PDA

Visualizza versione completa : Si indebolisce il vento solare


Robbi
25-09-2008, 08.35.26
http://www.astrogeo.va.it/astronom/aurora/vento3.jpg



News Atipico/Cosmologica!

Il vento solare ha perso potenza ed ha raggiunto il livello più basso degli ultimi cinquant'anni. Il flusso di particelle cariche che arriva dalla nostra stella esercita una pressione viaggiando nello spazio e questa è calata del 20 per cento dalla metà degli anni Novanta, una calo veramente importante.

A questa conclusione è arrivato dopo l'analisi dei dati raccolti con lo strumento Swoops imbarcato sulla sonda Ulisse dell'Esa europea. Questa veniva lanciata nel 1990 e dopo essere uscita dal piano dell'eclittica sul quale ruotano tutti i pianeti, ha sorvolato per la prima volta le zone polari del Sole offrendo una visione globale come mai era stato possibile in precedenza.

Il cambio della pressione è dovuto soprattutto alla riduzione della temperatura e densità del vento che sono calate rispettivamente del 13 per cento e del 20 per cento. Stranamente la velocità del flusso solare in questo periodo è rimasta praticamente inalterata con un abbassamento relativo di appena il 3 per cento. Cosa significhino questi dati è arduo da spiegare, ha commentato Arik Poster della Nasa , ma conseguenze ci saranno certamente . Il vento solare infatti alimenta la eliosfera nella quale è immerso il sistema solare ed i cui confini si cercano di misurare con le sonde Voyager della Nasa uscite dal perimetro planetario.




Maggiori Info (http://news.wintricks.it/framer.php?ID=26944)

Malestorm
25-09-2008, 11.55.21
Per quanto riguarda gli uomini e le altre specie non dovrebbe esserci nessun problema in quanto il campo magnetico che circonda la terra ci protegge dai raggi cosmici, non c'è il rischio di evaporazione dell’atmosfera in quanto le particelle energetiche emesse dal sole sotto forma di vento solare vengono deflusse dal nostro campo magnetico non incidendo sui gas che compongono l’atmosfera. Bisogna però considerare i cambiamenti ambientali, sarà compito delle sonde menzionate nell'articolo, di effettuare le rilevazioni opportune.
Il rischio più grosso è per gli astronauti che si avventurano oltre l'orbita terrestre, in quanto la diminuzione della pressione del vento solare è come una bolla che si gonfia nello spazio. Il minimo solare significa che si troverebbero fuori dalla protezione del campo magnetico della Terra e più esposti dunque al danneggiamento dei raggi cosmici.
All'interno del campo magnetico terrestre l'effetto principale della refrigerazione, della diminuzione del vento solare è il raffreddamento e l'abbassamento di alcune parti dell'atmosfera. Mentre sul clima l'effetto è minimo. Bisogna ricordare che la sonda Ulisse è l'unico velivolo spaziale che osserva il Sole in 3D da tutte le latitudini e sorvola i poli durante i minimi solari, fornendo informazioni che garantiscono un aggiornamento continuo sul fulcro del nostro sistema planetario.
Da considerare tuttavia che la diminuzione di intensità del vento solare potrebbe ridurre la schermatura naturale che protegge il nostro sistema solare dalle radiazioni di maggiore intensità di provenienza galattica ed extragalattica. Infatti le particelle cariche che sono espulse dal sole influenza la divisione tra il Sistema Solare e lo spazio interstellare.
La membrana che divide queste due zone è chiamata Eliopausa e costituisce il bordo del nostro sistema solare. Proprio a causa della diminuzione degli effetti del vento solare, sul lungo periodo è ipotizzabile un assottigliamento dell'eliopausa ed un effetto schermante di minore intensità sulle radiazioni di origine extragalattica come le particelle provenienti dalle esplosioni delle supernova.

E dire che l'agenzia spaziale europea voleva spegnere la sonda Ulisse a luglio.

Thor
25-09-2008, 13.22.58
ottime info divulgative, grazie! (Y)

cippico
25-09-2008, 14.02.01
complimenti a Malestorm...ma che bella spiegazione...

