PDA

Visualizza versione completa : AIUTO: cos'è l'ansia?!


cnco
22-11-2001, 18.52.48
Cari amici... vorrei affrontare con voi un problema molto serio che + o - tutti, prima o poi, ci troviamo a dover fronteggiare: l'ANSIA. Il vero fine di questa mia domanda è una relazione... proprio sull'ansia e il suo eventuale collegamento con lo stress. Vorrei quindi che voi perdesse pochi minuti del vostro tempo per rispondermi in questo thread e scrivere cosa è per voi l'ansia, le vostre esperienze, le vostre enventuali risposte. Qualunque cosa voi pensiate abbia a che fare con l'ansia scrivetela qui. Io mi limiterò a rispondere ad eventuali chiarimenti, a correggere l'eventuale "fuori tema" e anche, se lo vorrete, a dibattere con voi. Vi ringrazio dunque per avermi prestato attenzione e grazie anche se non avrete intenzione di partecipare.

Dario De Notaris

Stalker
22-11-2001, 23.51.45
Ansia, angoscia... forse un quadro rende l'idea....

Munch "L'urlo"

http://www.ibiblio.org/wm/paint/auth/munch/munch.scream.jpg

The_Prof
23-11-2001, 11.19.23
In un quadro non patologico, l'ansia e' la risposta dell'organismo, tramite rilascio soprattutto di adrenalina e cortisolo, ad una situazione di pericolo da fronteggiare.
Cessato questa situazione, si ristabilisce il normale livello dei neurotrasmettitori e la situazione d'ansia cessa.
In situazioni di forte e prolungato stress, con frequenti episodi d'ansia, questo meccanismo di equilibrazione si puo' alterare.
Il quadro diventa patologico, allo stato d'ansia si unisce quasi sempre uno stato depressivo reattivo, che puo' sfociare alla crisi di panico (il cosidetto DAP).
In pratica l'organismo reagisce come nel quadro precedente, senza che vi sia una causa reale.
Le benzodiazepine (farmaci antiansia e sedativi di I livello), da non confondere con i neurolettici (sedativi di secondo livello),
si attivano sui recettori GABA (recettori dell'acido gamma-amino-butirrico) impedendo in tal modo una produzione di adrenalina e noradrenalina.
I farmaci antidepressivi (triciclici e SSRI) inibiscono la ricaptazione della serotonina, mantenendo piu' a lungo in circolo questo neurotrasmettitore.

Tutti questi farmaci (ad eccezione dei triciclici) se non vengono prescritti da medici altamente qualificati, provocano assuefazione sia psichica che fisica.

Quanto scritto sopra e' naturalmente un piccossimo sunto della materia.
Questa malattia (reale !!!) e' frequentissima al giorno d'oggi, soprattutti peril ritmo frenetico incui viviamo, e per parecchie situazioni negative della realta' odierna.

Quanto sopra scritto non vuole ne puo' sostituirsi al parere di un medico specialista, ne' vuole chiaramente essere un incentivo all'uso indiscriminato di questi farmaci pericolosi se autoprescritti o maneggiati da medici non qualificati.

Didy
23-11-2001, 20.14.31
Originariamente inviato da The_Prof
In un quadro non patologico, l'ansia e' la risposta dell'organismo, tramite rilascio soprattutto di adrenalina e cortisolo, ad una situazione di pericolo da fronteggiare.
Cessato questa situazione, si ristabilisce il normale livello dei neurotrasmettitori e la situazione d'ansia cessa.
In situazioni di forte e prolungato stress, con frequenti episodi d'ansia, questo meccanismo di equilibrazione si puo' alterare.
Il quadro diventa patologico, allo stato d'ansia si unisce quasi sempre uno stato depressivo reattivo, che puo' sfociare alla crisi di panico (il cosidetto DAP).
In pratica l'organismo reagisce come nel quadro precedente, senza che vi sia una causa reale.
Le benzodiazepine (farmaci antiansia e sedativi di I livello), da non confondere con i neurolettici (sedativi di secondo livello),
si attivano sui recettori GABA (recettori dell'acido gamma-amino-butirrico) impedendo in tal modo una produzione di adrenalina e noradrenalina.
I farmaci antidepressivi (triciclici e SSRI) inibiscono la ricaptazione della serotonina, mantenendo piu' a lungo in circolo questo neurotrasmettitore.

Tutti questi farmaci (ad eccezione dei triciclici) se non vengono prescritti da medici altamente qualificati, provocano assuefazione sia psichica che fisica.

Quanto scritto sopra e' naturalmente un piccossimo sunto della materia.
Questa malattia (reale !!!) e' frequentissima al giorno d'oggi, soprattutti peril ritmo frenetico incui viviamo, e per parecchie situazioni negative della realta' odierna.

Quanto sopra scritto non vuole ne puo' sostituirsi al parere di un medico specialista, ne' vuole chiaramente essere un incentivo all'uso indiscriminato di questi farmaci pericolosi se autoprescritti o maneggiati da medici non qualificati.



Secondo me l'ansia più che curarla con eventuali farmaci,sarebbe meglio affrontarla con sedute psicoanalitiche;penso che parlare con persone competenti può risolvere di gran lunga il problema,anziché tenersi tutto dentro sperando che un sonnifero,
quali in realtà sono queste sostanze,possa darci una mano.Voi che ne dite?

Daniela
23-11-2001, 20.25.05
Per me l'ansia è pensare all'università.

Sono in piena fase di blocco (a 3 esami dalla fine :() e con il solo pensare alle tasse che devo pagare mi sgretolo in angosce.
Purtroppo di solito questo mi succede prima di andare a dormire, ed è la cosa peggiore perchè in genere poi mi agito, sto male, non dormo e se dormo ho gli incubi.

Ho deciso allora di evitare assolutamente questi pensieri prima di coricarmi, perchè se lo faccio veramente perdo il controllo e la lucidità. Non è un rimedio, forse il solo sarebbe (a meno che la tua non sia un'ansia invalidante) affrontarle una volta per tutte le cose che ci angosciano.

PS: devo dire comunque che l'urlo di Munch rende bene l'idea...

seneca
23-11-2001, 20.36.05
x DANIELA
Tieni duro! Ce la puoi fare!
Abbi fiducia in tè stessa.
Mi permetto di spronarti perchè so che a chiunque fà piacere sentirsi incoraggiare.


X CNCO

Per me l'ansia è tante cose allo stesso tempo, ma penso che la si possa condensare in una frase:
L'ANSIA E' LA PAURA DI AVERE PAURA.

