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Visualizza versione completa : la mia tesi di laurea...


mao
20-07-2002, 22.26.40
Giovedì mi è stata assegnata la tesi di laurea. Essendo passato al nuovo ordinamento "3+2" la prova finale del triennio pensavo non fosse molto impegnativa... invece ho scoperto che devo scrivere tra le 60 e le 100 pagg.!!! :(

ah, dimenticavo... la sessione è dal 21 al 31 ottobre! :eek:

L'argomento? Morfologia pronominale latina in prospettiva indoeuropea. :mad:

Ce la farò? :rolleyes:

infondetemi coraggio :crying:

ciao
mao

Nothatkind
20-07-2002, 22.50.54
Faccio fatica a conoscere la morfologia delle mie tasche, figuriamoci... :rolleyes: :eek: :D
Comunque in bocca al lupo!!! Ma, a proposito, in cosa ti laurei di preciso?

byex

mao
20-07-2002, 22.54.33
mi laureo in "studi linguistici e filologici", per poi proseguire con la laurea specialistica in "linguistica".

E' uno dei nuovi indirizzi della facoltà di lettere e filosofia della Sapienza, a Roma.

Se fossi rimasto al vecchio ordinamento mi sarei laureato genericamente in "lettere", con indirizzo "glottologia", invece mi hanno creato un corso di studi "su misura".

però è il tempo che mi manca...

ciao
mao

Freeze
20-07-2002, 23.14.50
Dai che ce la fai ;)

Non ti abbattere :)

Ricorda che volere è potere ;)

CIAO ;)

mao
20-07-2002, 23.45.34
sì sì, ce la farò!

ma voglio anche un po' di vacanza... dopo 10 mesi di servizio civile dedicati interamente alla Patria (ed essermi fatto un qlo così)!!

e a settembre devo fare anche un esame!

(è un piccolo sfogo, ma ogni tanto aiuta)

grazie
mao

sarahkerrigan
20-07-2002, 23.48.48
Bé, coraggio...ora sembra un'impresa ma, passo per passo ti sentirai sempre più leggero....:)

elfig[]
21-07-2002, 00.35.09
scusa una domanda.
premetto che sono obbligato (ahimè:S ) a studiare il latino visto che faccio il liceo...
ma cosa c'è da dire sulla morfologia pronominale?:confused: (che non so neanche cosa è:confused: )
sono curioso:)

mao
21-07-2002, 01.17.16
ciao Elfig[]

beh, dipende da che punto di vista la vedi...

non vorrei tediare il forum in proposito... ma se vuoi posso provare a darti una risposta.

Innanzitutto non vedere il latino solo come una materia scolastica, ma cerca di pensarlo in questo caso come una lingua parlata, esattamente come una qualsiasi lingua moderna tipo italiano, russo, ebraico, ecc.
Come probabilmente saprai le lingue cambiano nel tempo: l'evoluzione è un processo a cui nessuna lingua umana può sottrarsi. Anche il latino perciò ha avuto diverse fasi, una "preistorica" (senza documentazione, ma ricostruibile grazie a confronti con le altre lingue e a ragionamenti interni ad essa), una arcaica (che va dalle prime iscrizioni fino ai primi testi letterari), una classica (quella di Cicerone, Tito Livio e Virgilio, per intenderci), una tarda (fin verso la fine dell'impero d'occidente), una lunghissima fase medievale (fin quando ormai il latino non era più parlato ma solo scritto). A queste si può aggiungere un latino detto volgare, quello parlato dalla gente incolta, che ha dato vita a tutte le lingue e i dialetti moderni cosiddetti neolatini: il portoghese, il castigliano, il catalano, il francese, il provenzale, l'italiano e tutti i dialetti italiani, il rumeno, ecc.

I pronomi sono una delle varie categorie di parole presenti in una lingua, credo che qualsiasi lingua abbia dei pronomi (o per lo meno quelle indoeuropee cioè tutte quelle "imparentate" col latino, greco, ecc., che sono quelle lingue su cui io lavoro, ne hanno molti). Per morfologia si intende lo studio delle varie forme che questi pronomi assumono a seconda della loro funzione nella frase (genere, numero e caso, per intenderci). Cioè, per esempio il pronome relativo latino ha varie forme a seconda che si riferisca a un nome maschile, femminile, o neutro, singolare o plurale, e che abbia la funzione di nominativo, genitivo, dativo, accusativo o ablativo (il vocativo per i pronomi non esiste, non avrebbe senso) e quindi qui, quae, quod - cuius, cuius, cuius - cui, cui, cui - quem, quam, quod... ecc. ecc.

