PDA

Visualizza versione completa : Welcome to the real world...


TyDany
20-12-2002, 23.08.26
Già Matrix. Ho appena finito di vedere The Thruman show, e come tutte le volte riesce sempre a suscitarmi emozioni incredibili. Che centra direte voi? Centra invece, due film tanto diversi ma tanto vicini, entrambi suscitano in me la domanda "E se fosse davvero così? Se quella che sto vivendo non fosse la vita reale?". Ma questa volta non mi sono fermato qui, no, questa è la domanda più ovvia, scontata. A mio parere entrambi i film ci danno un insegnamento. Non dobbiamo farci prendere dalla routine, dalla quotidianità nel ripetere sempre gli stessi gesti, le stesse cose, la stessa vita scontata. Dobbiamo imparare a vivere anche per noi stessi, ogni tanto rompiamo il ritmo, facciamo qualcosa di pazzo, non ributtiamo indietro quelle idee folli che ogni tanto ci prendono, seguiamole. E soprattutto non arrendiamoci mai, anche sa a volte ci sembra durissima o addirittura impossibile, se gli obbiettivi sembrano irraggiungibili non alziamo bandiera bianca, continuiamo per la nostra strada, a testa bassa e freghiamocene di chi ci ostacola. Se Neo o Thruman si fossero fermati alle prime difficoltà non avrebbero scoperto la realtà. Facciamo come loro, non arrendiamoci, la fuori c'è un mondo tutto nostro che ci aspetta.

E nel caso non ci rivedessimo buonpomeriggio, buonasera e buonanotte ;)

Lillo
20-12-2002, 23.34.58
TyDany sei un grande! :cool:
Io lascerei il tuo messaggio così, senza aggiunte di nessun tipo, come manifesto dell'esistenza. (Y) ;)

IrONia
21-12-2002, 15.31.10
be cosi' o non cosi'...ti diro' mi sento spesso un'automa ch esegna delle tappe gia' prefissate secondo dei canoni + o - accettati nella societa' moderna come normali.


è per questo che spesso mi dico ma cosa abbiamo in piu' dall'era della prestoria??? se non uno stupido materialismo????


ciaooo:D:D:D

Trinity
21-12-2002, 15.39.05
Originariamente inviato da TyDany
Già Matrix. Ho appena finito di vedere The Thruman show, e come tutte le volte riesce sempre a suscitarmi emozioni incredibili. Che centra direte voi? Centra invece, due film tanto diversi ma tanto vicini, entrambi suscitano in me la domanda "E se fosse davvero così? Se quella che sto vivendo non fosse la vita reale?". Ma questa volta non mi sono fermato qui, no, questa è la domanda più ovvia, scontata. A mio parere entrambi i film ci danno un insegnamento. Non dobbiamo farci prendere dalla routine, dalla quotidianità nel ripetere sempre gli stessi gesti, le stesse cose, la stessa vita scontata. Dobbiamo imparare a vivere anche per noi stessi, ogni tanto rompiamo il ritmo, facciamo qualcosa di pazzo, non ributtiamo indietro quelle idee folli che ogni tanto ci prendono, seguiamole. E soprattutto non arrendiamoci mai, anche sa a volte ci sembra durissima o addirittura impossibile, se gli obbiettivi sembrano irraggiungibili non alziamo bandiera bianca, continuiamo per la nostra strada, a testa bassa e freghiamocene di chi ci ostacola. Se Neo o Thruman si fossero fermati alle prime difficoltà non avrebbero scoperto la realtà. Facciamo come loro, non arrendiamoci, la fuori c'è un mondo tutto nostro che ci aspetta.

E nel caso non ci rivedessimo buonpomeriggio, buonasera e buonanotte ;)


(K) (F) Ty...ti ho già detto che sei un grande? (Y)

TyDany
21-12-2002, 15.53.06
Basta complimenti :timid: e poi non sono tanto alto :p

Thanx Lillo e Trinity (F) ;)

Per Ironia
Concordo, anche se io spesso cerco di evadere e gli altri mi guardano come un pazzo ma non mi importa. Non c'è niente di meglio che smuovere la propria vita, un bagno alle cascate alle tre di notte di un giorno di novembre, pigliare la macchina una sera e andare dove ti porta la strada, mandare a cag@re tutti prendersi mezza giornata di ferie e andare a farsi un giro....;)

Daniela
21-12-2002, 17.25.50
Originariamente inviato da TyDany
Non dobbiamo farci prendere dalla routine, dalla quotidianità nel ripetere sempre gli stessi gesti, le stesse cose, la stessa vita scontata. Dobbiamo imparare a vivere anche per noi stessi, ogni tanto rompiamo il ritmo, facciamo qualcosa di pazzo, non ributtiamo indietro quelle idee folli che ogni tanto ci prendono, seguiamole. E soprattutto non arrendiamoci mai, anche sa a volte ci sembra durissima o addirittura impossibile, se gli obbiettivi sembrano irraggiungibili non alziamo bandiera bianca, continuiamo per la nostra strada, a testa bassa e freghiamocene di chi ci ostacola. Se Neo o Thruman si fossero fermati alle prime difficoltà non avrebbero scoperto la realtà. Facciamo come loro, non arrendiamoci, la fuori c'è un mondo tutto nostro che ci aspetta.


Visto che sono brilla :p ti rispondo a tono.