Skorpios
23-11-2001, 23.24.03
"Avevo cominciato la ricerca come ateo e materialista convinto: sono stato costretto invece a riconoscere che la dimensione spirituale è l'elemento chiave della psiche umana e dello schema universale delle cose.
Ora sono assolutamente certo che divenire consci di tale dimensione della vita e coltivarla, sia parte essenziale e desiderabile dell'esistenza: l'assenza di questo parametro potrebbe persino diventare un fattore critico per la nostra sopravvivenza sulla Terra.
Dallo studio degli stati non ordinari di coscienza ho imparato una lezione importante: riconoscere che molte situazioni, considerate illogiche o patologiche dal filone principale della psichiatria, sono invece manifestazioni naturali del profondo dinamismo della psiche.
In molti casi, l'affiorare alla coscienza di simili elementi può essere considerato la ricerca da parte dell'organismo di liberarsi dai legami di diverse impressioni traumatiche e dalle limitazioni conseguenti: in altre parole, un tentativo di autoguarigione e anelito verso un funzionamento più armonioso".




Stanislav Gros,
psichiatra, psicoanalista, psicoterapeuta, co-fondatore della "Psicologia Transpersonale" e sviluppatore della tecnica di auto-guarigione denominata "Respirazione Olotropica", messa a punto dopo 30 anni di studi medico-scientifici nel campo della psichiatria, filosofie orientali, meditazione, sciamanesimo e tecnologie del sacro, antiche, moderne, aborigene, tribali, di emergenze spirituali e anche di esperienze scaturite dallo studio degli effetti e dell'uso terapeutico di sostanze psichedeliche.

lukejo
23-11-2001, 23.43.36
Originariamente inviato da seneca
x DANIELA
Tieni duro! Ce la puoi fare!
Abbi fiducia in tè stessa.
Mi permetto di spronarti perchè so che a chiunque fà piacere sentirsi incoraggiare.


X CNCO

Per me l'ansia è tante cose allo stesso tempo, ma penso che la si possa condensare in una frase:
L'ANSIA E' LA PAURA DI AVERE PAURA.
x DANIELA
mi associo all' incoraggiamento di seneca (dato il nick è un autorità in materia :D :D )
credo che l' ansia sia un susseguirsi di piccole paure che prese singolarmente ci fanno sorridere ma che accumulate sfociano in una sensazione di impotenza che nn riusciamo a sovrastare.
credo cmq che il modo migliore di affrontarla sia circondarsi di persone care e darsi degli obbiettivi perchè se ti prefiggi uno scopo nn hai tempo di pensare alle cose secondarie.....
sono inoltre fermamente convinto che il nostro cervello sia la medicina migliore per guarire da questa(concordo con the prof)malattia.

Didy
24-11-2001, 10.42.35
Originariamente inviato da Daniela
Per me l'ansia è pensare all'università.

Sono in piena fase di blocco (a 3 esami dalla fine :() e con il solo pensare alle tasse che devo pagare mi sgretolo in angosce.
Purtroppo di solito questo mi succede prima di andare a dormire, ed è la cosa peggiore perchè in genere poi mi agito, sto male, non dormo e se dormo ho gli incubi.

Ho deciso allora di evitare assolutamente questi pensieri prima di coricarmi, perchè se lo faccio veramente perdo il controllo e la lucidità. Non è un rimedio, forse il solo sarebbe (a meno che la tua non sia un'ansia invalidante) affrontarle una volta per tutte le cose che ci angosciano.

PS: devo dire comunque che l'urlo di Munch rende bene l'idea...


Daniela:Vedi la cosa in questo modo:"Pensa agli esami che già hai sostenuto,credo che ti sentirai più caricata; é come vedere la vita come un bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto". Ciao e in bocca al lupo.(K) ;) (F)

cnco
24-11-2001, 13.50.14
mmm... non mi aspettavo risposte così "filosofiche"... ma cmq ben vengano :)
mi sembra di capire quindi che l'Ansia è una malattia, curabile o tramite farmaci o tramite psicologi. Risulta anche che la paura è parte (la provoca, ne è causa?) dell'ansia... eppure manca qualcosa a completare il quadro... prendiamo ad esempio Daniela che ha scritto che non dorme a causa di preoccupazioni universitarie... ma allora tutti gli studenti non dovrebbero dormire dato che tutti hanno preoccupazioni... invece sono solo pochi i gli studenti che si agitano... che vuol dire questo, che alcuni sono + soggetti all'ansia di altri? eppure l'ansia è provocata dalla mente non da un batterio... e se quanto dite è vero perché in tutto il mondo, il 70% ca. delle persone, sono ansiose? perché non si curano? infatti basterebbe fare un respiro profondo e rilassarsi... o no?

Didy
24-11-2001, 18.37.06
Originariamente inviato da cnco
mmm... non mi aspettavo risposte così "filosofiche"... ma cmq ben vengano :)
mi sembra di capire quindi che l'Ansia è una malattia, curabile o tramite farmaci o tramite psicologi. Risulta anche che la paura è parte (la provoca, ne è causa?) dell'ansia... eppure manca qualcosa a completare il quadro... prendiamo ad esempio Daniela che ha scritto che non dorme a causa di preoccupazioni universitarie... ma allora tutti gli studenti non dovrebbero dormire dato che tutti hanno preoccupazioni... invece sono solo pochi i gli studenti che si agitano... che vuol dire questo, che alcuni sono + soggetti all'ansia di altri? eppure l'ansia è provocata dalla mente non da un batterio... e se quanto dite è vero perché in tutto il mondo, il 70% ca. delle persone, sono ansiose? perché non si curano? infatti basterebbe fare un respiro profondo e rilassarsi... o no?

Dunque,io modestamente ,(dico così perché non sono una esperta ovviamente),penso che l'ansia faccia parte del nostro sistema genetico,in un certo senso già nasciamo predisposti ad essere ansiosi,ecco perché ci sono studenti che poco si preoccupano di esami non sostenuti,e studenti che non ci dormono la notte.Ora io penso che le persone ansiose abbiano più bisogno di scaricarsi,di confrontarsi anche ,perché ciò le aiuta ad andare avanti,ma soprattutto le fa porre nei confronti della vita
in modo positivo,visto che la natura degli ansiosi é sempre pessimista.Ecco perché io dico sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno e mai ,dico mai, mezzo vuoto.Aggiungo che ,é intelligente molto più chi vive un giorno al completo con tutte le soddisfazioni del caso, e non chi lo trascorre pensando a pianificare il domani,perché quest'ultimo non si accorge del tempo che passa e della vita che gli sfugge di mano inesorabilmente;ovviamente é inutile dire che per un comune mortale il domani non é mai come l'oggi. Voi amici che ne dite?:) :) :)

Skorpios
25-11-2001, 17.30.17
Originariamente inviato da cnco
... mi sembra di capire quindi che l'Ansia è una malattia...


