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Visualizza versione completa : Il muro di Padova


Sbavi
10-08-2006, 12.43.14
LA BARRIERA DI METALLO È LUNGA 80 METRI E ALTA TRE, CON TRANSENNE CHE IMPEDISCONO L’ACCESSO AI TOSSICODIPENDENTI.
In via Anelli un check-point presidiato dalle forze dell’ordine

http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/cronache/200608images/padova_muro.jpg

PADOVA. Alla fine, hanno alzato il muro. E intorno a quella barriera di metallo spesso, lunga ottanta metri e alta tre, fissata al terreno con tondini di acciaio che la rendono resistente a ogni possibile assalto, sono arrivati i new jersey e le transenne che impediscono l'accesso a tutta la zona, e sono stati istituiti i check-point, con gli agenti 24 ore su 24: di qua non si passa. Lo ha deciso la giunta, lo controllano le forze dell'ordine.

Dicono che non è Beirut, e non è stato d'assedio. Ma un intero quartiere di Padova cambia volto: oltre il muro c'è via Anelli, che prima tutti chiamavano ghetto e che adesso ghetto lo è veramente, chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori. E' la risposta, secondo molti la resa, a una situazione esplosiva che cova da anni, alla quale, in successione, non sono riuscite a dare risposte efficaci due giunte di centrosinistra, una di centrodestra, e un'altra di centrosinistra in carica da due anni con lo stesso sindaco, Flavio Zanonato, che guidava le due precedenti.

Qui, in cinque palazzoni alveari nati negli Anni Settanta per ospitare gli universitari, si è insediata poco alla volta una popolazione di extracomunitari in maggioranza clandestini e dediti ad attività illegali, dallo spaccio di droga alla prostituzione. La geografia urbana è mutata sotto gli occhi di tutti: via Anelli è un orizzonte di parabole appese ai terrazzini tra file di panni stesi, è bivacco tra il cemento, auto scassate posteggiate ovunque, prostituzione e spaccio a ogni ora del giorno e della notte. Al controllo di mercati altamente redditizi, che già scatenavano periodiche battaglie, si sono sommate negli anni le divisioni etniche fino a quando la situazione è diventata incontrollabile. L'ultima furiosa battaglia, appena due settimane fa, ha reso necessario l'intervento di reparti speciali; il caso è arrivato fino al Parlamento, la polemica politica ha raggiunto livelli sconosciuti al mese di agosto.

E così, alla fine, è stato alzato il muro. Dei cinque palazzoni oggi solo due sono abitati, gli altri tre sono stati murati seguendo un progetto fortemente caldeggiato dall'assessore comunale alla Casa e alla migrazione, Daniela Ruffini, di Rifondazione Comunista, secondo la quale via Anelli va svuotata, gli abitanti (pochi) regolari reinseriti in altre zone cittadine e gli altri messi di fronte alle proprie responsabilità. Quelli rimasti sono decisi a difendere le proprie posizioni e in ogni modo. Basti dire che dopo l'ultima guerriglia è stata vietata la vendita di asce agli extracomunitari nel vicino ipermercato del bricolage: solo quella sera erano state sequestrate venti tra roncole, mannaie e machete.

A vivere in questo inferno urbano sono in centinaia: stipati in appartamenti da 35 metri quadrati, sfuggono a ogni censimento. Lì, secondo le ultime stime della questura che in questi giorni effettua controlli e incursioni ogni due ore nel tentativo di sfiancare la resistenza degli irriducibili, trovano accoglienza molti trafficanti usciti per indulto dalle carceri di tutto il Nord: sono già il 5 per cento, come risulta dalle ultime retate.

Per salvare via Anelli e la zona circostante, strade dove gente tranquilla tenta di vivere un'esistenza normale ma passa le serate appesa al telefono per segnalare ora una rissa, ora un accoltellamento, qualcosa negli anni si è tentato. Sono sorti edifici per uffici, ci hanno messo le loro sedi istituzioni anche prestigiose. Il Comune ha costruito una fontana illuminata, che vorrebbe dire «benvenuti in città» a chi entra dalla porta est ed è subito diventata il tavolo di riunioni di affari criminosi. E sempre l'amministrazione comunale ha abbattuto un rudere per farci crescere un parco: hanno piantato gli alberi, ma allo stato solo una madre scellerata potrebbe portarci un bimbo a giocare.

Il muro di via Anelli, dice chi lo ha eretto per i suoi primi 65 metri (gli ultimi saranno alzati a settembre), è una misura temporanea: lì prima c'era una rete, la barriera serve a evitare che tra il quartiere-ghetto e la via adiacente avvenga il passaggio di droga. Si toglie l'ossigeno ai clienti per togliere la forza agli spacciatori. A volerci mettere malizia, è anche una sponda per la polizia: in caso di nuove battaglie, chiude una via di fuga decisiva.

I cittadini guardano, approvano ma già temono. Sul muro nessuno protesta, ma le redazioni dei giornali locali sono tempestate di telefonate: chiedono dove saranno alloggiati, nel prossimo futuro, «quelli di via Anelli». Così, per sapere se e quando se ne dovranno andare loro.

FONTE (http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200608articoli/8873girata.asp)

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Non che sia contrario, ma allora perchè farli entrare in Italia?

:confused:

k501
10-08-2006, 15.10.40
Ho sentito la notizia stamane. Ricorda "1997 fuga da New York" di Carpenter. Solo che una volta era fantasia e impensabile che accadesse!
Temo per il mio futuro e quello dei miei figli, se un giorno ne avrò.

zen67
10-08-2006, 16.18.04
dopo l'ultima guerriglia è stata vietata la vendita di asce agli extracomunitari nel vicino ipermercato del bricolage: solo quella sera erano state sequestrate venti tra roncole, mannaie e machete.

Che dire, sinceramente sebbene siamo + o - in uno stato di diritto (ultimamente fa un pò schifo il tutto...) io in questi casi proporrei una bella azione di disinfestazione.
Mi ricodo quando durante il g8 a Genova la polizia entrò in quella scuola e mandò quei ragazzi all'ospedale, a prescindere dal fatto se fosse giusto o meno (tanto ormai sono tutti perdonati :grrr: ) perchè non potrebbero intraprendere un'azione simile: identificare tutti gli spacciatori ed i clandestini e il primo che tira fuori un coltello o fa qualcosa di strano, messo subito in gattabuia...

A pelle, oggi più che mai sento che c'è troppo garantismo, e di questo come al solito ne beneficiano i farabutti.
Se vivessi là sentirei quel muro non come un impedimento ma una protezione, purtroppo lquela stessa protezione rappresenta anche il fallimento dello stato e della società ed in fondo di noi stessi.

Macao
10-08-2006, 16.19.47
una c#gata...già da ieri notte i drogati passano per i giardini dei residenti...con ovvie conseguenze...

interessante l'idea di uno dei residenti "sani"...non pagare più le tasse al comune finchè la situazione nn è risolta....

Macao
10-08-2006, 16.33.53
Sul muro nessuno protesta, ma le redazioni dei giornali locali sono tempestate di telefonate: chiedono dove saranno alloggiati, nel prossimo futuro, «quelli di via Anelli». Così, per sapere se e quando se ne dovranno andare loro.


falso...le proteste ci sono eccome...come detto a causa del muro ora passano per i giardini privati, questo ha costratto già alcuni a recintare con filo spinato la propria ringhiera...

per evitare queste cose secondo me si dovrebbe fare una sorta di piano di affitti, non so, non più del 5% di extracomunittari in un quartiere...e multe salatissime, anche con sequestro dell'immobile a quei proprietari compiacenti (in genere benestanti che di certo nn vivono in quella zona) cha affittano un (1=UNO) posto letto anche per 100 € al mese...

poi c'è il piccolo proprietario, che magari sta ancora pagando il mutuo che si ritrova a vivere in una zona che andrebbe semplicemente demolita (e nn possono nemmeno vendere, chi comprerebbe, se nn gli speculatori per prezzi ridicoli)....

Silence
10-08-2006, 18.14.08
Mi ricorda il film "Fame chimica" :(

infinitopiuuno
10-08-2006, 18.53.16
Contro queste degenerazioni provocate da immigrati irregolari il muro, giusto o sbagliato che sia, si contrappone nettamente alla politica nazionale che prevede lo smantellamento dei Centri di Prima Accoglienza e una sorta di clemenza allargando il numero dei flussi immigratori.
Premesso che l'immigrazione è un problema internazionale e non si può fermare con i muri nè con le mine nel Mar Jonio, una politica meno buonista nei confronti dei poveri del mondo, sarebbe per me auspicabile.
Con una politica ferrea non si risolverebbe il problema ma si eviterebbe questa attuale sorta di pubblicità verso il terzo mondo che aumenterà nel tempo l'arrivo di stranieri illegali certi di essere ben trattati dal Governo Italiano.
E con il PIL italiano quasi fermo, l'arrivo di manodopera dall'estero non sarà tutte impiegata nelle fabbriche del Nord o a raccogliere pomodori al Sud.
Rigore, regole e multe e alla fine, eventualmente la prigione...questo è il messaggio che deve arrivare ai paesi del nord africa.

Flying Luka
10-08-2006, 20.45.24
Questo è il risultato delle immigrazioni facili in Italia, rese ancora più facili e clementi dall'attuale governo.

