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Visualizza versione completa : Dal 2009 solo TV digitale


Robbi
08-10-2007, 08.51.05
<p align="center"><img class="" alt="" src="http://www.cinecitta.it/news/documenti/immagini/2005/05/hdtv_1.jpg" /></p><p align="justify">Il processo &egrave; ormai avviato. Il Ministro Gentiloni ha confermato che dal giugno 2009 scatter&agrave; il divieto di vendita per i televisori privi di sintonizzatore Digitale Terrestre.</p><p align="justify">Il divieto risulta propedeutico alla data gi&agrave; fissata nel 2012 per lo switch-off definitivo (lo spegnimento totale del segnale analogico), una data sulla quale il Ministro non intende transigere. Nel documento attuativo della Finanziaria 2007 c&rsquo;&egrave; gi&agrave; la disposizione che vieta ai produttori di immettere nella distribuzione dalla fine dell&rsquo;anno prossimo apparecchi tv analogici.</p><p align="justify">Si spera che il digitale smetta di essere esclusivamente un mezzo per vendere in pay per view le partite di calcio. La transizione coster&agrave; comunque altri soldi ai contribuenti che, dopo aver pagato gli &ldquo;incentivi&rdquo; per i decoder di qualche anno fa, ora finanziano uno &ldquo;sconto&rdquo; sui televisori (almeno quelli inclusi in questa lista), sotto forma di detrazione Irpef nella dichiarazione dei redditi fino ad un massimo di 200 euro.</p><p align="justify">&nbsp;</p><br /><a href="http://www.wintricks.it/framer.php?url=http://www.pcworld.it/showPage.php?template=attualita&id=4843&sez=av&masterPage=av_art.htm" target="_blank">Altre Info </a><br /><br /><br /><br /><br />

RNicoletto
08-10-2007, 10.50.23
Il divieto risulta propedeutico alla data gi&agrave; fissata nel 2012 per lo switch-off definitivo (lo spegnimento totale del segnale analogico), una data sulla quale il Ministro non intende transigere. :lol:

Voglio proprio vedere... Se alla vigilia del 2012 risulterà che un 10% di italiani non hanno ancora un decoder per il digitale terrestre chi si prenderà la responsabilità di staccargli la TV??

Gigi75
08-10-2007, 11.03.25
ma sto fatto è ridicolo eh!

Tutti, e dico tutti i progressi della tecnologia di massa partono dal basso, diventano sempre più pressanti, fino a diventare evidenti bisogni frustrati (es: le connessioni internet...) fino a che quache legislatore con colpevole ritardo inizia a muoversi nella direzione sperata.

In questa vicenda succede l'esatto opposto. Nessuno ne sente l'esigenza, eppure saremo COSTRETTI a "progredire" nella direzione che ci impongono.

Io ho la tv con il decoder incluso e non lo uso MAI!

Robbi
08-10-2007, 11.07.13
D'accordissimo Renzo (Y)
Il digitale terrestre e' un tale pacco, che non so quante volte hanno prorogato la fase sperimentale.
Quando mi hanno offerto il decoder (aggratis) perche' noi siamo dei privilegiati :p
il voucher per ritirarlo e' finito direttamente nel pattume :D, ma credo che molti Italiani non ne vogliano sapere di questa roba nata gia' morta, le vendite languono paurosamente, le stime sono completamente sballate e' solo un pretesto per pelare soldi alla gente con la vendita delle partite.
Che morisse! :x:

Dav82
08-10-2007, 11.16.58
Non mi esprimo, perché potrei essere volgare nei confronti dell'operato di Gasparri e Gentiloni :o

Io sinceramente non sento il bisogno di più canali: anche perché se sono rumenta come quelli che ci sono adesso, se li possono pure tenere :o

gsmet
08-10-2007, 11.25.31
In realtà non si tratta di un semplice bisogno di più canali.