In certi casi, solo se una determinata condizione è caratterizzata da una sintomatologia che limiti e condizioni il "normale" svolgimento delle "normali" attività quotidiane si può parlare di vera e propria patologia.

Più spesso, inconsapevolmente, tracciamo dei solchi nella mente entro i quali siamo soliti incanalare le nostre tipiche emozioni o reazioni ai vari eventi della vita (dai più banali ai più seri), senza tener conto delle potenziali conseguenze (negative) risultanti alla lunga da tali "cattive abitudini".

E, ovviamente, quanto più profondi saranno diventati tali solchi tanto meno sarà agevole evitarli...

Daniela
25-11-2001, 22.07.39
Volevo ringraziare tutti quelli che mi hanno detto di non mollare... grazie davvero :) (K)(F)

E' importante sapere che ci sono persone che ti capiscono. :)

Anita
26-11-2001, 11.33.20
For Daniela

Cara Daniela sono studentessa come te, solo che di esami da fare ne ho un numero più consistente... Purtroppo ho perso un bel pò di tempo dedicandomi anche al lavoro... Ma dopo tutto sono giovane ( modesta però!)
Il consiglio che ti posso dare è quello di guardare avanti, cerca di avere più fiducia in te stessa, non pensare a ciò che hai da fare, può sembrarti troppo, pertanto un passo alla volta arriverai fino in fondo e ci vorrà meno tempo di quello che pensi... L'unica arma per combattere l'ansia è quella di ignorarla e pensare che dopo tutto potrebbe andare peggio...
Pertanto guadiamo con aria di soddisfazione a ciò che finora abbiamo conquistato...
Il guaio è quello di pretendere troppo da se stessi! Nella vita le armi vincenti per raggiungere i risultati sono:
1) fiducia in se stessi
2) passione per tutto ciò che facciamo
3) rispetto per se stessi, dobbiamo volerci bene e apprezzare il nostro operato, qualunque esso sia...
Non voglio atteggiarmi a maestra di vita, voglio solo renderti l'esempio della mia esperienza...
A presto Anita!:)

Ary
26-11-2001, 14.37.16
Originariamente inviato da Daniela
Per me l'ansia è pensare all'università.

Sono in piena fase di blocco (a 3 esami dalla fine :() e con il solo pensare alle tasse che devo pagare mi sgretolo in angosce.
Purtroppo di solito questo mi succede prima di andare a dormire, ed è la cosa peggiore perchè in genere poi mi agito, sto male, non dormo e se dormo ho gli incubi.
....


Dani quando ti prendono queste angosce cerca di pensare a tutte le cose belle che ti sono capitate quest'anno...hai fatto tante nuove esperienza, hai conosciuto gente, ti sei divertita...probabilmente hai scoperto lati di te che neppure immaginavi...
La laurea è solo uno dei tuo traguardi che sono sicura presto raggiungerai...ma ricordati che ci sono tante altre cose importanti...

Un (K) dalla tua friend Ary

TyDany
26-11-2001, 14.51.26
X Daniela

Io lavoro e non ho mai fatto l'università quindi mai avuto il problema degli esami ma ho visto molti miei amici nelle tue condizioni, bloccarsi a un passo dal traguardo, penso sia l'incubo peggiore di chiunque quello di fermarsi lì lì quando ce la stai x fare, quello che ti posso dire è di tener duro, alla sera pensa ad altro e se hai bisogno di sfogarti penso di poter dire a nome di tutti i forumisti che noi siamo sempre qui.

Un'ultima cosa, è un ricordo, non centra molto, ma è per dirti di non mollare mai, un certo Nigel Mansell in un gp di una decina d'anni fa finì la benzina proprio a pochissimo metri dal traguardo dell'ultimo giro.........be scese dalla macchina e iniziò a spingerla per portarla fino al traguardo, fai così anche tu, scendi e spingi e non mollare.

Ciaux (F) (K)

cnco
26-11-2001, 18.31.48
sorvolando sul fatto che la discussione si è spostata su Daniela :) mi e vi chiedo se tutti i consigli che avete dato potrebbero essere compresi da un soggetto ansiogeno... ovvero:
1)fiducia in se stessi: l'ansia nasce proprio per la mancanza di questa?!;
2)passione per tutto ciò che facciamo: la maggior parte degli studenti (prendo come esempio ovviamente) non credo sia appassionata a tutte le materie (e guarda caso si è ansiosi per quelle che non piacciono);
3)rispetto per se stessi, dobbiamo volerci bene e apprezzare il nostro operato, qualunque esso sia... : accettabile come pensiero, ma dillo ad un ansioso... ti risponderà come al punto 1);
4)Nigel Mansell: un ansioso non potrebbe pensare che uscendo dall'auto potrebbe essere investito... non potrebbe restare bloccato perché pensa alla gente che dopo poco gli sottolineerà ironicamente l'accaduto?

In +, allargo un pò l'argomento: come pensate che l'ambiente (intendo famiglia, amici, società) influisca sull'ansia? e inoltre, un ansioso è potenzialmente un pessimista?

TyDany
26-11-2001, 19.22.33
Originariamente inviato da cnco
sorvolando sul fatto che la discussione si è spostata su Daniela :) mi e vi chiedo se tutti i consigli che avete dato potrebbero essere compresi da un soggetto ansiogeno... ovvero:
1)fiducia in se stessi: l'ansia nasce proprio per la mancanza di questa?!;
2)passione per tutto ciò che facciamo: la maggior parte degli studenti (prendo come esempio ovviamente) non credo sia appassionata a tutte le materie (e guarda caso si è ansiosi per quelle che non piacciono);
3)rispetto per se stessi, dobbiamo volerci bene e apprezzare il nostro operato, qualunque esso sia... : accettabile come pensiero, ma dillo ad un ansioso... ti risponderà come al punto 1);
4)Nigel Mansell: un ansioso non potrebbe pensare che uscendo dall'auto potrebbe essere investito... non potrebbe restare bloccato perché pensa alla gente che dopo poco gli sottolineerà ironicamente l'accaduto?

In +, allargo un pò l'argomento: come pensate che l'ambiente (intendo famiglia, amici, società) influisca sull'ansia? e inoltre, un ansioso è potenzialmente un pessimista?

