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Visualizza versione completa : Mio padre...


Chiocciolina
25-10-2002, 14.22.43
Ciao a tutti,leggo ogni post di questo forum da un anno ma non ho mai scritto personalmente e ho fatto la registrazione solo da poco...non so perchè.
Sono una persona un po' complicata e come me lo è mio padre.
Non lo avevo mai sentito così giù di morale...non lo avevo mai sentito nè visto piangere.
Ciò mi ha turbato. So che potrebbe essere la crisi dei 50 anni come lui stesso ha ammesso...comincia a farsi troppe domande profonde sulla sua esistenza...troppe per i miei vent'anni.
Non sapendo cosa dire e soprattutto come dirlo,vi chiedo un consiglio"letterario".
E' un amante della letteratura e volevo trovargli un brano,una poesia,un qualcosa per questo difficile momento.
Le mie parole non servono a molto...volevo le parole di qualcun altro sicuramente più eloquente di me per esprimere conforto e affetto verso questa misteriosa persona che è mio padre.
Siamo uguali ma diversissimi....ci amiamo e ci odiamo...non so se riesco a farmi capire.
Grazie comunque per l'aiuto a chi ne avrà voglia e tempo.

skizzo
25-10-2002, 15.13.17
Benvenuta!

(questo proma di tutto)

Non è facile così su due piedi consigliare un libro...soprattutto senza conoscere tuo padre...

Putroppo poi in genere la letteratura è eccezionale per FARE domande, non per dare risposte...

Io credo che tutte le domande sulla propria esistenza dovrebbero risultare superflue nel momento in cui una persona si rende conto di essere "parte" di qualcosa, un rapporto, un'esperienza assolutamente esclusiva e vitale...un rapporto con una persona in particolare...


è difficile da spiegare e soprattutto io non sono certo la persona più indicata...ci penserò sopra, cmq...

Cecco
25-10-2002, 17.52.05
Originariamente inviato da Chiocciolina
Ciao a tutti,leggo ogni post di questo forum da un anno ma non ho mai scritto personalmente e ho fatto la registrazione solo da poco...non so perchè.
Sono una persona un po' complicata e come me lo è mio padre.
Non lo avevo mai sentito così giù di morale...non lo avevo mai sentito nè visto piangere.
Ciò mi ha turbato. So che potrebbe essere la crisi dei 50 anni come lui stesso ha ammesso...comincia a farsi troppe domande profonde sulla sua esistenza...troppe per i miei vent'anni.
Non sapendo cosa dire e soprattutto come dirlo,vi chiedo un consiglio"letterario".
E' un amante della letteratura e volevo trovargli un brano,una poesia,un qualcosa per questo difficile momento.
Le mie parole non servono a molto...volevo le parole di qualcun altro sicuramente più eloquente di me per esprimere conforto e affetto verso questa misteriosa persona che è mio padre.
Siamo uguali ma diversissimi....ci amiamo e ci odiamo...non so se riesco a farmi capire.
Grazie comunque per l'aiuto a chi ne avrà voglia e tempo.


Io ti capisco perfettamente, sono pressocchè coetaneo di tuo padre ed ho un rapporto conflittuale del vs. tipo con la mia secondogenita. Allora esprimo una mia idea sulla situazione che non è affatto grave ed assolutamente comune.
Intanto si farebbe un passo avanti se i figli si soffermassero sul fatto che il padre ha un tempo avuto la loro età, ma anche se i padri ricordassero che son passati per l'età dei loro figli.
Per quanto riguarda la situazione particolare, hai visto piangere tuo padre, ciò può nascere da due situazioni:
1) Può esserci, come dici, una crisi d'età ma in tal caso il pianto può spiegarsi in un conflitto tra la vita che è e quella che potrebbe
essere prendendo alcune decisioni.
2) Il pianto potrebbe anche nascondere problemi di vita reale di un certo peso che egli ha tutti sulle sue spalle e nasconde per non preoccupare gli altri familiari.
Il sistema è parlare, parlare, parlare, cercando, quando si può, di dimenticare i rispettivi ruoli.
Consiglio: chiedigli spiegazioni, approfondisci, fallo parlare ed inizia un nuovo tipo di dialogo.
Auguri :)

Billow
25-10-2002, 18.02.43
benvenuta innanzitutto....

lun. ti rispondo con + calma ;)

Cecco
25-10-2002, 18.08.33
Sì in effetti non ti abbiamo neanche salutata. Benvenuta.