Ma che vuol dire arrendersi, per te?

E secondo te ha senso combattere contro i mulini a vento?

E secondo te ha senso combattere contro la propria natura o il proprio modo di essere?
Se io ho una grande passione che so... per fare la pittrice, ma sono negata... ha senso continuare a voler essere una pittrice quando magari sarei una gran musicista (e non me ne rendo conto)?

Non è mortificante per me vestirmi da GranBalloDelleDebuttanti solo perchè credo che il GranBalloDelleDebuttanti sia una bella cosa, quando vorrei in realtà andare in giro vestita sportiva a divertirmi in una locanda (ma non ho il coraggio di ammetterlo)?

Ho un sacco di sogni, ma con il tempo mi sono resa conto che alcuni di quelli sono impossibili, perchè in realtà non fanno per me.

Ho imparato che quando abbiamo delle aspirazioni che non sono alla nostra portata, non facciamo altro che renderci infelici con le nostre stesse mani. Di solito abbiamo queste situazioni quando non conosciamo noi stessi, o quando neghiamo noi stessi e quello che siamo.

Allora io dico: conosciamo noi stessi, conosciamo la nostra realtà, e accettiamola (e accettiamoci). Solo conoscendo noi stessi con tutti i pregi e difetti sapremo quanto valiamo e naturalmente ci verrà di fare dei sogni DAVVERO alla nostra portata, senza sminuirci o mortificarci da soli. Squarciamo questo "velo di maya" (Schopenauer) e vediamo la realtà come è... la NOSTRA realtà. E vedrai che ci andrà tutto meglio, perchè finalmente ci renderemo conto che il nostro cammino ce lo siamo sempre scelto noi, non ce l'ha somministrato nessuno, e sempre noi possiamo cambiarcelo da soli, senza aspettare la manna dal cielo o "qualcuno che ci salvi" dall'esterno. Tante volte scegliamo un cammino, che non è il nostro.

Siamo padroni del nostro destino.

Ci credo davvero. Per il resto sono d'accordo con te, non dobbiamo vivere la nostra vita passivamente, non dobbiamo negare i ns sogni anzi... ma dobbiamo renderci conto che l'abbiamo scelta noi e possiamo cambiarla noi. Soltanto NOI ;) ma ad un certo punto dobbiamo fermarci e fare un onesto quadro della situazione e vedere se ci siamo semplicemente incaponiti su qualcosa che non ci appartiene, e ridimensionare e ri-inquadrare le nostre aspettative.

Ecco forse perchè Matrix non mi ha preso più di tanto in maniera fanatica.

Se non mi sbaglio, c'era una scena in cui Morpheus diceva a Neo che molti erano così "inquadrati" dentro Matrix, che nemmeno si rendevano conto di farne parte. Ed erano felici di farne parte. E così se Truman (gran film :cool: ) non se ne fosse reso conto, magari sarebbe stato felice di quella vita.

E chi sono io per venire a scrollare queste persone e dire "la tua vita è finta, svegliati!" se queste sono felici?

Tutto è relativo. Il confine tra la libertà nostra, e quella altrui, è molto labile.

Io continuo nella mia ricerca, e voglio essere libera di esserlo, ma ognuno è libero di vivere la propria, ed io non sono nessuno e non ho il diritto di venire a sindacare e/o giudicare la tua se non me lo chiedi. Il rispetto di ogni essere umano e delle sue scelte è fondamentale. Tutto è relativo, poche cose sono davvero assolute. Quello che va bene per te, non è detto che vada bene per me, e viceversa, perchè ognuno ha una storia a sè.

Spero di essere stata comprensibile, intanto vado a farmi un tè! :p :)

TyDany
21-12-2002, 18.47.05
Mi hai steso :eek:

Diciamo che per lo più sono daccordo con quanto dici. Per me non arrendersi vuol dire combattere per quello che si crede e non arrendersi mai. I sogni sono un altra cosa. Anch'io ho sempre sognato di pilotare un auto da corsa ma purtroppo per farlo bisogna avere molti soldi e le giuste opportunità. Come dici tu è inutile impuntarsi su una cosa quando ti rendi conto che è impossibile. Ma mai smetterò di lottare per quello che credo, mai mi farò assorbire da questa routie, mai diventerò come il popolo di pescecani che infesta questo mondo. Io sono uno di quegli "idioti" che se trova un portafoglio con dei soldi per strada lo riporta con tutto il contenuto al proprietario e poi magari non mi viene detto neppure grazie (è successo davvero) ma non mi importa, dovesse capitare lo rifarei, perchè io credo in un mondo migliore, perchè se io perdessi il portafoglio mi piacerebbe che qualcuno facesse la stessa cosa con me, perchè io quando vado a dormire a letto la sera voglio essere in pace con me stesso, fiero di quello che ho fatto durante il giorno. E se questo mi costerà rimanere un nessuno qualunque per tutta la vita non mi importa perche per chi mi conosce sono qualcuno. Preferisco essere qualcuno per poche persone ed essere pulito dentro che diventare meschino e viscido per essere "famoso".
Su Matrix e Thruman la vedo in modo diverso da te, forse perchè non sopporto di stare negli schemi, odio dover fare quello che vuole qualcuno e mi rifiuto di fare qualcosa che vada contro i miei principi morali. Spesso il mio comportamento lascia perplesso, sono difficile da capire, ma non mi importa, non a tutto c'è un motivo. Se a me va di farmi 60 km in bici e fuori piove non me ne frega niente, lo faccio e basta, è un esempio, magari sono davvero pazzo come qualcuno mi ha detto ma non mi importa, a me piace così, fare quello che mi passa per la testa senza però mai dimenticare che la mia libertà finisce nel momento in cui prevarico quella di qualcun'altro.
Boh, non so se ti ho risposto :p ma le tue parole hanno suscitato in me queste riflessioni e questo ti butto giù ;)