Azz qui si mette male, io non sono psicanalista, posso dare un consiglio, cercare di stare vicino ma......:eek:

Stalker
26-11-2001, 19.30.32
C'è in edicola una famosa rivista che tratta questo mese l'argomento "felicità".
Ebbene, si suggerisce in pratica che il segreto è quello di godere degli aspetti positivi della propria vita...

Questa cosa mi ha fatto venire un'ansia....:D

lukejo
26-11-2001, 21.57.07
Originariamente inviato da cnco

In +, allargo un pò l'argomento: come pensate che l'ambiente (intendo famiglia, amici, società) influisca sull'ansia? e inoltre, un ansioso è potenzialmente un pessimista?
condivido il thread ni cnco...ritorniamo sul seminato!
posso solo dare un piccolo contributo che però riprende il mio thread precedente:
premesso che l' ansia è comunque negatività e poca valorizzazione di se stessi nonchè pessima capacità di valutazione di uno specifico problema (ribadisco specifico perchè conosco persone che nn hanno il minimo problema a fare base jumpyng e avere enormi difficoltà a fare una denuncia di smarrimento di un portafoglio)
vorrei raccontarvi un certo fatto: io ho il brevetto di secondo grado padi ssi per immersioni subacque e ho una adorazione sfegatata per il mare mentre la mia ragazza nn sa neanche nuotare.faccio questa premessa per provare ad analizzare l' ansia.
questa estate (i miei genitori abitano a livorno) in un mese sono riuscito a far immergere la mia ragazza 17 volte e l'ultima volta abbiamo fatto un immersione a - 27 mt fuori curva (chi ha un pò di nozioni in merito mi può capire) e una notturna :D :D
in parole povere siamo riusciti a vincere la sua avversione per l' acqua tramite la consapevolezza che l' esperienza e la fiducia nella persona che ami vincono tutte le paure..fittizie che uno può avere.
PS:nn sa ancora nuotare ma la prossima estate andiamo a hurgada :cool:
X cnco: nn esiste una terapia specifica per l' ansia himo
esiste però la capacità da parte delle persone vicine all' ansioso di riempire con l' amore il famoso solco di cui si è parlato.
spero di aver dato un piccolo apporto alla discussione raccontando questa piccola vicenda.
bye LUKE

BIIP
27-11-2001, 00.56.26
esiste però la capacità da parte delle persone vicine all' ansioso di riempire con l' amore il famoso solco di cui si è parlato.



sante parole!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :(


scusa Daniela mi associo al coro degli altri....e SU CON LE ORECCHIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!;)

cnco
27-11-2001, 18.27.35
Caro lukejo, prendendo l'esmpio da te fatto, cosa ti fa distinguere l'ansia dalla paura? la tua ragazza non poteva avere "semplicemente" una fobia per l'acqua? allora ti chiedo: l'ansia provoca la paura o è questa a provocare l'ansia?
altra cosa: il fatto che tu abbia aiutato la tua ragazza ad affrontare la paura (se di paura o ansia di tratta me lo dirai tu ;) ) ti fa rientrare nell'aiuto che l'ambiente può dare per superare questi problemi? voglio dire che se tu non l'avessi mai aiutata lei avrebbe vissuto sempre con questa fobia...

visto che tutti incoraggiano Daniela lo faccio anch'io... tanto che ci costa... è lei a dover affrontare gli esami, mica noi :D :D

Stalker
27-11-2001, 19.20.38
visto che tutti incoraggiano Daniela lo faccio anch'io... tanto che ci costa... è lei a dover affrontare gli esami, mica noi

Gli esami non finiscono mai.... :) (che originale....) Specialmente quando i tuoi esaminandi non ti conoscono e devono decidere se il tuo contratto a tempo determinato può diventare indeterminato... meglio giocarsela con le persone faccia a faccia... :(

Scusa per lo svarione.

Skorpios
27-11-2001, 22.57.50
Originariamente inviato da BIIP
esiste però la capacità da parte delle persone vicine all' ansioso di riempire con l' amore il famoso solco di cui si è parlato.



Il famoso solco di cui si è parlato non credo sia cancellabile.

Pensare che si possa "riempire" con qualcosa, fosse anche l'amore di chi ti sta vicino, è altamente illusorio.

Forse, la cosa veramente importante è tentare di non renderlo troppo profondo, per non rischiare di non essere più in grado di evitare di ripercorrerlo.

Quel solco è segnato dagli atteggiamenti che crediamo di non poter fare a meno di assumere, ripetendo fatalmente gli stessi schemi, che si rivelano alla fine inconsapevolmente auto-lesionistici.

Quel solco profondo è anche in grado di trasformare l'ansia di vivere (senza la quale non ci sarebbe alcun progresso personale, nè dell'Umanità) da "fisiologica" a "patologica".

Probabilmente l'unica autentica chance per un cambiamento consiste nell'individuare l'aratro e nel ben disporsi a percorsi mentali alternativi.

Tentando di non indulgere nell'irresistibile auto-compiacimento per il proprio "modo di essere"...








(Vorrei ricordare, se ce ne fosse bisogno, che ho espresso il mio punto di vista da "peccatore" e non da "santo"!)

cnco
28-11-2001, 18.39.05
repliche? obiezioni? aggiunte?

lukejo
28-11-2001, 21.06.30
Originariamente inviato da cnco
Caro lukejo, prendendo l'esmpio da te fatto, cosa ti fa distinguere l'ansia dalla paura? la tua ragazza non poteva avere "semplicemente" una fobia per l'acqua? allora ti chiedo: l'ansia provoca la paura o è questa a provocare l'ansia?
altra cosa: il fatto che tu abbia aiutato la tua ragazza ad affrontare la paura (se di paura o ansia di tratta me lo dirai tu ;) ) ti fa rientrare nell'aiuto che l'ambiente può dare per superare questi problemi? voglio dire che se tu non l'avessi mai aiutata lei avrebbe vissuto sempre con questa fobia...

visto che tutti incoraggiano Daniela lo faccio anch'io... tanto che ci costa... è lei a dover affrontare gli esami, mica noi :D :D
nn penso si tratti di paura perchè cmq in barca ci era sempre venuta senza nessun timore e, ti assicuro, che se hai paura dell' acqua la barca la eviti come il diabetico evita la zucchero.
nn si tratta neanche di avversione dal momento che cmq fin dove tocca ci va tranquillamente e a supporto della mia tesi posso testimoniare che lei, anche quando mi immergo da solo, è semplicemente agitata :D :D :D
Questo è cmq solo un esempio perchè, a supporto di tesi espresse in thread precedenti, l' ansia E' una malattia, e la mia ragazza ne soffre da anni ma, e qui voglio rilanciare la mia tesi, tutte le sedute terapiche e gli ansiolitici sono serviti molto meno che i 5 anni di rapporto con me (sono i suoi genitori a dirmelo).
spero di essere stato esauriente e poco contorto :D :D
bye LUKE

Daniela
28-11-2001, 23.56.45
Vi ringrazio ancora tutti per l'incoraggiamento totalmente inaspettato da me, e per questo ancora più sorprendente :) :) :)
(e vi assicuro che sta facendo effetto :cool: ).