Chiocciolina
25-10-2002, 18.54.00
Grazie per la benvenuta prima di tutto...
Dunque il mio rapporto con mio padre è difficile,nel senso che per sedici anni l'ho visto in un modo,ma da scoperte e dal conseguente divorzio con mia madre(per quelle cause che non sto qui a spiegare in quanto troppo lunghe da raccontare)ho cambiato totalmente idea su di lui.
Prima era il mio modello di vita...
dopo non so più.La fiducia era totalmente persa e ora a distanza di cinque anni piano piano sto riconsiderando il mio rapporto con lui(anche se ancora certe cose di lui mi lasciano alquanto perplessa)e proprio per questi motivi un vero dialogo profondo è difficile,mi sento a disagio...a volte invece mi fa piacere se mi racconta le sue cose personali(non l'ha fatto per vent'anni...)è per questo che in questa situazione di crisi non so come comportarmi....so che gli devo stare vicino ma allo stesso tempo c'è la parte di me ferita dal suo comportamento che mi dice di lasciarlo nel suo dramma cercando di sdrammatizzare i suoi problemi.
Non so proprio che fare,gli voglio bene....in fondo...è mio padre...ma non so davvero come aiutarlo e se farlo.Per questo mi è venuta in mente l'idea di mandargli un brano letterario così da poterlo confortare "indirettamente"...non so se riesco a spiegarmi...
grazie comunque davvero.

IrONia
25-10-2002, 21.04.00
Originariamente inviato da Chiocciolina
Ciao a tutti,leggo ogni post di questo forum da un anno ma non ho mai scritto personalmente e ho fatto la registrazione solo da poco...non so perchè.
Sono una persona un po' complicata e come me lo è mio padre.
Non lo avevo mai sentito così giù di morale...non lo avevo mai sentito nè visto piangere.
Ciò mi ha turbato. So che potrebbe essere la crisi dei 50 anni come lui stesso ha ammesso...comincia a farsi troppe domande profonde sulla sua esistenza...troppe per i miei vent'anni.
Non sapendo cosa dire e soprattutto come dirlo,vi chiedo un consiglio"letterario".
E' un amante della letteratura e volevo trovargli un brano,una poesia,un qualcosa per questo difficile momento.
Le mie parole non servono a molto...volevo le parole di qualcun altro sicuramente più eloquente di me per esprimere conforto e affetto verso questa misteriosa persona che è mio padre.
Siamo uguali ma diversissimi....ci amiamo e ci odiamo...non so se riesco a farmi capire.
Grazie comunque per l'aiuto a chi ne avrà voglia e tempo.

inanzitutto benvenuta.


è veramente difficile darti un consiglio, anch'io che con mio padre ho avuro sempre un rapporto un po' "strano" spesso mi divido in due a quando penso all'esisteza, penso che cio' mi porti spesso a chiedermi chi sono...è giusto quello che faccio.....

l'unica cosa che mi senso di consigliarti è di stargli vicino nelle piccole cose, di dare spazio a quelle cose quotidiane senza senso , a quella parola scambiate a tavola,
a mio padre fa sempre piacere, il dialogo inazitutto.

La solitudine quando me la richiede non la posso negare, quando solo lui puo' trovare la risposta alle sue domande; in questi momenti posso dargli sono un'appoggio di circostanza, quella tranquillità di riflettere.. che spesso manca.

A volte è solo un momento, ua piccolezza che ci puo' far ritrovare quelle forza nascosta e quelle risposta, che in fondo abbiamo dentro di noi.

ciaoooooo

:)

sarahkerrigan
25-10-2002, 22.04.16
Ciao e benvenuta!:) (D)

Importante in queste cose è parlarne...è belissimo che, nonostante i problemi, vi siate ravvicinati...se puoi, non cercare parole d'effetto particolare ma solo quelle che ti senti di dire, che ti suggerisce il tuo cuore...poi puoi anche regalargli una poesia ma l'essenziale è continuare a parlare con lui.