Buon thè (F) ;)

Daniela
21-12-2002, 19.44.32
Originariamente inviato da TyDany
Io sono uno di quegli "idioti" che se trova un portafoglio con dei soldi per strada lo riporta con tutto il contenuto al proprietario e poi magari non mi viene detto neppure grazie (è successo davvero) ma non mi importa, dovesse capitare lo rifarei, perchè io credo in un mondo migliore, perchè se io perdessi il portafoglio mi piacerebbe che qualcuno facesse la stessa cosa con me, perchè io quando vado a dormire a letto la sera voglio essere in pace con me stesso, fiero di quello che ho fatto durante il giorno. E se questo mi costerà rimanere un nessuno qualunque per tutta la vita non mi importa perche per chi mi conosce sono qualcuno. Preferisco essere qualcuno per poche persone ed essere pulito dentro che diventare meschino e viscido per essere "famoso".


Il tè è finito! :p

Condivido completamente questo passaggio. Ho trovato portafogli con soldi e li ho riportati... quest'anno a Pasqua l'ho perso e me l'hanno riportato! :eek: (coincideva pure con il mio compleanno, la casualità eh? :)) Di gente che mi ha fatto delle bastardate ce n'è stata, e altra ce ne sarà... nonostante tutto, continuo ad essere quello che sono, e cioè una persona non vendicativa, non invidiosa, che pensa sempre che alla fine, se mi sono comportata secondo coscienza, senza voler "vendicarmi" o fare "schemi" per danneggiare il prossimo o anche avvantaggiare me passando sopra a lui.. bè, ricevi quello che dai insomma. Vado per la mia strada, non vado a mettere i bastoni fra le ruote degli altri... che poi altri facciano così è un altro discorso.

Ma anche questo fa parte della vita no? :)

Ho riletto il titolo del thread: BENVENUTO NEL MONDO REALE.

Realtà.

Come te combatto per quello in cui credo, ma mi sforzo di non perdere mai "il principio di realtà" e cioè che ci sono cose che non puoi cambiare (perchè magari non ti appartengono, o non devi essere tu a cambiarle, o non ci riesci per i motivi che ti ho già detto) e che ci sono tante realtà, tanti punti di vista, non solo il nostro. Come ti ho detto sopra, quello che va bene per me non è detto che vada bene per te e viceversa... e se pensi che il tuo punto di vista soggettivo è il solo giusto, allora sbagli. Non è tutto bianco o tutto nero. Ci sono tanti punti di vista, come tante sono le persone, e credo sia giusto rispettarle, almeno fino a che non ledono la tua libertà (altro punto fermo dei miei ideali).

Per farti un esempio pratico, una mia amica fa una vita molto diversa dalla mia. Un lavoro molto noioso, non ha particolari ambizioni se non una vita tranquilla. Siamo coetanee, siamo state a scuola insieme, ma è molto diversa da me. Anche se magari dico che la sua vita è noiosa, chi sono io per andare lì e dirle "ahò ma ti rendi conto ecc ecc"? Finchè lei è felice, io sono felice per lei, e se mai avrà un dubbio, io sarò lì subito ad aiutarla... ma fino a prima, non ho motivo nè diritto per romperle le palle e metterla in discussione se lei non se la sente.

Magari tutto questo che sto dicendo non ha molto senso con il topic, ma credo che il mondo reale non sia tutto sto cesso, e che comunque non esistiamo solo noi al mondo, ci sono pure gli altri. Ci sono cose che dipendono da noi e possiamo cambiarle, ed altre no: bisogna trovare il giusto equilibrio (ammetto che non è semplice, ma vale la pena provarci! :p)... una volta non ero così, ero molto più chiusa ed estremista. C'è voluta l'esperienza personale e il paziente lavoro di tanti amici per farmi capire queste cose.... :) (F) (K)

