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Visualizza versione completa : Una museruola per blog e siti?


Robbi
20-10-2007, 12.45.20
<p align="center"><img class="" style="width: 192px; height: 210px" height="301" width="274" alt="" src="http://www.marketingroutes.com/wp-content/images/blog_feedrss.jpg" /></p><p align="justify">Il&nbsp; governo approva e manda all'esame del Parlamento il testo che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet. E' un disegno di legge complesso, 20 pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete. Chi ha un piccolo sito, perfino chi ha un blog personale vede all'orizzonte obblighi di registrazione, burocrazia, spese impreviste. Soprattutto teme sanzioni penali pi&ugrave; forti in caso di diffamazione.</p><p align="justify">Articolo 6 del disegno di legge. C'&egrave; scritto che deve iscriversi al ROC, in uno speciale registro custodito dall'Autorit&agrave; per le Comunicazioni, chiunque faccia &quot;attivit&agrave; editoriale&quot;. L'Autorit&agrave; non pretende soldi per l'iscrizione, ma l'operazione &egrave; faticosa e qualcuno tra i certificati necessari richiede il pagamento del bollo. Attivit&agrave; editoriale - continua il disegno di legge - significa inventare e distribuire un &quot;prodotto editoriale&quot; anche senza guadagnarci. E prodotto editoriale &egrave; tutto: &egrave; l'informazione, ma &egrave; anche qualcosa che &quot;forma&quot; o &quot;intrattiene&quot; il destinatario (articolo 2). I mezzi di diffusione di questo prodotto sono sullo stesso piano, Web incluso.</p><p align="justify">Scritte cos&igrave;, le nuove regole sembrano investire l'intero pianeta Internet, anche i siti pi&ugrave; piccoli e soprattutto i blog.</p><p align="justify">Insomma: se una stretta ci sar&agrave;, questa si materializzer&agrave; solo tra molti mesi, dopo il passaggio parlamentare e dopo il varo del regolamento dell'Autorit&agrave;. Ma nell'attesa vale la pena di preoccuparsi. Perch&eacute; l'iscrizione al ROC - almeno nella formulazione attuale - non implica solo carte da bollo e burocrazia. Rischia soprattutto di aumentare le responsabilit&agrave; penali per chi ha un sito.</p><p align="justify">Anche Internet, quindi, entrerebbe a pieno titolo nell'orbita delle norme penali sulla stampa. Ne pu&ograve; conseguire che ogni sito, se tenuto all'iscrizione al ROC, debba anche dotarsi di una societ&agrave; editrice e di un giornalista nel ruolo di direttore responsabile.</p><br /><a href="http://www.wintricks.it/framer.php?url=http://download.repubblica.it/pdf/2007/legge_editoria.pdf" target="_blank">Il disegno di legge </a><br /><br /><br /><br /><br />

Robbi
20-10-2007, 12.47.12
Ovviamente se ne parla anche sul blog di B. Grillo
http://www.beppegrillo.it/

n@ndo
20-10-2007, 13.00.19
è notizia di questi giorni,riguarda usa e gb vogliono ripristinare echelon per la guerra al terrorismo.
controllo globale sù internet.

franky
20-10-2007, 13.24.33
Questo per me è un puro e semplice attacco alla libertà di pensiero e di stampa.

Ma come si può solamente pensare di paragonare un blog o un sito ad una testata giornalistica???

Levi ha perso la ragione.
Bisogna reagire e alla svelta.

Il prossimo passo quale sarà? Puoi pubblicare un sito solo se lo decidiamo noi?

A me sembra un pensiero dittatoriale senza un perchè.

http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html

Italicon
20-10-2007, 13.49.58
è spaventoso !!! :fool:

Davide71
20-10-2007, 14.00.17
Mah, mi sembra di essere in Cina o in Russia (quando c'era il "regime"), ossia in un paese sottosviluppato governato da dittatori che non seguono NESSUNA ideologia particolare.
Cosa ancor piu' strana, e che sia un governo di sinistra a proporre una legge del genere che LIMITA la LIBERTA' del cittadino, di divulgare le proprie idee (idee che non vanno in contrasto con la costituzione italiana). Ricordo che gia' migliaia di siti di scommesse (non clandestine) qualche anno fa sono stati "oscurati" dalla rete dei provider italiani per mezzo di una legge criminale, che tutelava la Snai, grazie al precedente governo dittatoriale (Forza Italia & c.).