(F)

davlak
25-10-2002, 23.03.33
Originariamente inviato da Chiocciolina
Ciao a tutti,leggo ogni post di questo forum da un anno ma non ho mai scritto personalmente e ho fatto la registrazione solo da poco...non so perchè.
Sono una persona un po' complicata e come me lo è mio padre.
Non lo avevo mai sentito così giù di morale...non lo avevo mai sentito nè visto piangere.
Ciò mi ha turbato. So che potrebbe essere la crisi dei 50 anni come lui stesso ha ammesso...comincia a farsi troppe domande profonde sulla sua esistenza...troppe per i miei vent'anni.
Non sapendo cosa dire e soprattutto come dirlo,vi chiedo un consiglio"letterario".
E' un amante della letteratura e volevo trovargli un brano,una poesia,un qualcosa per questo difficile momento.
Le mie parole non servono a molto...volevo le parole di qualcun altro sicuramente più eloquente di me per esprimere conforto e affetto verso questa misteriosa persona che è mio padre.
Siamo uguali ma diversissimi....ci amiamo e ci odiamo...non so se riesco a farmi capire.
Grazie comunque per l'aiuto a chi ne avrà voglia e tempo.

benvenuta :)

senti c'è un libro che io amo particolarmente, e sono un quasi coetaneo del tu' babbo.
Peter Hoeg: "racconti notturni"...
é l'autore di "il senso di Smilla per la neve" da cui l' omonimo film.

Se decidi di regalarglielo, fagli leggere l'introduzione al racconto "Esperimenti sulla durata di un amore".
In due frasi c'é condensata la terapia d'urto all'esistenzialismo che affligge noi quasi cinquantenni.

davlak
25-10-2002, 23.09.00
Originariamente inviato da ironia

....l'unica cosa che mi senso di consigliarti è di stargli vicino nelle piccole cose, di dare spazio a quelle cose quotidiane senza senso , a quella parola scambiate a tavola,
a mio padre fa sempre piacere, il dialogo inazitutto.

..............

A volte è solo un momento, ua piccolezza che ci puo' far ritrovare quelle forza nascosta e quelle risposta, che in fondo abbiamo dentro di noi.


quando ti ci metti tiri fuori poesia con parole così semplici...

:)

Io avrei scritto una venticinquina di pagine, mentre tu hai riassunto il succo in poche righe.
(Y)

Chiocciolina
26-10-2002, 10.24.28
Grazie a tutti per l'aiuto...
anche se sono molto indecisa...non lo sento da ieri e non so come sta oggi...
io mi sento a terra...ho pensato tanto stanotte...ora ho mal di testa..e occhiaie spaventose.
grazie ancora ragazzi..per tutti i consigli.

Lello
26-10-2002, 12.10.59
Originariamente inviato da Chiocciolina
Grazie a tutti per l'aiuto...
anche se sono molto indecisa...non lo sento da ieri e non so come sta oggi...
io mi sento a terra...ho pensato tanto stanotte...ora ho mal di testa..e occhiaie spaventose.
grazie ancora ragazzi..per tutti i consigli.

Benvenuta!
Non ho provato personalmente la situazione che vivi perchè con il mio papà ho sempre avuto un dolcissimo rapporto di amore e di sfida continuo, ora viviamo lontani e questo ha appianato molte cose...
Oggi ho due bambine piccole, mi adorano ed io sono pazzo di loro, e la loro felicità mi muove nella ricerca di cose nuove e nuovi traguardi.
Non so se la letteratura possa risollevare il tuo babbo, ma credo che la proposta di una lettura comune, di un film o un disco, oppure la condivisione di una passione per gli altri e la natura, siano presupposti per superare tale difficoltà che accomuna entrambi, nel dolore di uno, nell'impotenza dell'altra...
Scusa se ho detto delle banalità, ma ti sono sinceramente vicino.

In bocca al lupo (F)