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Visualizza versione completa : Indianapolis 500 - 2006


TyDany
22-05-2006, 22.28.46
La gara che negli Stati Uniti vale una stagione è arrivata alla novantesima edizione. Personalmente è una delle gare automobilistiche che amod di più. Si correrà domenica questa, come da tradizione, e promette di essere un edizione combattutissima.

Il prossimo 28 maggio si disputerà la 90 edizione della 500 miglia di Indianapolis, una delle più antiche e prestigiose corse del mondo, una corsa che in America vale non solo una stagione, ma addirittura una carriera. Niente negli USA da prestigio e considerazione come vincere nel catino per eccellenza, nel tempio assoluto della velocità, la lunga e complessa fase delle qualificazioni è quasi terminata, e la partenza al palo va a Sam Hornish Ji che stacca una media sui quattro giro di ben 228,985 miglia orarie.

La prima fila viene completata da Helio Castroneves e Dan Wheldon, quindi due piloti del team Penske nelle prime due posizioni, in seconda fila troviamo Scott Dixon, Tony Kanaan e Vitor Meira. Buona la prestazione di marco Andretti in terza fila col nono tempo, mentre la brava Danica Patrick col 10^ tempo e stata la migliore fra i telai Panoz, ottima prestazione anche per il nostro Max Papis che ottenuto in tutta fretta il sedile della Dallara del team Cheever si e posizionato al 18^ posto, proprio davanti a Cheever. Quelli destinati a giocarsi la corsa sembrano essere i protagonisti delle prime file, dei teams Penske e Ganassi che hanno dimostrato di avere le vetture più a punto, ma la 500 miglia è una corsa lunga e difficile che ci ha insegnato che non sempre i protagonisti delle prime file sono quelli che alla fine si giocano la corsa. Infatti tattica, rifornimenti e fasi di caution giocano un ruolo fondamentale, e interpretare al meglio queste situazioni è la chiave per la vittoria. Oggi si disputerà il Bump-Day in cui gli ultimi quattro piloti si giocheranno i restanti tre posti nello schieramento, così la mitica griglia dei 33 partenti sarà completa.
Di seguito lo schieramento in cui resta da definire l'ultima fila.

1. Fila
Sam Hornish – Penske – 228.985
Helio Castroneves – Penske – 228.008
Dan Wheldon – Ganassi – 227.338
2. Fila
Scott Dixon – Ganassi – 226.921
Tony Kanaan – AGR – 226.776
Vitor Meira – 226.156
3. Fila
Kosuke Matsuura – Aguri/Fernandez – 225.503
Scott Sharp – Aguri/Fernandez – 225.321
Marco Andretti – AGR – 224.918
4. Fila
Danica Patrick (Panoz) – Rahal – 224.674
Tomas Scheckter – Vision – 224.659
Ed Carpenter – Vision – 224.548
5. Fila
Michael Andretti – AGR – 224.508
Buddy Rice (Panoz) – Rahal – 224.393
Townsend Bell – Vision – 224.548
6. Fila
Brian Herta – AGR – 224.179
Dario Franchitti – AGR – 223.345
Max Papis – Cheever – 222.058
7. Fila
Eddie Cheever – Cheever – 222.028
PJ Chesson – Hemelgarn – 221.576
Felipe Giaffone – Foyt – 221.542
8. Fila
Jeff Bucknum – Hemelgarn – 221.461
Larry Foyt – Foyt – 221.332
Jacques Lazier (Panoz) – Playa Del – 221.151
9. Fila
Buddy Lazier – D&R – 220.922
Jeff Simmons (Panoz) – Rahal – 220.347
Al Unser Jr. - D&R - 219.338
10. Fila
Roger Yasukawa (Panoz) – Playa Del – 218.793
Airton Dare (Panoz) – Schmidt – 218.170
Stephan Gregoire (Panoz) – Leader – 217.428
11. Fila
?Arie Luyendyk Jr (Panoz) – Luyendyk – 216.352
?PJ Jones (Panoz) – Leader – 215.816

Da: www.motorsportsblog.it

TyDany
25-05-2006, 19.43.42
Sul fascino di Indianapolis non ci sono dubbi, si tratta della più antica corsa che tutt’oggi viene disputata e dal 1911 si fregia del titolo di manifestazione automobilistica più veloce, spettacolare, ricca e pericolosa del mondo. Sul catino di poco più di 4 km con quattro curve sopraelevate lo spettacolo comincia con le prove, spesso più difficili e selettive della stessa gara. Ci sono squadre, piloti e meccanici che lavorano un intero anno solo per Indy e se si fallisce la qualifica si torna a casa, ma quando il direttore di corsa pronuncia la storica frase “Start your engines” il fragore di circa 20.000 CV lacera l’aria, e i 33 concorrenti dopo i giri di riscaldamento dietro la pace-car si lanciano e si inseguono in maniera indiavolata per 200 giri.

Una delle edizioni più combattute e spettacolari fù quella del 1982, fin dalle prove sono le Penske PC10 di Rick Mears e kevin Cogan a imporre il proprio ritmo complice una aerodinamica molto raffinata che consente loro di affrontare le curve sopraelevate più velocemente degli altri, anche senza essere le più veloci nei rettilinei dove anzi pagano parecchi km alle March 82C e alle Wildcat. La pole va a Mears che supera abbondantemente le 200 miglia orarie stabilendo 207,004 mph (333,27 km/h) accanto a lui Cogan e Foyt su march 82C, in seconda fila Andretti e Gordon Johncock entrambi su Wildcat MK8B e Bill Whittington su una March 81C dell’anno prima. Le tribune sono piene il giorno della gara in un tripudio di colori, si susseguono sfilate bande e majorettes, ma è il momento della partenza, le auto si allineano sul rettifilo e all’ordine del mossiere di avviare i motori le 33 vetture si accodano ordinate dietro la pace-car una Chevrolet Camaro Z28. Mears in testa controlla il gruppo con una andatura blanda, e quando viene data la bandiera verde Cogan accelera a fondo, perde il controllo dell’auto rimbalza sulla March di Foyt e si mette di traverso sulla pista, venendo speronato da Andretti e coinvolgendo altre auto che tentano di schivare i rottami. La corsa viene interrotta e quando riprende dopo un’ora per ripulire la pista solo 29 auto sono in grado di riprendere il via, e allo start scatta in testa Foyt seguito da Mears, Johncock e Sneva. Foyt conduce per 160 km poi al secondo rifornimento propiziato dalle bandiere gialle passa in testa Tom Sneva davanti a Johncock e Mears.

Ad un successivo refuel i meccanici di Foyt gli inondano l’abitacolo di metanolo facendogli perdere un giro per ripulirlo e al termine di ciò gli si blocca il cambio, sulla pista intanto infuria una lotta a quattro tra Mears, Johncock, Sneva e Carter. Johncock che ha il motore più potente passa Mears al 160° giro, il quale si accoda e rientra per l’ultimo rifornimento al 183° giro quando ne mancano 17 alla fine ma perde parecchio tempo sia perchè si vede ostacolato da una Eagle nella corsia di rallentamento, sia perchè la sua squadra per errore gli effettua un pieno completo. Johncock che era rimasto in pista aveva aumentato il suo vantaggio, Mears con 18 secondi di svantaggio si lancia in un disperato inseguimento, quando si ferma Johncock fa una sosta veloce e perfetta e si trova ancora davanti a Mears. E’ battaglia fino al traguardo, la Wildcat di Johncock sottosterza mentre la Penske di Mears è appesantita dal pieno di carburante, a dieci giri dalla fine Mears si trova a 9,5 secondi, e a cinque giri dalla fine il distacco e sceso a meno di 4 secondi. Quando mancano due giri al termine Mears è ormai sotto a un secondo e cerca il punto migliore per il sorpasso, ultimo giro Mears è nella scia a 350 Km/h ed entra all’interno nella curva uno, sembra quasi farcela ma Johncock sfutta tutta la sua esperienza è alla sua 18° Indy, lo stringe all’interno nella parte della pista dove c’è poca aderenza e lo costringe ad alzare il gas e ad accodarsi nuovamente. Alle curve successive Johncock e ancora in testa, l’unica possibilità per Mears e un sorpasso nel rettilineo d’arrivo ma non ha più abbastanza slancio e dopo 804 km di gara sfrecciano sul traguardo con un distacco di 26 centesimi di secondo.

Da: http://www.motorsportblog.it/post/732/500-miglia-di-indianapolis-1982#more

Nothatkind
25-05-2006, 22.46.13
ma vaffanculo, non la faranno vedere da nessuna parte, pure SportItalia è passata sul digitale :mad: :S :S

TyDany
25-05-2006, 23.11.55
Ma su SI digitale in chiaro c'è vero? ... ne ero convinto, mo mi fai paura :eek:

TyDany
27-05-2006, 19.02.25
http://www.motorsportblog.it/post/739/indy-500-domani-al-via-la-90-edizione

Info interessanti ;)

Nothatkind
27-05-2006, 19.17.58
Mah, se ce la fo provo a sperimentare qualcosa per seguire la gara, la 500 Miglia l'ho sempre seguita e 'sta cosa mi fa incavolare notevolmente :S

TyDany
28-05-2006, 20.10.43
Il live timing e scoring funziona benissimo, il live video è limitatino, si può solo secgliere tra 6 camera car e ci si becca quelle, tra l'altro è anche un pò scattoso, ma meglio di niente ;)

TyDany
28-05-2006, 20.48.11
Forte anche il commento audio, peccato non riuscire a vedere la gara, sembra interessantissima :(

TyDany
28-05-2006, 21.42.13
Noooooooooooooo Hornish si è incasinato ai box :wall:

Nothatkind
28-05-2006, 21.52.37
Kanaan rulez :o :o :tie:


:D

Nothatkind
28-05-2006, 21.59.22
Tony secondo :o :jump:

TyDany
28-05-2006, 22.26.36
Grande, immenso e spettacolare Saaaaaaaaaaaaaaaaaaaaam Hornish, incredibile, ha vinto dopo un problema ai box con metanolo dappertutto, dopo uno drive trough e dopo essere stato damponato ai box... incredibile, questa è la 500 Miglia di Indianapolis, affanculo la F1 e la buone maniere :o:D
Complimentoni anche al debuttante Marco Andretti, in testa fino all'ultima curva a 19 anni :eek:
Terzo il padre di Marco, Micheal Andretti davanti a Wheldon e Kanan, ottava Danica Patrick e quattordicesimo il nostro Max Papis :)

TyDany
28-05-2006, 22.29.47
Cosa non ha urlato Roberto Cinquanta, non so se urlava di più lui o io :D

SESSANTATRE MILLESIMI DI SECONDO DI DISTACCO :o

TyDany
29-05-2006, 22.06.48
Hornish fa sua la 90° 500 miglia di Indianapolis, vince per una macchina di vantaggio sul traguardo in un finale tra i più emozionanti di sempre, il distacco e stato il secondo più ridotto della storia. Hornish era partito autorevolmente dalla pole ed era stato protagonista insieme ad altri piloti come Dan Weldon, Scott Dixon, Franchitti, Kanaan, l’altro pilota del team Penske Helio Castroneves invece finisce a muro dopo metà gara coinvolgendo anche Buddy Rice. Ma gli altri grandi protagonisti della corsa sono gli Andretti padre e figlio, Michael è ritornato alle corse proprio per questa occasione, per correre insieme al figlio Marco e probabilmente non immaginava che sarebbero stati sia lui sia il figlio grandi protagonisti della gara.

Infatti Michael si trova in testa nell’ultima parte della corsa e dietro di lui il figlio Marco. Dopo una fase di caution Michael evita di fare uno splash and go per rimanere in testa, ma questo gli impedirà di spingere per non rimanere a secco, facendosi superare dal figlio che prende la testa della gara. A questo punto entra in ballo Hornish, che si era fermato a 50 giri dal termine ma aveva avuto un problema col bocchettone di rifornimento, travolgendo anche un meccanico, costretto a uno splash and go perdeva parecchie posizioni. Ma Sam non si da per vinto raggiunge Michael che tenta invano di contenerlo e si lancia all’inseguimento di Marco Andretti che conduce con autorevolezza, mancano due giri al termine quando Hornish gli e addosso. Marco non si lascia intimidire chiude Sam fino quasi al contatto, il fallito attacco fa perdere un po di terreno ad Hornish, Andretti sembra al sicuro, arriva l’ultimo giro Hornish esce come un razzo dalla curva tre si allarga e fa scorrere la vettura da vero re degli ovali, l’auto sente la scia di Marco e si fa magicamente risucchiare uscendo sul rettilineo e bruciando Andretti sul traguardo portando a termine un prodigioso recupero. Marco Andretti e stato comunque autore di un’ottima gara peccando solo di inesperienza nel contenere l’attacco finale di Hornish, che dal canto suo e stato superbo. Terzo Michael che da dietro ha assistito all’attacco di Hornish rammaricandosi sicuramente della mancata doppietta padre figlio, buona gara di Max Papis che ha dimostrato ancora una volta di adattarsi velocemente a qualunque situazione e a qualunque vettura, chiude al 14° posto dopo un rifornimento finale avendo occupato anche posizioni più alte in classifica.
Di seguito i primi 10 al traquardo.

1 - Sam Hornish (Dallara) - Penske - 200 giri in 3.10'58"795
2 - Marco Andretti (Dallara) - Andretti/Green - a 0"063
3 - Michael Andretti (Dallara) - Andretti/Green - a 1"008
4 - Dan Wheldon (Dallara) - Ganassi - a 1"269
5 - Tony Kanaan (Dallara) - Andretti/Green - a 1"645
6 - Scott Dixon (Dallara) - Ganassi - a 3"056
7 - Dario Franchitti (Dallara) - Andretti/Green - a 5"624
8 - Danica Patrick (Panoz) - Rahal - a 5"726
9 - Scott Sharp (Dallara) - Fernandez - a 11"125
10 - Vitor Meira (Dallara) - Panther - a 17"955

Da: www.motorsportblog.it

Che gara ragazzi, per me rimane la più bella gara automobilistica a ruote scoperte del mondo :)

http://www.motorsport.com/photos/irl/2006/ind/irl-2006-ind-tm-0534.jpg