Pensando alla mia situazione, mi sono chiesta cos'era allora per me l'ansia in senso stretto procuratami dalla mia situazione universitaria. Ebbene: la mia è PAURA DI NON FARCELA, di disattendere le aspettative della gente che mi conosce, di sentirmi un fallimento, di non essere all'altezza insomma.
L'unico modo per fugare questi dubbi è ovviamente mettersi alla prova, ma al contrario quest'ansia è stata per me paralizzante, e così si è innescato un circolo vizioso:
paura di non farcela-->blocco-->mi sento un fallimento-->sempre più paura-->mi riblocco ecc ecc... terribile. :(

Stalker
29-11-2001, 00.06.36
Originariamente inviato da Daniela
Vi ringrazio ancora tutti per l'incoraggiamento totalmente inaspettato da me, e per questo ancora più sorprendente :) :) :)
(e vi assicuro che sta facendo effetto :cool: ).

Pensando alla mia situazione, mi sono chiesta cos'era allora per me l'ansia in senso stretto procuratami dalla mia situazione universitaria. Ebbene: la mia è PAURA DI NON FARCELA, di disattendere le aspettative della gente che mi conosce, di sentirmi un fallimento, di non essere all'altezza insomma.
L'unico modo per fugare questi dubbi è ovviamente mettersi alla prova, ma al contrario quest'ansia è stata per me paralizzante, e così si è innescato un circolo vizioso:
paura di non farcela-->blocco-->mi sento un fallimento-->sempre più paura-->mi riblocco ecc ecc... terribile. :(

E' un sentimento comunissimo.... prende anche la mia "morosa"... (certe crisi di pianto" :( ).... Ora si è convinta che tutto ciò è solo controproducente... e studia più concentrata :)

Comunque, pare, che un po' di palestra faccia miracoli. ;)

Daniela
29-11-2001, 00.18.39
Originariamente inviato da Stalker

E' un sentimento comunissimo.... prende anche la mia "morosa"... (certe crisi di pianto" :( ).... Ora si è convinta che tutto ciò è solo controproducente... e studia più concentrata :)

Comunque, pare, che un po' di palestra faccia miracoli. ;)

Bè io non ho crisi di pianto ma crisi di fuga: non appena si tocca il discorso faccio dei voli pindarici per far glissare l'argomento, cambio l'espressione del viso, il tono della voce e l'umore... :eek: tutto pur di non pensarci! :(

sono sicura che la palestra fa bene... se fatta concentrata... nel senso che fondamentalmente dovremmo a volte pensare di meno e agire di più. :)

Stalker
29-11-2001, 00.20.34
Originariamente inviato da Daniela


... nel senso che fondamentalmente dovremmo a volte pensare di meno e agire di più. :)

Non pensare meno, ma... reindirizzare il pensiero sui giusti binari... :)

Notte.

The_Prof
29-11-2001, 11.04.54
Originariamente inviato da Daniela
Vi ringrazio ancora tutti per l'incoraggiamento totalmente inaspettato da me, e per questo ancora più sorprendente :) :) :)
(e vi assicuro che sta facendo effetto :cool: ).

Pensando alla mia situazione, mi sono chiesta cos'era allora per me l'ansia in senso stretto procuratami dalla mia situazione universitaria. Ebbene: la mia è PAURA DI NON FARCELA, di disattendere le aspettative della gente che mi conosce, di sentirmi un fallimento, di non essere all'altezza insomma.
L'unico modo per fugare questi dubbi è ovviamente mettersi alla prova, ma al contrario quest'ansia è stata per me paralizzante, e così si è innescato un circolo vizioso:
paura di non farcela-->blocco-->mi sento un fallimento-->sempre più paura-->mi riblocco ecc ecc... terribile. :(

Cara Dana con tutte le missioni fatte assieme non avrai mica paura di un paio di esami. (L) (K)

P.S. Hai tutta la mia comprensione e appoggio. (F) (F)

Daniela
29-11-2001, 14.49.46
Originariamente inviato da The_Prof


Cara Dana con tutte le missioni fatte assieme non avrai mica paura di un paio di esami. (L) (K)

P.S. Hai tutta la mia comprensione e appoggio. (F) (F)

:):):)

(K) grazie!

cnco
04-12-2001, 18.29.41
e allora ragazzi/e, date le vostre risposte, vi chiedo: cosa è per voi la salute?

calibro64
04-12-2001, 18.49.49
potrebbe essere "assenza di malattia"

Daniela
04-12-2001, 19.04.37
E qui vi volevo!!!

(bella domanda cnco :cool: )

In questi giorni sto leggendo un libro, "La Spiritualità del corpo" di Alexander Lowen, che parla prevalentemente di Bioenergetica, e proprio su questo concetto di salute come "assenza di malattia" si sofferma molto, e la sua opinione è che definire la salute in questo modo è riduttivo, poichè potremmo essere sì... sani... apparentemente.... ma magari ci sentiamo fiacchi senza un valido motivo (semplificazione mia, non dell'autore ;)).

E ad essere, sincera, condivido il pensiero dell'autore. La salute è qualcosa di più. :)

Skorpios
04-12-2001, 19.21.58
La salute: se è buona non ti accorgi di esistere,

se è cattiva, beh! Te ne accorgi eccome... :rolleyes:

Stalker
04-12-2001, 19.25.16
In parte Skorpios ha detto quello che volevo dire io. La salute, purtroppo si definisce dal suo contrario...
Quante volte, con un mal di pancia, un mal di testa.... ci diciamo: "ma quanto stavo bene prima e non me ne rendevo conto.....".

Secondo me la salute è come la felicità.... ti accorgi che c'era quando la rimpiangi. :(

folder
04-12-2001, 21.38.39
Originariamente inviato da Skorpios

Quel solco è segnato dagli atteggiamenti che crediamo di non poter fare a meno di assumere, ripetendo fatalmente gli stessi schemi, che si rivelano alla fine inconsapevolmente auto-lesionistici.