Lillo
21-12-2002, 20.00.07
Cara Daniela,
non credo che il senso delle parole di TyDany e dei film su citati fosse il "combattere contro i mulini a vento".
La resa, in queste questioni, si ha tutte le volte che si accetta una visione imposta delle cose, ogni volta che si finisce "schiavi" della routine e dell'abitudine eliminando la parte essenziale del nostro essere umani: il pensiero ed il libero arbitrio.
Dici bene quando parli di conoscersi e di fare scelte autonome. Ed è proprio qui la chiave.
Neo e Thruman sentivano che c'era qualcosa che non andava. Non sapevano cosa fosse, ma lo sentivano. Avvertivano la dicotomia tra percezione e realtà.
Ciò che li accomuna è il desiderio di conoscere, di andare al di là, di capire e di capirsi. Ed hanno avuto successo (la libertà) quando hanno deciso di proseguire per la loro strada vincendo gli espedienti di chi voleva il loro immobilismo. Di chi pretendeva che rimanessero per servire la prosecuzione di un "sistema".
Schopenauer (noto pessimista) diceva che <<vivere felici può significare solo vivere il meno infelici possibile, o, in breve, vivere passabilmente>>.
E' una visione inaccettabile della vita. E' il punto di vista di chi preferisce trovare giustificazioni alla realtà piuttosto che renderla migliore, per sé stessi e per gli altri. Scelta, quest'ultima, decisamente più faticosa.
Proprio perché siamo padroni del nostro destino, perché il nostro presente, ed il futuro che ci attende, sono in gran parte nelle nostre mani abbiamo il dovere di costruirlo a nostra immagine e somiglianza. Parlo del nostro, di quello che ci appartiene.
Tante volte, purtroppo, ci si ritrova inseriti in situazioni e/o contesti che sentiamo non appartenerci, e non sempre per adesione volontaria.
Abbiamo la scelta: far finta di nulla e lasciare che il "quieto vivere" ci avvolga, oppure capire, approfondire, scoprire, e se del caso cambiare scenario.
Si può essere anche felici nel non sapere (anche se il più delle volte è solo una mano davanti agli occhi): è la beata ignoranza; terribile, specie quando ti rendi conto, o semplicemente ti accorgi, che esiste qualcos'altro.
L'uomo non sarebbe cio che è se non fosse stato animato da questa spinta.
E comunque qualunque scelta dev'essere consapevole. E si può anche sbagliare. E ammetterlo non è una sconfitta, piuttosto una dimostrazione di forza.
Puoi dire che ti piace la pasta in bianco se hai mangiato sempre e solo pasta in bianco, o qualcuno ti ha detto che esiste solo quella? La pasta in bianco ti piace se hai assaggiato anche gli altri tipi di condimento.
Non è per caso che non si finisca mai di conoscersi (guai a credere di sapere tutto di sé).
"Qualcuno" ha detto <<ama il prossimo tuo come te stesso>> ossia ama chi ti circonda come ami te, il che significa che occorre prima di tutto amare (e molto) sé stessi.
Che non significa egoismo altrimenti si sarebbe detto <<ama solo te stesso>>.
Occorre molta responsabilità per esistere, innanzitutto verso noi stessi. Siamo noi il nostro punto di riferimento.
:)

TyDany
21-12-2002, 20.15.02
Lillo tu sei un grande (Y) è esattamente quello che penso ;)

Daniela
21-12-2002, 20.15.27
Già... ma se a te piace il tartufo, non è detto che debba piacere anche a me no?

E se a me piace uno stile di vita, non è detto che deve piacere pure a te, e meno che meno devo giudicarti su questo parametro.

L'ho provato, non mi piace... pazienza... non è detto che lo devo mangiare per forza. Ti sembra un discorso sbagliato?
Ai miei amici piace Ligabue. Ho provato ad ascoltarlo, ho cercato anche di farmelo piacere... bè, non mi piace uguale, non fa per me. Punto. Io non impongo loro di non ascoltare ligabue se a me non piace, e loro non l'impongo a me (anche se credono che mi farebbe bene :D):)

Dov'è il problema se le persone concepiscono alcune cose diversamente da noi?

Io mi sforzo sempre di guardare e capire il punto di vista dell'altro. Non possiedo verità assolute. Non credo di avere sempre ragione, cerco di guardare il mondo con altri occhi. E tante volte, così facendo, mi sono resa conto di avere torto. E' stata dura da ammettere anche questo, ma è realtà, e mi ha accresciuto.

Non esisto al mondo solo io, non ho sempre ragione io, e tante volte devo fare strade lunghe e tortuose per capire cose che in fondo già sapevo, o non avevo compreso appieno. (E' stato ciò che mi è successo quest'anno con l'università). Nessuno ci impone niente, nessuno ci punta una pistola alla testa, siamo sempre noi che scegliamo, anche se tante volte capita di sentirci un po' vittime del destino. Ma il più delle volte non è così.

Capita a tutti, ed è giusto che ognuno per capire certe cose faccia il suo cammino.

Questo è ciò in cui credo, libero di non crederci tu, tutto è soggettivo, ma io la vedo così ;)

TyDany
21-12-2002, 20.18.09
Originariamente inviato da Daniela


cut

Come ti ho detto sopra, quello che va bene per me non è detto che vada bene per te e viceversa... e se pensi che il tuo punto di vista soggettivo è il solo giusto, allora sbagli. Non è tutto bianco o tutto nero. Ci sono tanti punti di vista, come tante sono le persone, e credo sia giusto rispettarle, almeno fino a che non ledono la tua libertà (altro punto fermo dei miei ideali).

cut

Rieggi bene quello che ho scritto sopra e vedrai che più o meno siamo sulla stessa linea, io non penso che gli altri sbagliano ma semblicemente ritengo giusto quello in cui credo io e vado per la mia strada facendo come per me è giusto, è una mia libertà che come detto sopra finisce nel momento in cui ledo quella di un altro ;)

Daniela
21-12-2002, 20.24.03
Infatti la pensiamo uguale Ty! (Y)

Solo che con il tempo sono diventata più tollerante, e meno "egoista" , e mi metto più nei panni degli altri prima di partire giuducando e strombazzando.

Hai detto bene: vado per la MIA strada... solo che penso che la mia può essere diversa dalla tua, ma non per questo migliore della tua, tutto qui ;) (e senza ledere la tua, ovviamente)!

