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Visualizza versione completa : Perchè chi andava male a scuola ora ha successo nella vita ?


Stalker
10-07-2002, 03.24.26
Ne parlavo stasera con un amico. Pensavamo ai nostri ex compagni di scuola di medie e superiori... Ebbene abbiamo notato che i primi a laurearsi sono stati proprio quelli un po' fancazzisti....

Coloro ai quali non davi un soldo bucato, chi non faceva niente, chi faceva delle magre figure in classe da rimanerci imabarazzato tu stesso, chi ti prendeva in giro perchè ti dava del secchione..... adesso molti di quei tipi hanno raggiunto una posizione...

Non è invidia dei soldi.... è invidia solo della loro tranquillità esistenziale che è stata raggiunta apparentemente in modo facile.

Abbiamo ideato una teoria io e il mio amico. Coloro che non sono mai stati delle cime probabilmente avevano e hanno una mente ben squadrata che non fa perdere loro energie in centomila pensieri ma li fa essere molto pratici. Le definisco persone primarie.
La loro primarietà fa si che siano molto abili poi in qualcosa che li assorbisca e che richieda loro un impegno costante e pragmatico.

Quelle persone, tra le quali mi metto io, che hanno una testa che pensa tremila cose, che ragiona sulle più svariate questioni, quelle persone disperdono troppa energia, dimostrando una assoluta inadeguatezza nel mondo pratico. Risultato: facilità a distrarsi, inconcludenza e quindi arretramento nella vita sociale.

:(

Efreet
10-07-2002, 04.03.23
Anche io sono uno di voi!

Yeah... :D :rolleyes:

Paco
10-07-2002, 04.28.40
mi aggiungo alla lista :p
eh sì Stalker, credo proprio che la vostra teoria sia giusta ;)
ciao

Efreet
10-07-2002, 04.38.15
Beh noi andiamo bene per fare mestieri intellettualmente vari e poco accentrativi tipo...

...ehm... uhm...


il POETA... :D

il mantenuto, il musicista, il pittore, il letterato... Sgarbi... :)

Stalker
10-07-2002, 04.44.08
Originariamente inviato da Efreet
Beh noi andiamo bene per fare mestieri intellettualmente vari e poco accentrativi tipo...

...ehm... uhm...


il POETA... :D

il mantenuto, il musicista, il pittore, il letterato... Sgarbi... :)

Noi siamo tipi che sperano di vincere al superenalotto prima o poi ! :D

Nothatkind
10-07-2002, 05.11.59
Perchè "primarie"???
Gli altri non sono mica secondari!!! Tutt'altro, potresti immaginare una società fatta solo di gente che bada al sodo, neanche un sognatore, un povero idealista?
Uno potrebbe dire: - società funzionale, sarebbe!
e io risponderei: - sì, ma che due maroni!

Il bello di non essere una persona "primaria", come dici tu, è che è molto più soddisfacente ed importante trovare un tuo "simile". :)

Stalker
10-07-2002, 05.20.42
Originariamente inviato da Nothatkind
Perchè "primarie"???
Gli altri non sono mica secondari!!! Tutt'altro, potresti immaginare una società fatta solo di gente che bada al sodo, neanche un sognatore, un povero idealista?
Uno potrebbe dire: - società funzionale, sarebbe!
e io risponderei: - sì, ma che due maroni!