Quel solco profondo è anche in grado di trasformare l'ansia di vivere (senza la quale non ci sarebbe alcun progresso personale, nè dell'Umanità) da "fisiologica" a "patologica".


Grazie Skorpios x aver detto ciò.

Quando l'ho letto, ho capito che ogni volta che agisco, ripercorro quel "solco" assumendo sempre gli stessi atteggiamenti errati, e ho capito come combatterlo (se non è possibile cancellarlo).
Ti faccio un esempio ridicolo ma che mi accade spesso? Allora:

A scuola conosco una ragazza affettuosissima, bellissima, simpaticissima ecc..., ma ogni volta che mi abbraccia non riesco + a muovermi, quasi mi blocco... ho paura di commettere errori nel mio modo di fare, e quindi non faccio niente!
Forse la mia infanzia è stata segnata da un fratello che mi prendeva sempre per il culo quando mi piaceva una ragazza... ed in effetti sono un po' timido nell'esprimere i miei sentimenti verso le ragazze...
Ma ora ho la soluzione.... GRAZIE SKORPION

calibro64
04-12-2001, 22.07.06
Originariamente inviato da Daniela
...
E ad essere, sincera, condivido il pensiero dell'autore. La salute è qualcosa di più. :)

Infatti dire "assenza di malattia" e' totalmente riduttivo, perche' costringe il concetto si salute ad una posizione statica in quanto contrapposta e complementare alla malattia...

Credo che la salute vada intesa nel senso di "ricerca dello star bene" - con se stessi, con gli altri, col corpo, la mente , le emozioni...-

L'uomo non nasce sano, come ho sentito dire una volta, deve fare purtroppo i conti col dna, ed e' compito suo andare alla ricerca di soluzioni per il "benessere e la felicita'", o salute in senso esteso che dir si voglia

Skorpios
04-12-2001, 23.14.06
Originariamente inviato da folder


Grazie Skorpios x aver detto ciò.

Quando l'ho letto, ho capito che ogni volta che agisco, ripercorro quel "solco" assumendo sempre gli stessi atteggiamenti errati, e ho capito come combatterlo (se non è possibile cancellarlo).
Ti faccio un esempio ridicolo ma che mi accade spesso? Allora:

A scuola conosco una ragazza affettuosissima, bellissima, simpaticissima ecc..., ma ogni volta che mi abbraccia non riesco + a muovermi, quasi mi blocco... ho paura di commettere errori nel mio modo di fare, e quindi non faccio niente!
Forse la mia infanzia è stata segnata da un fratello che mi prendeva sempre per il culo quando mi piaceva una ragazza... ed in effetti sono un po' timido nell'esprimere i miei sentimenti verso le ragazze...
Ma ora ho la soluzione....



No, grazie a te! ;)

A costo di sembrarti pedante vorrei "correggere" quel concetto di combattere da te espresso.
Sì, lo so, è la reazione più naturale ad un problema che ci riguarda, ma è anche la più sbagliata...
Non c'è nulla che appartenga al tuo essere che vada combattuto.
La battaglia sarebbe persa in partenza.
L'unica cosa davvero proficua che puoi fare è esercitare una attiva indifferenza.
Non si può non accettare sè stessi e volersi contemporaneamente bene...
Accetta ogni parte di te, mantieniti indifferente e sperimenta serenamente positivi percorsi alternativi: diventeranno solchi anch'essi... :)

folder
05-12-2001, 20.42.17
Ah, ho capito... ;) Grazie, la tua pignoleria mi rende più sicuro...

Didy
06-12-2001, 01.52.24
[QUOTE]Originariamente inviato da cnco
sorvolando sul fatto che la discussione si è spostata su Daniela :) mi e vi chiedo se tutti i consigli che avete dato potrebbero essere compresi da un soggetto ansiogeno... ovvero:
1)fiducia in se stessi: l'ansia nasce proprio per la mancanza di questa?!;
2)passione per tutto ciò che facciamo: la maggior parte degli studenti (prendo come esempio ovviamente) non credo sia appassionata a tutte le materie (e guarda caso si è ansiosi per quelle che non piacciono);
3)rispetto per se stessi, dobbiamo volerci bene e apprezzare il nostro operato, qualunque esso sia... : accettabile come pensiero, ma dillo ad un ansioso... ti risponderà come al punto 1);
4)Nigel Mansell: un ansioso non potrebbe pensare che uscendo dall'auto potrebbe essere investito... non potrebbe restare bloccato perché pensa alla gente che dopo poco gli sottolineerà ironicamente l'accaduto?

In +, allargo un pò l'argomento: come pensate che l'ambiente (intendo famiglia, amici, società) influisca sull'ansia? e inoltre, un ansioso è potenzialmente un pessimista? [/QUOTE


:) credo che un ansioso sia soltanto un perfezionista;)

BIIP
06-12-2001, 03.02.26
L'ansia non e' perfezionismo a mio parere e' insicurezza emotiva.
Generata in genere da situazioni familiari e che quindi ci portiamo dietro. L'ansia e' qualcosa che a mio parere si puo' combattere solo con la gioia, con la felicita'....ma cavoli quando le trovi e le perdi .....questo maledetto"Urlo" ti ritorna addosso piu' forte di prima.
L'ansia e' la paura.......e The Fear quando si inizia a provarla e' la porta Aperta dopo l'ansia, ovvero l'Angoscia.
E dopo questo cosa c'e' ? :(

Sono Atea allo stato puro ma ogni tanto vorrei avere l' illusione di credere di un altra vita.

cnco
06-12-2001, 18.28.03
Originariamente inviato da BIIP
L'ansia non e' perfezionismo a mio parere e' insicurezza emotiva.
Generata in genere da situazioni familiari e che quindi ci portiamo dietro. L'ansia e' qualcosa che a mio parere si puo' combattere solo con la gioia, con la felicita'....ma cavoli quando le trovi e le perdi .....questo maledetto"Urlo" ti ritorna addosso piu' forte di prima.
L'ansia e' la paura.......e The Fear quando si inizia a provarla e' la porta Aperta dopo l'ansia, ovvero l'Angoscia.
E dopo questo cosa c'e' ? :(

Sono Atea allo stato puro ma ogni tanto vorrei avere l' illusione di credere di un altra vita.

perché ritieni che credere possa risolverti i problemi? chi è religioso allora non dovrebbe soffrire di ansia, sapendo che c'è Qualcuno che lo protegge... o no?