TyDany
21-12-2002, 20.30.46
Ok, su questo siamo daccordo, io non penso che li mia sia migliore di un altra, io però a differenza di altri (come dice Lillo) non mi accontento, a me non va bene prendere la vita come viene, io penso che ci sia un destino ma che se vogliamo possiamo cambiarlo e non esserne schiavi! Ecco io cerco di cambiare il mio destino giorno per giorno anche se a volte ci picchio di quelle testate da paura e forse anche per questo un giorno sono alle stelle e l'altro sottoterra. Ma io sposo la filosofia del "meglio un giorno da leoni che....." ;)

Lillo
21-12-2002, 21.23.25
Originariamente inviato da Daniela
Già... ma se a te piace il tartufo, non è detto che debba piacere anche a me no?

E se a me piace uno stile di vita, non è detto che deve piacere pure a te, e meno che meno devo giudicarti su questo parametro.

L'ho provato, non mi piace... pazienza... non è detto che lo devo mangiare per forza. Ti sembra un discorso sbagliato?
Ai miei amici piace Ligabue. Ho provato ad ascoltarlo, ho cercato anche di farmelo piacere... bè, non mi piace uguale, non fa per me. Punto. Io non impongo loro di non ascoltare ligabue se a me non piace, e loro non l'impongo a me (anche se credono che mi farebbe bene :D):)

E' proprio così Daniela. Ciò che piace a te non è detto che sia soddisfacente per me.
E' il diritto alla differenza, sacrosanto ed universale. E per esercitarlo occorre conoscenza.
Ligabue l'hai ascoltato, l' hai conosciuto per valutare.
In Matrix e Truman Show i protagonisti conoscevano solo una realtà, ma avvertivano che ce n'era un'altra, diversa. L'hanno conosciuta e l'hanno scelta permettendo anche agli altri (nel primo film) o solo a sé stessi (nel secondo caso) di conoscere e scegliere.
L'ignoranza è la base di ogni dittatura.
Le scelte fatte nell'ignoranza sono contraddizioni in termini.
E, come dici tu, guai a giudicare gli altri. Non ne abbiamo diritto né capacità.


Dov'è il problema se le persone concepiscono alcune cose diversamente da noi?

Io mi sforzo sempre di guardare e capire il punto di vista dell'altro. Non possiedo verità assolute. Non credo di avere sempre ragione, cerco di guardare il mondo con altri occhi. E tante volte, così facendo, mi sono resa conto di avere torto. E' stata dura da ammettere anche questo, ma è realtà, e mi ha accresciuto.

Non esisto al mondo solo io, non ho sempre ragione io, e tante volte devo fare strade lunghe e tortuose per capire cose che in fondo già sapevo, o non avevo compreso appieno. (E' stato ciò che mi è successo quest'anno con l'università).

Continui a dirle giuste (e non in contraddizione con quanto detto da me).
Allargare la mente ed ascoltare visioni "altre" rispetto a noi è il primo gesto di rispetto verso noi stessi e il prossimo.

Nessuno ci impone niente, nessuno ci punta una pistola alla testa, siamo sempre noi che scegliamo, anche se tante volte capita di sentirci un po' vittime del destino. Ma il più delle volte non è così.

Capita a tutti, ed è giusto che ognuno per capire certe cose faccia il suo cammino.

Questo è ciò in cui credo, libero di non crederci tu, tutto è soggettivo, ma io la vedo così ;)

Sul fatto che nessuno ci imponga nulla non sarei troppo d'accordo.
Già l'impedire di conoscere è imporci una scelta non nostra. (accadeva nei film citati, e spesso nella realtà quotidiana)
Non sempre le scelte sono libere e nostre.
Conosco molti che "si regolano di conseguenza", o che "fanno come fanno tutti", o che semplicemente si arrendono pensando che l'aver commesso un errore significhi irreversibilità. E solo per dirti alcune delle frasi più celebri che si ripetono.
Si è "vittime del destino" tutte le volte che si tirano i remi in barca di fronte a situazioni imposte, dagli eventi o da chi ci circonda.
Ma credo che anche il rinunciare a lottare debba implicare una scelta consapevole e ripensabile.

Buona serata a tutti. ;)

Daniela
22-12-2002, 02.29.32
Quante cose! :eek:

In pratica non ce ne stiamo magari rendendo conto, ma stiamo parlando di una stessa cosa sotto altri punti di vista, ugualmente validi, che però si adattano a situazioni più o meno diverse. ;)

OK rispondiamo con ordine!

Per Ty: aridaje... continuiamo a dire le stesse cose ma non ce ne rendiamo conto :p E non ho mica detto che io prendo la vita come viene, tutt'altro!! Ho detto solo che ogni tanto mi fermo, rifletto, valuto quali sono i miei obiettivi, i miei sogni e le mie e di conseguenza valuto se magari c'è un'altra strada che mi porta allo stesso punto, se sto girando a vuoto, o se proprio ho sbagliato strada, posto che comunque tutti noi abbiamo un nostro cammino, che è diverso da quello di tanti altri. Non la vedo come una schiavitù, la vedo solo come elasticità di vedute.
La rigidità sulle proprie posizioni, anche quando queste sono sbagliate, questa magari è schiavitù del proprio orgoglio. Come ho detto tempo fa, la gente cambia, i punti di vista cambiano... per fortuna!