...poi qualcuno dice che su WT girano solo smanettoni... :fool:

ciaooo a tutti

Malestorm
25-09-2008, 14.45.29
...poi qualcuno dice che su WT girano solo smanettoni... :fool:


Faccio parte di quelli :D

Ma c'è un'altra cosa fondamentale.
Se la NASA e l'ESA sono interessati ai rilevamenti della sonda ULISSE non è per puro scopo scientifico sulla situazione climatica del pianeta, dai risultati che otterranno potranno prendere le dovute valutazioni di rischio per le future missioni con la presenza di esseri umani.

Sono a rischio diversi progetti, dalla stazione spaziale europea alla futura missione su Marte, nonchè per ultima la famigerata GIULIUS VERNE dell'ESA.

Inoltre non va dimenticato che la NASA sta investendo miliardi di dollari sul progetto ORION. La Nasa ha affidato al gigante dell'industria aerospaziale e di difesa Lockheed Martin la realizzazione della nuova generazione di velivoli spaziali Orion, che dovranno riportare l'uomo sulla Luna verso il 2020 e, poi, eventualmente su Marte intorno al 2030, sostituendo gli attuali shuttle.

Questo è il programma della NASA in collaborazione con l'ESA, venti solari permettendo:

15 aprile 2009 Ares I-X Test del primo stadio del lanciatore Ares I-X con quattro segmenti SRM e dello stadio superiore.
2 agosto o settembre 2013 Ares I-Y Primo test di un lanciatore Ares I-Y con cinque segmenti, lo stadio superiore e un motore fittizio J-2.
3 Gennaio 2014 Orion 1 Primo volo orbitale della navetta Orion senza equipaggio.
4 Marzo 2014 Orion 2 Prova generale per la prima missione con equipaggio, inclusa dimostrazione delle operazioni di rendezvous e di avvicinamento alla stazione spaziale. Primo aggancio con la stazione e primo volo orbitale con equipaggio.
5 Giugno 2014 Orion 3 Secondo aggancio con la stazione spaziale.
6 Settembre 2014 Orion 4 ~90 gg 3 39B Prima missione cargo per la stazione spaziale, con rotazione dell'equipaggio.
7 Marzo 2015 Orion 5 Missione verso la stazione spaziale con rotazione dell'equipaggio.
8 Settembre 2015 Orion 6 Volo verso la stazione spaziale.
9 Marzo 2016 Orion 7 Volo verso la stazione spaziale.
10 Settembre 2016 Orion 8 Volo verso la stazione spaziale.
11 Marzo 2017 Orion 9 Volo verso la stazione spaziale.
12 Settembre 2017 Orion 10 Volo verso la stazione spaziale.
13 Marzo 2018 Orion 11 Volo verso la stazione spaziale.
14 Giugno 2018 Ares V-Y Volo inaugurale dell'Ares V.
15 Settembre 2018 Orion 12 Volo verso la stazione spaziale.
16 Dicembre 2019 Altair 1 Volo inaugurale del modulo lunare Altair.
17 Dicembre 2019 Orion 13 Volo in orbita lunare senza equipaggio. Inaugurazione del modulo Altair 1.
17b Marzo 2019 Orion 14 Volo per la stazione spaziale.
18 Giugno 2019 Altair 2 modulo lunare per Orion 15.
19 Giugno 2019 Orion 15 Prima missione lunare con equipaggio. Primo atterraggio lunare del programma. Settimo atterraggio lunare in assoluto, il primo dal 1972.
20 Settembre 2019 Orion 16 Volo per la stazione spaziale.
21 Dicembre 2019 Altair 3 modulo lunare per Orion 17.
22 Dicembre 2019 Orion 17 Ottavo atterraggio lunare con equipaggio. Secondo atterraggio lunare del programma.
23 Marzo 2020 Orion 18 Volo verso la stazione spaziale.
24 Giugno 2020 Altair 4 modulo lunare per Orion 19.
25 Giugno 2020 Orion 19 Nono atterraggio lunare con equipaggio. Terzo atterraggio lunare del programma.
26 Settembre 2020 Orion 20 Volo verso la stazione spaziale.
27 Febbraio 2021 Orion 21 Volo verso la stazione spaziale.
28 Maggio 2021 Altair 5 Modulo lunare per Orion 22.
29 Maggio 2021 Orion 22 Decimo atterraggio lunare con equipaggio. Quarto atterraggio lunare del programma.