Ci si poteva aspettare qualcosa di diverso, forse?

Silence
11-08-2006, 02.41.17
Questo è il risultato delle immigrazioni facili in Italia, rese ancora più facili e clementi dall'attuale governo.
Ci si poteva aspettare qualcosa di diverso, forse?

Sicuramente è colpa di 4 mesi di governo Prodi :rolleyes:

Erano anni che la situazione andava sempre più degenerando, infatti...

E' la risposta, secondo molti la resa, a una situazione esplosiva che cova da anni , alla quale, in successione, non sono riuscite a dare risposte efficaci due giunte di centrosinistra, una di centrodestra, e un'altra di centrosinistra in carica da due anni con lo stesso sindaco, Flavio Zanonato, che guidava le due precedenti.


Inutile sparare sentenze di partito, il problema immigrazione nessuno lo tratta perchè non si sa come fermarlo, io ancora mi ricordo quando il berlusca sbandierava l'accordo con la Libia, ma in realtà di immigrati ne continuavano a sbarcare.

Ripeto...inutile dare giudizi di partito, gli immigrati in Italia servono, siamo un paese di vecchi e non si riesce più a compensare questo squilibrio, ma il problema è che i nostri politici, di destra o di sinistra che siano, non riescono poi a monitorare la situazione.

...una politica meno buonista nei confronti dei poveri del mondo, sarebbe per me auspicabile.

Me la spieghi questa per favore? No perchè, dopo avergli tolto il petrolio, l'acqua e le risorse primarie, vorrei sapere di cos'altro dovremmo privarli.

Fumettos
11-08-2006, 07.17.32
...il problema è che i nostri politici, di destra o di sinistra che siano, non riescono poi a monitorare la situazione.
Come diceva Alamia tanto tempo addietro "vota a destra, vota a sinistra, pigghi pù rittu... sempri cu culu 'nterra nni truvamu!!!" ;)

Flying Luka
11-08-2006, 08.13.12
Sicuramente è colpa di 4 mesi di governo Prodi :rolleyes:
Erano anni che la situazione andava sempre più degenerando, infatti...

...4 mesi di governo Prodi che non stanno di certo migliorando le cose in materia immigrazione, anzi...

Leggi i rapporti dell' Aler di Milano (case popolari):
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il 10 luglio, si è aperto un nuovo bando per l’assegnazione di alloggi. Resterà aperto alcuni mesi ma non è difficile intuire cosa accadrà. Allo stato attuale per ogni bando già attivato ci sono 20.000 persone in lista d’attesa. Di queste il 40% sono extracomunitari. A conti fatti, con questo ritmo entro una decina d’anni, forse meno, gli extracomunitari saranno l’80%».
Fatti i debiti calcoli, i lombardi hanno sempre meno speranza di ottenere una casa.
«Tolta la residenza, gli altri requisiti che contano sono il reddito e il numero dei figli. E’ evidente che gli extracomunitari, che hanno per lo più un reddito in nero, risultano praticamente nullatenenti. In quanti a figli, invec, è l’esatto contrario: ne hanno anche 5, 6, 7 a coppia. E quindi...».
Le nuove normative sui ricongiungimenti familiari (leggesi Prodi) peggioreranno la situazione?
»E’ indubbio: nonni, nipoti, cugini, e chi più ne ha più ne metta. Le famiglie diventeranno sempre più numerose, magari mono reddito. I lombardi ci pensano su dieci volte prima di fare un figlio, e almeno venti prima di fare il secondo, perchè si preoccupano di poterli mantenere. Per gli extracomunitari è tutta un’altra cosa: loro i figli li fanno, tanto poi tocca sempre a noi pensarci».
La situazione si fa quindi sempre più pesante
«Non solo a Milano, ma in tutta la regione: la cosa drammatica è che ormai anche nei piccoli centri almeno il 50% dei partecipanti ai bandi è composto da extracomunitari, con un trend in continua crescita».
La soluzione?

n@ndo
11-08-2006, 12.47.10
combattere,e annullare il lavoro nero.
non mi stanchero mai di dirlo,l'unica,e primaria azione per rendere questo paese il miglior paese del mondo. ;)

Silence
11-08-2006, 15.26.39
Inutile sparare sentenze di partito, il problema immigrazione nessuno lo tratta perchè non si sa come fermarlo, io ancora mi ricordo quando il berlusca sbandierava l'accordo con la Libia, ma in realtà di immigrati ne continuavano a sbarcare.
Ripeto...inutile dare giudizi di partito, gli immigrati in Italia servono, siamo un paese di vecchi e non si riesce più a compensare questo squilibrio, ma il problema è che i nostri politici, di destra o di sinistra che siano, non riescono poi a monitorare la situazione.

Mi quoto lukino...e resto del pensiero che ho espresso che si basa su due assunti:

1- Gli immigrati servono in quanto siamo un paese dove le nascite sono a 0.

2- Qulasiasi governo, preso atto del primo assunto non si preoccupa poi di monitorare e governare la cosa.

Ergo non sono certo i permessi dati in più il problema ;)

:)

Fumettos
11-08-2006, 18.05.19
Ergo non sono certo i permessi dati in più il problema ;)
:)
Eccome se lo sono invece... se si mettessero in regola quelli già in Italia si renderebbe molto probabilmente evidente il fatto che non abbiamo bisogno di importare altra manodopera... ne abbiamo già più del necessario :grrr:

Silence
11-08-2006, 18.55.32
Eccome se lo sono invece... se si mettessero in regola quelli già in Italia si renderebbe molto probabilmente evidente il fatto che non abbiamo bisogno di importare altra manodopera... ne abbiamo già più del necessario :grrr:

Ah ma allora non mi spiego...che c'entra mettere in regola? Se parli di cittadinanza ci vogliono 5 anni (almeno mi pare). Se parli di regolarizzare gli extracomunitari al lavoro, lo si fa solo in presenza di imprenditori onesti (e non è che in Italia abbondino) unito ad una minore pressione fiscale sul datore e tanto altro.

Dici che non abbiamo bisogno di importare manodopera? Nonostante la maggior parte dei lavori "pesanti" vengono snobbati da italiani pseudo-laureati? Nella mia regione, se molti lavori vengono svolti ancora è solo perchè ci sono degli extracomunitari, che per pochi euro, lavorano 12 ore al giorno come minimo.

Comunque il concetto è che i nostri politici, ripeto, qualsiasi governo passi, non ragionano in manodopera, ragionano in contribuenti, perchè quello devono diventare. Il problema è, come ho già detto, che poi non si riesce a monitorare e a tenere la situazione sotto controllo...e per giunta a molti di loro vengono dati dei privilegi che gli italiani si sognano. :wall:

Va bene farli entrare...ma poi bisogna attivarsi affinchè le cose funzionino e non lavarsene le mani.

Ovviamente imho ;)

Fumettos
11-08-2006, 19.03.25
...e per giunta a molti di loro vengono dati dei privilegi che gli italiani si sognano. :wall:
Pienamente d'accordo!!! :wall: :act:

Flying Luka
11-08-2006, 19.52.00
...e per giunta a molti di loro vengono dati dei privilegi che gli italiani si sognano. :wall:


Appunto... :rolleyes:

einemass
11-08-2006, 21.12.25
Questo è il risultato delle immigrazioni facili in Italia, rese ancora più facili e clementi dall'attuale governo.
Ci si poteva aspettare qualcosa di diverso, forse?

affermazione molto qualunquista. mò ce la pigliamo col governo.
Ormai siamo tutti cittadini del mondo, al limite tocca a noi disconoscere una nazione e evitarla. Cosa era meglio? lasciarli morire di fame al proprio paese? ah vabbè allora ... i problemi sono altri... Se questa gente viene qua e si mette a rapinare uccidere etc.. è perchè c'è la delinquenza locale che li foraggia e li incita ed è quella che bisogna combattere. Una delle poche cose del governo precedente che mi trovavano daccordo, erano i poliziotti di quartiere, io ne metterei molti di più. E comque questi (come dicevo prima) sono discorsi un pò qualunquisti, tanto per parlare. il mio parere è che è l'italia ad essere marcia dentro e non mi riferisco alla politica ma proprio alla mentalità dell'italiano medio.
Oggi tutti bene o male fanno quello che gli pare perchè sanno di avere le spalle coperte se qualcosa va male e perchè ci sono precedenti su cui poter avere fiducia.
esempi vari
- che mi frega tanto prima o poi arriva l'indulto
- che mi frega tanto ho i soldi e con un buon avvocato spostando i processi a destra e a manca passa abbastanza tempo perchè il tutto cada in
prescrizione
- che mi frega tanto quel politico li mi deve un favore e se non me lo fa io parlo
- che mi frega hanno messo fuori quell'assassino mica se la possono prendere con me che faccio lavorare in nero e quindi do lavoro
etc.. etc...
quello che voglio dire è che se la base è marcia, hai voglia di trovare soluzioni, saremo sempre nella merda.
Non dico che chi viene nel nostro paese è un santarellino anzi io credo che almeno il 70% siano fiii de na .... :D ma sono cmq fiii de na... esseri umani e da tali vanno trattati. Evitando però che cadano in tentazione. Io credo che se al posto dell'italia ci fosse la svezia (tanto per dirne una ), l'incidenza dell'aumento della criminalità con l'arrivo degli immigrati sarebbe mooooooolto minore. e poi mettiamoci nei loro panni , cosa direste se nn vi facessero entrare nel loro paese?

ciao
einemass

Flying Luka
11-08-2006, 22.02.33
affermazione molto qualunquista. mò ce la pigliamo col governo.


Hai ragione!

Le leggi sull' immigrazione, di fatti, le ho fatte io personalmente!

einemass
12-08-2006, 00.17.04
Hai ragione!
Le leggi sull' immigrazione, di fatti, le ho fatte io personalmente!

aridaglie, allora era meglio la bossi-fini? legge di chiaro stampo xenofobo? illiberale etc...? contento tu :mm:

infinitopiuuno
12-08-2006, 01.33.09
La legge bossi-fini xenofoba? Intanto grazie a quella io ho regolarizzato la mia "colf" e con me 600.000 persone.

A me dà fastidio non tanto che le città come Milano o i paesini come il mio, stiano radicalmente mutando ed in modo esponenziale.

A me dà fastidio il lassez-faire di molti politici o addirittura le leggi premianti.

Se in Marocco, in Tunisia o Libia arriva il messaggio politico: "occhio che gli italiani sono razzisti e se non righi dritto ti mandano in galera" io sono contentissimo perchè non limiterà l'afflusso dai paesi poveri a quelli "ricchi" come l'Italia ma, forse, il "non" disperato non si metterà sul barcone pensando di trovare chissacosa e incoraggiato dalla bella faccia di Prodi.

Che si prendano accordi scritti con quei paesi, che si cerchi di aumentare il turismo del Nord africa per esempio....ma che si faccia qualche cosa poichè Milano centro sta diventando una filiale di magrebini e i paesotti intorno stanno radicalmente mutando le abitudini di persone che HANNO PAURA ad uscire.

Inevitabile l'arrivo dei extracomunitari...ok ma non INCORAGGIAMOLA...CRISTO SANTO!!!
Ciao

Flying Luka
12-08-2006, 09.24.54
aridaglie, allora era meglio la bossi-fini? legge di chiaro stampo xenofobo? illiberale etc...? contento tu :mm:
di stampo xenofobo la Bossi - Fini???? :confused: :confused: :confused:

einemass
12-08-2006, 09.48.25
di stampo xenofobo la Bossi - Fini???? :confused: :confused: :confused:

ah vabbè allora se per te la bossi fini non è una legge xenofoba razzista etc.. allora è inutile che discutiamo. basta così ;)

Flying Luka
12-08-2006, 10.46.27
A parte il fatto che se leggi gli interventi precedenti, non sono il solo a pensarla così.

Se vogliamo poi basarci sul significato "letterale" della lingua italiana (nostra lingua madre, fintanto che ci sarà concesso usarla e fintanto che non sarà surclassata da qualche lingua straniera), la parola xenofobia: sentimento di avversione per gli stranieri e per ciò che è straniero, che si manifesta in atteggiamenti razzistici e azioni di insofferenza e ostilità verso le usanze, la cultura e gli abitanti stessi di altri paesi

E non mi sembra che la legge Bossi - Fini (che tu e solo tu definisci xenofoba) abbia queste carattertistiche, caso mai l'esatto contrario!

Con questa legge sono stati SANATI 500.000 IMMIGRATI IRREGOLARI alla faccia del razzismo e della xenofobia!

Se poi tu pensi che la legittima scelta di un paese di mantenere la propria dimensione, le proprie regole, i propri equilibri sia xenofobia e razzismo, sei liberissimo di pensarla come meglio credi.

Se, putroppo, siamo arrivati a tanto e stiamo per perdere la ns. identità storica, sociale e culturale (e se non mi credi, fatti un giretto in qualche grande città) è proprio per una legge (Bossi - Fini) e altre che sono state di manica fin troppo larga e permissive.
E, ad ogni modo, basta guardare i risultati, basta guardarsi in giro e leggere i giornali.

Credo che la testimonianza di tutto ciò sia più eloquente ed incisiva di qualsiasi parola io possa scrivere. Anche verso chi continua, per puro opportunismo, a non voler vedere, sentire, ignorare e a difendere, contro ogni logica ed evidenza, un'immigrazione selvaggia di cui non abbiamo necessità.

Silence
12-08-2006, 11.11.59
Se, putroppo, siamo arrivati a tanto e stiamo per perdere la ns. identità storica, sociale e culturale (e se non mi credi, fatti un giretto in qualche grande città) è proprio per una legge (Bossi - Fini) e altre che sono state di manica fin troppo larga e permissive.
E, ad ogni modo, basta guardare i risultati, basta guardarsi in giro e leggere i giornali.
Credo che la testimonianza di tutto ciò sia più eloquente ed incisiva di qualsiasi parola io possa scrivere. Anche verso chi continua, per puro opportunismo, a non voler vedere, sentire, ignorare e a difendere, contro ogni logica ed evidenza, un'immigrazione selvaggia di cui non abbiamo necessità.

Luka, ma lo pensi davvero? Davvero pensi che stiamo perdendo l'identità storica per via delle leggi sull'immigrazione? :mm:
Sarà invece che siamo un paese vecchio? Che non si riproduce?

Secondo te, ammesso che ci si arrivi, ma non credo...in vecchiaia chi pagherà le nostre pensioni?

Immigrazione selvaggia di cui non abbiamo necessita? Sicuri? :mm:

Flying Luka
12-08-2006, 11.34.39
Ancora con questa storia che il lavoro degli extracomunitari pagherà le nostre pensioni???

Ma per favore!

La solita "sinistrosa" tesi corrente che in Italia l'immigrazione è indispensabile, sia per la nostra persistente crisi demografica, sia perché i nostri concittadini rifiutano ormai i lavori più faticosi e peggio retribuiti.

Non dimentichiamoci che in alcuni settori, come l'edilizia e l'agricoltura, essendo disponibili a lavorare per salari inferiori, essi occupano posti che cittadini italiani sarebbero probabilmente disposti a ricoprire. Da un lato, perciò, gli immigrati permettono di abbassare i costi di produzione, e forse di accelerare il ritmo dei lavori ma dall'altro la loro concorrenza distorce il mercato del lavoro e, contribuendo alla disoccupazione italiana, incide sulla spesa pubblica.

C'è poi il capitolo dei costi sociali. Siamo tenuti a fornire agli immigrati assistenza sanitaria, scuole per i figli e spesso anche case popolari che altrimenti toccherebbero a cittadini italiani.
Tutto questo ha un prezzo, che per giunta tende a crescere rapidamente con l'arrivo in Italia di congiunti raramente impiegabili. (Grazie Prodi!)

Per quanto questi calcoli siano difficili, è ormai assodato che gli immigrati non ripagano sotto forma di tasse quello che ricevono sotto forma di servizi.

È vero che i «regolari» pagano i contributi, ma con il nuovo sistema questi andranno a esclusivo beneficio delle loro future pensioni. Pochi, invece, sono soggetti d'imposta, perché la massa rientra nella cosiddetta no tax area, cioè non guadagna abbastanza (o non denuncia abbastanza). Quando, perciò, un immigrato si avvale dei nostri servizi ospedalieri si può dire che lo fa a carico degli altri contribuenti. C'è poi il costo, anche questo di complessa valutazione, dell'elevatissimo tasso di criminalità degli immigrati.

E vogliamo anche parlare di crescita demografica? Parliamone!

La crescita zero non è un problema, anzi è proprio uno degli indici di superiorità e sviluppo di una civiltà.
Le civiltà sottosviluppate che non hanno idea su cosa significhi controllo delle nascite e qualità della vita, invece, prolificano in maniera sregolata causando quindi queste catastrofi umanitarie ed ambientali dovute al sovrappopolamento e non c'è bisogno degli immigrati per la forza lavoro.

La popolazione Italiana invecchia?
E' un evidente segno di aumento della qualità della vita, significa che si riesce ad invecchiare, quindi invecchiamo bene senza l'invasione degli stranieri in Italia.
Ti assicuro che gli strumenti di produzione per garantire la previdenza anche ai centenari esistono con una buona amministrazione pubblica e la maggiore produttività individuale tipica dei paesi più evoluti.
Il mio stipendio e la mia pensione non la fanno certo tutti gli immigrati.
Certo se continuiamo a buttare soldi per favorire anche con strumenti non leciti l'immigrazione clandestina, e supportando la criminalità fornendo a loro si forza lavoro, e a doevr affrontare più spese per ordine pubblico e più spese per danni causati dalla presenza degli immigrati in Italia, non solo le nostre pensioni saranno in discussione, ma anche la sopravvivenza della nostra grande civiltà.

Fumettos
12-08-2006, 11.38.09
E chi può pensare di riprodursi in un paese dove (esperienza sulla mia pelle) piuttosto che dare la casa popolare a un italiano si preferisce darla a un extracomunitario perchè "hanno bisogno di essere aiutati"? Cioè... io pago le tasse... l'extracomunitario non lavora e quindi non paga un ca**o... la casa popolare pagata da me se la becca lui... e io dovrei spaccarmi pure le chiappe per portare avanti una famiglia procreando pure con la certezza che gli aiuti statali pagati da me non saranno disponibili o, meglio, saranno destinati ad altri?!?!
Per quel che mi riguarda a queste condizioni o me la tasgli o divento frocio... e scusate la crudezza!!!

biologist1972
12-08-2006, 12.08.42
A parte il fatto che se leggi gli interventi precedenti, non sono il solo a pensarla così.
Se vogliamo poi basarci sul significato "letterale" della lingua italiana (nostra lingua madre, fintanto che ci sarà concesso usarla e fintanto che non sarà surclassata da qualche lingua straniera), la parola xenofobia: sentimento di avversione per gli stranieri e per ciò che è straniero, che si manifesta in atteggiamenti razzistici e azioni di insofferenza e ostilità verso le usanze, la cultura e gli abitanti stessi di altri paesi
E non mi sembra che la legge Bossi - Fini (che tu e solo tu definisci xenofoba) abbia queste carattertistiche, caso mai l'esatto contrario!
Con questa legge sono stati SANATI 500.000 IMMIGRATI IRREGOLARI alla faccia del razzismo e della xenofobia!
Se poi tu pensi che la legittima scelta di un paese di mantenere la propria dimensione, le proprie regole, i propri equilibri sia xenofobia e razzismo, sei liberissimo di pensarla come meglio credi.
Se, putroppo, siamo arrivati a tanto e stiamo per perdere la ns. identità storica, sociale e culturale (e se non mi credi, fatti un giretto in qualche grande città) è proprio per una legge (Bossi - Fini) e altre che sono state di manica fin troppo larga e permissive.
E, ad ogni modo, basta guardare i risultati, basta guardarsi in giro e leggere i giornali.
Credo che la testimonianza di tutto ciò sia più eloquente ed incisiva di qualsiasi parola io possa scrivere. Anche verso chi continua, per puro opportunismo, a non voler vedere, sentire, ignorare e a difendere, contro ogni logica ed evidenza, un'immigrazione selvaggia di cui non abbiamo necessità.
(Y)(Y)(Y)(Y)
Chi avversa la Bossi-Fini, dovrebbe dare un'occhiata alle leggi sull'immigrazione di altri paesi evoluti (+ del nostro) come la Svizzera, Stati Uniti ecc, scoprirà che trattasi di normative più rigorose e addirittura alcune nazioni hanno preso come riferimento la nostra legge.
Integrarsi in un paese diverso da quello natio, è sempre complesso poichè bisogna imparare la lingua, conoscere e far propri le tradizioni e le usanze locali, decidere in poche parole di assorbirne il patrimonio culturale. Non si diventa cittadini semplicemente con un lavoro stagionale o facendo la badante. Come pure concedere il diritto di voto, significa attribuire all'immigrato responsabilità che possono essere assunte dopo un reale percorso di integrazione nel tessuto sociale del paese ospitante.
A me sembra che la maggior parte degli immigrati non desiderino affatto diventare "italiani", ma soltanto trovare un buon posto di lavoro (nel migliore dei casi). Se si affrontasse la questione senza buon senso ed equilibrio, si rischierebbe di creare nel nostro paese una sorta di società multilivello con problemi sociali infiniti. Accanto al nostro multiregionalismo che è una risorsa, accosteremmo una sorta di patria di nessuno con sentimento nazionale svilito da una parte che non si sente italiana, ma che continua a parlare la propria lingua e ad avere le proprie usanze (spesso anche contrarie al nostro comune sentire).Dalle mie parti, si dice che è possibile mangiare in cinque ciò che si può mangiare in quattro.Se poi gli ospiti diventano due, la cosa è ancora fattibile, ma se gli ospiti diventano tre o quattro che succede?Non si può immaginare che ogni anno ci sia questo flusso costante, dove arriveremo?In Italia avremo la stessa composizione etnica e linguistica del Nord Africa, Cina ecc. Loro si espandono e noi ci ritiriamo. Noi siamo garantisti, buonisti, concediamo diritto di voto, di culto, mentre loro no. In napoletano mi verrebbe da dire: ca nessun ie fess. Trecentomila persone l'anno, corrisponde all'intera popolazione della mia città. Io se vado a Milano o a Trento non mi comporto come sa fossi a casa mia, ma mi adeguo alle abitudini locali che possono essere anche differenti dalle mie, pur essendo italiano.
Meditate gente, meditate.

biologist1972
12-08-2006, 12.33.15
Tratto dal "Corriere della Sera"
I robot della morte
Anche in Italia è radicata la «fabbrica del terrore» che ha prodotto i kamikaze di Londra
di
Magdi Allam
Dovremmo essere tutti «in guerra contro i fascisti islamici». Non solo gli Stati Uniti, che hanno il coraggio di dichiararlo apertamente. Non solo la Gran Bretagna, che più di altri in Europa è stata infiltrata dal terrorismo di Al Qaeda. Perché la realtà che emerge dalla scoperta di un piano per far esplodere simultaneamente diversi aerei di compagnie americane, al fine di provocare «una strage di proporzioni inimmaginabili», conferma che questo terrorismo è a tal punto globalizzato da essere riuscito a trasformare l’insieme dell’Occidente in una fabbrica di kamikaze islamici. Erano cittadini britannici i quattro terroristi suicidi del 7 luglio 2005 e risultano essere cittadini britannici gli aspiranti terroristi suicidi della strage scongiurata.
Così come è in Occidente che hanno maturato la trasformazione da persone in «robot della morte» migliaia di combattenti islamici che, ormai da un ventennio, sono andati ad assolvere al precetto della «guerra santa» in Afghanistan, Bosnia, Kosovo, Cecenia, Kashmir, Algeria, Somalia, Yemen, Marocco, Tunisia, Egitto, Israele, Indonesia e Iraq. Ed è sempre in Occidente che si è completato il processo di adesione alla fede nel «martirio» islamico del gruppo dirigente degli attentatori dell’11 settembre di New York e Washington e gli autori dell’11 marzo di Madrid. Tramite un lavaggio di cervello identico a quello a cui sono stati sottoposti la ventina di giovani arrestati ieri a Londra e Birmingham, dopo la frequentazione di moschee gestite da predicatori d’odio e apologeti del terrore.
Il riferimento di Bush ai «fascisti islamici» è appropriato perché integra la sfera prettamente criminale del terrorismo con la sua dimensione ideologica. Sottintende che la radice del male è un’ideologia dell’odio che all’insegna dell’antiamericanismo e dell’antiebraismo, della condanna dell’Occidente e del rifiuto del diritto di Israele all’esistenza, ha scatenato una violenza planetaria. Ciò è per la precisione il fulcro del manifesto del «Fronte internazionale islamico per la guerra santa contro gli ebrei e i crociati», la sigla con cui Osama bin Laden nel giugno 1998 ha privatizzato e globalizzato il terrorismo. Così come è la sostanza degli statuti del movimento internazionale dei Fratelli Musulmani, di cui Hamas è espressione nei territori palestinesi, e dell’Hezbollah che in Libano attua la strategia impostagli dal regime nazi-islamico iraniano di Ahmadinejad con la complicità del regime tirannico siriano di Assad. Ed è proprio il Libano che si vorrebbe trasformare in un nuovo fronte di prima linea della guerra santa islamica contro Israele, a testimonianza della stretta compenetrazione ideologica tra gruppi estremisti con radici storiche e genesi politiche diverse.
La lezione di Londra e del Libano è che, da un lato, questo terrorismo è di natura aggressiva e non reattiva e, dall’altro, che ha una comune radice dell’odio presente anche in Italia. Continuano purtroppo a sbagliare coloro che immaginano che questo terrorismo sia una reazione all’occupazione israeliana e all’imperialismo americano. Che, pertanto, qualora nascesse uno Stato palestinese, anche se sottomesso al potere teocratico di Hamas, o qualora ci si ritirasse dall’Iraq e dall’Afghanistan, anche se dovessero essere conquistati dai tagliagola di Al Qaeda, allora l’Occidente sarebbe maggiormente al riparo dalla minaccia del terrorismo. Queste anime ingenue hanno eretto una cappa di mistificazione della realtà che, tra i suoi effetti più deleteri, ha sortito delle sentenze emesse dai tribunali italiani che legittimano e nobilitano i reclutatori nostrani di kamikaze quali «resistenti» e gli assassini dei soldati della forza multinazionale in Afghanistan, italiani compresi, quali «martiri».
La realtà è che anche in Italia è radicata la «fabbrica del terrore» che haprodotto i kamikaze di Londra. Alimentata da una rete di moschee dove si predica la distruzione di Israele e si legittima il terrorismo palestinese, iracheno e afghano, gestite dall’Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia, affiliata ai Fratelli Musulmani), dall’organizzazione radicale marocchina «Giustizia e carità», dal movimento dei Tabligh (Predicazione) influente tra i pachistani. Eppure continuiamo a far finta di niente. Ci preoccupiamo di scongiurare l’attentato, che è la punta dell’iceberg, ma non ci vogliamo occupare dell’iceberg, che è la «fabbrica del terrore». Questo è il più grave errore in cui sono incorsi i nostri servizi segreti e gli apparati di sicurezza. Che, oltretutto, sono in seria difficoltà, con una credibilità internazionale messa indubbio dainchieste e incertezze politiche. Possiamo soltanto incrociare le dita, augurandoci che quanto è successo a Londra non accada mai in Italia.
Nell'articolo del noto giornalista, l'ultima parte si coniuga perfettamente a quanto esposto nel mio post precedente.
Concedere diritti su larga scala a tutti con un garantismo esasperato può anche risultare un boomerang per tutti.

dave4mame
12-08-2006, 14.06.10
cosiderato il fatto che ormai da almeno 12 anni le pensioni sono di natura contributiva a gestione separata (ovvero ognuno piglierà una pensione data dalla somma dei propri contributi) credo che il concetto "chi pagherà le nostre pensioni" sia una uscita perlomeno "disinformata".

biologist1972
12-08-2006, 14.23.25
Secondo te, ammesso che ci si arrivi, ma non credo...in vecchiaia chi pagherà le nostre pensioni?