byezzz

miguel
20-10-2007, 14.02.47
che schifo
roba da cina, che mossa da dementi, anacronistica e reazionaria!!!
non capisco a cosa possa servire, qualcuno me lo spiega? a tenere sotto controllo cosa??? che poi alla fine sara' facile avere un "amico" compiacente che scrive quello che vogliamo su server stranieri e con accessi anonimi, pero' va tutto a discapito dell'utente meno smaliziato...
a parte la petizione, che sinceramente vado subito a firmare, io apro subito cento blog dove trovo spazio, tanto per dare noia...vedrai quanto costa allo stato italiano andare a cercare tutti i blog, sitarelli, scannare i forums, usenet... CHE SCHIFO

studio.ciodo
20-10-2007, 14.10.50
Ma come si fa? Ho cominciato da poco a scrivere un blog per archiviare tutti gli articoli e le soluzioni a problemi lavorativi,d'altronde prima mi portavo dietro un "pacco" di scartoffie ora mi basta un browser da qualsiasi parte mi trovi: Secondo questi malati mentali è meglio che mi metta il librone nelle mutande??? :)

rondix
20-10-2007, 14.52.27
Oltre ad essere penalizzati da leggi assurde sul lavoro, spellati vivi dalle banche, tartassati e vessati in tutti i modi con questo cercano di toglierci anche l'ultima cosa veramente nostra che si chiama "Liberta' " (Gia' molto risicata). Mi auguro che non vada avanti questo provvedimento per il bene di tutto il paese e faro' il possibile per quello che posso fare per dissuaderli dal farlo. Sono sicuro comunque che se approveranno questa legge, questi signori non riusciranno mai a toglierci una cosa che si chiama "Dignita' ", loro purtroppo l'hanno persa da tempo ...... (Vergogna) :grrr: :inkaz:

mariuzz
20-10-2007, 15.10.17
Io invece non sono totalmente contrario..

Libertà non è poter far passare per vere delle cose che ci siamo inventati, un conto è avere delle discussioni su argomenti in cui ciascuno ha la propria idea, un conto è offrire una vera a propria "attività editoriale" in cui uno sparge e diffonde delle notizie..
Ad esempio se io apro un sito web in cui affermo che in Italia ci sono 12 abitanti e la spaccio come una notizia vera ci potrebbero essere persone che leggendola e non conoscendo la "verità" credano nel mio dato e la assumano come verità assoluta per poi fare i loro ragionamenti, per questo a mio avviso ci vorrebbe una sorta di certificazione per i siti di informazione e una loro categorizzazione separata nei motori di ricerca, in questo modo si aiuta davvero la verità e la libertà, se io ho la certezza che ci sono dei siti in cui il "gestore" è garante dell'affidabilità dei contenuti le ricerche di tutti saranno più sicure, e sulla base di dati "reali" ciascuno poi può dire liberamente la sua in altri spazi..

Ripeto, a mio avviso quella che va difesa è la libertà di espimere liberamente le proprie opinioni ma su dati reali e certificati e non su dati messi in rete da persone che volgiono propagare la loro idea qualsiasi essa sia..

Un mondo in cui chiunque può far passare come notizia vera e autentica ciò che può inventare mi fa la stessa paura di un mondo in cui non si può esprimere il proprio pensiero..

Davide71
20-10-2007, 15.30.38
Mi auguro che non vada avanti questo provvedimento per il bene di tutto il paese e faro' il possibile per quello che posso fare per dissuaderli dal farlo.

La grave questione e' che qualche cocainomane di turno, ogni tanto salta fuori con queste idee strampalate, e qualche altro autorevole imbecille e vecchio ignorante gli da corda.
Siamo quasi alla pazzia, vogliono proprio che l'Italia si rivolti!? :wall: :grrr: :inkaz:


byezzz

NightMan
20-10-2007, 15.33.14
Teste di cazzo! Ecco chi siede in parlamento!
No comment... siamo ai livelli della Cina :(

Davide71
20-10-2007, 15.52.01
Ripeto, a mio avviso quella che va difesa è la libertà di espimere liberamente le proprie opinioni ma su dati reali e certificati e non su dati messi in rete da persone che volgiono propagare la loro idea qualsiasi essa sia..

