acquisti...;)



ps tu ce l'hai brave?

The Saint
13-07-2004, 13.22.04
Originariamente inviato da afterhours
consiglio marbles dei Marillion...l'ho preso incuriosito da una recensione letta e mi ha piacevolmente stupito...non pensavo fosse cosi' bello.
...Cercherò di ascoltarlo... adoro i Marillion. :)

Intanto consiglio il loro capolavoro:

Marillion - Misplaced Childhood (1985)

Frequency
13-07-2004, 13.39.09
Originariamente inviato da The Saint
Cercherò di ascoltarlo... adoro i Marillion. :)

Intanto consiglio il loro capolavoro:

Marillion - Misplaced Childhood (1985)


bellissimo!

Gigi75
13-07-2004, 14.31.10
Interrompo l'idillio Marillion e segnalo alcune ultime uscite (non si sa mai che a qualcuno interessano:p)

THE ORDINARY BOYS Over The Counter
Album d'esordio per la band britannica innamorata di Paul Weller

MY RED CELL 13 In My 31
Un altro esordio proveniente dalla Gran Bretagna nella scia dei Clash

AA.VV. Unity
L'album ufficiale delle Olimpiadi di Atene

THE (INTERNATIONAL) NOISE CONSPIRACY
Terzo album in studio prodotto da Rick Rubin

THE HIVES The Hives
Nuovo album per la band svedese

THE ROOTS The Tipping Point
Nuovo album prodotto dalla band leader della scena black

PGR D'anime e d'animali
Secondo (si fa per dire) album in studio per il gruppo di Giovanni Lindo Ferretti.

bYe:)

afterhours
13-07-2004, 15.38.52
Originariamente inviato da frequency



sai che ha incuriosito anche me?(Y)
mi sa che è uno dei miei prox acquisti...;)



ps tu ce l'hai brave?


no non ce l'ho Brave...

altra recensione appena letta sull'ultimo dei Marillion :

Marillion, atto tredicesimo. Ovvero: quando la Musica è Vocazione, e Coraggio. All'apertura del sipario sul nuovo capitolo discografico dello storico act inglese, quel che troviamo ad attendere sia lo zoccolo duro dei fan della band sia gli ostinati detrattori è, questa volta, un capolavoro. Completo. Che darà alle imminenti tre date italiane del Marbles Tour (11, 13 e 14 giugno) un sapore storico. Perché chi credeva che le biglie di Hogarth, Rothery, Mosley, Kelly e Trewavas fossero state scalfite ed opacizzate dal tempo dovrà ricredersi nella maniera più radicale: queste "Marbles", a conti fatti, brillano di luce propria. E quale luce! Dieci anni fa fu "Brave" a spazzar via qualsiasi dubbio sullo stato di salute di una band che in troppi - e troppo frettolosamente - avevano dato per spacciata. Oggi "Marbles" scende in campo con lo stesso scopo, giocando la carta di un concept (articolato in due dischi, per chi ha avuto la lungimiranza di acquistare la Double CD Retail Edition) che per complessità strutturale, richiami e rimandi interni, oscurità e insieme luminosa poesia, è ad oggi secondo soltanto al - fin'ora insuperato - suo storico 'fratello' appena citato, pur essendo ogni canzone godibile di per se stessa, anche se isolata dal suo intricato contesto. Il fatto è che ci sono ricordi che, durante una vita, possono non lasciarci mai, far parte di ciò che siamo e restare con noi, a seconda di quel che la nostra umana sensibilità ci consente di farne, sotto forma di piaga mai guarita o di Memoria che porti Saggezza... e questo è quello che Hogarth ci racconta con le sue biglie, con il ricordo di quell'ultima biglia che ancora oggi cerca - nella musica, nella sua testa, tra le onde e le tempeste degli oceani e il sorriso dell'"old man" di "Don't Hurt Yourself" - alle soglie del suo quarantaciquesimo compleanno. Se pensate, però, di aver già sentito narrare questa storia... be', vuol dire che non avete ancora ascoltato questo disco. Sì, è così: i Marillion del 2004 sono una band matura, non solo per l'età che pesa loro sul groppone, ma perché hanno avuto la capacità e l'umiltà di metabolizzare e sintetizzare quarant'anni anni di storia del rock, lasciandoli filtrare dalle strette maglie della loro indiscutibile personalità, della loro consumata esperienza e del loro raffinatissimo gusto, dando vita ad un concept che è - lo ripetiamo - un capolavoro. Tant'è che non avremmo alcuna esitazione nel caldeggiarlo anche a chi si accosta per la prima volta allo storico act inglese... proprio perché è così incredibilmente, assolutamente completo. Il viaggio prende le mosse dagli echi di prog 'sperimentale' della traccia d'apertura "Invisible Man", per poi proseguire con l'emergere di una mai celata passione per Beatles, in "Genie" e "The Damage", e Pink Floyd in "Neverland", ed il pop inglese ricercato e intimista di "Angelina" e "Fantastic Place"... lo stesso che riappare poi contaminato da fiotti di elettronica nel singolo "You're Gone", e che si accompagna ad un certo post-prog imbevuto di psicofarmaci à la Porcupine Tree in "Drilling Holes". Per finire, la meravigliosa e lunghissima "Ocean Cloud" ci rimanda direttamente con il cuore alla suite "This Strange Engine" e agli episodi più intensi di "Afraid Of Sunlight", in un enorme edificio compositivo pop-rock che si dimostra sempre più profondamente evoluto, ed in cui tutti gli elementi caratterizzanti del marchio Marillion sono sviscerati e ricomposti con chirurgica ma ispirata maestria, come forse mai era accaduto nelle precedenti produzioni, senza lasciare al caso alcun filler né una sbavatura. Dispiace, del resto, sapere che questa release giungerà nei negozi in un unico cd, purgata di quattro tracce ("Genie", "The Only Unforgivable Thing", "Ocean Cloud" e "The Damage") tra le più splendide e forse irrinunciabili del disco, sebbene l'edizione completa sia facilmente reperibile online. Come poi accade da circa un quindicennio a questa parte, inoltre, i testi e la voce di Hogarth sono un'emorragia di emozioni, di tensioni, di immagini che restano impresse sulla retina dell'anima senza possibilità di scampo, nemmeno si trattasse di un libro avvincente, così come le melodie di ognuna (nessuna esclusa!) delle tracce dell'album, che scivolano sulle pareti del cranio con lo stesso dolce, irregolare ticchettìo di un sacchetto di biglie rovesciato sul pavimento. Riuscite ad immaginarlo? Noi non siamo stati in grado di farlo, prima di ascoltare "Marbles". E allora, tutto ciò che sentiamo di poter dire è: chiudete gli occhi, mettete a tacere in voi le diatribe sui tempi, sui cantanti, sul prog e gli anni Ottanta che furono... e lavate via dalla memoria le parole di questa recensione. Leggete, quindi, la storia di queste palline perdute. La Musica dei Marillion, preziosa oggi come mai da ventun anni a questa parte, farà il resto.

"Did anyone see my last marble / As it rolled out and over the floor?
It fell through a hole in the corner / Of a room in a town on a tour...".
Voto: 9.0

Frequency
13-07-2004, 20.44.31
Originariamente inviato da afterhours



no non ce l'ho Brave...

altra recensione appena letta sull'ultimo dei Marillion :

Marillion, atto tredicesimo. Ovvero: quando la Musica è Vocazione, e Coraggio. All'apertura del sipario sul nuovo capitolo discografico dello storico act inglese, quel che troviamo ad attendere sia lo zoccolo duro dei fan della band sia gli ostinati detrattori è, questa volta, un capolavoro. Completo. Che darà alle imminenti tre date italiane del Marbles Tour (11, 13 e 14 giugno) un sapore storico. Perché chi credeva che le biglie di Hogarth, Rothery, Mosley, Kelly e Trewavas fossero state scalfite ed opacizzate dal tempo dovrà ricredersi nella maniera più radicale: queste "Marbles", a conti fatti, brillano di luce propria. E quale luce! Dieci anni fa fu "Brave" a spazzar via qualsiasi dubbio sullo stato di salute di una band che in troppi - e troppo frettolosamente - avevano dato per spacciata. Oggi "Marbles" scende in campo con lo stesso scopo, giocando la carta di un concept (articolato in due dischi, per chi ha avuto la lungimiranza di acquistare la Double CD Retail Edition) che per complessità strutturale, richiami e rimandi interni, oscurità e insieme luminosa poesia, è ad oggi secondo soltanto al - fin'ora insuperato - suo storico 'fratello' appena citato, pur essendo ogni canzone godibile di per se stessa, anche se isolata dal suo intricato contesto. Il fatto è che ci sono ricordi che, durante una vita, possono non lasciarci mai, far parte di ciò che siamo e restare con noi, a seconda di quel che la nostra umana sensibilità ci consente di farne, sotto forma di piaga mai guarita o di Memoria che porti Saggezza... e questo è quello che Hogarth ci racconta con le sue biglie, con il ricordo di quell'ultima biglia che ancora oggi cerca - nella musica, nella sua testa, tra le onde e le tempeste degli oceani e il sorriso dell'"old man" di "Don't Hurt Yourself" - alle soglie del suo quarantaciquesimo compleanno. Se pensate, però, di aver già sentito narrare questa storia... be', vuol dire che non avete ancora ascoltato questo disco. Sì, è così: i Marillion del 2004 sono una band matura, non solo per l'età che pesa loro sul groppone, ma perché hanno avuto la capacità e l'umiltà di metabolizzare e sintetizzare quarant'anni anni di storia del rock, lasciandoli filtrare dalle strette maglie della loro indiscutibile personalità, della loro consumata esperienza e del loro raffinatissimo gusto, dando vita ad un concept che è - lo ripetiamo - un capolavoro. Tant'è che non avremmo alcuna esitazione nel caldeggiarlo anche a chi si accosta per la prima volta allo storico act inglese... proprio perché è così incredibilmente, assolutamente completo. Il viaggio prende le mosse dagli echi di prog 'sperimentale' della traccia d'apertura "Invisible Man", per poi proseguire con l'emergere di una mai celata passione per Beatles, in "Genie" e "The Damage", e Pink Floyd in "Neverland", ed il pop inglese ricercato e intimista di "Angelina" e "Fantastic Place"... lo stesso che riappare poi contaminato da fiotti di elettronica nel singolo "You're Gone", e che si accompagna ad un certo post-prog imbevuto di psicofarmaci à la Porcupine Tree in "Drilling Holes". Per finire, la meravigliosa e lunghissima "Ocean Cloud" ci rimanda direttamente con il cuore alla suite "This Strange Engine" e agli episodi più intensi di "Afraid Of Sunlight", in un enorme edificio compositivo pop-rock che si dimostra sempre più profondamente evoluto, ed in cui tutti gli elementi caratterizzanti del marchio Marillion sono sviscerati e ricomposti con chirurgica ma ispirata maestria, come forse mai era accaduto nelle precedenti produzioni, senza lasciare al caso alcun filler né una sbavatura. Dispiace, del resto, sapere che questa release giungerà nei negozi in un unico cd, purgata di quattro tracce ("Genie", "The Only Unforgivable Thing", "Ocean Cloud" e "The Damage") tra le più splendide e forse irrinunciabili del disco, sebbene l'edizione completa sia facilmente reperibile online. Come poi accade da circa un quindicennio a questa parte, inoltre, i testi e la voce di Hogarth sono un'emorragia di emozioni, di tensioni, di immagini che restano impresse sulla retina dell'anima senza possibilità di scampo, nemmeno si trattasse di un libro avvincente, così come le melodie di ognuna (nessuna esclusa!) delle tracce dell'album, che scivolano sulle pareti del cranio con lo stesso dolce, irregolare ticchettìo di un sacchetto di biglie rovesciato sul pavimento. Riuscite ad immaginarlo? Noi non siamo stati in grado di farlo, prima di ascoltare "Marbles". E allora, tutto ciò che sentiamo di poter dire è: chiudete gli occhi, mettete a tacere in voi le diatribe sui tempi, sui cantanti, sul prog e gli anni Ottanta che furono... e lavate via dalla memoria le parole di questa recensione. Leggete, quindi, la storia di queste palline perdute. La Musica dei Marillion, preziosa oggi come mai da ventun anni a questa parte, farà il resto.

"Did anyone see my last marble / As it rolled out and over the floor?
It fell through a hole in the corner / Of a room in a town on a tour...".
Voto: 9.0


:eek: :eek: :eek:

afterhours
13-07-2004, 20.50.48
ciao Freq... in questa recensione ho scoperto che il cd era doppio mentre io ho preso un solo cd :(

Frequency
13-07-2004, 20.58.03
Marbles
Racket Records - 2004



Strana storia quella dei Marillion. Da star assolute nella metà degli anni ‘80 (chi non ricorda “Kayleigh”?) a band troppo frettolosamente dimenticata dopo il cambio di cantante nel 1988. Via Fish ecco Steve Hogarth già vocalist di “European” ed “How We Live”. Il bello è che se con Fish nel loro periodo di maggior fama i Marillion avevano prodotto quattro album da studio, con Steve Hogarth gli album, con l’ultimo “Marbles”, sono addirittura nove. E la nascita di quest’ultima fatica ha una storia particolare. Per lo più scaricati dalle grandi etichette la band progetta un ritorno in grande stile dopo il mezzo flop del precedente “Anoraknophobia”. Ma dove trovare i fondi? Come finanziare la produzione dell’album e soprattutto la promozione? Semplice, attraverso i fans. E come raggiungerli? Ancora più semplice. Tramite internet. Ed i fans (quelli dei Marillion sono notoriamente degli aficionados) hanno risposto alla grande acquistando online “Marbles” (in versione double-album con un libro fotografico di 128 pagine) prima ancora che esso venisse composto e registrato. Un bel gesto di amore, non c’è dubbio. Ed i quindicimila circa che hanno preordinato l’album sono stati pienamente ripagati della fiducia riposta perché “Marbles” è veramente un bel disco. Ma attenzione, l’edizione dell’album che verrà distribuita nei negozi sarà una edizione singola con undici brani al posto dei quindici totali contenuti nel doppio. Ed almeno due di queste tracce sono tra le cose più belle del nuovo lavoro. Su tutte la avvolgente e psichedelica “Ocean Cloud”, diciassette minuti (si, 17…) in bilico tra digressioni in un classico prog-rock anni ‘70 e l’ambient dilatata degli Orb. Poi “The Only Unforgivable Thing”, altra esclusa eccellente, tipica ballata in stile Marillion. Molto belle anche la traccia d’apertura “The Invisibile Man”, sempre legata al prog anni ’70 e con un crescendo finale da brivido, e quella di chiusura “Neverland” coinvolgente ballad di stampo Pink Floyd, le cui sonorità si ritrovano per tutto l’album insieme alle classiche pennellate degli ultimi Beatles come nella nostalgica “Drilling Holes”. Interessanti le quattro “Marbles I, II, III, IV” che fanno da interludio in alcuni momenti dell’album due delle quali più che biglie (significato della parola marble) sembrano delle vere e proprie perle.

Da segnalare infine che il singolo “You’re Gone” si è piazzato al numero sette della chart inglese nella prima settimana di vendita. Niente male no? E la favola iniziata nel 1979 (nella formazione embrionale ovviamente visto che la prima uscita discografica è del 1982 con il singolo d’esordio “Market Square Heroes”) a 25 anni di distanza continua con un nuovo capitolo…

altra recensione trovata suDna Music (http://www.dnamusic.it/recensioni-musicali.asp?id=480)

Frequency
13-07-2004, 20.59.27
Originariamente inviato da afterhours
ciao Freq... in questa recensione ho scoperto che il cd era doppio mentre io ho preso un solo cd :(

ciao after, fa piacere sentire che abbiamo pressapoco gli stessi gusti....;) (Y) (B)


(pure sui cartoni....):p

afterhours
15-07-2004, 00.59.20
Originariamente inviato da frequency


ciao after, fa piacere sentire che abbiamo pressapoco gli stessi gusti....;) (Y) (B)


(pure sui cartoni....):p

(B) (Y) ;)




cambiando genere...un cd che ho preso recentemente e che mi piace molto e' l'ultimo dei Kings of convenience...il video del singolo e' in rotazione alla tv...se avete 3 minuti si puo' vedere da questo link ... http://www.soundgenerator.com/news/index.cfm?articleid=3745



consigliato ;)

http://image.allmusic.com/00/amg/cov200/drg300/g398/g39826a339a.jpg

Tommy_hell
15-07-2004, 13.25.07
Come da mia signature: AMONG THE LIVING degli Anthrax: un album potente, mi fa andare fuori di testa ad ascoltarlo.

CIAU!! :devil:

Gigi75
16-07-2004, 14.31.22
Vabbè vi faccio un elenco delle ultime chicche in mio possesso, ve li consiglio vivamente:)

Iniziamo, in rigoroso ordine alfabetico (aggiungo il mio voto, scala 0/7)

Bearsuit - 2004 - Cat Spectacular Recensione (http://www.indiepop.it/bands/bearsuit.htm)

Bebo Valdes & Diego El Cigala - 2003 - Lágrimas Negras Recensione (http://musica.excite.it/permalink/139811)

Bright Eyes - 2000 - Fevers And Mirrors Recensione (http://www.sodapop.it/bright.htm) + + + + + +

Electrelane - 2004 - The Power Out Recensione (http://www.sentireascoltare.com/CriticaMusicale/Recensioni/2004/Liv3_Rock/Album/electralane.htm) + + + +

Graham Coxon - 2004 - Happiness In Magazines Recensione (http://www.indiepop.it/bands/grahamcoxon.htm)

Grand National - 2004 - Kicking The National Habit Recensione (http://www.rocklab.it/rece.php?id=779)

Grupo Salvaje - 2003 - In Black We Trust Recensione (http://www.sentireascoltare.com/CriticaMusicale/Monografie/GrupoSalvaje.htm)

Keane - 2004 - Hopes And Fears Recensione (http://www.the-cure.it/recensioni/keane/_keane.htm)

Kings Of Convenience - 2004 - Riot On An Empty Street Recensione (http://www.sonorika.com/site/recensioni/articolo.php?Id=218)

Liars - 2004 - They Were Wrong So We Drowned Recensione (http://www.musicboom.it/mostra_recensioni.php?Unico=20040212225948)

Marjorie Fair - 2004 - Self Help Serenade Recensione (http://www.rocklab.it/rece.php?id=759)

Maritime - 2004 - Glass Floor Recensione (http://www.kronic.it/rec_get.asp?sId=10407) + + + +

Modest Mouse - 2004 - Good New For People Who Love Bad News Recensione (http://www.sentireascoltare.com/CriticaMusicale/Recensioni/2004/Liv3_Rock/Album/Modest%20MouseGood.htm)

Mogwai - 2003 - Happy Songs For Happy People Recensione (http://www.sentireascoltare.com/CriticaMusicale/Monografie/mogwai.htm)

Scissor Sisters - 2004 - Scissor Sisters Recensione (http://www.rockstar.it/recensioni.asp?ID=2808)

Squarepusher - Ultravisitor Recensione (http://www.ondarock.it/recensioni/2004/squarepusher.html)

Starsailor - 2001 - Love Is Here Recensione (http://www.sentireascoltare.com/CriticaMusicale/Monografie/starsailor.htm)

Starsailor - 2003 - Silence Is Easy Recensione (http://www.sentireascoltare.com/CriticaMusicale/Monografie/starsailor.htm)

The Beta Band - 2004 - Heroes To Zeros Recensione (http://www.munnezza.it/trlist-betaband.htm)

The Flaming Lips - 1999 - The Soft Bulletin Recensione (http://www.musicboom.it/mostra_recensioni.php?Unico=20020401012238)

The Rapture - 2003 - Echoes Recensione (http://www.sentireascoltare.com/CriticaMusicale/Recensioni/2003/Liv3_Rock/Album/RaptureEchoes.htm)

The Shins - 2003 - Chutes Too Narrow Recensione (http://www.indiepop.it/bands/shins.htm)

The Streets - 2002 - Original Pirate Material Recensione (http://www.musicboom.it/mostra_recensioni.php?Unico=20020328221454)

Tv On The Radio - 2004 - Desperate Youth, Blood Thirsty Babes Recensione (http://www.sentireascoltare.com/CriticaMusicale/Recensioni/2004/Liv3_Rock/Album/tv-on-the-radio-desp.htm)



AGGIORNAMENTO

Ecco qua!Finito di linkare le recensioni apparse in giro.
Dove ho trovato recensioni negative le ho linkate, in modo tale da permettere una certa criticità.
Non prendete tutto per oro colato insomma, nè in positivo, nè in negativo. Molta di questa musica è profondamente soggettiva.

Fatemi sapè:p

Gigi75
16-07-2004, 14.36.29
Dimenticavo...

il genere è di quasi tutti indie rock, spesso lo-fi, uno etnico (il secondo) e uno prettamente elettronico (Squarepusher), le sonorità sono prettamente inglesi.

re-bYe:)

afterhours
16-07-2004, 19.43.30
Gigi75 grazie (B)

Gigi75
16-07-2004, 20.11.51
Originariamente inviato da afterhours
Gigi75 grazie (B)

nada:)

(B)

Tommy_hell
18-07-2004, 20.29.17
Testament - The new Order

Bello, tagliente, con degli assoli stupendi ;)

CIAU!! :devil:

Bico Bico
20-07-2004, 23.48.31
Uno degli ultimi CD che ho comprato, dopo averlo ascoltato attentamente non posso far altro che consigliarlo a tutti gli amanti del progressive rock. Sto parlando di SMPT:e dei Transatlantic, altro supergruppo sulla falsariga dei Liquid Tension Experiment che vede protagonisti Neal Morse (tastierista degli Spock's Beard), Pete Trewavas (bassista dei Marillion) Roine Stolt (chitarrista dei The Flower Kings) e Mike Portnoy (batterista dei Dream Theater). Davvero un ottimo lavoro!


http://www.transatlanticweb.com/covers/transatlantic_euro.jpg

Frequency
21-07-2004, 08.13.54
Originariamente inviato da Bico Bico
Uno degli ultimi CD che ho comprato, dopo averlo ascoltato attentamente non posso far altro che consigliarlo a tutti gli amanti del progressive rock. Sto parlando di SMPT:e dei Transatlantic, altro supergruppo sulla falsariga dei Liquid Tension Experiment che vede protagonisti Neal Morse (tastierista degli Spock's Beard), Pete Trewavas (bassista dei Marillion) Roine Stolt (chitarrista dei The Flower Kings) e Mike Portnoy (batterista dei Dream Theater). Davvero un ottimo lavoro!


http://www.transatlanticweb.com/covers/transatlantic_euro.jpg


è un progetto parallelo di Portnoy?

hai mai sentito il prog. parallelo di Myung?

Bico Bico
21-07-2004, 12.48.05
Originariamente inviato da frequency



è un progetto parallelo di Portnoy?

hai mai sentito il prog. parallelo di Myung?

Ti riferisci a The Jelly Jam? No, quello purtroppo non l'ho mai ascoltato... te si?

Doomboy
21-07-2004, 13.02.46
Inverto il thread:

Ho ascoltato più volte "under my skin" di Avril Lavigne...ecco: secondo me è un cd da NON comprare. :(


Nulla di nuovo rispetto al primo, stesse sonorità, stessi temi, sà davvero di già sentito...