Per Lillo: siamo d'accordo su tutti i punti (Y), ma non sull'ultimo. Continuo a credere che nessuno ci impone nulla, a meno di non legarci e puntarci una pistola alla testa (metaforica e non) altrimenti sono comunque scelte che prendiamo noi.
Credo in questo, e farlo mi ha dato e mi dà tuttora, forza davanti alle difficoltà. :) Non credo nell'essere "vittime del destino".

Sarò in una fase positiva? Sono forse troppo ottimista? Chi lo sa! Di certo è che questi discorsi sono frutto di un bilancio che sto facendo in questi giorni, delle esperienze della mia vita, di un pranzo con mia sorella più grande e una sua amica (più grande ancora) e di conversazioni che ho avuto anche stasera con amici che non vedevo da mesi, che mi hanno dato molto da riflettere :)

Altro non ho da dire... sono stata fin troppo profonda! :p :D

Notte! (F)

gemma
22-12-2002, 03.43.30
Originariamente inviato da Daniela

...con il tempo sono diventata più tollerante, e meno "egoista" , e mi metto più nei panni degli altri prima di partire giuducando e strombazzando.

Hai detto bene: vado per la MIA strada... solo che penso che la mia può essere diversa dalla tua, ma non per questo migliore della tua, tutto qui ;) (e senza ledere la tua, ovviamente)!

(Y) grande :)

TyDany
22-12-2002, 13.25.36
Solo su una cosa non siamo daccordo Dani, io al contrario di te spesso mi sento schiavo, schiavo di questo mondo, dei sui pregiudizi, dei suoi canoni, della mentalità della maggior parte della gente. Ti faccio un esempio, quando me ne vado a zonzo in bici in questo periodo sono vestito con scarponi, pantaloni della tuta, meglione con cappuccio, coppola e guanti senza la punta delle dita. Be ci credi che la maggior parte della gente mi guarda come se fossi un barbone? L'altra settimana già che ero in giro ho fatto un salto in banca, mi hanno guardato come se fossi un alieno e ci mancava poco che chiamassero la sicurezza, se non è successo è solo perchè il cassiere mi conosce. Ecco, questo è un esempio di quanto spesso la società ci rende schiavi, mia mamma per prima mi dice che dovrei aquistare un abbigliamento più consono per girare in bici. E qui salta fuori il mio lato "faccio quel che voglio finchè non ledo gli altri", certo non andrò mai in chiesa in mutande, è una questione di rispetto, ma se voglio andare in bici o in banca vestito così ci vado e me ne frego di cosa pensa tutta la gente ottusa e inquadrata nellà mentalità di questa epoca. Poi io sono esagerato, dopo una cinquantina di km ero fermo in un parco a bere dalla borraccia, mi squilla il celly, messaggio, tiro fuori il 7650 e rispondo e una sciura li di fianco guarda il marito e gli dice "guarda quello ha il cellulare che sembra un astronave e non ha i soldi per comprarsi un vestito decente, in che mondo viviamo", io mi giro, la guardo e le dico "in un mondo dove la gente non è capace di farsi una badilata di c@zzi propri, arrivederci signora e buona giornata" ecco, io sono così, quello che dico lo penso e mi dispiace per quella signora anche lei schiava di questa vita. E l'esempio del vestito è riportabile a tantissime cose, tra cui il cellulare di cui sopra, sembra che se non ce l'hai non sei nessuno, il mio per mesi l'ho usato solo per lavoro, ora ammetto che me lo porto anche in bagno ma perchè ho fitte corrispondenze di messaggi con amici lontani. Ecco, mi piace fare le cose perchè piaciono a me e non perchè devo stare in dei canoni, anche quando andavo a scuola, difficilmente ho seguito le varie mode, solo quando la moda mi piaceva realmente e spesso per questo ero inquadrato come il diverso. Ben felice di esserlo, di essere diverso dalla massa, di sapermi distinguere, di saper decidere con la mia testa. ;)

Efreet
22-12-2002, 14.08.57
"Essere o non essere, tale è il problema. É più decoroso per l'anima tollerare i colpi dell'ingiusta fortuna, o impugnare le armi contro un male di dolori e, affrontandoli, finirli? Morire, dormire, null'altro; e dire che con quel sonno poniamo termine alle angosce del cuore e ai mille affanni naturali di cui è erede la carne, ...è una conclusione da essere avidamente desiderata. Morire, ...dormire, ...dormire! Forse sognare...; ah, ecco il punto; perché quali sogni possono sopravvenire in quel sonno di morte, quando abbiamo reciso il filo di questo mondo? Ecco quello che ci trattiene, ed è ciò che rende così lunga la sventura di vivere: perché chi vorrebbe altrimenti sopportare i flagelli del tempo, gli oltraggi degli oppressori, le contumelie dei superbi, le angosce dell'amore disprezzato, le cabale della legge, l'insolenza dei governanti, e i vilipendi che il merito paziente soffre dall'abbietta ignoranza, quando un ferro gli basterebbe per darsi quiete? Chi vorrebbe sopportare questi fardelli, e gemere, e affannarsi, trascinando un'inferma vita, se non fosse per il timore di qualche cosa al di là della tomba, di quel paese ignoto, da cui nessun viaggiatore ritorna, che turba la volontà, e fa preferirci i mali che abbiamo, piuttosto ché affrontarne altri che ci sono sconosciuti?
Così la coscienza ci rende tutti codardi, e il colore ingenito della risoluzione rimane offuscato dalla pallida ombra del pensiero; così le imprese di maggior polso e momento si sviano dal loro corso naturale, e perdono il nome di azioni."