Il bello di non essere una persona "primaria", come dici tu, è che è molto più soddisfacente ed importante trovare un tuo "simile". :)

Primari nel senso di persone limitate ma nello stesso tempo concentratissime su poche questioni. Secondo me da un certo punto di vista è un'arma vincente nella società odierna.
Ce ne sono tanti.... di sognatori ne incontro pochi. :)

Lionsquid
10-07-2002, 07.14.47
aggiungimi alla lista Stalker, aggiungimi.

almeno la metà dei miei compagni, decisamente strafottenti sullo studio (ma non certo stupidi) hanno raggiunto posizioni invidiabili o in ogni caso migliore della mia (almeno ai miei occhi). Alcuni di questi sbagliavano pure a copiare i compiti che passavo :(, eppure...adesso hanno sicuramente una tranquillità esistenziale che non è certo la mia, sempre in ansia per il conto al limite, sempre con problemi e con scrupoli che avvelenano l'esistenza...

come dice Nothakind , forse non è il caso di chiamarle primarie.... ma sicuramente hanno una capacità di isolare il superfluo, di concentrarsi sull'obbiettivo, senza lasciare spazio a distrazioni. Incredibile!

Una cosa alla volta, dando il massimo...

...io faccio troppe cose alla volta, antico retaggio di quando navigavo, e molte non riesco + a farle bene.... ed esserne cosciente mi deprime :(

bye

miriane
10-07-2002, 14.47.40
Non penso che se ne possa fare una teoria o, peggio, una regola....

Io a scuola non mi impegnavo molto, quindi potrei essere messa nel gruppo di chi "andava male" a scuola....eppure non penso di aver raggiunto chissà quale posizione....:rolleyes:


diciamo che forse le persone che dite erano soltanto poco mature a scuola, crescendo si diventa responsabili e ci si impegna di più......si può raggiungere cime elevate anche avendo mille pensieri per la testa..

Paco
10-07-2002, 19.04.55
Originariamente inviato da miriane
Non penso che se ne possa fare una teoria o, peggio, una regola....

Io a scuola non mi impegnavo molto, quindi potrei essere messa nel gruppo di chi "andava male" a scuola....eppure non penso di aver raggiunto chissà quale posizione....:rolleyes:


diciamo che forse le persone che dite erano soltanto poco mature a scuola, crescendo si diventa responsabili e ci si impegna di più......si può raggiungere cime elevate anche avendo mille pensieri per la testa..

forse Stalker avrebbe dovuto usare un titolo diverso ;)
cmq la questione è la differenza tra i "sognatori", che non riescono a concentrarsi su una sola cosa e le persone "primarie".

Secondo me a queste persone se cambi i programmi impazziscono :D

ciao

Skorpios
10-07-2002, 19.16.13
Se non ho capito male, si sta parlando di successo materiale sul piano sociale... ;)

Il punto è che il successo è un evento che poggia le proprie basi sulla multifattorialità... e il primo indispensabile requisito è la (buona) fortuna... :)

Il (mio) concetto di fortuna è uno dei più complessi ed articolati che riesca ad immaginare... (e ora non mi sembra il caso di approfondire...) ;)

Seguono a ruota le circostanze specifiche, la capacità di creare le circostanze, la voglia di arrivare, la volontà di riuscire, la perseveranza e, soprattutto, una Storia Personale favorevole... benigna... proiettata ad una positiva realizzazione...

E' come se esistesse un destino (non vorrei parlare del destino...) (e non vorrei usare nemmeno la corrispondente parola in sanscrito...) da risolvere, da realizzare, da interpretare per ognuno...
Non è difficile, in momenti di particolare ispirazione, analizzare certi episodi ricorrenti nella propria vita, certe conclusioni cicliche di circostanze vissute, certi atteggiamenti che si rivolgono sempre in una determinata direzione...
Sono situazioni in cui si potrebbe riuscire a riconoscere quel filo conduttore che, in un modo o nell'altro, accomuna tutti i fatti della vita di ognuno...
Riuscire ad identificare almeno una parte di questi difficili e nascosti aspetti può significare riuscire a scorgere il particolare flusso della propria esistenza, la particolare nota fondamentale... e riuscire a comportarsi di conseguenza... estrinsecando e concentrando le proprie energie verso direzioni diverse, con spirito diverso, con accettazione consapevole delle proprie "note caratteristiche"...

E' chiaro che, almeno in quest'ottica, il profitto scolastico conta molto poco... ;)