:tie::tie::tie::tie::tie::tie::tie::tie: :devil:
e vai con un sano rito scaramantico

scherzo ovviamente :inn:

Silence
12-08-2006, 15.30.57
[Sinistroso mode on]

Chiedo scusa per l'involontaria partecipazione al thread.

Buon proseguo a tutti.

[Sinistroso mode off]

Macao
13-08-2006, 18.18.17
1) io ho già dato per scontato che a me lo stato nn darà la pensione, o me la darà probabilmente in età di morte imminente, e gli imigrati nn risolverano quasto problema

2) la crisi demografica dipende fondamentalmente dalla mancanza di soldi
anche chi vorrebbe avere figli o nn può affrontare le spese annesse, o deve cmq aspettare di essersi sitemato/a, visto che oramai mantenere la famiglia lavorando in uno, o uno + uno partime è quasi impossibile, o cmq diminuisce significativamente il tenore di vita, tanto da far rinunciare....

3) supponendo di poter aiutare 50'000 persone, perchè farne arivare 500'000, si finisce che nn si auta chi si potrebbe, e la situazione diventa pesante anche per chi dovrebbe aiutare...i numeri sono casuali, ma il concetto è semplice, apolitico, non demagogico e per niente ipocrita...
anche se una delle due parti politiche avesse fatto qualcosa di buono è evidente che nn è abbastanza, visto che la situazione negli ultimi 15 anni è cmq sempre andata peggiorando...

Flying Luka
13-08-2006, 19.22.44
Vivaddio! E' quello che sostengo da anni!!!!!!!!!!

Abbiamo già fin troppi problemi noi: noi inteso come popolo, come stato sociale: non c'è lavoro, non ci sono soldi, non ci sono case, la sanità va a rotoli, la deliquenza dilaga, siamo praticamente il fanalino di coda dell' Europa, il problema (MAI RISOLTO) del Mezzogiorno = ITALIANI COME NOI, NS. GENTE ecc... ecc... e NOI che facciamo? Qual è la risposta?
Accogliamo barche di clandestini.... e poi magari li regolarizziamo con un bel colpo di spugna.

Perchè? Il perchè si sa... e se questa non è ipocrisia ed opportunismo (perchè certo NON è carità cristiana), allora ditemi voi cosa è!

Venghino siori e siore c'è posto per tutti!

biologist1972
14-08-2006, 11.36.46
Vivaddio! E' quello che sostengo da anni!!!!!!!!!!
Abbiamo già fin troppi problemi noi: noi inteso come popolo, come stato sociale: non c'è lavoro, non ci sono soldi, non ci sono case, la sanità va a rotoli, la deliquenza dilaga, siamo praticamente il fanalino di coda dell' Europa, il problema (MAI RISOLTO) del Mezzogiorno = ITALIANI COME NOI, NS. GENTE ecc... ecc... e NOI che facciamo? Qual è la risposta?
Accogliamo barche di clandestini.... e poi magari li regolarizziamo con un bel colpo di spugna.
Perchè? Il perchè si sa... e se questa non è ipocrisia ed opportunismo (perchè certo NON è carità cristiana), allora ditemi voi cosa è!
Venghino siori e siore c'è posto per tutti!

mi inchino davanti a queste considerazioni (Y)(Y)(Y)(Y)(Y)

dave4mame
14-08-2006, 13.49.07
è presto detto.
una fetta in assoluto MOLTO consistente degli immigrati lavora onestamente; e pare che ci sia "fame" di questi lavoratori.
fintanto che gli italiani non si abbassano a fare i lavori che fanno questi...

infinitopiuuno
14-08-2006, 16.56.24
Tristezza...ognuno di quelli che commenta, a mio avviso, si riferisce a quello che vede ogni giorno nelle strade; osserva che i negozi cambiano rapidamente di nome e di generi venduti.

La sera non vede più tanti giovani con le bici ma bensì gruppi di extracomunitari seduti sulle panchine o vedono appartamenti vicino al loro pieni di marocchini che alzano la voce non curanti delle regole del buon vicinato.

Mia cugina è di sinistra ma molto più di Bertinotti(tipo la casa uguale per tutti ecc.) ma di fronte alla spazzatura lasciata davanti a casa sua da parte dei suddetti si incavola e di brutto.

Noi ci mettiamo le dita nel naso in macchina, a volte...i Pakistani sputano per terra ma non per maleducazione...lo hanno fatto per anni.

Non è "colpa" loro....semplicemente non rispettano le regole di casa nostra perchè nessuno gliele insegna.

E di fronte a questi repentini cambiamenti se la politica non fà nulla...anzi premia non ci si può lamentare del fatto che siamo insoddisfatti.

Ascoli Piceno non è Milano....se forse abitassi a Milano e provassi la sensazione di essere straniero in casa tua, forse, modificheresti la tua opinione.

Non dimentico che fanno lavori poco ambiti dagli italiani ma il problema resta; tanto più che seppur un numero piccolo di questi, spaccia e ruba, una giunta di sinistra che alza un muro significa che abbandona i concetti filosofici del rispetto verso il prossimo e guarda la realtà.

biologist1972
14-08-2006, 20.10.43
Tristezza...ognuno di quelli che commenta, a mio avviso, si riferisce a quello che vede ogni giorno nelle strade; osserva che i negozi cambiano rapidamente di nome e di generi venduti.
La sera non vede più tanti giovani con le bici ma bensì gruppi di extracomunitari seduti sulle panchine o vedono appartamenti vicino al loro pieni di marocchini che alzano la voce non curanti delle regole del buon vicinato.
Mia cugina è di sinistra ma molto più di Bertinotti(tipo la casa uguale per tutti ecc.) ma di fronte alla spazzatura lasciata davanti a casa sua da parte dei suddetti si incavola e di brutto.
Noi ci mettiamo le dita nel naso in macchina, a volte...i Pakistani sputano per terra ma non per maleducazione...lo hanno fatto per anni.
Non è "colpa" loro....semplicemente non rispettano le regole di casa nostra perchè nessuno gliele insegna.
E di fronte a questi repentini cambiamenti se la politica non fà nulla...anzi premia non ci si può lamentare del fatto che siamo insoddisfatti.
Ascoli Piceno non è Milano....se forse abitassi a Milano e provassi la sensazione di essere straniero in casa tua, forse, modificheresti la tua opinione.
Non dimentico che fanno lavori poco ambiti dagli italiani ma il problema resta; tanto più che seppur un numero piccolo di questi, spaccia e ruba, una giunta di sinistra che alza un muro significa che abbandona i concetti filosofici del rispetto verso il prossimo e guarda la realtà.
anche in virtù di queste considerazioni, bisognerebbe attuare provvedimenti che permettano agli extracomuniatari residenti una reale integrazione attribuendo loro diritti e doveri, ma solo ai gruppi già presenti nel nostro paese e bloccando gli ingressi in massa.

wilhelm
29-08-2006, 22.26.33
Questo è il risultato delle immigrazioni facili in Italia, rese ancora più facili e clementi dall'attuale governo.
Ci si poteva aspettare qualcosa di diverso, forse?


(Y)(Y)(Y)

NightMan
30-08-2006, 00.27.38
...4 mesi di governo Prodi che non stanno di certo migliorando le cose in materia immigrazione, anzi...
Leggi i rapporti dell' Aler di Milano (case popolari):
_______________________
il 10 luglio, si è aperto un nuovo bando per l’assegnazione di alloggi. Resterà aperto alcuni mesi ma non è difficile intuire cosa accadrà. Allo stato attuale per ogni bando già attivato ci sono 20.000 persone in lista d’attesa. Di queste il 40% sono extracomunitari. A conti fatti, con questo ritmo entro una decina d’anni, forse meno, gli extracomunitari saranno l’80%».
Fatti i debiti calcoli, i lombardi hanno sempre meno speranza di ottenere una casa.
«Tolta la residenza, gli altri requisiti che contano sono il reddito e il numero dei figli. E’ evidente che gli extracomunitari, che hanno per lo più un reddito in nero, risultano praticamente nullatenenti. In quanti a figli, invec, è l’esatto contrario: ne hanno anche 5, 6, 7 a coppia. E quindi...».
Le nuove normative sui ricongiungimenti familiari (leggesi Prodi) peggioreranno la situazione?
»E’ indubbio: nonni, nipoti, cugini, e chi più ne ha più ne metta. Le famiglie diventeranno sempre più numerose, magari mono reddito. I lombardi ci pensano su dieci volte prima di fare un figlio, e almeno venti prima di fare il secondo, perchè si preoccupano di poterli mantenere. Per gli extracomunitari è tutta un’altra cosa: loro i figli li fanno, tanto poi tocca sempre a noi pensarci».
La situazione si fa quindi sempre più pesante
«Non solo a Milano, ma in tutta la regione: la cosa drammatica è che ormai anche nei piccoli centri almeno il 50% dei partecipanti ai bandi è composto da extracomunitari, con un trend in continua crescita».
La soluzione?

E quindi, dov'è il dramma? Viviamo in un mondo che si evolve e si miscela ogni giorno sempre più velocemente. Tutta la storia è costellata di migrazioni ed invasioni che hanno totalmente cambiato la composizione demografica del mondo e niente o nessuno può opporsi. Che senso ha parlare della percentuale dei lombardi in lombardia tra qualche lustro? Evidentemente ci saranno lombardi indigeni e lombardi "importati" e magari tra qualche decennio non ci saranno nemmeno più gli indigeni, e quindi qual'è il problema? Rassegnamoci a questa invasione necessaria ed invece di vedere queste persone come un problema vediamole come una risorsa e cerchiamo con loro la migliore integrazione possibile così come storicamante è successo in tantissime aree del mondo (USA, Inghilterra, Australia per dirne qualcuna) che poi dall'immigrazione (anche quella clandestina) hanno spessissimo tratto vantaggi.

NightMan
30-08-2006, 00.33.46
Noi ci mettiamo le dita nel naso in macchina, a volte...i Pakistani sputano per terra ma non per maleducazione...lo hanno fatto per anni.
Non è "colpa" loro....semplicemente non rispettano le regole di casa nostra perchè nessuno gliele insegna.


Forse sputano per terra per "marchiare il territorio" questi Pakistani invasori :D

dave4mame
30-08-2006, 00.55.54
diciamo che è statisticamente meno probabile che un lombardo mi punti un coltello alla gola.
o che pisci contro una colonna in stazione.
e che molesti una ragazza la sera (o in pieno giorno).

o cose antipatiche così....

Fabbio
30-08-2006, 02.03.39
Mi sono letto tutto d'un fiato il 3d..incuriosito dal titolo....volevo portare la mia esperienza...

Quest'estate sono andato in vacanza in Marocco...niente pacchetti turistici, niente villaggi, 3000 km su e giù per tutto il Marocco, città, deserto, montagna...mare...Con guida locale che ci ha seguito per buona parte del viaggio...facendoci conoscere il "Marocco vero"

e qui viene il brutto......

Prima di partire mi sono detto "mah....vediamo un pò come sono effettivamente questi marocchini nel loro paese" Ed ero decisamente convinto che avremmo trovato davvero della bella gente....

Invece no....
Se da noi, (non voglio fare di tutta l'erba un fascio...facciamo il 90%?), non si comportano da educande....nel loro paese è 100 volte peggio.

Ho assistito al degrado umano, in tutte le sue forme,più totale...cose che a raccontarle non ci si crederebbe...Padri che buttano per terra i figli con un lenzuolo che li copre dalla faccia fino alla vita per far vedere le malformazioni alle gambe per ricevere la carità...Bambini che ti cercano di vendere comunque e ovunque ogni genere di cosa...Altri costretti a mendicare sulla supervisione dei loro genitori che gli indirizzano le "prede"...
Centinaia e centinaia di mendicanti con ferite mangiate dalle mosche. Risse ad ogni angolo della strada (solo l'ultimo giorno...ne ho contate 4).
Praticamente tutti cercano di fregarti per qualsiasi cosa...nessuno ti aiuta o ti fornisce un'informazione senza voler "una ricompensa". Per strada devi stare attento a dove metti i piedi perché....(e non ce l'hanno solo i Pakistani), hanno il vizio di sputare per terra (tutti, uomini, bambini, donne, anziani...TUTTI)...e se per caso si colpiscono tra di loro...chissenefrega...una bella risata e passa tutto...
Ogni cibo che mangiavo era condito con capelli e chissà quant'altro...

Qualsiasi cosa si può buttare per terra....tanto....

La nostra stessa guida si lamentava che nel Marocco nn c'è attenzione per la natura...e 3 minuti dopo buttava cerotti usati fuori dalla finestra di casa sua...

In ogni punto dove sono stato, ho assistito a queste scene (forse si salvano alcune popolazioni berbere delle montagne...ma sono dovuto andare fino a 2000 mt per vedere gente che avesse un pò più di rispetto per se stessa e gli altri...qui ho conosciuto una famiglia Berbera veramente gentile e affabile)....e allora credo, dopo attenta riflessione insieme alla mia ragazza e ad un'altra coppia (tutti e 3 di sinistra convinti)...Che sia solo una questione di DIFFERENZA DI CULTURA....

E' disarmante...come ti puoi incazzare con una persona perché ha sputato per terra...quando nel suo paese è la norma? SEMPLICE NON PUOI....
Non puoi incazzarti perché cercano di lavarti il vetro...noi siamo fortunati...in Marocco ti lavano l'auto intera!

E qui veniamo al punto dolente..."nel suo paese"....E allora....apparendo qualunquista, demagogico etc....Voglio sottolineare che nel paese che ti ospita...TI ADATTI -- TI INSERISCI -- NON PUOI PRETENDERE DI COMPORTARTI COME SE FOSSI A CASA TUA...

Io mi sono dovuto adattare ai loro usi e costumi, ben felice di farlo (lo farei in Marocco come in Germania)....LO STESSO PRETENDO che sia fatto quando questi signori vengono OSPITATI nel nostro Paese...

Come detto prima, non voglio fare di tutta l'erba un fascio....qualcuno si salva...Peccato che sia la maggioranza ad aver "voce"....

Ed...è da qui che poi nascono i muri....se non ci sono DA SUBITO (moooolto prima del momento in cui sbarcano i clandestini), REGOLE BEN PRECISE, tutti si sentono AUTORIZZATI a comportarsi come nel loro paese d'origine....Peccato che noi non ci possiamo permettere di avere in ogni città una piccola Marrakesh o una piccola Istambul....


Questo è il mio sfogo/pensiero

PS. Comunque è un paese che vi consiglio...Posti magnifici...poi nel 3d delle foto metto qualcosa...Davvero, non fatevi scorraggiare dalla popolazione...TANTISSIMA PAZIENZA E SPIRITO D'ADATTAMENTO e vedrete dei posti stupendi

PPS. Forse sono stato un pò troppo duro...ma vi assicuro che è tutto vero. L'amico che era in viaggio con me è stato per 2 volte in India è rimasto scioccato dalla differenza, seppur entrambi paesi poveri, di cultura, senso civico...senso dell'amicizia e dell'aiuto tra questi due paesi....

Sbavi
02-11-2007, 16.22.25
Doveva morire ed essere stuprata una madre di famiglia per abbozzare un Decreto Legge che sancisce l'espulsione degli stranieri considerati pericolosi?

Ed io mi quoto!

ma allora perchè farli entrare in Italia?

zen67
02-11-2007, 16.24.41
è un casino... la faccenda non è affatto semplice..:( :grrr:

Sbavi
02-11-2007, 16.28.04
Bah..

Ieri ho sentito un'intervista ad una rumena di quel campo nomadi romano.

Noi veniamo qui solo per rubare, mica per uccidere. Sono sincera e lo dico.

Fa quasi tenerezza..
A sprangate dovrebbero prenderla :mad:

k501
02-11-2007, 17.40.48
...Io forse esagero, ma di fronte a questi fatti se ci fosse la pena di morte forse servirebbe come deterrente, prima di delinquere!

Perusar
03-11-2007, 08.31.40
è un casino... la faccenda non è affatto semplice..:( :grrr:

No, no, la cosa invece è, purtroppo, semplicissima.
Il sistema giudiziario italiano era compatibile, con un livello di criminalità generale paragonabile a quello degli anni 60 e 70 (senza contare i fatti di terrorismo politico di allora, che secondo me fanno poca statistica). Pur conservando aspetti per i quali poi siamo stati segnalati all'UE (la lentezza dei processi, l'uso della carcerazione preventiva...) con un omicidio ogni cinque mesi ed un furto ogni due la situazione reggeva.
Oggi la giustizia è in sostanza para para a quella di allora e con la massa di immigrati che entrano nella società senza un minimo di garanzie, ma pure senza nè arte e nè parte, con il livello di crescita economica che c'è oggi, e senza che il legislatore muovesse un dito per stabilire una regola che fosse una che cosa ci si aspettava? Che andasse tutto bene? :grrr:

Alla fine succede che pure i romeni ci prendono per i fondelli: "Beh, guardate.. noi i criminali li mettiamo in galera, e ci rimangono pure.. voi no"

Perusar
03-11-2007, 08.51.58
... e cerchiamo con loro la migliore integrazione possibile così come storicamante è successo in tantissime aree del mondo (USA, Inghilterra, Australia per dirne qualcuna) che poi dall'immigrazione (anche quella clandestina) hanno spessissimo tratto vantaggi.

Gli USA si fondano sul concetto di integrazione (a precise e dure condizioni): fa parte del loro DNA (=> melting pot), l'Italia non ha mai pensato di regolare l'immigrazione.

fisiologohifi
03-11-2007, 10.25.57
Bah..

Ieri ho sentito un'intervista ad una rumena di quel campo nomadi romano.



Fa quasi tenerezza..
A sprangate dovrebbero prenderla :mad:
Grande Ste....ma ieri a Roma una ronda....

fisiologohifi
03-11-2007, 11.17.42
http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20071103/tts-roma-romeni-pestati-punto-ca02f96_1.html

k501
05-11-2007, 12.01.46
Il primo ministro rumeno si è detto contrario alle espulsioni!!! Quindi, secondo lui, è giusto che continuiamo a tenerci zingari che rubano, vivono in catapecchie vicino a centri residenziali? Nel degrado peggiore che si possa sopportare? Ma è fuori di "melone"? :fool:

zen67
05-11-2007, 12.56.48
son convinto che è giusto che gli si rispedisca la feccia... benvengano le persone oneste, i parassiti lo facciano a casa loro...(qua ne abbiamo già abbastanza di nostri....)

k501
05-11-2007, 16.08.00
Io rimanderei a casa pure gli sbruffoni!!! Con me lavora un moldavo, antipatico a tutti, che spesso rischia di beccarsi un ceffone!
Oggi ha rischiato la vita perchè davanti a me si è messo sull'attenti cantando il nostro inno nazionale, ridendoci sopra!!! Non vi dico quante parole si è preso, e mi son limitato a quelle, per sua fortuna!
Purtroppo, stiamo attenti perchè, ironia della sorte, ha amici ROMENI!!!

Gergio
05-11-2007, 16.09.45
anche io ho un amico romeno: lavora dalle 8 del mattino alle 7 di sera in una carrozzeria e dalle 21 fino a chiusura in un bar :)

Robbi
05-11-2007, 16.14.51
E io uno serbo, gran lavoratore. :o
Mi dice sempre:
tu amico... vali molto per Arkan... quello la' meno... :mm: io dire non piu' di 500/600 euro
:D

exion
05-11-2007, 16.18.14
Il primo ministro rumeno si è detto contrario alle espulsioni!!! Quindi, secondo lui, è giusto che continuiamo a tenerci zingari che rubano, vivono in catapecchie vicino a centri residenziali? Nel degrado peggiore che si possa sopportare? Ma è fuori di "melone"? :fool:


No è molto allerta invece.... Se non se li smazzola Prodi e glie li rimandono in Romania, poi deve occuparsene lui.

Sbavi
05-11-2007, 16.18.58
Io ho 2 amici: uno siciliano ed uno napoletano. Non fanno un ca##o!

Tornando seri..

Una cosa sensata l'ha detta Fini. Mandare via quelli che non hanno un reddito.

exion
05-11-2007, 16.31.32
Io ho 2 amici: uno siciliano ed uno napoletano. Non fanno un ca##o!

Tornando seri..

Una cosa sensata l'ha detta Fini. Mandare via quelli che non hanno un reddito.


Sensata mica tanto. Non avere un reddito non è mica una colpa.
D'altra parte secondo questa logica, ci sono 1 milione e mezzo di italiani che andrebbero mandati in esilio.

Robbi
05-11-2007, 16.45.09
Sensata mica tanto. Non avere un reddito non è mica una colpa.


Certo che non e' una colpa. La "colpa" se così si puo' dire e' nostra che gli permettiamo di entrare sulle ali di una solidarieta' "pelosa"

Anche a me piacerebbe essere buono e solidale tout court, ma la realta' dice che non ce lo possiamo piu' permettere, ammesso e non concesso che potessimo farlo prima.

Nel 1963 mio padre per andare a lavorare in Svizzera, ha dovuto presentare la richiesta del datore di lavoro a Domodossola, contrariamente.... raus a casa!

Questo per dire che se si accoglie qualcuno in un paese, gli si deve dare la possibilita' di una vita dignitosa, parimenti l'immigrato si comporta in modo regolare e rispettoso. Questi sono i mattoni per la convivenza civile, il resto e' solo fuffa e demagogia!
:)

Sbavi
05-11-2007, 16.45.12
Sensata mica tanto. Non avere un reddito non è mica una colpa.

Scusami. Allora cosa facciamo? Mettiamo un'insegna luminosa ONLUS - SIETE I BENVENUTI su una spiaggia di Pantelleria?

D'altra parte secondo questa logica, ci sono 1 milione e mezzo di italiani che andrebbero mandati in esilio.

Appunto. Pensiamo solo e soltanto a loro.

k501
05-11-2007, 16.52.15
Non mi fraintendete, l'ignoranza non ha razza! Nel mio caso si tratta di un russo che fa lo sbruffone, ma vi assicuro di aver conosciuto anche un'italiano che ragiona con il... Qulo, se mi potete far passare il termine.

Quando qualcuno si macchia di un delitto grave come quello di qualche giorno fà, lascerei l'imputato alla folla! E che la polizia se ne resti a guardare e compiacersi di cosa gli fanno! A prescindere dalla nazionalità, s'intende.

Sbavi
05-11-2007, 16.52.53
Che poi non capisco una cosa..

Questi problemi con gli italiani che emigrano non esistono. Ci sarà il napoletano che va a delinquere in Svezia, ma cavolo, sono delle eccezioni!

Perchè quelli che vengono in Italia, devono rompere IN MASSA le scatole??

Dalle mie parti, la mafia di una volta ha spostato il target dei propri affari. Oggi se ti fregano l'autoradio o se ti rubano in casa, puoi andare a reclamarla al campo nomadi.

Eccheppalle! Rivoglio i miei picciotti! :inkaz:

k501
05-11-2007, 17.00.02
Per carità! Mafia meglio di no! Anche in veneto è rinomata e proviene dal Brenta. Certo, il business è diverso, ma cmq non dovresti "rimpiangerla"...

exion
05-11-2007, 17.11.09
Che poi non capisco una cosa..

Questi problemi con gli italiani che emigrano non esistono. Ci sarà il napoletano che va a delinquere in Svezia, ma cavolo, sono delle eccezioni!

....

Non esistono perché il flusso migratorio degli italiani verso l'estero è oggi minimo.

Esistevano all'inizio del XX secolo quando gli italiani si imbarcavano a decine di migliaia per raggiungere l'America e quando riempivano i treni per andare a Torino e Milano.

"Mattone su mattone, sono condannati i terroni, a costruire per gli altri appartamenti da 50 milioni" cantava Lucio Dalla negli anni '70.




Il problema immigratorio in Italia e, per estensione, in Europa ci dà diritto a pretendere una applicazione ferma e paritaria delle leggi esistenti. Non a sparar cazzate sull'immigrato sporco e puzzolente da ributtare "a casa" indiscrimintamente come fosse un pacco.

Robbi
05-11-2007, 17.12.37
Quando qualcuno si macchia di un delitto grave come quello di qualche giorno fà, lascerei l'imputato alla folla! E che la polizia se ne resti a guardare e compiacersi di cosa gli fanno! A prescindere dalla nazionalità, s'intende.
Massu' dai!
Ti piacerebbe tornare al medioevo e tanto che ci siamo perche' non al codice di Hammurabi, dove sembra ci siamo i primi riferimenti alla legge del taglione! :rolleyes:

Capisco la rabbia per certi crimini efferati come quello recente, ma fortunatamente questo paese, seppur con tutti i suoi difetti e' una nazione dove vige una democrazia consolidata. Una conquista va mantenuta, migliorata, se una battaglia va fatta e' creare pressione, affinche' il rispetto delle leggi e la certezza della pena diventino un qualcosa di imprescindibile, non certo verso il taglio della mano o peggio lo sgozzamento in piazza che un certo islam radicale pratica in taluni paesi!

exion
05-11-2007, 17.14.00
Certo che non e' una colpa. La "colpa" se così si puo' dire e' nostra che gli permettiamo di entrare sulle ali di una solidarieta' "pelosa"

Anche a me piacerebbe essere buono e solidale tout court, ma la realta' dice che non ce lo possiamo piu' permettere, ammesso e non concesso che potessimo farlo prima.

Nel 1963 mio padre per andare a lavorare in Svizzera, ha dovuto presentare la richiesta del datore di lavoro a Domodossola, contrariamente.... raus a casa!

Questo per dire che se si accoglie qualcuno in un paese, gli si deve dare la possibilita' di una vita dignitosa, parimenti l'immigrato si comporta in modo regolare e rispettoso. Questi sono i mattoni per la convivenza civile, il resto e' solo fuffa e demagogia!
:)

Ti prego non prendere la Svizzera ad esempio, mi viene l'orticaria :o

Poi da quando ho scoperto ieri che è l'ultimo paese d'Europa a non aver penalizzato il commercio di pelli di gatto, e che è prassi corrente per i cacciatori del cantone di Lucerna mangiarne la carne dopo averli scuoiati, non prenderei proprio la Svizzera ad esempio di niente!!! :devil:

Robbi
05-11-2007, 17.18.04
Ti prego non prendere la Svizzera ad esempio, mi viene l'orticaria :o

Poi da quando ho scoperto ieri che è l'ultimo paese d'Europa a non aver penalizzato il commercio di pelli di gatto, e che è prassi corrente per i cacciatori del cantone di Lucerna mangiarne la carne dopo averli scuoiati, non prenderei proprio la Svizzera ad esempio di niente!!! :devil:

LOL :D lo so che ti stanno sulle balle per via del vino, ma credo dovrai rassegnarti a fare qualche km in piu'! Ma l'esempio che ti ho citato e' verissimo, ma soprattutto a mio giudizio serio e rispettoso verso una persona che entra per lavorare.
I gatti?? mai sentito dire nulla di certi detti "vicentini"?