Un mondo in cui chiunque può far passare come notizia vera e autentica ciò che può inventare mi fa la stessa paura di un mondo in cui non si può esprimere il proprio pensiero..

Ognuno e' libero di professare il proprio credo, basta che non sia in contrario con la Costituzione Italiana, poi la libera informazione deve rimanere libera, che sia giusta o meno.
Beppe Grillo si e' SEMPRE preso la Liberta' di dire ed esporre certe idee ad alta voce, e si e' assunto SEMPRE le proprie responsabilita'.

Tutti i quotidiani in Italia sono pilotati politicamente, e' risaputo da sempre, come si fa qui allora a riconoscere il vero dal falso, chi spergiura lo si fa chiudere, i giornalisti in Italia NON sono in grado di dare un'informazione libera e libera da pregiudizio, perche' sono loro stessi le prime fonti di meschinita' e di non etica.

byeZZZ

ps= il collaboratore di Prodi, farebbe bene ad impegnarsi nei gravi problemi dell'immigrazione clandestina, della sicurezza dei cittadini italiani e sulle violenze ai danni delle donne e dei bambini, invece di favorire la casta politica in generale (un bel faXXistone, proprio bello!!).

sincerely732000
20-10-2007, 16.11.15
Riporto il testo della lettera che ho scritto all.on. Antonio Di Pietro.

Caro Tonino,
l'ultimo post, riportato dal sito di Beppe Grillo per quanto concerne la proposta di legge Levi-Prodi sull'Autorità "Garante" per i blog, merita una Tua risposta immediata a tutti coloro che hanno riposto fiducia in Te.

Beppe ha dichiarato che il provvedimento è stato votato all'unanimità in Consiglio dei Ministri. Eri presente anche Tu?
Se la risposta è affermativa non potrai continuare certamente a godere di credibilità alcuna da parte di chi, come me, ha risposto nella rete tutta la sua speranza quanto a ultimo e inaffondabile baluardo dell'informazione senza bavaglio.
In caso negativo abbi l'onestà, la forza e il coraggio di dichiarare pubblicamente il dissenso e minacciare le dimissioni se non sarà ritirato il provvedimento.

I miei rispetti

S. C.

n@ndo
20-10-2007, 16.13.12
beh è la risposta della politica italiana al V-day.

n@ndo
20-10-2007, 16.17.02
quasi,quasi cambio avatar :idea:

TyDany
20-10-2007, 16.17.42
Io invece non sono totalmente contrario..

Libertà non è poter far passare per vere delle cose che ci siamo inventati, un conto è avere delle discussioni su argomenti in cui ciascuno ha la propria idea, un conto è offrire una vera a propria "attività editoriale" in cui uno sparge e diffonde delle notizie..
cut

Il tuo discorso ha del senso, però vorrei ricordarti come molto spesso siano proprio i siti, o giornali, che dovrebbero essere ritenuti attendibili a riportare notizie totalmente false, e non dico quelle montate, ma totalmente inventate... quindi... ;)

keopexvi
20-10-2007, 16.20.07
Non ho parole... è DITTATURA ragazzi, punto e basta!
Cercano di "controllare" il più possibile, così quando c'è qualcosa che A LORO non va... LA ELIMINANO.. e si inventano le """peggio""" leggi per farlo...
Questa per me è una violazione pura e buona della libertà di espressione, che ogniuno ha SACRO SANTO diritto di avere..

NightMan
20-10-2007, 16.36.51
Come ho commentato sul mio Blog:

bb7hvUIy6WY

mariuzz
20-10-2007, 16.39.38
Il tuo discorso ha del senso, però vorrei ricordarti come molto spesso siano proprio i siti, o giornali, che dovrebbero essere ritenuti attendibili a riportare notizie totalmente false, e non dico quelle montate, ma totalmente inventate... quindi... ;)

Non sto assolutamente difendendo chi attualmente inventa le notizie, sto semplicemente dicendo che trovo corretto che chi inserisce una notizia ne sia anche legalmente e moralmente responsabile e che quindi ci siano siti certificati in cui quando uno legge sa che le notizie 'dovrebbero' essere verificate..

Ricordo inoltre che se un iscritto all'albo dei giornalisti pubblica una notizia falsa e inventata lo si può denunciare e può essere radiato dall'albo..