Il digitale terrestre, a parte il fatto che se funzionasse ne sarei contento, visto che qua arriva a stento, è in parte nato dalla fobia della limitatezza della banda "On Air". Siccome tutti pensano che sta banda un giorno sarà satura, tendono tutti a passare al digitale che per alcune cose è decisamente migliore (come il multiplexing).

Il digitale oltretutto non potrà mai essere un bisogno che parte dal basso, perchè il basso questa volta non sente la limitazione della banda on air. Oltretutto questa limitazione è in parte solo una fobia, ma è anche in parte vera.

Per quanto riguarda l'operato del signore di cui sopra non mi pronuncio visto che darei uno 0 a qualsiasi ministro o "cazzaro politico" attuale.

Per quanto riguarda la data del 2012, in 5 anni c'è una buona probabilità che molte persone acquistino un televisore che avrà un decoder incluso... quindi magari non sarà così brutta.

blackfate
08-10-2007, 15.08.16
Oddio... che poi, per le vaccate che ti passano ultimamente, basterebbe eliminare 30 canali in cambio di uno serio ed ecco risolto il problema della saturazione della banda on air... mi sa che dal 2009 io compro più giornali e libri.

cippico
08-10-2007, 18.17.42
x me il digitale non sembra una di quelle tecnologie cosi' utili...ovvero...non m isembra che sia stato chiesto a gran voce da chi ne dovrebbe usufruire...

quindi...forse...andava bene l'analogico...x noi utenti...

ne ho parlato spesso...sulle spese che noi utenti dovremmo accollarci...
videoregistratori..da buttare
secondi e/o terzi televisori GIA' in possesso...non dico da buttare...ma si dovra' acquistare un decoder x ogni uno...
e molto altro ancora...pensate ad hotel ospedali ecc...e altri luoghi con molte tv in varie stanze...

mah...

ciaooo a tutti

mariuzz
08-10-2007, 20.19.09
Sarò controcorrente ma dico solo "era ora" anche se purtroppo siamo in ritardo..

Vorrei solo ricordare a tutti i contrari al DTT che l'Italia non vive isolata dal mondo, ma fa parte di una comunità Europea che ha imposto a tutti gli stati membri il passaggio al DTT, positivo o negativo non è un problema che ci dobbiamo porre, ma dobbiamo solo adeguarci agli standard europei così come fanno gli altri stati..

Il "Piano di Ginevra" dell'UE prevede che per il 2012 esisterà solo il Digitale Terrestre, e realisticamente non penso che prorogheranno questa data solo per l'Italia..

Per darvi un'idea di come stanno messi gli altri stati vi cito solo alcuni dati:

- In Francia il 22% delle famiglie ricevono già in DTT e dal 1 marzo 2008 saranno venuti solo Tv con DTT integrato e dal 1 dicembre 2008 oltre al DTT dovranno essere HDTV..

- In Inghilerra la percentale di famiglie che riceve in DTT è intorno al 30% e anche li è in studio una legge che prevede l'obbligo di vendita di TV con DTT integrato, senza contare che le case produttrici sono state "indirizzate" a vendere anche ora solo questi modelli..

Quindi se l'Italia non correva ai ripari si ritrovava sugli scaffali dei centri commerciali prodotti di "scarto tecnologico" delle altre nazioni dovendo poi sovvenzionare di corsa la vendita di decoder sottraendo risorse alle già esigue casse statali..

Quindi ben venga in fatto che in commercio esistano solo TV DTT basta che le case produttrici non approfittino di questa legge per alzare i prezzi visto che inserire un decoder digiale invece di uno analogico ha lo stesso identico costo costruttivo..

PS. riguardo all'utilità del DTT il problema non è, come dicevo prima, legato alla sola Italia, ma al fatto che l'Europa sta creando degli standard condivisi, dalle quote latte, ai prodotto DOC, così come l'assegnazione delle frequenze creando degli standard unici per tutti gli stati membri..

Gigi75
08-10-2007, 22.08.47
Sarò controcorrente ma dico solo "era ora" anche se purtroppo siamo in ritardo..

Vorrei solo ricordare a tutti i contrari al DTT che l'Italia non vive isolata dal mondo, ma fa parte di una comunità Europea che ha imposto a tutti gli stati membri il passaggio al DTT, positivo o negativo non è un problema che ci dobbiamo porre, ma dobbiamo solo adeguarci agli standard europei così come fanno gli altri stati..

Beh scusa ma fino a prova contraria il cervello, pur essendo nella UE, possiamo ancora usarlo (fino a prossima direttiva).

Mi sembra grottesco dire che "positivo o negativo, non è un problema che ci dobbiamo porre, ma dobbiamo solo adeguarci".
Capisco il tuo discorso successivo, ma partire da questa base è assurdo.

Se una decisione è assurda (per la max parte delle persone) la si critica, anche in sede europea, e si cerca di modificarla, ma con coraggio..non con continue proroghe solo perchè non si ha il coraggio di dire che fa schifo.

Silence
08-10-2007, 22.24.06
Per la serie...l'ho sempre sostenuto che la comunità europea era una fregatura.

Personalmente non condivido il "era ora", proprio perchè l'unione europea non può, a parer mio, metter bocca su tutte le questioni interne ad uno stato sovrano, seppur membro. Tale intrusione sarebbe fattibile se avessimo una situazione in stile americano, cosa che non abbiamo.

Ora, posso capire il discorso del deficit e altri parametri politico-economico-sociali che devono uniformarsi a quelli degli altri stati che hanno scelto di condividere con te moneta e scambio merci, capisco molto meno invece questi inni ad un cambio di fruizione televisiva che nessuno chiede.

Perchè il ddt?

Maggior scelta no, maggior qualità del prodotto manco a pensarlo, richiesta esplicita dei cittadini figuriamoci.

Allora perchè? Interessi anche qua che nulla c'azzeccano coi reali fabbisogni della gente che avrebbero bisogno di tutt'altro che vedere Boing!

Il paragone con le altre nazioni, pare a me del tutto fuori luogo proprio per il fatto che il tessuto sociale è radicalmente diverso, come è diverso l'uso e la gestione del mezzo televisivo.

(Cito un articolo)

"Nel Regno Unito, in particolare, la tradizione di indipendenza e di dinamicità della BBC è stata- a mio avviso- mantenuta e rafforzata perché il ruolo e la gestione della BBC è stata sottratta ai partiti ed all’Esecutivo e portata a livello costituzionale : si tratta delle ROYAL CHARTERS (Statuti reali)- Carte di valori e principi universali controllabili - periodicamente aggiornate da Commissioni di inchiesta che hanno operato consultando i soggetti attivi della società inglese e la stessa BBC.
Ben 13 commissioni di inchiesta nel periodo 1923-2005, formate da eminenti ed affidabili personalità indipendenti , con il compito di accertare il divario tra principi e realizzazioni e di promuovere gli adeguamenti necessari - giuridici, tecnologici, economici, sociali- sentiti i soggetti attivi della società inglese.
Autorità indipendenti regolano e controllano l’attività dei vari gestori: radiodiffusione,cavo, ecc.
I “broadcasting Act” ed i “ Communication Act”- statuti ben più cogenti e dettagliati delle nostre leggi generiche e prive di sanzioni – hanno definito via via gli assetti del modello inglese, sia con riferimento alla BBC che ai pochi operatori privati ammessi a trasmettere su base regionale. Un modello pianificato, decentrato e razionale, il cui ruolo pubblico globale non è mai stato messo in discussione , a prescindere dalle proprietà e dallo sviluppo tecnologico.
Nulla di tutto questo è mai avvenuto in Italia, come sappiamo. Qui abbiamo avuto solo alcune leggi, sempre più pilotate da interessi personali (Berlusconi), governativi, commerciali o di parte.
I nostri prenditori privati –come sappiamo-hanno usato sempre il dogmatismo delle tecnologie per imporre e coprire il loro monopolio, propagandistico ed anticostituzionale. In questo andazzo disastroso hanno trovato- purtroppo- coperture impensate da “destra” e da “sinistra”.
Nel Regno Unito l’innovazione comunicativa- fino alla TV digitale terrestre- è una realtà consolidata , con motore la BBC. Il regno Unito sta all’avanguardia e non ricorre né a sussidi statali né a ricatti sui fruitori.
Sappiamo invece qual è la situazione nostrana, con il Governo e la RAI che finanziano gli affaristi privati
della pay-TV e della TV digitale terrestre, senza che questi servizi riescano ad affermarsi."

mariuzz
08-10-2007, 22.52.54
Perchè il ddt?

Maggior scelta no, maggior qualità del prodotto manco a pensarlo, richiesta esplicita dei cittadini figuriamoci.



Io sono dell'idea che non si deve criticare uno strumento solo perchè non lo si usa correttamente.. Il Dtt è una tecnologia che permette utilizzando le stesse poche frequeze più canali ad una maggiore qualità, questo è il dato di fatto..
Il discutere poi che l'offerta non è adeguata allo strumento è un altro discorso ma che non pregiudica la positività del mezzo: nel senso che se uno prende un'auto sportiva e la usa a bassi regimi e a 10 Km/h la riterrà una spesa inutile..
Non so se con l'esempio sono riuscito a far capire la mia idea, il succo che volevo comunicare è che la tecnologia DTT magari non sarà la migliore che esista al mondo, ma di sicuro ha delle grandi potenzialià: alta qualità di segnale a basso costo..
Speriamo solo che ci sia un'adeguato sfruttamento di queste potenzialità e non solo uno spostamento di quello che ora è in analogico in digitale..

Silence
08-10-2007, 23.07.40
Io sono dell'idea che non si deve criticare uno strumento solo perchè non lo si usa correttamente.. Il Dtt è una tecnologia che permette utilizzando le stesse poche frequeze più canali ad una maggiore qualità, questo è il dato di fatto..
Il discutere poi che l'offerta non è adeguata allo strumento è un altro discorso ma che non pregiudica la positività del mezzo: nel senso che se uno prende un'auto sportiva e la usa a bassi regimi e a 10 Km/h la riterrà una spesa inutile..
Non so se con l'esempio sono riuscito a far capire la mia idea, il succo che volevo comunicare è che la tecnologia DTT magari non sarà la migliore che esista al mondo, ma di sicuro ha delle grandi potenzialià: alta qualità di segnale a basso costo..
Speriamo solo che ci sia un'adeguato sfruttamento di queste potenzialità e non solo uno spostamento di quello che ora è in analogico in digitale..

Quello che invece voglio cercare di far capire io è che invece, di tanta bella tecnologia ci puoi fare una bella torta di patate se a usarla sono degli incompetenti e arraffa quattrini.
L'esempio inglese serviva proprio a far capire che il ddt ha avuto successo nel regno unito perchè ci sono leggi e commissioni che ne preservano lo scopo ed evitano che industrialotti pronti a venderti il materasso del grande fratello, usino il buon mezzo per proprio tornaconto.

Ergo, per spiegarmi meglio ancora una volta...che prima si riformi il sistema televisivo dal punto di vista della gestione, poi che si presenti un progetto a lunga scadenza che riguardi programmazione, gestione degli spazi pubblicitari, ed infine che si faccia una legge e si passi al digitale.

Dite che è possibile una cosa del genere in Italia? No!!!

Ecco perchè saremo sempre ultimi in europa...non è il mezzo che ci rende i fanalini di coda...ma chi lo gestisce.

samar
09-10-2007, 15.44.37
Per quanto riguarda il canone televisivo? varierà qualcosa?

Thor
09-10-2007, 17.06.13
che prima si riformi il sistema televisivo dal punto di vista della gestione, poi che si presenti un progetto a lunga scadenza che riguardi programmazione, gestione degli spazi pubblicitari, ed infine che si faccia una legge e si passi al digitale.(Y)

gsmet
09-10-2007, 18.03.09
Per quanto riguarda il canone televisivo? varierà qualcosa?
Ti pare una cosa da chiedere o portare in evidenza... ora so chi ammazzare se aumenterà :P

Scherzo ghghghg

cippico
17-10-2007, 07.50.05
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2089917

ciaooo

Perusar
17-10-2007, 08.37.09
Per la serie...l'ho sempre sostenuto che la comunità europea era una fregatura.

Personalmente non condivido il "era ora", proprio perchè l'unione europea non può, a parer mio, metter bocca su tutte le questioni interne ad uno stato sovrano, seppur membro. Tale intrusione sarebbe fattibile se avessimo una situazione in stile americano, cosa che non abbiamo.

Ora, posso capire il discorso del deficit e altri parametri politico-economico-sociali che devono uniformarsi a quelli degli altri stati che hanno scelto di condividere con te moneta e scambio merci, capisco molto meno invece questi inni ad un cambio di fruizione televisiva che nessuno chiede.

Perchè il ddt?

Maggior scelta no, maggior qualità del prodotto manco a pensarlo, richiesta esplicita dei cittadini figuriamoci.

Allora perchè? Interessi anche qua che nulla c'azzeccano coi reali fabbisogni della gente che avrebbero bisogno di tutt'altro che vedere Boing!

Il paragone con le altre nazioni, pare a me del tutto fuori luogo proprio per il fatto che il tessuto sociale è radicalmente diverso, come è diverso l'uso e la gestione del mezzo televisivo.

(Cito un articolo)

"Nel Regno Unito, in particolare, la tradizione di indipendenza e di dinamicità della BBC è stata- a mio avviso- mantenuta e rafforzata perché il ruolo e la gestione della BBC è stata sottratta ai partiti ed all’Esecutivo e portata a livello costituzionale : si tratta delle ROYAL CHARTERS (Statuti reali)- Carte di valori e principi universali controllabili - periodicamente aggiornate da Commissioni di inchiesta che hanno operato consultando i soggetti attivi della società inglese e la stessa BBC.
Ben 13 commissioni di inchiesta nel periodo 1923-2005, formate da eminenti ed affidabili personalità indipendenti , con il compito di accertare il divario tra principi e realizzazioni e di promuovere gli adeguamenti necessari - giuridici, tecnologici, economici, sociali- sentiti i soggetti attivi della società inglese.
Autorità indipendenti regolano e controllano l’attività dei vari gestori: radiodiffusione,cavo, ecc.
I “broadcasting Act” ed i “ Communication Act”- statuti ben più cogenti e dettagliati delle nostre leggi generiche e prive di sanzioni – hanno definito via via gli assetti del modello inglese, sia con riferimento alla BBC che ai pochi operatori privati ammessi a trasmettere su base regionale. Un modello pianificato, decentrato e razionale, il cui ruolo pubblico globale non è mai stato messo in discussione , a prescindere dalle proprietà e dallo sviluppo tecnologico.
Nulla di tutto questo è mai avvenuto in Italia, come sappiamo. Qui abbiamo avuto solo alcune leggi, sempre più pilotate da interessi personali (Berlusconi), governativi, commerciali o di parte.
I nostri prenditori privati –come sappiamo-hanno usato sempre il dogmatismo delle tecnologie per imporre e coprire il loro monopolio, propagandistico ed anticostituzionale. In questo andazzo disastroso hanno trovato- purtroppo- coperture impensate da “destra” e da “sinistra”.
Nel Regno Unito l’innovazione comunicativa- fino alla TV digitale terrestre- è una realtà consolidata , con motore la BBC. Il regno Unito sta all’avanguardia e non ricorre né a sussidi statali né a ricatti sui fruitori.
Sappiamo invece qual è la situazione nostrana, con il Governo e la RAI che finanziano gli affaristi privati
della pay-TV e della TV digitale terrestre, senza che questi servizi riescano ad affermarsi."

(Y) (Y)