William Shakespeare, Hamlet
A mio modesto parere, modernissimo.

Efreet :)

Efreet
22-12-2002, 14.12.23
Originariamente inviato da TyDany
...una sciura li di fianco guarda il marito e gli dice "guarda quello ha il cellulare che sembra un astronave e non ha i soldi per comprarsi un vestito decente, in che mondo viviamo", io mi giro, la guardo e le dico "in un mondo dove la gente non è capace di farsi una badilata di c@zzi propri, arrivederci signora e buona giornata"

(Y)(Y)(Y) :D

Deep73
22-12-2002, 15.48.31
Guarda il pensiero su tutto questo 3d è scritto nella mia sign :cool:

Per me un bel formattone globale sarebbe il max... + di q.ke volta credo d esser imprigionato qui per ipotetiche colpe passate... e il desiderio d ritornare nel mio VERO mondo è grande.

:anger:

Lillo
23-12-2002, 02.18.10
Originariamente inviato da Efreet
"Essere o non essere, tale è il problema. É più decoroso per l'anima tollerare i colpi dell'ingiusta fortuna, o impugnare le armi contro un male di dolori e, affrontandoli, finirli? Morire, dormire, null'altro; e dire che con quel sonno poniamo termine alle angosce del cuore e ai mille affanni naturali di cui è erede la carne, ...è una conclusione da essere avidamente desiderata. Morire, ...dormire, ...dormire! ...

Hai citato, caro Efreet, uno dei monologhi per me più appassionanti.
C'è stato un periodo durante il quale ho passato gli ultimi minuti prima di addormentarmi tentando... di recitare questo passo. :timid:
E l'ho pure imparato a memoria. :eek:
Tuttavia, secondo me, confligge con la visione positiva e battagliera proposta dai film dei quali abbiamo parlato, e sostenuta da TyDany, perché Amleto mostra sé stesso come uno che non si uccide solo per la paura di cosa possa esserci dopo la morte; ma che se non fosse assillato da queste domande senza risposta, probabilmente la "farebbe finita" pur di non sopportare più le sofferenze della vita.
E ritiene che tutti facciano altrettanto.
Io credo, invece, che occorra lottare, prendere fiato, e ricominciare.
Sono convinto che non sia la paura dell'ignoto, da cui nessun viaggiatore ritorna a mandare avanti molte persone, nonostante le loro vicissitudini, piuttosto la spinta forte e profonda a vivere (e non sopravvivere). Quell'energia che ti viene da dentro e che c'è in tutti noi.
Premetto che voglio esagerare ;):
se Amleto fosse stato in Matrix, o nel Thruman Show, forse avrebbe dormito molto (in alternativa alla morte), ed avrebbe accettato di continuare a vivere soffrendo, come gli veniva imposto, non considerando la possibilità di vivere reagendo.
L'alternativa non è tra la vita così com'è e la morte; piuttosto tra ciò che siamo e ciò che vogliamo e possiamo essere.
Con questo, mi inchino, comunque, alla grandezza di William Shakespeare.

Vi lascio con una frase che mi ha toccato nel profondo.
Per lottare bisogna avere una speranza, anche se è folle. (Alexandre Jollien, colpito da paralisi cerebrale)
:)

miki56
23-12-2002, 02.26.04
Acc....Dany,se il the ha questo effetto su di te.....io me ne prendo un 5 kilate,hai consigli sul tipo,aroma,provenienza ???

miki56
23-12-2002, 02.27.29
Gradirei volentieri un pvt,,,,,,se non altro x mandarmi a quel paese....grazie !

TyDany
23-12-2002, 02.38.27
Originariamente inviato da miki56
Gradirei volentieri un pvt,,,,,,se non altro x mandarmi a quel paese....grazie !

:eek: :confused:

davlak
23-12-2002, 02.47.46
Originariamente inviato da miki56
Gradirei volentieri un pvt,,,,,,se non altro x mandarmi a quel paese....grazie !

che???

:confused:

davlak
23-12-2002, 05.29.27
Originariamente inviato da Daniela


Visto che sono brilla :p ti rispondo a tono.

Ma che vuol dire arrendersi, per te?

E secondo te ha senso combattere contro i mulini a vento?

E secondo te ha senso combattere contro la propria natura o il proprio modo di essere?
Se io ho una grande passione che so... per fare la pittrice, ma sono negata... ha senso continuare a voler essere una pittrice quando magari sarei una gran musicista (e non me ne rendo conto)?

omissis........................................... ...............



I tuoi post su questo 3d sono bellissimi.
Ora é tardi (o presto, dipende)...

Poi però parliamo un pò...qui...



