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Visualizza versione completa : SCONTRO DI CIVILTA' ?


Giorgio Drudi
05-09-2002, 17.41.07
Si usa il termine post-moderno per indicare la percezione di un cambio epocale di cui però non si conosce il nuovo.
Ogni volta voltare pagina ha significato distinguere campi e posizioni, perchè confusione ed ambiguità paralizzano ogni progresso.La scelta di un modello planetario sembra inevitabile e necessaria, sarà ancora la guerra a decidere?

IrONia
05-09-2002, 21.05.16
siamo già in guerra...

...una guerra interiore che neanchè ci immaginiamo.


ciao:D:D:D

davlak
05-09-2002, 21.23.06
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Si usa il termine post-moderno per indicare la percezione di un cambio epocale di cui però non si conosce il nuovo.
Ogni volta voltare pagina ha significato distinguere campi e posizioni, perchè confusione ed ambiguità paralizzano ogni progresso.La scelta di un modello planetario sembra inevitabile e necessaria, sarà ancora la guerra a decidere?

mmmhhh, interessante....(Y) ...
A differenza di altre svolte epocali, qui c'é di mezzo la comunicazione di massa.
Non sono d'accordo su questa tua frase:

Ogni volta voltare pagina ha significato distinguere campi e posizioni

Prendi il Futurismo, (sempre snobbato dai critici...e ora finalmente riconsiderato): a cavallo della prima guerra mondiale, ma CRESCIUTO subito dopo.

Per tornare alla comunicazione di massa: sarà il freno a sviluppi bellici in questa fase di stallo, il chè comporta un inasprimento dello stallo.
Non che mi auguri sviluppi del genere, sia chiaro, ma, ad es., Cesare Pavese (mi permetto di citarlo) avrebbe, pur nella sua posizione antibellicista, auspicato una soluzione del genere, guerra, piuttosto che stasi.
OK, mi piace 'sto 3d, parliamone.

Il modello planetario é già in atto, in evoluzione, mi sembra palese.
Dalla fine della guerra fredda e la caduta del muro.
Dimmi che ne pensi.
Ciao.

Giorgio Drudi
06-09-2002, 03.04.56
Originariamente inviato da davlak


mmmhhh, interessante....(Y) ...
A differenza di altre svolte epocali, qui c'é di mezzo la comunicazione di massa.
Non sono d'accordo su questa tua frase:

Ogni volta voltare pagina ha significato distinguere campi e posizioni

Prendi il Futurismo, (sempre snobbato dai critici...e ora finalmente riconsiderato): a cavallo della prima guerra mondiale, ma CRESCIUTO subito dopo.

Per tornare alla comunicazione di massa: sarà il freno a sviluppi bellici in questa fase di stallo, il chè comporta un inasprimento dello stallo.
Non che mi auguri sviluppi del genere, sia chiaro, ma, ad es., Cesare Pavese (mi permetto di citarlo) avrebbe, pur nella sua posizione antibellicista, auspicato una soluzione del genere, guerra, piuttosto che stasi.
OK, mi piace 'sto 3d, parliamone.

Il modello planetario é già in atto, in evoluzione, mi sembra palese.
Dalla fine della guerra fredda e la caduta del muro.
Dimmi che ne pensi.
Ciao.
Comincio dala fine:
il muro di Berlino è emblematico...
è altrettanto emlematico il muro in costruzione in Israele
quello segnò una fine, questo un inizio.
La comunicazione come strumento politico è un fatto antico (forse tutti lo sono): si chiamava retorica, nessun politico poteva farne a meno, era l'arte codificata della persuasione.
L'espansione dei modelli è in atto da sempre, ogni potere politico ha sempre tentato di conquistare "tutto", è questione di vita o di morte, ed è inevitabile: il potere è tale quando tutti gli altri poteri sono sottoposti, è implicito e simultaneo alla sua essenza.
Gli strumenti mass-mediatici sono adeguati sempre al proprio tempo, la tecnologia, cioè, è una risultante dell'evoluzione che continua(non si è fermata coll'ominizzazione).
In se e per se la comunicazione non produce stallo ma inasprisce e radicalizza lo scontro e coinvolge un sempre maggior numero di persone,perchè appartiene sempre al potere e serve ad espanderlo. La tua posizione mi sembra quella che deriva dall'illuminismo: fiducia nella ragione e convinzione che il problema
dei conflitti culturali, religiosi e politici possa risolversi con la luce della verità, cioè che l'errore sia determinato dall'ignoranza.
Non conosco questa posizione di Pavese per esprimere una convinzione ma direi che condivido la sostanza della citazione. Segue.

Giorgio Drudi
06-09-2002, 03.41.22
Originariamente inviato da ironia
siamo già in guerra...

