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Visualizza versione completa : Incipit dei libri sul comodino...


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Puppauz
14-04-2008, 19.25.12
Facendosi schermo con una mano dal fulgore del sole, la ragazza fissò gli occhi nocciola sullo spettacolo della procellaria che planava elegantemente nella scia del bastimento, volteggiando sopra il picco di carico poppiero. Ammaliata, rimase diversi minuti a contemplare l'ineguagliabile grazia con cui l'uccello marino si librava in volo, finchè, con moto subitaneo d'impazienza, non si drizzò a sedere sulla malandata sedia a sdraio, consunta dalla salsedine, e sulla schiena abbronzata apparvero i segni rossi, distanziati a intervalli regolari, impressi dalle stecche dello schienale.

Missione Eagle - Clive Cussler

ottobre_rosso
15-04-2008, 07.52.07
Il libro della fotografia digitale - Scott Kelby


alleluia!!! mi e' arrivato ieri pomeriggio in biblioteca ;)

Dav82
14-06-2008, 04.09.16
Si tratta di questo breve commento al dogma dell'Assunzione proclamato da Pio XIII nel 1950: «Come si può capire, ad esempio, quello che Jung definì "lo scandalo del dogma mariano", e cioè l'affermazione che il corpo della Madonna è stato assunto in cielo? Per quanto siamo in grado di capire, nessun "corpo" può viaggiare più velocemente della luce: dovremmo forse pensare che la Madonna sia al più 1950 anni-luce da noi, dedurre che il "cielo" sta da qualche parte nella nostra galassia, e provare a localizzarlo con il telescopio?»

Gli interventi nel dossier citato parlano al proposito di suppuste «banalità», «battute di cattivo gusto» e «discorsi fuori luogo», ma nessuno si è accorto della reale perfidia di quelle righe. Perché si può anche tacciare l'argomento di idiozia, ma così facendo si insulta non me, bensì il Cardinal Bellarmino (per la cronaca, Santo e Dottore della Chiesa Universale, oltre che assassino di Giordano Bruno e persecutore di Galileo): è stato lui, infatti, a domandarsi dove poteva essere finito il corpo di Cristo asceso al cielo, accanto al quale si trova anche quello della Madonna assunta, e a rispondersi che doveva essere stazionato proprio sotto le stelle fisse.

Il che dimostra a sufficienza che la teologia non è distinguibile dalla sua parodia, nemmeno da parte degli esperti.



Piergiorgio Odifreddi
Il Vangelo secondo la Scienza (Le religioni alla prova del nove)
Einaudi




(PS: preso al 50% di sconto, ovviamente :p)

Feintool
14-06-2008, 11.15.10
Storia della liberta' di pensiero.


Mi diverte e mi piacciono le riflessioni intrinseche. :)

Krizia
14-06-2008, 15.58.28
Sto rileggendo L'Alchimista dopo aver Riletto Sono come il fiume che scorre
di Coelho.
Sono a cortissimo di libri:D
devo rimediare. :p

ottobre_rosso
26-07-2008, 18.16.44
ragazzi, ma è da "normali" leggere "Mondo senza fine" in soli 4 gg? l'ho letteralmente divorato in montagna.

Comunque... non lo reputo all'altezza de "I pilastri della terra" tuttavia l'ho trovato un libro molto godibile, che, al contrario dell'altro romanzo non tedia affatto con le descrizioni architettoniche delle Cattedrali e Chiese. L'autore riesce a miscelare amore, religione, sofferenza, un pochino (ma proprio pochino) di erotismo, architettura e edilizia, ottenendo come risultato una piacevole lettura. Mi permetto di consigliarlo. :)

TyDany
26-07-2008, 19.08.14
Io sto leggendo Dai retta ad un cretino di Zelig... e rido come un cretino :D

Krizia
27-07-2008, 07.42.17
Sto leggendo Monte Cinque di Paulo Coelho.

" Dall'alto della montagna tu puoi vedere come sia grande il mondo, e come siano ampi gli orizzonti."

Per me resta sempre e comunque un grande autore.

Doc_elle
27-08-2008, 14.45.25
La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano

Nella serie infinita dei numeri naturali, esistono alcuni numeri speciali, i numeri primi, divisibili solo per se stessi e per uno. Se ne stanno come tutti gli altri schiacciati tra due numeri, ma hanno qualcosa di strano, si distinguono dagli altri e conservano un alone di seducente mistero...

....i protagonisti di questo romanzo, sono così, due persone speciali che viaggiano sullo stesso binario ma destinati a non incontrarsi mai. Sono due universi implosi, incapaci di aprirsi al mondo che li circonda, di comunicare i pensieri e i sentimenti che affollano i loro abissi. Due storie difficili...

veramente molto bello!!