E comunque c'è una grossa differenza tra 'politicizzare una notizia' o 'inventare una notizia': i dati, anche quelli dei TG e giornali più faziosi, sono sempre corretti, poi che ne facciano risaltare un aspetto più di un altro o che ne facciano un uso distorto è un altro paio di maniche, l'importante è che i dati su cui la notizia si fonda siano veri..

franky
20-10-2007, 17.17.07
Ognuno e' libero di professare il proprio credo, basta che non sia in contrario con la Costituzione Italiana, poi la libera informazione deve rimanere libera, che sia giusta o meno.
Beppe Grillo si e' SEMPRE preso la Liberta' di dire ed esporre certe idee ad alta voce, e si e' assunto SEMPRE le proprie responsabilita'.

Tutti i quotidiani in Italia sono pilotati politicamente, e' risaputo da sempre, come si fa qui allora a riconoscere il vero dal falso, chi spergiura lo si fa chiudere, i giornalisti in Italia NON sono in grado di dare un'informazione libera e libera da pregiudizio, perche' sono loro stessi le prime fonti di meschinita' e di non etica.

byeZZZ

ps= il collaboratore di Prodi, farebbe bene ad impegnarsi nei gravi problemi dell'immigrazione clandestina, della sicurezza dei cittadini italiani e sulle violenze ai danni delle donne e dei bambini, invece di favorire la casta politica in generale (un bel faXXistone, proprio bello!!).


TI STRAQUOTO E TI RIQUOTO

rondix
20-10-2007, 18.09.37
La grave questione e' che qualche cocainomane di turno, ogni tanto salta fuori con queste idee strampalate .... Verissimo, e pensare che questo paese ha tutte le carte in regola per "Tirare" ..... economicamente, ed invece :mpp:

marcolisi
20-10-2007, 18.22.08
Dico solamente, E' vergonoso :wall: :wall: :wall: :wall: :wall: :wall:

TyDany
20-10-2007, 18.39.46
cut

E comunque c'è una grossa differenza tra 'politicizzare una notizia' o 'inventare una notizia': i dati, anche quelli dei TG e giornali più faziosi, sono sempre corretti, poi che ne facciano risaltare un aspetto più di un altro o che ne facciano un uso distorto è un altro paio di maniche, l'importante è che i dati su cui la notizia si fonda siano veri..

Io parlo proprio di notizie inventate, stile i video presi su Youtube e compagnia bella ;)

protter
20-10-2007, 18.41.30
mi... che che due palle.
sta storia era già saltata fuori due anni fa e anche allora il popolo del "ma che schifo - ma che vergogna - ma solo in italia", capitanata da punto informatico aveva già predetto la fine del web italiano.

ma è mai possibile che questo paese sia così pieno di boccaloni?

TyDany
20-10-2007, 18.48.53
mi... che che due palle.
sta storia era già saltata fuori due anni fa e anche allora il popolo del "ma che schifo - ma che vergogna - ma solo in italia", capitanata da punto informatico aveva già predetto la fine del web italiano.

ma è mai possibile che questo paese sia così pieno di boccaloni?

Non è questione di essere boccaloni, è questione di leggere il testo di legge, che poi, e ne sono il primo ad essere convinto, non passerà mai così com'è è un altra storia.

Cmq non ti sorge il dubbio che se certe leggi non possano è anche perchè si scatena tutto questo casino? E che se magari tutti facessimo finta di niente lo farebbero pure loro? E tranquilli tranquilli ce lo infilerebbero nel buco di scarico più ancora di quanto già non facciano?

Zepelin_22
20-10-2007, 19.25.34
il Beppone internazionale e compagnia bella stà rompendo troppo le BALLS e quindi và ariganato in qualche modo!!!
La rete si stà diffondendo troppo, e questo è un pericolo per gli inciuci!!!
Poveretti ancora non hanno capito che per loro è finita, ed il prossimo governo che con buona probabilità sarà quello del Berlusca se la vedrà peggio di questo;
Che si guardi le spalle il Grillone, con lo psiconano non si scherza!!!

protter
20-10-2007, 20.16.13
Non è questione di essere boccaloni, è questione di leggere il testo di legge, che poi, e ne sono il primo ad essere convinto, non passerà mai così com'è è un altra storia.