...una guerra interiore che neanchè ci immaginiamo.


ciao:D:D:D
Condivido pienamente, ma la guerra, quella esteriore è la risultante di tutte le risultanti di tutte le guerre interiori.
Ciao

Giorgio Drudi
06-09-2002, 21.07.03
Originariamente inviato da Giorgio Drudi

Comincio dala fine:
il muro di Berlino è emblematico...
è altrettanto emlematico il muro in costruzione in Israele
quello segnò una fine, questo un inizio.
La comunicazione come strumento politico è un fatto antico (forse tutti lo sono): si chiamava retorica, nessun politico poteva farne a meno, era l'arte codificata della persuasione.
L'espansione dei modelli è in atto da sempre, ogni potere politico ha sempre tentato di conquistare "tutto", è questione di vita o di morte, ed è inevitabile: il potere è tale quando tutti gli altri poteri sono sottoposti, è implicito e simultaneo alla sua essenza.
Gli strumenti mass-mediatici sono adeguati sempre al proprio tempo, la tecnologia, cioè, è una risultante dell'evoluzione che continua(non si è fermata coll'ominizzazione).
In se e per se la comunicazione non produce stallo ma inasprisce e radicalizza lo scontro e coinvolge un sempre maggior numero di persone,perchè appartiene sempre al potere e serve ad espanderlo. La tua posizione mi sembra quella che deriva dall'illuminismo: fiducia nella ragione e convinzione che il problema
dei conflitti culturali, religiosi e politici possa risolversi con la luce della verità, cioè che l'errore sia determinato dall'ignoranza.
Non conosco questa posizione di Pavese per esprimere una convinzione ma direi che condivido la sostanza della citazione. Segue.
La condivido in questo senso: la pace non può essere preservata unilateralmente, e le guerre moderne sembra che saranno vinte
da chi colpisce per primo, così la legittima difesa può anticipare l'attacco.
Sono i rapporti di potere che promuovono anche la sfera culturale o la deprimono: affermazioni più equilibrate sono possibili oggi perchè il potere è in stallo, le forze sono in equilibrio(instabile).
Col voltare pagina... intendo dire che quando si accende un conflitto chi si nasconde in posizioni ambigue o tattiche è costretto a schierarsi. Il modello vincente allora procede.
Ciaò grazie per l'intervento. (Ho omesso i "secondo me" e tutte le formule che manifestano la coscienza di non essere un padreterno per essere + sintetico).Se ti va di continuare batti un colpo
(B) (Y)

davlak
06-09-2002, 21.12.34
ma secondo te a cosa andiamo incontro?

p.s.: scusa ma ho dei problemi tecnici dovuti a un fulmine che mi ha polverizzato il monitor...mi và si di continuare...ma sarà un pò a singhiozzi...

Giorgio Drudi
06-09-2002, 21.38.20
Scenario 1. L'Islam esclusi quei paesi in cui la classe moderata è tradizionalmente forte come Egitto e pochissimi altri che all'ultimo momento potrebbero ripensarci tenterà un'altro colpo basso ancor più micidiale. Risposta devastante ed eclissi plurisecolare dell'nazionalismo arabo-islamico( la distinzione è fatta o dagli ingenui o dai "tattici")
Scenario 2. L'Islam mette in tentazione la Russia (in equilibrio estremamente instabile, le forze della restaurazione sono vive e non hanno pagato nulla...la nemesi è inevitabile). L'Europa si schiera con gli Usa, perchè il suo destino è legato a doppio filo con questa potenza). Disastro militare dell'Europa al primo impatto, rimonta e vittoria degli alleati.Fine dell'Islam pericoloso e arrogante, "cambio pagina" per la Russia che puo finalmente diventare quello che è: occidentale ed europea. Nuova positiva epoca che si apre.
Scenario 3: Remota possibilità di una discesa in campo della Cina, Russia allora con l'occidente, fine dell'Islam e frammentazione dell'impero cinese.
Scenario 4: Lo stallo si prolunga, guerra terroristica e guerra fredda,( muro d'Israele). Necessità di un controllo sempre più stretto senza il quale la libertà democratica è troppo fragile e vulnerabile (Orwell profeta).

In tutte e quattro gli scenari la decisione e la determinazione d'Israele saranno importantissimi, per l'occidente.

davlak
06-09-2002, 21.44.12
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Scenario 1. L'Islam esclusi quei paesi in cui la classe moderata è tradizionalmente forte come Egitto e pochissimi altri che all'ultimo momento potrebbero ripensarci tenterà un'altro colpo basso ancor più micidiale. Risposta devastante ed eclissi plurisecolare dell'nazionalismo arabo-islamico( la distinzione è fatta o dagli ingenui o dai "tattici")
Scenario 2. L'Islam mette in tentazione la Russia (in equilibrio estremamente instabile, le forze della restaurazione sono vive e non hanno pagato nulla...la nemesi è inevitabile). L'Europa si schiera con gli Usa, perchè il suo destino è legato a doppio filo con questa potenza). Disastro militare dell'Europa al primo impatto, rimonta e vittoria degli alleati.Fine dell'Islam pericoloso e arrogante, "cambio pagina" per la Russia che puo finalmente diventare quello che è: occidentale ed europea. Nuova positiva epoca che si apre.
Scenario 3: Remota possibilità di una discesa in campo della Cina, Russia allora con l'occidente, fine dell'Islam e frammentazione dell'impero cinese.
Scenario 4: Lo stallo si prolunga, guerra terroristica e guerra fredda,( muro d'Israele). Necessità di un controllo sempre più stretto senza il quale la libertà democratica è troppo fragile e vulnerabile (Orwell profeta).

In tutte e quattro gli scenari la decisione e la determinazione d'Israele saranno importantissimi, per l'occidente.

Allora immagino che questa la conosci...poi continuiamo...

qui (http://www.msni.it/forum/showthread.php?s=&threadid=39168&perpage=10&pagenumber=2)

Giorgio Drudi
06-09-2002, 21.58.18
Grazie, no, non lo conoscevo, l'ho scorso rapidamente, mi sembrano opinioni condivise da molti.(Lo leggerò + attentamente).
Raccolgo notizie interessanti in questo sito:http://www.israele.net/ebraico/ebraico.html

Giorgio Drudi
06-09-2002, 22.25.17
Originariamente inviato da ironia
siamo già in guerra...

...una guerra interiore che neanchè ci immaginiamo.


ciao:D:D:D
Mi piacciono gli scenari interiori...spero che tu continui col tuo reportage dal fronte interno
Ciao(Y)

Paco
07-09-2002, 08.26.59
e io credo che almeno in questo forum ci siano persone fantastiche ;)
ci voleva ;)
c'è una frase che mi fa prurito: "ogni tanto una guerra ci vuole".
l'ho sentita parecchie volte, ma non ho mai sentito le motivazioni che spingono un uomo a dire una frase del genere. è vero? la guerra è la soluzione ai conflitti economici? ma nei progetti bellici le vite umane sono considerate? vista la storia penso proprio di no :(.

davlak
07-09-2002, 08.44.53
Originariamente inviato da Paco
"ogni tanto una guerra ci vuole".....omissis....
è vero? la guerra è la soluzione ai conflitti economici? ma nei progetti bellici le vite umane sono considerate? vista la storia penso proprio di no :(.

Si é una frase che si sentiva spesso, una volta, ora un pò meno...ma solo perchè ai tempi nostri una guerra globale danneggerebbe i ricchi e i potenti della terra...e qui si ritorna alla comunicazione di massa....:)

Giorgio Drudi
07-09-2002, 09.10.55
Credo che quel " ci vuole" sia ambiguo.
Cito uno al di sopra di ogni sospetto:(Marco 13:7)"Quando udrete guerre e rumori di guerre, non vi turbate; è necessario che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine."
Credo si possa interpretare così: la malvagità dell'uomo rende la guerra inevitabile; il termine Pace nella tradizione ebraica contiene tutta la felicità dell'uomo(implica benessere, comunione col prossimo, bellezza e bontà) tuttavia l'uomo può essere veramente stolto.
Ciao Paco

Giorgio Drudi
07-09-2002, 09.12.54
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Credo che quel " ci vuole" sia ambiguo.
Cito uno al di sopra di ogni sospetto:(Marco 13:7)"Quando udrete guerre e rumori di guerre, non vi turbate; è necessario che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine."
Credo si possa interpretare così: la malvagità dell'uomo rende la guerra inevitabile; il termine Pace nella tradizione ebraica contiene tutta la felicità dell'uomo(implica benessere, comunione col prossimo, bellezza e bontà) tuttavia l'uomo può essere veramente stolto.
Ciao Paco

La faccina non c'entra, è un refuso, doveva essere una parentesi aperta.

Paco
07-09-2002, 09.39.30
Originariamente inviato da Giorgio Drudi
Credo che quel " ci vuole" sia ambiguo.
Cito uno al di sopra di ogni sospetto:(Marco 13:7)"Quando udrete guerre e rumori di guerre, non vi turbate; è necessario che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine."
Credo si possa interpretare così: la malvagità dell'uomo rende la guerra inevitabile; il termine Pace nella tradizione ebraica contiene tutta la felicità dell'uomo(implica benessere, comunione col prossimo, bellezza e bontà) tuttavia l'uomo può essere veramente stolto.
Ciao Paco

la guerra è un gioco fatto da privati o dagli stati? io non so rispondere a questa domanda! la malvagità dell'uomo è alimentata dagli interessi, gli stessi interessi che uniscono gli stati europei agli USA.
ha proprio ragione davlak quando dice che una guerra globale danneggierebbe i ricchi e i potenti della terra :(
forse dobbiamo smetterla di parlare di Pace (ormai diventata un'utopia), dobbiamo diffondere un altro messaggio: "VIVI E LASCIA VIVERE", è questo che manca in tutte le culture...non dobbiamo pretendere di comandare negli stati altrui, non serve a nulla, serve solo ad alimentare odio e ne abbiamo di prove purtroppo :(. cerchiamo di capire cosa vogliono davvero, le bombe non trasmettono segnali di pace!
mi sento sempre più impotente (N)

davlak
07-09-2002, 10.26.11
Originariamente inviato da Paco

forse dobbiamo smetterla di parlare di Pace (ormai diventata un'utopia), dobbiamo diffondere un altro messaggio: "VIVI E LASCIA VIVERE", è questo che manca in tutte le culture...non dobbiamo pretendere di comandare negli stati altrui, non serve a nulla, serve solo ad alimentare odio e ne abbiamo di prove purtroppo :(. cerchiamo di capire cosa vogliono davvero, le bombe non trasmettono segnali di pace!
mi sento sempre più impotente (N)

(Y) Sono decisamente online con te, su queste basi si potrebbe intavolare una ricca discussione, forse molto vasta, ma credo ne valga la pena.
è questo che manca in tutte le culture ...

Giorgio Drudi
07-09-2002, 16.55.07
Originariamente inviato da Paco


la guerra è un gioco fatto da privati o dagli stati? io non so rispondere a questa domanda! la malvagità dell'uomo è alimentata dagli interessi, gli stessi interessi che uniscono gli stati europei agli USA.
ha proprio ragione davlak quando dice che una guerra globale danneggierebbe i ricchi e i potenti della terra :(
forse dobbiamo smetterla di parlare di Pace (ormai diventata un'utopia), dobbiamo diffondere un altro messaggio: "VIVI E LASCIA VIVERE", è questo che manca in tutte le culture...non dobbiamo pretendere di comandare negli stati altrui, non serve a nulla, serve solo ad alimentare odio e ne abbiamo di prove purtroppo :(. cerchiamo di capire cosa vogliono davvero, le bombe non trasmettono segnali di pace!
mi sento sempre più impotente (N)
Tutto il sistema produttivo ed economico è estremamente fragile
e la ricchezza per essere conservata e goduta necessita della pace ma la distruzione è nelle potenzialità di tutti ormai e le due torri e l'impatto economico che hanno avuto è sotto gli occhi di tutti. Vogliono la guerra. il loro sistema non può coesistere col nostro: non possono mandare in giro donne col burka e permettere che guardino in Tv come sono fatti Adamo ed Eva e cosa pasticciano; non può coesistere una economia di scambio con gli gnomi di Zurigo e soprattutto non può coesistere la loro civiltà con la libertà.
Ciao, spero di non essere fra quelli ...che non ti lasciano vivere..
Ciao Paco, la vita è una cosa meravigliosa anche e non ha fine, il bello deve ancora venire.

Giorgio Drudi
07-09-2002, 17.14.18
Originariamente inviato da Paco


la guerra è un gioco fatto da privati o dagli stati? io non so rispondere a questa domanda! la malvagità dell'uomo è alimentata dagli interessi, gli stessi interessi che uniscono gli stati europei agli USA.
ha proprio ragione davlak quando dice che una guerra globale danneggierebbe i ricchi e i potenti della terra :(
forse dobbiamo smetterla di parlare di Pace (ormai diventata un'utopia), dobbiamo diffondere un altro messaggio: "VIVI E LASCIA VIVERE", è questo che manca in tutte le culture...non dobbiamo pretendere di comandare negli stati altrui, non serve a nulla, serve solo ad alimentare odio e ne abbiamo di prove purtroppo :(. cerchiamo di capire cosa vogliono davvero, le bombe non trasmettono segnali di pace!
mi sento sempre più impotente (N)
Condivido il sentimento di impotenza ed anche il messaggio da diffondere. Mi ha toccato la coscienza, in fondo l'argomento proposto, la domanda, non era di per se rassicurante, e me ne dispiace. volevo andare a parare in un argomento assai più positivo che mi sta a cuore. Mi sento un gran rompicoglioni,
ciao Pacissimo

Giorgio Drudi
08-09-2002, 11.50.04
Originariamente inviato da Giorgio Drudi

Mi piacciono gli scenari interiori...spero che tu continui col tuo reportage dal fronte interno
Ciao(Y)

Aspetto il postino... ma non c'è posta...mi domando cosa è successo nel fronte interno:(S) oppure(W) oppure(N) oppure:confused: oppure:p oppure..?
Ciao:)