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Visualizza versione completa : I "Turisti per Caso" si lasciano?


Giorgius
06-06-2001, 10.30.23
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http://www.turistipercaso.it/viaggi/img/gen1/7.jpg

Beh, onestamente ancora non ci credo, penso che sia più una "sfuriata" di orgoglio da parte di Syusy Blady che non si sente apprezzata dagli altri (è lei che egregiamente sta gestendo tutto lo Staff di Turisti per Caso e il progetto di Velisti per Caso) rispetto al marito sornione che fa poco o nulla per appoggiarla.:(:confused::(

Un grosso augurio ai turistoidi Roversi, per una loro prossima riapacificazione coniugale e professionale.

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Vi riporto in anteprima l'intervista fatta e trascritta spedita agli utenti registrati del loro Sito:



Martino: Qual è questo annuncio che vuoi dare sul sito? Non vorrete mica divorziare?

Syusy: Al momento mi sento più una che non vuole più essere moglie che una pronta a divorziare. In fondo, così come ho smesso di condividere l'idea del matrimonio, non sono neppure d'accordo con il divorzio. Per me sono due istituzioni da evitare entrambe il più possibile.

Martino: E allora?

Syusy: E allora ho pensato che la cosa migliore sia che io mi dimetta pubblicamente da moglie. Voglio dirlo a tutti: sono stufa di essere una moglie e non voglio più venire identificata come tale.

Martino: Ma cosa c'è di tanto terribile nell'essere moglie?

Syusy: La solita storia: si rimane all'ombra del marito. Io, per esempio, ho una discreta vita professionale alle spalle, ho fatto un mucchio di cose usando la mia testa e le mie energie ma nessuno me lo riconosce: ancora vengo identificata per l'uomo che ho accanto, sono la "moglie di" più che io stessa, e questo non mi va più.

Martino: E' una cosa così importante?

Syusy: Io voglio dichiarare che sono un essere umano autonomo. Ti pare poco?

Martino: Bene. Ora che non vuoi più essere una moglie, puoi fare un consuntivo del tuo matrimonio? Che tipo di moglie sei stata?

Syusy: Sono convinta di essere stata una bravissima moglie, anche se ho giocato un po' il ruolo di Petronilla, cioè di quella che martella il marito ma che riesce a essergli utile anche così. Sì, sono stata una brava moglie per più di vent'anni e non voglio buttare via questo impegno lungo e faticoso, un vero e proprio lavoro al quale ho purtroppo sempre dato pochissima importanza. Io so benissimo cosa significhi stare vicino a un uomo in tutti i sensi e ti assicuro che è una fatica non da poco.

La nostra, poi, è una coppia di persone che lavorano insieme. Anzi, non è nata subito come coppia di innamorati ma di amici e collaboratori. Ci siamo conosciuti sul lavoro, in una colonia estiva per bambini, io facevo l'animatrice cinematografica e lui l'animatore teatrale. Dal primo giorno del nostro incontro è stata subito "collaborazione". Abbiamo cominciato a lavorare insieme con i bambini, e poi via via con l'animazione per adulti, il teatro di strada, il Gran Pavese, la televisione, Lupo Solitario, sempre in un crescendo di collaborazione. Tutto questo ha sempre comportato da parte mia uno sforzo notevole e in cambio una puntuale difficoltà nel riconoscimento delle mie qualità se non della mia persona.

Martino: Per esempio, il fatto che Patrizio ha un programma tutto suo e tu no è il risultato di questa tua penalizzazione?

Syusy: E' così.

Martino: E' come se voi funzionaste come coppia. Ma lui può funzionare anche da solo e tu no.

Syusy: Sì, esatto! Io ho fatto diverse cosa da sola, dalla tap model ai libri, e poi ci sono i due cortometraggi, quello con Vito e quello che uscirà fra poco, che sono pur sempre cinema, in scala ridotta ma cinema, una cosa seria e importante. E poi ci sono le mie ricerche sui misteri, il mio recente viaggio a Malta che forse diventerà uno special televiso finalmente tutto mio. Però...

Martino: Però Patrizio è identificato come uno che fa le cose anche da solo e tu no.