Cmq non ti sorge il dubbio che se certe leggi non possano è anche perchè si scatena tutto questo casino? E che se magari tutti facessimo finta di niente lo farebbero pure loro? E tranquilli tranquilli ce lo infilerebbero nel buco di scarico più ancora di quanto già non facciano?

come ho scritto poco su, una legge simile è stata approvata un paio d'anni fa (la cd. legge sull'editoria).
ti pare che sia cambiato qualcosa?
(perchè, anche se fosse, voglio proprio vedere come fare a sanzionare un provider straniero).

però il popolo dei boccaloni deve sempre strepitare.

mettono mano alla legge sulla difesa personale e il paese si trasforma in far west.

cambiano il codice della strada e appena fai "ciao ciao" dal motorino ti sequestrano il mezzo.

ma che due palle...

Nova
20-10-2007, 20.17.31
Beh, alzi una mano chi si fida ancora delle dichiarazioni dei politici fatte in tv. Oggi hanno detto che i "privati" che hanno un blog non si devono preoccupare.... in base a che cosa pensano di capire che uno è un privato, quando quello che scrivono per definire la editoria è quanto di più generico possa esistere... :mm:
Le voci indipendenti fanno paura. E soprattutto fa paura il fatto che un V-Day abbia radunato gente da tutta italia, bloccando il centro di Bologna, senza che i normali organi di informazione ne abbiano parlato. :act:
Una conferenza indetta da Grillo è stata disertata da tutti. Che pensavano? Che la gente se ne fregasse? E vanno in giro chiedendo se ti senti di destra o di sinistra, come se potesse inquadrarti... Ormai mi sento oltre queste categorizzazioni.
C'è un malessere che monta da ormai troppo tempo, si vede che stanno provando a mungere quanto più si può la proverbiale vacca. E la vacca siamo noi.
Tralasciando la politica, vogliamo parlare di soldi?
Si cerca di mungere attraverso "multe pazze", imposte di bollo (anche per questo sarebbe richiesto il bollo) senza senso, i derivati (Report è davvero interessante), eccetera.
Dai e dai, tra un poco mi sa che il bubbone scoppia... :fool:

P.S.
Il discorso di verificare le notizie, assumersene la responsabilità, eccetera, trova triste dimostrazione nelle persone "crocifisse" non appena sono raggiunte da avviso di garanzia. Questo significa solamente che hanno a che fare con il procedimento del caso, ma non si sa in che ruolo. Purtroppo, servizi e articoli in prima persona presentano tali persone in luce negativa, additandole al pubblico come colpevoli. Non mi è mai sembrato di vedere o sentire scuse ufficiali, in caso di errore. Per non parlare di risarcimenti, che in caso di estreme conseguenze non possono ridarti indietro gli anni di galera o la vita che hai perso.

P.P.S.
L'informazione ha perso, comunque vada a finire la faccenda.
La politica è morta da un pezzo, in contemplazione di se stessa da quando è cominciata la tanto decantata ai suoi tempi "Seconda Repubblica".
Poi mi sento ottimista? Mah, l'emigrazione negli altri paesi non l'hanno ancora bloccata... :wall:

Scusate lo sfogo :grrr:

Trink
21-10-2007, 08.33.09
<p align="center"><img class="" style="width: 192px; height: 210px" height="301" width="274" alt="" src="http://www.marketingroutes.com/wp-content/images/blog_feedrss.jpg" /></p><p align="justify">Il&nbsp; governo approva e manda all'esame del Parlamento il testo che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet. E' un disegno di legge complesso, 20 pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete. Chi ha un piccolo sito, perfino chi ha un blog personale vede all'orizzonte obblighi di registrazione, burocrazia, spese impreviste. Soprattutto teme sanzioni penali pi&ugrave; forti in caso di diffamazione.</p><p align="justify">Articolo 6 del disegno di legge. C'&egrave; scritto che deve iscriversi al ROC, in uno speciale registro custodito dall'Autorit&agrave; per le Comunicazioni, chiunque faccia &quot;attivit&agrave; editoriale&quot;. L'Autorit&agrave; non pretende soldi per l'iscrizione, ma l'operazione &egrave; faticosa e qualcuno tra i certificati necessari richiede il pagamento del bollo. Attivit&agrave; editoriale - continua il disegno di legge - significa inventare e distribuire un &quot;prodotto editoriale&quot; anche senza guadagnarci. E prodotto editoriale &egrave; tutto: &egrave; l'informazione, ma &egrave; anche qualcosa che &quot;forma&quot; o &quot;intrattiene&quot; il destinatario (articolo 2). I mezzi di diffusione di questo prodotto sono sullo stesso piano, Web incluso.</p><p align="justify">Scritte cos&igrave;, le nuove regole sembrano investire l'intero pianeta Internet, anche i siti pi&ugrave; piccoli e soprattutto i blog.</p><p align="justify">Insomma: se una stretta ci sar&agrave;, questa si materializzer&agrave; solo tra molti mesi, dopo il passaggio parlamentare e dopo il varo del regolamento dell'Autorit&agrave;. Ma nell'attesa vale la pena di preoccuparsi. Perch&eacute; l'iscrizione al ROC - almeno nella formulazione attuale - non implica solo carte da bollo e burocrazia. Rischia soprattutto di aumentare le responsabilit&agrave; penali per chi ha un sito.</p><p align="justify">Anche Internet, quindi, entrerebbe a pieno titolo nell'orbita delle norme penali sulla stampa. Ne pu&ograve; conseguire che ogni sito, se tenuto all'iscrizione al ROC, debba anche dotarsi di una societ&agrave; editrice e di un giornalista nel ruolo di direttore responsabile.</p><br /><a href="http://www.wintricks.it/framer.php?url=http://download.repubblica.it/pdf/2007/legge_editoria.pdf" target="_blank">Il disegno di legge </a><br /><br /><br /><br /><br />
Qualche anno fa i giornali gridavano allo scandalo perché, si diceva: in Cina Internet è sottoposta a censura... Oggi, più che scandalizzarci per quel che accade dobbiamo imparare che nulla cambia a questo mondo sotto il profilo della civiltà, nemmeno o forse tanto meno se il progresso tecnico avanza. La burocrazia, la censura, la repressione, la violenza faranno sempre parte integrante di questa misera umanità. Pensate alla raffinatezza tecnica di una testata nucleare ed alla sua grossolana filosofia ferma all' istinto bestiale di Caino. Inventare Internet è una cosa, cambiare l'uomo è un' altra. Credo quindi che in concreto, anche se la sciagurata proposta di legge dovesse essere accantonata oggi (ma ne avranno l'umiltà e l'intelligenza?), rispunterà immancabilmente in futuro. Al peggio non c'è mai fine. L'uomo non cambia. Amerà sempre quel che Eduardo chiamava la "soperchiarìa".

Robbi
21-10-2007, 10.07.17
Aggiornamento
http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=internetNews&storyID=2007-10-19T164115Z_01_CIA959594_RTRIDST_0_OITIN-EDITORIA-GRILLO.XML&ImageID=

gsmet
21-10-2007, 11.26.00
Non vedevo l'ora che uscisse anche qua!

Decisamente, il governo italiano da ancora una volta prova della sua limitatezza (un giorno o l'altro prendo tre Linuxisti, tre Maccarozzi, altri 2 Windowssari e facciamo un colpo de stato... l'italia inizia a funzionare da quel momento. Ovviamente lo pianifichiamo prima... e raccogliamo adepti).

Per il resto, leggendomi anche il testo del decreto, non si capisce se colpisce anche i siti aperti all'estero oppure no, anche se non dovrebbe. In qualsiasi caso anche se fosse, prendo il mio sito, lo intesto a questo mio amico e poi scrivo per lui. Il sito in quanto suo non posso registrarlo al ROC e io in quanto faccio solo lavoro di posting sul sito non posso dichiararmi "testata giornalistica".

Quindi ragazzi, andatevene tutti a postare su Blogger. Il sito non è vostro, voi fate solo posting e vi siete salvati il deretano, tanto per cominciare.

Per il resto concordo con tutti i contrari che hanno postato qua sopra. Non mi stupisce che sta cosa sia saltata fuori ancora.

Cmq alcuni "ministri" e altre personalità hanno già espresso la loro contrarietà (oltre ai verdi) quindi si vedrà...

luk66
21-10-2007, 11.47.42
Ricordo inoltre che se un iscritto all'albo dei giornalisti pubblica una notizia falsa e inventata lo si può denunciare e può essere radiato dall'albo...