E non dimentichiamo che l'ESA è alle prese con la selezione di 4 astronauti su 10000 candidati per la missione su Marte, nochè Francia, Italia e Germania hanno gia' sottoscritto un documento in cui si chiede di creare una nuova stazione spaziale in un'orbita piu' bassa di quella attualmente impiegata dall'Iss con la funzione di un vero e proprio spazioporto per le missioni su Marte. Molto dipenderà anche dagli esperimenti non ufficiali che il governo statunitense continua a negare sui motori antigravitazionali. I fisici sostengono che è impossibile creare un motore simile, ma sostenevano anche che le teorie sulla fisica quantistica di Planck, Einstein e Bohr erano eresia.

Thor
25-09-2008, 15.13.04
Molto dipenderà anche dagli esperimenti non ufficiali che il governo statunitense continua a negare sui motori antigravitazionali. I fisici sostengono che è impossibile creare un motore simile, ma sostenevano anche che le teorie sulla fisica quantistica di Planck, Einstein e Bohr erano eresia.io sono convinto che ci arriveremo..ma se fosse entro 10 anni, per me sarebbe un'assoluta sorpresa! l'antigravità! :timid: rivoluzionerebbe la totalità del trasporto aereo in un attimo!

ma sono OT ^^

cippico
25-09-2008, 18.28.36
grande Malestorm...

un geniaccio...ma anche smanettone... :act:

ciaooo

Malestorm
25-09-2008, 22.31.19
io sono convinto che ci arriveremo..ma se fosse entro 10 anni, per me sarebbe un'assoluta sorpresa! l'antigravità! :timid: rivoluzionerebbe la totalità del trasporto aereo in un attimo!

ma sono OT ^^

Non voglio portare la discussione OT, ma visto che sei interessato al discorso, ti preannuncio che il primo motore antigravitazionale esiste già, al momento è applicato dalla Axon Racing System su un modellino di macchina telecomandata vedi qui (http://axonracing.com/catalog/) e si può vedere anche un filmato dimostrativo qui (http://www.youtube.com/watch?v=66ez8dtyw_I).

Thor
25-09-2008, 23.43.25
mah. che io sappia, una teoria dell'antigravitazione ancora non esiste.

se esistesse, dovremmo essere in grado di mollare un oggetto pesante per aria, e questo, senza aiuto alcuno (dunque non generando una forza uguale e contraria), quando in genere sarebbe accelerato a 9,81m/s2..dovrebbe invece galleggiare o addirittura levitare.

l'influenza della gravità dovrebbe venir alterata o bloccata non tramite un motore, ma da qualche sorta di nuova tecnologia..che ancora non esiste.
http://en.wikipedia.org/wiki/Antigravity

caspita, si cerca ancora il cosiddetto gravitone..aspettiamo di vedere se esiste..e se poi magari c'è una controparte..poi ne riparliamo ^^

LoryOne
26-09-2008, 08.22.57
Secondo me ci sono cose che solo a noi non vengono rivelate, ma che sono già state studiate e realizzate per scopi che è meglio mantenere segreti per avere un vantaggio in qualunque situazione critica si presenti. Tutto sta a vedere a chi certi finanziamenti vengono elargiti e se veramente se ne fa l'uso preposto.
Se c'è una cosa sulla quale nutro parecchi dubbi è la previsione ottimistica dei tempi di realizzazione dello sbarco su Marte. 2030 per me è assolutamente azzardato.

DooZer
26-09-2008, 09.08.09
Non voglio portare la discussione OT, ma visto che sei interessato al discorso, ti preannuncio che il primo motore antigravitazionale esiste già, al momento è applicato dalla Axon Racing System su un modellino di macchina telecomandata .

Guarda che quello è praticamente un mini-hovercraft, non ha nulla a che vedere con l'antigravità che è tutt'altra cosa.
Per le nostre attuali conoscenze la gravità è una forza monodirezionale il cui vettore tende sempre in direzione del centro del campo. E' quindi una forza centrale puramente attrattiva che non ha, se così si può chiamare, un antagonista conosciuto, come avviene per per la forza elettromagnetica (polo positivo e polo negativo).
Cmq per le missioni spaziali in generale sarebbe più opportuno riuscire a creare la gravità artificiale visto che il problema più grande per le missioni con equipaggio è quello della perdita di calcio delle ossa. Il corpo umano, non sentendo più l'attrazione gravitazionale, comincia a smontare la struttura ossea di sostegno. Le ossa si indeboliscono e perdono consistenza aumentando così il rischio di fratture.
L'argomento sarebbe molto interessante, ma siamo in OT clamoroso e mi fermo qui.

Rigurado al topic, il nostro Sole sta attraversando un periodo ( ormai sono circa 500 giorni, mi pare)di minimo solare ( si veda ciclo di Maunder) testimoniato dalla bassa attività magnetica. Lo dimostra il fatto che sono praticamente scomparse le macchie solari sulla superficie. Quindi il calo dell'intensità del vento è, con ogni probabilità, collegato al calo dell'attività solare.
Le conseguenze per la Terra sono difficili da prevedere in quanto ancora non si ha un background di dati sufficienti per capire quale sia l'impatto di una diminuzione dell'attività solare sul nostro pianeta. Dai dati storici si è osservato che a periodi prolungati di assenza di macchie solari hanno quasi sempre corrisposto dei periodi molto freddi: ne è un esempio l'intervallo di tempo che va dal 1645 al 1715 conosciuto come PEG (piccola era glaciale) in cui si sono avuti inverni molto lunghi e freddi, tanto da gelare il Tamigi a Londra e la laguna di Venezia.
Il pericolo più grande della diminuzione della pressione del vento solare è, come accennato da Malestorm, quello della diminuzione del diametro dell'eliosfera che ci protegge dalle micidiali radiazioni cosmiche. la diminuzione del diametro permetterebbe a tali radiazioni di arrivare più in profondità nel sistema solare con conseguenze ancora non ben definibili.

RNicoletto
26-09-2008, 09.56.42
Il pericolo più grande della diminuzione della pressione del vento solare è, come accennato da Malestorm, quello della diminuzione del diametro dell'eliosfera che ci protegge dalle micidiali radiazioni cosmiche. la diminuzione del diametro permetterebbe a tali radiazioni di arrivare più in profondità nel sistema solare con conseguenze ancora non ben definibili.Ma sono così pericolose anche se il loro punto di generazione è così distante?? :mm:

DooZer
26-09-2008, 11.11.16
Ma sono così pericolose anche se il loro punto di generazione è così distante?? :mm:

Il nucleo della nostra galassia è fonte di radiazioni molto forti e in termini di distanze astronomiche non siamo poi troppo lontani. Il sistema solare è posto a circa 2/3 del raggio galattico, cioè 30000 anni luce circa dal centro. Pensa che ci sono teorie che dicono che che se il sistema solare fosse posto ad una distanza minore/uguale ad un 1/3 del raggio, pur mantendo sulla Terra le stesse condizioni, la vita non si sarebbe mai sviluppata, oppure sarebbe stato impossibile per gli esseri viventi migrare dagli oceani alle terre emerse proprio a causa delle radiazioni del nucleo galattico.

Malestorm
26-09-2008, 11.46.57
Doozer hai ragione non avevo letto le caratteristiche tecniche :P

Ma sono così pericolose anche se il loro punto di generazione è così distante?? :mm:


Vedi, tanto per farti capire tecnicamente cosa succede, quando una supernova esplode scaglia nello spazio gli strati esterni della stella mentre le parti interne subiscono un collasso gravitazionale di forza spaventosa, una massa pari a quella del sole che viene racchiusa in una sfera con un raggio di circa 10 km. Oltre alla materia vengono compressi però anche il campo magnetico e l’energia rotazionale della stella: ne risulta un corpo celeste piccolissimo che ruota attorno al proprio asse in una frazione di secondo ed è dotato di un elevatissimo campo magnetico, più precisamente tutta la struttura collassa riscaldando enormemente zone più esterne della stella, ancora ricche di idrogeno, che innescano una improvvisa reazione termonucleare. L'energia prodotta è enorme e scaglia nello spazio gli strati esterni dell'atmosfera stellare, con velocità anche di 20.000 km/s. Un tale evento produce in due mesi l'energia che il Sole dissipa in 10 miliardi di anni.
Ora tutta questa potenza e la relativa radiazione non si esaurisce come l'energia di una bomba atomica che all'esplosione del nucleo crea una bolla interna che si espande generando l'onda d'urto, espansione verso l'esterno e ritorno al centro. Una bomba atomica non distrugge durante la fase di espansione dell'onda ma durante la fase di ritorno, se provi a cercare qualche filmato vedrai che all'esplosione si genera un'anello che è l'onda durto in uscita, dopo di che si genera il disastro provocato dal movimento dell'aria. Nel cosmo non c'è gravità ne aria, quindi l'onda certo si esaurisce a una certa distanza ma le radiazioni viaggiano all'infinito, e raggiungono qualunque zona del cosmo. La radioattività di queste radiazioni è filtrata parzialmente a sufficienza dalla nostra atmosfera, ma al di fuori della eliosfera non c'è protezione per nessuno. Difficilmente la mente umana può comprendere la vastità di un cataclisma immane come una supernova, la sua luminosità è tipicamente un miliardo di volte superiore a quella del Sole. Qualunque pianeta orbitasse attorno alla stella verrebbe prima vaporizzato e poi spazzato via come un granello di polvere da una specie di valanga incandescente grande come il cielo intero.

Mi dilungo perchè voglio farti capire tutto.....

La supernova 1987A della nube di Magellano, dista dalla terra 168000 anni luce, esplose 168000 anni fa e raggiunse la terra con la sua massima radiazione nel Maggio del 1987.

168000 anni luce corrispondono a 1.589.414.400.000.000.000 di Km (io non riesco neanche a leggerlo) :mm:

Per farti comprendere il tutto, se un'astronauta non fosse protetto da particolari filtri presenti nella tuta, l'esposizione diretta ai raggi UV del sole fuori dall'eliosfera lo friggerebbe in pochi secondi. Lo stesso effetto di una bomba nucleare su un uomo, solo che nello spazio queste radiazioni sono miliardi di volte piu forti.

Scusa se mi sono dilungato, ma ora penso tu possa comprendere l'importanza dei venti solari per il nostro pianeta, in quanto sono fonte di alimentazione delle eliosfera.

(Y)

RNicoletto
26-09-2008, 16.16.54
Grazie per le info! ;)

bricci_mn
29-09-2008, 16.09.43
Doozer hai ragione non avevo letto le caratteristiche tecniche :P

(Y) Molto gradevolmante colpito dalla dovizia di particolari!

Grazie! :)

Malestorm
30-09-2008, 20.29.02
mah. che io sappia, una teoria dell'antigravitazione ancora non esiste.

se esistesse, dovremmo essere in grado di mollare un oggetto pesante per aria, e questo, senza aiuto alcuno (dunque non generando una forza uguale e contraria), quando in genere sarebbe accelerato a 9,81m/s2..dovrebbe invece galleggiare o addirittura levitare.

l'influenza della gravità dovrebbe venir alterata o bloccata non tramite un motore, ma da qualche sorta di nuova tecnologia..che ancora non esiste.
http://en.wikipedia.org/wiki/Antigravity

caspita, si cerca ancora il cosiddetto gravitone..aspettiamo di vedere se esiste..e se poi magari c'è una controparte..poi ne riparliamo ^^

Questi parlano ancora di gravitoni... povero mondo.

Il motore antigravitazionale non è quello di cui parlano si WIKI, ma per antigravitazionale si intende un motore che sia in grado di spingere un qualcosa verso il lato opposto della forza gravitazionale usando come propellente un'energia che sia del tutto inesauribile.
Bene la NASA ci sta lavorando da diverso tempo ed è il motore antigravitazionale ad antimateria.
Ma piu precisamente l' antimateria è la materia composta dalle antiparticelle corrispondenti alle particelle che costituiscono la materia ordinaria.
Ad esempio, un atomo di anti-idrogeno, è composto da un anti-protone caricato negativamente, attorno al quale orbita un positrone (anti-elettrone) caricato positivamente. Se una coppia particella/antiparticella viene a contatto, le due si annichiliscono emettendo radiazione elettromagnetica.
Il simbolo usato per indicare un antiparticella è lo stesso usato per la particella corrispondente, ma con una barra di sopra-scrittura. Ad esempio, il protone e indicato con una "p", e l'anti-protone è indicato da una "p" con una barretta posta in cima (-).
Gli scienziati sono riusciti, nel 1995 , a produrre anti-atomi di idrogeno, ed anche nuclei di anti-deuterio, ma niente di più complesso. Inoltre, l'antimateria ha vita breve e non può essere immagazzinata, in quanto si annichilisce al primo contatto con la materia.
Per scoprire invece l'anti-protone, fu necessario attendere l'avvento degli acceleratori di particelle, che accelerano protoni o elettroni fino a raggiungere energie elevate. Verso la metà del 20° secolo l'acceleratore di Berkeley, (in California), raggiunse energie sufficienti per produrre antiprotoni e anti-neutroni, che vennero osservati tramite sofisticati apparati.
Negli anni seguenti gli acceleratori del CERN di Ginevra e di Brookhaven negli USA permisero di produrre ed osservare l'anti-deutone (sarebbe l'opposto del deuterio), poi acceleratori ancora più potenti permisero di produrre ed osservare, a Serpukhov (in Russia) e al CERN di Ginevra, gli anti-nuclei di anti-elio 3 e anti-trizio.
Oggi invece, nel 21° secolo, siamo arrivati all'osservare veri e propri atomi di anti-H prodotti dal CERN, decelerando anti-protoni e anti-elettroni tenendoli nel vuoto tramite campi magnetici. L'anti-idrogeno è più difficile da trattare, in quanto è elettricamente neutro.
Oggi l'antimateria è usata ogni giorno in medicina per analizzare lo stato del cervello, tramite la tecnica chiamata Positron Emission Tomography (PET). La PET è un metodo di indagine che permette di misurare funzioni metaboliche e reazioni biochimiche in vivo ed ha larga applicazione nelle neuro-scienze, in oncologia e cardiologia.
Nella PET i positroni provengono dal decadimento di nuclei radioattivi che vengono incorporati in un fluido speciale, iniettato poi per via endovenosa al paziente. I positroni emessi annichilano con gli elettroni degli atomi vicini e danno luogo a due raggi gamma emessi in direzioni opposte. Essi vengono rivelati tramite opportuni rivelatori, disposti in "anelli" attorno al paziente, per individuare e registrare i punti in cui si sono verificate le annichilazioni e quindi ricostruire dove si è distribuito il radiofarmaco nel corpo.
Il principio del motore ad antimateria della NASA è sostanzialmente quello di un razzo che funziona sulla base dell'azione e reazione di Newton. La reazione che spinge la nave è però qualcosa di veramente possente. Facciamo un piccolo confronto: il motore principale dello Space Shuttle produce un impulso specifico (la misura dell'efficienza di un razzo) di 455 secondi; un motore a fissione nucleare può raggiungere i 10.000 secondi; un motore a fusione potrebbe fornire un impulso specifico compreso tra 60.000 e 100.000 secondi. Ebbene, un motore a razzi alimentato dall'annichilazione di materia e antimateria potrebbe produrre un impulso specifico anche di 1.000.000 di secondi.
Prima di tutto bisogna però procurarsi il propellente. Una volta prodotti, gli antiprotoni vengono introdotti in una bottiglia magnetica, una trappola di Penning, dove vi restano confinati pronti per l'uso. Ma come è possibile sapere che nella bottiglia-trappola vi sono particelle di antimateria? In fondo l'antimateria è inodore e incolore. La risposta è semplice, perché le particelle di antimateria emettono caratteristiche onde radio le cui frequenze ne rappresentano la firma inimitabile, firma che Gerald Smith, dell'Università di Stato della Pennsylvania è riuscito a identificare inequivocabilmente. Smith ha anche dimostrato che la trappola di Penning potrebbe trattenere antimateria per più di 5 giorni. Una volta perfezionata, questa bottiglia peserà circa 100 kg, la maggior parte dei quali costituiti da: idrogeno ed elio liquidi in grado di trattenere circa 1.000.000.000.000 di antiprotoni quasi fermi in una zona di un millimetro di diametro.
Non esiste nessun gravitone di cui molti hanno parlato ipotizzando un qualcosa di assurdo, il tutto consiste nel creare una bolla di contenimento per l'antimateria, se in 1 millimetro si contiene una forza tale ad alimentare un motore per 277 ore, immaginate un contenitore della dimensione di un barile da 100 litri. Sarebbe sufficiente ad alimentare un motore per 3170 anni circa. Il problema reale è riuscire a creare uno stato di conservazione dell'antimateria, a tutt'ora non possibile.