Syusy: Sì. C'è anche da dire che lui è più malleabile di me, se vogliamo...uno che rompe meno palle. E poi è il tipo che si presta a fare una trasmissione "di rete" scritta da altri e non da lui, come "Per un pugno di libri". Io non riuscirei a entrare in un ruolo prestabilito, ho troppo bisogno di metterei del mio in quello che faccio. C'è anche da dire che come presentatore è sicuramente molto bravo. Ma soprattutto, ripeto, è adattabile a una situazione che non è controllata da lui. Per me sarebbe un più difficile riuscire adattarmi, e comunque a me questo tipo di trasmissioni non le propongono.

Martino: E se sei tu a fare una proposta ai dirigenti tv?

Syusy: Se io vado a proporre qualcosa arriva sempre la solita domanda: "farete la trasmissione in due?" C'è una grossa resistenza a dare fiducia all'elemento femminile di una coppia professionale, anche se ormai hanno visto cosa sei in grado di fare. Per esempio, non so se qualcuno nota che la regia di "Turisti per Caso" è firmata da me. Non lo nota nessuno, ma è firmata da Maurizia Giusti. E non solo la regia, spesso curo da sola anche i testi, come per le puntata sulla Cina. Patrizio non aveva tempo e la Cina me la sono dovuto scrivere da sola, anche le parti di Patrizio che poi e se le è solo adattate un po' quando le ha lette.

Questo scambio, anche impari, è una cosa bellissima e giustissima. Il prodotto è giusto così. Però poi alla fine mi sento come defraudata.

Non riesco a non notare che non mi viene mai riconosciuto il mio lavoro.

E' sempre stato così , fin dal tempo di "Lupo solitario". Il fatto stesso che io facessi la Syusy, un personaggio che parlava poco, contraddittorio, che faceva casino e lui invece faceva il presentatore serio ha sempre portato al commento “lei è carina lei, fa anche delle cose intelligenti, guarda come è intelligente a fare la matta” ma poi il vero protagonista era lui. Fin da allora io sono stata letta come moglie gregaria, e lui come uomo autonomo, ti sembra giusto?

Metti la mia proposta di “Strega per casa” un programma su cucina, salute, medicina alternativa ecc. è da parecchio tempo che propongono questa trasmissione, perché ci credo, perché è una cosa che manca e ci vorrebbe.

Sai cosa mi rispondono? "C'è già Patrizio che fa la trasmissione sui libri" Capisci che questa è una risposta che non ha senso.

Martino: Questo dal punti vista professionale. Dal punto di vista personale, affettivo, le cose stanno allo stesso modo?

Syusy: Purtroppo ho già capito che il matrimonio è regolato da formule troppo totalitarie, che non prevedono le vie di mezzo tipo la mia. O due stanno insieme o si separano. Ma ti rendi conto? Due che hanno vissuto una vita insieme, che sono amici, che hanno una figlia, che lavorano insieme e si vogliono bene per chiarire la loro posizione debbono per forza litigare. Questa è una cosa che non riesco a capire. Io posso anche provare a litigare, ho provato a litigare con Patrizio ma alla fine se usciamo dal ruolo degli sposati che litigano, per esempio perché vogliono più libertà, ci troviamo d'accordo. Vogliamo essere più liberi, e allora? Mi pare che riuscire a concedersi le giuste reciproche libertà sia il minimo del risultato dopo vent'anni. E anche lui la pensa così.

Quindi non riusciamo a stare più insieme come due persone normalmente sposate, ma non vogliamo neanche divorziare, litigare senza motivo né soprattutto distruggere le cose che abbiamo costruito insieme.

Noi siamo una coppia realmente "produttiva" nel senso che produciamo sia il nostro lavoro che quello di molte altre persone. Dobbiamo tenere conto di questo fatto prima di fare mosse in senso contrario alla costruzione e alla creatività. Però vogliamo anche prenderci più libertà personali e identificarci di più come individui al di là della coppia. Quello sì, va fatto.

Martino: E quale può essere la soluzione pratica?

Syusy: La soluzione è che intanto finalmente abbiamo due case separate, adiacenti ma separate, con due numeri civici diversi.

Martino: Ma sono comunicanti...

Syusy: Beh, ancora sì. Ma soprattutto per permettere a nostra figlia Zoe di muoversi liberamente tra i due ambienti, quello della mamma e quello del papà. Però se Patrizio vuole venire a casa mia deve suonare il campanello.

E poi vorrei fare qualcosa di più per ufficializzare le mie dimissioni da moglie, ma la legge non mi fornisce gli strumenti. Ho sentito parlare di giuramenti solenni che si fanno davanti a un notaio e che sono atti privati ma di rilevanza anche legale. Non so bene, mi devo informare. Esisterà pure un'alternativa al divorzio e alla separazione, no?

Martino: Senti perché hai scelto Internet per questa confessione pubblica?

Syusy: Intanto perché è la nostra "sede", il punto di contatto diretto con la gente. Questo è il posto nel quale la gente ci viene a trovare di proposito, non sfogliando casualmente una rivista, e io credo che chi si prende la briga di contattare il nostro sito abbia più capacità di comprensione dei miei punti di vista.

Martino: Qui ti senti più capita?

Syusy: Si, se parliamo con "Novella 2000" subito ci chiedono: “ma vi tradite?” “Come fate coi tradimenti?” - Sono queste le domande.

Qui forse si riesce a fare un discorso a persone che sono interessate a noi e al nostro lavoro, e magari hanno anche problemi simili ai nostri e sono anche loro alla ricerca di una soluzione, che ci sta provando, come facciamo noi.

Martino: Molti vi vedono anche come "coppia ideale". Non temete di deluderli?

Syusy: Ma il modello di coppia ideale si raggiunge proprio con questi mezzi. Stiamo parlando di affetti che vogliamo proteggere, ci rompiamo la testa per trovare soluzioni, punti di contatto. Guardiamo in faccia le cose senza raccontarci troppe balle, non stiamo parlando di cattiveria, di rifiuto, di chiusura, di odi, stiamo parlando di affetto. Però in nome dell'affetto non ti chiudi gli occhi, non puoi limitarti troppo, perché smetti di vivere. Se accetti passivamente le cose come ti vengono imposte non cambi, non cresci, non arrivi alla crisi...

Martino: Cosa c'è di buono nella crisi?

Syusy: Non bisogna avere paura della crisi. In giapponese la parola crisi significa "pericolo" ma anche "opportunità". Guarda caso per i giapponesi la stessa parola significa queste due cose.

Martino: Avrei un'ultima domanda: vi tradite?

Syusy: Domanda intelligentissima…. Saranno poi cavoli nostri….

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Daniela
06-06-2001, 11.27.08
Cacchio... :(

Giorgius
06-06-2001, 12.28.20
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Già, quando mi è arrivata la loro Web Letter settimanale ci sono rimasto di stucco.

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Daniela
06-06-2001, 12.42.04
:eek:

A me non è ancora arrivata... :(

Giorgius
06-06-2001, 12.47.11
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Ti sei registrata sul loro Sito Dani? (Web Letter)

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Daniela
06-06-2001, 12.49.11
Eh sì,

di solito mi arriva ogni giovedì, ma qualche volta mi salta...

Giorgius
06-06-2001, 15.14.21
...

Sicuramente nella giornata di oggi o di domani mattina ti arriverà.;)

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Giorgius
09-06-2001, 14.40.32
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Intanto è uscita una replica di chiarimento alle lettere ricevute da Maurizia (alias Syusy Blady) sulla sua vita matrimoniale e professionale (Turisti per Caso - Velisti per Caso).

Riporto qui sotto la sua replica inserita ieri sera:


http://www.turistipercaso.it/viaggi/img/gen5/6.jpg

Le lettere che ho ricevuto sono affettuose e commoventi. A volte si ha
bisogno di sentirsi ribadire la fiducia, cosa che ha fatto con me l'amica che si firma prof.iterol@tiscalinet.it e molte altre persone che ringrazio tutte.
Ma capisco che forse ho sbagliato a rendere pubblica una mia elucubrazione
interiore. Forse è troppo complessa, forse è troppo stupida o forse sono io che non la so esprimere bene nella sua complessità.
Quasi mi viene voglia di dire che ho scherzato, chiudiamo qui l'argomento
e non se ne parla più. Ma faccio fatica a rinunciare a comunicare quello che
veramente voglio dirvi.
In questa difficoltà di comunicazione ci si è messo anche il mio amico Martino, che dalla chiacchierata che abbiamo fatto a casa sua ha colto alcune cose, come la rivendicazione lavorativa, più di altre che ha tralasciato, come il racconto dei dieci anni che io, Patrizio, lui e un altro paio di amici abbiamo trascorso nella stessa casa quando eravamo studenti. Il racconto di quella esperienza di vita in una specie di "comune" era importante, perché era la citazione di un esempio di famiglia alternativa, allargata a più persone e contraria a quella piccola che adesso mi sta stretta, forse un richiamo delle antiche famiglie contadine con tante persone, dove gli affetti circolavano più numerosi in una struttura meno chiusa, meno claustrofobica.
Conoscendo Martino, ha evitato di parlare di queste cose, che pure gli ho detto, perché è troppo coinvolto personalmente in questo ricordo e ne sente anche lui la forte nostalgia, ma dimostravano quanto ancora io abbia bisogno di trovare modelli alternativi di relazioni.
Capisco che questi pensieri "intimi" forse una se li dovrebbe tenerle per se,
ma resto convinta che se certi cambiamenti non si esprimono e non si condividono quasi non esistono. Dovremo andare avanti sulle strade ufficiali senza mai tentarne delle altre?!
Io e Patrizio siamo due acquari e, per fortuna, più delle convenzioni, che alla fine accettiamo standoci però male, amiamo le strade nuove. Questa perenne ricerca mi ha portata al desiderio di dimettermi da moglie, di tornare
allo stato di individuo che si può rapportare agli altri, anche a
Patrizio, senza più il retaggio (culturale, emotivo, pregiudiziale, pesante ecc) del ruolo matrimoniale.
Inoltre, dai vostri interventi e ho capito che il problema non è solo nostro, il
problema è della coppia! E come rappresentante femminile di una coppia affettiva e professionale ribadisco la mia voglia di rompere lo schema corrente. E' chiaro, in tutto questo, che io e Patrizio continueremo a fare assieme i "Turisti per Caso" e tutto quello che ci capiterà di fare. E non per necessità lavorativa o nostro malgrado, ma perché ci piace. Continueremo con ancora più entusiasmo, guardandoci in faccia con più chiarezza e più complicità.
Un amico che si firma davidger@virgilio.it giura che se non rimaniamo insieme non ci guarda più. David è simpatico e fa la provocazione giusta, togliamoci di dosso gli schemi, le illusioni e le convenzioni: due come noi, Patrizio e io, restiamo tali, anche se io da questo momento ribadisco che MI DIMETTO DA MOGLIE e non se ne parla più...
Anzi parliamone! Siamo nel nuovo millennio e un po' di rivoluzione, anche nel privato, bisogna pur farla!

Syusy Blady

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[Edited by GIORGIUS on 09-06-2001 at 14:53]

Giorgiogg
09-06-2001, 18.06.25
No un mito ..non ci posso credere speriamo le passi :(

Daniela
09-06-2001, 18.08.52
Già... :(

Raffaele
09-06-2001, 18.29.15
Scusate se mi intrometto, ma a noi che ce ne cale????? (per non usare un altro vocabolo)




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Così è, se vi pare! (L. Pirandello)

Daniela
09-06-2001, 18.34.18
Beh... si fa per parlare, non ci vedo nulla di male...

Raffaele
09-06-2001, 18.41.31
Chiaro che non c'è niente di male!!!!

Ma vedendo tanto interesse nell'argomento mi sono incuriosito!!!

ciaociao




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Così è, se vi pare! (L. Pirandello)

Daniela
09-06-2001, 18.52.00
Ok allora! :)

Giorgius
12-06-2001, 00.09.45
...

;):)