Bico Bico
21-07-2004, 13.08.02
Originariamente inviato da Doomboy
Inverto il thread:

Ho ascoltato più volte "under my skin" di Avril Lavigne...ecco: secondo me è un cd da NON comprare. :(


Su questo non avevo alcun dubbio. ;) :D

Grazie comunque per la segnalazione, speriamo sia utile a salvare qualcun'altro...

Trinity
21-07-2004, 14.40.47
:) Agli amanti del genere consiglio vivamente "Made in Japan" dei Deep Forest (Y) (L)

Gigi75
21-07-2004, 16.40.16
Mi sto divertendo tantissimo con
Me First And the Gimme Gimmes - Take a Break

Solo cover riarrangiate in version college rock!

Viene voglia di organizzare una festa con tanto di rum, mojito, vodka e donne in topless

(sto provvedendo solo per l'ultima per ora :p :p)

handyman
21-07-2004, 17.28.26
Ehi Gigi se mancano solo gli alcolici ci penso io :D :p

AlexMineo
22-07-2004, 14.33.00
Ma adesso i CD si comprano....:confused: :eek: :eek: :confused: :eek: :devil: :wall: :p

Bico Bico
22-07-2004, 22.29.57
Originariamente inviato da alessandromineo
Ma adesso i CD si comprano....:confused: :eek: :eek: :confused: :eek: :devil: :wall: :p

Io sono sincero: gli album che meritano li acquisto senza problemi. :)

Frequency
22-07-2004, 23.29.18
Originariamente inviato da Bico Bico


Ti riferisci a The Jelly Jam? No, quello purtroppo non l'ho mai ascoltato... te si?

no dovrebbero chiamarsi Platypus....

Frequency
22-07-2004, 23.29.53
Originariamente inviato da Bico Bico


Io sono sincero: gli album che meritano li acquisto senza problemi. :)



(Y)

Frequency
22-07-2004, 23.31.13
Originariamente inviato da Trinity
:) Agli amanti del genere consiglio vivamente "Made in Japan" dei Deep Forest (Y) (L)


io di Made in Japan conosco solo questo:

http://images-eu.amazon.com/images/P/B000005RU2.03.LZZZZZZZ.jpg

:o :o :o








:D

afterhours
23-07-2004, 01.16.57
Queens of the stone Age - song for the deaf

e' da avere...punto.

Gigi75
23-07-2004, 10.49.37
Molto ma molto bello (Y)

Gilles Peterson In Brazil - 2004 - Brasilian

Bico Bico
23-07-2004, 13.05.10
Originariamente inviato da afterhours
Queens of the stone Age - song for the deaf

e' da avere...punto.

E infatti io ce l'ho! :D

A parte questo, non posso far altro che confermare: davvero un bell'album. ;)


http://www.stankygroove.com/images/qotsa.jpg

The Saint
23-07-2004, 14.16.06
Originariamente inviato da Bico Bico
E infatti io ce l'ho! :D

A parte questo, non posso far altro che confermare: davvero un bell'album. ;)


http://www.stankygroove.com/images/qotsa.jpg Anche io! :)

Lo consigliai proprio qui sul forum quando uscì! (Y)

Sicuramente uno degli album + interessanti del 2002... :cool:

Frequency
23-07-2004, 14.17.59
Originariamente inviato da The Saint
Anche io! :)

Lo consigliai proprio qui sul forum quando uscì! (Y)

Sicuramente uno degli album + interessanti del 2002... :cool:



ma esattamente, che tipo di musica fanno?:confused:

The Saint
23-07-2004, 16.31.20
Originariamente inviato da frequency
ma esattamente, che tipo di musica fanno?:confused: Molti lo chiamano "stoner rock"... qui c'è una breve recensione del disco:
http://www.ondarock.it/recensioni/queensrec.html

Te lo consiglio vivamente... tra l'altro alla batteria suona un Dave Grohl ispiratissimo, anche ai tempi dei Nirvana non era mai arrivato a questi livelli! :cool:

Tommy_hell
23-07-2004, 18.19.42
Danzig II - Lucifuge di Glenn Danzig. Un album abbastanza cupo, melodico e con qualche bel riff di chitarra come si deve; Con Glenn e Erie Von, è sempre una garanzia.

CIAU!! :devil:

Gigi75
23-07-2004, 18.21.20
D'accordo con te.

Davvero bello (Y)

Frequency
23-07-2004, 19.29.54
Originariamente inviato da The Saint
Molti lo chiamano "stoner rock"... qui c'è una breve recensione del disco:
http://www.ondarock.it/recensioni/queensrec.html

Te lo consiglio vivamente... tra l'altro alla batteria suona un Dave Grohl ispiratissimo, anche ai tempi dei Nirvana non era mai arrivato a questi livelli! :cool:


grazie santo!!;)

TyDany
24-07-2004, 12.34.19
Avril Lavigne - Under my skin

Tutte bellissime, come il precedente album, ma quanto l'adoro (L):p

afterhours
24-07-2004, 12.54.48
Originariamente inviato da Doomboy
Inverto il thread:

Ho ascoltato più volte "under my skin" di Avril Lavigne...ecco: secondo me è un cd da NON comprare. :( ...


+ volte?

ma allora sei masochista...


:p :D (B)

TyDany
24-07-2004, 12.57.02
Azz non l'avevo visto il post di Doom... io invece l'adoro :p

Tommy_hell
25-07-2004, 10.49.15
Iron Maiden degli .... non lo dico neanche. Sembra superfluo parlarne, poichè è uno dei migliori album che io abbia mai ascoltato (e non solo per me.......).

CIAU!! :devil:

afterhours
28-07-2004, 01.23.05
Originariamente inviato da Tommy_hell
Iron Maiden degli .... non lo dico neanche. Sembra superfluo parlarne, poichè è uno dei migliori album che io abbia mai ascoltato (e non solo per me.......).

CIAU!! :devil:


Parole Sante... (B) (Y) :cool: ;)


ora come ora lo ritengo in assoluto l'album degli Iron che preferisco

Bico Bico
28-07-2004, 01.30.04
Originariamente inviato da afterhours



Parole Sante... (B) (Y) :cool: ;)


ora come ora lo ritengo in assoluto l'album degli Iron che preferisco

Io adoro anche Killers, Powerslave e Seventh Son Of A Seventh Son. ;)

Frequency
28-07-2004, 08.10.18
Originariamente inviato da Bico Bico


Io adoro anche Killers, Powerslave e Seventh Son Of A Seventh Son. ;)


piu' o meno lo stesso vale per me....;)

Tommy_hell
28-07-2004, 18.53.19
Originariamente inviato da frequency



piu' o meno lo stesso vale per me....;)

Quoto! anche se Seventh Son non è che sia propio il massimo. Forse meglio Somewhere ;)

CIAU!! :devil:

Tommy_hell
28-07-2004, 18.56.38
Un album storico ragazzi: KILL EM'ALL dei Metallica!!! quello si che era thrash!! non come adesso che vengono fuori sul palco con la calottina da fighetti :rolleyes: (leggi Heatfild :(). Canzoni come "The Four Horsemen" o "Seek and Destroy" fanno andare fuori di testa.

CIAU!! :devil:

Frequency
28-07-2004, 19.41.35
Originariamente inviato da Tommy_hell
Un album storico ragazzi: KILL EM'ALL dei Metallica!!! quello si che era thrash!! non come adesso che vengono fuori sul palco con la calottina da fighetti :rolleyes: (leggi Heatfild :(). Canzoni come "The Four Horsemen" o "Seek and Destroy" fanno andare fuori di testa.

CIAU!! :devil:


che strano...mi sembra tu sia 'unico che la pensa così.....:cool:
























:devil: :devil: :devil:

Bico Bico
28-07-2004, 19.42.58
Bella Seek And Destroy!

Tommy_hell
29-07-2004, 18.42.11
Originariamente inviato da frequency



che strano...mi sembra tu sia 'unico che la pensa così.....:cool:


:devil: :devil: :devil:

Perchè dici?