Krizia
19-09-2008, 09.55.22
Bellissima iniziativa (http://paulocoelhoblog.com/virtual-exhibition/) di Paulo Coelho!
Devo partecipare pure io.... :jump:

In attesa dell'uscita, il 24 settembre, in Italia, di un libro mai pubblicato qui: BRIDA.

Sicuramente il mio prossimo libro...

Giaky
26-01-2009, 19.46.40
Ho finito da poco di leggere L'ombra del vento...
Ieri ho cominciato Il gioco dell'angelo...
mi sto appassionando molto alla lettura ultimamente.. bello :)

Robbi
26-01-2009, 19.52.34
Bravo Giaky, dopo la fi@a un ottimo impegno del proprio tempo (Y)
Era ora che sto thread ritornasse in prima pagina :)

dama
27-01-2009, 09.03.00
Rileggo, per l'ennesima volta, tutta la serie di Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, Nessun luogo è lontano ecc..
con la dovuta semplificazione, cerco di raccontarli al nipote.

Alterno con Ken Follett, "Mondo senza fine", il continuo della saga "I pilastri della terra"
un mostruoso libro circa 6 cm di spessore e ben 1367 pagine, è una lettura combinata alla ginnastica.

infinitopiuuno
27-01-2009, 09.27.27
E' una guida su come risparmiare in periodo di crisi e vivere felici....

Lello
25-07-2009, 13.06.42
"Debbo proprio trasmettere alla Famiglia, ai parenti e agli amici miei questo inizio delle avventure mie, decennali ormai, nella capitale argentina. Non intendo invitare qualcuno ai miei gnocchi stantii, a questa rapa forse cruda, poiché è proprio pesante e scuro questo mie minestrone servito nella scodella di zinco."

Trans - Atlantico
di Witold Gombrowicz Feltrinelli 2005


Readings da Trans-atlantico
http://www.feltrinellieditore.it/IntervistaInterna?id_int=1430

Lello
03-08-2009, 22.02.29
Manoscritto trovato a Saragozza di Jan Potocki

L'ho appena finito, bellissimo! Vi invito a leggerlo nella versione Adelphi o (ancora meglio) in quella completa di TEA.

http://laventaquemada.splinder.com/post/18928352/Manoscritto+trovato+a+Saragozz

Avvertenza

Mi trovavo all’assedio di Saragozza come ufficiale dell’esercito francese. Alcuni
giorni dopo la presa della città, essendomi spinto in un luogo un po’ fuori mano, scorsi una casetta di belle proporzioni in cui, almeno in un primo tempo, credetti che nessun francese avesse ancora messo piede.

Mi venne la curiosità di entrare. Bussai alla porta ma mi accorsi che non era chiusa. La spinsi e entrai. Provai a chiamare, a cercare qualcuno, ma invano. Mi parve che fosse già stato portato via tutto quello che poteva avere un certo valore; sui tavoli e nei mobili non restavano che oggetti di poca importanza. Scorsi soltanto in un angolo, per terra, parecchi quaderni scritti. Diedi un’occhiata a quello che contenevano. Si trattava di un manoscritto spagnolo; benché conoscessi molto poco la lingua, ne sapevo tuttavia abbastanza per capire che quel libro poteva essere divertente: vi si parlava di briganti, di spettri, di cabalisti, e niente era più adatto a distrarmi dalle fatiche della campagna militare quanto la lettura di un romanzo bizzarro. Convinto che quel libro non sarebbe mai più tornato al suo legittimo proprietario, non esitai a impadronirmene.

Fummo in seguito obbligati a lasciare Saragozza. Rimasto, per disavventura,
separato dal grosso dell’esercito, fui catturato dai nemici insieme col mio
distaccamento; credetti che fosse la mia fine.

Giunti nel posto che avevano stabilito, gli Spagnoli cominciarono a spogliarci di
tutto quanto avevamo. Io chiesi di conservare un solo oggetto che non poteva esser di alcuna utilità per loro, cioè il libro che avevo trovato. Dapprima fecero qualche difficoltà, poi chiesero il parere del capitano che, dopo aver dato un’occhiata al manoscritto venne da me e mi ringraziò di aver conservato intatta un’opera a cui egli attribuiva grande importanza, in quanto conteneva la storia di un suo avo. Gli raccontai come mi fosse capitata fra le mani; egli mi condusse con sé e, durante il soggiorno piuttosto lungo che feci in casa sua, dove venni trattato molto bene, lo pregai di tradurmi l’opera in francese. Io la scrissi sotto la sua dettatura.