Sbavi
05-11-2007, 17.19.02
Esistevano all'inizio del XX secolo quando gli italiani si imbarcavano a decine di migliaia per raggiungere l'America e quando riempivano i treni per andare a Torino e Milano.


Quindi di fatto, ogni barcone che approda sulle coste italiane spinge il nostro Paese indietro di 100 anni. Matematico.

exion
05-11-2007, 17.22.32
LOL :D lo so che ti stanno sulle balle per via del vino, ma credo dovrai rassegnarti a fare qualche km in piu'! Ma l'esempio che ti ho citato e' verissimo, ma soprattutto a mio giudizio serio e rispettoso verso una persona che entra per lavorare.
I gatti?? mai sentito dire nulla di certi detti "vicentini"?

No no, non è una diceria! Lo confermava in un'intervista al TG francese ieri un parlamentare federale che si sta battendo per far approvare una legge federale che vieti la caccia dei felini e la vendita di pelli di animali domestici. Non è solo una diceria.


Comunque tornando in tema, ci sono due questioni distinte. Uno è il problema della regolamentazione degli ingressi, che sono d'accordo vada regolamentata seriamente. E l'altra è la questione di chi sul territorio italiano c'è già, e che non si può "ributtare" indietro a casaccio e massicciamente, senza discriminare chi ha diritto a restare e chi no. Ci vuole fermezza certo, ma anche giudizio.

Robbi
05-11-2007, 17.25.17
Comunque tornando in tema, ci sono due questioni distinte. Uno è il problema della regolamentazione degli ingressi, che sono d'accordo vada regolamentata seriamente. E l'altra è la questione di chi sul territorio italiano c'è già, e che non si può "ributtare" indietro a casaccio e massicciamente, senza discriminare chi ha diritto a restare e chi no. Ci vuole fermezza certo, ma anche giudizio.

Questo e' fuor di dubbio

exion
05-11-2007, 17.27.06
Quindi di fatto, ogni barcone che approda sulle coste italiane spinge il nostro Paese indietro di 100 anni. Matematico.


Questo è un modo semplicistico di ragionare che non è per nulla costruttivo.

I popoli si spostano dalle zone del monde povere per andare in quelle ricche. Questa è la regola prima e elementare dei flussi migratori, come la legge della domanda e dell'offerta è la regola prima ed elementare dell'economia. A questo problema ci si confrontava già l'impero romano 2000 anni fa, quindi non è storia recente.

Sbavi
05-11-2007, 17.42.32
Questo è un modo semplicistico di ragionare che non è per nulla costruttivo.

Cosa sarebbe costruttivo?
Regolarizzare il mestiere del lavavetri al semaforo? (che poi da quando le "rotonde" nascono come funghi a danno dei semafori, sti poveretti hanno perso lavoro, tanto lavoro)
Inventarsi nuovi mestieri e nuove categorie?
Un immigrato che in Italia tira a campare con pochi euro al giorno, credi che possa farsi una famiglia qui? Mandare i figli all'università..partecipare attivamente al PIL?

Non mi sento ne cattivo, ne razzista, ne qualunquista, quando dico che i panni sporchi vanno lavati in casa.

Cosa faresti se un bel giorno ti portassi un neonato a casa tua, dicendoti: è mio figlio, prendilo tu perchè non posso mantenerlo.

k501
05-11-2007, 17.43.40
Massu' dai!
Ti piacerebbe tornare al medioevo e tanto che ci siamo perche' non al codice di Hammurabi, dove sembra ci siamo i primi riferimenti alla legge del taglione! :rolleyes:

Capisco la rabbia per certi crimini efferati come quello recente, ma fortunatamente questo paese, seppur con tutti i suoi difetti e' una nazione dove vige una democrazia consolidata. Una conquista va mantenuta, migliorata, se una battaglia va fatta e' creare pressione, affinche' il rispetto delle leggi e la certezza della pena diventino un qualcosa di imprescindibile, non certo verso il taglio della mano o peggio lo sgozzamento in piazza che un certo islam radicale pratica in taluni paesi!

:mm:

Vero!
Ci sono momenti in cui sono così esasperato dalle notizie che la legge del taglione la vedo come unica soluzione.
Bisognerebbe fare pressione agli esponenti politici, come dici tu, per ottenere pene più severe e di conseguenza (noi cittadini italiani) essere un pò più rilassati... ;)

exion
05-11-2007, 21.24.17
Cosa sarebbe costruttivo?


...


Un grande, serio, reale cantiere di grandi opere pubbliche di stampo puramente keynesiano. Autostrade, raddoppi ferroviari, trafori, bonifica delle zone industriali all'abbandono. La soluzione per gli italiani disoccupati e ANCHE per gli immigrati senza lavoro. Salario minimo garantito a tutti gli assunti nel progetto, con condizione di essere disoccupato di lunga durata al momento dell'assunzione. Sei straniero e rifiuti di entrare nel programma? Allora sì, a casa e senza ringraziamenti.

Purtroppo però nel clima generale di ignavia della politica e di "dagli allo straniero" della folla, questo è un discorso che non si può fare perché non ci sono interlocutori "freddi" con cui farlo.
La discussione scade inevitabilmente subito nell'emotività del momento. E nel dogma del Mercato Re per cui una politica di opere pubbliche basata sulla manodopera senza impiego è, pur puro preconcetto ideologico, semplicemente inconcepibile.

wilhelm
05-11-2007, 21.28.58
In ogni caso c'è anche il problema della sensazione di impunità: non poche persone che conosco e vengono dalla Romania (sia Romeni che Italiani) mi dicono che là per strada si è tranquilli perché la Polizia scherza davvero poco...

Qui invece manca troppo spesso l'effetto deterrente dato dalle pene previste dalle leggi...

wilhelm
05-11-2007, 21.34.03
Purtroppo però nel clima generale di ignavia della politica e di "dagli allo straniero" della folla, questo è un discorso che non si può fare perché non ci sono interlocutori "freddi" con cui farlo.

Quello che mi preoccupa dei climi di ignavia politica e di "dagli allo straniero" è che passato il polverone ogni rimedio rischia di impantanarsi, e con italica tradizione vengono presi provvedimenti (vedi DL) che andranno poi opportunamente integrati e completati e invece si posa la prima pietra e poi il resto della casa si lascia lì dov'è...

exion
05-11-2007, 22.01.42
Quello che mi preoccupa dei climi di ignavia politica e di "dagli allo straniero" è che passato il polverone ogni rimedio rischia di impantanarsi, e con italica tradizione vengono presi provvedimenti (vedi DL) che andranno poi opportunamente integrati e completati e invece si posa la prima pietra e poi il resto della casa si lascia lì dov'è...


Ah su questo purtroppo non ci sono dubbi.

Di una cosa possiamo tutti essere sicuri e su questa cosa tutti possiamo concordare: passata l'onda emotiva, dei decreti e degli articoli a 9 colonne, il problema comunque sarà sempre lì e non risolto.
Per il semplice fatto che la reale volontà di risolvere.... Non c'è.

wilhelm
05-11-2007, 22.10.39
Che è lo stesso che ho detto anch'io...

exion
05-11-2007, 22.25.50
Che è lo stesso che ho detto anch'io...


ueh calma, respira :D

Infatti volevo solo confermare ciò che hai scritto :p

Prendi sempre per scontato che quando ti quoto è solo per confutare quello che scrivi... Mica vero :p

k501
06-11-2007, 09.58.34
Cosa sarebbe costruttivo?
Regolarizzare il mestiere del lavavetri al semaforo? (che poi da quando le "rotonde" nascono come funghi a danno dei semafori, sti poveretti hanno perso lavoro, tanto lavoro)

Beh.. i lavavetri sono tutti abusivi. Dal loro lavoro (in nero appunto) non c'è alcuna detrazione o tassa. Però se hanno bisogno di un dottore, dell'ospedale o di qualche servizio statale è a loro disposizione, alla faccia di chi invece, lavorando le tasse le paga...

k501
20-06-2008, 12.47.09
Per un attimo mi ero lusingato dell'uso dell'esercito nei centri urbani, poi ho sentito i contrari perchè la gente "si spaventa" se vede i militari per strada! Ma è vero o son voci? Quindi non se ne fa più niente?
Ieri ero in auto (per fortuna) in una strada trafficatissima di padova, vicino la stazione. E' successa una rissa tra extracomunitari di razze diverse, li ho visti correre, attraversare la strada con il rischio di prenderne sotto qualcuno. Erano circa una dozzina. Figuratevi la paura; che fai in quei casi? scendere dall'auto non se ne parla nemmeno, resto chiamare le forze dell'ordine che forse nel giro di un'ora arrivano! :wall:
Già, e magari pensano ancora di trovare qualcuno....

Di eserciti ce ne vorrebbero almeno 2 in alcune città! :inkaz:

infinitopiuuno
20-06-2008, 18.08.07
I militari li metterei a Milano e precisamente dentro e fuori le stazioni ferroviarie e sparsi lungo le metro.

E in alcune altre zone fermi o circolanti.

Il 99% delle persone sarebbe d'accordo senza scomodare gli esperti.