PDA

Visualizza versione completa : Pirateria e Multinazionali


exion
12-06-2002, 14.43.52
Sono rimasto molto colpito dalla storia dei CD "protetti" di Celine Dion e Shakira. In sostanza, per evitare che la gente copiasse sui propri PC e poi masterizzasse questi CD, è stata aggiunta una traccia particolare sulla parte piu' esterna del CD che manda in tilt i comuni drive CD-ROM, a volte trascinando tutto il PC in un crash di sistema.

Questi CD quindi sono teoricamente leggibili solo su normali lettori di CD audio, e non sul PC.

Questo tipo di protezione ha avuto diversi effetti davvero paradossali. Il primo e piu' scandaloso e che chi ha regolarmente comprato il CD, non puo' ascoltarlo sul proprio PC.

Io uso il PC come uno stereo, disponendo di casse e woofer di qualità di molto superiore al mio piccolissimo e stravecchio impianto stereo. E' inoltre molto probabile che questo tipo di CD non sia leggibile sui modelli piu' recenti di sinto-cd per auto... Quindi l'idea che una casa discografica decida per me dove e come sentire la musica (CHE COMPRO!) mi sembra demente. :(

Il colmo è che questi due CD in realtà sono facilmente reperibili in rete già da mesi(Gnutella, WinMX e Kazaa vari) perché la protezione è stata aggirata facilmente da qualche smanettone, e poi perché molte copie di questi CD in realtà sono uscite non protette.
In compenso alcuni proprietari di iMac hanno segnalato che i CD protetti hanno sballato a tal punto il loro computer da doverlo portare in assistenza post-vendita :S

Quindi: oltre il danno la beffa. I regolari acquirenti vengono danneggiati dalla incauta politica anti-pirateria delle case discografiche, le case discografiche invece hanno fallito il loro intento, perché i cd protetti sono comunque presenti in rete sotto forma di mp3....

Ultimo effetto paradossale: una legge americana, il "Digital Millennium Copyright Act ", punisce e mettte fuori legge "qualsiasi sistema atto ad aggirare forme di protezione e di difesa del diritto d'autore" sui media digitali.
La protezione del CD di Celine Dion si aggira tirando una riga sulla traccia "speciale" del CD. Un'operazione di 5 secondi, abbastanza sicura ed elementare, che si effettua con un pennarello da lucido (1 euro 89 nella cartoleria sotto casa mia).

Ma per il Millenium Act quel pennarello è fuorilegge. Quindi lo è anche il mio cartolaio che lo vende... Quel mascalzone! ;)

elvis 12
12-06-2002, 17.47.55
ma se sul cd non c'è scritto vietato riprodurre il cd musicale su personal computer (che forse è illegale, ma cautelativo) una bella causa per danni come la vedi?

comunque siamo al paradosso del paradosso, io aumenterei ancora un pochino il prezzo dei cd così non se li compra proprio più nessuno


quante storie per non affrontare il vero problema, il rapporto valore/prezzo del bene rispetto il mercato.

Saluti, ma sempre più rattristato da queste novità

exion
12-06-2002, 18.26.04
Niente causa: le case discografiche (in particolare la Sony) si sono cautelate con un'etichettina microscopica che avverte dell'impossibilità di leggerlo su PC.

Ma il concetto rimane invariato. Una casa discografica non devo arrogarsi il diritto di decidere come devo ascoltare un CD.

Riguardo al prezzo, ce ne sarebbero tante da dire...

Faccio un altro esempio paradossale, che mi è capitato davvero:
sono un fan di Battiato, sin dall'età di 10 anni! Questo perché da bambino mio padre mi regalo' "Orizzonti Perduti" in cassetta.

Capito' che, essendo piccolo e moooolto disordinato (vabbé, confesso, non è che sia piu' ordinato adesso :p) persi la cassetta.

La ricomprai qualche anno piu' tardi adolescente. Solo che la cassetta che comprai aveva un pessimo difetto: era stata incisa male, e mancava l'inizio del primo pezzo sul lato A, nonché logicamente la fine dell'ultima canzone sul lato B.

Comunque... Mi sono tenuto per anni la cassetta monca (per me ormai "Campane Tibetane" è una canzone che dura 1 minuti e 10 anziché 3 e rotti :) ), fino a pochi mesi quando ho deciso, finalmente, di comprarmi la stessa identica incisione, ma in Compact Disc.

Beh, morale della favola: tra me e mio padre, abbiamo pagato in tutto alla EMI e al Signor Battiato tre volte un diritto d'autore per la stessa opera.... Vi sembra normale??? Io compro tre volte il disco, e lo pago tre volte a prezzo pieno.

Se ho pagato per i diritti d'autore la prima volta, perché alla seconda e alla terza devo ripagare tutto, invece di pagare solo i prezzi del supporto (il CD vergine), dell'eventuale costo di distribuzione/stoccaggio, e la percentuale per il commerciante?

La EMI il "master" del disco lo ha inciso una volta sola (il resto sono né piu' né meno copie come quelle che possiamo fare noi, l'unica differenza è che sono autorizzate), e soprattutto Battiato, per quanto lo stimi, il disco lo ha scritto e interpretato una sola volta. Però da me hanno preso i soldi tre volte!

Insomma... se vi sembra giusto un sistema del genere...

exion
12-06-2002, 18.34.07
vi segnalo anche un articolo interessante di oggi, per la serie "problemi nuovi, soluzioni stravecchie": :rolleyes:

http://news2000.iol.it/spettacoli/13812.jhtml

IrONia
12-06-2002, 21.14.09
sono molto combattuto su questo discorso...anche perchè se da un lato è vero che ti fanno pagare un okkio della testa un CD.....

caz@o mezza giornata di lavoro quasi x comprarmi un cd...ma siamo pazzzi..


d'altro canto l'italia è il paese dove si fa + alto uso di softwares illegali. varez crack...contraffazzioni, c'è un vero giro di miliardi..lavoro nero...


..ma infondo pense che se anche quel cd costasse un euro...il gusto di dire non l'ho pagato ...ho fregato la protezione....nulla è sicuro.....ormai...il gusto..l'emozione...non so come spiegarti.


non ti preoccupare c'è chi li compra i CD originali...quelli ricchi...forse...


io che sono un poveraccio pago le tasse fino all'ultimo euro...

....e i ricchi........... e la maggior parte dei lavoratori autonomi........ma fatemi il piacere........



ciauzzzzzzzz:D :D :D

BlackJack84
12-06-2002, 21.44.12
Originariamente inviato da ironia
d'altro canto l'italia è il paese dove si fa + alto uso di softwares illegali

Su questo non ci giurerei... anche nel sudest asiatico non ci scherzano, Napoli a confronto è un mercatino delle pulci...:p

elvis 12
13-06-2002, 08.38.29
non è il file sharing che diminuisce le vendite; sarò noioso ma trovo un esempio calzante quello dei giornali in regalo.

Secondo voi leggo, city, metro hanno diminuito le vendite dei cosiddetti giornali ufficiali (corriere della sera, messaggero, etc)?

avete mai sentito qualcuno dei giornali ufficiali lamentarsi?

no, il motivo secondo me è semplice chi compra il giornale è un appassionato e continua a comprarlo con o senza alternativa gratis; il giornale gratis copre la fascia di chi non lo comprava e l'unico effetto che può avere è al limite avvicinare persone alla passione della lettura.

Ribaltato sulla musica il gioco è fatto, inoltre legge di mercato dice che il mercato nero si sviluppa quando il valore di un bene non coincide macroscopicamente con il suo prezzo, mettete che negli USA il prezzo dei cd è aumentato in 15 anni di poco o nulla, metete che lo 80% del margine del cd se lo incassa il produttore che controlla la catena di produzione, mettete che fanno in modo di farvi conoscere solo la musica che veicolano loro .......

perchè non dovrebbe esistere il file sharing?

2 - se un cd rom ha tra le sue funzioni replicare un cd musicale non si può vendere un bene (cd) che non performa su alcune selettive perifichere, è contro il mercato, vedi si sono tutelati, ma fuori legge

va bene, l'argomento mi fa arrabbiare, perchè non sopporto esistano milionui di grandi musicisti e io senta alla radio solo le Lollipop,
spero di non avervi annoiato
ciao

exion
13-06-2002, 15.37.22
Penso sia riduttivo riportare sempre tutto ad un discorso economico-commerciale. E' appunto questa la visione un po' ottusa delle grandi marche mondiali, che sta portando ad un rallentamento nell'evoluzione delle tecniche commerciali sulla spinta di Internet.

Non credo che il problema possa essere solo economico, ma ha implicazioni sociali, etiche e soprattutto tecniche.

Il concetto di diritto d'autore è sostanzialmente rimasto immutato da 150 anni. E' sopravissuto, con qualche difficoltà, ad un venticello autunnale nel dopoguerra, con l'avvento dei supporti multimediali analogici (LP; Cassette; VHS) e sta agonizzando adesso con l'avvento della tempesta "tutto digitale" (CD; DVD; Internet).

Il diritto d'autore deve evolversi necessariamente, ruotando attorno ad un nuovo concetto di media, dove tutto è digitale, quindi replicabile, "clonabile" all'infinito senza disparità tra originale e copia.

E' assurdo barricarsi sulla difesa di un concetto giusto, ma la cui applicazione è sorpassata dalla tecnica, e bisogna quindi trovare un nuovo sistema, che non sia soltanto un'indurimento (per altro inutile) di quello vecchio, ma che sia invece qualcosa di radicalmente diverso.

Questo cambiamento poi avrà in ultima instanza effetti anche commerciali, è inevitabile.
E' intollerabile che certa gente dello show-business guadagni in un anno quanto una persona media non guadagnerà forse in tutta la vita.
Ed è quindi comprensibile che davanti a disparità tali, scaricare un mp3 non sembri nemmeno un peccato veniale ma una cosa quasi scontata.

Se Madonna o Lucio Dalla piagnucolano in televisione dicendo che Napster li manda in rovina, beh, non sono credibili, è ovvio

Ma come ho detto, il problema si situa ad un livello piu' alto che non quello economico.

elvis 12
13-06-2002, 16.07.21
detto che non condivido questa impostazione, ma il mondo di oggi è regolato dai numeri finanziari; se cade un ponte e lo rifacciamo il PIL aumenta questa è una considerazione cinica, ma oggi vera, per cui secondo te:

in maniera pratica cosa pensi che faranno le multinazionali?
come possono continuare ad avere il loro tornaconto?
come non perderanno il controllo del mercato e della distribuzione?
ripeto, odio questo approccio, ma è oggi quello vincente; sociale ed etico sarebbe non chiudere le fabbriche in Europa per aprirle in Est, ASIA e far lavorare i bambini, ma questo accade;

il punto è che secondo me anche commercialmente il file sharing non è un problema, ma sfruttato a dovere il file sharing è il più grande veicolo pubblicitario che esista e le regole le si potrebbe cambiare all'interno del sistema e non dall'esterno, rivedendo il famoso concetto di diritti d'autore, ma soprattutto di prezzo (quello governa, il margine)

scusami non voglio abbatterti o essere cinico, ma realista

exion
13-06-2002, 17.37.46
No no, help!! Non sono un "no global"! :D
Un po' idealista forse, ma non certo un difensore delle masse! ;)

Forse ti è sfuggito il senso ultimo di quello che intendevo.


Il punto cardine per me rimane SOPRATTUTTO tecnico. L'implicazione tecnica E' quella che deve portare una revisione globale del sistema.
E' inutile inseguire protezioni definitive che non sono definitive e a volte neanche sono protezioni.
Ogni volta che esce un nuovo sistema anti-crack o anti-copia, questo viene bucato prima ancora dell'uscita del prodotto sul mercato! Tra l'altro spesso complicando la vita ai legittimi acquirenti (vedi XP e la sua attivazione idiota)

Tutto il resto, economicamente e socialmente parlando, è una conseguenza del fallimento sul piano TECNICO del diritto d'autore nell'era digitale.

Tu dici giustamente "sfruttato a dovere il file sharing è il più grande veicolo pubblicitario che esista". Io sono perfettamente d'accordo. Ma vallo a dire alla Sony.... :p

Ah, un'altra cosa: il fatto che il mondo sia regolato dai numeri finanziari non vuol dire che dobbiamo accettarlo e stare zitti :)
Si puo sempre sperare in un mondo migliore! Senno' sai che palle, già tutto definito e tutto scontato...

exion
13-06-2002, 17.49.01
Originariamente inviato da elvis 12
:

in maniera pratica cosa pensi che faranno le multinazionali?
come possono continuare ad avere il loro tornaconto?
come non perderanno il controllo del mercato e della distribuzione?


Ah questo non lo so! Però un problema loro, non mio.
Quello che temo è che, come sempre, noi utenti pagheremo il prezzo dei loro fallimenti.
A cominciare dai miliardi spesi per la ricerca nei sistemi anti pirateria, che andranno obbligatoriamente a pesare sul costo finale del prodotto.

Sono loro che ci rimettono a dichiarare una guerra che rischiano di perdere, perché in questa guerra il loro primo nemico è anche il loro cliente. Forse è questo che sfugge a certi manager, si stanno dando la zappa sui piedi.

elvis 12
14-06-2002, 08.32.38
Tu dici giustamente "sfruttato a dovere il file sharing è il più grande veicolo pubblicitario che esista". Io sono perfettamente d'accordo. Ma vallo a dire alla Sony

Spero che siano i fatti a spiegarglielo !!!!!!!

Ah, un'altra cosa: il fatto che il mondo sia regolato dai numeri finanziari non vuol dire che dobbiamo accettarlo e stare zitti

pienamente in accordo, ma le regole si cambiano sempre dall'interno


ciao

exion
14-06-2002, 12.51.57
Originariamente inviato da elvis 12
ma le regole si cambiano sempre dall'interno


ciao

Assolutamente sì!