Ferma restando la presa d'atto della situazione normativa attuale inerente l'informazione e della proposta di legge di cui parliamo, che è assolutamente aberrante (in perfetta sintonia con il governaccio che l'ha partorita), consentitemi di esprimere il massimo disprezzo per l'ente inutile "ordine dei giornalisti" che i paesi con democrazie meno virtuali della nostra certo non ci invidiano. Un manipolo di burocrati, politicizzati sino al midollo e del tutto anacronistici. IMHO! Se dobbiamo affidarci a questa casta (termine tanto "in", attualmente) di privilegiati parrucconi, per avere garantita la libertà d'informazione in Italia, siamo a posto. In ogni caso, ricordiamoci che, un conto è l'informazione tout court, un altro è l'imprescindibile diritto ad esprimere un'opinione. Questo provvedimento censoreo, stile cinese, entra a gamba tesa proprio in quella che (sempre, IMHO) è la principale discriminante fra democrazia e dittatura: la libertà d'espressione. Quando si tratta di diritto alla libertà d'espressione non transigo e le uniche "norme" che reputo degne di rispetto sono; l'Articolo 21 della Costituzione italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure." e l'Art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo: "Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere."

cippico
21-10-2007, 14.32.36
vediamo un po' come andra' ad evolversi...ma se dovesse passare questa cosa...comincio a temere anche x i forum allora... :inkaz:

ciaooo

Freeze
21-10-2007, 15.43.52
Non passerà mai questa legge.

Beppe Grillo sta già organizzando il V-day parte 2: un v-day contro la non libertà di informazione.
E gli amici di beppe grillo non aspettano altro ... ;)


Questa legge capita giusto a pennello per essere mandata a FANCxxx!!!!!!!!!!!

Ciao a tutti!

Robbi
22-10-2007, 08.43.08
Alcune considerazioni dopo la parziale retromarcia di alcuni esponenti del Governo
http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_cina_e_vicin_1.html#comments

Robbi
22-10-2007, 08.46.45
La voce del Governo
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/gentiloni-errore/gentiloni-errore.html

RNicoletto
22-10-2007, 09.58.46
Il BRUTTO di questa faccenda - La faciloneria con cui i nostri politici legiferano su temi che dimostrano di non conoscere assolutamente: Internet e nuove tecnologie. (N)

Il BELLO di questa faccenda - L'immediata reazione del cosiddetto Popolo della Rete (ne hanno parlato praticamente tutti (http://it.blogbabel.com/)) è stata ripresa dai media tradizionali con conseguente dietro-front dell'esecutivo. (Y)

Gigi75
22-10-2007, 14.51.16
ma era così prevedibile la cosa. NOn credo neppure che sia un motivo di critica di sto governo (e non lo dico da suo sostenitore) che ha colpe ben più gravi.
E' del tutto normale che in un ddl ci possano essere imperfezioni e modifiche da fare, solo che in questo caso siccome ha toccato internet si sono tutti allarmati.

magari si desse la stessa importanza ad argomenti più...di perso :o

Siddhartha
23-10-2007, 21.03.57
Questi vecchi decrepiti e rincoioniti ma soprattutto IGNORANTISSIMI in determinate materie, non hanno proprio niente da fare tutto il giorno che uscirsene fuori con queste cretinate? Farebbero molto meglio a pensare a cose per il bene del paese, perche di questo passo andremo verso una guerra civile

Robbi
24-10-2007, 08.20.48
Aggiornamento: Il Governo rassicura.
http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_23/levi_legge_editoria_no_bavaglio_ai_blog.shtml

Perusar
25-10-2007, 08.15.57
Al di là di tutto non è che all'estero ci facciamo una bella figura... :rolleyes:

http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece

Riporto dal Times UK edition:

By G8 standards, Italy is a strange country. To put it simply, it is a nation of octogenarian lawmakers elected by 70-year-old pensioners. Everyone else is inconsequential.

Xtefano
25-10-2007, 09.04.33
(Y) certo che ci facciamo una bella figura, eh ??

...If the Italian Government seems unable to adapt to the modern world, the explanation is quite simple. Your country would operate like this too if your grandparents were in charge....



Byez

Stefano

RNicoletto
25-10-2007, 17.53.49
Al di là di tutto non è che all'estero ci facciamo una bella figura... :rolleyes:

http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece

Riporto dal Times UK edition:

By G8 standards, Italy is a strange country. To put it simply, it is a nation of octogenarian lawmakers elected by 70-year-old pensioners. Everyone else is inconsequential.Questo quasi quasi me lo metto in firma. :grrr: