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Visualizza versione completa : Occhio alla licenza


Ghandalf
17-03-2006, 11.45.03
<div align="center"><img src="http://creativecommons.ca/images/cc/cc.logo.circle.jpg"></div>
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<div align="justify"><font size="2">Spesso non si pone alcuna attenzione alle licenze, i contratti che sottoscriviamo installando software sulle nostre macchine non li leggiamo neanche. Questo comportamente può avere delle conseguenze.<br><br>Così accade che Adam Curry pubblichi delle foto della sua famiglia sul noto flickr.com, in seguito la rivista WeekEnd decida di pubblicare quattro delle foto postate da Curry in un articolo riguardo proprio la famiglia di Curry.<br>Curry denuncia la rivista avanzando l'ipotesi di violazione di diritto d'autore e della privacy e di tutta risposta la corte decide che tutto il materiale pubblicato su flickr.com è soggetto alla CC (creative commons) quindi nel momento in cui Curry ha postato le foto queste sono anch'esse diventate sogette alla CC.<br><br>In conclusione, questo episodio di per se non grave, ci ricorda di non prendere sottogamba i contratti che implicitamente accettiamo quando usufruiamo di un servizio od installiamo un software. Alla fine potremmo essere vittime della nostra stessa ignoranza.</font></div>
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<div align="justify"><font size="2">
<img width="20" height="20" src="http://www.wintricks.it/image/icons/progfolder.gif">
<a href="http://www.wintricks.it/framer.php?url=
http://creativecommons.org/press-releases/entry/5822" target="_blank">Fonte</a>
</font></div><br><br><br><br>

gionapper
17-03-2006, 11.58.20
Originariamente inviato da Ghandalf
In conclusione, questo episodio di per se non grave, ci ricorda di non prendere sottogamba i contratti che implicitamente accettiamo quando usufruiamo di un servizio od installiamo un software.

Hai perfettamente ragione, purtroppo però, le licenze scritte nel software, sono lunghissime e di difficile comprensione...ti scoraggiano a priori di leggerle, certo questo non è un buon motivo per non farlo :)

magicfly
17-03-2006, 12.07.29
tutta colpa della solita burocrazia...fossero meno annacquate le licenze e arrivassero al sodo potrei anche sforzarmi di leggerle :D

Rossonero55
17-03-2006, 12.13.03
Per non stare a ricordare che PURTROPPO TANTE LICENZE D'USO NON SONO TUTTE IN lingua italiana.................!!!
Cosa ancora più grave poichè in molti non sappiamo altre lingue oltre .....la NOSTRA.....,ED E' GIA' TANTO in molti casi.!!!!:D

winnet
17-03-2006, 12.34.26
Originariamente inviato da Rossonero55
Per non stare a ricordare che PURTROPPO TANTE LICENZE D'USO NON SONO TUTTE IN lingua italiana.................!!!
Cosa ancora più grave poichè in molti non sappiamo altre lingue oltre .....la NOSTRA.....,ED E' GIA' TANTO in molti casi.!!!!:D
Se compri prodotti destinati all'italia in italia le licenze sono in italiano oppure il prodotto stesso non può essere venduto in italia .... se poi si reperisce il prodotto in "altro modo" o tramite mercati paralleli è un'altro discorso :D

A titolo informativo ... lo stesso vale per i libretti di istruzioni, se comprate un prodotto che non ha le istruzioni in italiano (in italia sempre) .... vi hanno fregato, la legge italiana IMPONE che ci debba essere la versione in italiano, potete sporgere denuncia! :rolleyes:

gionapper
17-03-2006, 13.05.47
Originariamente inviato da winnet

Se compri prodotti destinati all'italia in italia le licenze sono in italiano oppure il prodotto stesso non può essere venduto in italia .... se poi si reperisce il prodotto in "altro modo" o tramite mercati paralleli è un'altro discorso :D

A titolo informativo ... lo stesso vale per i libretti di istruzioni, se comprate un prodotto che non ha le istruzioni in italiano (in italia sempre) .... vi hanno fregato, la legge italiana IMPONE che ci debba essere la versione in italiano, potete sporgere denuncia! :rolleyes:

Quello che dici non è corretto, io ho Acronis Disk Director 10, software in inglese e licenza in inglese. Il contenuto deve essere conforme alle norme italiane e non la lingua :D

Rossonero55
17-03-2006, 15.18.05
Mi associo a quanto sostiene Gionapper.....!
Per la legge italiana (ed Europea..purtroppo..!!!) è il PRODOTTO che DEVE ESSERE CONFORME alle NORMATIVE.....,,,,NON la licenza o le istruzioni.
:eek: Il 90% dell'hardware o del software che acquistiamo NEI NEGOZI con TANTO DI SCONTRINO (quindi si suppone in MODO LEGALE!!) PURTROPPO E' PRIVO DI ISTRUZIONI IN LINGUA ITALIANA. In base a questa constatazione di FATTO quante denunce al giorno dovremmo sporgere....???? E contro CHI..??.Il venditore,il produttore,il rappresentante,.....fino ad arrivare ai VERTICI PIU' ALTI dello Stato Italiano che ancora permette che accadano certe cose..?????????????:mad:
Quando si acquistano elettrodomestici.........,anche in negozi seri,le istruzioni e le garanzie sui prodotti sono in TUTTE LE LINGUE DEL GLOBO ma...vedi caso .... NON IN ITALIANO.:D

Rossonero55
17-03-2006, 15.42.28
Nella precedente segnalazione ho dimenticato di scrivere che a volte LICENZE,GARANZIE O ISTRUZIONI PER L'USO le ho trovate in antica lingua ASSIRO/BABILONESE.................MA NON IN ITALIANO. Solo figre o foto "esplicative" e garanzie da scompilare e spedire in BURUNDI..!!!:D
Il mondo è tutta una FREGATURA..........!:(

atreyu
17-03-2006, 16.56.02
Premessa fondamentale: ignorantia legis non excusat o, anche, ignorantia juris neminem excusat.
L'inciso finale dell'articolo, quindi, riassume benissimo il nocciolo della questione: «Alla fine potremmo essere vittime della nostra stessa ignoranza».

Oltre che per i sw, ciò vale soprattutto per i vari servizi web che sottoscriviamo tutti, chi più chi meno. Mi riferisco ai vari servizi di uploading, le iscrizioni ai forum, la sottoscrizione di account email gratuiti, la sottoscrizioni di servizi di fornitura ADSL, etc. Il fatto è che il web ed il mondo dell'informatica in genere, sono ancora a livelli "primordiali"; siamo ancora ad una sorta di far-west moderno. L'ignoranza e soprattutto la superficialità la fanno spesso da padrone. Ciò vale anche per persone che nella vita "reale" possono, invece, essere considerate persone "con la testa sulle spalle". Il problema è probabilmente dato dalla presunta ed erronea sensazione di anonimato che pervade l'utente del mondo internet. Il che fa appunto non considerare "reale" il mondo informatico ed il web specialmente.

Quanto ai software gioca invece un ruolo importante la poca confidenza con l'immaterialità del bene oggetto del contratto di "acquisto" (o, meglio, di licenza... perché in realtà non si acquista alcuna proprietà sul bene oggetto del contratto). Va detto poi, che spesso le licenze sono standard e quindi "facilmente" leggibili: letta una, lette tutte. Bene o male queste si suddividono in grandi categorie: COMMERCIALI (EULA, etc.) e OPEN SOURCE (GNU, GPL, etc.). Attenzione però a non farsi incantare, anche se sembra di leggere qualcosa di già letto, è bene sempre approfondire.

Di certo le nuove generazioni avranno in futuro una maggiore confidenza con tutto ciò che riguarda l'informatica e di certo per loro l'inglese non sarà certo un problema, come lo è invece per gran parte delle persone (per mia fortuna, senza immodestia, non è questo il mio caso).

In chiusura va anche ricordato il fenomeno per cui, spesso, anche chi scrive le licenze non le rispetta. Mi riferisco ad un caso che ho letto su Punto Informatico. In pratica, un consumatore aveva acquistato un PC portatile. Aveva espressamente richiesto al negoziante di non aprire assolutamente la confezione; voleva che rimanesse "intonsa" e che nessuno ci mettesse le mani... cosa che purtroppo spesso invece accade (divagazione: un amico "neofita" ha acquistato un PC; mi ha chiesto se glie lo rodavo. Il negoziante lo aveva riempito di un sacco di bischerate ingolfandogli il disco con inutili programmi e servizi... con il suo consenso ho fatto un FORMATTONE E VIA: ricominciato tutto da capo). Tornando al caso del portatile... il consumatore ritira il portatile, lo paga, arriva a casa e lo accende, LEGGE LA LICENZA del SO M$ WinXP e... LA RIFIUTA!!! Lui WinXP non lo voleva. Voleva installare il suo fidato SO Linux. Ebbene, nella licenza è scritto che se la si rifiuta, si ha diritto al rimborso. Inutile dire che il negoziante non voleva rimborsare un bel niente. Alla fine dopo un sacco di peripezie ed una fitta corrispondenza con M$, il consumatore è riuscito a farsi rimborsare il tutto.

Letture interessanti relative al caso ultimo citato:
1) Notebook, l'odissea del rimborso di Windows (http://punto-informatico.it/p.asp?i=56677&r=PI)
2) Notebook, così mi hanno rimborsato Windows (http://punto-informatico.it/p.asp?i=58219)

atreyu
17-03-2006, 17.17.49
Errata corrige

Come si può leggere negli articoli citati nel precedente post, il problema di rimborso non riguardava direttamente Microsoft (produttrice di WinXP), ma Asus che è il produttore del portatile al centro della vicenda narrata.


P.S.: già che ci sono segnalo anche un altro paio di link interessanti e collegati alla storia di cui sopra:
1) Rimborso licenza di windows, è possibile? (http://nanofreesoft.org/licenzaWindows/)
2) Rimborso per Windows: funziona anche in Italia (http://www.attivissimo.net/rimborso_windows/istruzioni.htm)

RNicoletto
17-03-2006, 18.03.29
Piccolo OT: ma chi ca##o è Adam Curry?? :confused:

Per scoprirlo ho dovuto usare Google (http://www.google.com/search?num=20&hl=en&safe=off&c2coff=1&q=%22Adam+Curry%22&btnG=Search&lr=).