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Visualizza versione completa : Game Violenti


Robbi
29-11-2006, 09.38.39
<p align="center"><img hspace="0" src="http://www.magikpark.it/images/foto_salagiochi.jpg" align="baseline" border="0"></p><p align="center"><p align="justify">Ennesimo appello in merito ai videogiochi violenti.</p><p align="justify">Questa volta proviene_dall'annuale meeting del Radiological Society of_ North America.</p><p align="justify">Secondo Vincent Mathews, dell'Indiana University School Of_ Medicine di Indianapolis, questi giochi alterano pesantemente l'attivita' cerebrale, provocando un forte stato emotivo, con sovraeccitazione che inibisce l'autocontrollo; inoltre riduce la concentrazione e la capacita' di raziocinio.</p><p align="justify">Queste sintomatologie, potrebbero sfociare in una patologia sui giovani anche a lungo termine. </p><p align="justify">I genitori dovrebbero porre particolare attenzione verso i propri figli che utilizzano questi giochi per troppo tempo!</p><br /><br /><a href="http://www.wintricks.it/framer.php?url=http://news.com.com/Study+Effects+of+violent+games+linger+in+brain/2100-1040_3-6138989.html" target="_blank"> <li>Fonte</li> </a><br /><br />

einemass
29-11-2006, 09.52.55
le patologie le hanno i genitori che lasciano i figli 5 ore e passa al giorno vicino ai videogiochi. Dopo 5 ore ma anche 4 anche fifa98 diventa violento :D
Non saprei come chiamarlo ma ultimamente noto in giro (governo, opinione pubblica etc..) una sorta di bigottismo, ma che vogliono venderci tutti videogame prodotti da cristina d'avena? il videogame dovrebbe essere anche motivo di sfogo, del tipo, faccio quello che mi pare tanto è un videogame. Sta poi ai genitori far rimanere i figli nella realtà
ciao
einemass

rondix
29-11-2006, 10.47.10
Il ruolo dei genitori sui figli in questi ultimi tempi sta' perdendo purtroppo molti colpi. I genitori hanno allentato troppo l'attenzione verso i figli che nelle loro camerette o con i loro amici si divertono con questi giochi assurdi e diseducativi. Il discorso e' lunghissimo, potremo discuterne per ore, che non dovrebbero essere prodotti questi giochi, che c'e' un'abbassamento dei valori nella societa', estendere il discorso a questi ultimi avvenimenti intorno ai videofonini, insomma, chi piu' ne ha' piu' ne metta.
Ma dalla famiglia deve cominciare a partire questo input, e in cio' condivido pienamente il precedente pensiero espresso.

QMatteoQ
29-11-2006, 12.00.06
Sull'assurdi e diseducativi non sono affatto d'accordo... Il videogioco non è un media che nasce con scopo educativi: il suo scopo è quello di intrattenere, divertire, far passare del tempo libero. Se poi riesce anche ad educare, tanto meglio, ma non è il suo obiettivo. Il problema della società di oggi è la demonizzazione del videogioco: al cinema non è richiesto di essere educativo, anche escono film che lo sono; ai romanzi non è richiesto di essere educativi, anche se escono libri che lo sono; ai programmi televisivi di intrattenimento non è richiesto di essere educativi, anche se alcune trasmissioni lo sono.
Quindi perchè il videogioco deve essere considerato in maniera diversa rispetto agli altri media?
Dopo questa digressione, mi trovo comunque d'accordo sul valore della famiglia: se porto mio figlio di 10 anni a vedere il Silenzio Degli Innocenti sono un depravato, se do in mano GTA allo stesso figlio è invece la cosa più normale del mondo.
Sta alla famiglia educare i figli ad una corretta percezione della realtà, e sta alle software house sensibilizzare le famiglie sui criteri con cui viene classificato un videogioco.
Secondo me il problema violenza nei videogiochi non esiste: c'è già un sistema di autoregolamentazione che funziona. Chissà perchè però viene ignorato da tutti, negozianti e utenti finali. Un padre medio non porterebbe mai a vedere il figlio di 10 anni un film vietato ai minori di 14 anni: se però lo fa, viene subito bloccato dal bigliettaio del cinema.
Se invece un padre medio va a comprare un gioco allo stesso figlio con il bollino "18+", nessuno si scandalizza, tantomeno il negoziante fa qualcosa per impedirglielo.
Il problema non sono quindi i videogiochi...

gionnip
29-11-2006, 12.04.51
non capisco come facciano a scrivere queste fregnacce,cerchiamo di rimanere realisti,se un ragazzo gioca ad un videogioco e poi compie qualche cazzata,questo non è dovuto al videogioco ma sicuramente c'è qualcosa che non va nel ragazzo,giocare ad alcuni videogiochi porta ad incrementare alcune caratteristiche,personalmente ritengo che perspicacia,riflessi,e tante altre caratteristiche vangano incrementate notevolmente giocando!

flx81
29-11-2006, 13.07.08
e dopo i videogiochi con chi se la prenderanno? con i cartoni? con i film? con cosa'altro? premetto che non sn un genitore, ma ho avuto modo di stare a contatti con bambini/ragazzi di diverse età, e dalla mia esperienza mi sono trovato a riflettere che purtroppo oggigiorno Genitori con la G maiuscola non ce ne sono proprio tantissimi eh. Io vedo genitori che accontentano in tutto e per tutto i proprio figli, che li assecondando su qualsiasi cosa, che preferiscono lasciare il processo educativo ad altri, per mancanza di tempo, per mancanza di voglia, non so, fatto sta che sti ragazzi vengono di fatto educati da altri. Non demonizziamo fattori esterni (videogiochi, telefonini, tv,..) quando i primi a fregarsene dei figli sono proprio i genitori. Sono loro che devono fungere da filtro verso il modno esterno, verso questa società che pure non è attentissima ai più giovani e ai valori tradizionali. Onestamente, un videogioco potrebbe creare un pò di confusioe nei ragazzi, ma tanto quanto lo crea la tv con i suoi programmi, il cinema con film molto violenti, e così via. Ma è pure giusto che eisstano queste cose per i più grandi, a me piace giocare e non vedo perché si dovrebbe vietare la vendita di videogames solo perché i genitori non fanno bene il proprio dovere!
Padri, madri: iniziate a preoccuparvi dei vostri figli e a èrestare loro attenzione, invece di farli fare ciò che vogliono e poi cadere dalle nuvole se succede qualcosa, ed incolpare tutti tranne voi stessi!

cbozza
29-11-2006, 14.18.25
io faccio parte della generazione che è crescuita con nes snes playstation e primi pc, quando ero piccolo ci stavo anche ore da solo o con amici e i miei genitori non sono mai stati i classici asfissianti che ti seguivano ovunque anzi mi hanno lasciato molto libero di fare quello che volevo... tranne una piccola parte della mia vita dove passavo 7 8 ore su ultima online (+ che altro sulla chat della fazione dove tral'altro ho fatto tantissime amicizie) sono stato benissimo... adesso ho 20 anni lavoro ho una ragazza e mi accingo a sistemarmi con lei.. credo di essere cresciuto bene lo stesso

rondix
29-11-2006, 14.32.23
In risposta a tutti coloro che hanno detto la loro per me giustissima e condivisibile opinione.
Facciamo molta attenzione a quello che succede tra i nostri giovani, non prendiamo alla leggera quello che succede.
L'articolo parla di "Alcuni" videogiochi, non tutti.
Quindi ben vengano i giochi, il Pc, i videofonini, la Tv etc. etc... ma stiamo dietro a loro per impedirne un uso eccessivo o distorto.
Io di figli non ne ho purtroppo ma vedo quello che fanno molti quando non sono con i genitori ....... :anger:

mosca
29-11-2006, 19.54.47
Secondo Vincent Mathews, dell'Indiana University School Of_ Medicine di Indianapolis, questi giochi alterano pesantemente l'attivita' cerebrale, provocando un forte stato emotivo, con sovraeccitazione che inibisce l'autocontrollo; inoltre riduce la concentrazione e la capacita' di raziocinio.


... e poi c'era la marmotta che incartava la cioccolata...

Computerman
29-11-2006, 23.17.37
Personalmente non capisco il sarcasmo sulla notizia...si sà ed è risaputo che "fanno male".
Così come fa male vedere "5 ore di tv" magari in certi orari...

Il problema è che l'enorme quantitativo di violenza, o sesso o altro che si vede in tv o nei videogiochi, a lungo andare può influire sul modo di comportare delle giovani menti (anche degli adulti...se pur in maniera minore).

Il nostro cervello, nella fase evolutiva, è una "spugna" che tende ad assimilare tutto ciò che lo circonda e a volte anche ad imitare quello che assimila.

Ai genitori il compito di "moderare" e "spiegare" determinati comportamenti.

O pensate che le persone violente, nascono perchè son tutte "malate"? Da una ricerca si è notato, che magari (ricerca basata sulla tv) da piccoli assistevano a migliaia di scene violente, che li aveva "portati" su quella strada.
È ovvio quindi che, il contesto sociale, l'educazione ma anche "le compagnie", quali possono essere videogiochi, televisione o "amici reali" possono influire su come ci si comporta.

Ci vuole il buon senso in tutto...e non stare ad erigere un muro, appena si tocca "un proprio interesse".

Anche a me piacciono i videogiochi, ma capisco che il troppo (come in tutte le cose) fa male!

Davide71
30-11-2006, 08.47.43
"Il troppo stroppia" dice il plovelbio..............

Stare molte ore davanti ad un display fa male (al massimo perdi qualche diottria), fanno pero' piu' male i contenuti del videogioco, gli americani sono IMBECILLI, LORO somministrano psico-farmaci anche ai bambini, perche' sono "un po' vivaci", quindi state bene attenti a giudicare il mercato statunitense da quello italiano.
Quello che non fanno i videogiochi, lo fa la televisione, con i suoi "molto educativi" reality show, strapieni di gente allampadata che ucciderebbe pur di diventare famosi, insomma individui disposti a tutti pur di farsi notare (ossia persone con gravi problemi sociali), fino ad arrivare alla notte alle pubblicita' erotiche molto educative di tutte le reti private.
Io della pornografia ne farei a meno, non e' arte e' MERDA, quello lo so io e lo sapete Voi, ci si sforza di far capire ai giovani che c'e' qualcosa di piu' che i soldi ed il successo nella vita e del sesso, per poi vedere il contrario nella vita reale. Per me a scuola insegnano poco educazione civica, troppe ore di italiano non servono a nulla.

Non diamo la colpa ai videogiochi, quando la COLPA vera e propria e' della societa' che fa pena, ed i nostri cari governanti che sniffano di coca, dovrebbero darci il buon esempio!!

byezzz

mosca
30-11-2006, 19.26.13
Troppo facile scaricare sui videogiochi o sulla TV le reponsabilità oggettive della società, videogiochi e tv sono spesso espressione diretta della società che in uncerto senso si manifesta si riproduce specchiandosi in essi. Della società facciamo parte tutti, anche i benpensanti, i moderati che per alzata di mano sono sempre in maggioranza, ma che poi alla resa dei conti sono sempre pochi, pochissimi.
Non credo che in percentuale ai tempi in cui i videogiochi non erano cosi presenti nella vita di tutti, e non sono tempi cosi lonatani, ci fossero meno assassini o violenti in generale. Il condizionamento da perte dei "media" sulla masse è pesante certamente, ma d'altro canto i media oggi come oggi sono prima di tutto aziende che vendono un prodotto, e ovviamente vendono quello di cui c'è maggiore richiesta.
Se la richiesta è violenza verrà venduta violenza, la mancanza se mai non è dei genitori, spesso accusati di negligenza con troppa facilità, ma della società/stato che dietro il baluardo di una democrazia decadente ormai, maschera sotto la parola "libertà" il liberismo sfrenato senza insegnare senza imporre e senza preoccuparsi di aggregare.
Quello che siamo, violenti o peggio, lo siamo in funzione di quello che abbiamo voluto essere nessuno escluso.