Quindi, se una lingua cambia, è chiaro che possono cambiare anche le forme dei pronomi, e se fino ad un certo punto si possono analizzare le forme documentate (per la fase arcaica), oltre un certo punto per andare indietro nel passato l'unica possibilità è il confronto con altre lingue più o meno vicine al latino, sia geograficamente parlando (le altre lingue indoeuropee parlate in territorio italiano contemporaneamente al latino, e forse ti stupirà il fatto che ce ne sono parecchie, anche se a scuola se ne tace del tutto), sia per quello che riguarda l'uso delle forme che ci interessano (i pronomi nel mio caso) in lingue imparentate col latino ma molto lontane geograficamente (per esempio l'indiano antico o l'ittito).

quindi magari per scoprire il perché di alcuni fatti, dall'analogia, dall'identità o dalle differenze nell'uso di certe forme, si possono arguire molte cose e cercare di capire se e dove il latino si è discostato dalle altre lingue "parenti" e in che misura, e come è giunto a possedere un certo sistema pronominale. E questo sia per quel che riguarda la forma dei pronomi, cioè proprio le modifiche fonetiche, dei suoni che li compongono (visibili nelle lettere che li rappresentano, essendo il tutto documentato solo in forma scritta), sia per quel che riguarda il loro significato.

Tutta questa analisi prescinde quasi completamente da una visione storico-letteraria (com'è invece a scuola) per fissarsi prevalentemente sull'aspetto linguistico-strutturale (affrontanto male e parzialmente a scuola solo nel primo biennio, quando si apprende la grammatica, che però viene generalemente intesa solo come uno strumento per poi affrontare lo studio dei testi letterari).

Se la tua domanda era proprio tecnica, questo ti potrebbe aver chiarito le idee ma si invece continua ad essere insoddisfatta, e volevi intendere qualcosa del tipo "ma a che serve tutto ciò? ma a che serve la linguistica? ma a noi che ce ne frega?" allora ne riparliamo.

ciao ciao
mao

sarahkerrigan
23-07-2002, 00.20.47
Ho letto molto volentieri il tuo post....in bocca al lupo!:)

IrONia
23-07-2002, 02.21.57
good luck



ciao:D:D:D

mao
23-07-2002, 02.25.34
grazie, ne ho bisogno!
oggi ho consegnato la domanda in segreteria, ormai è fatta...
devo solo scriverla! E il bello è che la biblioteca del dipartimento riapre a settembre!
non so se avete mai avuto esperienze alla biblioteca nazionale centrale del Castro Pretorio, qui a Roma. Un posto kafkiano...

frogboy
23-07-2002, 04.19.48
in bocca al lupo...

mao
23-07-2002, 04.23.46
crepi!
domani cmq me ne vado a windsurfare... alla faccia di tutti!

mao
23-07-2002, 21.17.42
elfeeg non mi hai risposto, sono curioso di sapere che ne pensi!


ciao
mao

Magnum
24-07-2002, 04.18.12
...braccia rubate all'agricoltura...:D :D :D ...


...ma sii...dai...ce la fai...ce la fai...cerrrto che ce la fai...











...nooo...non ce la fa...non ce la fa... :D :D :D



scherzo ovviamente...


In cu** alla balena...(Y) (Y)


Ciao

Magnum

mao
24-07-2002, 05.00.00
il lavoro va avanti... pant pant!
domani in biblioteca!

gu.imbriaco
25-07-2002, 16.39.18
Piccoli accorgimenti per ingrassare la tesi...

Aumenta l'interlinea,

Stringi un po' i margini della pagina,

Stampa solo da un lato dei fogli,

Inserisci una bella introduzione,

qualche immagine (più che puoi, anche se visto l'argomento non saprei cosa),

Una bella conclusione (ringraziamenti, saluti, ecc.)

Una bibliografia enorme (qualche mio amico ha messo anche l'enciclopedia di cucina di sua madre...)

In più ricorda che l'occhio vuole la sua parte:
non risparmiare sulla rilegatura!!
(io l'ho fatta di pergamena azzurra, molto semplice, ma qualcuno che conosco si è lanciato sul velluto nero con le scritte d'oro. Sembrava un libro sacro!!!)


E soprattutto ricorda che la tesi è un tuo lavoro, una tua conquista e una tua soddisfazione.
Ti dispiacerà quando alla discussione verrà sfogliata appena dalla commissione...

Comunque in bocca al lupo...

GU (B)