BIIP
06-12-2001, 19.14.35
Originariamente inviato da cnco


perché ritieni che credere possa risolverti i problemi? chi è religioso allora non dovrebbe soffrire di ansia, sapendo che c'è Qualcuno che lo protegge... o no?

beh non potrebbe anche essere una questione di comodo del tipo "vabbeh soffro in questa vita ma poi vado tanto dopo vado in paradiso"? ;)

cnco
07-12-2001, 09.23.59
allora uno si deve rassegnare all'ansia?

TyDany
07-12-2001, 10.08.44
Originariamente inviato da cnco
allora uno si deve rassegnare all'ansia?

è una bella domanda con una difficile risposta e ti spiego il xchè, secondo me chi non ne soffre ti rispondera che bisogna combatterla e uscirne e che non è neanche poi tanto difficile, al contrario chi ne soffre ti dirà che è inutila combattere xchè non si riesce a uscirne.......e io che penso.........non so, io a volte sono un pò ansioso ma mi capita di rado e ci convivo senza problemi, penso sia normale. Ciaux.

Didy
07-12-2001, 13.20.11
Originariamente inviato da cnco
allora uno si deve rassegnare all'ansia?


Io rimango sempre del parere che ansiosi si nasce; poi ovviamente i casi della vita, che non sono sempre di colore rosa,accentuano questa patologia vera e propria.L'ansia secondo me si deve prima accettare e poi saperci convivere anche felicemente altrimenti ti può distruggere,e intendo distruzione fisica vera e propria.Le incompatibilità familiari possono peggiorarla,come le amicizie false,come confrontarsi con una società fatta solo di esteriorità.
Diciamo che l'ansioso deve avere la forza di prendere di ogni cosa il positivo,se la famiglia gli crea conflitti,vivere una vita per conto proprio;cercarsi delle amicizie positive;vivere nella società attuale prendendo di essa ciò che può beneficiare allo spirito e non solo e sempre ciò che può soddisfare il corpo.Voi che ne dite?:) :) :) (K)

cnco
09-12-2001, 09.35.59
visto che motli di noi si ammalano, e dunque la salute non è delle migliori, quali sono i comportamenti nocivi alla salute? come possiamo rimanere sani...?:confused:

Didy
10-12-2001, 12.06.30
Originariamente inviato da cnco
visto che motli di noi si ammalano, e dunque la salute non è delle migliori, quali sono i comportamenti nocivi alla salute? come possiamo rimanere sani...?:confused:


io ho cercato di indicarli i comportamenti,quello che non si deve fare mai é isolarsi dal prossimo,al contrario parlare tanto fa bene,a patto che che il nostro interlocutore sia contento di ascoltarci e non ci mandi a quel paese!!! Tu cosa dici?:D :) :) :)

Efreet
10-12-2001, 16.48.29
Per me l'ansia è l'inverno, il freddo nelle ossa, vedere tutto nero come sempre vedo. Pensare a persone che due anni fa c'erano e in un mese se ne sono andate, a quello che non hanno visto, i campionati di calcio, l'università, le guerre. Pensare che può capitare anche a me (ipocondria involontaria). Guardare fuori dalla finestra e vedere la nebbia, pensare che la fuori non c'è nessuno che pensi a me allo stesso modo in cui io penso a loro. Chiedermi cosa la gente pensi di me, avere improvvise defaillance del senso dell'autoironia e distrarsi solo davanti a un monitor.
Penso che basti, no?

cnco
10-12-2001, 18.50.47
ok, giustamente avete inteso la mia domanda sulla salute riferita all'ansia, e di conseguenza all'aspetto psicologico. Ma se vi chiedo i comportamenti preventivi per la salute non solo psichica ma anche (e forse soprattutto, ma si basa sulla concezione personale di salute) fisica?? :rolleyes:

The_Prof
11-12-2001, 11.28.15
Originariamente inviato da cnco
ok, giustamente avete inteso la mia domanda sulla salute riferita all'ansia, e di conseguenza all'aspetto psicologico. Ma se vi chiedo i comportamenti preventivi per la salute non solo psichica ma anche (e forse soprattutto, ma si basa sulla concezione personale di salute) fisica?? :rolleyes:

Ho visto che molti confondono diverse situazioni patologiche soprattutto ansia e depressione che spesso coincidono.
La paura o l'ansia per qualcosa di reale che ci attende non e' patologica, ma se non si superano certi limiti, benefica per l'organismo.
Le situazioni patologiche invece derivano da paure o stati d'ansia immotivati.

Dal punto di vista fisico e psichico, vanno evitate le situazioni di stress frequenti e continue nel tempo.
Ad un certo punto, situazione assolutamente soggettiva, l'organismo non riesce piu' a bilanciarsi, e si puo' arrivare ad ansia, depressione, fobie sociali e comportamentali patologiche.

cnco
22-12-2001, 14.25.20
riposto per conoscenza

cnco
28-12-2001, 18.25.28
riposto per conoscenza

Sideralwind
28-12-2001, 18.40.23
Ciao a tutti!volevo un aiuto da tutti quanti voi dal momento ke parlate di questo problema!conoscete siti che parlano di problemi specifici come l'ansia oppure dedicati ad altri argomenti sempre afferenti al discorso ke state facendo??? :) HAPPY NEW YEAR

BIIP
28-12-2001, 19.17.49
Originariamente inviato da Sideralwind
Ciao a tutti!volevo un aiuto da tutti quanti voi dal momento ke parlate di questo problema!conoscete siti che parlano di problemi specifici come l'ansia oppure dedicati ad altri argomenti sempre afferenti al discorso ke state facendo??? :) HAPPY NEW YEAR


oddio non lo so, ma prova con web Ferret ti trova di tutto ;)
se ti serve scrivimi per mail e te lo passo ;)

ciao :)

cnco
29-12-2001, 13.40.54
Originariamente inviato da BIIP



oddio non lo so, ma prova con web Ferret ti trova di tutto ;)
se ti serve scrivimi per mail e te lo passo ;)

ciao :)

beh, io credo che voglia un nostro giudizio...neanch'io so cosa rispondergli...:o

Kandran Kane
08-01-2002, 12.26.53
La domanda di Cnco è molto interessante perché mette in rilievo la soggettività psicologica, o meglio l'individuale approccio all'interpretazione dell'ansia.

Nella clinica odierna si studiano fenomeni che hanno nomi come

Ansia degli esami
Ansia o sindrome depressiva da prestazione raggiunta
Ansia dei debiti

queste sono solo alcune.

