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Visualizza versione completa : A rischio la privacy


Robbi
25-09-2007, 13.10.14
<p align="center"><img src="http://www.concurringopinions.com/archives/images/privacy-policy1.jpg" alt="" class="" /></p><p align="justify"><br />La tutela dei nostri dati personali &egrave; a rischio: parlamentari di entrambi gli schieramenti starebbero infatti cercando di svuotare la legge che protegge la riservatezza. Come? Con semplici emendamenti al ddl Bersani sulle liberalizzazioni. A denunciarlo sono Stefano Rodot&agrave;, Fiorello Cortiana, Carlo Formenti e Arturo Di Corinto, che gioved&igrave; scorso hanno lanciato un appello.</p><p align="justify">&Egrave; in corso al Senato - spiegano i promotori dell'appello, un nuovo tentativo di svuotare la legge sulla protezione dei dati personali, a danno dei cittadini e dei lavoratori e a favore delle imprese. In seguito alle pressioni di forti organizzazioni imprenditoriali, alcuni parlamentari di entrambe gli schieramenti hanno infatti proposto che tutte le imprese siano esonerate dal predisporre le misure minime di sicurezza a tutela dei dati personali. Prima dell'estate la Camera aveva gi&agrave; introdotto questo esonero per le imprese con meno di 15 dipendenti&quot;.</p><p align="justify">Secondo la legge, ciascun titolare del trattamento dei dati personali ha l'obbligo di adottare tutte le misure di sicurezza idonee a ridurre al minimo i rischi di distruzione o perdita dei dati o di accesso non autorizzato. Non solo: &egrave; anche esposto a responsabilit&agrave; per risarcimento del danno, se non riesce a provare di avere adottato tutte le misure idonee a evitarlo.</p><p align="justify">Non &egrave; tutto:&nbsp;gli stessi emendamenti prevedono l'eliminazione delle tutele per le persone giuridiche, gli enti e le associazioni.</p><br /><a href="http://www.wintricks.it/framer.php?url=http://www.adunanzadigitale.org/privacy/" target="_blank">Maggiori Info </a><br /><br /><br /><br /><br />

rondix
25-09-2007, 15.13.28
Se cio' e' vero, rischiamo di perdere un'altro pezzetto di liberta', politici odiosi e subdoli :inkaz: (N) :S

einemass
25-09-2007, 15.15.45
ehm... news vecchia, è tornato tutto normale :D

http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/privacy-ufficio/ritirato-piano/ritirato-piano.html

rondix
25-09-2007, 15.21.15
Fiuuuuu'......... (Y) ............. Ottimo grazie !!!!!!!

Robbi
25-09-2007, 15.26.23
ehm... news vecchia, è tornato tutto normale :D

http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/privacy-ufficio/ritirato-piano/ritirato-piano.html

Di già? :eek:
Beh! non poteva essere altrimenti, visto l'autore della medesima:D
grazie della segnalazione eine ;)

cippico
25-09-2007, 15.31.15
speriamo sia veramente cosi'...

ciaooo a tutti

hal9000_73
25-09-2007, 17.22.05
Personalmente ritengo che per come è gestita oggi la privacy sia un 'enorme bufala. A parole se ne parla ma di fatto serve solo a rompere le scatole, guardate banche finanziarie compagnie big ecc ecc fanno quello che vogliono comuque in barba alle regole costringendo a firmare liberatorie per farti andare avanti. Se cambiano radicalmente le cose vale la pena portarla avanti altrimenti meglio che la abbattano

utek
26-09-2007, 07.58.02
Sulla questione privacy, come su MOLTE altre, occorre un pò più di discernimento.

La Legge sulla privacy NON aiuta la privacy: siamo seri ed onesti. Aiuta solo le grandi compagnie, le lobby e chi altri a gestire una grande mole di dati e a trarne profitto.

Il come si potrebbe anche discutere, ma non e' questo che volgio esporre.

Quello che voglio rimarcare e' che con la Legge sulla privacy si può (e lo si fa) togliere la parola ai piccoli ed ai piccolissimi i quali si espongono in prima persona, direttamente, agli strali di una norma che e' in grado di sacrificarli a vita per sciocchezze senza senso.

Senza senso se non quello di impallinarli quando il "potere" lo volesse.

... altro che libertà.

RNicoletto
26-09-2007, 14.51.59
Sulla questione privacy, come su MOLTE altre, occorre un pò più di discernimento.

La Legge sulla privacy NON aiuta la privacy: siamo seri ed onesti. Aiuta solo le grandi compagnie, le lobby e chi altri a gestire una grande mole di dati e a trarne profitto.

Il come si potrebbe anche discutere, ma non e' questo che volgio esporre.

Quello che voglio rimarcare e' che con la Legge sulla privacy si può (e lo si fa) togliere la parola ai piccoli ed ai piccolissimi i quali si espongono in prima persona, direttamente, agli strali di una norma che e' in grado di sacrificarli a vita per sciocchezze senza senso.

Senza senso se non quello di impallinarli quando il "potere" lo volesse.

... altro che libertà.:confused:

Scusa, stiamo parlando della legge 196 del 2003 (http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1311248)?? Non sono un leguleio ma mi sfugge completamente come questa legge possa "togliere la parola ai piccoli ed ai piccolissimi" (stai parlando di aziende, professionisti e artigiani??). Puoi fare un esempio concreto??

Gigi75
26-09-2007, 15.37.38
leguleio



beccato! :anger: :devil:

LoryOne
26-09-2007, 19.36.52
Il discorso sulla tutela della privacy non è chiaro.
Tutelare la propria privacy non vuol dire andare contro la legge ed essere sicuri di non poter essere incriminati o intoccabili perchè non passibili di controllo sulla propria persona o attività.
Ricordo che chi non ha nulla da nascondere non ha nulla di cui aver timore.
La tutela della privacy deve essere vista come l'impossibilità a norma di legge di poter inventare accuse, raccontare falsità sul conto di una persona sulla base di soli sospetti, prima che questi diventino prove fondate avvalorate da inconfutabilità di reato.
Che in seguito ne venga data notizia mi sta pure bene se questo è utile come deterrente, ma cio che il cittadino onesto desidera di più sono le sicurezze che una giustizia c'è e non fa sconti a nessuno.

utek
27-09-2007, 13.46.18
In verità non è vero, putroppo, "che un cittadino onesto non ha nulla da temere" o che "chi non ha nulla da nascondere non ha nulla di cui aver timore".

basta guardarsi intorno: se rubi una mela ti mettono in galera e buttano la chiave; se fai una strage vai in TV a fare l'opinionista.

Quando la Legge è inutilmente complessa, e questa come molte altre lo è, è facilissimo che qualcosa sfugga e ci esponga a conseguenze gravissime.

Non per nulla sono nati software e consulenti aziendali ad hoc per gestire il problema privacy e difendere diritti ed interessi di chi può permetterselo.

Però, proprio per questa complessità, il piccolo utente (ad esempio voi con il vostro sito sul quale volete pubblicare la poesiola composta da vostra figlia di quattro anni) corre seri pericoli.

La (famigerata) Legge Lubrani come quella della Privacy, ripeto, sono gestibili da qualunque società: avete fatto caso a quante firme in più dobbiamo porre su contratti ed informative scritte in piccolo piccolo? Vi sembra che la sostanza delle cose sia cambiata? Avete notato che ricevete meno pubblicità, meno telefonate di venditori inarrestabili, meno scocciature, meno inserzione in elenchi scomodi? No, non è cambiato (quasi) nulla e voi, d'altra parte, per ottenere questo o quiel servizio dovete autorizzare il trattamento.

Senza contare, poi, i risvolti curiosi della Legge per cui se volete consultare la graduataoria di un concorso pubblico leggerete le iniziali dei nomi, se consultate l'elenco dei promossi della classe di vostro figlio rischiate l'incriminazione (come è successo a me lo scorso giugno), se volete vedere gli atti pubblici relativa a casa vostra dovete firmare una liberatoria, se volete sapere a chi appartiene il numero di telefono fisso che vi compare sul telefonino non potrete saperlo (salvo ricorrere, credo, ad uno dei servizi a pagamento tanto pubblicizzati in TV),... e così via.

Ci sono casi paradossali che potrebbe provocare un infarto al pensionato di turno. Ma in generale tutto ciò non semplifica ma rovina la vita di tutti. Soprattutto ai più deboli.