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Visualizza versione completa : STONER E DUCATI CAMPIONI DEL MONDO


TyDany
23-09-2007, 10.20.53
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E dopo i primi festeggiamenti, ma sarà una lunga giornata di festa, è ora di togliermi qualche sassolino dalle scarpe, già, perchè io sono polemico di natura ma, soprattutto, perchè l'evento di oggi è un occasione troppo ghiotta per levarsi quei fastidiosi sassolini raccolti in tanti anni da Ducatista convinto.
E mi rivolgo a tutti quelli secondo cui la Ducati vinceva solo nel campionato di serie B, la Superbike, e che mai avrebbe vinto nel motomondiale... beh... ci sono bastati 4 anni, e con le regole volute dalla Honda! Mi riferisco a chi ha sempre sostenuto che il sistema di richiamo delle valvole desmo è solo un vezzo e che il telaio a traliccio è obsoleto e viene usato solo per abbindolare chi non capisce niente di moto... beh... la moto campione del mondo, che ha umiliato tutte e quattro le case giapponesi, ha un telaio a tralicco e un motore desmo. Potrei andare avanti tanto, forse per ore, ma farò di meglio e parlerò di quest'anno, dove prima si è insinuato che avessimo il motore irregolare e poi si è riversata tutta la frustrazione di perdere sulle gomme. La realtà è che Stoner, Ducati e Bridgestone sono state una combinazione perfetta che ha pesato in egual modo su questa vittoria. Le Bridgestone hanno fatto dannatemente bene la loro parte, sarebbe stupido negarlo, ma non si può non notare come la Ducati, su 15 gare, abbia portato a casa 9 vittorie, 5 pole, 2 secondi e 4 terzi posti, se si esclude Jerez, quindi 14 gare su 15, almeno una Ducati è sempre stata sul podio. Una piccola azienda, con un bilancio e un numero di dipendenti che, paragonato ai colossi giapponesi, potrebbe quasi essere considerata a conduzioe familiare, ha messo in scacco le superpotenze che da 34 anni dominavano il mondiale, dall'epoca dell'MV. E infine c'è il caso Stoner, gran moto, gomme imbattibili, avrebbe vinto anche mio nonno dice qualcuno... forse... ma le altre tre Ducati Bridgestone allora? Casey ha un ruolino impressionante, 8 vittorie, 5 pole, un secono, due terzi, un quarto, due quinti e il sesto posto di oggi come peggior risultato, sempre al traguardo, sempre nei primi sei, quasi sempre a podio! Delle otto gare vinte troviamo quattro gare combattute in cui ha piegato di forza la resistenza proprio di Valentino Rossi, alla faccia di chi dice che non si sono visti duelli, o vi siete già scordati Qatar, Turchia, Cina e la fantastica gara a tre di Barcellona? Guardatevi i distacchi finali tra il vincitore e Rossi e, se non vi basta, recuperatevi le registrazioni. Poi gli avversari hanno cominciato a mollare il colpo e Casey ci ha dato un assaggio in Inghilterra compiendo una gara perfetta in condizioni difficilissime, un tempo da lupi su una delle piste più scivolose del mondo, non ha sbagliato nulla. Lui c'è, continua ad esserci, ma sono gli avversari che a questo punto spariscono e l'australiano infila tre gare consecutive di dominio puro ed assoluto, a Laguna Sega sbriciola il cronometro, vero, lì le Bridgestone hanno volato, ma mentre lui sfrecciava felice in cielo come un caccia da guerra, tutti gli altri con le sue stesse calzature sembrano più dei biplani a motore e prendono distacchi imbarazzanti. Non sarà particolarmente simpatico e giocherellone, questo no, ma a fare impressione è l'animo gentile e l'umiltà con cui ha affrontato questo anno, mai una sparata, mai una polemica, immaginatevi se a vincere tutte queste gare fosse stato un Biaggi o un Gibernau... lui ha sempre pensato solo a fare il suo lavoro e, oggi, sulla maglietta commemorativa, si è portato i nomi dei suoi meccanici e i nomi dei suoi eroi, gente del calibro di Mick Doohan, Kevin Schwantz, Wayne Gardner e... Valentino Rossi, già, perchè il ragazzino si è portato sulla maglietta, tra i nomi dei suoi miti, quello del suo avversari numero uno di quest'anno.
Sono di parte? Sì, lo sono, e sono fiero di esserlo, sono fiero di essere italiano perchè a vincere è stata una casa italiana, fino in fondo, sono fiero di essere Ducatista ma, per questo, non c'era bisogno del mondiale, lo sono sempre stato. Assieme a Stoner andrebbero ringraziati tutti i meccanici, tutte le persone che fanno questa Ducati, i dipendenti in fabbrica, fino alle maestranze. Ma mi sento di citare due persone particolari, Federico Minoli, il nostro ex presidente, perchè è lui che ha dato inizio a tutto questo, e Filippo Preziosi, un vero mito, lui ha fatto nascere questa Desmosedici servendosi solo di un dito, dimostrazione che puoi anche essere tetraplegico ma la passione e la forza interiore non possono essere fermate da niente e da nessuno.
Ora chiudo, ma prima permettetemi di ricordare chi, da poche ore, non è più campione del mondo, perchè quel Nicky Hayden, che forse non è un fenomeno, oggi ha dato un altro grande insegnamento a tutti, dopo la gara è andato subito a cercare Casey ed è stato il primo a complimentarsi proprio con chi gli ha strappato il numero uno dalla carena. Queste sono immagini che fanno bene allo sport, tanti dovrebbero prendere esempio da Nicky, forse non sarà un fenomeno, ma di Signori come lui non ce ne sono più tanti.

Thor
23-09-2007, 12.56.55
Complimentissimi a Stoner e soprattutto alla Ducati (Y)

Da "Rossista" che sono (come il 90% degli Italiani :p), ho notato come quest'anno la differenza tra la Ducati e le altre moto sia stata abissale.
Molto più che negli anni passati, tra Honda e Yamaha..infatti, quando il pilota poteva comunque metterci del suo e superare il gap..Rossi ha sempre vinto.

Quest'anno, niente da fare..e io penso che sia il 60% moto, comunque..perché Stoner è venuto fuori come un gran bel pilota! Ha dato la paga a Capirossi sempre, in pratica..e Capirex non è uno lento (anche se non è mai riuscito ad essere il campione che molti speravano potesse diventare).

RNicoletto
23-09-2007, 16.27.42
TyDany... solo (Y).

TyDany
24-09-2007, 21.34.49
SOLO LE ROSSE, CI SOLO LE ROSSE, SOLO LE ROSSEEEEEEEEE :D

Federico Minoli, mitico ex presidente della Ducati, nel 2003, quando la Ducati ha debuttato in motogp, e i meccanici delle altre squadre, passando davanti ai box della rossa, ridevano guardando le difficoltà degli uomini in rosso aveva più o meno detto "Dateci qualche anno, diciamo 4, e non rideranno più così di noi" ... ce ne sono voluti 5, ma ora i giapponesi non solo non ridono più... mi sa che piangono :D

TyDany
24-09-2007, 21.36.52
http://img513.imageshack.us/img513/1993/bandieragiapponesekp8.jpg