The_prof ha fornito un'ottima sinossi(accessibile anche a chi non è medico), di quella che l'organicità o meglio la fisiologia dell'ansia.

Per Daniela l'ansia inevitabilmente fa pensare all'università. Oppure quest'ultima fa venire in mente l'ansia.

Se fossi un neuroscienziato, penserei che nel nostro cervello, potrebbe esserci un "modulo dell'ansia", così come esiste il modulo preposto all'interpretazione dei volti e al richiamo immediato delle emozioni ad essi annesse.

Personalmente l'ansia è il risultato psicologico di un sistema d'attesa della soddisfazione.
Io so che a una data ora qualcuno da una porta mi chiamerà per entrare nel laboratorio del dentista e, fino a quella data ora la mia mente cercherà di pensare ad altro ma, già "questo pensare ad altro", è uno dei meccanismi interpretativi che il cervello adopera per l'ansia.

Noi emotivamente la sentiamo in molti modi: affanni, respiro incompleto, occhi lacrimanti e lievi capogiri perché questo fenomeno interagisce (proprio per il cortisolo e l'adrenalina), con quelle zone del cervello che si occupano della gestione della chimica corporea, come pressione temperatura, flusso sanguigno ecc.

Spero di non essere stato inconcludente.

cnco
08-01-2002, 18.53.11
Originariamente inviato da Hector Kandran
La domanda di Cnco è molto interessante perché mette in rilievo la soggettività psicologica, o meglio l'individuale approccio all'interpretazione dell'ansia.

Nella clinica odierna si studiano fenomeni che hanno nomi come

Ansia degli esami
Ansia o sindrome depressiva da prestazione raggiunta
Ansia dei debiti

queste sono solo alcune.

The_prof ha fornito un'ottima sinossi(accessibile anche a chi non è medico), di quella che l'organicità o meglio la fisiologia dell'ansia.

Per Daniela l'ansia inevitabilmente fa pensare all'università. Oppure quest'ultima fa venire in mente l'ansia.

Se fossi un neuroscienziato, penserei che nel nostro cervello, potrebbe esserci un "modulo dell'ansia", così come esiste il modulo preposto all'interpretazione dei volti e al richiamo immediato delle emozioni ad essi annesse.

Personalmente l'ansia è il risultato psicologico di un sistema d'attesa della soddisfazione.
Io so che a una data ora qualcuno da una porta mi chiamerà per entrare nel laboratorio del dentista e, fino a quella data ora la mia mente cercherà di pensare ad altro ma, già "questo pensare ad altro", è uno dei meccanismi interpretativi che il cervello adopera per l'ansia.

Noi emotivamente la sentiamo in molti modi: affanni, respiro incompleto, occhi lacrimanti e lievi capogiri perché questo fenomeno interagisce (proprio per il cortisolo e l'adrenalina), con quelle zone del cervello che si occupano della gestione della chimica corporea, come pressione temperatura, flusso sanguigno ecc.

Spero di non essere stato inconcludente.

:eek:

The_Prof
09-01-2002, 09.04.18
X CNCO

Ti vedo un po' perplesso :)

koff
09-01-2002, 10.14.49
Originariamente inviato da Didy


...Ora io penso che le persone ansiose abbiano più bisogno di scaricarsi,di confrontarsi anche ,perché ciò le aiuta ad andare avanti,ma soprattutto le fa porre nei confronti della vita
in modo positivo,visto che la natura degli ansiosi é sempre pessimista.Ecco perché io dico sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno e mai ,dico mai, mezzo vuoto.Aggiungo che ,é intelligente molto più chi vive un giorno al completo con tutte le soddisfazioni del caso, e non chi lo trascorre pensando a pianificare il domani,perché quest'ultimo non si accorge del tempo che passa e della vita che gli sfugge di mano inesorabilmente;ovviamente é inutile dire che per un comune mortale il domani non é mai come l'oggi. Voi amici che ne dite?:) :) :)
è vero che l'ansia non è provocata da un batterio, ma non basta fare un bel respiro profondo e rilassarsi!! è una vera e propria malattia, una disfunzione chimica del cervello! si può essere ansiosi e pessimisti anche quando si ha tutto dalla vita...
le cure ci sono e non si deve pensare di farcela da soli!

cnco
09-01-2002, 19.01.31
Originariamente inviato da The_Prof
X CNCO

Ti vedo un po' perplesso :)

no... lo smilies era per indicare stupore... non avevo nulla da aggiungere all'ultima spiegazione... ma toglietemi una curiosità... tu soprattutto: il nick non è casuale eh?:p

The_Prof
10-01-2002, 09.33.34
Originariamente inviato da cnco


no... lo smilies era per indicare stupore... non avevo nulla da aggiungere all'ultima spiegazione... ma toglietemi una curiosità... tu soprattutto: il nick non è casuale eh?:p

Scusa per l'errata interpretazione.
Purtroppo il nick non rappresenta la mia professione (magari fossi primario e possibilmente docente universitario), ma come ho spiegato a BIIP la mia piu' grande aspirazione in gioventu'.

Ciao :) :)

cnco
10-01-2002, 18.46.31
Originariamente inviato da The_Prof


Scusa per l'errata interpretazione.
Purtroppo il nick non rappresenta la mia professione (magari fossi primario e possibilmente docente universitario), ma come ho spiegato a BIIP la mia piu' grande aspirazione in gioventu'.

Ciao :) :)

beh, ma da quanto hai spiegato si evidenzia una certa preparazione... ma cmq sono fatti tuoi e non sei tenuto a dare spiegazioni...:)

Kandran Kane
11-01-2002, 18.36.09
idem per me. Non sono professore, esercito la professione di assistente psichiatrico.

cnco
20-02-2002, 18.32.42
riposto semplicemente per ringraziare tutti quelli che hanno partecipato a questa discussione e che hanno contribuito alla realizzazione di una relazione per il mio esame di Psicologia Sociale che (grazie sopratutto a quesa relazione) è stato superato con un 30 :)
Grazie quindi a tutti coloro che mi hanno risposto e, se vorranno, potranno richiedermi via email o mess. privato una copia di tale relazione (in formato word) che sarò lieto di inviare. Grazie ancora

Dario DN

cnco
21-02-2002, 18.44.02
Per semplicità mia allego la tesina qui, cosicché anche chi non ha partecipato potrà leggere (in questo caso prego almeno di postare prima di prelevare, così da sapere chi sono i lettori).

The_Prof
22-02-2002, 15.25.49
La scarico io
Ciao :)