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Visualizza versione completa : Italia regina della contraffazione


Robbi
27-10-2007, 09.24.20
<p align="center"><img class="" alt="" src="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/C/contraffazione2_inf--200x150.jpg" /></p><p align="justify">Ogni anno milioni e milioni di euro vengono perduti a causa dei prodotti clonati ed immessi su un mercato parallelo che tutti conoscono e dal quale in tanti attingono. Una ricerca portata avanti dall'istituto Piepoli per Confcommercio consegna ora i propri dati: in Italia il giro d'affari della merce contraffatta ha superato i 7 miliardi di euro. Ed una cospicua fetta della colpa viene addebitata (oltre che alla vendita di strada) al World Wide Web.</p><p align="justify">Il report&nbsp; mette a confronto le diverse esperienze di shopping e va a soppesare le motivazioni che portano agli acquisti sui canali alternativi piuttosto che su quelli ufficiali.</p><p align="justify">Il prezzo risulta essere la discriminante maggiore: se ci si rivolge al mercato dei prodotti contraffatti &egrave; perch&egrave; si ottengono copie sufficientemente qualitative con il vantaggio di un prezzo estremamente ridotto. Borse e abbigliamento risultano essere invece gli elementi di punta del mercato del &quot;tarocco&quot;.</p><p align="justify">I dati relativi al materiale multimediale (CD musicali, DVD e videogiochi) evidenziano numeri tutto sommato ristretti rispetto a quelli di altri ambiti: il 3% degli intervistati dichiara di aver acquistato materiale multimediale contraffatto (la percentuale &egrave; dell'11% nel caso dell'abbigliamento) con punte del 5% tra gli studenti e del 4% dei 18/34enni.</p><p align="justify">Di questo 3% pi&ugrave; della met&agrave; ha avuto accesso a CD masterizzati, il 28% a DVD ed il 14% a videogiochi. Anche in questo caso il motivo principe &egrave; nel prezzo: il 76% dichiara di aver acquistato materiale tarocco per semplice convenienza, il 16% &laquo;perch&egrave; si &egrave; presentata l'occasione&raquo; e l'8% perch&egrave; aveva bisogno di quell'articolo o semplicemente per passatempo. Nessun rimorso o quasi, per&ograve;: il 70% di chi ha acquistato materiale multimediale contraffatto ripeterebbe la propria azione.</p><br /><a href="http://www.wintricks.it/framer.php?url=http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=3340&ID_sezione=38&sezione=News" target="_blank">Altre Info </a><br /><br /><br /><br /><br />

Davide71
27-10-2007, 14.21.17
Se magari qualcuno si degnasse di fare qualcosa, ma nessuno vuol far nulla. Sabato scorso sono stato in giro in citta' per cercare un bel giubbotto per l'autunno/inverno, ma perche' un bel giubbotto ben rifinito deve costare dai 350 EURO in su?!?! Questo non lo capisco proprio. Su un giubbotto non riuscivo a trovare il prezzo, poi quella cifra anomala che il mio amico mi ha fatto notare, mi ha sorpreso "796" scritto a matita, CAZZO!! Non era una giaccavento in Goretex XCR, ma un giubbottone di una marca straniera a me sconosciuta, non un capo firmato da Cavalli, Versace, Armani o D&G, siamo proprio messi male, questo Euro ci ha messi in ginocchio e la speculazione e la furbizia/ignoranza dei commercianti ha fatto il resto.

byezzz e ci si vede da Ciao Ciao. ;)

filva
27-10-2007, 15.10.16
provate a leggere il libro di Roberto Saviano "Gomorra" per rendervi conto come funziona il giro della presunta merce contraffatta,sopratutto per quanto riguarda il settore dell'abbigliamento,borse,ecc.

LoryOne
27-10-2007, 18.01.41
Finchè c'è gente che spende quelle cifre per acquistare ... Ovviamente è un'esagerazione di prezzo.
Sarebbe bello se la concorrenza la si facesse sul prezzo più basso.
I commercianti farebbero a gara ad abbassare i prezzi per avere più acquirenti che comprano da loro, così guadagnerebbero sul numero e che numero !
Prova ad immaginare che pubblicità faremmo a quel negozio che vende ottimi capi a prezzi convenienti !!!
Ma la realtà è un' altra. La realtà è che si vuole guadagnare e farlo ad ogni costo, a scapito di quella maggioranza di persone che deve farsi Km per trovare quello che cerca ad un prezzo ragionevole e spesso neanche lo trova. Certo, perchè la soglia minima di prezzo è stabilita in partenza e guai a chi osa abbassarla.
Inoltre considera che lo Stato è contento se i prezzi sono alti, perchè pensa alle tasse che dovrebbe incassare da imprenditori, commercianti e via di seguito.
Ma 'sta gente le paga le tasse ?
oppure evade ?
oppure le fa pagare a noi alzando i prezzi ?
C'è chi afferma che l' Euro ci ha rovinati !
Ci ha rovinati chi non ha vigilato su tutti quei furbi che han fatto semplicemente l'equzione 1€ = 1000 Lire, eppure tutti zitti e pagare con stipendi da fame, perchè i prezzi son sempre in rialzo, ma gli stipendi non si adeguano.
Adesso esce il Berlusca ad affermare che conosce cosa vuole l' 80% degli Italiani, lui che ha mandato l'Italia sull' orlo del burrone e Prodi le ha dato semplicemente una spinta.
Ma andiamo, tutta 'sta gente dovrebbe avere un minimo di responsabilità ed onore, tanto da togliersi dai coglioni perchè han miseramente fallito.
Un' ultima cosa, poi chiudo che altrimenti mi rovino il week-end: Abbiamo gli stipendi più bassi d' Europa (va beh, già ci paghiamo la pensione che poi non sappiamo neanche se potremmo godercela), le tasse più alte d'Europa ed il buco più grande che ogni governo di destra o di sinistra non ha mai e sottolineo MAI mancato di ricordarci che dobbiam colmare.
Che dire ... a noi basta guardare la partita la domenica, tutto il resto è incazzatura.
PERFETTO, OTTIMO LAVORO.

einemass
27-10-2007, 18.03.46
quoto filva ;) ciò non toglie che con la scusa dell'euro i commercianti si sentano in "dovere" di essere disonesti. D'altra parte se uno mette un giubbinetto a 350 euro significa che c'è anche lo "sciocco" che se lo compra. Quindi non lamentiamoci troppo quando alzano i prezzi se poi siamo disposti a pagare 50 euro una mutanda solo perchè sopra c'è una firma in più. ;) :D Perchè una mutanda da 50 euro non è una mutanda più comoda o più bella , è solo la dimostrazione che sono riusciti a fregarci. Ovviamente ci sono anche le eccezioni...

Aquax
27-10-2007, 21.19.27
Sarò eccessivo forse, ma a volte non mi fido nemmeno dei negozi, cioè non è una garanzia che comprare a 400euro una giacca di D&G in negozia sia 100% originale. E da altra parte comprare la stessa giacca su eBay a 140euro non significa che è x forza "taroccata".
Certo, bisognerebbe sapere i prezzi reali del prodotto, in modo da valutare se può essere originale o meno.

Xò capite che uno che compra un prodotto "di marca" su ebay, al mercatino o dai marocchini, e lo paga 20volte di meno che in un negozio già se lo aspetta che (se proprio non è rubato-e quindi originale) è sicuramente un tarocco.
Xò l'importante ormai è essere sempre alla moda e fare vedere che ti puoi permettere dei pantaloni da 300euro (anche se li hai pagati 15...). Penso che in moltissimi casi la differenza non si nota nemmeno dall'originale.

Io molti anni fa ho acquistato da un marocchino una maglietta a maniche corte della Nike, nera della linea Alpha Project. Dopo anni di lavaggi continui in lavatrice è ancora come NUOVA!! Ha lo stesso colore, stessa elasticità!
Non saprei dire se era un tarocco o se era rubata (quasi sicuramente), ma ripeto non lo saprei mai dire.
E anche se la fossi andata a comprare in negozio a 200euro, invece che a 10, avrei gli stessi dubbi.

Proprio oggi sono andato a cercare una giacca da comprare, quella meno cara che ho trovato è stata una della GAS, tipo bomber, che costava 248euro. :grrr: :grrr:
Me ne comprerò una su ebay, dato che con 130euro (la metà) me ne compro una di D&G :devil: :devil:

rondix
27-10-2007, 21.22.44
La contraffazione e' un problema complesso destinato a peggiorare se non si fanno sufficenti e costanti controlli.
Si, il prezzo elevato di alcuni prodotti di grido, firma, multimediali (Cd-Dvd) fa' anche lui la sua parte in tal senso, e li molte volte e' la catena distributiva che bisogna correggere, in troppe mani la merce passa dal produttore prima di arrivare al consumatore. (Speculazione intermediaria)
Il mancato controllo dal passaggio Lira Euro ha aggravato non poco la situazione. Bastava fare una legge tassativa che imponeva il mantenimento del cambio al valore originario (Controlli permettendo :crying: ).

N.B.: aggiungo che a mio parere, ognuno e libero di rovinarsi spendendo quello
che vuole e quanto vuole e che se la situazione in Italia e' quella che e'
non e' solo colpa dei politici attualmente al governo o poco prima, ma
del sistema truffaldino che si e' creato in Italia da 20-30 anni fa o piu',
quelli che ci sono adesso stanno solo peggiorando le cose ricordiamocelo
:grrr: )

Fabbio
28-10-2007, 07.37.18
Contraffazione? Per forza..i prezzi in Italia sono assurdi.

Qui negli Stati Uniti, negozio di Guess: borse 20-30-50 dollari

Mi sono comprato un paio di Levi's..... 15 dollari

Mi sono comprato una maglietta di Calvin Klein: 12 dollari in saldo (vabbè ne costava 30)

Mi sono comprato felpa di Giorgio Armani: 35 dollari

Lenzuola di CK: 25 dollari!

E tra poco farò incetta di Tommy Helfinger, Hugo Boss etc...

Ecco come si fa ad abbattere la contraffazione!

E comunque ha ragione Einemass...se metteno quei prezzi i fessi che comprano ci sono. La prossima volta che state per spendere 150 euro per un paio di Levi's ricordatevi che lo stesso modello, dall'altra parte dell'oceano ve lo tirano dietro!!!!

Io solo qui ho capito IL VALORE REALE di moltissimi oggetti! Pressochè nullo!

Ciao

Fabio

vecchirenzo
28-10-2007, 09.16.55
se dassero la possibilita a tutti di comprare a basso prezzo scomparirebbe il falso ...........................invece le grandi aziende .......si fanno i loro sporchi affari in piu' anno il coraggio di dire che da fastidio il falso e anno un ricarico anche del 1000 %poi piangono se esiste .

Davide71
28-10-2007, 09.35.43
quoto filva ;) ciò non toglie che con la scusa dell'euro i commercianti si sentano in "dovere" di essere disonesti. D'altra parte se uno mette un giubbinetto a 350 euro significa che c'è anche lo "sciocco" che se lo compra. Quindi non lamentiamoci troppo quando alzano i prezzi se poi siamo disposti a pagare 50 euro una mutanda solo perchè sopra c'è una firma in più. ;) :D Perchè una mutanda da 50 euro non è una mutanda più comoda o più bella , è solo la dimostrazione che sono riusciti a fregarci. Ovviamente ci sono anche le eccezioni...

Questo non e' sempre vero, anzi quasi mai. Gli indumenti che costano valgono quel prezzo, talvolta. Ad esempio vanno molto di moda le Nike (magari le Shox, che sono un pugno in un occhio) come scarpe per il tempo libero, nuove al Nike Shop vogliono 160/180 Euro per i modelli "migliori", cioe' delle scarpe di merda da due lire, fatte in Cina sfruttando gli operai che lavorano 12 ore al giorno se va bene. Mentre nel negozio da articoli di montagna delle scarpine in Goretex XCR (quindi del tessuto evoluto dove il piede traspira, e non un nylon del piffero dove il piede a fine giornata e' cotto e odora ;) magnificamente) della The North Face, Aku, ecc. costano dai 90 Euro in su, fino ad un massimo di 110/120 Euro ivati, ma sono fatte in materiali di qualita', non come le Nike o altre schifezze della Adidas, ecc. ;) .

byezzz

Davide71
28-10-2007, 09.54.35
Io molti anni fa ho acquistato da un marocchino una maglietta a maniche corte della Nike, nera della linea Alpha Project. Dopo anni di lavaggi continui in lavatrice è ancora come NUOVA!! Ha lo stesso colore, stessa elasticità!
Non saprei dire se era un tarocco o se era rubata (quasi sicuramente), ma ripeto non lo saprei mai dire.
E anche se la fossi andata a comprare in negozio a 200euro, invece che a 10, avrei gli stessi dubbi.



La questione e' semplice, molte aziende in Cina hanno vinto un appalto per produrre dell'abbigliamento magari per la Nike, dopo qualche anno la Nike gli revoca il contratto per scelte interne, e queste ditte cinesi (non troppo stupide) continuano a produrre i capi firmati col marchio Nike, tanto in Cina non c'e' nessun tipo di controllo in quanto lo Stato cinese (sempre se si puo' parlare di Stato in Cina o anzi di dittatura) non ha da renderne conto a nessuno (ONU o CEE o opinione pubblica nel resto del pianeta) delle proprie decisioni interne che possono avere delle ripercussioni sui mercati esteri. Le scarpe marchiate Nike cinesi illegali negli States (ma non in Cina), magari avranno la stessa qualita' di quelle fatte in Vietnam o chissa' dove, ma c'e' la possibilita' anche del contrario, ecco come fanno a taroccarle così bene, per non parlare di alcune fabbriche totalmente abusive magari "sponsorizzate" dalla criminalita' organizzata. :grrr:

byezzz

RNicoletto
28-10-2007, 22.45.09
Personalmente mai comprato abbigliamento su Internet perché:

1. gli indumenti me li devo "sentire" addosso;

2. un immagine non rendo ti come ti sta un abito.

:o

bricci_mn
29-10-2007, 12.10.23
Leggo con piacere la partecipazione a questo thread.

La cosa mi tocca personalmente perché anni fa ho lavorato "a latere" nel comparto della moda e del lusso.

La maggior parte, se non la quasi totalità dei prodotti "falsi" sono in realtà "veri" prodotti, fabbricati dalle medesime aziende che fanno i "veri" per i marchi famosi.

Possiamo fare tutte le battaglie che vogliamo contro i Signori del Falso, ma le immense multinazionali detentrici dei marchi, che strozzano le centinaia di artigiani che per loro fanno borse, scarpe, cinture, portafogli, maglieria, ecc. sono le uniche ad avere le maggiori colpe.

Io personalmente indosso abitualmente da anni un paio di cinture di pelle, molto belle (sono animalista, ma amo le cose belle e poi sti poveri animali li macellavano comunque, anche mi fossi incatenato davanti al Palazzo di Vetro). Queste cinture le ho pagate una cifra imbarazzante, nel senso che le ho pagate più di DIECI VOLTE MENO del prezzo al quale sarebbero state vendute in un negozio (e che negozio!).
E provengono da chi le fa per le suddette multinazionali...

Inoltre, piccolo (dis)corso sulla contraffazione:

la Levi's citata poco su, considera FALSI i propri prodotti VERI che NON siano venduti nello stesso Paese di fabbricazione o quantomeno che non siano venduti in un paese che sia mercato certificato di un altro paese fabbricante. In sostanza: in Italia i Levi's prodotti in USA sono FALSI. :mm: In USA i Levi's prodotti in Romania sono FALSI, In Italia i Levi's prodotti in Romania sono VERI, e così via discorrendo. Quando me l'hanno detto sono caduto in un ulteriore sconforto, perché solo una società schizofrenica può fare considerazioni di questo tipo. :timid:

Che amarezza.