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Visualizza versione completa : Hard disk (al laser) cento volte più veloci


Macao
04-07-2007, 00.51.49
Ricercatori olandesi della Radboud University Nijmegen hanno sviluppato un nuovo metodo di archiviazione basato su un laser a luce polarizzata: il nuovo superdisco sarebbe in grado di migliorare le prestazioni degli attuali hard disk magnetici di cento volte.

Tra i vari componenti di un PC, il disco fisso è tra quelli che ancora sfruttano di base una tecnologia anni cinquanta: sebbene i produttori si siano sforzati di migliorare le prestazioni dei dispositivi e delle interfacce, gli hard disk rimangono al momento uno dei "colli di bottiglia" principali di ogni computer.

Quanto sviluppato nell'università olandese potrebbe costituire in pochi anni la prossima tappa evolutiva dell'archiviazione: un fascio di luce laser viene impiegato per "scrivere" un disco magnetico composto di una speciale lega di gadolinio, ferro e cobalto. L'energia immagazzinata nei fotoni sotto forma di momento angolare viene trasformata nell'informazione da archiviare, cambiando la polarità del settore del disco con il quale entra in contatto.

Julius Hohlfeld, fisico al lavoro per Seagate, è entusiasta. Non si tratta del primo caso di scienziati che tentano di coniugare luce laser e immagazzinamento dei dati, ma nessuno fino ad oggi era riuscito a creare un dispositivo così funzionale. L'unico ostacolo, secondo Honfleld, sarà individuare un tipo di laser abbastanza economico e con tutte le caratteristiche necessarie.

L'attuale tempo limite di lavoro per questo nuovo meccanismo di archiviazione è di 40 femtosecondi, pari a un biliardesimo di secondo (uno preceduto da 15 zeri), contro un ordine di grandezza di nanosecondi per gli hard disk oggi in commercio.

L'unica limitazione di questa tecnologia è lo spazio fisico occupato dall'informazione sui piatti che formano il dispositivo: al momento un singolo bit occupa circa 5 micron, l'equivalente di cinque millesimi di millimetro. Troppo per rendere praticabile la realizzazione di dischi compatti e capienti. Ma il team si dice ottimista al riguardo: in una decina d'anni riusciranno a migliorare la tecnologia e ridurre lo spazio necessario per ogni singola informazione a 10 nanometri, vale a dire un decimillesimo di millimetro.

Non resta che attendere il 2017 per vedere questi nuovi hard disk arrivare nei nostri PC. Sperando che non facciano la fine dei dischi olografici, eterna promessa dell'archiviazione.

Fonte (http://punto-informatico.it)

zen67
04-07-2007, 14.00.09
c'ho messo + di qualke femtosecondo ad immaginarmi il tutto, comunque seguite il mio ragionamento:
il problema attuale di questo tipo di archiviazione è lo spazio che essa occupa, per le necessità attuali non è sufficiente... negli ultimi 10 15 anni la quantità richiesta di spazio fisico è + che centuplicata, programmi e addirittura sistemi operativi che stavano in pochi floppy ora occupano dvd... tra una decina d'anni la mole di informazioni da archiviare sarà ancor maggiore... il tallone d'achille di questa tecnologia mi sembra proprio quello...senza tener conto dei costi unitari di sti laser disc che presumo saranno elevati...(vi immaginate ammortizzare 10 e + anni di investimenti in ricerca e materiali......!!!!)

comunque accetto scommesse relativamente al successo di quest tecnologia, birra per tutto il forum se ha successo...:o

zen67
04-07-2007, 14.01.23
ovvio che se ne riparla tra circa 10 anni e con birre virutali....

:o