:)

Efreet
23-12-2002, 09.51.40
Originariamente inviato da Lillo
Hai citato, caro Efreet, uno dei monologhi per me più appassionanti.
C'è stato un periodo durante il quale ho passato gli ultimi minuti prima di addormentarmi tentando... di recitare questo passo. :timid:
E l'ho pure imparato a memoria. :eek:
Sai che anche a me viene spesso in mente, quando non riesco a dormire? Io non riesco mai a ricordarmelo bene, però ne ricordo il senso... :timid:
Tuttavia, secondo me, confligge con la visione positiva e battagliera proposta dai film dei quali abbiamo parlato, e sostenuta da TyDany, perché Amleto mostra sé stesso come uno che non si uccide solo per la paura di cosa possa esserci dopo la morte; ma che se non fosse assillato da queste domande senza risposta, probabilmente la "farebbe finita" pur di non sopportare più le sofferenze della vita.
E ritiene che tutti facciano altrettanto.
Ottimo riassunto :).
Io credo, invece, che occorra lottare, prendere fiato, e ricominciare.
Sono convinto che non sia la paura dell'ignoto, da cui nessun viaggiatore ritorna a mandare avanti molte persone, nonostante le loro vicissitudini, piuttosto la spinta forte e profonda a vivere (e non sopravvivere). Quell'energia che ti viene da dentro e che c'è in tutti noi.
Premetto che voglio esagerare ;):
se Amleto fosse stato in Matrix, o nel Thruman Show, forse avrebbe dormito molto (in alternativa alla morte), ed avrebbe accettato di continuare a vivere soffrendo, come gli veniva imposto, non considerando la possibilità di vivere reagendo.
L'alternativa non è tra la vita così com'è e la morte; piuttosto tra ciò che siamo e ciò che vogliamo e possiamo essere.
Con questo, mi inchino, comunque, alla grandezza di William Shakespeare.

Vi lascio con una frase che mi ha toccato nel profondo.
Per lottare bisogna avere una speranza, anche se è folle. (Alexandre Jollien, colpito da paralisi cerebrale)
:)
Prima di tutto grazie per questo bel post. :)
É vero, anche io penso che si debba lottare fino alla fine, giocarsela bene o male, comunque al massimo delle proprie possibilità. In un certo senso la sconfitta è meno amara se viene senza colpa, però sempre sconfitta è. Ed è brutto perdere senza che ti venga concesso l'onore delle armi, se ti sei battuto bene.

Non so se mi sto spiegando... la mia concezione della lotta è cavalleresca vecchio stile, senza colpi bassi... questo si applica a svariati campi dell'esistenza. Il vero problema della persona cavalleresca è misurarsi con persone prive della stessa concezione... che quindi sfruttano la loro mancanza di onore come un vantaggio. E ci rimango sempre male quando accade.

Mi ha colpito la frase che citi, di Alexandre Jolien... la terrò a mente mentre cerco la mia speranza folle. :)

Ciao,
E.

TyDany
23-12-2002, 15.02.40
Spettacolo Efreet, è giusto come l penso io, anche quando mi devo confrontare con gente che è abituata ai colpi bassi non mi abbasso mai al loro livello, "vincere" barando è peggio di una sconfitta pulita per me e poi sono tutte battaglie, se ne può anche perdere qualcuna ma l'importante è non perdere la "guerra" che è la nostra vita ;)

Efreet
23-12-2002, 15.40.57
Originariamente inviato da TyDany
Spettacolo Efreet, è giusto come l penso io, anche quando mi devo confrontare con gente che è abituata ai colpi bassi non mi abbasso mai al loro livello, "vincere" barando è peggio di una sconfitta pulita per me e poi sono tutte battaglie, se ne può anche perdere qualcuna ma l'importante è non perdere la "guerra" che è la nostra vita ;)

(Y)(Y) ;)

insane74
23-12-2002, 16.08.14
Originariamente inviato da TyDany
...l'importante è non perdere la "guerra" che è la nostra vita ;)

al massimo l'importante è vincere qualche (si spera + di una!) battaglia, dato che la guerra (= che è la nostra vita, usando le tue parole) la perdiamo comunque...

TyDany
23-12-2002, 17.06.01
Originariamente inviato da insane74


al massimo l'importante è vincere qualche (si spera + di una!) battaglia, dato che la guerra (= che è la nostra vita, usando le tue parole) la perdiamo comunque...

Su questo non sono daccordo, la si può vincere se si vuole ;)

insane74
23-12-2002, 19.31.48
Originariamente inviato da TyDany


Su questo non sono daccordo, la si può vincere se si vuole ;)


uhm... abbiamo un highlander tra noi...:D

TyDany
23-12-2002, 19.40.35
Originariamente inviato da insane74



uhm... abbiamo un highlander tra noi...:D

No, solo uno che non si arrende mai ;)

Il tuo avatar mi fa impazzire :D

insane74
24-12-2002, 08.35.51
puoi anche non arrenderti mai, ma quando arriva l'oscura signora con la falce... cosa fai? ci giochi una partita a scacchi? (DYD)

:)

PS: bello, eh? peccato che non è possibile associare anche la sua risata, magari cliccandoci sopra... :D

TyDany
24-12-2002, 11.10.26
Bella la citazione e bellissimo quell'albo :)

Contro di lei non possiamo fare niente purtroppo, quando arriva arriva, ma possiamo lottare perchè arrivi il più tardi possibile, non mi va di entrare nello specifico ma ti assicuro che se c'è la volontà e la forza d'animo si può ritardare il tuo momento, questo per me è un'altro dei modi di non arrendersi, ovvio, prima o poi dovremo capitolare ma a quel punto l'avremo fatto con l'onore delle armi ;)

insane74
24-12-2002, 11.14.23
(Y)

PS: oggi, per fortuna, solo mezza giornata lavorativa. buon natale!:cool: