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Visualizza versione completa : Attenzione alle false identitÓ sul web!


Robbi
18-12-2007, 08.12.36
<p align="center"><img class="" style="width: 350px; height: 224px" height="246" width="382" alt="" src="http://www.giustizia.it/stdoc/8.jpg" /></p><p align="justify">Avviso ai naviganti, ai faciloni o semplicemente ai distratti. Creare una falsa identit&agrave; in internet pu&ograve; mandarvi in prigione. Lo ha stabilito la corte di Cassazione. Nella sentenza 46674, infatti, i Supremi giudici hanno stabilito che nel web spacciarsi per una persona diversa da quella che si &egrave; in realt&agrave; &egrave; reato, perch&eacute; si lede la fede pubblica degli utenti che credono di parlare con una persona diversa da quella che si &egrave; nella quotidianit&agrave;.</p><p align="justify">La vicenda riguarda un ragazzo della Toscana che, al fine di &quot;procurarsi un vantaggio e di recare un danno ad una sua amica, aveva creato un account di posta elettronica apparentemente intestato a lei e successivamente, utilizzandolo, aveva allacciato rapporti con utenti della rete internet a nome della ragazza&quot; inducendo in errore sia il gestore del sito sia gli utenti.</p><p align="justify"><a target="_blank" href="http://news.wintricks.it/article.php?ID=5504">La Quinta sezione penale della Cassazione</a> ha rigettato il ricorso del ragazzo condannato dalla Corte d'Appello di Firenze perch&eacute; &quot;oggetto della tutela penale, in relazione al delitto previsto dall'articolo 494 CP &egrave; l'interesse riguardante la pubblica fede, in quanto questa pu&ograve; essere sorpresa da inganni relativi alla vera essenza della persona o alla sua identit&agrave; o ai suoi attributi sociali.</p><p align="justify">Il ragazzo si era difeso motivando la possibilit&agrave; per chiunque di attivare un <a target="_blank" href="http://news.wintricks.it/article.php?ID=5947">account di posta elettronica</a> recante un nominativo diverso dal proprio, anche di fantasia. I giudici della quinta sezione penale, pur ammettendo che questo &egrave; &quot;pacificamente vero&quot; hanno sottolineato l'esistenza del reato perch&eacute; &quot;nel caso in esame il soggetto indotto in errore non &egrave; tanto l'ente fornitore del servizio di posta elettronica, quanto piuttosto gli utenti della rete i quali, ritenendo di interloquire con una determinata persona, in realt&agrave; inconsapevolmente si sono trovati ad avere a che fare con una persona diversa&quot;.</p><p align="justify">La Corte ha evidenziato inoltre che non &egrave; affatto irrilevante che i messaggi contenuti nelle e-mail erano spediti non solo da un soggetto diverso da quello che &quot;appariva offrirli&quot; ma per di pi&ugrave; era anche di sesso diverso. In altre parole il ragazzo non solo ha recato danno alla persona di cui usava l'identit&agrave; (la ragazza inoltre aveva iniziato a ricevere anche telefonate da uomini che le chiedevano incontri a scopo sessuale) ma ha ingannato gli utenti e quindi ha leso la fede pubblica, per cui in base all'articolo 494 del codice penale rischia sino a un anno di carcere</p><br /><a href="http://www.wintricks.it/framer.php?url=http://www.ricercagiuridica.com/sentenze/index.php?num=2493" target="_blank">Maggiori Info </a><br /><br /><br /><br /><br />

esdisu
18-12-2007, 08.33.59
Tengo a precisarlo , noi qui siamo tutti angeli , non faremo mai una cosa del genere. :o

marck
18-12-2007, 10.09.57
Che ne pensate del fatto che pare che il 15% circa degli utenti di Second Life si spacciano per persone di sesso opposto a quello che sono effettivamente? Sarebbe applicabile in questi casi una sentenza come questa?

LoryOne
18-12-2007, 20.55.24
Il reato si configura nel momento stesso in cui io agisco per conto ed in nome di un'altra persona, senza che questa ne sia a conoscenza o non mi abbia delegato a farlo.
Secondo me Ŕ giustissima come sentenza. (Y)

bricci_mn
18-12-2007, 23.35.13
Il reato si configura nel momento stesso in cui io agisco per conto ed in nome di un'altra persona, senza che questa ne sia a conoscenza o non mi abbia delegato a farlo.
Secondo me Ŕ giustissima come sentenza. (Y)


Quoto interamente, sono d'accordissimo.

Ma una cosa che sembrerebbe essere stata sottovalutata non Ŕ tanto la "falsa" identitÓ, quanto la "millantata" identitÓ:

ehi, questo demente si spacciava per un'altra persona, causandole nocumento e danni morali.

Ce ne passa dalla "falsa" identitÓ tout-court. Anch'io NON sono bricci_mn nella realtÓ, ma ho un nome, un cognome, un'esistenza reale che Ŕ altro da un nomignolo inventato per creare una "identitÓ altra" nel mondo virtuale.

Andando un po' (ot), aggiungerei: bisognerebbe maggiormente discutere non quanto giusto sia aver condannato 'sto manigoldo, ma purtroppo quanto ai tribunali e alla legislazione tutta sfugga una cosa: c'Ŕ un'ignoranza scientifica e informatica di fondo che fa rabbrividire e che, alla fine, porta a situazioni come quella riportata, in cui un individuo un po' pi¨ "sveglio" di altri ha trovato un modo "furbetto" per raggiungere uno scopo in modo velocissimo e devastante.
Non sarebbe stato male se con qualche buona contromisura a pari livello la fanciulla avesse risposto per le rime al meschino. :)

Davide71
19-12-2007, 09.23.29
Mi scuso gia' ora sul forum xche' il mio vero nome e' Davide P. :D non Davide71.

Trovo sbagliato che venga punito anche:

"Il ragazzo si era difeso motivando la possibilitÓ per chiunque di attivare un account di posta elettronica recante un nominativo diverso dal proprio, anche di fantasia."

il nome di fantasia, che significa che non mi posso creare un e-mail col nome di fantasia, xche' tanto lo Spam non guarda in faccia a nessuno e pure il trattamento personale dei dati, bisogna dare per forza il consenso, quando si registra un'e-mail, altrimenti non si va avanti nella procedura di registrazione, che truffa e'?! :( Prima si poteva scegliere se darlo o meno, ora non piu', bella inchiappettata sta diventando vivere in questa Paese di ignoranti e ladri.

byezzz

ps= riguardo alla falsa identita' sono d'accordissimo con la cassazione, costui deve svernare in galera, altro che condizionale. :inkaz:

harman
19-12-2007, 16.20.24
costui deve svernare in galera, altro che condizionale.
Se il tizio non ha precedenti penali non si farÓ alcuna galera con la pena edittale prevista dal 494 C.P.

RNicoletto
20-12-2007, 10.21.44
Il reato si configura nel momento stesso in cui io agisco per conto ed in nome di un'altra persona, senza che questa ne sia a conoscenza o non mi abbia delegato a farlo.Aaahhh... ecco!

Adesso Ŕ pi¨ chiaro e risulta anche pi¨ condivisibile la sentenza della Cassazione. (Y)